Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA ANGELA CECERE I corpi di zia e nipotino distesi sull'asfalto fuori dalla Fiat Punto ridotta a un ammasso di lamiere. Una scena terribile quella che all'alba di domenica si è parata davanti agli occhi dei soccorritori giunti sulla Palermo-Sciacca, al bivio per Giacalone, dopo un incidente in cui hanno perso la vita una ragazza di vent'anni e un bambino di appena 16 mesi. In auto con loro altre due giovanissime: la 23enne mamma del piccolo, ricoverata in coma, in gravissime condizioni, all'ospedale Civico, e una 21enne incinta ferita ma non in pericolo di vita. È stata proprio lei l'unica testimone a ricostruire l'accaduto.
INSERITO DA ANGELA Dramma in Puglia a causa di un terribile incidente. Tre auto coinvolte, due feriti e una donna morta. È questo il bilancio dello scontro mortale avvenuto intorno alle 15,30 di domenica 23 giugno sulla Lecce-Torre Chianca. Una donna di 52 anni di Lecce è deceduta. La vittima La vittima, Antonella Vitelli, 52enne, leccese, era a bordo di una Hyundai Atos, condotta dal marito che ha riportato gravi lesioni. L'incidente sarebbe avvenuto durante un tamponamento in fase di sorpasso. Le altre due vetture coinvolte sono una Fiat Punto e una Mercedes. Nell'impatto la Hyundai è uscita fuori strada capovolgendosi. Per la donna non c'è stato nulla da fare. Il marito della vittima e gli altri due automobilisti sono stati trasporti in ospedale da ambulanze del 118 con codici diversi. I soccorsi Sul posto, oltre ai sanitari, anche i vigili del fuoco, che hanno estratto i feriti e la donna dalle lamiere delle auto, e le forze dell’ordine.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La notizia della scomparsa di Amedeo Gianfrotta ha colpito profondamente la Rai e il mondo della giornalismo italiano. Amedeo, di soli 59 anni, è deceduto improvvisamente la scorsa notte a causa di un malore, lasciando nel dolore la moglie e due figlie. Gianfrotta ha dedicato gran parte della sua vita professionale al Cptv Rai di Napoli, dove era conosciuto per la sua grande professionalità e il suo carattere gentile e cortese. Il suo impegno e le sue indiscusse qualità umane e professionali lo hanno reso un punto di riferimento per colleghi e collaboratori. Tra i programmi a cui ha lavorato, spiccano produzioni di successo come "Reazione a catena", "Agorà week-end", e "Cook", oltre a importanti regie per RAI Quirinale durante le visite del Presidente della Repubblica. Si moltiplicano sui social i messaggi di cordoglio. L'amico Luigi Di Lauro, giornalista de Il Mattino, gli ha dedicato un lungo post: "Triste, addolorato, senza parola. Le dita tremanti, quasi mi impediscono di esprimere i sensi di profondo cordoglio per la notizia della morte di Amedeo Gianfrotta. Eravamo coetanei, amici da sempre, un grande legame ci univa per la passione condivisa per la radio prima e la televisione poi. Sin da ragazzini eravamo incuriositi dal mondo dell'informazione, lui seguiva con interesse il lato tecnico: alta e bassa frequenza, telecamere e strumenti utili alla messa in onda. Io il giornalismo. Conclusi gli studi superiori e maggiorenni, entrambi seguimmo strade diverse nel rispetto delle nostre legittime aspirazioni. Amedeo Gianfrotta seppe farsi spazio dapprima nelle televisioni private, poi in Rai, firmando anche programmi di intrattenimento per le reti nazionali. Regista attento e scrupoloso, seguiva con impegno e determinazione gli aggiornamenti utili per formarsi ai nuovi standard delle telecomunicazioni. Amedeo lavorava al Cptv della Rai di via Marconi a Napoli, attualmente curava la regia dei programmi Reazione a Catena e Agorà weekend. Un ricordo indelebile di grande rispetto, reciproco e la frequentazione che si determinava soprattutto per parlare delle nostre aspettative, delle difficoltà incontrate lungo un percorso arduo e tortuoso, soprattutto per noi, la cui provenienza familiare non era certamente legata al mondo della televisione e del giornalismo. Piazza dei Giudici è testimone delle lunghe chiacchierate, delle riflessioni comuni. Quella stessa piazza dove Amedeo viveva con la famiglia, il cui valore umano e sociale è ben noto nella città di Capua. E' triste scrivere di lui, ancor più perché amico e coetaneo. Il suo piglio ironico