Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Enrico II imperatore (973-1024) S. Teresa de Los Andes novizia carmelitana (1900-1920) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,25-27. In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare».
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Svolta nelle indagini sul ferimento di un 20enne accoltellato la sera del 3 luglio scorso a Salerno, nei pressi di uno stabilimento balneare nella zona orientale della città. La Squadra mobile di Salerno ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Salerno su richiesta della Procura guidata da Giuseppe Borrelli, nei confronti di un uomo indagato per tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, oltre al reato di atti persecutori. Si tratta dell'ex fidanzato della ragazza che nel frattempo aveva intrapreso una relazione sentimentale con il 20enne ferito. Dalle indagini è emerso che il presunto autore dell'accoltellamento non tollerava la nuova relazione della sua ex compagna, al punto da essersi reso anche autore di atti persecutori nei confronti della ragazza. Il 20enne, dopo essere stato aggredito e picchiato, è stato ferito con tre coltellate, una delle quali ritenuta potenzialmente letale secondo quanto accertato dai medici dell'ospedale di Salerno, dove il giovane è stato trasportato e curato. LA CITTA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Grazie ai riscontri operati nei confronti dei clienti, è stato possibile acclarare l’utilizzo di documenti di riconoscimento di persone ignare o conniventi al fine di certificare l’acquisto di ingenti quantitativi di oro da parte di una società Il 1° Nucleo Operativo Metropolitano della Guardia di Finanza di Napoli, all’esito di una complessa indagine coordinata dalla Procura della Repubblica partenopea, ha eseguito nel capoluogo, tra i quartieri Pendino, Montecalvario e Avvocata, un’ordinanza di custodia cautelare (arresti domiciliari) emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Napoli nei confronti di tre soggetti indiziati di ricettazione di oro e di altri preziosi. Contestualmente, sono state effettuate perquisizioni presso diverse attività economiche, riconducibili ai responsabili e operanti nel settore del commercio dell’oro, intestate a loro prestanome. Operazioni finanziarie sospette Le investigazioni hanno preso le mosse dall’analisi di segnalazioni per operazioni finanziarie sospette, il cui approfondimento ha comportato il conseguente avvio di attività ispettive nei confronti di una ditta individuale operante nel settore del commercio dell’oro. Grazie ai riscontri operati nei confronti dei clienti (circa un centinaio), è stato possibile acclarare l’utilizzo di documenti di riconoscimento di persone ignare o conniventi al fine di certificare l’acquisto di ingenti quantitativi di oro da parte della medesima società. Ai tre soggetti colpiti da misura cautelare sono state ricollegate anche condotte di ricettazione di denaro, oro e altri preziosi, acquistati anche presso le “Vele” di Scampia, nonché da altri rivenditori napoletani operanti nello specifico settore.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una cena di pesce per quattro persone alla modica cifra di 508 euro. È la denuncia via social di Giorgio Tordini, che dopo il maxi-conto in uno chalet (volutamente non nominato) di San Benedetto del Tronto, nelle Marche, si chiede: «Ma che Briatore è arrivato pure da noi?», in un post sul suo profilo Facebook. "Le 4 linguine "Plà Plà" (le cicale di mare ndr), mezzo crostaceo in ogni piatto, quindi 2 in tutto - spiega Tordini - sono costate DUECENTOTTANTA EURO, cioè 70 euro cadauna, contro un massimo documentato dal menù di 35 euro delle stesse linguine ma con i più pregiati astici o aragoste". "Gli "Plà Plà" - insiste Tordini - dicono i "pesciaroli amici", vengono dal Marocco, dalla Tunisia, sono di allevamento e costano 18/20 euro al kg (forse qualcosa di più per via della guerra)". "Delusione - si chiude il post - amarezza, rabbia, digestione bloccata e rimorso per non "averla buttata in caciara" con carabinieri, finanza e disobbedienza civile". LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il peggio deve ancora venire. Anche se ilcaldoestremo, causato dal cambiamento climatico, sta colpendo l’Italiada maggio, letemperatureaumenteranno gradualmente già da oggi e resteranno di circa 10°C sopra la media stagionale, almeno per i prossimi 10 giorni. Si attende, quindi,l’arrivo dell’ondata di calore più potente dell’estate. Nella nostra Penisola come nel resto d’Europa.
