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ALMANACCO DEL GIORNO ALMANACCO A CURA DI MIKI PAPPACODA

23 Luglio 2022, 15:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Oggi è il 23 luglio
Si ricorda S. Brigida di Svezia
Il nome Brigida, è tipicamente celtico, viene dall'irlandese Brighid (nome della dea del fuoco, della poesia e della saggezza). Significa “persona eccelsa, splendida, meravigliosa”.
Dice il proverbio… Troppa fortuna, invidie raduna.
Sono nati oggi Massimo Boldi – 1945, Edoardo Bennato – 1949, Daniel Radcliffe - 1989
Il 23 luglio 1972 Viene messo in orbita il primo satellite Landsat. I dati raccolti verranno utilizzati per lo studio dell'ambiente, delle risorse, e dei cambiamenti naturali e artificiali avvenuti sulla superficie terrestre.
Il 23 luglio 1985 Andy Warhol fa da testimonial al lancio del nuovo computer della Commodore International: l'Amiga 1000.
Il 23 luglio 1986 A Londra, il Principe Andrea, Duca di York sposa Sarah Ferguson nell'Abbazia di Westminster.
Albert Einstein ha detto É meglio essere ottimisti ed avere torto piuttosto che pessimisti ed avere ra

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 23.07.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

23 Luglio 2022, 15:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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A CURA DI MIKI PAPPACODA 

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Valle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegnaValle d'AostaLombardiaPiemonteTrentino Alto AdigeVenetoFriuli Venezia GiuliaLiguriaEmilia-RomagnaToscanaMarcheUmbriaLazioAbruzzoMoliseCampaniaBasilicataPugliaCalabriaSiciliaSardegna

APPROFONDIMENTO

Italia bollente con l'anticiclone africano Apocalisse4800. Sole prevalente con cielo prevalentemente sereno su gran parte delle regioni salvo più nubi in Liguria e sui rilievi alpini dove potranno scoppiare alcuni temporali di calore in locale discesa notturna verso le medio e alte pianure. Venti deboli, mari caldi e generalmente calmi. Temperature in aumento con picchi di 39-40°C.

 

NORD

Giornata caldissima con l'anticiclone Apocalisse4800. Nubi sparse sui confini alpini e in Liguria, sole altrove. Nel corso del pomeriggio non potranno escludersi alcuni temporali di calore sulle Alpi più settentrionali e che verso sera o notte potrebbero raggiungere alcune zone pianeggianti. I venti soffieranno debolmente, di conseguenza i mari risulteranno calmi e piuttosto caldi.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 29 di Genova e i 38 di Bologna

CENTRO e SARDEGNA

L'anticiclone Apocalisse4800 surriscalda le regioni. Tempo soleggiato ovunque con cielo praticamente sereno salvo isolata e innocua nuvolosità e clima anche afoso, specie di notte. I venti soffieranno debolmente da direzioni variabili, i mari risulteranno quasi calmi o calmi e anche caldi.

Temperature

Valori massimi compresi tra i 33-34 di l'Aquila, Pescara e Cagliari e i 35-36 di Firenze e Roma

SUD e SICILIA

Ennesima giornata all'insegna di un ampio soleggiamento su tutte le regioni con cielo sereno o con qualche velatura soltanto sugli Appennini nelle ore pomeridiane. Le temperature sono previste in aumento con picchi massimi di 38-39°C in Puglia. Venti deboli e mari generalmente calmi e caldi.

Temperature

Valori massimi attesi tra i 33 di Potenza e Napoli e i 38 di Bari

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SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 23.07.2022 A CURA DI MIKI PAPPACODA

23 Luglio 2022, 15:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

S. Brigida di Svezia

A CURA DI MIKI PAPPACODA Santo del giorno S. Brigida di Svezia compatrona d'Europa (1303-1373) BB. Nicéforo de Jesús y de María e 5 comp. martiri († 1936) Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 15,1-8. In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli».

