Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Due colonne di fumo si sono innalzate dalle colline di Amalfi. Pare che le fiamme si siano sviluppate in terreni incolti, nei pressi di un ripetitore Telecom nella zona di Valle dei Mulini. Sul posto i vigili del fuoco del distaccamento di Maiori e un elicottero da Salerno per le operazioni di spegnimento dell'incendio. Si respira aria acre anche in Piazza Duomo e sul lungomare. Poco dopo le 19 è giunto il DOS (direttore operazioni spegnimento) per coordinare le attività delle squadre da terra e dei mezzi aerei. Inoltre, un gruppo di volontari del nucleo di Protezione Civile di Maiori è partito in supporto della squadra di Amalfi. Per consentire le operazioni di spegnimento dell'incendio, l'Enel ha interrotto l'erogazione di energia elettrica a Ravello: verrà riattivata entro le ore 21.
INSERITO DA ANGELA CECERE In Italia un lavoratore su 3 non va in vacanza a causa di salari non adeguati, mancanza di un lavoro o per la precarietà. A sostenerlo è uno studio del Sindacato europeo che ha sottolineato come in Italia ci sia una situazione tra le peggiori. Per il leader della Uil Bombardieri c'è una grave questione salariale e restano ancora al palo molti contratti collettivi.
INSERITO DA ANGELA CECERE "Spero che questa iniziativa possa essere la prima di molte altre iniziative, per affrontare le grandi sfide è fondamentale essere capaci di lavorare assieme" "E' un grande onore accogliervi a Roma, per questa conferenza dedicata a sviluppo e emigrazioni, ringrazio il ministro Tajani, la delegazione del governo italiano, c'è anche il vicepremier Matteo Salvini, il ministro dell'Interno, ma ringrazio voi a uno a uno per aver accettato questo invito del governo italiano". Così la premier Giorgia Meloni, intervenendo alla Conferenza internazionale su Sviluppo e Migrazioni, in corso alla Farnesina. "Io - ha aggiunto - spero che questa iniziativa possa essere la prima di molte altre iniziative, la presenza qui dei massimi rappresentanti di oltre venti Stati dimostra la consapevolezza che per affrontare le grandi sfide è fondamentale essere capaci di lavorare assieme"Da oggi - ha sottolineato Meloni - inizia quello che mi piace chiamare il processo di Roma, che deve rafforzare il dialogo tra noi ma essere aperto. Ci tengo a essere chiara: inauguriamo oggi un dialogo tra pari, basato sul reciproco rispetto".. "Noi abbiamo spesso approcciato la questione delle migrazioni e più specificamente dell'immigrazione non governata, dell'immigrazione illegale come una cosa che contrapponeva i Paesi di partenza e di transito da una parte e i Paesi di approdo dall'altro", ha detto Meloni, in un passaggio del suo intervento alla Farnesina. "E invece non è così, perché l'immigrazione illegale di massa danneggia tutti, danneggia ciascuno di noi, nessuno ne trae vantaggio se non le organizzazioni criminali che si arricchiscono sulla pelle dei più deboli, dei più fragili e che poi utilizzano la loro forza anche contro gli stati, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini, l'economia, la stabilità politica, l'equilibrio democratico". "E prima ancora degli stati tutto questo riguarda le persone, perché al centro dei flussi migratori ci sono soprattutto loro le persone, vite, speranze, paure, sofferenza, usati, sfruttati da organizzazioni criminali che seguono solamente la logica del profitto". Ognuno di noi ha negli occhi e nei propri ricordi la morte di chi non è riuscito a superare viaggi della speranza, la disperazione dei sopravvissuti che hanno