Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MORENA MOTTA Tragico caso di omicidio-suicidio a Prato, dove una coppia di anziani coniugi è stata trovata priva di vita questa mattina nella abitazione in cui viveva, in via Filizi. Secondo la ricostruzione degli investigatori, si tratterebbe proprio di un omicidio-suicidio: l'uomo, un pratese di 72 anni, avrebbe sparato alla moglie di 76 anni con un fucile da caccia, per poi rivolgere l'arma contro di sé e togliersi la vita.
La scoperta dei due cadaveri è stata fatta poco prima delle 8 dai vigili del fuoco, entrati nell'abitazione di via Filzi dopo l'allarme lanciato da familiari della 76enne: questi ultimi erano preoccupati perchè, prima cercandola al telefono poi recandosi stamani alla casa di via Filzi, non riuscivano ad avere risposte dalla donna. Il decesso risalirebbe a ieri, forse a dopo pranzo. La coppia sarebbe stata trovata in cucina, con la tv accesa, la donna seduta su una sedia, l'uomo a terra al suo fianco e con accanto il fucile. Sul posto anche i carabinieri.
Nessun biglietto. Giallo sul movente
Nessun biglietto che spieghi l'omicidio-suicidio è stato al momento ritrovato dai carabinieri di Prato nell'abitazione. Tra le ipotesi sul perchè della tragedia lo stato d'animo del 72enne, descritto come provato dal marzo scorso in seguito a un incendio sviluppatosi nel garage di pertinenza della casa della coppia, rogo che aveva causato vari danni e problemi al condominio, uno stabile di sei piani per quattordici appartamenti oltre a uffici.
Secondo quanto riferito da familiari agli investigatori, pare che l'anziano temesse possibili problemi di risarcimenti da parte dell'assicurazione, e per questo avesse accusato stati d'ansia e depressione per i quali sarebbe anche andato in cura. Il rogo si era sviluppato il 5 marzo: a prendere fuoco, in garage, un'auto. Abitazioni e uffici erano stati fatti evacuare e il rientro era slittato per diverse settimane a causa dei lavori di ripristino.
inserito da Michele Pappacoda È morto a Gorizia Demetrio Volcic, giornalista, storico corrispondente da Mosca per la Rai. Aveva compiuto 90 anni il 22 novembre scorso. Dal piccolo schermo raccontò agli italiani il mondo oltre la Cortina di ferro da Praga, Vienna, Bonn e Mosca. Fu direttore del Tg1. Dalla metà degli anni '90 si dedicò alla carriera accademica e politica. Negli ultimi sei mesi le condizioni di salute di Volcic erano peggiorate. Ai problemi alla schiena che lo affliggevano da tempo, si erano aggiunte altre patologie. Storico corrispondente della RAI da Mosca,Volcic era nato a Lubiana da padre triestino e madre goriziana. La famiglia si era trasferita in Slovenia durante il fascismo, per poi rientrare in Italia alcuni anni più tardi.Uomo "di confine", dunque, Volcic aveva vissuto in varie città, tra cui Vienna e Parigi. Volcic fu anche direttore del Tg1, senatore venti anni fa circa eletto con il centrosinistra ed europarlamentare. Scrittore, aveva pubblicato numerosi libri di successo, l'ultimo dei quali uscito nel 2021, una sorta di collage di quanto aveva scritto in precedenza con capitoli inediti. È il primo e unico libro scritto in sloveno. Volcic lascia la moglie e un figlio, che vive a Mosca. - See more at: www.rainews.it
DI GIOVANNI FARZATI Rovistando Italia give the news like the radio
Giovanni Farzati Reporter senza Frontiere
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Piero D'Orsi; Valle dell'Angelo- Eboli
Questa è la storia di uno di noi…
“Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c'è qualcosa di tuo e che anche quando non ci sei, resta ad aspettarti” è una frase di Cesare Pavese; Piero D'Orsi, di Valle dell'Angelo, maestro di judo, 44 anni di attività, 24 cinture nere; titolare della palestra GONOSEN in S.Cecilia di Eboli, dove "allena non solo i muscoli ma anche la mente"; Piero D'Orsi è passato da tre partecipazioni dei “Giochi Senza Frontiere” con le squadre di Battipaglia ed Eboli a quella di ricercatore storico con la passione dei luoghi della fede popolare di Valle dell’Angelo.