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MONZA E PROVINCIA NEWS STUDENTESSA DA APPLAUSI Il servizio giornalistico col drone diventa la tesi della brillante Martina Gramazio

23 Luglio 2022, 15:42pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Il servizio giornalistico col drone diventa la tesi della brillante Martina Gramazio

INSERITO DA MORENA MOTTA Un servizio giornalistico molto innovativo realizzato per il Giornale di Monza con un drone ora è diventato anche parte di una tesi di laurea. Il servizio giornalistico col drone diventa la tesi della brillante Martina Gramazio A realizzarlo è stata la brillante studentessa e aspirante cronista monzese Martina Gramazio, 23 anni, che giovedì della scorsa settimana si è laureata a pieni voti all’università Cattolica di Milano alla Facoltà di Lettere, in Linguaggio dei Media. Gramazio, durante il suo percorso di studi, è approdata alla redazione del Giornale di Monza per un tirocinio formativo curricolare. Qui ha dimostrato la sua particolare predisposizione al giornalismo ed è poi diventata una collaboratrice del nostro settimanale. Approfondimento sulla ex fabbrica di via Hensemberger Nell’ambito di un approfondimento uscito il 10 maggio sull’ex fabbrica oggi discarica di via Hensemberger, Gramazio ha avuto l’intuizione di utilizzare un drone da lei comandato «per aggiungere potenza visiva e story telling al servizio», come si legge nella sua tesi «Raccontare il mondo dal cielo: il Drone Journalism». E in particolare grazie alle immagini dall’alto realizzate con il drone, è stato possibile ben mostrare ai lettori il degrado della struttura, la sporcizia che si trova nella zona abbandonata dell’ex filatura monzese e l’incredibile vicinanza con il centro città (riconoscibile per la torre dell’Arengario). Un’area in stato di abbandono su cui è previsto un intervento di ripristino. «Senza l’ausilio del drone - conclude Gramazio che durante il lockdown ha approfondito le potenzialità degli aeromobili a pilotaggio remoto, superando anche il test di conduzione - sarebbe stato molto difficile raccontare il fatto».

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VELASCA E VIMERCATE NEWS Distrugge quindici auto poi si barrica in casa Momenti di follia ieri pomeriggio, giovedì, a Bovisio: un ragazzo ha dato in escandescenze

23 Luglio 2022, 15:36pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Distrugge quindici auto poi si barrica in casa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Distrugge quindici auto poi si barrica in casa. Momenti di follia ieri pomeriggio, giovedì, a Bovisio: un ragazzo  ha dato in escandescenze

 

Distrugge quindici auto poi si barrica in casa

Ha distrutto quindici auto parcheggiate, poi si è barricato in casa, fino all’arrivo delle Forze dell’ordine che dopo alcuni minuti di trattativa sono riuscite a farsi aprire la porta. Momenti di paura e follia giovedì all’ora di pranzo tra via Superga e piazza Bonaparte, a Bovisio Masciago. Un 25enne con problemi mentali, di origine africana ma domiciliato in città, ha dato in escandescenze: probabilmente con l’ausilio di un bastone o di alcuni sassi,  ha  vandalizzato le auto in sosta in via Superga sfondando il lunotto posteriore, il parabrezza o disfando gli specchietti.

Inseguito dai residenti

Una scena che non è passata inosservata ai residenti e ai proprietari di alcune vetture danneggiate che hanno iniziato a rincorrerlo. Il ragazzo ha cercato rifugio a casa, poco distante da piazza Bonaparte. Quindi si è messo a inveire contro le persone che si trovavano in strada.
Non è la prima volta che il giovane crea scompiglio nella zona.

