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SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa cauta, attesa per stagione conti, Milano -0,1% Spread sale a 114, sprint Telefonica dopo cessione e Carrefour

13 Gennaio 2021, 12:27pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. ECONOMIA Borsa: Europa cauta, attesa per stagione conti, Milano -0,1% Spread sale a 114, sprint Telefonica dopo cessione e Carrefour

INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO,  Si muovono con cautela le principali borse europee, in attesa della stagione dei conti che si inaugura di fatto con i risultati di JpMorgan e Wells Fargo in calendario per venerdì 15 gennaio. Pesano le misure restrittive adottate dai vari Paesi, nonostante sia ormai a regime un po' ovunque la campagna vaccinale. Gira di nuovo in calo Piazza Affari (-0,15%), con lo spread in rialzo a 114 punti per le tensioni politiche all'interno della maggioranza di governo. Tengono invece Francoforte (+0,02%), Parigi (+0,14%), Londra e Madrid, entrambe in parità. Sprint di Telefonica (+8,2%), che ha ceduto la propria divisione torri in Europa e in America Latina ad America Tower per 7,7 miliardi di euro. Seguono a distanza Tele 2 (+1,85%) e Vodafone (+1,4%), cauta invece Tim (+0,4%) in Piazza Affari, dove corrono Moncler (+2,44%) e Inwit (+1,56%) a differenza di Leonardo (-1,8%), parte lesa in un'inchiesta per tangenti internazionali, Fineco (-1,64%), Mediolanum (-1,5%) e Banco Bpm (-1,27%). Fanno peggio a Francoforte Commerzbank (-2%) e a Londra Hsbc (-1,77%). Prese di beneficio a Madrid per Sabadell (-09,92%) dopo la corsa della vigilia. In campo petrolifero emergono Bp (+2%), Total (+1,9%) e Shell (+1,6%). Più cauta invece Eni (+1,1%). Sugli scudi Carrefour (+9%), avvicinata dalla canadese Couche-Tard per una possibile acquisizione.

ANSA

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SEZ. POLITICA Recovery: via libera del Cdm. Astenute le due ministre Iv. Ora lo spettro della crisi Palazzo Chigi, se Iv si sfila impossibile nuovo Governo con lui. Renziani verso lo strappo, Conte pronto alla sfida in Aula

13 Gennaio 2021, 12:07pm

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SEZ. POLITICA Recovery: via libera del Cdm. Astenute le due ministre Iv. Ora lo spettro della crisi Palazzo Chigi, se Iv si sfila impossibile nuovo Governo con lui. Renziani verso lo strappo, Conte pronto alla sfida in Aula

