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CARPI NEWS Patrizia Gambarini nuova comandante della Polizia provinciale

3 Gennaio 2020, 11:20am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

MIRANDOLA E DINTORNI – E’ Patrizia Gambarini la nuova comandate della Polizia provinciale di Modena che avrà il ruolo anche di dirigente agli Affari generali.

La nomina da parte del presidente della Provincia Gian Domenico Tomei è scaturita da una selezione tramite bando pubblico, avvenuta nelle scorse settimane, a seguito della cessazione dal servizio di Fabio Leonelli, responsabile di entrambi i ruoli, che ha lasciato a fine anno per avere raggiunto i requisiti pensionistici;

Nata a Modena, laureata in Giurisprudenza a Modena, Patrizia Gambarini, ha una lunga carriera nella Polizia  municipale; ha guidato dal 1986 al 1993 il corpo a Mirandola, per poi passare a Modena, dove ha ricoperto anche il ruolo di comandate pro-tempore nell’estate del 2018, di vice fino al dicembre scorso con la responsabilità del “Servizio presidio del territorio”.

Incontrando la nuova comandante, Tomei ha delineato i filoni di attività a partire da quelli relativi al ruolo di dirigente tra cui spiccano il potenziamento dei servizi rivolti ai Comuni, tenendo conto che la Provincia ha costituito nei giorni la Stazione unica appaltante per gestire gare d’appalto per conto dei Comuni che si aggiunge a servizi attivi da tempo come quello dell’Avvocatura unica e i servizi forniti ai Comuni dall’Ufficio stampa.

In futuro queste opportunità potranno essere estese anche ad altri settori come la gestione del personale o il supporto tecnico per il rilascio delle certificazioni sismiche.

Per quanto riguarda la Polizia provinciale i compiti sono quelli tradizionalmente svolti, come i controlli sulla caccia e la pesca, garantendo un rapporto più stretto con gli operatori per una corretta gestione del territorio, e il coordinamento dei piani di controllo contro la proliferazione degli ungulati, fino all’impegno sul fronte della sicurezza dei cittadini, senza trascurare i controlli stradali e la tutela ambientale, intensificando il rapporto con il Gruppo Carabinieri Forestale.

Gambarini guiderà un corpo composto da 20 agenti in servizio della Polizia provinciale che, con la collaborazione di circa 50 guardie giurate volontarie faunistico venatorie, garantiscono i controlli su qualcosa come 250 mila ettari di territorio: 160 mila ettari di superficie cacciabile, circa 60 mila ettari di aree protette e le aree vicine ai centri abitati dove è vietato cacciare.

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CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Ecco i sette candidati presidente per l’Emilia-Romagna

3 Gennaio 2020, 11:10am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Ecco i sette candidati presidente per l’Emilia-Romagna, sostenuti da diciassette diverse liste. Il confronto nelle urne sarà il prossimo 26 gennaio 2020, una domenica. Apriranno in tutta la regione oltre 4.500. I seggi resteranno aperti dalle ore 7 alle ore 23: immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto inizierà lo scrutinio. Il nome del presidente si conoscerà probabilmente già domenica notte.

Si ripesenta il govenatore uscente Stefano Bonaccini, centrosinistra. Nella coializione che lo sostiene, ci sono cinque liste.  La principale contendente è la leghista Lucia Borgonzoni, con le sue cinque liste.

Altri candidati sono Simone Benini per il Movimento 5 Stelle, Stefano Lugli della lista L’altra Emilia Romagna, Marta Collot di Potere al Popolo, Laura Bergamini del Partito Comunista e Domenico Battaglia del Movimento Vaccini-Vogliamo-Verità.

 

La partita per la prima volta è aperta, e la riconferma di Bonaccini non è così scontata.

I profili dei candidati

Stefano Bonaccini è di Campogalliano (Modena) e ha 52 anniLa sua coalizione ha messo insieme un ampio ventaglio di movimenti e partiti del centro-sinsitra, del movimento ambientalista e di quello europeista. Con lui c’è il partito Democratico, Europa verde, Più Europa, Emilia Romagna Coraggiosa e Volt Emilia Romagna. Nel suo listino civico diverse parsonalità provenienti dall’associazionismo, dal volontariato e dalle professioni

Le liste che lo sostengono sono: lista Bonaccini presidente; Partito Democratico; Emilia-Romagna coraggiosa: Europa Verde; +Europa; Volt.