 

L'intervento delle Forze dell'Ordine

Sono intervenuti cinque agenti della Polizia Locale, due pattuglie dei Carabinieri e i Vigili del Fuoco di Seregno. Dopo alcuni minuti di trattativa, il giovane si è convinto ad aprire la porta ed è stato accompagnato all’ospedale di Vimercate  e ricoverato nel reparto di Psichiatria. Numerosi automobilisti si sono poi rivolti alla Polizia Locale per denunciare i grossi danni subiti dai loro veicoli. PRIMA MONZA

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SALERNO E PROVINCIA NEWS IL CASO “Ruggi”, è emergenza sicurezza: dipendente colpito per la sosta

23 Luglio 2022, 15:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Addetto di Farmacia redarguisce un uomo che aveva parcheggiato male bloccando l’intero deposito L’operatore sanitario aggredito è in osservazione SALERNO - Una nuova aggressione nei confronti di un operatore sanitario all’ospedale Ruggi. Ma, questa volta, a finire nel mirino non è un addetto in servizio al Pronto soccorso o nelle altre aree “ingolfate” dalle carenze di personale e dalla recrudescenza del Covid. Ad avere la peggio nel corso del turno del pomeriggio di giovedì è un operatore in servizio presso l’Unità di Farmacia del nosocomio di via San Leonardo. L’uomo, infatti, è stato prima offeso e poi spintonato da uno sconosciuto che era stato in precedenza redarguito per aver sostato in malo modo la propria auto. Il dipendente dell’Azienda Universitaria, infatti, aveva chiesto l’intervento per la rimozione dell’auto del suo aggressore, parcheggiata davanti all’ingresso dell’area destinata allo scarico merci di Farmacia che impediva praticamente ogni operazione. Da qui, dunque, si è scatenata la discussione che ha visto l’operatore sanitario avere la peggio: è finito al Pronto soccorso ed è rimasto sotto osservazione per ore. Un fatto condannato con forza dai delegati Rsu della Cisl dell’Azienda Universitaria guidata dal manager Vincenzo D’Amato che, in una nota, hanno raccontato la vicenda: «Il rispetto delle norme vigenti hanno portato il collega a richiedere lo spostamento dell’autovettura che intralciava il libero transito e la possibilità di scarico e carico di medicinali e presidi per i servizi dell’ospedale, scatenando gesti di estrema violenza da parte dell’utente». I delegati della Funzione Pubblica della Cisl sottolineano che quanto accaduto è «l’ennesimo atto vandalico a danno degli operatori sanitari. Il luogo di lavoro nelle aziende sanitarie da ormai troppo tempo rappresenta un luogo estremamente pericoloso per chi vi opera e finché le autorità competenti non decideranno incisivamente di tutelare attraverso un adeguato potenziamento dei servizi di tutela e sicurezza la situazione non può che aggravarsi. Rafforziamo un concetto semplice e fondamentale: a fine giornata il lavoratore ha il sacrosanto diritto di rientrare a casa sano e salvo» concludono con rammarico i delegati della Cisl. Dure anche le parole del segretario provinciale del sindacato, Alfonso Della Porta : «Il collega, vittima dell’ennesima violenza, è stato trasportato presso il servizio di pronto soccorso, sottoposto ad indagini e cure per aver riportato lesioni e ferite da percosse e sembrerebbe che sia ancora in osservazione. Una questione drammatica a carattere nazionale, ove emerge una marcata regressione sociale e culturale del nostro Paese. A partire dai Pronto Soccorso ma purtroppo anche in ogni servizio e struttura sanitaria pubblica, il rischio di aggressioni è diventata la norma non l’eccezione e bisognerebbe ristabilire presidi di sicurezza ed aumentare gli organici addetti alla vigilanza ». LA CITTA

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CAMPANIA NEWS Pasticciera si ribella al pizzo e fa arrestare l'uomo del clan "Mille euro per gli amici di Qualiano", ma lei chiama i cc