perso le persone care. E allora è nostro dovere occuparci ovviamente dei nostri Stati ma è nostro dovere anche occuparci del destino di queste persone", ha affermato la premier. Per far fronte al tema dell'immigrazione, ha sottolineato, "la cosa più importante di tutte, perché altrimenti tutto quello che facciamo sarà insufficiente, è una cooperazione ad ampio raggio per sostenere lo sviluppo in Africa e più in generale nei Paesi di provenienza delle rotte dei migranti, affrontando alle radici le cause profonde delle grandi migrazioni". Inoltre, "sul tema del contrasto all'immigrazione illegale io penso che la nostra priorità dovrebbe essere quella di rafforzare la collaborazione tra le nostre forze di Polizia, le autorità giudiziarie dei differenti stati, l'impegno a perseguire i trafficanti di esseri umani, di aggiornare le legislazioni, quando fossero carenti, così che il lavoro fatto da una nazione non venga poi reso vano". "Da questo punto di vista credo e propongo - ha aggiunto - che sarebbe utile un coordinamento tra le nostre strutture di intelligence perché noi parliamo sempre degli scafisti, ma lo scafista è l'ultimo anello di una catena sempre più lunga in queste organizzazioni". Meloni ha sottolineato che "combattere l'immigrazione illegale, combattere le reti di trafficanti, ci consente soprattutto di offrire nuove opportunità di migrazione legale, noi infatti dobbiamo interrogarci su come possiamo cogliere i i frutti positivi delle migrazioni e questo è possibile soltanto con una gestione fondata sulla cooperazione tra di noi". "L'Italia e l'Europa hanno bisogno di immigrazione, per questo noi non possiamo continuare a dare il segnale che verrà premiato chi entra illegalmente a discapito di chi vorrebbe farlo legalmente. Come non possiamo dare il segnale che da una parte siamo aperti a fare entrare molte persone, ma dall'altra non ci occupiamo del destino che quelle persone avranno quando si ritroveranno nelle nostre nazioni". "Il governo che presiedo - ha aggiunto - ha già dato un forte segnale, noi abbiamo programmato un decreto flussi per la prima volta triennale, aumentando le quote rispetto al passato di ingressi legali, immaginando quote privilegiate per gli stati che collaborano per fermare la rete di partenze illegali e con ingressi fuori quota aggiuntivi per i lavoratori che seguono percorsi di formazione prima di partire". "È il modello che cerchiamo di promuovere anche in Europa, è un modello sul quale ovviamente è fondamentale la collaborazione anche vostra", ha detto rivolta ai partecipanti al meeting. Meloni ha incontrato il presidente tunisino Kais Saied, al quale, secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, la premier ha illustrato gli obiettivi della Conferenza sulle migrazioni in corso alla Farnesina. “Questo è l’inizio di un percorso”, ha detto Meloni, mentre Saied, che ha espresso il suo apprezzamento per l'iniziativa, ha affermato che "Tunisia e Italia hanno un futuro in comune". IL POST DELLA MELONI "Avviare un percorso condiviso in grado di attuare misure concrete per la crescita e lo sviluppo del Mediterraneo allargato e l’Africa, per affrontare le cause profonde dei flussi irregolari e per sconfiggere l’attività criminale dei trafficanti di esseri umani. Animati da questo spirito, siamo onorati di ospitare oggi a Roma la Conferenza internazionale su sviluppo e migrazione" scrive il premier Giorgia Meloni sul suo profilo Facebook, postando la foto di gruppo dei partecipanti alla conferenza sui migranti della Farnesina, a Roma.