Dopo il lieve calo dei giorni scorsi, provocato dall’anticiclone delle Azzorre, le temperature saliranno nuovamente già nelle prossime ore, per il ritorno dell’anticiclone africano. Se il Centro e il Sud sono abituati alle temperature più alte, l’ondata di calore colpirà soprattutto il Nord e la Pianura padana. In Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria, già da venerdì sono attese temperature intorno ai 38-39°C. Il peggio è previsto per martedì 19 luglio: al Nord si attendono temperature fino a 42°C. Ben 10 in più rispetto alla media stagionale. E per tutto il periodo, almeno fino all’inizio del weekend del 23 e 24 luglio, non mancheranno le notti tropicali, con temperature mai sotto i 20°C.
Il caldo in Europa
Nel resto del continente non va meglio. Il fenomeno della subsidenza, con l’aria calda che cade dall’alto e va a comprimere quella al suolo, aumenterà la temperatura. Un effetto simile a quello di un coperchio posto su una pentola. Il caldo più estremo si è registrato nella Penisola iberica, con picchi fino a 43-44°C, ma nei prossimi giorni, in Andalusia, le temperature potranno raggiungere anche i 48°C. Caldo anomalo anche in Normandia, nel Nord della Francia, dove il termometro ha già segnato 35°C. E a Londra, dove si sono registrati i 32°C, è stato convocato il Comitato Cobra per le emergenze. In genere si occupa della sicurezza nazionale, questa volta sta dando disposizioni per fronteggiare un clima mediterraneo in Gran Bretagna: scuole chiuse e spegnimento delle centrali nucleari. In fondo, Oltremanica basta superare i 25°C per dichiarare ufficialmente un’ondata di calore.
Allarme incendi
Per effetto del caldo e della siccità, aumenta anche il rischio di incendi. L’Italia, quest’estate, ha già avuto un’esperienza drammatica. Il pericolo è però ora accertato anche dalle elaborazioni di Coldiretti: gli incendi sono già aumentati del +153% rispetto alla media storica. I danni all’ambiente, alle produzioni agricole e alla biodiversità rischiano di essere incalcolabili. E i terreni, sempre più aridi, rischiano di essere l’innesco perfetto per nuovi roghi in tutta la Penisola.
Caldo e siccità insieme alla mano dell'uomo spingono gli incendi che nel 2022 in Italia sono già aumentati del +153% rispetto alla media storica, con danni incalcolabili su ambiente, produzioni agricole e biodiversità. È quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti su dati Effis, in riferimento ai roghi che a macchia di leopardo hanno sconvolto tutta la Penisola. Nelle campagne e nei boschi le alte temperature e l'assenza di precipitazioni hanno inaridito i terreni, sottolinea Coldiretti, con aree sempre più esposte al divampare delle fiamme anche in vista della nuova ondata di calore prevista per la metà del mese. Una situazione drammatica in un 2022 che si è già classificato fino ad ora come l'anno più caldo di sempre con una temperatura superiore di 0,76 gradi rispetto alla media storica.
INSERITO DA MORENA MOTTA L'ex Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, è stato ospite ieri sera, lunedì 11 luglio, al Teatro Binario 7 di Monza dove ha presentato il suo ultimo libro "Il mostro".
Matteo Renzi a Monza per presentare il suo ultimo libro
Renzi è arrivato in città dopo le 21: ad accoglierlo un nutrito gruppo di persone tra cuiFrancesca Pontanidi Italia Viva e anche qualche esponente dell'attuale amministrazione comunale. Il leader di Italia Viva ne ha approfittato per complimentarsi con i cittadini per la vittoria diPaolo Pilottoalle ultime elezioni comunali e nel corso della serata ha dato ampio spazio a quanto raccontato nel suo libro dedicato alle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto direttamente.
