Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Pelate e lessate la patata, quindi schiaccatela con lo schiacciapatate.
Mescolate bene insieme il tonno sminuzzato, l’uovo, la patata, il pancarrè precedentemente ammorbidito in un pò di latte o di acqua e il prezzemolo tritato.
Formate con le mani tante polpettine e passatele nel pangrattato.
Disponetele in una teglia rivestita con carta forno e irroratele con olio di oliva.
Cuocetele in forno a 200 °C per 10 minuti, quindi giratele delicatamente e fate cuocere altri 10 minuti.
Sfornate le polpette al tonno e servitele calde o fredde.
Soffriggete la cipolla in una casseruola con 40 g di burro, aggiungetevi il riso e fatelo tostare.
Bagnate con un paio di mestoli di brodo, aggiungete quindi il concentrato di pomodoro diluito nel succo in modo da coprire a filo il riso.
Aggiustate di sale, unite lo zucchero, il pepe e proseguite la cottura per 15 minuti, aggiungendo man mano il resto del brodo.
Preparate una brunoise con i pomodori e aggiungetela al risotto 5 minuti prima del termine della cottura.
Spegnete la fiamma, mantecate con il burro e il formaggio grattugiato, fate riposare qualche minuto, distribuite il risotto nei piatti e decorate con un rametto di prezzemolo.
Consigli
Il Risotto al pomodoro è una ricetta veramente semplice e popolare, apprezzato sicuramente da tutti coloro che amano i prodotti freschi ed in particolare il sapore del pomodoro.
Iniziate la preparazione del brodo vegetale lavando bene tutte le verdure, pelate le carote privandole delle estremità e tagliatele in due, sbucciate le cipolle e tagliatele a metà (1). Tagliate i gambi di sedano in 3 parti, private le zucchine delle estremità e tagliatele in pezzi grossi (2). Sbucciate la patata,tagliatela in quarti e spellate i due pomodori (3).
Mettete sul fuoco 3 lt di acqua fredda e aggiungete tutte le verdure, poi l’alloro, alcuni grani di pepe nero e lo spicchio d’aglio non sbucciato.
Portate a ebollizione il tutto e poi aggiungete il sale (7) e il prezzemolo ben lavato (anche i gambi). Chiudete con un coperchio e cuocete per circa un’ora e mezza (8). A cottura ultimata aggiustate di sale e filtrate il brodo con un colino (9).
Potete conservare il brodo vegetale, privo delle verdure, in frigorifero anche per una settimana oppure potete congelarlo nelle pratiche forme per il ghiaccio, così da utilizzarne un cubetto o più all'occorrenza.
3 pere piccole e mature al punto giusto
100 g di robiola freschissima
qualche foglia di songino
qualche foglia di radicchio di Treviso
mezzo cucchiaio di cognac
un limone
6 pistacchi
6 gherigli di noci
uvetta sultanina
pepe verde
Preparazione:
Lava le pere.
Affettale, senza sbucciarle, a rondelle dello spessore di mezzo centimetro. Mettile a bagno in una ciotola con acqua acidulata con succo di limone, per evitare che anneriscano.
Trita le noci nel mixer finché diventano una polvere finissima.
Dividi a metà la robiola e mettila in due ciotole. In una aggiungi le noci tritate e nell'altra il cognac
e il pepe verde. Mescola.
Lava e asciuga le foglie di insalata e quelle di radicchio e appoggiale sulle rondelle di pere.
Con 2 cucchiaini forma delle palline con i formaggi, metà con la robiola alle noci e metà con quella al pepe verde. Appoggiale sopra le foglie d'insalata.
Decora le "tartine" al pepe con un chicco di uvetta sultanina e quelle alle noci con un pistacchio sgusciato.
Servi le pere su un piatto di portata rotondo. Al centro costruisci (come nella foto) una "torretta"
con le pere avanzate. Attorno, alterna quelle con il formaggio.
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Le lasagne al forno o lasagne alla bolognese sono uno dei più noti e gustosi piatti di pastadella cucina italiana. La ricetta tradizionale delle lasagne al forno prevede solo l’uso di pasta all’uovo (rigorosamente pasta fresca), ragù di carne, besciamella fatta con latte e burro e ovviamente parmigiano grattugiato in abbondanza, e noi vi proponiamo questa; se però vi sembrasse un piatto ancora troppo leggero e che necessita di essere arricchito, vi diamo anche le indicazioni su cosa aggiungere. Le lasagne al forno sono una ricetta piuttosto complessa e che richiede un po’ di tempo per farla, ma non scoraggiatevi, il ragù e la pasta possono essere fatti in precedenza, e le lasagne possono essere preparate nella teglia pronte per la cottura in anticipo e conservate nel frigorifero fino al momento di cuocerle.
Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario
A CURA DI MICHELE PAPPACODA L’altra sera parlando con amici è venuto fuori il petto di pollo al limone che io non avevo mai sperimentato e quindi, avendo del petto di pollo in frigo, ho pensato bene di prepararlo al limone invece che arrostito (il petto di pollo arrostito non se ne scende proprio). Il risultato è stato ottimo, il petto di pollo al limone viene morbidissimo e profumato.
Tempo di preparazione: 15 min
Tempo di cottura: 15 min
Tempo totale: 30 min
Come fare il petto di pollo al limone
Spennellare i petti di pollo con il succo di limone.
Mettere della farina in un piatto e passarci i petti di pollo per infarinarli per bene.
Riscaldare 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva in una padella insieme ad un rametto di rosmarino e, quando è ben caldo, adagiare i petti di pollo infarinati.