INSERITO DA ANGELA CECERE Giugliano in Campania. Un incendio durato ore ha riguardato il campo rom di Giugliano: dalla tarda mattinata lingue di fuoco hanno interessato la zona. Si è levata una colonna di fumo nero visibile anche a molti chilometri di distanza. Timori per le ricadute ambientali sulla zona. La vicenda ha sollevato numerose polemiche. Per il deputato di Alleanza Sinistra Verdi, Francesco Emilio Borrelli, è tempo di provvedimenti definitivi: "Ora basta, questi campi vanno chiusi e quei territori militarizzati, in modo da evitare nuove occupazioni abusive e porre fine a un disastro ambientale continuo. Solo pochi giorni fa un maxi rogo ha interessato il campo nomadi di Barra, i danni sono stati enormi, l'impatto ambientale gigantesco e le fiamme hanno bruciato per ore e ore. Non possiamo più tollerare che la nostra terra venga distrutta ormai quotidianamente", ha spiegato Borrelli. "Sono gli stessi residenti di queste zone a denunciare bruciamenti continui di rifiuti, costretti a vivere perennemente con le finestre chiuse per evitare di respirare veleni. Bisogna intervenire subito e con fermezza, non si può più attendere", conclude Borrelli. Dura presa di posizione anche da parte della Lega, con il capogruppo Severino Nappi che attacca l'amministrazione regionale: "Non era difficile prevedere l'ennesimo rogo di rifiuti nella zona in cui si trova il campo rom di via Carrafiello a Giugliano. La Regione continua ad essere sorda alle nostre denunce sulla necessità di sgomberare quelle che sono vere e proprie 'bombe ad orologeria' per la salute dei cittadini e per l'ambiente. Attendo ancora risposta alla interrogazione presentata sullo stato di attuazione del progetto Abramo, finanziato dalla Giunta regionale per 864mila euro", l'affondo dell'esponente salviniano a Palazzo Santa Lucia, Nappi poi conclude: "Voglio pure ricordare che la Lega ha presentato da anni un progetto di legge per lo sgombero degli accampamenti abusivi e la riqualificazione di vaste aree della Campania che versano nel più totale abbandono e degrado. Ma la Regione non fa altro che continuare a voltarsi dall'altra parte, come se il problema non esista, o peggio, come accade per la Terra dei fuochi, come se l'emergenza sia stata già risolta da tempo". Al lavoro diverse squadre dei vigili del fuoco: stando ai primi accertamenti, pare che ad alimentare l'incendio siano stati i cumuli di rifiuti abbandonati in zona.
INSERITO DA ANGELA CECERE Salerno. Una tecnica pediatrica innovativa, è stata praticata ad una ragazza di 13 anni, che presentava la formazione di una cisti splenica, una patologia poco diffusa e rarissima, che colpisce solo l'uno per cento della popolazione mondiale, e che causa alterazione della struttura della milza con probabili infezioni ed emorragie. La giovane paziente, è giunta nel reparto di Chirurgia Pediatrica, dell'Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona” di Salerno, diretto dal dottore Umberto Ferrentino, con forti dolori addominali. L'intervento Dopo i relativi esami diagnostici, e repentini consulti con la Radiologia Interventistica, l'equipe del dottore Ferrentino, supportata dai medici anestesisti, ha optato per procedere con una tecnica combinata in video laparoscopia assistita, durata due ore, che ha garantito l'ottima riuscita dell'intervento. La giovane paziente, dopo qualche giorno in osservazione, tornerà a casa con la milza integra, e senza alcuna conseguenza invalidante. La suddetta tecnica Interventistica, è stata oggetto di discussione durante l'ultimo Congresso Mondiale IPEG ESPES, relativo all'endoscopia pediatrica, riscuotendo notevole interesse.
INSERITO DA ANGELA CECERE Caserta. È finita agli arresti domiciliari con l'accusa di appropriazione indebita per 600mila euro la direttrice di un ufficio postale del Casertano. Il gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, ha emesso, su richiesta della procura sammaritana, i domiciliari per il reato di peculato e di autoriciclaggio nei confronti nei confronti della donna che avrebbe sottratto 600mila euro, sottraendoli a ignari correntisti. denuncia di un correntista casertano e hanno permesso di ricostruire un intricato sistema finalizzato all'appropriazione illecita di somme di danaro sottratte ai clienti. L'indagata, destinataria inoltre di un provvedimento di sequestro di circa 600 mila euro, una volta avuto contezza delle attività investigative in corso, aveva esortato telefonicamente oppure tramite intermediari, le vittime a non rilasciare informazioni alle autorità inquirenti.