"In questo libro racconto dei fatti. Atti e fatti. Non ci sono commenti, suggestioni, analisi sociologiche. Ci sono dei dati di fatto che forse vi faranno pensare" - si legge nell'introduzione del libro di Renzi che in poche settimane ha scalato le classifiche dei titoli più venduti. "Voglio raccontare ciò che è successo dicendo perché ho scelto di combattere a viso aperto contro le ingiustizie". E ancora "Il Mostro" è una ricostruzione lucida e allo stesso tempo accorata del funzionamento della giustizia italiana e di un certo legame con taluni organi di informazione. Una ricostruzione che, tassello dopo tassello, evidenzia come il cattivo uso di un potere costituito possa distruggere la carriera e la vita di ogni singolo cittadino, non solo di personaggi pubblici".
INSERITO DA MORENA MOTTA Il dna per scovare i vandali che hanno danneggiato la palestra comunale. Il sindaco di Arcore Maurizio Bono non scherza: i resti del bivacco sono stati consegnati ai carabinieri per le analisi
Sacchetto che è stato portato direttamente nell’ufficio del sindaco, in Largo Vela.
Sacchetto consegnato ai carabinieri
"Sto attendendo l’arrivo dei carabinieri per consegnare loro il materiale raccolto - ha sottolineato il sindaco - Ho chiesto che vengano fatte le ricerche sulle impronte digitali e che venga fatto un esame del dna. Mi spiace ma ho dichiarato guerra ai colpevoli. L’unica cosa che mi importa è il rispetto degli altri e della collettività. Se qualcuno pensa di voler fare il piccolo bulletto non ha proprio capito con chi ha a che fare. Questi atti non possono rimanere impuniti. Sempre con l’ausilio delle forze dell’ordine stiamo già scandagliando tutti i social, soprattutto quelli più utilizzati dai giovani, per riuscire a recuperare qualche indizio che possa farci risalire agli autori. Ricordo che, con l’ausilio delle telecamere, abbiamo già incastrato, qualche mese fa, gli autori degli atti vandalici contro i giochi per bambini e hanno pagato. Stessa sorte per colui che vandalizzava continuamente il contenitore della telecamera che registra le infrazioni al semaforo tra via Roma e via Casati. Rintracciato e sanzionato".
I fatti
Nella notte tra giovedì 30 giugno e venerdì 1° luglio i malviventi avevano forzato una porta di ingresso e poi, una volta entrati nelle due palestre, avevano pensato «bene» di svuotare gli estintori, pieni di polvere antincendio, sul pavimento e di bivaccare per tutta la notte, con tanto di pic nic improvvisato, sul tatami utilizzato dagli atleti di karate, judo e aikido dell’associazione sportiva "Bu-sen" per gli allenamenti di arti marziali. Sul tappeto erano state ritrovate lattine di bibite svuotate, patatine e caramelle.
