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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO Premio Melchionna: c’è ancora spazio per parole come “comunità” e “solidarietà”?

18 Gennaio 2021, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giuseppe "Pino" Melchionna

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ci sarà tempo fino al 7 marzo per partecipare al 5° Premio Artistico Letterario Internazionale Giuseppe Melchionna, promosso dall’Associazione Prodigio di Trento e centrato quest’anno sul tema dell’amicizia, «per capire – come spiegano i promotori – quale spazio è rimasto, dopo un anno strano e incerto come il 2020, per termini come “comunità” e “solidarietà”, vocaboli che – attraverso la relazione con l’altro – definiscono la nostra stessa umanità». La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, tramite racconti brevi, poesie o fotografie Ci sarà tempo fino al 7 marzo per partecipare alla quinta edizione del Premio Artistico Letterario-Internazionale Giuseppe Melchionna, iniziativa promossa dall’Associazione Prodigio di Trento, formata da persone con e senza disabilità, impegnate in àmbito di disabilità e di disagio sociale. Il concorso, nei suoi primi quattro anni di vita, ha coinvolto più di seicento tra fotografi, poeti e scrittori dilettanti, provenienti da diverse regioni d’Italia, ma anche da Paesi quali il Canada, la Spagna e l’Argentina. Giuseppe “Pino” Melchionna, cui è intitolato il Premio, fu lo storico presidente e fondatore di Prodigio, scomparso cinque anni fa dopo una vita di impegno contro le barriere architettoniche e culturali (se ne legga anche nel box in calce). Il tema scelto per quest’anno è quello dell’amicizia, con un titolo quanto meno significativo, quale IO, TU, NOI… Ritratto di un’amicizia. «In quello strano e incerto anno che è stato il 2020 – spiegano i promotori -, la pandemia Covid-19 ha modificato le nostre abitudini e le nostre geografie degli affetti. Parole desuete, come “congiunti” o “assembramento” sono entrate a far parte del lessico quotidiano. Ma quale spazio è rimasto per termini come “comunità” e “solidarietà”, vocaboli che – attraverso la relazione con l’altro – definiscono la nostra stessa umanità? Lo chiediamo agli artisti e alle artiste che vorranno mettersi in gioco con un racconto di massimo 3.000 battute, spazi inclusi, una poesia in italiano o vernacolo oppure ancora una fotografia». Racconto breve, poesia e fotografia sono dunque le sezioni in cui si articola il concorso, con due categorie dedicate anche ai giovani under 18, che vorranno presentarsi da soli oppure con la propria classe di scuola. La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i residenti sul territorio nazionale e ai cittadini italiani che vivono all’estero. Il primo, il secondo e il terzo classificato di ogni sezione riceveranno in premio un buono libri spendibile in tutta Italia del valore rispettivamente di 50, 30 e 20 euro, mentre le scuole e i giovani riceveranno un voucher per l’acquisto libri del valore di 50 euro. I dieci migliori racconti, poesie e fotografie verranno infine inseriti in un’antologia, che verrà donata ai vincitori e ai finalisti presenti alla premiazione, in programma per il prossimo mese di maggio a Trento, compatibilmente con la normativa di contrasto al coronavirus. (S.B.) A questo link è disponibile il bando del quinto Premio Giuseppe Melchionna (gli elaborati dovranno essere inviati entro il 7 marzo a premiomelchionna@prodigio.it, indirizzo cui anche chiedere eventuali altre informazioni o approfondimenti). Giuseppe “Pino” Melchionna È stato lo storico presidente e fondatore dell’Associazione Prodigio di Trento, scomparso nel 2016 dopo una vita dedicata all’abbattimento delle barriere architettoniche e culturali che ancora oggi purtroppo circondano le persone con disabilità e le loro famiglie. Per tutti “Pino”, Melchionna era un attivista molto conosciuto a Trento. Divenuto tetraplegico a 21 anni, in seguito a un incidente stradale nel 1979, non si lasciò mai scoraggiare dalla sua situazione e oltre a fondare Prodigio e la rivista bimestrale «pro.di.gio.», per dare voce a chi, come lui, sembrava non averne, si batté per favorire l’utilizzo della domotica nell’edilizia popolare, al fine di rendere gli appartamenti accessibili anche alle persone con disabilità motoria in carrozzina e per garantire loro servizi di trasporto dignitosi. Organizzatore di concerti e feste benefiche, fu testimonial di numerose campagne di sensibilizzazione nelle scuole sull’educazione stradale contro l’abuso di alcol. SUPERANDO