Far rosolare i petti di pollo da entrambi i lati, salare e pepare.
Appena i petti di pollo saranno ben rosolati, sollevarli e tenerli a parte in un piatto.
Aggiungere nella padella il succo di limone, 1 cucchiaio di farina e 3/4 della buccia di limone grattugiata.
Mescolare il tutto con una cucchiarella di legno formando una salsina liscia e omogenea (se necessario aggiungere un po’ d’acqua per sciogliere la farina).
Adagiare di nuovo i petti di pollo e far insaporire per un paio di minuti nella salsina al limone.
Servire i petti di pollo al limone nappati con la loro salsina e con una grattugiata di limone su ogni petto di pollo.
Nel frattempo, mettere 15g di burro in ognuno dei due piatti fondi.
Versare in ognuno dei due piatti fondi metà della pasta scolata, lasciando su di essa un po' dell'acqua di cottura. Mentre mescolate la pasta con il burro, distribuire il Parmigiano Reggiano™.
Quando burro e parmigiano sono ben distribuiti, servire la pasta, che va mangiata immediatamente.
Pubblicato da Dott. Michele Pappacoda Proprietario
A CURA DI MICHELE PAPPACODA Presentazione
Le origini del Tiramisù sono molto incerte perché ogni regione vorrebbe aver "inventato" questa prelibatezza: per questo motivo è nata una sorta di contesa tra Toscana, Piemonte e Veneto. Moltissime sono le leggende legate a questo dolce a cui vennero attribuite addirittura qualità afrodisiache. La versione ufficiala colloca la nascita del tiramisù nel XVII secolo a Siena quando alcuni pasticceri, in vista dell'arrivo del Granduca di Toscana Cosimo de Medici, decisero di preparare un dolce per celebrare la sua grandezza. Decisero così che il dolce doveva rispecchiare la personalità del Granduca: doveva quindi essere un dolce importante e gustoso ma allo stesso tempo preparato con ingredienti semplici e, cosa importante, doveva essere estremamente goloso poiché Cosimo amava letteralmente i dolci. Così fu realizzato il nostro Tiramisù che all'epoca era chiamato "zuppa del duca" proprio in onore di Cosimo de Medici che portò con se la ricetta a Firenze facendola conoscere in tutta Italia. La leggenda racconta inoltre, che la zuppa del duca divenne il dolce preferito dai nobili che gli attribuivano proprietà afrodisiache ed eccitanti: da qui il nome Tiramisù. La versione non ufficiale, invece, narra che a inventare il Tiramisù sia stato un pasticcere torinese in onore di Camillo Benso conte di Cavour per sostenerlo nella sua difficile impresa di unificare l'Italia. Anche il Veneto ha una sua versione in merito: sembra che il tiramisù sia stato inventato nel ristorante "el Toulà" di Treviso situato all'epoca nei pressi di una casa chiusa e servito appunto per "tirare su" .
Per preparare il tiramisù, dividete gli albumi dai tuorli, aggiungete ai tuorli metà dello zucchero (1) e montate con uno sbattitore elettrico dotato di fruste (2) fino ad ottenere un bel composto chiaro, spumoso e cremoso (3).
Aggiungete il mascarpone al composto di tuorli (4), quindi occupatevi degli albumi: montateli, aiutandovi con una planetaria o sempre con uno sbattitore elettrico (5), e quando saranno semimontati aggiungete l'altra metà dello zucchero a pioggia e continuate a montare finchè non saranno a neve ben ferma. Una volta che gli albumi saranno montati alla perfezione aggiungeteli al composto di tuorli, zucchero e mascarpone (6). Fate questa operazione delicatamente, mescolando dal basso verso l'alto, con un cucchiaio in modo da non smontare gli albumi.
Ora che la crema è pronta, disponetene un cucchiaio sul fondo di ogni coppetta (7), oppure in un'unica teglia, passate i savoiardi nel caffè facendo attenzione a non inzupparli troppo (8), quindi sistemateli nella coppetta tagliandoli secondo la forma del contenitore (9).
Disponete un cucchiaio di crema sopra i savoiardi (10), livellate la crema e ricoprite con un altro strato di savoiardi imbevuti nel caffè se i primi li avete disposti verticalmente, questi ultimi poneteli orizzontalmente (e viceversa) (11), livellate bene e spolverizzate con il cacao amaro in polvere (12). Se volete potete cospargere la superficie della coppetta con qualche ricciolo di cioccolato. Riponete in frigo per qualche ora per far compattare il dolce e... buon appetito!
Conservazione
Conservate il tiramisù, chiuso in un contenitore ermetico e posto in frigorifero, per due giorni al massimo.
Consiglio
Se volete rendere il vostro tiramisù ancora più goloso potete cospargere anche il primo strato con il cacao amaro in polvere!
Ecco come fare un vero tiramisù originale: in una terrina frullate i tuorli con lo zucchero sino a ottenere una crema gonfia e spumosa. Aggiungete il Mascarpone Santa Lucia, il liquore e mescolate bene. Incorporare delicatamente gli albumi montati a neve ferma. In una terrinetta mescolate il caffè leggermente zuccherato e il liquore. In una piccola pirofila stendete uno strato di crema e sopra questa formate uno strato di Savoiardi inzuppati nel caffè. Ricoprite con un altro strato di crema quindi proseguite con i Savoiardi fino a terminanare con la crema. Mettete in frigorifero per almeno due ore. Poco prima di servire cospargete la superficie del Tiramisù con cacao amaro in polvere.