INSERITO DA ANGELA CECERE Benevento. "Riguardo l'episodio che si è verificato sul ponte di Santa Maria degli Angeli, devo precisare che la Polizia Municipale mi ha informato sulla dinamica dei fatti: si è trattato di un incidente d'auto, in cui è da escludere un comportamento doloso", spiega in una nota il Sindaco Mastella. "Il conducente si è assunto le responsabilità del caso, per la cui ricostruzione, peraltro, sono state molto utili anche le videocamere funzionanti in zona. Resta naturalmente valido e intatto il mio appello ad una cooperazione operativa tra cittadini e istituzioni per sbarrare la strada ai vandalismi. Per la vicenda specifica, tuttavia è più opportuno evidenziare l'importanza di una guida sempre prudente e attenta", conclude Mastella.
INSERITO DA ANGELA CECERE Avellino. “I servizi sanitari in Irpinia sono sempre più inefficienti, come nel resto della Campania. Ai cittadini viene di fatto negato il diritto costituzionale alla salute”. Ad affermarlo è Giovanni Ardolino, segretario nazionale dell'associazione di consumatori, Acai onlus. “La situazione – prosegue il dirigente dell'organismo del terzo settore - è ogni giorno più grave e vergognosa. Le liste di attesa per una visita o un accertamento diagnostico presso le strutture Asl diventano sempre più lunghe. Anche di fronte alla necessità di un approfondimento strettamente necessario per avviare una terapia medica mirata o per verificare l'andamento di una malattia già riscontrata, ma anche per una verifica o un controllo periodico a titolo preventivo, che tanto vengono astrattamente incoraggiati dalle stesse istituzioni sanitarie, per consentire diagnosi precoci, sono imprese ardue, senza soluzioni concrete, di fronte alle quali arrendersi. Senza contare, che come dimostrano molte ricognizioni sul campo, tante persone rinunciano ad affettuare visite preventive e persino a curarsi, non disponendo dei mezzi necessari, per affronare le spese, oltre che a causa della disorganizzazione. Ancora più scandalo, però, grida il fatto che gli stessi medici, pagati dal sistema sanitario pubblico, in altri contesti, effettuano a pagamento pieno (anche il ticket è bene ricordarlo ha un suo costo per le casse pubbliche e per l'utente) e spesso con tariffe esose, in tempi ben diversi. Stessa inaccettabile situazione per quel che riguarda le analisi cliniche, presso laboratori privati convenzionati, che ormai costituiscono larga parte della rete sanitaria, dopo decenni di irresponsabile, allegra e indiscriminata privatizzazione, sempre però con i soldi pubblici, mentre c'era chi affossava ospedali e ambulatori territoriali, non di rado di qualità scadente. Tocca quindi assistere alla permanente mancanza di fondi regionali per effettuare le analisi, puntualmente dopo la prima settimana di ogni mese. Un fenomeno già visto in passato, ma che con i diversi sistemi di distribuzione ed erogazione dei fondi, decisi dal governo nazionale, e chissà per quale altro strano motivo, adesso si registrano sull'intero arco dell'anno, non solo al suo termine. Insomma, le analisi presso i centri convenzionati si possono fare solo a spese dell'utente, che peraltro deve fidarsi ciecamente di ciò che gli viene detto in merito, dal laboratorio di turno. A completare questo quadro fosco c'è anche la grave carenza della guardia medica, soprattutto di Avellino che, dai riscontri dei cittadini, non è in grado di garantire la continuità assistenziale ed anche la difficoltà del Pronto soccorso dell'azienda ospedaliera Moscati, oberata di lavoro a causa delle scellerate chiusure degli altri presidi, ma anche per colpa della disorganizzazione interna, non è in grado di offrire il necessario ed adeguato intervento” “Uno scenario sconfortante – conclude Ardolino – conferamto anche dal recente rapporto Istat sulla “Qualità della vita” in Campania, che non solo rassegna le inefficienze qui esemplificate, ma anche un arretramento dell'aspettativa media di vita, che pone la regione sul fondo della graduatoria nazionale. Una emergenza che non nasce oggi e che quindi individua ampie, ma precise, responsabilità politiche, gestionali ed operative, che rischia di aggravarsi nel caso di una effettiva attuazione della cosiddetta “autonomia differenziata”. E' evidente quindi che serve una netta svolta, con risposte concrete e rapide. Chi non è in grado, si faccia da parte”.
