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COSTIERA AMALFITANA NEWS AMALFI VERRANNO ABBATTUTI TRE PINI SUL VIALE DELLA REGIONE AFFLITTI DA GRAVI MALATTIE

29 Novembre 2021, 19:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

amalfi-costiera-amalfitana-spiaggia | Viaggiare con Laura

Inserito da Michele Pappacoda Il dottor Giuseppe Cardiello, incaricato dalla ditta RE.AM. s.r.l su commissione del Comune di Amalfi ha evidenziato la necessità di «abbattere i primi 3 esemplari di Pinus Pinea posti in prossimità della scala di accesso alla spiaggia Marina Grande, interessati da una condizione vegetativa e fitosanitaria irreversibilmente compromessa, oltre alla propensione al cedimento in un luogo con vulnerabilità elevata, rimpiazzandoli con esemplari della stessa specie o simili». La stessa ditta, contattata per le vie brevi per l'eliminazione del pericolo rappresentato, ha preventivato una spesa di € 4.880,00 che l'Amministrazione ha ritenuto congrua. Pertanto, con determina emanata oggi, 29 novembre, i lavori sono stati affidati alla ditta RE.AM. e il Comune ha assunto un impegno di spesa della complessiva somma di € 5.953,60.

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi: ecco com’è cambiata in 3 secoli la processione di Sant’Andrea

29 Novembre 2021, 19:23pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il Duomo di Amalfi, perla della costiera e gioiello del Mediterraneo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tre secoli di processioni sempre con la stessa stessa statua. Quella di Sant’Andrea che Amalfi venera da trecento anni e che venne realizzata nel 1717 dall’argentiere napoletano Giuseppe Confuorto su commissione dell’arcivescovo Michele Bologna. Il primo ad aver organizzato lo svolgimento della sfilata della statua per le vie del paese. Ma non solo. Perché sarebbero state almeno tre nella storia le statue processionali di S. Andrea così come appurato da Antonio Amatruda che relazionerà il prossimo 28 novembre alle ore 18.30 nella Cattedrale di Amalfi in occasione della presentazione del volume di Andrea D’Antuono dal titolo «Il busto settecentesco di argento dell’Apostolo Andrea e la tradizione della processione di Amalfi» edito da De Luca Salerno.  E proprio a un indimenticato De Luca, don Peppe, per l’esattezza, è dedicato il volume di D’Antuono. «Della stesura di un libro in occasione della ricorrenza del III centenario della statua d’argento di S. Andrea e la realizzazione di una mostra di stampe antiche sull’Apostolo se ne parlava già da tempo con Andrea De Luca presidente del Comitato Festeggiamenti – racconta Andrea D’Antuono – Questo volume è dedicato alla memoria di una persona speciale: Giuseppe De Luca, papà di Andrea, perché nel 1998 quando realizzai una mostra iconografica con Carmine Nunziato e il fotografo Nicola Gambardella, ebbe a scrivere così nel libro delle firme nel giorno dell’inaugurazione: «Grazie ad Andrea D’Antuono stamperemo il libro sulla processione di S.Andrea». Cosa che è avvenuta oggi per l’evento di quest’anno». 

Il libro descrive le origini della cattedrale e la contitolarità della dedica prima ancora che arrivassero le reliquie del santo pescatore. E’ descritta la devozione degli amalfitani verso il santo e le tradizioni come la coronella, la scala santa e la funzione della Manna che è diminuita la partecipazione della gente col rischio che possono scomparire. 

«Nel leggere le pagine di questo libro ci accorgiamo come la processione nell’ultimo secolo è cambiata – aggiunge Andrea D’Antuono – Si parla delle tre statue presenti in cattedrale, l’epoca in cui sono state realizzate e per quelle che sono servite. In particolare è descritta la statua d’argento dai primi anni in cui è stata realizzata (1717) dall’argentiere napoletano Giuseppe Confuorto e le prime processioni che si svolgevano organizzate dallo stesso arcivescovo Michele Bologna».