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Recovery Plan italiano c'è, ma il governo Conte-bis, fra una manciata d'ore, potrebbe non esserci più. Il Consiglio dei ministri notturno sul Piano di ripresa e resilienza certifica lo scontro totale tra il premier Giuseppe Conte e Matteo Renzi. "Se non ci sarà il Mes le ministre di Iv si asterranno", annuncia l'ex premier in tv. E il piano passa infatti con l'astensione delle ministre Teresa Bellanova e Elena Bonetti. La conferenza stampa convocata da Renzi nel pomeriggio alla Camera potrebbe certificare l'addio di Iv al governo. "Decidiamo in mattinata e poi lo comunicheremo alla stampa", annuncia il senatore. I margini di trattativa, dopo il Cdm, si assottigliano ulteriormente. Se nel pomeriggio fonti di maggioranza evocavano ancora la possibilità di un vertice tra i leader per una ricucitura e, prima di entrare a Palazzo Chigi, Vincenzo Spadafora vedeva ancora le "condizioni per gesti di responsabilità", alla fine della riunione l'impressione è che non restino molti margini per ricompattare la maggioranza. Tanto che continuano a circolare voci e 'conteggi' sui possibili "responsabili" pronti a prendere il posto di Iv al Senato: si accredita l'uscita di 4 senatori dal gruppo di Renzi e ben 8 da Forza Italia. E' sul Mes intanto che si consuma l'ultimo scontro tra Iv, Conte e gli altri partiti alleati. Le ministre renziane definiscono "incomprensibile" la rinuncia al fondo salva-Stati, lamentano ritardi sulle urgenze del Paese e sui nuovi ristori. "Il Mes non è compreso nel Next Generation, non è questa la sede per discutere il punto", è la replica di Conte, che invita a "non speculare sul numero dei decessi in Italia per invocare l'attivazione del Mes", con "un accostamento che offende la ragione e anche l'etica". Subito dopo è Roberto Gualtieri a intervenire."Il Mes non ha "nulla a che vedere con il programma Next Generation Eu" e anche se si decidesse di attivarlo, "non avremmo a disposizione risorse per investimenti aggiuntivi", spiega il ministro dell'Economia. "Il Mes non c'entra, non c'è ragione per astenersi", è il concetto che sottolineano a loro volta Francesco Boccia e Enzo Amendola. Mentre il ministro della Salute, Roberto Speranza, ricorda quano fatto per contrastare la pandemia, anche in termini di risorse. Il confronto viene descritto assai teso, lo strappo di Iv non rientra e le ministre si astengono. Ma Cdm terminato, Gualtieri esulta: "E' stato un gran lavoro, più importante d'ogni polemica. Ora via al confronto in Parlamento e nella società". Fra poche ore, però, potrebbe essere la crisi di governo a dominare nella politica italiana. Non a caso Conte decide di correre e convoca un doppio Cdm, uno in serata sul nuovo dl anti-Covid (con lo stato di emergenza che potrebbe essere prorogato al 30 aprile), l'altro giovedì sul nuovo scostamento per i ristori di gennaio. Tentando così di mettere in cassaforte i provvedimenti più cruciali per il Paese in questo momento. Poi, se le ministre di Iv si dimetteranno, per il premier si potrebbe davvero aprire la strada della conta e del sostegno dei Responsabili. "Sarà un governo Conte-Mastella e noi saremo all'opposizione o un esecutivo diverso", attacca Renzi. "Ci sono delle forze che vogliono contribuire nel segno di un rapporto con l'Europa e penso che al momento opportuno queste forze possano palesarsi", è la previsione ribadita da Goffredo Bettini, gran tessitore di questi giorni di pre-crisi. Mentre al premier, e al suo argine a un Conte-ter se Iv si sfilasse nelle prossime ore, una sponda arriva da Romano Prodi. "Conte ha fatto bene. A me sembra che Renzi abbia assolutamente lo stesso obiettivo di Bertinotti (nel Prodi I, ndr), cioè rompere", spiega l'ex presidente del Consiglio. E il dado della crisi, ormai, sembra davvero tratto.

 ANSA

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SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Questione Rom Giugliano, la svolta della Regione: ok al progetto per l’inclusione

13 Gennaio 2021, 11:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SANT'ANTIMO E NAPOLI NORD NEWS Questione Rom Giugliano, la svolta della Regione: ok al progetto per l’inclusione

INSERITO DA ANGELA CECERE La Giunta regionale ha approvato oggi il progetto “A.b.r.a.m.o.”, un atto politico di particolare valore. Si avvia un percorso di integrazione abitativa, lavorativa e sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Camminanti presenti sul territorio di Giugliano in Campania. Il progetto nasce nel 2015 con la partecipazione della Prefettura di Napoli, della Città metropolitana, del Comune di Giugliano e degli enti del terzo settore che sono in campo per affrontare questa che è una vera emergenza. Lo stanziamento è di 864mila euro per 480 unità familiari, di cui 250 sono minori, finalizzato alla garanzia dei servizi essenziali, alla risposta dei diritti fondamentali quale quello dell’abitazione, dell’assistenza sanitaria, dell’inclusione sociale. Particolare attenzione andrà dedicata alla dispersione scolastica e alla formazione al lavoro. «È un primo asset di intervento strategico – dichiara l’assessore Mario Morcone –  sulle politiche di inclusione della Regione Campania che va nella direzione del rispetto della “Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea” e della “Dichiarazione universale dei diritti” umani». Del progetto Abramo aveva parlato anche il commissario prefettizio Umberto Cimmino il quale aveva dichiarato che dopo un primo ok la Regione aveva deciso di non finanziare il progetto. Adesso, invece, la scelta di approvare e di porre fine alla questione rom.

