Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Continua a crescere la lista delle persone affette da Covid-19 in Costiera Amalfitana. Altri quattro casi sono stati resi noti oggi a Praiano dall’Amministrazione Comunale. “Carissimi Praianesi, a seguito degli ultimi travolgenti sviluppi relativi all’emergenza sanitaria che sta interessando il nostro territorio, sento il dovere di precisazioni. Ho atteso qualche giorno, prima di questo comunicato, perché ritengo che abbiate il diritto di avere informazioni chiare, dettagliate e, soprattutto, ufficiali perché provenienti da fonti certe e qualificate. Sono in stretto contatto con i referenti dell’ASL ai quali va il mio personale plauso per l’immane lavoro che stanno sostenendo. Ad oggi, Praiano conta la presenza di quattro positivi al Covid 19. Sono tutti in buona salute ed in quarantena, unitamente agli stretti familiari in attesa di tampone. La situazione è sotto controllo e non deve assolutamente destare ansia spropositata. È comprensibile la preoccupazione, ed è giusto e auspicabile avere attenzione e seguire scrupolosamente le regole previste e che ormai dovremmo conoscere a memoria” – scrive il vicesindaco Annamaria Caso sul canale social del comune di Praiano. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il sindaco di Maiori Antonio Capone ordina con decorrenza dal 26 ottobre 2020 e fino a nuova disposizione, sulla base del numero dei nuovi contagi rilevati ed al fine di evitare il propagarsi dell’epidemia, in via precauzionale l’adozione delle seguenti misure di contenimento atte a mitigare il pericolo della diffusione del virus Covid 19:
– la chiusura degli uffici comunali, del cimitero comunale, dei plessi scolastici e del parco giochi comunale per l’effettuazione di interventi di sanificazione ambientale e/o altri interventi necessari a garantire efficaci misure di contenimento del contagio;
– la chiusura delle chiese insistenti sul territorio comunale, al fine di evitare occasioni di incontro anche nel rispetto delle prescrizioni del distanziamento sociale, salvo per la celebrazione delle cerimonie funebri in forme privata limitatamente ai parenti stretti;
– la sospensione di tutte le lavorazioni relative agli interventi di ristrutturazione di carattere pubblico e privato sul territorio comunale, salvo gli interventi di rifacimento del plesso scolastico di Via Capitolo, attesa l’interruzione delle attività didattiche conseguenti alla chiusura del plesso e con garanzia di tutte le attività di manutenzione ordinaria e/o di
emergenza sull’intero territorio comunale;
– l’implementazione degli interventi di sanificazione negli spazi indivisi dei condomini insistenti sul territorio comunale nonché in altre aree a fruizione comune ovvero nelle ascensori e/ o
montacarichi con obbligo in capo agli amministratori degli stessi ovvero di chi ne è responsabile di effettuarli nell’ipotesi di rilevazione di casi di positività tra i condomini degli stabili interessati;
– l’obbligo per i medici di medicina generale di comunicare al Sindaco, quale Autorità Sanitaria Locale,i nominativi di coloro che risiedono e/o domiciliano anche temporaneamente sul territorio comunale, qualora presentino sintomi da Covid 19, per i quali sia stato richiesto
l’esame del tampone;
– l’obbligo per i cittadini residenti o che vi dimorino anche temporaneamente di comunicare al Sindaco, quale Autorità Sanitaria Locale e al medico di medicina generale:
• l’insorgere dei seguenti sintomi: febbre oltre i 37,5 gradi centigradi, mal di gola, tosse secca, raffreddore, dolore alle ossa, alterazione del gusto e dell’olfatto e difficoltà respiratorie;
• l’eventuale contatto con persone accertate positive al COVID-19, al fine di sottoporsi alle verifiche necessarie.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il presidente della Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato un’ordinanza della quale la Regione stessa ha fornito alcune importante anticipazioni.