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CASERTA NEWS Lite in famiglia a colpi di fucile in aria Paura in un quartiere a Casal di Principe

18 Gennaio 2021, 11:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CASERTA NEWS Lite in famiglia a colpi di fucile in aria Paura in un quartiere a Casal di Principe

INSERITO DA ANGELA CECERE Si indaga Casal di Principe. Litigano animatamente in casa e uno dei componenti della famiglia esplode colpi di fucile in aria. E' successo a Casal di Principe. Un episodio che solo per un soffio non è degenerato e sul quale sta indagando la Polizia intervenuta sul posto dopo essere stata allertata dai residenti. Gli spari sono stati uditi in tutto il quartiere tanto da generare forti timori. I poliziotti dopo la chiamata al 113 sono giunti sul posto, hanno individuato l'abitazione, sequestrato il fucile da caccia e raccolto tutte le testimonianze utili alle indagini. 

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINOIl nemico non è la sordità, ma l’ignoranza!

18 Gennaio 2021, 11:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Chiara Bucello

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Sono nata sorda e non si sa perché – scrive Chiara Bucello -, ma la sordità mi fa vedere il mondo con occhi diversi, permettendomi di distinguere le persone “tossiche e nocive” da quelle semplici e positive. Vorrei far capire a tutti che la mia disabilita non deve creare né disagio né compassione: le difficoltà sono tante, ma sono mie e le affronto quotidianamente. Agli altri chiedo solo un comportamento normale. Forse basterebbe solo ascoltare, per provare a comprendere maggiormente, e ascoltare anche chi ha una disabilità uditiva. Il vero nemico, infatti, non è la sordità, ma l’ignoranza!»

Ho 27 anni e quando voglio raccontare la mia storia, dico sempre che la cosa migliore è essere spontanei, senza nessun filtro, senza spazio e tempo.
Sono nata sorda e non si sa perché. Mia madre non ha avuto la rosolia in gravidanza, o simili. Io non ho avuto una grave malattia nei primi anni dell’ infanzia. Quindi, quando sono nata avevo già un mistero addosso, un qualcosa di grande che non si poteva spiegare, come se la sordità fosse predestinata a me.
I miei genitori hanno scoperto tardi – avevo un anno – che ero una bambina con sordità profonda, ipoacusia neurosensoriale neurovegetativa. Finché un giorno, mia madre andò dall’otorino e d’istinto gli disse: «Controlli mia figlia». Da lì trovò la conferma: «Sua figlia è sorda come una campana!». Andò a casa, si mise sotto le lenzuola con me e mi cantò all’orecchio, piangendo, le sue canzoni preferite. Pensò fra sé e sé: «Mia figlia non può non sentire la musica!». Poi, finito lo sfogo, si rimboccò le maniche e cominciammo insieme un cammino meraviglioso, difficile e faticoso.