INTERNAPOLI

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SALERNO E PROVINCIA NEWS Muore dopo aver contratto il Covid in corsia, c'è l'inchiesta Il decesso di un uomo di 81 anni originario di Capaccio: la denuncia dei familiari

13 Gennaio 2021, 11:47am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

SALERNO E PROVINCIA NEWS Muore dopo aver contratto il Covid in corsia, c'è l'inchiesta Il decesso di un uomo di 81 anni originario di Capaccio: la denuncia dei familiari

INSERITO DA ANGELA CECERE Capaccio. E' spirato nel reparto di terapia intensiva del Loreto Mare di Napoli, dov'era stato trasferito dopo l'iniziale ricovero presso il nosocomio di Roccadaspide lo scorso 18 dicembre. E proprio nella corsia dell'ospedale salernitano aveva contratto il Covid, fino al tragico epilogo di queste ore. I familiari di un uomo di 81 anni sono pronti a denunciare l'Asl di Salerno e la direzione ospedaliera per quanto accaduto al loro congiunto. Nella ricostruzione pronta per essere vagliata dalla magistratura, i parenti ricordano come l'anziano fosse stato ricoverato con tampone negativo. Poi, l'infezione contratta in ospedale nell'ambito di un cluster acceso all'interno del presidio di Roccadaspide. L'infezione ha ritardato le dimissioni e il ritorno a casa, previsto per la fine dell'anno scorso. Poi, il trasferimento al Loreto Mare dove purtroppo l'81enne è deceduto. Ora i familiari vogliono vederci chiaro e preannunciano iniziative legali.

OTTO PAGINE

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CASERTA NEWS Commerciante fulminato da malore muore davanti ai suoi clienti La tragedia all'interno di un'attività commerciale a Sant'Arpino

13 Gennaio 2021, 11:37am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Commerciante fulminato da malore muore davanti ai suoi clienti La tragedia all'interno di un'attività commerciale a Sant'Arpino

INSERITO DA ANGELA CECERE Nulla da fare per un 46enne Sant'Arpino. Si accascia al suolo mentre stava servendo i suoi clienti. Un malore improvviso e la morte fulminea, senza scampo, per un 45enne commerciante. La tragedia è avvenuta a  a Sant'Arpino in provincia di Caserta. La vittima è un cittadino pakistano residente a Succivo con la sua famiglia. Inutile ogni tentativo di soccorso da parte dei sanitari del 118 prontamente intervenuti. L'uomo lascia moglie e figlio. L'autorità giudiziaria dopo i relativi accertamnenti medico legali ha concesso il nulla osta per il rilascio della salma e lo svolgimento dei funerali. 

OTTO PAGINE

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BENEVENTO NEWS Covid: nel Sannio boom di morti nella seconda ondata +25 per cento a ottobre, +21 a novembre: anche se in termini assoluti lo scostamento è minimo

13 Gennaio 2021, 11:27am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Covid: nel Sannio boom di morti nella seconda ondata +25 per cento a ottobre, +21 a novembre: anche se in termini assoluti lo scostamento è minimo