 

La senatrice Lucia Borgonzoni ha 37 anni ed è di Bologna. Con lei c’è il centrodestra compatto: ci sono infatti le liste della Lega, di Fratelli d’Italia e di Forza Italia, più Popolo della famiglia e Giovani per l’ambiente. ” Lucia Borgonzoni presidente” è la sua lista civica che raccoglie espnenti della società civile e delle esperienze civiche dei territori.

Nella sua coalizione ci sono: la Rete Civica Borgonzioni presidente; Lega, Fratelli d’Italia; Forza Italia, Il Popolo della famiglia-Cambiamo; Giovani per l’ambiente.

 

 

L’Altra Emilia-Romagna aggrega Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano e Partito del Sud e presenta Stefano Lugli, 45 anni di Finale Emilia.

Potere al Popolo ha candidato presidente Marta Collot, 26 anni, studentessa bolognese di origini trevigiane,

Il Partito Comunista ha designato come sua candidata Laura Bergamini, 59 anni, di Parma

Il candidato del Movimento 5 Stelle è Simone Benini. Ha 49 anni ed è di Forlì.  Il suo nome è emerso dalla consultazione degli iscritti alla piattaforma web Rousseau.

La lista VVV (Vaccini -Vogliamo la Verità) propone Domenico Battaglia, medico di Ferrara di 46 anni.

 

LEGGI ANCHE, TUTTE LE LISTE E I CANDIDATI PER LE ELEZIONI REGIONALI DI GENNAIO 2020

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Incendio nella notte sulle colline di Cava de' Tirreni, paura per gli abitanti

3 Gennaio 2020, 11:00am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

L'incendio si è sviluppato sulla collina Citola per poi estendersi al vicino Monte Caruso

CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Incendio nella notte sulle colline di Cava de' Tirreni, paura per gli abitanti

Notte di paura sulle montagne di Cava de' Tirreni. Nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato sulla collina Citola per poi estendersi al vicino Monte Caruso. Immediato l'intervento della Protezione Civile cavese, coordinata da Francesco Loffredo. Sul posto anche due automezzi dei Vigili del Fuoco. Le squadre aib guidate da Felice Sorrentino e dal Lgt. Matteo Senatore hanno potuto solo monitorare che le fiamme non si progassero alle civili abitazioni, vista l'impossibilità ad intervenire di sera in zona impervia. Il rogo si è poi spostato nei territori dei comuni di Nocera Superiore e Roccapiemonte. Attimi di tensione tra gli abitanti della zona.

IL PORTICO https://www.ilportico.it/it/sezioni-25/cronaca-1/incendio-nella-notte-sulle-colline-di-cava-de-tir-84226/article

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PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento protagonista delle puntata di Buongiorno Regione

3 Gennaio 2020, 10:54am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

PENISOLA SORRENTINA E VICO EQUENSE NEWS Sorrento protagonista delle puntata di Buongiorno Regione

SORRENTO. Le telecamere della Rai tornano in città per proporre ai telespettatori le bellezze di Sorrento addobbata a festa. Una troupe di Buongiorno Regione, il programma che va in onda ogni mattina su Rai Tre, sarà in piazza Tasso per un servizio in diretta. Per consentire le riprese il responsabile facente funzioni della polizia municipale, tenente Giuseppe Coppola, ha emanato un’ordinanza attraverso la quale ha previsto l’attivazione per la mattinata di domani, sabato 4 gennaio 2020, di una zona a traffico limitato straordinaria nel centro cittadino. Il provvedimento sarà in vigore nella fascia oraria tra le ore 9 e le ore 11 ed interesserà piazza Tasso e le aree limitrofe con le modalità tipiche della ztl in vigore a Sorrento.