Piero D'Orsi, ha collaborato con il prof. Antonio Infante di Piano Vetrale, pubblicando i seguenti libri: Valle dell'Angelo e la grotta; Il culto di S.Elia a Valle dell'Angelo; La cappella di S.Sebastiano a Valle dell’Angelo; La venerazione di S.Giuseppe a Valle dell’Angelo; Lo stato delle anime di Piaggine Sottane nell’anno 1847; Censimento straordinario di Piaggine Sottane nell’anno 1868 ed ultimo Il Gioco del Caciocavallo a Valle dell’Angelo.
"Io sono fatto così, mente e azione, immagino una cosa e la debbo realizzare subito, un metodo che uso per tutte le mie cose" dice soddisfatto Piero D'Orsi, che è stato docente di lingua inglese nei corsi di formazione professionale della Regione Campania.
Appassionato della montagna, dal 2001 e' Guida dell'Associazione italiana guide ambientali (AIGAE) ed è anche presidente dell'Associazione di Trekking “Monte Nostrum” S.Cecilia di Eboli.
"Il discorso parte da lontano, c'è una grotta a Valle dell'Angelo – SA, il più piccolo paese della Regione Campania come numero di abitanti, fuori dall'abitato, la Grotta di San Michele Arcangelo.
Fino agli anni 90 era stata abbandonata, successivamente l'ho messa in sicurezza con l’aiuto dei miei ragazzi di judo e da alcuni volenterosi di Valle dell’Angelo.
Dal 1993 ad oggi, tutti gli anni, la prima domenica d'agosto, accompagno i fedeli alla visita della Grotta" spiega Piero D'Orsi e invita coloro che desiderano conoscere questo luogo ameno, per l’anno 2022, il 7 di agosto alle ore 7, nello spazio antistante della chiesa di S. Barbato, Protettore di Valle dell’Angelo.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Federconsumatori Modena ha reso noti i dati relativi alla ventisettesima indagine sui prezzi praticati dalla Grande Distribuzione in provincia di Modena. Se, nel 2020, il report aveva segnalato, per il secondo anno consecutivo, che l’inflazione della città di Modena era cresciuta molto di più di quella nazionale, in particolare nel segmento alimentare, quest’anno a Modena si registra un -0,2%, contro un dato regionale del +0,9% e nazionale del +1,1%. Ciò nonostante il dato modenese generale di inflazione si allinei al +3% nazionale (lievemente di sotto al 3,2% regionale) a causa della notevole differenza nel capitolo Mobili, articoli e servizi per la casa che registra un +2,9% a Modena, contro l’1,4% a livello nazionale. Ma anche il settore ristorazione e alberghi ha contribuito ad azzerare, con incrementi superiori al dato nazionale, i benefici portati dal contenimento dei prezzi nel settore alimentare. Quindi è possibile promuovere – si legge nel report promosso da Federconsumatori – almeno per la Città di Modena, il comportamento sul fronte prezzi della GDO, segnalando il diverso comportamento di altre parti economiche, prime tra tutti gli interventi tecnici a domicilio, anche per l’effetto Ecobonus, i negozi di mobili, i ristoranti e le strutture ricettive. CHI VINCE E CHI PERDE: LE AREE DELLA PROVINCIA. La tradizionale classifica per aree territoriali contiene uno dei dati clamorosi dell’indagine 2021. Dopo anni di dominio del Distretto ceramico, nel 2020 la città di Modena era tornata in testa, nel ruolo che dovrebbe tipicamente spettare alla città capoluogo. Un “regno” durato poco, ma non per il ritorno in vetta di Sassuolo e Fiorano (area che diventa terza), ma per l’inedito sorpasso delle Terre d’Argine. Un territorio dove evidentemente la tensione competitiva, anche dovuta alle numerose aperture ed alla concorrenza dei Discount, ha portato ad un allineamento verso il basso dei prezzi nelle principali strutture. Carpi diventa così, stupendo tutti, la città più conveniente della provincia per la spesa alimentare. “Stupore che dovrebbe in modo diverso accompagnare anche i dati dell’Area Nord, ormai in procinto di essere sorpassata dal Frignano, che invece registra una inaspettata vitalità, anche se limitata ad alcune strutture. Stupore per la disattenzione che si registra – continua Federconsumatori – a partire dalle Amministrazioni locali, per una condizione che penalizza gli 85.000 cittadini e cittadine