Dal primo anno di vita sono stata protesizzata, ho iniziato a fare logopedia, fatto anche musicoterapia, e da due anni ho l’impianto cocleare. Questo non vuol dire che siano sempre state rose e fiori. Anzi, una volta ho toccato il fondo, ma spesso solo lì si trova la forza di risalire.
I miei genitori – e soprattutto mia madre a cui devo tantissimo se non tutto -, fin dal primo momento mi hanno fatto vivere questa situazione non come una malattia, un dolore, bensì come una sfida da cogliere e vivere, una strada non battuta da percorrere.
Per tutto questo io sono e mi sento diversa, perché è proprio grazie alla mia “sfortunata” sordità che riesco a vedere il mondo con occhi diversi che mi permettono di distinguere le persone “tossiche e nocive” da quelle semplici e positive e preferisco avere a fianco coloro che non si sentono “normali”… Perché poi cosa sarebbe la normalità? Nessuno sa cosa sia veramente, ma certo pochi sanno che essere diversi è una forma di ricchezza. Per chi la possiede, ma anche per chi la rispetta. Sono quelle le persone migliori. E questa è la mia vita finora. Dove mi porterà? Cosa mi farà scoprire? Lo scoprirò solo vivendo.

Ho deciso di aprirmi tanto sui social facendo autoironia, sperando di far capire alle persone che la mia disabilita non deve creare né disagio né compassione: le difficoltà sono tante, tutti i giorni, ma sono mie e le affronto quotidianamente. Agli altri chiedo solo un comportamento normale.
L’ho fatto perché in questo momento i social sono il mezzo più veloce e più rapido, sapevo di essere pronta a qualsiasi reazione ci fosse stata sulla rete, ma non credevo di ricevere tanti messaggi positivi e di appoggio. L’ho fatto per me, è stata una sfida con me stessa, senza preoccuparmi delle condivisioni o delle critiche. Quindi mi sono meravigliata quando la mia storia è diventata virale.
Il mio messaggio è: apritevi alle diversità perché fanno parte della vita, ogni diversità è unica, tutti siamo diversi, questa è la magia della vita. Il mio motto è: vivere con spensieratezza perché con l’ironia abbatterò i pregiudizi.

È la prima volta che parlo così apertamente della mia sordità. La sordità viene spesso definita come una “disabilità fantasma”, perché c’è, ma non si vede. O meglio, viene erroneamente associata al mutismo, nell’ennesimo tentativo di arrogarsi la presunzione di conoscere il mondo della disabilità. Niente di più sbagliato, quando invece bisognerebbe soltanto ascoltare, per provare a comprendere maggiormente. Ascoltare anche, paradossalmente, chi ha una disabilità uditiva, perché, forse, il vero sordo è colui che generalizza e minimizza.
Ah, il nemico non è la sordità, il nemico è l’ignoranza!

A questo link è disponibile un video ove Chiara Bucello racconta e si racconta.

di Chiara Bucello SUPERANDO

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BENEVENTO NEWS Covid, oltre 40 positivi in una casa di riposo L'annuncio del sindaco di Amorosi, Cacchillo

18 Gennaio 2021, 11:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

BENEVENTO NEWS Covid, oltre 40 positivi in una casa di riposo L'annuncio del sindaco di Amorosi, Cacchillo

INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. Torna la paura dei contagi da Covid19 nel Sannio. Sono risultati positivi al coronavirus trentanove pazienti degenti nella casa di riposo “Al Prata Residence” oltre a 2 operatori residenti ad Amorosi, che prestano servizio presso la stessa struttura. "Si precisa - scrive sindaco del centro Sannita, Carmine Cacchillo che ha annunciato il caso- che trattasi di soggetti asintomatici e in buone condizioni di salute.  Nonostante ciò, insieme ai responsabili della struttura e alla ASL di Benevento che ringraziamo, abbiamo adottato tutte le misure necessarie per garantire la massima sicurezza all’intera cittadinanza. In quest’ottica - prosegue il primo cittadino - vi informeremo costantemente sull’evolversi della situazione. Nel frattempo raccomandiamo atteggiamenti prudenti indossando sempre la mascherina, evitando assembramenti e inutili allarmismi. È il momento della responsabilità di ciascun amorosino. Insieme ne usciremo".