e sarcastico ma sempre attento e scrupoloso nel non oltrepassare i limiti del buon senso, caratterizzavano l'aspetto sornione e generoso nelle azioni concrete di una quotidianità' fatta di cose semplici. La morte di Amedeo Gianfrotta lascia chi ha avuto il piacere di conoscerlo profondamente amareggiato. L'unica certezza che da conforto è che sicuramente ora sarà al banco di regia di TeleParadiso. Che il signore lo abbia in gloria." I funerali si terranno domani alle 11 nella Chiesa Nostra Signora di Lourdes a Caserta, dove amici, familiari e colleghi avranno la possibilità di dare l'ultimo saluto a un uomo che ha lasciato un'impronta indelebile nel settore televisivo italiano.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'estate dei figli e delle figlie? Il dilemma di mamme e papà. Finita la scuola, comincia il "baby-esodo". Con i nonni o familiari mentre i genitori ancora lavorano, insieme a uno dei due intanto che l'altro attende le ferie oppure il suo turno, in gita lunga con gli amici o ai campi estivi fuori città, "a carico" della famiglia del compagno del cuore se proprio mancano altre opzioni. Svariate le formule per mandare il bimbo in vacanza, uguale il dilemma: cosa mettere in valigia? Cosa mettere in valigia Dal "parco creme” per chi va al mare all'outfit "a cipolla" per chi è diretto ai monti. Ogni viaggio ha certamente il suo bagaglio. Con qualche punto fermo, però: «Il costume da bagno è essenziale indipendentemente dalla meta, perché ovunque si trovi un bambino cerca (e trova) la piscina. Irrinunciabile la palla», un "must have" intramontabile, oggetto irresistibile anche per i figli dell'era digitale. E poi il peluche con cui dormire: «Indispensabile, anzi obbligatorio, se il piccolo ne ha uno da cui non si separa mai», pena la notte in bianco. A passare in rassegna per l'Adnkronos Salute gli oggetti da non dimenticare a casa è il pediatra Italo Farnetani. I quattro scomparti del bagaglio L'esperto, professore ordinario di Pediatria dell'Università Ludes-United Campus of Malta, suddivide idealmente la valigia dei bimbi in quattro scompartimenti corrispondenti ad altrettanti ambiti: «Salute, benessere, divertimento e abbigliamento». Capitolo salute u questo fronte «non serve molto – spiega il medico – perché d'estate circolano poche malattie, quindi la cosa importante è avere con sé del paracetamolo da usare in caso di rialzo termico». Un rimedio due in uno, considerando che «questo farmaco, oltre che antifebbrile, è anche un potente antidolorifico. Utili inoltre un disinfettante e delle garze sterili, fondamentali in particolare» per i baby-viaggiatori «tra i 4 e gli 8 anni, specie se maschi, perché è la fascia d'età in cui i bambini esplorano e sono più a rischio di piccoli infortuni». «Bisogna poi ricordarsi – continua Farnetani – che in estate è indispensabile avere sempre a disposizione acqua da bere. Pertanto, soprattutto per il viaggio e le prime ore in cui si arriva nella località di vacanza, è bene essere autosufficienti» riguardo a questa risorsa «assicurandosi una quantità congrua di bottigliette d'acqua, quelle di plastica da mezzo litro che piacciono tantissimo ai piccoli perché possono anche bere direttamente dalla bottiglia senza il pericolo di traumi ai denti o alla bocca. Per il viaggio è importante inoltre tenere a portata di mano dei cibi solidi», dal cracker al grissino, dalla schiacciatina alla pizzetta o la focaccia, «perché questi prodotti secchi riducono la presenza di liquidi nello stomaco che sono quelli responsabili del mal d'auto», piuttosto che del mal d'aria o del mal di mare. Settore benessere «Non devono mancare due prodotti: una crema protettiva per quando ci si espone al sole, e consiglio di acquistarla in farmacia o parafarmacia, e un prodotto repellente contro gli insetti in formulazioni che possono usare anche i bimbi più piccoli». Se il beauty case è capiente, «meglio portare con sé anche un doposole o comunque una crema emolliente idratante, perché con l'esposizione al sole, con il vento e il sudore, la pelle tende a seccarsi». Quanto a «cappellino e occhiali da sole», sempre raccomandati, potrebbero rivelarsi una battaglia persa in partenza: «In genere i bambini non li vogliono portare – osserva l'esperto – e se non ci sono abituati, è