Tra le curiosità anche quelle legate al gruppo dei portatori, che agli inizi del ‘900 era composto soprattutto da pescatori, l’organizzazione del comitato festeggiamenti per le festività del 27 giugno e del 30 novembre, il tipo di illuminazione per tutta la città e i concerti di musica che si esibivano. fonte AmalfiNotizie

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi, Sant’Andrea e il miracolo della Manna. Quando a un uomo di Tramonti ritornò la vista

29 Novembre 2021, 19:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Festeggiamenti dedicati a Sant'Andrea ApostoloCittà di Amalfi

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il miracolo che tutti attendono con trepidazione non è solo quello dello scioglimento del sangue di San Gennaro a Napoli. In Campania, terra di fede e di tradizioni, di eventi straordinari ve ne sono diversi. Ma uno di questi, considerato tra i più prodigiosi, si perpetua ad Amalfi. Da oltre 700 anni. E’ il miracolo della Manna di Sant’Andrea Apostolo il cui rito si ripete in alcuni periodi dell’anno. Comprese le vigilie della festa patronale e di quella estiva celebrata in ricordo della violenta tempesta scatenatasi in mare evitando l’invasione della flotta del corsaro saraceno Ariadeno Barbarossa.

«Il 29 novembre 1304 la cripta della cattedrale era gremita di fedeli, che partecipavano alla Messa solenne della vigilia dell’Apostolo – raccontava il compianto don Andrea Colavolpe nel libro “Amalfi ed il suo Apostolo” – Mentre si svolgeva il rito sacro, un anziano pellegrino (la leggenda narra che avesse una fluente barba e che fosse il Santo sotto mentite spoglie…) se ne stava prostrato presso una delle due fenestellae confessionis in atteggiamento devoto. Ad un tratto si levò di scatto e ad un chierico che gli era accanto, tale Pierantonio Suraldi, domandò: “Ma che è mai ciò che avviene qui dentro? Avete mai osservato?”. Il Suraldi sul momento non poté dar retta all’osservazione, ma al termine della celebrazione, quando ormai il pellegrino si era allontanato, volle osservare e scoprì nella cavità un vassoio d’argento a forma di coppa, che nessuno vi aveva posto, la cui superficie appariva cosparsa di bollicine liquide e gommose».

Si gridò al miracolo
Si gridò al miracolo e il chierico Pierantonio Suraldi, stando alle ricerche dell’indimenticato parroco di Amalfi, cominciò a plasmare le membra inferme dei presenti, soprattutto gli occhi. «Si narra di un uomo di Tramonti, cieco da sette anni, che riacquistò la vista e di una donna di Aversa, il cui figlioletto guarì dal “mal caduco”, dall’epilessia», aggiungeva poi il prelato nel suo racconto.

Dal 1304 la Manna, stando a quanto ci è stato tramandato da don Andrea Colavolpe è scaturita dal Sepolcro dell’Apostolo tranne che in un periodo di tempo che va dall’episcopato di Ferdinando Giovanni Annio o D’Anna (1530-1541) al febbraio 1586 «quando, il giorno delle ceneri, una pia donna, che si chiamava Maximilia, dopo essere rimasta a lungo presso il Sepolcro in preghiera, constatò di nuovo la presenza della Manna ed avvertì l’Arcivescovo Giulio Rossini che accorse festante insieme al clero ed al popolo».


ph Giovanni Fusco
Quando si raccoglie la manna
«Quando la Manna c’è, si canta il Te Deum, si ringrazia Dio; se manca, si canta il Parce Domine – aggiunge don Andrea Colavolpe – La Manna è raccolta nelle principali ricorrenze liturgiche secondo il calendario della Chiesa amalfitana e cioè il 28 gennaio, quando si fa memoria del ritrovamento della Reliquia del Capo; il 26 giugno, vigilia della celebrazione del Patrocinio; il primo novembre, inizio del mese consacrato all’Apostolo; il 21 novembre, inizio del Novenario; il 29 novembre, vigilia della solennità annuale secondo il calendario della Chiesa universale; il 7 dicembre, inizio della pia pratica della Coronella. Del prodigio, esiste una cronistoria, iniziata nel 1908 per disposizione dell’arcivescovo Antonio Maria Bonito in cui vengono minuziosamente riportate le cronache del prodigio, avvenuto anche in altre date per particolari ricorrenze». FONTE AMALFINOTIZIE

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COSTIERA AMALFITANA NEWS Prima neve in Costa d’Amalfi: imbiancati i monti di Positano e Tramonti / Foto

29 Novembre 2021, 18:58pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Spettacolo questo pomeriggio a Positano e a Tramonti dove la neve ha fatto la sua prima comparsa stagionale sui monti a ridosso della città verticale e del paese polmone verde della Costa d’Amalfi. Foto Fabio Fusco

