Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
S. Jan (Giovanni) Kanty Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 1,57-66. Per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei. All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta, e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui.
DI MICHELE PAPPACODA Vettica di Amalfi in queste ore si sta verificando un susseguirsi di blak out elettrici nel paese a causa del forte vento e per un impianto obsoleto da parte dell' ENEL nel paese che e sicuramente creato da un cavo messo male che alla sollecitazione del vento va in corto e salta l'erogazione. Si sollecita l'ente cioè l'Enel di porre rimedio e adeguare gli impianti come al centro le frazioni fanno parte anch'essi del centro e come tali dobbiamo essere trattati.
Il giornalista ciclista Giovanni Farzati scrive sul suo profilo facebook:
ROVISTANDO ITALIA ✍ Centoparole.. Agropoli, disegni su carta di Michele Pappacoda Collage tra sacro, profano e fiabesco, alla Marc Chagall; ispirandosi alla pittura del 700 di Philipp Otto Runce; vivere l'arte senza confini, in maniera semplice. Ieri, ad Agropoli, mostra di pittura di Michele Pappacoda, amalfitano doc, nella saletta Esso, alla presentazione due firme di Positanonews, Giovanni Farzati e Valeria Civale. Nella foto, da sx, Giovanni Farzati, Raffaele Zuppardo, Barbara Pappacoda, Eva Pappacoda, Valeria Civale, con Michele Pappacoda.
Un nostro lettore ci scrive: In piazza XXIV Maggio ad Agerola uno dei due cedri è stato sradicato abbattendosi su alcune auto in sosta. Il celere intervento dei VV.UU., impegnati in una costante attività di monitoraggio delle zone a rischio e delle squadre di soccorso pronte all'intervento, ha consentito di rimuovere il pericolo e di ridurre i rischi per l'incolumità pubblica e privata, ricreando le condizioni di sicurezza per la circolazione veicolare.
Tuttavia anche la stabilità dell’altro cedro è stata compromessa e per evitare altre possibili e spiacevoli conseguenze si sta procedendo, proprio in questi minuti, al taglio.
In via Belvedere poco prima dell' Hotel le Rocce l'intensità delle raffiche ha provocato il crollo di una gru utilizzata per il sollevamento di materiale che ha invaso, seppure in maniera marginale, la carreggiata. Per motivi di sicurezza la strada è stata chiusa al traffico veicolare nel tratto tra l'incrocio di via Principe di Piemonte e via Belvedere fino al confine con il comune di Furore.
La circolazione da e per Amalfi è stata deviata su via Divina Costiera.
In mattinata si è tenuto in via Ponte e in via Salita Case Positano un sopralluogo con i tecnici della Città Metropolitana e del Genio Civile della Regione Campania per definire in maniera tempestiva tutte le azioni necessarie al ripristino della normalità. Il perdurare dell'allerta meteo fino alla mezzanotte di oggi 22.12 ci obbliga comunque a mantenere alta l’attenzione.
Il pensiero corre alle famiglie che ieri sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni in via salita Case Positano.