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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO I mattoncini Lego in Braille: imparare giocando è il miglior modo di apprendere

18 Gennaio 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Mattoncini Lego in Braille

INSERITO DA MIKI PAPPACODA «I bambini non vedenti o sofferenti di danni o difetti alla vista hanno la stessa voglia di apprendere, giocare e sviluppare fantasia e creatività dei loro coetanei privi di problemi visivi, e questo ci ha convinti a lanciare il prodotto, perché da sempre siamo convinti che imparare giocando sia il miglior modo di apprendere»: lo ha dichiarato l’amministratore delegato della Lego Foundation, a proposito dei “Lego Braille Bricks”, ovvero i celebri mattoncini Lego realizzati in Braille e lanciati a partire dal 2019 già in vari Paesi I Lego Braille Bricks, ovvero i mattoncini Lego in Braille, hanno una lunga genesi. La prima idea l’ha avuta nel 2011 l’Associazione danese dei non vedenti e successivamente, nel 2017, la Dorina Noweill Foundation dei non vedenti con sede in Brasile. In seguito è nata una collaborazione internazionale tra Associazioni di non vedenti di Danimarca, Brasile, Regno Unito, Norvegia, Germania, Francia e Stati Uniti, grazie alla quale sono stati condotti molti studi e test. Il progetto fu presentato per la prima volta dalla Lego Foundation e dalla Lego Group nell’aprile del 2019, durante la conferenza Sustainable Brands di Parigi, e la scelta di pubblicizzare il progetto innanzitutto in Francia non è stata casuale, considerato che è la patria di Louis Braille, l’inventore dell’omonimo metodo di letto-scrittura. La Lego, partendo dal presupposto che il gioco è fondamentale per i bambini ed è una grande opportunità di apprendimento, ha realizzato appunto i Lego Braille Bricks, con un approccio completamente nuovo, innovativo e divertente. Lo scopo non è solo insegnare ai bambini ciechi e /o ipovedenti l’alfabeto Braille, ma anche favorire l’acquisizione di molte abilità, come la lettura e la scrittura, il senso critico, la fantasia, la creatività, la socializzazione e l’integrazione. «In qualità di educatore – ha dichiarato Paige Maynard, esperto dello sviluppo delle persone ipovedenti presso la Visually Impaired Preschool Services a Louisville (Kentucky, Stati Uniti) – sono certo che i Lego Braille Bricks saranno utili per unire diversi studenti. Quelli con disabilità visive potranno giocare e imparare insieme ai loro coetanei. I mattoncini, infatti, portano la gioia del gioco nel mondo Braille e nell’insegnamento delle abilità tattili». Ogni kit è composto da oltre trecento mattoncini che hanno la forma iconica e i colori standard dei Lego classici, e comprendono tutte le lettere dell’alfabeto della lingua prescelta, oltre ai numeri da 0 a 9. Sulla parte superiore ci sono gli stud, bottoni in rilievo con la forma delle singole lettere e dei singoli numeri dell’alfabeto Braille. Alcuni mattoncini sono più grandi perché contengono altri pezzi con lettere diverse, utili alla formazione delle parole, stimolando in tal modo la creatività. Avendo le caratteristiche di base dei normali Lego, i Lego Braille Bricks permettono ai bambini ciechi e ipovedenti di giocare con gli altri bimbi, favorendo la loro socializzazione e la loro interazione. Alla rivista «Io Donna» John Goodwin, amministratore delegato della Lego Foundation ha dichiarato: «I bambini non vedenti o sofferenti di danni o difetti alla vista hanno la stessa voglia di apprendere, giocare e sviluppare fantasia e creatività dei loro coetanei privi di problemi visivi, e questo ci ha convinti a lanciare il prodotto, perché da sempre siamo convinti che imparare giocando sia il miglior modo di apprendere». Dallo scorso anno i Lego Braille Bricks sono sul mercato in Brasile, Danimarca, Francia, Germania, Norvegia, Regno Unito e Stati Uniti e dalla primavera prossima verranno messi in vendita anche in Australia, Austria , Belgio, Canada, Finlandia, Nuova Zelanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera e Paesi Bassi. In futuro i kit saranno distribuiti gratuitamente a scuole selezionate e a servizi per l’educazione dei bambini con problemi visivi. di Anna Maria Gioria* SUPERANDO