INSERITO DA ANGELA CECERE Pozzuoli. Un violento litigio rischia di trasformarsi in tragedia quando uno dei due contendenti sale in auto e investe l'altro, prima di fuggire. E' accaduto ieri sera a Pozzuoli: la vittima è stata ricoverata in ospedale con contusioni e fratture, guaribili in 35 giorni. L'aggressore è stato rintracciato dalla polizia locale, e denunciato in stato di libertà. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti da parte degli agenti di Pozzuoli, attraverso le immagini delle telecamere di videosorveglianza cittadina, per stabilire la reale dinamica dell'episodio.
INSERITO DA ANGELA CECERE Incendio e violenze nell’istituto per minori di Nisida. Un piano di interventi di emergenza in istituti per minori Napoli. “Ancora una rivolta “annunciata” in questa torrida estate e ancora violenze e disordini nell’Istituto penitenziario minorile di Nisida già interessato da altri episodi di violenze e da evasioni (a dicembre scorso), chiaro segnale che gli istituti per minori hanno raggiunto livelli allarmanti con una situazione diventata ingestibile”. Ad affermarlo è il segretario generale del sindacato polizia penitenziaria Aldo Di Giacomo che aggiunge: “Solo il pronto e professionale intervento del personale penitenziario, con tre agenti intossicati e costretti a ricorrere alle cure in ospedale, ha impedito che si verificasse una tragedia a seguito del vasto incendio appiccato. Ma se a Nisida la situazione è diventata esplosiva dopo l’arrivo di una ventina di nordafricani su oltre 50 detenuti, molti dei quali con problemi psichici, complessivamente gli istituti per minori richiedono un piano di intervento di emergenza. Oggi nei 17 Istituti penali per minorenni ci sono circa 300 giovanissimi in strutture che si rilevano ampiamente inadeguati per il delicato compito di rieducazione sociale dei minori. L’attuale sistema carcerario per minori non solo non serve a nulla ma si rivela una sorta di scuola per delinquere: il 90% di chi entra in un istituto per minori si avvia verso una “carriera criminale” passando come stadio successivo immediato al carcere normale. Il 70% dei ragazzi entra per custodia cautelare, con una permanenza media di poco superiore ai 100 giorni. Il fenomeno delle baby gang insieme alla tendenza all’emulazione dell’atteggiamento dei “grandi” che comandano dalle celle sono due aspetti nuovi da affrontare. Ed è proprio l’emulazione degli incendi in cella molto diffusi nelle carceri dei “grandi” la molla scattata a Nisida. “Per noi - dice il segretario - le misure da mettere in campo sono decisamente più complesse. Sarebbe troppo facile estendere la platea di minori perseguibili. Il primo problema è infrastrutturale oltre che di personale. Abbiamo ascoltato dal neo ministro Nordio programmi di recupero di vecchie caserme perché l’edilizia carceraria è uno dei nodi da affrontare. Tra le priorità è necessario pensare agli istituti per minori per potenziarne il ruolo effettivo di rieducazione oltre all’adeguamento delle strutture carcerarie esistenti, fatiscenti e vetuste. Dopo il fallimento della cosiddetta “riforma Cartabia” e quello che accade nelle carceri - dice Di Giacomo - l’impegno deve riguardare anche gli istituti per minori”.