Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE C'è posta per te. Maria De Filippi sbotta in diretta con l'ospite: «Hai fatto una figura di m***». Stasera, in onda su Canale 5, il programma condotto da Maria De Filippi. In studio, la storia di un tradimento. Si conoscono dalle elementari e si sposano. Poi lui la tradisce. «Non ero mai stato con nessun'altra donna - spiega il marito - una mia collega del ristorante ha iniziato a provarci e alla fine ho ceduto. Ci siamo visti per un po' di tempo. Poi il marito di lei mi ha picchiato e mia moglie ha scoperto tutto. Mi ha lasciato e ha perso la bambina che aspettava». Maria De Filippi cerca di convicere la ragazza a perdonare il marito: «La collega faceva la scema, lui c'è cascato». I fan su Twitter però non condividono le parole della conduttrice: «Non è giusto dare la colpa all'amante, è lui ad aver sbagliato». Ma Maria De Filippi poi rivolgendosi a a lui aggiunge: «Ti ha menato il marito e ti ha scoperto tua mogliem hai fatto una figura di m*** dopo l'altra». Alla fine, la ragazza apre la busta. Pace fatta.
INSERITO DA ANGELA CECERE ROMA, Come evitare i furti di accounts whatsapp. E' l'indicazione data dalla Polizia postale che evidenzia "un numero sempre crescente di cittadini sta segnalando la ricezione sul proprio smartphone di messaggi sms del tipo 'Ciao, ti ho inviato un codice per sbaglio, potresti rimandarmelo?', che appaiono inviati da utenti presenti all'interno della propria rubrica.Molto spesso gli utenti, tratti in inganno dalla presunta conoscenza del mittente, non esitano ad assecondare la richiesta, rispondendo al messaggio, ignari di essere vittime di una truffa. Il codice inviato, infatti, consente ai cybercriminali di impadronirsi dell'account WhatsApp e di sfruttare il servizio di messaggistica istantanea per compiere ulteriori frodi utilizzando il numero di telefono della vittima, nonché di avere accesso ai contatti salvati nella rubrica, innescando una sorta di catena di Sant'Antonio - il profilo WhatsApp dell'utente che ci richiede di inviargli il codice è effettivamente un nostro contatto che a sua volta ha avuto la violazione del suo account, attraverso la stessa condotta fraudolenta -, che sta ormai colpendo migliaia di cittadini in tutta Italia". La Polizia Postale e delle Comunicazioni ricorda che i codici che arrivano per sms sono strettamente personali e non vanno mai condivisi, anche se richiesti da un nostro contatto o da amici e/o familiari; non bisogna mai cliccare su eventuali link presenti negli SMS; è consigliabile attivare la "verifica in due passaggi" disponibile nell'area "impostazioni-account dell'App" che ci permette di inserire un codice personale a sei cifre, che il sistema ci richiede al primo accesso e per tutte le operazioni di modifica che andremo a effettuare sul nostro profilo; se siamo caduti nella frode è necessario avvisare subito i nostri contatti di quanto ci è capitato in modo che non diventino potenziali vittime della catena. Come recuperare il tuo account: "accedi a WhatsApp con il tuo numero di telefono e verifica il numero inserendo il codice a 6 cifre che ricevi tramite SMS; una volta inserito il codice SMS a 6 cifre, chiunque stia usando il tuo account verrà automaticamente disconnesso. Ti potrebbe anche essere richiesto di fornire il codice della verifica in due passaggi. Se non conosci il codice, la persona che sta usando il tuo account potrebbe aver attivato la verifica in due passaggi", conclude la nota.