Ricordiamo che, oltre a Bu-Sen, utilizzano la palestra anche la Prosport, la Polisportiva Bernate e la U.S. Casati. Era stato il personale nella scuola, stamattina, venerdì, ad accorgersi dell'accaduto e ad avvisare l'ufficio scuola del Comune.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dalle terrazze dell'Hotel Micalosu di Arzachena fa i suoi complimenti al neoeletto sindaco Roberto Ragnedda e pensa ad un gemellaggio in Costa d'Amalfi Lo avevamo lasciato a Mantova, al Chiringuito, a fine giugno dove, assieme allo storico amico e collega DJ Frankie P ha animato i mercoledì "DisobbeDJsco", e lo ritroviamo rilassato in Costa Smeralda. Stiamo parlando naturalmente del nostro amico e grande vocalist, Enzo Mammato. Dalle terrazze dell'Hotel Micalosu, ospite dell'imprenditore ed ex campione di Motocross Rino Sanna, Mammato ha inviato un video a tutti i suoi amici per tranquillizzarli sul suo stato di salute: «Sto benissimo, quando sono qui a Micalosu mi sento rinascere, è per me una seconda casa.» Mammato infatti è stato recentemente sottoposto ad un piccolo intervento, perfettamente riuscito, facendolo tornare in pista ancora più forte. Nei prossimi giorni molti dei suoi amici calciatori raggiungeranno la Costa Smeralda con un solo obiettivo, anzi due: rilassarsi e divertirsi. Nel suo breve messaggio ha fatto gli auguri ed i complimenti anche al Sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda, recentemente rieletto. Contattato dalla nostra redazione ha così commentato: «Roberto non è un uomo politico, è un grande uomo del fare, vicino ai cittadini e meritava di essere rieletto. Spero di incontrarlo presto, gli ho già accennato una mia idea che potrebbe essere un grande volano per entrambi i nostri territori: Costa Smeralda e Costa d'Amalfi. Sarebbe straordinario organizzare un gemellaggio tra Maiori e Arzachena.» Insomma, il PR numero 1 delle discoteche di tutta Italia, colui che ha inventato la professione di Vocalist e oggi ambito consulente di marketing nell'ambito del calcio ma non solo, non perde occasione per creare valore e fare networking e chissà che la sua provocazione non possa diventare un trend, come molte delle sue iniziative, unendo virtualmente territori a vocazione turistica. Ora è tutto pronto per l'apertura ufficiale della Summer Season 2022 al Just Cavalli, tempio del divertimento notturno a Portocervo, dove Enzo Mammato è stato riconfermato. Per maggio info e prenotazioni: www.justcavalliportocervo.com IL VESCOVADO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA EBOLI - Incendi seriali in pineta e lavoratori sfruttati. Sono i due temi che tengono vivo il dibattito a Campolongo. Sabato scorso il sindaco Mario Conte ha chiesto al prefetto di Salerno, Francesco Russo , e alle autorità competenti l’invio dell’esercito lungo la marina di Eboli: «Dopo i roghi dolosi degli ultimi giorni». A tenere banco, però, è un’assemblea che si è tenuta alla Casina Rossa tra i lavoratori del posto. «Campolongo esiste» è la frase con cui i lavoratori della Piana del Sele hanno aperto l’assemblea svoltasi nell'ambito del 'Metis Fest – Festival di intersezione di popoli e culture'. Una frase pronunciata più volte, un modo per rivendicare il rispetto dei diritti fondamentali. «Sono stati tantissimi i punti di discussione e i racconti di vita che hanno caratterizzato l'assemblea- raccontano gli organizzatori- la casa, i trasporti, i servizi all’infanzia, la salute e l’istruzione. Inevitabilmente si è discusso di altre problematiche come: i permessi di soggiorno, il ricongiungimento familiare, lo sfruttamento lavorativo. Il tema della regolarizzazione è stato sollevato a più riprese: «Ciò che è più difficile in questo momento è rimanere regolari sul territorio e ottenere un permesso di soggiorno che ci possa permettere di portare le nostre famiglie in Italia- hanno spiegato diversi lavoratori stranieri- In primis perché non essendo garantito l'accesso ad abitazioni a norma, non possono essere fatte le giuste documentazioni di idoneità alloggiativa e residenzialità utili per il rinnovo dei permessi e l'accesso a strumenti come quello della sanatoria». Un ragazzo marocchino ha precisato che 'buona parte di loro è costretto a sfiancarsi senza poter ottenere un regolare contratto. Questo toglie la forza di contrattare con i datori di lavoro che troppo spesso tendono a mettere in busta