1. All’infuori di nidi e asili (0-6 anni), vengono confermate le disposizioni regionali sulla didattica a distanza nella scuola primaria e secondaria, salvi i progetti per alunni con disturbo dello spettro autistico e/o gli alunni diversamente abili, già adottate con Ordinanza n.82, nonché le disposizioni regionali vigenti per la didattica a distanza nelle Università.
2. Confermato il divieto di mobilità interprovinciale, ferma la forte raccomandazione (contenuta nel DPCM del 24 ottobre) a non allontanarsi dal territorio comunale se non strettamente necessario.
3. Per le attività di ristorazione: divieto di asporto (salvo che gli esercizi con consegna all’utente in auto e con sistema di prenotazione da remoto); consentita la consegna a domicilio, con partenza dell’ultima consegna alle 23,00 e rinvio, per il resto, alle disposizioni del DPCM 24 ottobre 2020.
4. Confermato l’obbligo di rientro a casa entro le ore 23, secondo quanto recentemente disposto d’intesa con il Ministro della Salute.
5. Confermata per l’attività di jogging la fascia oraria nelle ore 6,00-8,30.
Le disposizioni hanno efficacia fino al 31 ottobre, data nella quale l’Unità di Crisi effettuerà nuove valutazioni, sulla base dell’andamento epidemiologico che sarà stato registrato nel contesto regionale e locale.
È stato dato mandato all’Unita di Crisi di valutare, insieme all’Anci, entro il 28 ottobre prossimo, le determinazioni eventualmente necessarie in vista della commemorazione dei defunti (1 e 2 novembre). AMALFI NOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA 26 ottobre 2020 Momenti di tensione si sono vissuti a Salerno quando alcuni manifestanti hanno deciso di uscire dal corteo che protestava contro il coprifuoco e la nuova ordinanza regionale. In particolare la tensione si è alzata all'altezza dei semafori di via Carmine quando una cinquantina di persone ha deciso di dirigersi verso la casa del governatore De Luca. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - Bandiera a mezz’asta al Comune di Eboli. Perde la vita un cittadino contagiato dal Covid. Aveva 78 anni ed era ricoverato presso l’ospedale di Scafati. Purtroppo ieri mattina le sue condizioni sono precipitate e non ce l’ha fatta. L’uomo conosciuto per aver inaugurato e gestito per decenni una nota sala giochi in centro, lascia due figli e un nipote. Numerosi i messaggi di cordoglio da parte dei concittadini. Stefania Battista LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Quando sono venuta in Italia quest'estate, portavo sempre la mascherina. Un po' per l'aria diversa, i pollini e la luce diversa, mi è scoppiata una sinusite che secondo me era 'da mascherina' che mi ha fatto venire una fortissima emicrania. L'effetto scatenante è stata la mascherina, ma bisogna metterla: vorrei sempre vedere tutti gli italiani con la mascherina, con il naso coperto: i recettori sono sul naso...». Lo ha raccontato la professoressa Ilaria Capua conversando sulla pagina Facebook 'Il Libraio', nell'evento in cui la direttirce dell'One Health Center of Excellence dell'Università della Florida risponde alle domande degli utenti su 'Ti conosco mascherina', il libro per bambini scritto durante la pandemia. «Tutto questo finirà. Non è la prima brutta cosa con cui dobbiamo convivere. Conviviamo con tante altre brutte cose, non solo con il virus», dice la scienziata. «Se uno ha la mascherina e sta ad un metro di distanza, va bene. Io ragiono in termini di bolla di rispetto: faccio finta di essere all'interno di un pallone. Se qualcuno entra nel mio spazio di rispetto, mi scanso», aggiunge. «Dobbiamo convivere con questo coinquilino, dobbiamo proteggerci mettendo in atto una serie di misure che aiutino la popolazione a rimanere il più possibile protetta. Dobbiamo voler salutare il virus e per mandarlo sotto la soglia di pericolosità, dobbiamo lavorare tutti insieme», afferma ancora. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA I militari dell’Arma hanno scoperto a Spinazzo una vasta area dove di notte sarebbero stati effettuati scavi ed estratto tufo. CAPACCIO PAESTUM - Sigilli dei Carabinieri Forestali a quella che immediatamente è apparsa ai loro occhi come una vera e propria cava a cielo aperto presumibilmente realizzata senza alcuna autorizzazione in località Spinazzo a Capaccio Paestum e che ricade nell’area protetta del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. I militari dell’Arma sono intervenuti nella giornata di venerdì dopo alcune precise segnalazioni che indicavano l’effettuazione di scavi anche notturni in una superficie di circa duemila metri quadri e la presenza di camion su cui veniva caricato notevole materiale la cui natura resta da stabilire. Al vaglio degli inquirenti è pure l’estrazione di notevoli quantità di tufo che poi sarebbe stato trasportato altrove per essere venduto con cospicui guadagni considerato il prezzo di mercato per ogni blocco della roccia magmatica. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA NOCERA INFERIORE - Un incendio di natura dolosa ha semidistrutto un camion dell’azienda di distribuzione all’ingrosso Gambardella Cash, lungo via De Gasperi: l’episodio si è consumato tra sabato e domenica, intorno a mezzanotte, quando ignoti hanno raggiunto il parcheggio dei mezzi e degli autocarri arrivandovi da via Taurano, alle spalle del complesso dei capannoni affacciati sull’ingresso principale, controllato e regolato da sbarre e guardiola, a quell’ora chiuso. Alfonso T. Guerritore LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Duemila persone si sono radunate a Napoli, nell'area di Piazza Vanvitelli e nel corso pedonale di Via Scarlatti, per protestare contro i provvedimenti del governo e della Regione Campania per il covid19. «Due metri di dissenso, prima sostegno e poi lockdown» è il cartello che circa trenta di loro tengono in mano nel corso di un sit in in via Scarlatti, protestando per la chiusura dei locali alle 18 e per il crollo del lavoro di attività come le palestre. I manifestanti scandiscono «libertà, libertà». L'area - nel quartiere Vomero - è presidiata da molte camionette delle forze dell'ordine.
I manifestanti contro le restrizioni del Dpcm si sono mossi in corteo attraverso le aree pedonali del quartiere Vomero,preceduti da un grande manifesto con la richiesta di «tutele sociali per tutti». Hanno attraversato le strade urlando cori contro Conte e de Luca («dimissioni»), incrociando in via Luca Giordano un secondo corteo proveniente da piazza Medaglie d'Oro. I due gruppi si sono uniti, raggiungendo circa duemila persone. Davanti a loro lungo la strada erano parcheggiate dieci camionette delle forze dell'ordine che però al passaggio del corteo hanno aperto lo sbarramento consentendo l'arrivo dei manifestanti in piazza degli Artisti, dove attualmente è in corso un sit-in. L'area è presidiata da un ingente spiegamento di forze dell'ordine in tenuta antisommossa.
«Il nuovo stop ai locali con la chiusura alle 18 è prima di tuttoun colpo ai dipendenti, alla classe operativa dei bar che oggi si ferma di nuovo e non ha sostegno da uno Stato che sta pagando ora le casse integrazione di maggio. E' molto pericoloso». Lo afferma Diego Guida, gestore di bar e uno dei promotori della manifestazione di imprese in corso nel quartiere Vomero, a Napoli.