INSERITO DA ANGELA CECERE MILANO, Stellantis debutta in Borsa a 12,76 euro. Il titolo balza subito a +2,78% (12,92 euro).Il gruppo, nato dalla fusione di Fca e Psa, fa il suo esordio a Milano e Parigi mentre domani sarà la volta di Wall Street. "Siamo molto orgogliosi di essere qui oggi per il primo giorno di quotazione di Stellantis, una nuova società, un nuovo inizio, un vero traguardo storico per tutti noi che lavoriamo per Stellantis". Così il presidente del gruppo automobilistico nato dalla fusione tra Fca e Psa, John Elkann, ha salutato in un video messaggio il debutto in Borsa del gruppo. "Stellantis - aggiunge - rappresenta un'opportunità straordinaria in questa era di sfide e tuttavia molto emozionante, di profondo cambiamento per la nostra industria. La sua velocita, la sua intensità e la sua energia è equivalente a quanto accadde alle sue origini, alla fine del diciannovesimo secolo"
INSERITO DA ANGELICA CECERE È il giorno del giudizio per Giuseppe Conte. Intorno alle 12 è previsto l'intervento al Camera del presidente del Consiglio, dopo lo strappo di Matteo Renzi che ha aperto di fatto una crisi all'interno della maggioranza: il premier interverrà a Montecitorio dove il voto di fiducia non dovrebbe essere un problema. Decisiva per la sopravvivenza dell'esecutivo sarà la giornata di domani al Senato, dove senza i voti di Iv Conte è in minoranza. «Si parla nelle sedi opportune, nelle sedi istituzionali. Se ho fiducia nei parlamentari? Ho fiducia nei parlamentari e nel Paese», ha detto il premier Giuseppe Conte, in una battuta a Fanpage.it, mentre fa il suo ingresso - a piedi, con cartellina in mano - a Palazzo Chigi entrando dall'ingresso posteriore dell'edificio. Intanto il centrodestra ha convocato alle 11 un vertice per fare il punto della situazione politica in vista dell'intervento del premier Conte alla Camera previsto alle 12. All'incontro partecipano il leader della Lega Matteo Salvini, il vice presidente di Fi Antonio Tajani e la leader di Fdi Giorgia Meloni. Sono inoltre presenti rappresentanti dell'Udc, di Noi con l'Italia e di Cambiamo!. Salvini: subito voto o governo di centrodestra Salvini, oggi a Rtl 102.5, ha fatto sapere che se il premier non ha i numeri, sarà il caso di andare al voto: «Oggi il problema per molte famiglie è la salute con i vaccini che mancano e la scuola con migliaia di ragazzi in classe senza sicurezza e le scadenze fiscali che nessuno ha rimandato, che tutto questo è in secondo piano perchè Mastella e Tabacci cercano senatori di notte è imbarazzante. Io non ci rimarrei mai così al governo. Se Conte non ha i numeri le strade sono due: o le elezioni oppure se Mattarella ritenesse il centrodestra ha progetti e poche cose da fare velocemente per tirare fuori il paese dalla pandemia». Conte va a caccia di voti, al Senato soglia lontana. Oggi alle 12 la fiducia alla Camera La Boschi apre a Conte «Non abbiamo mai detto 'mai più' nella coalizione, ma mi pare che Pd, 5Stelle e Leu con il presidente Conte preferiscano affidarsi a Mastella per la ricerca dei responsabili. Responsabili che non si sa neppure se ci siano». Così la presidente dei deputati di Italia viva Maria Elena Boschi su 'La Repubblica'. «Al momento la nostra posizione è l'astensione - dice sul voto in Aula - poi chiaramente aspettiamo di ascoltare quello che dirà il premier». Su un ritorno in maggioranza: «Per uno scambio di poltrone non ci siamo, per uno scambio di idee sì, sempre. Ma se dobbiamo assistere alla caccia al responsabile di queste ore, noi non siamo minimamente della partita». «Il racconto di questa crisi come atto di isteria personalistico, come scontro di ego non funziona - rileva - noi abbiamo posto dei problemi di merito. Il Pd ci dava ragione in privato e torto in pubblico. Noi rinunciamo a tutto, anche alle poltrone. Ma non rinunceremo mai alla nostra dignità. Diciamo che se avessimo puntato ad ottenere un posto in più al governo avremmo potuto chiudere rapidamente con Conte», osserva rassicurando sul voto per lo scostamento, i ristori, il piano vaccinale, e gli aiuti ai medici. «Non abbiamo mai messo veti o pregiudiziali sui nomi. Noi appoggeremmo un governo che avesse chiaro che cosa bisogna fare per il Paese - rileva - vogliono cambiare questo governo? Bene, ci facciano sapere per far cosa. La nostra posizione è cristallina. Penso che i nomi, Conte