difficile che cambino routine in vacanza». Scomparto divertimento «Teniamo presente che il gioco preferito da tutti i bambini e le bambine quando sono all'aria aperta è, da sempre, la palla (o il pallone). Che si vada al mare, in montagna o in campagna, che si visiti una città d'arte o si scelga una meta all'estero, chi può se la porti sempre dietro altrimenti la acquisti immediatamente all'arrivo. Ugualmente, in qualunque posto si vada è necessario avere l'attrezzatura da mare o piscina. Perché i bambini, in qualsiasi luogo del mondo si rechino, come prima cosa cercheranno sempre la piscina e non appena la troveranno vorranno tuffarsi. Dunque non dimenticare mai il costume, le ciabatte e, chi può, anche la maschera o gli occhiali, grande divertimento dei più piccoli. Chi frequenta spiagge con sassi o scogli non scordi le scarpette da acqua. E naturalmente, finché il bimbo non sa nuotare, serviranno sempre i braccioli». LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA «Non vi è ricostruzione possibile se non quella per cui sia stato Marco a spingere la testa di Serena contro la porta, plausibilmente nel corso di una lite». I sostituti della procura generale Francesco Piantoni e Deborah Landolfi hanno chiesto tre condanne per la famiglia Mottola e un'assoluzione e un proscioglimento per intervenuta prescrizione per gli altri due carabinieri, nel processo per l'omicidio di Serena Mollicone, la giovane di Arce uccisa nel 2001, con la memoria conclusiva depositata venerdì, in vista della seconda parte della requisitoria che si terrà lunedì davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Roma. Le richieste In particolare la richiesta è di 24 anni per l'ex comandante della caserma dei carabinieri di Arce Franco Mottola, di 22 anni per sua moglie Annamaria, di 22 anni per il figlio Marco. Per Francesco Suprano la richiesta è di proscioglimento per intervenuta prescrizione mentre per Vincenzo Quatrale la richiesta è di assoluzione. I rappresentanti della procura generale hanno inoltre chiesto la trasmissione degli atti alla procura di Roma per valutare deposizioni rese in aula da tre testimoni. «Nessun soccorso» «La ragazza - ricostruiscono i sostituti - dopo il colpo, ha perso i sensi, forse (ma non necessariamente) ha perso sangue dal sopracciglio; Marco Mottola deve aver chiesto aiuto ai genitori, che si trovavano dentro il proprio alloggio al piano superiore. È impossibile che non li abbia informati o che questi non si siano accorti di quanto era avvenuto. Sta di fatto che nessuno, e sicuramente non Marco Mottola che era stato il responsabile dell'accaduto, ha cercato di soccorrere Serena, anzi tutti hanno tenuto nascosto il fatto, tanto che nessuno ha saputo cosa era successo a Serena fino alla mattina del 3 giugno». I sostituti sottolineano poi che «Serena non solo non è stata soccorsa, il che, se fosse avvenuto subito, avrebbe consentito di salvarla ma è stata imbavagliata fino a causarne la morte per asfissia meccanica». «In un secondo momento, poi, il corpo, è stato portato a Fonte Cupa», si legge nella memoria. L'occultamento del corpo «Entrambi i genitori e lo stesso Marco avevano l'obbligo di garanzia di prestare soccorso alla ragazza che era entrata nell'abitazione di cui solo essi avevano la disponibilità e ciò non hanno fatto, anzi hanno voluto nascondere quanto era successo per evitare conseguenze penali ai danni del figlio - si legge ancora nella memoria - Ma, in questo caso, hanno anche deciso di soffocare la ragazza e quindi di ucciderla deliberatamente, per poi far sparire il corpo ed ogni traccia. Orbene, chiunque abbia commesso materialmente tale azione è certamente responsabile di omicidio volontario; ma lo è ugualmente chi, eventualmente, si sia limitato ad astenersi da ogni intervento in soccorso della vittima lasciando che gli altri due facessero di Serena ciò che volevano, con lo scopo di far scomparire ogni traccia compromettente per Marco e per il comandante della stazione dove è avvenuto il fatto». LEGGO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Domenica alle 7 riaprono i seggi in 101 comuni per il secondo turno delle amministrative. Tornata di ballottaggi in cui il centrosinistra, che ha vinto al primo turno in 10 capoluoghi, punta al bottino pieno mentre