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Il covid ha portato a un eccesso di mortalità nel Sannio rispetto agli anni scorsi? In generale la risposta è no, andando ad analizzare però nel dettaglio il no di prima non assume termini così perentori. Questo è ciò che deriva dall'analisi dell'Istat sulla mortalità del 2020, anno condizionato dalla presenza del covid che ha portato, tra chi è morto col coronavirus e chi a causa del coronavirus ad oggi 80mila decessi in Italia. Se per alcune zone, come ad esempio la provincia di Bergamo, è palese in particolare nella prima ondata che il coronavirus abbia portato un eccesso di mortalità, facendo registrare anche un più 500 per cento di decessi a marzo rispetto agli anni precedenti, per la provincia di Benevento una risposta così evidente non si può dare. In termini assoluti i numeri dei decessi, in media, degli anni 2015-2019 e quelli del 2020 sono pressoché identici: da gennaio a novembre, negli anni 2015 – 2019, in provincia di Benevento sono morte 3070 persone, nel 2020 nello stesso lasso di tempo il numero è di 3079. Un aumento dello zero virgola, dunque, che evidenzia, pur mancando dicembre, che il Sannio anche nell'anno del covid non si è discostato troppo dai numeri dei decessi degli anni precedenti. Scendendo nel dettaglio, e analizzando la prima fase dell'epidemia che come detto è stata devastante per alcune aree del nord d'Italia, i numeri del Sannio dicono per contro che il coronavirus non ha lasciato le sue nefaste tracce sul territorio, per quanto attiene alla normalità. In questo caso c'è un dato noto fornito dall'Asl di Benevento (e su questo torneremo dopo) per quanto attiene alle morti per covid: furono 17 nella prima fase dell'epidemia, distribuiti tra marzo e giugno. Numeri che come evidente e per quanto ognuna di quelle 17 vite perse rappresenti in ogni caso una tragedia, a prescindere da quanto il covid abbia inciso sul loro destino, non hanno influito sulla media annua dei decssi. Per intenderci: nel periodo gennaio febbraio 2020 c'è stato un -8.5 per cento di decessi nel Sannio rispetto allo stesso bimestre, nel periodo 2015/2019, a marzo solo un decesso in più, ad aprile +4 per cento e così via. Tralasciando l'estate, periodo in cui il Sannio era pressoché covid free, impressionante è il dato relativo a ottobre e novembre. La seconda ondata covid a differenza della prima ha inciso eccome nel Sannio: purtroppo l'Asl provinciale sui numeri è stata da 3 in pagella prima fornendo un dato solo parziale e attienente e alla seconda ondata poi eliminando tout court il dato cumulativo e il dettaglio comunale, e quindi un dato totale non c'è, ma siamo intorno ai 130 decessi, forse qualcosa in più, e dunque ai 150 totali a causa del covid. E infatti si nota come a settembre i numeri salgano del 4 per cento, ad ottobre addirittura di oltre il 25 per cento, con 70 morti in più rispetto alla media 2015-2019, e a novembre 2020, ultimo mese disponibile nell'analisi dell'istat, del 21 per cento in più, con un aumento di 60 decessi.  Se l'Asl fornisse i numeri totali si potrebbe analizzare l'incidenza del covid, ad oggi non si può far altro che andare a spanne: ponendo in 120 decessi circa quelli covid relativi al periodo settembre – novembre, si avrebbe una percentuale di circa il 13 per cento dei decessi causati dal covid,un dato significativo.
E Resta da analizzare anche dicembre, mese che sul fronte dei decessi covid è stato assolutamente nefasto per il Sannio.

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AVELLINO NEWS Test sui docenti, scovati due positivi asintomatici Intanto il 60% del personale sanitario è stato vaccinato

13 Gennaio 2021, 11:20am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS Test sui docenti, scovati due positivi asintomatici Intanto il 60% del personale sanitario è stato vaccinato

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Mentre procede la campagna di immunizzazione del personale della sanità irpina (circa il 60% è stato già vaccinato), vanno avanti a buon ritmo anche i test nel piazzale di Campo Genova per i docenti. Sono 250 gli operatori scolastici attesi in queste ore per lo screening in vista della riapertura di terze, quarte e quinte elementari prevista per il 18 gennaio. Nelle ultime ore due docenti sono risultati positivi asintomatici. Per il consigliere comunale nonché medico di base Franco Russo: “È la dimostrazione che l’attività di monitoraggio sta funzionando”. Intanto il sindaco Gianluca Festa ha confermato che va avanti il dialogo con l'Asl per individuare quattro postazioni nella tendostruttura del Campo Coni dove presumibilmente verrà eseguita la vaccinazione di massa degli avellinesi. 

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CAMPANIA NEWS Un tampone gratis per tutti, si comincia da Scampia Iniziativa di Comune, Ordine dei farmacisti e Federfarma Condividi

13 Gennaio 2021, 11:17am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Un tampone gratis per tutti, si comincia da Scampia Iniziativa di Comune, Ordine dei farmacisti e Federfarma Condividi

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Comune di Napoli, Ordine dei farmacisti di Napoli e Federfarma Napoli lanciano l'iniziativa 'Un tampone per tutti' grazie alla quale i cittadini potranno sottoporsi gratuitamente al test antigenico. Si inizia domani in via Ghisleri a Scampia. Gli appuntamenti successivi sono: domenica 17 in piazza Capri a San Giovanni a Teduccio; il 20 gennaio in piazza degli Artisti al Vomero; il 24 gennaio in piazza del Carmine nella zona antistante la Basilica Maria Ss. del Carmine Maggiore. Gli appuntamenti di febbraio sono: il 9 in piazza Santa Maria della Fede e il 23 a largo Ferrandino nella zona antistante la scuola 'Tito Livio'. Per agevolare e rendere scorrevole l'esecuzione dei test, i cittadini possono scaricare dal sito del Comune e pre compilare i moduli necessari che comunque saranno anche disponibili al momento.