o altri, vengano dopo aver scelto quali sono le cose da fare». Sul 'murò posto da Graziano Delrio: «Inaffidabile è chi segue la linea grillina, chi mette i veti su Renzi preferendogli Di Battista o Mastella. Quanto a Graziano, gli vorrò sempre bene. Se oggi ha deciso che si trova meglio con Casaleggio che con noi non posso che rispettarlo ma non condivido la sua nuova linea». Mastella: io sono il medico per la cura «Ci sono, ma non si vede. Sono il medico a cui si domanda la cura. Sono tutti terrorizzati dal voto. Anche quelli dell'opposizione. Se ti vuoi salvare io ti indico la strada». Così Clemente Mastella su 'La Repubblica', dove racconta di stimare il premier Conte: «Ha un suo passo moroteo. Moro era infinito, Conte è garbato, felpato, levantino. Adesso sostengo Conte, mica i grillini». «Mi fanno apparire come il grande vecchio della politica italiana, mentre io mi sono assunto soltanto una responsabilità morale - aggiunge - questo non sarà magari il governo dei sogni, ma quello che viene dopo rischia di essere molto peggio. E voglio evitarlo». Domani al Senato «Conte avrà la maggioranza. I numeri seguono il governo». Dove ha sbagliato Renzi? «Non è democristiano. Anche Fanfani era un toscano fumantino, ma si fermava un attimo prima del burrone. Renzi non si regola. E adesso i suoi lo stanno abbandonando». E anche su 'Il Messaggerò, Mastella rassicura: «Io continuerò a fare il sindaco. Anche se mi sconcerta l'iniziativa del Pd e del M5S locali che, mentre io lavoro sul piano nazionale, mi vogliono fottere su quello locale e hanno detto mai più Mastella-sindaco». Sul partito di Conte, sempre sul Messaggero, ironizza ma neanche troppo: «Dopo gli straccioni di Valmy possiamo fare gli straccioni di Volturara Appula anche perché io sono il più vicino. La provincia di Benevento confina con quella di Volturara. Si fa se c'è il consenso degli altri (Pd e M5S). Mettendo insieme tutti quelli bravi (ovvero che hanno i voti) perché se ne perdi uno rischi di perdere la partita (nei collegi). Se invece vince l'egoismo si rischia di perdere ovunque. Occorre mettere insieme tutti quelli che hanno costruito qualcosa. Di area socialista, democristiana, laica. Si mette in campo tutto quello che c'è in mezzo perché i quattro partiti di governo se vanno al voto, nei collegi uninominali, perdono tutti. Tutti insieme, invece, possiamo competere nei collegi».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Stefania Campioli, 36 anni, è l'architetto che ha vinto la borsa di dottorato finanziata dalla Fondazione Banca Agricola Mantovana e destinata a sostenere il progetto di una città inclusiva e sicura oltre che accessibile. Campioli, carpigiana e consigliere comunale del Pd, per questa borsa dedicata assegnata del Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano grazie al finanziamento da parte della Fondazione Bam, potrà contare su 75 mila euro in tre anni. «La sfida - hanno sottolineato i promotori del bando - è proprio quella di passare dall'accessibilità all'inclusività, dalla rimozione delle barriere architettoniche al superamento di tutti gli ostacoli, alla partecipazione piena alla vita della comunità» di tutti coloro che vivono nella città universitaria e non solo. Stefania Campioli si è laureata al Politecnico di Milano (Polo territoriale di Mantova), ha lavorato sette anni in città in uno studio tecnico, ma ha sempre avuto la passione della progettazione partecipata in urbanistica. Nel nuovo progetto intrapreso a novembre a Mantova Campioli ha cominciato a indagare il tema Città inclusive, sicure e salubri, che richiama espressamente l'obiettivo numero 11 fissato dall'Onu nell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. «Lo scopo è proprio quello di passare a una visione di città accessibile non solo tramite l'abbattimento delle barriere architettoniche, ma soprattutto inclusiva anche dal punto di vista sociale, economico e culturale: una città resiliente, sostenibile, che con un approccio integrato e non solo tecnologico dia risposte a tutte le categorie di utenti. La pandemia - spiega Campioli - ci ha fatto sperimentare utilizzi diversi degli spazi pubblici: con il lockdown non c'erano auto e i pedoni avevano nuove opportunità. Mantova, così come Carpi, è una città storica e questo non può essere dimenticato quando si parla di urbanistica. Il contesto conta