23 Luglio 2022, 15:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA NAPOLI, 23 LUG - "Mille euro per gli amici di Qualiano": questa la richiesta che l'uomo vicino al clan ha chiesto a una giovane pasticciera, che nonostante la crisi aveva deciso di investire tutto nella ristrutturazione e nel rilancio del suo negozio. Una richiesta estorsiva alla quale la donna, 31 anni, però non si è piegata. I fatti risalgono a pochi giorni fa e si sono verificati a Qualiano, popoloso comune del Napoletano. L'uomo, un 56enne di Giugliano in Campania ritenuto dagli investigatori contiguo al clan Di Rosa, va nell'esercizio commerciale ancora in ristrutturazione e alla giovane proprietaria rivolge senza mezzi termini la richiesta di pizzo. Soldi "per gli amici di Qualiano". L'appuntamento per la consegna dei mille euro è fissato per l'indomani mattina. Nonostante la paura, la giovane commerciante decide di rivolgersi ai carabinieri. I militari della locale stazione organizzano il servizio e all'incontro ci sono anche loro. L'uomo viene bloccato e arrestato. Si trova ora nel carcere di Secondigliano con l'accusa di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e dalle finalità mafiose. (ANSA).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Bambina di 7 mesi scivola nella vasca del bagnetto e non respira più: salvata con la ventilazione meccanica A Taurisano tragedia sfiorata: la piccola era cianotica

23 Luglio 2022, 15:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una bimba di 7 mesi ha rischiato di annegare nella vaschetta per il bagnetto. Tragedia sfiorata a Taurisano, nel leccese, dove un momento di distrazione sarebbe potuto essere fatale per la piccola. Massacra di botte la compagna fino a farle perdere il figlio: arrestato Distrazione rischiosa Intorno alle sette di sera la bimba stava facendo il bagnetto prima di andare a dormire, quando sarebbe scivolata per un attimo sotto l'acqua. Pochi secondi sotto il filo dell'acqua ed è scattato l'allarme: i genitori si sono accorti dell'incidente, ma la bimba - che per qualche secondo non ha respirato, e probabilmente ha ingerito dell'acqua - è diventata cianotica. Cimitero Prima Porta, bagni senza acqua. Denuncia di una disabile: «Non vado più da mamma, perché non posso neanche fare la pipì» I soccorsi Una chiamata d'urgenza al 118, e sono arrivati gli operatori del soccorso, che sarebbero riusciti a indurre la respirazione alla piccola, ma solo alla seconda ventilazione meccanica. La bimba, per gli accertamenti pneumologici, è stata trasportata in codice rosso presso il “Cardinale Panico” di Tricase, ma non correrebbe rischi per la vita. Ora l'indagine dei carabinieri dovrà chiarire la dinamica della vicenda.di Paolo Travisi  LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Alessia Pifferi resta in carcere per l'omicidio della figlia di un anno e mezzo: «Volevo un futuro con il mio compagno»

23 Luglio 2022, 15:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per la morte della piccola ​Diana, la bambina morta di stenti, il gip di Milano ha disposto che la mamma Alessia Pifferi resti in carcere: è accusata di omicidio volontario. Il giudice Fabrizio Filice, infatti, ha convalidato il fermo e disposto la custodia in carcere per omicidio volontario nella forma omissiva aggravato dai futili motivi per la 37enne che per più di 6 giorni ha lasciato la figlia di un anno e mezzo a casa da sola facendola morire di stenti.

Alessia Pifferi non si è limitata a prevedere e accettare «il rischio» che la piccola morisse ma, «pur non perseguendolo come suo scopo finale, alternativamente» lo ha voluto, come è risultato anche da varie dichiarazioni del suo interrogatorio, tra cui, come sintetizza il gip di Milano Fabrizio Filice, anche riferimenti alla «paura» e «all'orgoglio di non chiedere aiuto alla sorella». Sorella che avrebbe potuto «in qualsiasi momento andare nel suo appartamento a soccorrere la figlia».

 

 

La mamma al gip: «Volevo un futuro con il mio compagno»

 

«Io ci contavo sulla possibilità di avere un futuro con lui (il compagno, ndr) e infatti era proprio quello che in quei giorni stavo cercando di capire; è per questo che ho ritenuto cruciale non interrompere quei giorni in cui ero con lui anche quando ho avuto paura che la bambina potesse stare molto male o morire».