dell’Area Nord, con prezzi elevati ed ingiustificati, a fronte di una presenza comunque significativa della GDO. Quindi promossa la GDO a Carpi, bene anche Modena e l’Area di Sassuolo e Fiorano; bocciata quella dell’Area Nord”. CHI VINCE E CHI PERDE: LE INSEGNE. Per molti anni la nostra l’indagine ha vissuto sul dualismo tra Coop ed Esselunga e tra i loro diversi formati commerciali. La notizia era sempre quella, con Conad a volte ad inserirsi tra i due con il proprio Iper. La crisi strutturale del formato ipermercato, scelta radicale di Coop Estense a partire dagli anni ‘80, ha contribuito a determinare una condizione negativa per i conti aziendali, per soci e consumatori. In questo senso la revisione del modello ipermercato da parte di Coop, attualmente in corso, va seguita con attenzione. Ciò detto, nella competizione a due anche quest’anno a vincere è Coop Alleanza 3.0, e a perdere è – più nettamente degli ultimi anni – Esselunga, che perde nel confronto con Coop in tutti i segmenti misurati, ad eccezione dei dati aggregati per insegna. Un dato dove Coop paga i prezzi più elevati praticati in quattro dei suoi sette Ipermercati, tema sul quale dirò più avanti. Nelle Grandi Marche il primo Esselunga è al decimo posto nel prezzo intero e scontato, ed al terzo nel riservato ai possessori di Carta Fidaty, area questa di grande impegno per l’azienda. Nel Grandi Marche è particolarmente negativa la performance di Esselunga a Modena, in fondo alla classifica anche nei prezzi delle Private Label, a poca distanza da Sassuolo e Soliera. Unico risultato positivo è nella classifica dei Primi prezzi, dove Esselunga di Modena si pone al settimo posto, dopo cinque discount e Panorama. Coop batte Esselunga nuovamente nelle consegne a domicilio e, assai nettamente, vince in assoluto in una delle novità di questa indagine: il paniere dei prodotti sanitari. Un elemento importante, quello del contenimento dei prezzi dei prodotti resi indispensabili dalla pandemia, che deve essere considerato con attenzione. Le scelte di Esselunga sul fronte prezzi sono evidenti. Poco competitiva sui prezzi interi, impegno importante sulla promozionalità, ma senza risultati diversi dagli altri competitori. Sembra essere lontano il tempo nel quale Esselunga era la lepre irraggiungibile, dietro la quale arrancavano le altre insegne. Dopo aver azzeccato il formato commerciale preferito dai consumatori, oggi largamente imitato, l’azienda fondata da Bernardo Caprotti ha (dall’osservatorio modenese) probabilmente bisogno di un tagliando, nonostante gli importanti utili. Ad esempio, spingere in modo rilevante sugli sconti dedicati ai possessori di Carta Fedeltà funziona soltanto se non c’è un effetto trasferimento sui prezzi non scontati, cosa che probabilmente sta accadendo. Anche Coop Alleanza dovrebbe riflettere sulle eccessive differenze che si registrano trai propri Ipermercati nel paniere Grandi Marche, coi fanalini di coda Mirandola e Formigine. Si può fare certamente di più, e meglio. Più contenute invece le differenze nel paniere Private Label, dove i prodotti a marchio Coop sono certamente un elemento di successo di questa insegna, e in quello Primi prezzi. Ma il primo soggetto per quote di mercato in Italia non è né Coop né Esselunga, ma Conad. L’Ipermercato di questa insegna a Modena sale su di un podio molto stretto, con il primo posto condiviso nel paniere Grandi Marche coi due Ipercoop modenesi. Un allineamento che forse ha contribuito al sorpasso delle Terre d’Argine, con il supermercato Conad di via Pezzana a Carpi che, ad esempio, fa registrare prezzi minori dell’Iper della stessa catena. Rete Conad raramente competitiva nel paniere Grandi Marche, ma che registra discreti risultati nella propria Private Label. Se Conad “crede” nei prodotti a proprio marchio, che nella Rete considera centrali, stessa cosa non si può dire rispetto ai primi prezzi; classifica dove Conad stabilmente è agli ultimi posti per i prezzi praticati. Vince ancora Rossetto, nella classifica del negozio più conveniente, con la sua unica struttura di Fiorano. Vince però