Su disposizione del Comitato Operativo Comunale (COC), si informa la cittadinanza a prestare la massima attenzione e di uscire solo se strettamente necessario. In caso di necessità contattare il numero ▶️ 320 4386134 ◀️
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dalle pagine di Positanonews apprendiamo una lettera di un cittadino amalfitano a New York che pubblichiamo integralmente: Amalfi. Quando un albero muore è sempre una tristezza. Si poteva evitare? Lettera da New York Stimatissimo Direttore di Positanonews, sempre attendo ad approfondire le notizie. Quando un albero muore e sempre una tristezza. Se sono le avversita’ metereologiche noi umani ce ne facciamo una ragione, la Natura fa il suo corso. Sono a New York in questo momento ma la settimana scorsa ero ad Amalfi dove sono quotidianamente, come ben sai. I Lavori solo iniziati e magicamente fermati, con alici Amici amalfitani abbiamo osservato che hanno interessato stranamente brutalmente sul piedistallo che una volta mostrava il GRANDE Flavio Gioia, distruggendolo. Poi le radici del povero e simbolico albero scoperte. Eravamo tutti preoccupati che l’albero potesse essere danneggiato. Un Amico ha detto ma no, quello deve essere eliminato. Un coro di NO!!!!!!!!!!! Si e’alzato un coro di dolore. Si accetta il terremoto, la mareggiata, il vento forte, la Natura fa il suo corso ma se si aggiunge la superficialità . La negligenza e non so cosa altro allora andiamo a mare con tutti i panni. Giocondo Cavaliere
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Sono in ostaggio da ieri sera anche aErchie, piccolo e suggestivo borgo del territorio comunale di Maiori. Sono isolati così come Cetara dal resto della Costiera Amalfitana e da Salerno. Prigionieri di una situazione che col passare delle ore sembra non trovare via di soluzione. Perché i pericoli che incombono da un lato e dall’altro non sono di facile risoluzione.
Il grido d’allarme arriva attraverso i social dove i circa cento cittadini, per lo più anziani, della frazione di Maiori si sentono abbandonati a loro stessi. Perché per raggiungere la vicina Cetara dove approvvigionarsi di viveri o di medicinali si può solo con le auto.
Una situazione imbarazzate determinata prima dal crollo della parete rocciosa dal cocuzzolo alle porte di maiori, venerdì 13 dicembre, poi dallo smottamento di ieri sera a Cetara che ha negato agli abitanti della frazione e del piccolo borgo marinaro qualsiasi via di fuga.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Protezione civile della Regione Campania ha prorogato l’allerta meteo attualmente in vigorefino alle 16 di domani pomeriggio.
Al momento, vige l’allerta Arancione con attenzione massima su tutta la Campania fino alle 23.59. Dalla mezzanotte e fino alle 16 di domani l’allerta è stata prorogata con le seguenti modalità: Arancione sulla zona 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno, Monti Picentini); Gialla sul resto della Campania.
Questo il dettaglio:
Zona 3 (Penisola Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini):Locali precipitazioni, anche a carattere di rovescio o isolato temporale, soprattutto sui comuni costieri, in graduale attenuazione nel corso della mattinata di domani.
Venti forti nord-occidentali, soprattutto sulla fascia costiera, con possibili raffiche nei
temporali. Mare localmente molto agitato tendente ad agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Il rischio previsto è Idrogeologico di tipo diffuso e Idraulico di tipo localizzato.
Si segnala che anche in assenza di precipitazioni possono verificarsi:
– fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili per effetto della saturazione dei suoli.
– fenomeni idraulici localizzati dove il transito di deflussi nei corsi d’acqua maggiori può determinare criticità.
– ruscellamenti superficiali con fenomeni di trasporto di
materiale;
– allagamenti di locali interrati e di quelli a pian terreno;
– scorrimento superficiale delle acque nelle sedi stradali e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazione e coinvolgimento
delle aree urbane depresse;
– caduta massi in più punti del territorio.
– danni alle coperture, alberature e alle strutture provvisorie dovuti ai sostenuti venti.
Zone 1 (Piana Campana, Napoli, Isole, Area Vesuviana), 6 (Piana Sele e Alto Cilento), 8 (Basso Cilento)
Locali precipitazioni, anche a carattere di rovescio o isolato temporale, soprattutto sui comuni costieri, in graduale attenuazione nel corso della mattinata di domani.
Venti forti nord-occidentali, soprattutto sulla fascia costiera, con possibili raffiche nei temporali.
Mare localmente molto agitato, tendente ad agitato, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.
Il livello dell’allerta è Giallo per rischio idrogeologico e idraulico localizzati.