anche quando si parla di progettazione partecipata e co-design. Ragionare sulla trasformazione della città e sulla progettazione degli spazi pubblici, interrogandosi sul rapporto tra questi e le persone che li frequentano, ha un grande significato, tanto più in una città come Mantova che è patrimonio Unesco». Campioli guarda poi a Carpi e afferma che in questo momento la città sta progettando il suo futuro. «La nuova Giunta ha in mente grandi cambiamenti e l'idea che si sta facendo strada è quella di pensare ad una città a misura delle persone; l'esempio è il progetto del nuovo corso Roma. Certo, c'è tanto spazio per migliorare ma studiare le esperienze che si stanno sperimentando in Italia e in Europa come sto facendo da qualche tempo può essere molto utile per i decisori politici». di Giovanni Medici GAZZETTA DI MODENA
INSERITO DA ANGELA CECERE GIUGLIANO – E’ di questa mattina la notizia di un caso di positività presso l’istituto scolastico V Circolo Didattico, situato in via Pigna zona Casacelle. Si tratta di un piccolo studente della materna. Ora tutti i bambini della sua classe dovranno sottoporsi al tampone, così come i genitori per individuare eventuali contagiati. Sono queste quindi ore d’ansia per tutti i familiari degli allievi, che dovranno restare in quarantena fino all’arrivo dell’esito del test. La scuola resta aperta per le classi in cui non sono stati riscontrati casi, così come da protocollo. Si attendono eventuali aggiornamenti.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Le persone con disabilità sanno bene quanto viaggiare significhi innanzitutto doversi mettere alla ricerca (spesso lunga e difficile) di sistemazioni in grado di accoglierli in maniera adeguata, rispondendo alle loro esigenze. C’è da dire che negli ultimi anni si registra una crescente attenzione a questa importante fetta di turisti, con una offerta che va via via migliorandosi, in termini di accessibilità e ospitalità per tutti. LE CITTA’ CON ALLOGGI PIU’ ACCESSIBILI Su questo fronte, è interessante il dato comunicato in occasione dell'ultima giornata internazionale delle persone con disabilità da Airbnb, tra le piattaforme di viaggio online più diffuse negli ultimi anni, che permette di mettere a disposizione di altri turisti e viaggiatori le proprie case o spazi da affittare per brevi periodi. Dal portale fanno sapere che Ravenna è la città italiana più accessibile alle persone con disabilità che soggiornano con Airbnb, con la più alta penetrazione di annunci "senza barriere", insieme ai centri più piccoli Mezzana (Trento), Breuil-Cervinia (Aosta), Maccagno (Varese) e Brugherio (Monza e Brianza). In termini assoluti, sono i grandi centri Roma, Milano, Napoli, Firenze e Torino ad occupare le prime posizioni delle località con maggiori alloggi con caratteristiche di accessibilità. PROGETTI DI TURISMO ACCESSIBILE A conferma di quanto l’accessibilità sia un elemento sempre più ricercato, e di conseguenza importante, nell’offerta di alloggi per le vacanze, la scelta di AIRBNB di mettere in campo delle iniziative, da un lato implementato oltre 21 filtri sull'accessibilità e dall’altro sostenendo altri progetti dedicati al turismo accessibile, promossi o gestiti da persone con disabilità. Tra questi, il b&B Via delle Idee e Casa Maer. Via delle Idee E’ frutto di un progetto realizzato a Bologna da Associazione d'Idee e da alcuni ragazzi con sindrome di Down che sono host del b&b, prenotabile sulla piattaforma. I ragazzi si occupano dell'accoglienza, delle pulizie, del rifornimento, della dispensa e della cura degli ospiti dell'alloggio Via delle Idee, appena inaugurato e ora disponibile su Airbnb. I fondi raccolti da questa iniziativa serviranno a sostenere l'associazione per garantire il proseguimento delle attività in essere e per sviluppare nuovi progetti dedicati a soggetti con fragilità. Casa Maer Nell'autunno 2018 Airbnb ha inaugurato nel borgo di Lavenone (BS) Casa Maer, casa d'Artista del progetto Borghi Italiani. Il restauro del piano terra di questo edificio storico e precedentemente sottoutilizzato, già sede dell'ostello locale, rientra nel percorso di Airbnb e Fondazione Cariplo per valorizzare il borgo e promuovere l'inclusione sociale in Val Sabbia. La casa è disponibile su Airbnb al costo di 100 Euro a notte ed è gestita dalla Cooperativa sociale COGESS, che destinerà i proventi dei soggiorni all'inclusione sociale di persone con disabilità. FONTE DISABILI.COM