SORRENTO PRESS

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Scuola, rivoluzione con gli stranieri: 6mila studenti arrivano dall'estero

3 Gennaio 2020, 10:43am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

SALERNO E PROVINCIA NEWS Scuola, rivoluzione con gli stranieri: 6mila studenti arrivano dall'estero

I flussi migratori, soprattutto dall’Africa, stanno rivoluzionando la scuola salernitana. Certo, è un riflesso del trend nazionale, ma quanto sta accadendo assume i connotati dello stravolgimento culturale delle nostre classi. Sempre più multietniche, sempre più straniere, le classi delle scuole di Salerno e provincia stanno perdendo alunni italiani nell’età dai 4 ai 7 anni che vengono rimpiazzati da nuovi alunni provenienti dal continente africano e dalle altre parti del mondo. Nel Salernitano il ministero dell’Istruzione censisce ben 5.946 nel 2019 appena trascorso. C’è un incremento di almeno 612 alunni stranieri: si passa infatti dai 5.334 alunni non italiani del 2018 ai 5.946. Un trend in deciso aumento. Basti pensare che di alunni non italiani se ne contavano 5.160 nel 2016. La rivoluzione riguarda in particolare la scuola elementare salernitana dove sono iscritti ben 1.890 alunni stranieri (nel precedente censimento erano 1.703 alunni), mentre alla scuola dell’infanzia si registrano 1.082 bambini stranieri. Si tratta di un cambio di rotta epocale. Basti pensare che quest’anno nelle scuole dell’infanzia e della primaria abbiamo perso ben 1.747 alunni italiani (1.200 solo nella scuola elementare). L’emorragia è pesantissima, molto grave e se non si arresterà rischia di mettere a dura prova la tenuta degli organici delle classi e peggio ancora delle scuole più anemiche nel Cilento e in generale a sud del capoluogo. Ma il dato che fa eccezione e che segna una deciso stravolgimento è rappresentato dal fatto che al contempo c’è l’indicatore delle presenze straniere che va in un’altra direzione. Ci sono sempre più figli di immigrati nelle scuole salernitane. Dei 5.946 alunni stranieri presenti nelle scuole salernitane, ben 3.193 sono provenienti dal resto d’Europa, mentre 1.611 sono africani. Dei 5.946 studenti non italiani presenti nelle scuole salernitane, 2.177 sono nati in Italia da persone immigrate. Alle medie abbiamo 1.130 studenti non italiani mentre alle superiori se ne registrano 1.680 così suddivisi: 534 nei licei, 526 nei tecnici, 620 nei professionali. Secondo il censimento recente del Miur, gli alunni provenienti dal continente africano sono 1.760 (compresi nei cicli dall’infanzia alle superiori), quasi 600 in più rispetto a quelli registrati nel salernitano due anni fa. I restanti alunni con cittadinanza non italiana arrivano dal resto dell’Europa (3.287), dall’America (297), dall’Asia (586) e dall’Oceania (2), mentre solo un alunno nel salernitano è catalogato come apolide.

IL MATTINO

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CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Clementino a Nocera Inferiore, frasi ambigue sulla droga durante il concerto

3 Gennaio 2020, 10:39am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA NOCERA INFERIORE - Gli agenti del commissariato di Polizia di Nocera Inferiore stanno effettuando un'attività di verifica in merito ad alcune frasi pronunciate dal rapper Clementino durante il concerto di Capodanno tenuto in piazza Diaz a Nocera Inferiore.

L'attenzione degli investigatori è puntata su alcune parole ambigue che potrebbero far pensare a un'istigazione all'uso di sostanze stupefacenti. Dal palco, inoltre, sono state lanciate delle bustine contenenti filtri e cartine. Episodi di cui e' stata informata in via preliminare la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore che attende di conoscere l'esito degli approfondimenti avviati dalla Polizia.

LA CITTA DI SALERNO

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CAMPANIA NEWS Napoli, scambio di neonati in culla: momenti di panico, poi la corsa al lotto

3 Gennaio 2020, 10:32am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS Napoli, scambio di neonati in culla: momenti di panico, poi la corsa al lotto