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AVELLINO NEWS "Io, finalmente immune al Covid vi dico: vaccinatevi" La caposala del Pronto Soccorso racconta: vaccinarsi è un atto di amore e speranza

18 Gennaio 2021, 11:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

AVELLINO NEWS "Io, finalmente immune al Covid vi dico: vaccinatevi" La caposala del Pronto Soccorso racconta: vaccinarsi è un atto di amore e speranza

INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. Covid, seconde dosi di vaccini per i protagonisti del V Day dello scorso 27 dicembre, anche ad Avellino. Somministrate le prime 50 dosi di richiamo del vaccino anti-covid agli operatori sanitari dell’Azienda ospedaliera Moscati di Avellino. In totale, alla citta` ospedaliera sono state vaccinate 2.064 per- sone: 1.598 sanitari e 466 non sanitari (amministrativi e di- pendenti di ditte esterne).  Ieri mattina le inoculazioni nel laboratorio del nosocomio di contrada Amoretta per medici, infermieri e operatori sociosanitari dei reparti maggiormente impegnati nella lotta al nuovo Coronavirus dal pronto soccorso al reparto di malattie infettive passando per il Covid Center.  Stamane sono in corso altre 50 vaccinazioni. Dopodiche´ si riprendera` giovedi` prossimo, a 21 giorni di distanza dal 31 dicembre, giorno in cui era ripresa la campagna vaccinale dopo tre giorni di stop.  Tra le prime persone a sottoporsi alla seconda somministrazione c'è stata anche la caposala del Pronto Soccorso del Moscati Evelina Parrella. "Credo fortemente nella scienza. Credo fortemente che il vaccino rappresenti la fine di un inizio, di un nuovo inizio, perché niente ritornerà come prima. Tutti noi abbiamo imparato una grande lezione di vita e se dovessi rifare la terza dose di vaccino, la farei senza se e senza ma, perché a me la malattia da Covid - 19 fa paura. Mai più"."Non ho avuto alcuna reazione collaterale - racconta Evelina -. Anche oggi mi sento benissimo non ho alcun dolore. Mi sento libera, da un peso, dall'ansia e dall'angoscia. IN queste ore penso alla persona più cara che ho perso per questo maledetto coronavirus: Michele. Era come un padre per me. Ho sofferto nel vedere andar via tanti malati approdati al Moscati, arrivati con la paura e l'angoscia nel cuore. Credetemi, in tanti anni di servizio non ho mai avuto così paura. Ora è il momento di guardare avanti, con maggiore fiducia e speranza. Ma è fondamentale che ognuno faccia la propria parte, vaccinandosi". 

OTTO PAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE LAVAGNA TATTICA – Bentancur sempre preso alle spalle: la Juve è sovrastata da Barella

18 Gennaio 2021, 11:24am

Pubblicato da Miki Pappacoda

juve bentancur

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Bentancur e il centrocampo si sono fatti sovrastare da Barella in Inter-Juve. I bianconeri senza palla hanno sofferto sempre

La Juve non contiene Brozovic

Il gioco dell’Inter di Conte si bassa soprattutto sulla ricerca delle punte (Lukaku su tutti) e dal loro prevalere contro i difensori rivali. Proprio per questo, c’era tanta preoccupazione in casa Juve per l’assenza di De Ligt, visto che mancava il difensore che più di ogni altro era in grado di contenere lo strapotere fisico del belga. Invece, l’aspetto tattico forse più interessante di questa partita è che l’Inter ha dominato senza dipendere eccessivamente dai propri attaccanti.