meno largamente del passato, ad una distanza non abissale dall’Ipercoop di Carpi. Ma il ridimensionamento di questo risultato è soprattutto legato alle modeste performance sugli altri indici. Rossetto ha un limitato assortimento col proprio marchio, tanto da rendere difficoltoso il rilevamento. In un mercato dove le Private Label hanno conquistato il 20% del mercato questa scelta non pare convincente, e certamente pesano le modeste dimensioni del Gruppo, che ha soltanto 25 punti vendita. Stessa cosa vale per i Primi prezzi, una categoria dove Rossetto non tenta la competizione né coi discount né coi diretti concorrenti. Rossetto, coi suoi ripetuti primi posti in classifica, non solo a Modena, ha deciso che il proprio core business è concentrato nei prodotti Grandi Marche a prezzo intero. Una posizione interessante, di un soggetto che con la sua “impertinenza” trasforma il commercio della GDO nelle aree dove si insedia. Viene da chiedersi – si legge nel comunicato stampa di Federconsumatori – cosa succederebbe se Rossetto si insediasse nell’Area Nord; a Mirandola, o a Finale, oppure a San Felice, dove il supermercato più conveniente ha prezzi superiori del 15% a quelli di Rossetto di Fiorano. Ma un carrello della spesa non è fatto solo di Grandi Marche, e l’anno prossimo misureremo quel carrello in profondità; vedremo allora dove si posizionerà Rossetto. Infine il pesante arretramento di un’altra insegna con un unico supermercato in provincia. Unes ci aveva abituato ai secondi posti, dopo Rossetto; ora precipita a metà classifica, ad eccezione della propria Private Label, caratterizzata da prezzi bassi. Private Label che però, va ricordato, possono essere di qualità, e ovviamente di prezzo, assai diversi tra di loro. In ultimo, le consegne a domicilio. Troppo sbrigativamente sono state catalogate come il futuro della Grande Distribuzione. In realtà la crescita attesa nel 2021 non si è registrata, e la marginalità in questo settore è cosa assai difficile da raggiungere. Inevitabile che i costi per i consumatori crescano, spingendo al ritorno al carrello fisico. Ai due modelli noti a Modena se n’è aggiunto un terzo, Everly, che abbiamo monitorato per la prima volta. I DISCOUNT. Ovviamente sono stati misurati solo nella categoria Primi Prezzi, e non sono mancate le sorprese: i tre discount più convenienti sono situati nelle aree della provincia dove i prezzi sono più elevati. Per la prima volta un negozio in Appennino vince una classifica di qualunque natura, in questo caso Eurospin di Pavullo risulta il discount più conveniente della provincia, seguito dal Lidl di Finale Emilia e dall’Eurospin di Vignola. Male il Lidl di Modena, più caro del 6,5% del gemello di Finale. I discount hanno ormai raggiunto in Italia il 20% di quota di mercato, spinti dalla crisi economica, mentre in Germania la quota ha superato il 40%. Non è quindi più possibile considerare queste strutture marginali; vanno osservate con attenzione nei loro effetti sociali ed economici, negli effetti sulla filiera produttiva alimentare, nella concorrenza con gli altri formati, nell’occupazione e nella qualità dei prodotti venduti. Questo vorremmo fare nel prossimo futuro, anche al di fuori della nostra storica indagine sui prezzi. A questo link, è possibile scaricare l’indagine completa. SULPANARO.NET
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La ventisettesima indagine sui prezzi praticati dalla Grande Distribuzione in provincia di Modena promossa da Federconsumatori sancisce l’inedito sorpasso delle Terre d’Argine, un territorio dove evidentemente la tensione competitiva, anche dovuta alle numerose aperture e alla concorrenza dei Discount, ha portato a un allineamento al basso dei prezzi nelle principali strutture. La ventisettesima indagine sui prezzi praticati dalla Grande Distribuzione in provincia di Modena promossa da Federconsumatori Modena sancisce l’inedito sorpasso delle Terre d’Argine, un territorio dove evidentemente la tensione competitiva, anche dovuta alle numerose aperture e alla concorrenza dei Discount, ha portato a un