Stessa data di nascita, identico cognome, il primo maschietto e la seconda femminuccia. Separati alla nascita dalle mamme per uno scambio di culletta. È accaduto nella sala nido dell’ospedale Villa Betania, a Ponticelli. L’incubo del film «C’era una volta in America» ha rischiato di diventare realtà nell’ultimo giorno del 2019. I fatti sono stati ricostruiti ieri dal direttore sanitario dello stesso nosocomio di via Argine, Antonio Sciambra. Tutto ha inizio la mattina del 31 dicembre, appena ventiquattr’ore dopo la nascita di Armando e Giulia (li chiameremo così, con un nome di fantasia), due bimbi bellissimi che il caso ha voluto portassero lo stesso cognome, pur non essendo i rispettivi genitori parenti tra loro. Le due mamme hanno appena il tempo di abbracciarli dopo il parto, poi arriva il momento della prima poppata. Tutto fila liscio. Passa qualche ora e, al cambio dei pannolini, è la nonna della neonata a trasalire: già, perché nella camera d’ospedale la nipotina è diventata un maschietto. Possibile? Nel reparto si scatena il comprensibile caos dei parenti. Scambio di neonati, la clinica: «È stato un errore umano» Che cosa è realmente accaduto? A spiegarlo è il direttore sanitario della struttura: «In riferimento all’episodio del momentaneo scambio di cullette avvenuto in data 31 dicembre 2019 presso il reparto maternità del nostro Ospedale, nel turno di servizio 8.00-14.00, bisogna fare alcune precisazioni. Nella camera di degenza numero 304 erano presenti due neonati nati il 30 dicembre 2019, uno da parto cesareo e l’altra da parto naturale, il primo di sesso maschile e l’altra femmina, con un omonimia parziale per i cognomi del padre di uno e della madre dell’altra». «Dopo le routinarie procedure di visita medica ed accudimento giornaliero - prosegue Sciambra - all’atto della consegna in camera alle rispettive madri per il previsto rooming-in, i due neonati, deposti ciascuno nella culletta dell’altro, sono stati avvicinati alle rispettive madri. Non appena le mamme si sono accorte dello scambio i neonati sono stati riportati al Nido per la verifica dell’accaduto e dell’identità dei bambini, riscontrando uno scambio di deposizione in culletta».E così, mentre tra le due coppie di genitori e relativi familiari al seguito scoppia il panico, mentre allarme e preoccupazione si fanno contagiosi anche tra le altre puerpere, a far rientrare l’allarme è l’immediato intervento dei medici. «Per tranquillizzare i genitori rispetto a quanto accaduto - conclude il direttore sanitario di Villa Betania - nel Nido, alla presenza del primario e del medico di guardia, è stata verificata la corrispondenza dei rispettivi braccialetti, del sesso dei neonati e delle diverse modalità dei parti. I genitori dei neonati sono stati informati e tranquillizzati dal primario ed hanno verificato anche loro la corrispondenza dei braccialetti madre-figlio» C’è anche da aggiungere un ultimo particolare: sul posto è stata richiesta anche la presenza di agenti della Polizia di Stato del commissariato di Ponticelli. L’ospedale si è anche offerto di garantire gratuitamente il test del Dna dei due neonati. Neonato scambiato con un altro nella culla: ridato ai genitori. «Lo volevano perché bianco» Non poteva mancare il risvolto legato alla fantasia dei giocatori del Lotto. E quando a Ponticelli si è sparsa la voce del pasticcio legato allo scambio di cullette è scattata la corsa alla cabala napoletana, per tentare la fortuna. In tantissimi hanno giocato una terna di numeri: 80, la nascita; 65, la donna incinta; e - ovviamente - l’immancabile 72, la meraviglia. Per ieri sera i numeri non sono usciti: ma, si sa, la tradizione raccomanda di giocarli per tre estrazioni di seguito...

IL MATTINO

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SEZ. VARIE NEWS L'AI diagnostica tumore meglio dell'uomo

3 Gennaio 2020, 10:29am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Sistema di Google riduce i falsi positivi e negativi

 © EPA

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA L'intelligenza artificiale è più brava dell'uomo nell'identificare il tumore al seno e può aiutare i medici nel formulare una diagnosi corretta. E' quanto emerge da uno studio capitanato dai ricercatori di Google e pubblicato sulla rivista scientifica Nature.