INSERITO DA ANGELA CECERE Salvitelle. Paura questa mattina a Salvitelle per una scossa di terremoto di magnitudo 3.2 registrata alle 8.31 a due chilometri a sud-ovest del comune salernitano. Il sisma, rilevato dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ad una profondità di 16 chilometri, è stato avvertito dalla popolazione. Non si segnalano danni a persone o a cose.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si fa presto a dire accessibilità. Decisamente meno a farne una struttura di pensiero con cui concepire la quotidianità delle persone. Di tutte le persone. Perché, come spesso abbiamo affermato, l’accessibilità non riguarda solo le persone con disabilità, ma la comunità nella sua interezza. L’accessibilità non può essere settoriale ma richiede un approccio multidisciplinare per diventare “cultura” a tutti gli effetti. Questo è l’obiettivo del progetto “Città accessibili a tutti”, nato per «far crescere la cultura dell’accessibilità e favorire il superamento delle disuguaglianze e delle marginalità sociali». Il progetto è promosso dall’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), un ente culturale nazionale che promuove e coordina gli studi di urbanistica e di edilizia, ne diffonde e valorizza i principi e ne favorisce l’applicazione. “Città accessibili a tutti” prende il via nel 2016 da un’idea di Luigi Bandini Buti, Giorgio Raffaelli, Iginio Rossi e Fabrizio Vescovo, sotto la presidenza di Silvia Viviani. Alla base c’è la costituzione di una community e di una rete di enti pubblici e privati in continuo ampliamento. Il lavoro si sviluppa su programmi triennali. Nel corso del primo triennio, dal 2016 al 2019, sono state raccolte e studiate alcune esperienze e buone pratiche di accessibilità sparse lungo tutto il territorio italiano. Sono circa 200 quelle raccolte e racchiuse all’interno di un’atlante online (da consultare qui). Dentro ci sono esperienze di diverso tipo: iniziative di enti pubblici quali comuni e regioni, di musei, bandi, enti privati. Dalla lettura e dall’analisi delle esperienze rilevate sono state redatte delle linee guida utili per la definizione delle politiche integrate. «Riteniamo che proprio l’assenza di politiche integrate sia uno dei maggiori ostacoli all’accessibilità delle città» spiega l’architetto Iginio Rossi, tra i promotori del progetto. «La tendenza è concepire l’accessibilità come un tema estremamente settoriale, come se gli architetti o gli ingegni lavorassero su fronti diversi senza mai incontrarsi, ad esempio. Accade quindi che le politiche culturali non tengano conto di quelle sociali, che quelle sociali non tengano conto di quelle umanistiche e via dicendo. Questa frammentazione è una condizione molto limitante per chi cerca di lavorare ad un futuro fatto di maggiore autonomia e qualità della vita». Le linee guida non vogliono costituire un manuale, ma «ci sembrava utile individuare indirizzi e orientamenti che possano favorire le istituzioni che vogliano affrontare questo argomento e intraprendere iniziative per favorire l’accessibilità urbanistica». “Città Accessibili a tutti” nasce come dimensione, specifica Rossi, da cui «speriamo derivi una rete di saperi. Quando si parla di accessibilità il rischio è parlare di tutto, fino a diventare sin troppo generalisti. Ecco perché occorre pensare in ottica unitaria, perché in fondo è pur sempre di persone che si parla. E la persona rappresenta una relazione con il territorio e con diversi contesti». In particolare il territorio italiano sappiamo essere complesso, sia dal punto di vista geografico che da quello burocratico. E questo è senz’altro motivo di criticità rispetto ad una visione complessiva di accessibilità e ad una sua attuazione. «Ci sono regioni che hanno lavorato bene nel corso degli ultimi anni – commenta Rossi – ed è indubbio che c’è una maggiore sensibilità diffusa a livello istituzionale sul tema, in particolare tra comuni e regioni». Il regionalismo certo non aiuta «perché per sua natura divisivo e non certo unificante. Non a caso si fa fatica a programmare iniziative nazionali in tal senso». Ciò che emerge dal confronto delle esperienze raccolte da “Città Accessibili per tutti” è che il tema è scalare, «legato alle persone e alla società, ai