I nerazzurri hanno verticalizzato sul proprio tandem offensivo anche meno del solito, poiché – palleggiando bene dal basso – riuscivano sempre a trovare l’uomo libero (di solito Barella) alle spalle del centrocampo avversario. La Juve si è sempre fatta infilare alle spalle, concedendo tanto spazio tra le linee con reparti slegati e lunghi tra di loro.

JUVENTUSNEWS24.COM

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Pirlo, pesanti critiche sui giornali: «Ha sbagliato tutto. Una cosa però l’ha capita»

18 Gennaio 2021, 11:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Andrea Pirlo è stato criticato dai giornali dopo la sconfitta della Juve contro l’Inter. Ecco il giudizio sull’allenatore

Luigi Garlando, nella sua analisi su La Gazzetta dello Sport, ha espresso il suo giudizio sulla prestazione della Juve contro l’Inter, rivolgendo queste parole ad Andrea Pirlo«Se questa partita fosse stata una tesi a Coverciano, avrebbero detto a Pirlo di ritornare. Ha sbagliato tutto. Ha concesso all’Inter di fare ciò che sa fare meglio: correre […]. Andrea ha scoperto quanto sia duro il nuovo mestiere».

IUVENTUSNEWS24.COM

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CAMPANIA NEWS Covid, in Campania 1.021 positivi. Indice di contagio in calo I dati dell'Unità di Crisi

18 Gennaio 2021, 11:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

CAMPANIA NEWS Covid, in Campania 1.021 positivi. Indice di contagio in calo I dati dell'Unità di Crisi

INSERITO DA ANGELA CECERE Sono 1.021, di cui 57 sintomatici, i nuovi positivi al Covid 19 in Campania, su un totale di 14.588 tamponi di cui 1.009 antigenici. L'incidenza contagi-test e' dunque del 6,99%, rispetto al 7,74 di ieri. In calo anche il numero delle vittime, 12, di cui sei risalenti alle ultime 48 ore e altrettante decedute in precedenza ma registrate in ritardo. Il bollettino dell'Unita' di crisi, aggiornato alla mezzanotte scorsa, segnala inoltre 452 guariti. I posti di terapia intensiva occupati sono 94, tre in meno di ieri, mentre si attesta a 1.460 (+28) il numero delle degenze.

OTTO PAGINE

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SPORT NEWS E SPORT LOCALE Juve Stabia - Ternana 0-3, il tabellino Fere scatenate al "Menti", Peralta e Suagher spianano la strada al successo. Tris di Vantaggiato

18 Gennaio 2021, 11:16am

Pubblicato da Miki Pappacoda

SS JUVE STABIA Settore Giovanile - SS JUVE STABIA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Castellammare di Stabia. Juve Stabia - Ternana 0-3, il tabellino. Marcatori: pt 27' Peralta, 42' Suagher; st 5' Vantaggiato. Juve Stabia (4-3-3): Tomei; Garattoni (1’ st Lia), Troest, Allievi, Rizzo (21’ st Codromaz); Fantacci, Berardocco, Vallocchia; Golfo (21’ st Ripa), Romero, Orlando (34’ st Guarracino). A disp.: Lazzari, Russo, Oliva, Bovo, Mastalli, Volpicelli. All.: Padalino. Ternana (4-2-3-1): Iannarilli; Defendi, Suagher, Kontek, Salzano; Damian (27’ st Proietti), Paghera (36’ st Palumbo); Peralta (17’ st Partipilo), Falletti, Furlan (27’ st Russo); Vantaggiato (36’ st Torromino). A disp.: Vitali, Laverone, Bergamelli, Ndir, Mammarella, Ferrante, Raicevic. All.: Lucarelli. Arbitro: Ricci della sezione di Firenze. Assistenti: Terenzio della sezione di Cosenza e Pedone della sezione di Reggio Calabria. Quarto ufficiale: Carella della sezione di Bari. Note: Ammoniti: Rizzo, Damian, Fantacci, Allievi, Defendi, Russo. Angoli. 5-4. Gara a porte chiuse.di Marco Festa OTTOPAGINE

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