Nell'ambito dell'indagine, cui hanno preso parte esperti del Northwestern Medicine di Chicago, dell'Imperial College di Londra e del Servizio sanitario nazionale britannico, l'intelligenza artificiale di Google Health si è cimentata con circa 26mila mammografie di pazienti del Regno Unito e 3mila statunitensi. Il software ha dimostrato di avere un'accuratezza nella diagnosi paragonabile a quella di radiologi esperti, e ha fatto meglio dell'uomo riducendo l'incidenza di falsi positivi e falsi negativi.

Nel dettaglio, l'intelligenza artificiale ha ridotto i falsi positivi del 5,7% (sui casi Usa) e dell'1,2% (sui casi Gb), e i falsi negativi del 9,4% (Usa) e del 2,7% (Gb). La diversità dei risultati è correlata al fatto che negli Stati Uniti le mammografie vengono lette da un solo radiologo, e l'esame è effettuato ogni 1-2 anni, mentre nel Regno Unito ogni mammografia è vagliata da due radiologi - con un terzo esperto consultato in caso di pareri discordanti - e il test viene fatto ogni 3 anni. In un'indagine separato, il sistema basato sull'intelligenza artificiale di Google è stato messo a confronto con sei radiologi, dimostrando una maggiore accuratezza nella diagnosi.

ANSA

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CAMPANIA NEWS «Panico», le feste alcoliche a Napoli: gin e vodka senza limiti ai minori

3 Gennaio 2020, 10:23am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

CAMPANIA NEWS «Panico», le feste alcoliche a Napoli: gin e vodka senza limiti ai minori

L’ultima tendenza si chiama “Panico” e per panico - chi lo ha pensato - voleva intendere quello che può provocare una condizione di assoluta alterazione psico-fisica dovuta all’assunzione di alcol e droga. “Panico”, come molti genitori purtroppo sanno bene, è il titolo - diventato ormai uno slogan - dato a una serie di serate ad alto tasso alcolico organizzate in questo periodo di Natale appena trascorso per far divertire gli studenti di alcuni licei della città. L’ultima, forse la più devastante, quella che ha letteralmente messo ko almeno una decina di adolescenti, si è svolta, prima di Capodanno, in un locale del Vomero. L’invito - inviato su whatsapp a centinaia di ragazzini tra quattordici e sedici anni - lo diceva con chiarezza: “free bar”. Dodici euro di prevendita e due consumazioni assicurate, il resto si paga a parte. Facile immaginare l’esito di una festa, se così si può chiamare, dove l’attrazione principale era costituita dal libero consumo di gin e vodka bevuti come fosse acqua fresca. Senza nessun problema di età. Napoli, la festa senza regole: locali stracolmi, ragazza beve troppo alcol e viene colta da malore «Sono stati male quasi tutti, ma male sul serio. Non voglio fare la parte di quella che “io l’avevo detto”, ma invece è andata proprio così». Federica Mariottino, tre figli, dai 18 agli 11 anni, ideatrice e animatrice dell’associazione «31salvatutti», quella serata l’aveva segnalata anche alle forze dell’ordine. «Lo faccio regolarmente ogni volta che vengo a conoscenza di party e feste organizzate con l’obiettivo di fare cassa lasciando bere i ragazzini - prosegue la Mariottino - purtroppo non sempre riesco a ottenere i controlli che vorrei». E sono proprio i controlli quelli che - secondo lei - mancano quasi completamente. Un gruppo nato su Facebook, il suo, all’indomani della morte di Nico Marra, il ragazzo che perse la vita dopo una serata ad alto tasso alcolico. Uno solo l’obiettivo del gruppo: proteggere i ragazzi dai rischi che derivano dall’uso di alcol e droghe. Fu sempre la Mariottino, qualche mese fa, a lanciare per prima l’allarme sull’uso dello sciroppo alla codeina tra i ragazzi napoletani che frequentavano le discoteche di Coroglio. Da qui la necessità di lanciare un messaggio di prevenzione e responsabilizzazione: «Ci lavoro da anni - spiega ancora - con la nostra associazione cerchiamo di parlare agli studenti nei licei attraverso una serie di incontri mirati - il prossimo è in programma al Teatro Salesiani il 14 gennaio - ma bisognerà cominciare a pensare seriamente di cominciare a incontrare anche i ragazzi dalle medie. Gli ultimi dati elaborati dall’Organizzazione mondiale della sanità denunciano un picco verso il basso dell’età a partire dalla quale si comincia a consumare alcol». Una emergenza in piena regola, insomma. E i ventotto ragazzi napoletani, non tutti minorenni ma pur sempre giovanissimi, finiti in coma etilico la notte di Capodanno, ne sono la conferma. Da Napoli a Roccaraso, stessa storia. Dopo la notte del 31 dicembre trascorsa nelle discoteche della località abruzzese, almeno cinque minori sono stati accompagnati al pronto soccorso del più vicino ospedale per cercare di alleviare le conseguenze della sbornia. Conseguenze non di poco conto se si considera che la capacità di assorbire l’alcol si sviluppa, grazie a un enzima, solo intorno ai vent’anni. Nei più giovani, dunque, come gli specialisti continuano invano a spiegare, l’alcol entra in circolo nel sangue e raggiunge rapidamente il cervello, rischiando di causare danni molto seri. «Poi, la dipendenza - conclude la coordinatrice dell’associazione - talvolta anche in misura maggiore rispetto a quella di molte droghe. L’unica possibilità che abbiamo per salvare le vite dei nostri figli è fare prevenzione e pretendere maggiori controlli». 