allineamento al basso dei prezzi nelle principali strutture. Federconsumatori Modena non ha legami con le aziende che monitora e in prima persona rileva migliaia di prezzi in decine di strutture commerciali della nostra provincia. Federconsumatori non “vende” i risultati dell’indagine e non propone, come altri fanno, bollini a pagamento per le insegne o i negozi più convenienti.I MODENESI, LA GDO E L’INFLAZIONE. Nel 2020, per il secondo anno consecutivo, l’inflazione della città di Modena era cresciuta molto più di quella nazionale, in particolare nel segmento alimentare. Il primo dato importante è quindi il confronto (ottobre 2020/ottobre 2021), del dato inflattivo sui prodotti alimentari e bevande analcoliche. A Modena si registra un -0,2%, contro un dato regionale del +0,9% e nazionale del +1,1%. Ciò nonostante il dato modenese generale di inflazione si allinea al +3% nazionale (lievemente di sotto al 3,2% regionale) a causa della notevole differenza nel capitolo Mobili, articoli e servizi per la casa che registra un +2,9% a Modena, contro l’1,4% a livello nazionale. Ma anche il settore ristorazione e alberghi ha contribuito ad azzerare, con incrementi superiori al dato nazionale, i benefici portati dal contenimento dei prezzi nel settore alimentare. Quindi possiamo promuovere, almeno per la Città di Modena, il comportamento sul fronte prezzi della GDO, segnalando il diverso comportamento di altre parti economiche, prime tra tutti gli interventi tecnici a domicilio, anche per l’effetto Ecobonus, i negozi di mobili, i ristoranti e le strutture ricettive. CHI VINCE E CHI PERDE: LE AREE DELLA PROVINCIA. La tradizionale classifica per aree territoriali contiene uno dei dati clamorosi dell’indagine 2021. Dopo anni di dominio del Distretto ceramico, nel 2020 la città di Modena era tornata in testa, nel ruolo che dovrebbe tipicamente spettare alla città capoluogo. Un “regno” durato poco, ma non per il ritorno in vetta di Sassuolo e Fiorano (area che diventa terza), ma per l’inedito sorpasso delle Terre d’Argine. Un territorio dove evidentemente la tensione competitiva, anche dovuta alle numerose aperture ed alla concorrenza dei Discount, ha portato ad un allineamento al basso dei prezzi nelle principali strutture. Carpi diventa così, stupendo tutti, la città più conveniente della provincia per la spesa alimentare. Stupore, permetteteci, che dovrebbe in modo diverso accompagnare anche i dati dell’Area Nord, per la disattenzione che si registra, a partire dalle Amministrazioni locali, per una condizione che penalizza gli 85.000 cittadini e cittadine dell’Area Nord, con prezzi elevati ed ingiustificati, a fronte di una presenza comunque significativa della GDO. Quindi promossa la GDO a Carpi, bene anche Modena e l’Area di Sassuolo e Fiorano; bocciata quella dell’Area Nord. CHI VINCE E CHI PERDE: LE INSEGNE. Per molti anni la nostra indagine ha vissuto sul dualismo tra Coop ed Esselunga e trai loro diversi formati commerciali. La notizia era sempre quella, con Conad a volte ad inserirsi trai due con il proprio Iper. La crisi strutturale del formato ipermercato, scelta radicale di Coop Estense a partire dagli anni ‘80 (Si veda ad esempio la tabella 2.2. A Bologna e Reggio Emilia i mq di Ipermercati per abitante sono 60, a Modena 107, a Ferrara 199), ha contribuito a determinare una condizione negativa per i conti aziendali, per soci e consumatori. In questo senso la revisione del modello ipermercato da parte di Coop, attualmente in corso, va seguita con attenzione. Ciò detto nella competizione a due anche quest’anno a vincere è Coop Alleanza 3.0, e a perdere è – più nettamente degli ultimi anni – è Esselunga, che perde nel confronto con Coop in tutti i segmenti misurati, ad eccezione dei dati aggregati per insegna. Un dato dove Coop paga i prezzi più elevati praticati in quattro dei suoi sette Ipermercati, tema sul quale dirò più avanti. Nelle Grandi Marche il primo Esselunga è al decimo posto nel prezzo intero e scontato, ed al terzo nel riservato ai possessori di Carta Fidaty, area questa di grande impegno per l’azienda. Nel