Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI ANGELA CECERE Lunedì, 4 Gennaio 2021
S. ERMETE
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Settimana n. 01
Giorni dall'inizio dell'anno: 4/361
A Roma il sole sorge alle 07:38 e tramonta alle 16:52 (ora solare)
A Milano il sole sorge alle 08:04 e tramonta alle 16:52 (ora solare)
Luna: 11.13 (tram.) 22.40 (lev.)
Sciame meteoritico delle Quadrantidi.
Proverbio del giorno:
Anno nevoso è sempre fruttuoso.
Aforisma del giorno:
Il privilegio dei grandi è vedere le catastrofi da una terrazza. (Jean Girardoux)
INSERITO DA MIKI PAPPACODAPrenderà il via oggi lo screening per gli studenti dell’Istituto Comprensivo Giovanni Pascoli di Tramontiin vista della riapertura della scuola.
“Si invitano i Genitori a sottoporre gli alunni al tampone antigenico – si legge sulla pagina facebook dell’Istituto Giovanni Pascoli di Tramonti – Altresì è invitato ad effettuare il medesimo esame tutto il personale della scuola, Docente e non. Si indicano qui di seguito i giorni, gli orari, gli alunni e il personale che potrà eseguire il test in postazione drive in , ovvero dalla propria auto. Come in oggetto il tampone verrà eseguito presso USCA Porto Turistico di Maiori”.
Lunedì 4 gennaio 2020 dalle ore 10,00 alle ore 14,00: Tutti gli alunni della scuola dell’Infanzia e della scuola primaria e 26 alunni della scuola secondaria di 1° grado il cui cognome risulti con la lettera A e con la lettera B.
Martedì 5 gennaio 2020 dalle ore 12,30 alle ore 14,30 : La rimanente parte degli alunni di scuola secondaria di 1° grado (dalla Lettera C alla lettera Z) e tutto il personale Docente e ATA. A tal fine il personale ATA in servizio il giorno 5 presso l’Istituto , al fine di poter effettuare il tampone, presterà servizio dalle ore 8,00 alle ore 12,30.
A CURA DI ANGELA CECERE Clima più freddo. Tempo diffusamente instabile su tutti i settori tirrenici e in Sardegna. Cielo coperto al Nord con precipitazioni localmente di forte intensità al Nordovest, piovaschi al Nordest, soleggiato sui settori adriatici centrali, piovaschi e schiarite al Sud. Neve sugli Appennini sopra 800 metri, sulle Alpi occidentali a bassissima quota e in pianura sul cuneese.
NORD
Maltempo diffuso al Nordovest, con piogge anche intense sulla Liguria; neve a quote collinari sul savonese, prossime alla pianura o mista a pioggia sul Piemonte occidentale. Piovaschi e locali schiarite al Nordest.
Temperature
Valori massimi fino a 3 gradi a Torino, 7 a Milano, 9 a Genova.
CENTRO e SARDEGNA
Tempo spiccatamente instabile sulle regioni tirreniche con precipitazioni che si alterneranno a locali schiarite. Instabile anche sulla Sardegna occidentale. Più soleggiato sui versanti adriatici.
Temperature
Valori massimi compresi tra i 6 di l'Aquila e i 12 di Cagliari
SUD e SICILIA
Una circolazione instabile continua ad interessare le nostre regioni con le precipitazioni che si alterneranno a schiarite soleggiate o pause asciutte. Tempo più soleggiato in Sicilia.
Temperature
Valori massimi attesi tra i 7 di Potenza e i 14 di Palermo
Come tutte le mattine riportiamo un report riguardo i casi di Covid-19 registrati in Costiera Amalfitana durante questa “seconda ondata” del virus.
Nella giornata di ieri si sono registrati 8 positivi: 2 a Vietri sul Mare e 6 ad Amalfi, purtroppo si registra anche 1 decesso a Scala. Sempre nella Città della Ceramica sono guariti 5 persone.