IL MATTINO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Shopping compulsivo: compra borse e scarpe per oltre 30 mila euro, il giudice le toglie i soldi

3 Gennaio 2020, 10:15am

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Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

NEWS ITALIA E DAL MONDO Shopping compulsivo: compra borse e scarpe per oltre 30 mila euro, il giudice le toglie i soldi

Tra i mali della modernità viene spesso denunciato il consumismo soprattutto quanto raggiunge eccessi incontenibili. E sopratutto quando la sua manifestazione patologica rischia di distruggere famiglie e persone. È questo il caso di una donna di 49 anni, di Pavia, che ha acquistato vestiti, borse griffate e scarpe per oltre 30 mila euro in un tempo relativamente breve. Una sfrenata corsa all'acquisto che era diventata un'autentica ossessione tanto che la signora è stata riconosciuta affetta da shopping compulsivo. I tentativi di convincerla a spendere di meno si sono rivelati tutti infruttuosi. Appena poteva, andava nei negozi del capoluogo lombardo e di altre città per acquistare capi all'ultima moda. Una passione molto costosa e che poteva avere conseguenze pesanti per il suo presente e il suo futuro. Su richiesta dei suoi familiari, che volevano evitarle un tracollo economico, i giudici del Tribunale di Pavia hanno nominato un amministratore di sostegno per lei, togliendo dalla sua disponibilità carte di credito e bancomat. La decisione dei giudici è stata motivata anche in base alla relazione inviata dallo psichiatra e dalla psicologa che hanno seguito a lungo il caso. Una decisione che potrebbe tracciare una linea importante dal punto di vista giudiziario a tutela di chi soffre di questa insidiosa forma di malattia. Togliendole la disponibilità del denaro e, in questo modo, impedendole di spendere, si spera che la donna possa guarire da una patologia che rischiava di azzerare rapidamente il suo conto corrente. Da quanto si è riusciti a capire - la vicenda è avvolta da una comprensibile aurea di riservatezza - i consumi pazzi andavano avanti da anni. La sindrome da acquisto compulsivo è un disturbo del controllo degli impulsi che indica il desiderio compulsivo di fare acquisti, anche denominato shopping compulsivo, acquisto compulsivo, shopping-dipendenza o 'shopaholism'. È noto anche con il termine oniomania (dal greco onios = «in vendita,» mania = follia) coniato dallo psichiatra tedesco Emil Kraepelin. Kraepelin, con lo psichiatra svizzero Eugen Bleuler, identificò per la prima volta i sintomi associati all'oniomania nel corso del tardo diciannovesimo secolo. I soggetti che presentano questo disturbo, soprattutto donne di giovane età, se inizialmente comprano per il piacere che si ricava da un nuovo acquisto, in seguito riportano uno stato di tensione crescente, ed il desiderio di comprare diventa un impulso irrefrenabile. In seguito all'acquisto compulsivo di oggetti d'ogni tipo, che il più delle volte vengono messi da parte o regalati oppure buttati via, si riscontrano molto spesso sentimenti di colpa e vergogna.
 
LEGGO

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