Con queste parole Alessia Pifferi, interrogata dal gip Fabrizio Filice, ha tentato di giustificare il suo comportamento. Lo si legge nell'ordinanza. Il giudice ha disposto per la 37enne, che ha abbandonato la figlia di un anno e mezzo per 6 giorni, il carcere per omicidio volontario nell'ipotesi omissiva aggravato da futili motivi.

 

Diana, la bimba di 16 mesi morta di stenti: «Magrolina, nessuno l'ha mai vista camminare». Il pm: «La mamma non ha avuto scrupoli»

Milano, bambina morta: la mamma Alessia Pifferi si fingeva psicologa infantile

 

 

Esclusa la premeditazione

 

Il giudice ha escluso dunque l'aggravante della premeditazione contestata dalla procura e ha qualificato l'omicidio volontario nell'ipotesi dell'omissione.

 

 

 

 

 

 

«Mamma pericolosa e capace di atrocità»

 

Una persona «capace di commettere atrocità», pericolosa e che non ha avuto «scrupoli», volendo portare avanti le sue relazioni e divertirsi, ad abbandonare da sola in casa per quasi «sette giorni» nella «culletta» sua figlia Diana di un anno e mezzo, facendola morire di «stenti». È con queste parole che il pm di Milano Francesco De Tommasi tratteggia la figura di Alessia Pifferi, 37 anni e in carcere con l'accusa di omicidio volontario.

 

Dalle varie testimonianze raccolte nell'inchiesta della Squadra mobile emerge anche la descrizione di una persona che viveva raccontando tante «bugie». Quelle che avrebbe detto al compagno - che ha raggiunto a Leffe (Bergamo) la sera del 14 luglio lasciando la piccola nel lettino della casa di via Parea - quando gli ha spiegato che Diana era al mare con la sorella. «Ero all'oscuro di tutto», ha detto l'uomo, distrutto, davanti agli investigatori. A casa di lui a fine gennaio Pifferi aveva partorito (non si sa chi sia il padre).

Agli inquirenti ha spiegato di essere «disoccupata», ma indagando si è scoperto che aveva entrate con cui riusciva a mantenersi e proprio su questo aspetto, con l'analisi di chat sequestrate nel suo telefono, la Procura sta facendo approfondimenti, a partire anche da quelle frequentazioni di uomini conosciuti sui social. Anche tra marzo e aprile scorso non si sarebbe fatta problemi a lasciare la figlia in casa per una sera per incontrare un uomo, di cui nell'interrogatorio non ha saputo ricordarsi il nome. Colui che, però, stando al verbale della 37enne, le avrebbe dato la «boccetta di En», un potente tranquillante che, si ipotizza, lei potrebbe aver fatto assumere alla piccola otto giorni fa per stordirla, ma anche in altre occasioni.

 

 

Tachipirina

 

«Le ho dato solo qualche goccia di tachipirina, perché aveva male ai denti», ha sostenuto lei, che inizialmente quando è rientrata a casa mercoledì mattina aveva detto, stando alla deposizione di una vicina, che qualcuno aveva lasciato la porta dell'abitazione aperta e che dentro ci doveva essere una fantomatica baby sitter che era scappata. Tutto ciò prima di dire la verità. Anche coi familiari (ha una madre e una sorella) avrebbe mantenuto spesso un atteggiamento di «distanza», condito pure di racconti non veri. Agli stessi agenti intervenuti quel mattino avrebbe detto di essere una «psicologa infantile», 'ballà che pare avesse già utilizzato in passato. Nei prossimi giorni a Pifferi sarà contestata anche l'accusa di «abbandono di minore» per gli episodi precedenti: almeno due o tre fine settimana, dallo scorso giugno in poi, quando lei aveva riallacciato la relazione col compagno di Leffe, che per un periodo si era interrotta.