Covid Costiera Amalfitana: 109 gli attualmente positivi. I dati comune per comune 4 gennaio
In Costiera Amalfitana, quindi, si contano in totale 1.155 casi di cui 109attualmente positivi, 1.036 guariti e 10 decessi.Di seguito il riepilogo comune per comune.
A CURA DI ANGELA CECERE S. Angela da Foligno Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 1,35-42. In quel tempo, Giovanni stava ancora là con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l'agnello di Dio!». E i due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù. Gesù allora si voltò e, vedendo che lo seguivano, disse: «Che cercate?». Gli risposero: «Rabbì (che significa maestro), dove abiti?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove abitava e quel giorno si fermarono presso di lui; erano circa le quattro del pomeriggio. Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone, e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia (che significa il Cristo)» e lo condusse da Gesù. Gesù, fissando lo sguardo su di lui, disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; ti chiamerai Cefa (che vuol dire Pietro)».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Purtroppo i casi di positività al Covid-19 in Costiera Amalfitana sono aumentati vertiginosamente negli ultimi giorni e si è passati da 48 a 97. Il delegato alla sanità della Conferenza dei Sindaci Costa d’Amalfi, Andrea Reale, è intervenuto in maniera decisa chiedendo la fondamentale collaborazione dei cittadini della Divina. “Cari Concittadini voglio darvi un aggiornamento sulla condizione epidemiologica da Vietri a Positano al 2 gennaio 2021: in tre giorni si sono raddoppiati i positivi e stiamo effettuando circa 300 tamponi per contatti diretti. Il numero totale dei positivi ad oggi è 97. Il dato emergente è che una buona parte dei nuovi contagiati sono sintomatici. E’ acclarato che la ripresa dei contagi è avvenuta – sottolinea Reale – in ambito privato e familiare per il mancato rispetto delle regole di prevenzione. Alla luce del raddoppio ottenuto in pochi giorni è indispensabile seguire le regole per limitare il più la tendenza instaurata”. FONTE AMALFI NOTIZIE
DI MICHELE PAPPACODA Nel video danni della mareggiata al molo La Darsena ad Amalfi il mare in tempesta a tirato via parte del basalto del molo e ha anche danneggiato la passeggiata soprastante tirando via la rinchiera di protezione e il piano calpestabile.
VIDEO GIRATO DAL DIRETTORE MICHELE PAPPACODA CON LA COLLABORATRICE BARBARA PAPPACODA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo la pausa delle feste, nel gioco dell’oca dei colori, stabiliti per individuare le fasce di rischio epidemico delle regioni, si torna al punto di partenza del periodo pre natalizio. In pratica tutte le aree del paese dovrebbero tornare al giallo tranne l’Abruzzo (che era arancione) con l’incognita dellaCampaniaanch’essa arancione ma non per valore degli indicatori di rischio (tra i migliori del Paese) quanto per autonoma scelta dell’unità di crisi regionale. Ed in effetti, anche alla luce dell’ultimo monitoraggio nazionale del 27 dicembre, la Campania parte da un valore di Rt di 0,78 a pari merito con la Sardegna. Meglio di lei fanno solo l’Abruzzo (scesa a 0,65), il Piemonte (0,71 a pari alla provincia autonoma di Trento), Bolzano (0,76) mentre un pelo più su ci sono a 0,79 la Toscana, l’Umbria a 0,8 e la Valle D’Aosta arrivata a 0,83 in un panorama in cui si sono molte spie accese oltre la soglia di 1 che indica una crescita esponenziale.Ovviamente sulla scorta di questi dati dopo la Befana ci saranno da registrare gli aggiornamenti della settimana successivi fino al 3 gennaio che daranno modo di avere un’idea di quanto hanno inciso le uscite per shopping e incontri familiari avvenuti nonostante le restrizioni tra Natale e Capodanno. Nessuno sa ancora quali saranno i risultati finali dellacabina di regia nazionaleconvocata l’8 gennaio né quale sarà la decisione del presidente della Campania De Luca. In unità di crisi regionale c’è tuttavia massima attenzione ai dati giornalieri dei contagi e si teme che possa partire unaterza ondatadi cui purtroppo ci sono i primi segni in molte regioni. La Campania sembra essere stabile, avendo raggiunto pressoché il massimo dei risultati dalle restrizioni imposte nella seconda metà di dicembre ma con una percentuale di positivi al tampone che, dal valore di 5,2 raggiunto a metà dicembre è tornata a salire superando il 9 per cento alla fine dello scorso mese.