paga meno delle giornate lavorative effettive, o, più giornate rispetto alla paga effettiva così da poter pagare le spese di trasporto dei caporali». Un giovane maliano ha raccontato «del costante sfruttamento in termini di paga e di orari di lavoro da parte dei datori che sanno che, non avendo i documenti, nessuno straniero può opporsi». Altro problema: «L'impossibilità di accedere, per via della mancanza dei permessi, ai servizi territoriali che garantiscono diritti in termini di salute e istruzione». Un momento importante in cui i lavoratori della Piana del Sele hanno mostrato non solo grande consapevolezza e capacità di analisi della situazione ma anche la volontà di organizzarsi per migliorare ciò che li circonda. Antonio Elia LA CITTA,.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Comincia a restringersi l’arco temporale in cui si sarebbe verificata la rapina finita in tragedia di via San Leonardo. Domenica notte, intorno alle 2, era arrivato l’aiutante del panettiere che confina con il cortile delle sorelle Martino. E dopo mezz’ora era sopraggiunto anche Giovanni Camera , il fornaio, andato prima a lavoro perché era domenica e voleva «finire presto per andare a mare». Nessuno dei due ha sentito alcun lamento, rumori insoliti provenienti dall’interno della case delle signorine Martino, distante meno di 10 metri dalla loro finestra. Il forno, infatti, affaccia direttamente nel cortile dove viveva la 91enne Maria Martino , trovata morta domenica mattina nella sua abitazione via San Leonardo 164, insieme alla 87enne sorella Adele , ancora ricoverata al “Ruggi” in gravi condizioni, ma non in imminente pericolo di vita. «Se avessimo sentito qualsiasi rumore insolito - spiega Giovanni Camera ce ne saremmo accorti». E anche alcune confinanti dell’altro lato della palazzina, quella che dà su via dei Carrari, non hanno avvertito nulla di anormale. «Le signorine Martino hanno una porticina al civico 9 di via dei Carrari attraverso la quale si accede ad un piccolo deposito e, saliti pochi scalini, si accede direttamente in casa. Siamo praticamente “muro a muro” (confinanti, ndr ) ma non abbiamo avvertito nulla». A questo punto se qualcosa fosse accaduto a tarda sera o di notte qualcuno tra i confinanti se ne sarebbe accorto: «Non abbiamo sentito né un lamento né un rumore insolito altrimenti saremmo intervenute – ha affermato un’altra vicina. Le signorine Martino sono così simpatiche e benvolute da tutti in questa strada». Eppure le condizioni di Maria e di Adele, pur se non colpite da arme da taglio, ma con varie tumefazioni al volto, sembra non facilmente compatibile con l’assenza di un rumore, di un lamento avvertibile dai vicini. L’unica possibilità è che un’eventuale aggressione dall’esterno potrebbe essere avvenuta dopo le 20 e prima della tarda serata, quando i rumori della strada potrebbero aver coperto eventuali richieste di aiuto e il forno era chiuso. Ma c’è di più. I cani, piccoli ma molto vivaci, sono stati trovati ancora legati e non liberi nel cortile. «I cani – spiega l’aiutante del fornaio – sono di quelli che cominciano ad abbaiare da lontano quando ti vedono. Quando arrivo la notte, anche se parcheggio dall’altro lato della strada e loro sono all’interno del cortile si fanno sentire e come ». A questo punto l’arco temporale si restringe, ancor di più perché i due cani non erano stati liberati come accadeva prima di andare a dormire e quindi a tarda sera, ma viene da chiedersi perché non abbiano abbaiato in maniera insistente come erano soliti fare. Se c’è stata un’aggressione, l’una o più persone sono entrate dalla porticina di via dei Carrari e quindi senza essere visti dai cani? Oppure gli animali conoscevano chi era entrato in casa, ipotesi meno plausibile visto il loro carattere. Molto dipenderà dalla testimonianza di Adele Martino, appena sarà possibile interrogarla. Ieri, in tarda mattina, gli agenti della Squadra Mobile hanno eseguito un nuovo sopralluogo nell’abitazione. Ulteriore elementi potranno emergere dall’autopsia sul cadavere di Maria Martino che dovrebbe essere eseguita a breve. L’esito della visione delle immagini dei vari negozi ed attività sarà rianalizzata nei prossimi giorni per stabilire con esattezza cosa hanno registrato sia lungo via San Leonardo sia, in parte, per via dei Carrari. Ma è come cercare un ago nel pagliaio. Salvatore De Napoli LA CITTA