Come testimoniano le foto di Fabio Fusco, i fiocchi hanno iniziato a cadere questa mattina in abbondanza, colorando di bianco i Monti Lattari. Fabio Fusco, come al solito in prima linea con il suo obiettivo elettronico, ha immortalato il fascino e la suggestione della neve sulle montagne di Positano. Foto Fabio Fusco

Lo scenario ha colto di sorpresa gli abitanti dei paesi della Costiera Amalfitana che si sono goduti lo spettacolo. Le previsioni meteo e l’allerta diramata dalla protezione civile nei giorni scorsi avevano predetto una situazione di questo tipo. Anche le montagne che sovrastano Tramonti sono state colorate di un candido bianco attirando l’attenzione dei cittadini del paese collinare della Divina. A dare spettacolo in Campania è anche il Vesuvio che, questo pomeriggio, è apparso candido e maestoso allo stesso tempo. Un evento molto speciale che, ogni qual volta si ripete, è capace di suscitare grandi emozioni. ​L’arrivo della neve coincide anche con l’abbassamento delle temperature sulla nostra regione. La situazione dovrebbe rimanere invariata anche nelle prossime ore. 

Allerta meteo in Campania fino a martedì 30 novembre

La Protezione Civile della Regione Campania ha prorogato l’allerta meteo (in scadenza alle 18 di stasera) fino alle 18 di domani, martedì 30 novembre sull’intero territorio, anche se l’intensità delle precipitazioni, a partire da domani mattina, andrà via via ad attenuarsi e i temporali lasceranno il posto a occasionali rovesci. Previste ancora raffiche di vento.

Massima attenzione va prestata ai fenomeni connessi al dissesto idrogeologico, anche in assenza di precipitazioni, a causa della saturazione dei suoli che potrebbe portare, tra l’altro, all’innesco di frane o caduta massi. Possibili ancora allagamenti.

Si raccomanda pertanto alle autorità competenti di mantenere in essere tutte le misure atte a prevenire e contrastare i fenomeni previsti.

 

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SEZ. VIDEO E FOTOGALLERY MONTE FAITO INNEVATO

29 Novembre 2021, 16:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI PASQUALE GRECO Monte Faito innevato.

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SEZ. VIDEO E FOTOGALLERY Calvanico imbiancata ora

29 Novembre 2021, 16:25pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A cura di Giovanni Montuori Calvanico imbiancata ora

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RAVELLO E SCALA NEWS Ravello consiglio comunale del 29 novembre alle ore 16,30.

29 Novembre 2021, 16:20pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Nessuna descrizione della foto disponibile.📌

DI MICHELE PAPPACODA  Si comunica la convocazione del consiglio comunale del 29 novembre alle ore 16,30. La seduta sarà trasmessa in diretta streaming.

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RAVELLO E SCALA NEWS Ravello 'ufficio Tributi sarà chiuso riprenderà regolarmente giovedì.

29 Novembre 2021, 16:15pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante attività all'aperto📌

di Michele Pappacoda Si comunica che oggi l'Ufficio Tributi sarà chiuso e quindi non sarà possibile procedere con il ricevimento così come previsto . Questo riprenderà regolarmente giovedì.

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RAVELLO E SCALA NEWS Ravello un “tutor” intelligente per la raccolta differenziata,

29 Novembre 2021, 16:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "DISTRETTO TURISTICO COSTA D'AMALFI Benvenuto Comune di Ravello Junker Glugno Download the App Store Googleplay Google play 道 Soe etF Troppi dubbi sulla differenziata? C'è Junker app!"