Grandi Marche è particolarmente negativa la performance di Esselunga a Modena, in fondo alla classifica anche nei prezzi delle Private Label, a poca distanza da Sassuolo e Soliera. Unico risultato positivo è nella classifica dei Primi prezzi, dove Esselunga di Modena si pone al settimo posto, dopo cinque discount e Panorama. Coop batte Esselunga nuovamente nelle consegne a domicilio e, assai nettamente, vince in assoluto in una delle novità di questa indagine: il paniere dei prodotti sanitari. Un elemento importante, quello del contenimento dei prezzi dei prodotti resi indispensabili dalla pandemia, che deve essere considerato con attenzione. Le scelte di Esselunga sul fronte prezzi sono evidenti. Poco competitiva sui prezzi interi, impegno importante sulla promozionalità, ma senza risultati diversi dagli altri competitori. Sembra essere lontano il tempo nel quale Esselunga era la lepre irraggiungibile, dietro la quale arrancavano le altre insegne. Dopo aver azzeccato il formato commerciale preferito dai consumatori, oggi largamente imitato, l’azienda fondata da Bernardo Caprotti ha (dall’osservatorio modenese) probabilmente bisogno di un tagliando, nonostante gli importanti utili. Ad esempio, spingere in modo rilevante sugli sconti dedicati ai possessori di Carta Fedeltà funziona soltanto se non c’è un effetto trasferimento sui prezzi non scontati, cosa che probabilmente sta accadendo. Anche Coop Alleanza dovrebbe riflettere sulle eccessive differenze che si registrano trai propri Ipermercati nel paniere Grandi Marche, coi fanalini di coda Mirandola e Formigine. Si può fare certamente di più, e meglio. Più contenute invece le differenze nel paniere Private Label, dove i prodotti a marchio Coop sono certamente un elemento di successo di questa insegna, e in quello Primi prezzi. Ma il primo soggetto per quote di mercato in Italia non è né Coop né Esselunga, ma Conad. L’Ipermercato di questa insegna a Modena sale su di un podio molto stretto, con il primo posto condiviso nel paniere Grandi Marche coi due Ipercoop modenesi. Un allineamento che forse ha contribuito al sorpasso delle Terre d’Argine, con il supermercato Conad di via Pezzana a Carpi che, ad esempio, fa registrare prezzi minori dell’Iper della stessa catena. Rete Conad raramente competitiva nel paniere Grandi Marche, ma che registra discreti risultati nella propria Private Label. Se Conad “crede” nei prodotti a proprio marchio, che nella Rete considera centrali, stessa cosa non si può dire rispetto ai primi prezzi; classifica dove Conad stabilmente è agli ultimi posti per i prezzi praticati. Vince ancora Rossetto, nella classifica del negozio più conveniente, con la sua unica struttura di Fiorano. Vince però meno largamente del passato, ad una distanza non abissale dall’Ipercoop di Carpi. Ma il ridimensionamento di questo risultato è soprattutto legato alle modeste performance sugli altri indici. Rossetto ha un limitato assortimento col proprio marchio, tanto da rendere difficoltoso il rilevamento. In un mercato dove le Private Label hanno conquistato il 20% del mercato questa scelta non pare convincente, e certamente pesano le modeste dimensioni del Gruppo, che ha soltanto 25 punti vendita. Stessa cosa vale per i Primi prezzi, una categoria dove Rossetto non tenta la competizione né coi discount né coi diretti concorrenti. Rossetto, coi suoi ripetuti primi posti in classifica, non solo a Modena, ha deciso che il proprio core business è concentrato nei prodotti Grandi Marche a prezzo intero. Una posizione interessante, di un soggetto che con la sua “impertinenza” trasforma il commercio della GDO nelle aree dove si insedia. Viene da chiedersi cosa succederebbe se Rossetto si insediasse nell’Area Nord; a Mirandola, o a Finale, oppure a San Felice, dove il Supermercato più conveniente ha prezzi superiori del 15% a quelli di Rossetto di Fiorano. Ma un carrello della spesa non è fatto solo di Grandi Marche, e l’anno prossimo misureremo quel carrello in profondità; vedremo allora dove si posizionerà Rossetto. Infine il pesante arretramento di un’altra