Ieri è stata sentita dal gip Fabrizio Filice, ma il suo legale, l'avvocato Raffaella Brambilla, non ha voluto chiarire in che modo abbia provato a giustificare il suo comportamento. Era consapevole, e l'ha già detto, che «poteva andare così», che Diana poteva morire senza essere nutrita e accudita per tutti quei giorni. Il pm ritiene che non ci sia alcuna esigenza di richiedere una perizia psichiatrica o di effettuare una consulenza sullo stato mentale della donna, che è sembrata lucida, presente a se stessa e con una volontà, espressa a 'intermittenzà, di fare finta che quella figlia non esistesse, perché bloccava le sue relazioni, la sua vita. La mossa dell'accertamento psichiatrico, invece, dovrebbe giocarsela la difesa e nel procedimento, comunque, è molto probabile che venga disposto. Domani il gip deciderà sulla richiesta della Procura di convalida del fermo e di custodia in carcere.

di Gianluca De Rossi LEGGO.IT

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SEZ. POLITICA Elezioni anticipate: centrodestra in vantaggio, centrosinistra studia le coalizioni per darsi una possibilità

23 Luglio 2022, 15:02pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Alle elezioni ci si presenta non come liste singole, bensì come coalizioni: il Movimento 5 Stelle però sembra essere rimasto da solo Il centrodestra - in netto vantaggio alle elezioni con il 46,6% dei consensi - deve ancora decidere con quale modalità definire il proprio candidato premier. «Ogni partito, dentro la coalizione, correrà per sé, non avremo bisogno di annunciare subito un candidato premier comune. Esattamente come accadde nel 2018». Lo ha detto il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani, intervistato da La Repubblica, parlando delle prossime elezioni. Questione principale è «che prima occorra rafforzare la coalizione. Poi si vedrà chi alzerà la coppa». Del resto il regolamento interno, seppure non scritto, prevede da sempre che chi prende più voti, viene sostenuto come possibile premier. Due gli scenari: «Uno è quello che vede un partito nettamente davanti agli alleati, come accaduto in passato. Un altro quello che presenta tre partiti non distanti». La presidente di FdI, Giorgia Meloni, però, difficilmente cederà sulla premiership: Fratelli d'Italia si conferma primo partito in Italia con il 23,8%. «Sono passati 5 anni dal congresso di Trieste. Da quel giorno ci hanno dati per vinti, per spacciati, più volte. Eppure eccoci qua: pronti come non mai per dare futuro e speranza alla nostra Nazione», ha detto. Nel frattempo, Matteo Salvini aprirà per primo la campagna elettorale del Carroccio: lo farà questa sera a Domodossola. Via Twitter ha lanciato un messaggio agli alleati: «Il prossimo premier? Finalmente lo sceglieranno gli italiani: chi prenderà un voto in più avrà l'onore e l'onere di indicare il nome». Dal canto suo, a 85 anni, Silvio Berlusconi coltiverà il sogno di tornare al Senato, dopo la 'cacciata' del 2013 per effetto dell'interdizione dai pubblici uffici prevista dalla legge Severino. E se la vittoria del centrodestra sembra ormai scontata, il centrosinistra sta studiando le proprie possibilità. Enrico Letta aveva detto in diretta televisiva, riferendosi a PD e M5s, che sarebbe stato «difficile che le nostre strade si possano rincrociare». Al momento la strada più probabile è il Partito democratico con vocazione maggioritaria, al centro di una coalizione con alleati ben selezionati. Il PD da una parte guarda a una sinistra con una vocazione ecologista e il mondo dei verdi, dall'altra a un'alleanza con le forze di centro. Il Movimento 5 Stelle sembra essere rimasto da solo. Nell'area progressista - alla quale, Giuseppe Conte ha ribadito, appartiene il suo partito - non c'è praticamente nessuno vicino ai grillini. Bisogna darsi da fare: le elezioni del 25 settembre sono imminenti e i tempi per presentare simboli e liste sono quanto mai contingentati. (Foto di copertina: Matteo Salvini - Foto nel testo: Enrico Letta) IL VESCOVADO

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