I principali scenari di evento ed effetti al suolo sono comunque gli stessi dei comuni in cui vige l’Arancione per effetto dei problemi connessi alle piogge di questi giorni, alle condizioni idrogeologiche particolarmente fragili per effetto della saturazione dei suoli
Zone 2 (Alto Volturno e Matese), 4 (Alta Irpinia e Sannio), 5 (Tusciano e Alto Sele), 7 (Tanagro):
isolate precipitazioni anche a possibile carattere di rovescio, in attenuazione dalla mattinata di domani.
Anche qui il livello di allerta è Giallo per rischio idrogeologico e idraulico localizzato. Cambiano gli scenari di impatto al suolo. Si segnala che anche in assenza di precipitazioni potranno verificarsi occasionali fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili per effetto della saturazione dei suoli e fenomeni idraulici localizzati, anche in assenza di precipitazioni, dove il transito dei deflussi nei corsi d’acqua maggiori può determinare criticità.
La Protezione civile della Regione Campania raccomanda, indipendentemente dal colore dell’allerta meteo, si prestare la massima attenzione al possibile rischio idraulico e idrogeologico sul territorio, anche in assenza di nuove precipitazioni e di monitorare la corretta tenuta delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso.
Sala operativa e Centro funzionale regionali sono attivi in h24.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Resta in piedil'ipotesidell'arrivo delgelo articoperCapodanno.Imodellisono ancoraincertisul medio e lungo periodo, facciamo il punto cercando di capire leprobabilità di un'irruzione russaproprio a cavallo del nuovo anno.
Secondo gliultimi aggiornamentia nostra disposizione per i giorni diNatale e Santo Stefanoun vasto campo di alta pressione dovrebbe garantire stabilità su buona parte dell'Italia, con prevalenza di sole e contemperaturepiuttostomitiper il periodo.
Da valutare poi gliultimi giorni del 2019. Dando uno sguardo alloscacchiere europeosi notano infattigrandi manovrecon l'inverno pronto dunque a riprendersi la scena. In particolare la risalita di aria relativamente più calda dalle basse latitudini fino al Polo Nord, potrebbe dare il via a una serie di conseguenze a cascata su buona parte del continente (26/27/28 dicembre): tale movimento, infatti, attiverebbe di risposta unacolata di aria gelida che dalla Russia(dallaSiberia, cuore freddo della massa d'aria) si riverserebbe inizialmente sull'Europa orientale, con conseguenze anche sull'Italia proprio tra la parte finale del 2019 eCapodanno.
Leprobabilitàche il vero freddo possa arrivare fin sulla nostra Penisola sono peraltro un po' diminuite e ad orasono di circa il 50%: laprevisioneè quindi ancora piuttostoincertacome possiamo vedere dal grafico "spaghetti"(essi racchiudono 20 possibili evoluzioni del tempo), vista soprattutto la distanza temporale.Grafico degli spaghetti; 50% di possibilità di un'ondata di aria artica per Capodanno
Qualora la discesa gelida avvenisse sarebbe da valutare, nei prossimi giorni, soprattuttole aree dove potrebbero formarsi i minimi depressionarie, di conseguenza, le precipitazioni attese. Ad oggi maggiormente interessate potrebbero essere le regioni delCentro e del Sud(specie versante Adriatico) e, visti i valori termici verosimilmente bassi, lanevepotrebbe ripresentarsi fino a bassa quota.
AlNorduno degli effetti principali sarebbe ungran freddocon temperature minime ben al di sotto dello zero.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un vasto fronte perturbato di questopazzomese didicembresta interessando l'Italia con fortissime precipitazioni, raffiche di vento con forza di uragano eabbondanti nevicate sulle Alpi. Adesso si teme ilGRAVE PERICOLOdiVALANGHE. Facciamo il punto della situazione, analizzando il bollettino ufficiale che individua le zone maggiormente a rischio.
Negli ultimi giorno laneveè scesa sull'arco alpino al di sopra dei 1200 metri. Nel corso di domenica 22 dicembre le precipitazioni sono previste in via di esaurimento con gli ultimifiocchi fin sotto i 900 metridi quota specie lungo i versanti di confine e sui settori centro orientali.Oltre i 2000 metri si registrano accumuli veramente molto abbondanticon picchi oltre il metro e mezzo di neve fresca.