insegna con un unico supermercato in provincia. Unes ci aveva abituato ai secondi posti, dopo Rossetto; ora precipita a metà classifica, ad eccezione della propria Private Label, caratterizzata da prezzi bassi. Private Label che però, va ricordato, possono essere di qualità, e ovviamente di prezzo, assai diversi tra di loro. In ultimo le consegne a domicilio. Troppo sbrigativamente sono state catalogate come il futuro della Grande Distribuzione. In realtà la crescita attesa nel 2021 non si è registrata, e la marginalità in questo settore è cosa assai difficile da raggiungere. Inevitabile che i costi per i consumatori crescano, spingendo al ritorno al carrello fisico. Ai due modelli noti a Modena se n’è aggiunto un terzo, Everly, che abbiamo monitorato per la prima volta. I DISCOUNT. Ovviamente sono stati misurati solo nella categoria Primi Prezzi, e non sono mancate le sorprese: i tre discount più convenienti sono situati nelle aree della provincia dove i prezzi sono più elevati. Per la prima volta un negozio in Appennino vince una classifica di qualunque natura, in questo caso Eurospin di Pavullo risulta il discount più conveniente della provincia, seguito dal Lidl di Finale Emilia e dall’Eurospin di Vignola. Male il Lidl di Modena, più caro del 6,5% del gemello di Finale. I discount hanno ormai raggiunto in Italia il 20% di quota di mercato, spinti dalla crisi economica, mentre in Germania la quota ha superato il 40%. Non è quindi più possibile considerare queste strutture marginali; vanno osservate con attenzione nei loro effetti sociali ed economici, negli effetti sulla filiera produttiva alimentare, nella concorrenza con gli altri formati, nell’occupazione e nella qualità dei prodotti venduti. Questo vorremmo fare nel prossimo futuro, anche al di fuori della nostra storica indagine sui prezzi. INFINE. “Infine – conclude Marzo Govoni presidente di Federconsumatori – i ringraziamenti. Al Prof. Sandro Dima, storica colonna di questa indagine, a Pamela che ha tenuto i contatti con le insegne commerciali e coordinato i nostri straordinari collaboratori, che hanno macinato chilometri su e giù per la provincia, da Pavullo a Finale Emilia, per consentire a Federconsumatori di presentare questa ventisettesima indagine sui prezzi praticati dai supermercati, ipermercati e discount della nostra provincia. Ringraziamo anche tutti gli operatori del commercio che si sono prestati alla nostra indagine. Un lavoro, quello del commercio, spesso non compreso nella sua grande complessità. Difficile far capire la grande quantità di cose e fatti che ci sono dietro ad un prodotto sullo scaffale, e dietro al suo prezzo. C’è soprattutto lavoro, tanto lavoro, che va sempre apprezzato. Le critiche e le osservazioni contenute nella nostra indagine vanno quindi interpretate con il necessario rispetto dovuto a chi lavora; non solo verso chi dirige o ne è proprietario, ma anche per chi consegna le merci, per chi lavora in magazzino, nei reparti assistiti, nell’allestimento, alle casse, per chi si occupa di igiene, facendo le pulizie. Nessuno ce ne voglia per qualche critica impertinente o qualche consiglio non richiesto; per parte nostra interpretiamo così il nostro ruolo di Associazione, rigorosamente dalla parte dei Consumatori”.TEMPOCARPI
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Non ce l'ha fatta l'80enne investita ieri, sabato 4 dicembre 2021, a Cesano Maderno, mentre attraversa la strada. E' morta poco dopo l'arrivo al Pronto soccorso dell'ospedale Niguarda di Milano, dove era stata portata in un preoccupante codice rosso.E' morta l'80enne investita mentre attraversava la strada Le condizioni della donna erano parse da subito gravissime ai soccorritori inviati sul posto, corso Roma, il lungo e sempre trafficato rettilineo che collega Cesano Maderno a Bovisio Masciago, dalla centrale operativa del 118. Trasportata in ospedale a Milano da un'ambulanza della Croce Bianca sezione di Cesano Maderno, l'80enne cesanese è spirata poco dopo l'arrivo al Pronto soccorso. Dinamica dell'incidente al vaglio La dinamica dell'incidente stradale è al vaglio della Polizia Locale, intervenuta subito sul posto insieme ai soccorritori. Sembra che la donna stesse attraversando corso Roma quando è stata investita da un'auto che viaggiava in direzione del centro cittadino. Erano quasi le 14 quando sul luogo dell'incidente mortale sono sopraggiunte automedica e ambulanza inviate dal 118. Soccorsa in condice rosso, la donna è stata trasportata all'ospedale Niguarda di Milano.