di Michele Pappacoda Un “tutor” intelligente per la raccolta differenziata, che riconosce i prodotti dal codice a barre o addirittura da una foto, e spiega come conferirli correttamente, distinguendo tutti i materiali che lo compongono. Un vero assistente personale, che ricorda ai cittadini i calendari del porta a porta, li guida fino al punto di raccolta più vicino e li aiuta ogni giorno a compiere scelte più sostenibili. Tutto questo e molto altro è Junker app, l’app per la raccolta differenziata più evoluta e amata d’Italia, che da oggi sbarca anche a Ravello. L’amministrazione ha infatti deciso, anche grazie all’impegno profuso in questo senso dal Distretto Turistico Costa d'Amalfi, di seguire l’esempio degli oltre mille Comuni italiani che, da Nord a Sud, hanno adottato e messo a disposizione dei propri cittadini questo servizio, destinato a rendere più facile ed efficiente la gestione dei rifiuti urbani. COME FUNZIONA Basta scaricare gratuitamente l’app sul proprio smartphone (Android, Apple o Huawei). Da quel momento, per sciogliere ogni dubbio davanti ai bidoni della differenziata, sarà sufficiente inquadrare il codice a barre dell’imballaggio o, se non presente, scattare una foto al prodotto, per sapere in tempo reale di quali materiali è composto e come va conferito. E, siccome le regole per la differenziata non sono uguali in tutta Italia, Junker app - grazie alla geolocalizzazione - è in grado di personalizzare le informazioni in base al territorio in cui si trova l’utente. Tanto semplice da essere rivoluzionaria! Junker, che è tradotta in dieci lingue, è intuitiva anche per non nativi digitali e accessibile ai non vedenti. E, grazie a un database interno di oltre 1 milione e 600 mila prodotti, è la guida alla raccolta differenziata più accurata d’Europa. Se tuttavia dovesse capitare che non riconosca il prodotto, l’utente può scattargli una foto, trasmetterla all’app e ricevere in pochi minuti le informazioni per conferirlo correttamente. La referenza sarà poi aggiunta al database, valorizzando così la collaborazione dei cittadini.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Rovistando Italia give the news like the radio📽

29 Novembre 2021, 15:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Covid-19 - Situazione nel mondo

DI GIOVANNI FARZATI Rovistando Italia give the news like the radio📽

Giovanni Farzati Reporter senza Frontiere 
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Artwork a cura di Zetto
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Sommario.../Dati/Letto su/Parole/Biografia
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Siamo seri
di M.Matrone
RAINBOW PASS
I dati parlano del 78.90% di italiani con PRIMA DOSE.
Di questi il 73.7% ha ricevuto anche la SECONDA DOSE.
I dati in real time che Mattarella l'altro ieri ha dichiarato, parlano di oltre l'80% di vaccinati.
Penso che sia ora di smetterla di dare la caccia al restante 20% ... e concentrarsi sui comportamenti SCIAGURATI che tantissimi vaccinati hanno, PENSANDO che il vaccino li renda IMMUNI E LIBERI DI FARE TUTTO.
Cominciamo a dire a queste persone che si contagiano e sono contagiosi anche se in una finestra minore di tempo.
E che il vaccino NON LI AUTORIZZA ad eludere le 3 regole: DISTANZIAMENTO, MASCHERINA E ASSEMBRAMENTI.
È come mio nonno e il suo amico zi' Ciccio che prendevano la compressa del diabete e poi "strafogavano" di tutto.
SIAMO SERI.
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Letto su Adkncronos😆

Lavaggi nasali e gargarismi per prevenire l'infezione da Covid-19? "Abbiamo voluto esplorare questo approccio, e la nostra conclusione è che può essere utile a scopo preventivo". A dirlo all'Adnkronos Salute è Massimo Ciccozzi, responsabile dell'Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, che insieme al collega Manuele Casale dell'Uos Terapie integrate in otorinolaringoiatria firma uno studio sull''International Journal of Immunopathology and Pharmacology'. "Il lavoro nasce proprio da un'idea di Casale", precisa l'epidemiologo, e supporta l'uso "quotidiano dei lavaggi nasali e dei gargarismi realizzati con soluzioni debolmente alcoliche come possibile strategia preventiva volta a contrastare la diffusione di Covid-19".

I lavaggi nasali e i gargarismi sono spesso utilizzati nella comune pratica clinica allo scopo di ridurre l’incidenza di infezioni del tratto aereo-digestivo superiore, ricordano gli autori. Un'efficace pulizia nasale garantisce la rimozione di antigeni, mediatori dell'infiammazione e microrganismi quali batteri e virus. In particolare uno studio ha evidenziato come l’utilizzo dei lavaggi nasali in un gruppo di bambini, realizzati 3 volte al giorno per un periodo complessivo di 8 settimane, riduceva significativamente il numero di infezioni delle alte vie aeree, la sintomatologia rinosinusale, il consumo di farmaci e i giorni di assenza a scuola rispetto al gruppo controllo.

Recentemente un altro team ha condotto uno studio pilota randomizzato sull’efficacia dei lavaggi nasali e dei gargarismi realizzati con soluzione salina ipertonica su un gruppo di soggetti adulti affetti da raffreddore comune, per valutare la durata dei sintomi e la diffusione virale, analizzando un gran numero di virus come rinovirus, enterovirus, virus dell'influenza A e coronavirus.