Per questo motivo ilpericolo valanghe cresce in maniera esponenzialea causa della precaria stabilità del manto e anche del fortissimo vento previsto in quota.Raccomandiamocome sempre a tutti quelli che intraprenderanno percorsifuori pistadi consultare ilbollettino ufficialeche suddivide le zone a seconda delgrado di pericolositàda 1 (debole) a 5 (molto forte).
Pericolo valanghe, grado 4 su: Alpi piemontesi, Vlachiavenna e Valtellina
Come possiamo vedere dalla mappa le aree maggiormente esposte al rischio di distacchi improvvisi (grado 4) saranno:Alpi piemontesi, laValchiavennae parte dellaValtellina. Sul resto dei settori permane comunque unpericolo marcato.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Nonostante dagli ultimi aggiornamenti sul fronte previsionale giunganonotizie abbastanza confortanti, la nostraMeteo CRONACA DIRETTAè concentrata sulleavverse condizioni meteoin atto in queste ore che stanno provocando fortiPIOGGEsu alcune aree del nostro Paese.
Sotto osservazione al momento troviamo soprattutto leregioni settentrionaliin particolare la zonacentrale ed orientalecome l'Emilia Romagnae l'intero comparto delTriveneto. Piove seppur in forma meno intensa sullaToscana, sul Lazio , l'Umbriae sul versante adriatico come nelleMarche fino all'Abruzzo e al Molise. Al Sud si segnalanorovesci sparsispecie sul nord dellaCalabriae sul tratto più meridionalepugliese.
Il tutto è accompagnato dafortissimi ventiche colpiscono molte zone specie delCentro Sudcon numerosemareggiatesulle coste esposte.
AGGIORNAMENTO 11:53A causa delle raffiche di vento violentissime e del mare grosso una nave mercantile, battente bandiera italiana, si è incagliata a Sant'Antioco, nellaSardegnasud occidentale. Maltempo in Toscana, la costa di Castiglioncello in provincia di Livorno è flagellata da violente mareggiate.
Danni anche inCalabria e Pugliaa causa delle fortissime raffiche di vento. A Napoli si registra purtroppo una vittima, travolta dalla caduta di un albero.
NellePROSSIME OREtuttavia, il quadro meteorologico andrà gradualmente migliorando a partire dall'area centrale delNordmentre insisterannopiogge ecopiose nevicatesui rilievi del Nordestdove la situazione andrà migliorando solo nel corso delpomeriggio e della sera.
Col passare delle ore però, ci attendiamo una fase dimaltemposu alcuni tratti del centro specialmente sull'area del medio e bassoTirrenoconintensi rovesci localmente temporaleschie qualchenubifragioin particolare sui settori più meridionalilaziali e tirrenici ed interni campanicon rischio per la città diNapolie a scendere su tutto il comparto tirrenicocalabrese. Altri piovaschi seppur meno intensi, bagneranno comunque il versanteadriatico e il resto del Sud.
L'intensa fase dimaltempoabbandonerà il nostro Paese nel corso della serata e della notte successiva nonostante rimarranno presentireiterate note d'instabilitàsulle zone delbasso Tirrenosoprattutto tra il sud della Campania e le costecalabresi.
Vi ricordiamo inoltre che sulla base dei fenomeni previsti e in atto ilDipartimento della Protezione Civileha emesso per la giornata didomenica 22 dicembre,allerta arancione sulla Campania e su alcuni tratti di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia-Romagna, litorali toscani, Umbria, settore meridionale laziale, Molise, Basilicatae sulle dueIsole Maggiori.Valutata, inoltre, allerta giallasui restanti settori delFriuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Basilicata e Calabria,su partedel Veneto, della Lombardia, della Liguria, su Marche e Abruzzo, sulla Sardegna sud-occidentale.
Articolo del 22/12/2019 ore 11:58 diStefano RossiMeteorologo