il centrodestra, che ha incassato 5 capoluoghi quindici giorni fa, cerca di ribaltare il risultato o di accorciare le distanze. Sindaci, chi ha vinto e chi ha perso? Quali Comuni vanno al ballottaggio? I risultati delle elezioni amministrative Le sfide principali in Italia da Firenze a Bari: orari dei seggi Le sfide principali saranno quelli di Firenze, Bari e Perugia ma da seguire anche quelle di Campobasso e Potenza oltre a, sempre per eleggere i nuovi sindaci, quelle di Lecce e Caltanissetta. In tutto sono 14 i capoluoghi chiamati a scegliere il primo cittadino. Domenica le urne resteranno aperte fino alle 23 per poi, lunedì, riaprire alle 7 e chiudere alle 15 quando partirà subito lo spoglio delle schede. La macchina organizzativa non sembra avere registrato intoppi e il primo elemento da analizzare sarà quello dell'affluenza. Nell'election day dell'8 e 9 giugno il dato complessivo, per le elezioni europee, si è fermato al 49,6% che rappresenta la percentuale più bassa di sempre. Per il voto «territoriale» però le cifre erano state ben diverse con oltre il 62% dell'elettorato che si è recato ai seggi. Ballottaggi 2024: quando si vota, dove si vota, come si vota (e fino a quando). Sfide cruciali a Bari, Firenze e Perugia Nelle tre città capoluogo di regione la sfida, in alcuni casi, si giocherà sul filo dei voti. Per la corsa a Palazzo Vecchio, a Firenze, la candidata Sara Funaro, forte del 43% ottenuto due settimane fa, affronterà il candidato del centrodestra Eike Schmidt, arrivato al 32,86%. La Funaro nei giorni scorsi ha incassato l'appoggio del candidato degli M5s, Lorenzo Masi, e della candidata di Iv, Stefania Saccardi mentre il suo avversario potrà contare sul sostegno della 'ricostituita' Dc fiorentina e Toscana. A Bari va in scena il campo largo dopo che il candidato del Pd, Vito Leccese, che al primo turno ha ottenuto il 48% dei voti, ha stretto accordo con Michele Laforgia che al primo turno era il candidato dei Pentastellati e di Avs. La sfida è a Fabio Romito che quindici giorni fa si è fermato al 29% ma spera nella rimonta facendo leva sugli indecisi, Per la poltrona a primo cittadino di Perugia, la partita è decisamente aperta e comunque vada da lunedì il capoluogo umbro avrà la prima sindaca della sua storia. Il duello è tra Vittoria Ferdinandi, appoggiata dal campo 'larghissimo' e Margherita Scoccia, sostenuta dal centrodestra. Al primo turno Ferdinandi è arrivata avanti di una incollatura: 49% rispetto al 48.3% della rivale. A Campobasso il candidato del centrodestra Aldo De Benedittis al primo turno ha sfiorato il 50% staccando di 16 l'avversaria Marialuisa Forte. Quest'ultima, però, ha ottenuto l'appoggio del candidato Pino Ruta, 20% di consensi ottenuti il 10 giugno e sostenuto da tre liste civiche. Nella sfida di Lecce, il candidato della centrodestra, l'ex ministra Adriana Poli Bortoni e che ha mancato la vittoria al primo turno per un pugno di voti dopo il riconteggio, dovrà vedersela con il sindaco uscente Carlo Salvemini, candidato del centrosinistra. Infine a Potenza la corsa a sindaco è tra Francesco Fanelli (centrodestra) e Vincenzo Telesca (centrosinistra). Nel primo turno Fanelli (Lega, vicepresidente uscente della Giunta lucana) ha raggiunto il 40,6% contro il 32,4 del consigliere comunale uscente Telesca. LEGGO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel corso della prossima settimana una "goccia fredda" dal Nord Europa irromperà sul bacino del Mediterraneo innescando una pericolosa fase di maltempo con tante piogge e temporali che potrebbero verosimilmente tornare ad interessare almeno mezza Italia.
Ma di cosa si tratta? Alle alte latitudini scorrono delle correnti (più fredde ed instabili) ben diverse rispetto a quelle che transitano a latitudini più basse (molto calde e stabili) e gli scambi di calore tra Nord e Sud Europa in particolari condizioni possono evolvere, appunto, in unagoccia fredda, ovvero in unblocco di aria fredda in quotache si stacca da una più vasta depressione atlantica o nordeuropea. Insomma, una zona di atmosfera dove fa molto più freddo rispetto a tutte le aree circostanti. Questo nucleo, sospinto da correnti instabili, tende a seguire traiettorie non sempre prevedibili e non di rado assume direzione retrograda (da est a ovest).