Alla fine dello studio, gli autori hanno osservato come, nei soggetti trattati con lavaggi nasali e gargarismi, si registrava una minore durata della malattia, un minor consumo di farmaci, un minor tasso di contagio e una riduzione della carica virale nasale. I lavaggi nasali potrebbero essere impiegati quindi per ridurre la carica virale del Covid-19 nelle fosse nasali, importante reservoir dell’infezione, hanno ipotizzato i ricercatori del Campus.

Inoltre i lavaggi nasali, grazie agli ioni cloruro contenuti nella soluzione fisiologica, migliorano i meccanismi di difesa antivirale tramite l'attivazione dell'immunità innata delle cellule della mucosa nasale. Insomma, secondo Ciccozzi, "i lavaggi nasali potrebbero essere particolarmente utili nei soggetti in età pediatrica, 'potenziali' portatori sani della malattia. Nei bambini, infatti, può essere difficile far rispettare il distanziamento sociale e l'uso corretto della mascherina, e il lavaggio nasale potrebbe essere identificato come un gioco".

L'altra importante porta d’ingresso di Covid-19 è la cavità orale. Numerosi studi hanno evidenziato come i gargarismi realizzati con agenti antimicrobici siano efficaci nel ridurre la carica virale presente nei fluidi orali, utile dunque nel limitare la diffusione del virus che avviene attraverso 'droplets', "le ormai famose goccioline. I gargarismi realizzati con soluzioni debolmente alcoliche potrebbero rappresentare un'efficacia strategia preventiva nel ridurre il rischio di infezione generato da questi fluidi orali nel contatto da persona a persona", continua Ciccozzi.

Fino a quando non sarà disponibile un vaccino, "dovremo implementare tutti gli interventi non farmaceutici rapidi, sicuri ed economici per ridurre il contagio da Covid-19, come l'utilizzo di mascherine, il lavaggio frequente delle mani e l'abitudine quotidiana dei lavaggi nasali e dei gargarismi con soluzioni debolmente alcoliche. Ulteriori studi su più ampia scala sono necessari - concludono Ciccozzi e Casale - per verificare l'efficacia di questa importante e promettente strategia preventiva dell’infezione da Covid-19".
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Parole sottolineate 😁
Dams story, il bello del vento 

Nel febbraio 1970 Benedetto Marzullo – filologo, grecista e professore universitario che aveva insegnato a Firenze, Padova, Cagliari e Roma – propose, durante un Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna, la creazione di un nuovo corso di laurea. Un anno dopo, quel corso divenne il DAMS: il primo corso di laurea in Italia in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo. Un corso di laurea che nel suo ormai mezzo secolo di storia è stato emulato, elogiato, più volte profondamente cambiato e spesso criticato (fin da subito e ancora oggi: quasi sempre per le stesse ragioni).

Tra la proposta di Marzullo e l’inizio della prima lezione del primo anno del DAMS – il primo febbraio 1971 nella sede di Strada Maggiore – intanto i Beatles si erano sciolti, Italia-Germania era finita 4-3 (ma poi Brasile-Italia, la finale dei Mondiali, era finita 4-1), Un uomo da marciapiedeaveva vinto l’Oscar, Al Bano e Romina Power si erano sposati, Chi non lavora non fa l’amore aveva vinto Sanremo e Dario Fo si esibiva in Mistero Buffo.
(Il Post)
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💥L’arma più potente sulla terra è l’animo umano in preda all’entusiasmo.
(Ferdinand Foch)
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Everyone read what I read if you like it of course❤

❤Biografia di Roland Barthes: la vita dell’autore

Orfano di padre sin da bambino, trascorre la sua infanzia tra la Normandia e Parigi, dove si stabilisce con la madre e dove completerà i suoi studi, laureandosi in Lettere Classiche alla Sorbona. Tra i suoi autori di riferimento negli anni degli studi ci sono Marcel Proust e poi ancora Mallarmé, Valéry, Jaurès, Balzac, Sartre e Camus. Malato di tubercolosi sin da piccolo, ha diverse ricadute anche in età adulta: questo da una parte gli rende più difficile frequentare scuole e corsi perché costretto nei sanatori, ma allo stesso tempo gli permette di leggere tanto e di formarsi autonomamente, approfondendo studi di letteratura, linguistica e teoria politica.

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