contesti culturali che cambiano in continuazione. Anche le città cambiano: sono corpi vivi, organismi dinamici che vivono e talvolta si ammalano e spesso la causa della malattia siamo proprio noi. Non a caso di parla anche di rigenerazione urbana». Ma mentre sui temi dell’urbanistica e dell’ambiente l’attenzione è tanta, sull’accessibilità c’è ancora molto lavoro da fare, a partire dalla formazione universitaria. «Gli stessi architetti, che dovrebbero essere garanti di democrazia dei percorsi urbani e delle città, spesso non conoscono il tema e non ce l’hanno nelle loro corde». Da questa constatazione è nata anche l’idea di un premio dedicato ai lavori sui temi dell’accessibilità a carattere innovativo svolti nell’ambito delle Tesi di Laurea magistrale. Il principale obiettivo del prossimo triennio di lavori è quella di un patto per l’urbanistica per le città accessibili, partendo sempre da un approccio multidisciplinare e dall’idea che «non esiste stabilità quando si parla di accessibilità: oggi essa ha un significato che tra qualche anno cambierà di nuovo così come cambieranno le nostre città». Ma farne cultura diffusa stimola e aiuta la crescita dei territori di Giulia Polito InVisibili Blog
INSERITO DA MIKI PAPPACODA BASSANO. Un percorso senza barriere, quindi accessibile anche ai disabili, che dalla stazione ferroviaria di via Chilesotti si sviluppi fino al Ponte degli Alpini, attraversando il centro storico. È uno degli obiettivi del piano comunale di abbattimento delle barriere architettoniche. Il sindaco Elena Pavan conta di poterlo inaugurare in occasione della restituzione ufficiale alla città del restaurato monumento palladiano prevista per il prossimo 23 maggio. Il primo cittadino lo ha comunicato ieri durante il taglio del nastro di una nuova rampa per disabili costruita nelle scorse settimane all'esterno della palestra della scuola media Vittorelli. Un intervento necessario per favorire l'utilizzo dello spazio agli alunni con difficoltà motorie che frequentano la scuola, ma anche per quelle realtà cittadine che vi svolgono attività fisica. Costata 30.600 euro, l'opera è stata completata in breve tempo e si affianca agli altri lavori di adeguamento del complesso scolastico che dallo scorso settembre ospita anche tutte le classi della primaria Mazzini, dirimpettaia, il cui edificio è stato dichiarato inagibile. «Prima della rampa abbiamo adattato i bagni e la sala mensa per gli scolari della primaria», ricorda l'assessore all'Istruzione Mariano Scotton, citando anche la rimozione dei graffiti dalle pareti esterne della struttura. «Nonostante le difficoltà legate all'emergenza sanitaria, siamo riusciti a dare risposte veloci ed efficienti a questa scuola», osserva il sindaco Pavan. Superate le preoccupazioni e rimossi gli ostacoli emersi la scorsa estate dopo la chiusura della Mazzini e l'annunciato trasloco di questa alla vicina media, la convivenza tra le due comunità sembra procedere senza intoppi. «Per la costruzione della rampa abbiamo rinunciato ad un angolo verde, ma grazie ad un accordo sottoscritto con l'amministrazione comunale, i nostri ragazzi possono fare lezioni di scienze direttamente nello storico giardino Parolini che confina con il polo scolastico - spiega la dirigente dell'Istituto comprensivo 1, Luisa Caterina Chenet - Lo raggiungiamo da un cancello interno, senza far uscire gli allievi sulla strada. È un'attività didattica molto apprezzata». Spazi ed opportunità per tutti, dunque, che hanno contribuito anche a contenere i contagi da Covid 19 nella scuola. Su 1.125 allievi complessivi, dall'inizio dell'anno scolastico sono stati 12 quelli risultati positivi e cinque le classi messe in quarantena. «Grazie anche all'ottimo lavoro svolto dal dipartimento di prevenzione dell'Usl 7 e alle misure messe in campo dalla scuola, finora siamo riusciti a tenere sotto controllo la diffusione del contagio - osserva la dirigente - dimostrando che anche gli istituti, con i dovuti accorgimenti, possono essere sicuri». Le famiglie intanto sono alle prese con le iscrizioni al prossimo anno scolastico in tutti i plessi. Alla primaria San Francesco d'Assisi di Rondò Brenta dove rischiava di non partire la prima classe, sono già diversi gli alunni in lista nonostante manchi ancora una decina di giorni alla chiusura delle iscrizioni. di Raffaella Forin CORRIERE VENETO