«Il tracciamento non funziona - spiega Guida - lo Stato si è trovatocon questa seconda ondata che tutti si aspettavano ma ci chiediamo, che hanno fatto in questi mesi? Perché non hanno preparato la sanità? Intanto noi siamo già indebitati e schiavi delle banche». In piazza anche molti gestori di palestre, chiuse: «Già dal primo ottobre - spiega il titolare di una palestra in centro a Napoli - quando De Luca fece trapelare il rischio di stop, siamo soli in palestra, ma abbiamo restrizioni e pochissimi incassi da maggio. Ci stiamo indebitando per gli affitti, io pago 4000 euro ma di certo ora non li guadagno. Lo Stato ci sta abbandonando come se dalle nostre sale fosse nato il covid». A manifestare anche gruppi di persone senza mascherina che vedono il Covid come «un progetto per ridurci alla fame e venderci alla Cina», mentre una docente indossa la maschera di Vincenzo De Luca: «Protesto contro di lui - dice Paola - perché ha chiuso la scuola e la didattica a distanza non ha lo stesso valore. Le misure sono rispettate dai presidi che ci hanno lavorato tutta l'estate e non è giusto che gli alunni delle scuole superiori vengano bloccati a casa».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Sono tutte misure che vanno nella direzione di diminuire i contatti interpersonali. Il vero problema è che in questi mesi non sono mai state attivate misure per diminuirli. Niente o quasi è stato fatto». Il virologoAndrea Crisanti, direttore della Microbiologia di Padova, aveva sottolineato da tempo la necessità di misure più stringenti per contenere i contagi, lo abbiamo raggiunto per sapere cosa pensa del nuovoDpcm.
Professor Crisanti, come valuta le nuove restrizioni?
«Penso siano misure necessarie. La stretta più forte è arrivata».
Era quella che auspicava?
«Diciamo che questa è una stretta più forte che va sicuramente nella direzione giusta e ritengo sia stato un provvedimento coraggioso e necessario, anche impopolare, in contrasto con il tentativo delle Regioni di annacquarlo. I governatori, in modo irresponsabile e demagogico, erano disposti a sacrificare le scuole pur di lasciare aperte piscine, palestre, ristoranti. E allo stesso tempo volevano in qualche modo ratificare il fatto che il contact tracing dovesse essere sospeso perché non erano stati capaci di farlo».
Le nuove misure saranno sufficienti o ne serviranno altre più stringenti?
«Le misure hanno un effetto transitorio, se non si fa il tracciamento non si esce. Bisogna investire sul tracciamento. Questo ci avrebbe permesso di fermare la catena dei contagi».
Perché ci troviamo così oggi, visto che la seconda ondata era stata annunciata già durante il lockdown?
«Stiamo pagando il mancato sviluppo o implementazione delle misure di sorveglianza sul territorio che ci avrebbero consentito di tenere i contagi bassi. Ciò include sia la capacità di fare più tamponi sia una rete informatica in grado di analizzare distribuzione e dinamica dei cluster, nonché la capacità di portare i test a chi ne ha bisogno. Non basta fare più tamponi, occorre saperli usare».
La politica non ha fatto abbastanza?
«C'è stata una grande sottovalutazione, alla fine a maggio e giugno era come se tutto fosse stato risolto. Io penso che l'agenda sia stata dominata dalla gestione del recovery fund e non dalla prevenzione della seconda ondata. Le priorità sono state bonus vacanze, banchi e biciclette. Se i soldi per le bici fossero stati destinati alla prevenzione, non saremmo in questa condizione adesso, detto con tutta franchezza».
Il tema delle scuole è caldo: la riapertura ha contribuito in modo importante alla diffusione dei contagi?
«Non si sa se abbia contribuito alla diffusione, lo si sospetta, ma finché non saranno fatti screening in tutte le scuole d'Italia e per diverse classi, non si capirà cosa sta succedendo».
Cosa dobbiamo aspettarci guardando a domani?
«Siamo di fronte a un aumento di casi, i numeri sono quelli di marzo. Le misure adottate fino a questo momento mostreranno i loro effetti tra due settimane e nel frattempo il sistema sanitario sarà stressato».
Molti però parlano di un virus indebolito.
«La realtà prevale».
Alle nuove restrizioni, cosa bisognerebbe aggiungere?
«Investire fortemente in un sistema di tracciamento e sorveglianza. È l'elemento fondamentale. Bisogna guadagnare tempo per contenere i contagi».
E per attendere i vaccini?
«Dio solo sa quando li faranno i vaccini. Su questo non mi pronuncio».