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NAPOLI NEWS Covid, il cardinale è positivo al virus: è in isolamento Il caso a Napoli

13 Gennaio 2021, 11:07am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NAPOLI NEWS Covid, il cardinale è positivo al virus: è in isolamento Il caso a Napoli

INSERITO DA ANGELA CECERE Napoli. Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, e' risultato positivo al tampone per l'accertamento del covid. Per questo motivo, fa sapere la Curia, sta osservando un periodo di isolamento come prescritto.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Coronavirus, in Gran Bretagna 1.243 morti e 45.533 nuovi contagi

13 Gennaio 2021, 10:57am

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Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Coronavirus, in Gran Bretagna 1.243 morti e 45.533 nuovi contagi

INSERITO DA ANGELA CECERE Resta allarmante il numero dei nuovi contagi e di morti da coronavirus nel Regno Unito, favorito dalla maggiore trasmissibilità della cosiddetta variante inglese del virus e spinto oggi all'insù anche dal recupero statistico dei dati in parte raccolti in ritardo nel weekend. Secondo i numeri di giornata diffusi dal governo di Boris Johnson, i contagi registrati nelle ultime 24 ore sono stati 45.533 contro i poco più di 46.000 di ieri, mentre i morti sono risaliti da 529 a 1.243, vicino al picco assoluto. Intanto il governo annuncia una stretta di polizia contro le violazioni del lockdown. L'aggiornamento è arrivato a margine di un nuovo briefing sull'emergenza tenuto oggi a Downing Street dalla ministra dell'Interno, Priti Patel, sullo sfondo del moltiplicarsi degli avvertimenti sul rispetto del lockdown nazionale, reintrodotto nel Paese da una settimana. Moniti che si traducono nell'annuncio di un maggior rigore della polizia e di multe immediate per i trasgressori dinanzi a una situazione in cui resta vitale riportare sotto controllo i contagi che minacciano di nuovo di sommergere gli ospedali prima che l'auspicato effetto immunitario collettivo della campagna di vaccini anti Covid avviata sull'isola a ritmo accelerato (oltre 2,4 milioni di persone vaccinate) possa realizzarsi nel giro di alcuni mesi. Patel ha sottolineato che il Regno è in un momento «cruciale» sul fronte della pandemia e del rischio di sovraffollamento degli ospedali del servizio sanitario nazionale (Nhs). Pur non annunciando nuove misure e giudicando quelle attuali «sufficientemente dure», la ministra ha poi rimarcato che la polizia ha ora l'indicazione di punire «più rapidamente le persone che non fanno la propria parte violando chiaramente le regole» e l'obbligo di «restare a casa salvo poche, limitate» ragioni. Al suo fianco le ha fatto eco Martin Hewitt, del National Police Chief Council, il quale ha puntato il dito contro «una minoranza testarda» che continua a rifiutare di adeguarsi. Hewitt ha riferito che le multe elevate sono salite a 45.000, aggiungendo che la polizia non intende «scusarsi» di questa severità crescente; mentre ha citato casi di persone punite per aver organizzato party o incontri di gruppo, aver cercato di far passare feste per «incontri di lavoro» o non aver voluto indossare la mascherina su treni e mezzi pubblici, comportamento che ha definito «pericoloso» per gli altri. Un appello a «rispettare le regole fissate dal governo» è venuto durante il briefing pure da Vin Diwakar, direttore medico dell'Nhs a Londra, che ha definito la pandemia «la più grande emergenza del Paese dalla II Guerra Mondiale». Diwakar ha ricordato che il Covid è «una terribile malattia», anche per non pochi «pazienti giovani». Ha poi aggiunto che «c'è speranza» dato il progredire delle vaccinazioni e l'alleggerimento dell'elevata pressione sugli ospedali con la riapertura di strutture temporanee come il grande Nightingale Hospital di Londra; ma ha insistito che per ora occorre comportarsi tutti come se si fosse «contagiati dal Covid».

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