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Anche Rt, in media, è salito un po’ nell’ultima settimana, di circa un punto collocandosi a 0,85 ma con punte, in alcuni giorni, superiori a 1 come accaduto venerdì scorso e un balzo a 0,9 dell’ultimo giorno del 2020 dopo una stagnazione tra 0,7 e 0,8 per almeno dieci giorni. I dati con cui si è chiuso l’anno non sono stati molto confortanti per tutte le regioni italiane e anche la Campania non ha brillato. Qui nel giorno di San Silvestro sono stati effettuati molti tamponi e trovato 1.554 positivi, il valore più alto dal 4 dicembre pari all’8,2 per cento di positivi al prelievo nasofaringeo con ben 9 persone che hanno varcato l’ingresso di una terapia intensiva sebbene a fronte di 22 ricoveri in meno. Anche nel primo giorno dell’anno si sono registrativalori non molto confortantiin Campania con 1.734 casi, il numero più alto dal 3 dicembre, pari all’8,5 per cento di positivi al tampone incrementando così per la prima volta da settimane la platea degli attualmente positivi (1073 in più del giorno prima) anche a fronte di un esiguo numero di guariti e ricoveri di nuovo in crescita. Dati che inevitabilmente hanno fatto aumentare un po’ anche l’incidenza, ossia i positivi per 100 mila abitanti, che è l’altro parametro, insieme ad Rt, da tenere d’occhio per misurare la diffusione del virus. Anche ieri, in una giornata in cui sono stati fatti ovunque un numero esiguo di tamponi e a fronte di alte percentuali di positivi al test e di un Rt che in media sale oltre il valore 1 in tutta Italia, la Campania resta un po’ in ombra sia per il numero eccezionalmente basso di tamponi (3.209) praticati ma soprattutto per la percentuale di positivi del 12,2 per cento contro l’8,5 per cento del giorno prima a fronte di un nuovo aumento dei decessi e un indice Rt che galleggia a 0,90. Un’altalena pericolosa che, se confermata al rialzo, potrebbe preludere a una nuova crescita dei casi a gennaio e configurarsi come il prodromo di una possibile terza ondata che temono tutti all’incrocio della vaccinazione di massa.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La mareggiata che nei giorni scorsi ha interessato il lungomare di Napoli, oltre a recare danni ingenti ai locali di via Partenope, ha mietuto un'altra vittima: si tratta dell'antico arco borbonico in pietra, ultima testimonianza del vecchio porticciolo borbonico ritratto in tanti dipinti della Scuola partenopea, che è crollato nel pomeriggio per effetto delle burrasche di questi giorni. L'arco risale al '700 e nacque come approdo per i pescatori, i cosiddetti 'luciani', gli abitanti del vicino borgo di Santa Lucia, ma successivamente, nel corso dell'800, fu trasformato in terminale dello scarico fognario venendo ribattezzato dai napoletani 'O Chiavicone. Da anni abbandonato all'incuria, e in equilibrio precario su una porzione di masso, l'arco era stato recentemente puntellato con i tubi innocenti. Messo a dura prova negli anni da diverse ondate di maltempo aveva retto fino a oggi: fatali le ultime burrasche che lo hanno fatto crollare in acqua quasi per intero. ANSA