Stando agli ultimi aggiornamenti, già inavvio della prossima settimana, nel corso delle giornate diLunedì 24 e Martedì 25Giugno, questa particolare figura meteo inizierà a far sentire i suoi effetti anche sull'Italia. Visti i forti contrasti termici ed igrometrici previsti, il pericolo maggiore riguarderebbe, stando ai dati attuali, le regioni delCentro-Norde parte deisettori tirrenici del Sud: le correnti fresche in ingresso potrebbero agire da innesco per la genesi su questi settori ditemporali violenti, con elevato rischio digrandinee di localinubifragicome purtroppo la cronaca recente degli ultimi anni ci insegna.
Vista l'imprevedibilità di questa "trottola instabile" è possibile che nei prossimi giorni la previsione della sua direzione possa mutare e che i temporali riescano possano interessare zone diverse o più ampie.Mercoledì 26 Giugnoci aspettiamo poi gli ultimi temporali al Nord e sulla fascia adriatica.
Goccia fredda dal Nord Europa verso il bacino del Mediterraneo
Dopo il passaggio del vortice ciclonico la pressione tornerà ad aumentare e l'anticiclone sub-tropicaleavrà così via libera per guadagnare terreno sull'Italia. Tuttavia l'alta pressione non sembrerebbe così granitica: non escludiamo infatti la possibilità di altri break temporaleschi, specie nel corso diVenerdì 28 Giugno. Avremo modo di aggiornarvi su questa tendenza.
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Un weekend dai 2 volti: temporali e crollo termico di 10°C al Nord, caldo africano al Sud
Mattia Gussoni, meteorologo deiLMeteo.it, conferma uncambiamento importante e deciso della circolazione atmosferica. Dopo l’egemonia dell’anticiclone africano Minosse, ecco che un Ciclone, in discesa dall’Irlanda, scombussolerà ancora di più le carte.
Dopo i recenti temporali, anche forti al Nord, un altro impulso instabile giungerà dalle Isole Britanniche: è dunque previsto un sensibile peggioramento entro domenica mattina su tutto il settentrione con violenti nubifragi, colpi di vento e possibili grandinate. Al Centro un peggioramento più marcato è atteso tra Domenica e Lunedì, mentre al Sud il weekend sarà ancora ‘nordafricano’, dal punto di vista delle temperature e della sabbia del deserto presente in cielo.
Nel dettaglio le prossime ore vedranno un aumento dell’instabilità solo sulle Alpi, con qualche breve focolaio temporalesco: sarà dal pomeriggio-sera che il ciclone irlandese, superando le Alpi, porterà temporali sparsi anche in Pianura Padana, sempre più frequenti nelle ore notturne. Il caldo resisterà al Sud e su parte del Centro: Taranto toccherà ancora i 39°C, Agrigento, Lecce, Matera e Siracusa i 38°C; tra Sicilia, Basilicata e Puglia i numeri saranno ancora da ‘febbre umana’, oltre i 37°C diffusi. Roma invece dopo i 38-40°C degli ultimi giorni, scenderà a 31-32°C di massima: si respirerà.
Domenica 23 Giugnosarà dabollino neroper il maltempo con forti temporali al Nord, localmente anche tra Toscana, Umbria e Marche; altrove avremo gli ultimi deboli sussulti dell’anticiclone africano Minosse con massime comunque molto ridimensionate: Taranto e Siracusa 34°C, 33°C a Foggia e Matera e ‘solo’ 31°C a Benevento, Reggio Calabria e Caltanissetta.
Il crollo termico più forte lo registreremo però al Nord sotto i colpi dei temporali: la colonnina di mercurio salirà a fatica fino a 19°C in pianura! In pratica passeremo da giorni di canicola nordafricana, da un clima tunisino, all’Autunno anglosassone in poche ore: si prevedono valori di una decina di gradi sotto la media italiana. Da Tunisi a Dublino in un weekend.
Il Ciclone irlandese continuerà poi la sua corsa verso sud nell’ultima settimana di Giugno: da Lunedì l’occhio del ciclone si porterà sul Mar di Corsica con acquazzoni tra Sardegna, Toscana e Nord Italia, favorendo comunque un ulteriore calo delle temperature anche al Sud.