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA I ragazzi hanno donato "scacciapensieri" a tutti i commercianti di Cornate. Il Centro diurno disabili di Cornate festeggia 35 anni di attività. I ragazzi hanno donato oltre 120 "scacciapensieri" a tutti i commercianti del paese.Importante traguardo Trentacinque anni e non sentirli. Grande traguardo per il Centro Diurno Disabili Cascina Fugazza, che proprio in questi giorni sta celebrando il suo 35esimo anniversario. La struttura, gestita da Offerta Sociale e da Solaris come cooperativa appaltante, rappresenta ormai un punto di riferimento per tutto il territorio. "In totale seguiamo dodici ragazzi - spiega Elena Sorzi, coordinatrice del Cdd - La maggior parte sono residenti a Cornate, mentre altri arrivano da Comuni limitrofi come Busnago, Roncello e Ornago. Siamo molto orgogliosi di quanto abbiamo costruito in questi anni e abbiamo voluto festeggiare al meglio il raggiungimento di questo traguardo". Accantonata l’idea di una grande festa per ovvie ragioni legate alla pandemia, il Cdd ha optato per un’altra via."Abbiamo creato una splendida collaborazione con il Comitato commercianti di Cornate - continua Elena Sorzi - Nel corso di questi ultimi due mesi i ragazzi hanno lavorato alla creazione di “scacciapensieri”, realizzati interamente a mano all’interno del Cdd. Una volta pronti li abbiamo consegnati a tutti i negozi di Cornate, Colnago e Porto d’Adda, in modo da raggiungere il maggior numero di persone possibile. I negozianti sono stati molto disponibili, accogliendoci con grande entusiasmo nelle loro attività". "Scacciapensieri" e "scaccia Covid" Dopo mesi di chiusura forzata causa Covid, la distribuzione dei gadget ha permesso ai ragazzi del Cdd di riassaporare il contatto diretto con la comunità di Cornate. "Per loro è stato un momento di festa, ma anche di conoscenza e di scambio: hanno mostrato ancora una volta come Cascina Fugazza sia una risorsa importante per tutto il territorio, una parte attiva della comunità".I gadget donati sono stati oltre 120. "Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo - conclude Elena - Siamo riusciti a diffondere un’educazione sociale a favore dell’inclusione PRIMA MONZA
DI PASQUALE GRECO Castellammare di Stabia Il concerto di Antonello Venditti ,programmato per il 08 dicembre ,vigilia dell' Immacolata , rischia di slittare. Ufficialmente la causa sarebbe per il maltempo , In realtà basta consultare le previsioni del tempo e vediamo che martedì 07 Dicembre non si prevedono precipitazioni , le cause dello slittamento del concerto potrebbero essere di diversa natura ,ma di sicuro si farà in una prossima data
DI PASQUALE GRECO Castellammare di Stabia Il corona virus continua a fare vittime . Cinzia Imparato, è morta questa sera di covid ,era ricoverata da alcune settimane in ospedale , contagiata dal virus . È morta in isolamento non era vaccinata Una donna conosciuta a Castellammare ,per molti anni ha lavorato in un negozio di abbigliamento in via G.Cosenza , poi negli ultimi tempi ha lavorato in un bar del centro commerciale la Cartiera.
DI PASQUALE GRECO Maiori - Costiera Amalfitana Si è sfiorata la tragedia , questa volta è successo . a Maiori Grossi massi ,si sono staccati dal costone ,rovinando sul manto stradale,fortunatamente non ha provocato nessun ferito ,solo paura tra i residenti,tutt' ora la strada è a senso unico alternato Solo qualche giorno fa' ,il crollo di un grosso masso cadde a Capri località Anacapri ,poi un altra frana a Furore tenne chiusa per alcuni giorni la strada agerolina ., Le forti piogge di questi giorni preoccupano non poco i cittadini della Costiera