Sulle regioni meridionali assetate ed accaldate gli ombrelli si apriranno Martedì con un ritorno a condizioni meteorologiche meno estreme e meno africane.
Italia divisa in 2 nel Weekend
Prepariamoci dunque al maltempo al Nord con forti temporali, poi da Lunedì fuori felpe e scarpe da pioggia su quasi tutta l’Italia. Arriva un break estivo importante fino a Venerdì 28 con sole e scrosci veloci da Nord a Sud.
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Calano le temperature nei prossimi giorni e il grande caldo che sta avvolgendo tutt'ora gran parte del Paese sarà destinato a subire un vero e proprio stop, quanto meno sulle regioni del Nord e del Centro.
Giornate calde ed afose
L'Italia sta per concludere un periodo caratterizzato da temperature estreme, inusuali per il mese di giugno. Questa ondata di calore ha interessato l'intero territorio nazionale, con picchi termici superiori ai 40°C nelle regioni meridionali e condizioni di umidità elevata e clima molto afoso al Centro-Nord, causando notevole disagio alla popolazione.
Questo episodio di caldo intenso a giugno sottolinea l'importanza di monitorare attentamente questi fenomeni di caldo estremo, sempre più frequenti negli ultimi anni.
Caldo Stop!
L'anticiclone africano "Minosse", responsabile di questo scenario climatico anomalo, sta ora cedendo sotto la pressione di un sistema ciclonico proveniente dal Regno Unito. Quest'ultimo sta introducendo masse d'aria più fresche, accompagnate da un fronte temporalesco, in direzione delle regioni settentrionali.
Già il primo step del fine settimana vedrà unSabato 22capace di proporci l'inizio di un graduale miglioramento della qualità dell'aria al Nord. Domenica 23, invece, sempre sulle regioni del Nord, si prevede un netto calo delle temperature massime con diminuzioni fino a 10°C rispetto ai giorni precedenti.
Anche sulle regioni centrali ci attendiamo un moderato abbassamento termico, mentre al Sud, nonostante il caldo si farà meno aggressivo, la Puglia, la Calabria e la Sicilia, continueranno a registrare temperature piuttosto elevate.
Differenze di temperatura tra Sabato 22 e Domenica 23
Clima gradevole per alcuni giorni L'inizio della settimana entrante sarà caratterizzato dalla presenza di una goccia fredda a spasso per l'Italia che determinerà condizioni meteorologiche instabili al Nord e su parte del Centro. Le correnti fresche da Nord-Ovest manterranno le temperature su valori più consoni alla stagione in queste aree, con un moderato calo termico previsto anche al Sud.
In sintesi, nell'arco di 24-48 ore si assisterà a un notevole cambiamento climatico, passando da un contesto di caldo eccezionale e fortemente afoso a condizioni più gradevoli e in linea con le medie stagionali, quanto meno nelle regioni centro-settentrionali.
Quando tornerà il grande caldo?
Se tutto verrà confermato, una ripresa dell'alta pressione africana e un conseguente ritorno del caldo su tutto il Paese è previsto sul finire della prossima settimana, anche se occorre attendere ulteriori conferme prima di sciogliere la prognosi.
INSERITO DA ANGELA CECERE Incidente ieri sera, 19 giugno, alle 22.30 sull'autostrada A4 poco dopo l'area di servizio di Arino di Dolo, in direzione Venezia: morta una ragazza di 20 anni, ferito un uomo. Dalla prima ricostruzione sembrerebbe che una Fiat Panda con a bordo due giovani sia entrata in collisione con il mezzo pesante poco prima della deviazione per l’A57. I primi soccorsi sono stati prestati da un vigile del fuoco di Udine di passaggio, che ha iniziato le operazioni RCP (Rianimazione Cardio Polmonare) prima dell’arrivo dei sanitari. I vigili del fuoco arrivati da Mira e Padova, hanno messo in sicurezza i mezzi e coadiuvato i soccorsi del Suem. Purtroppo, nonostante i soccorsi, il medico ha dovuto dichiarare la morte della giovane donna di 20 anni. Ferito in modo lieve il conducente della Fiat Panda trasferito in ospedale. Illeso l’autista del mezzo pesante. Sul posto la polstrada e personale ausiliario della CAV. Durante le operazioni di soccorso l’autostrada è rimasta bloccata. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminate mezz’ora dopo la mezzanotte.