PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Litiga col padre per la vendita della villa e lo massacra in garage. «Da mesi gli diceva: prima o poi faccio una strage»

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inserito da Miki Pappacoda Ha sconvolto l'intera comunità di Lazise, comune veronese affacciato sul lago di Garda, la morte di Franco Campagnari, 67 anni, che in zona veniva chiamato confidenzialmente Gige, ucciso dal figlio Marco, 46enne, al termine di una violentissima lite. L'uomo, secondo quanto si è appreso, è stato colpito a morte con numerose coltellate alla gola e colpi di martello alla testa. Quando i Carabinieri sono arrivati sul posto insieme al pm Silvia Facciotti si sono trovati davanti nella stanza utilizzata come cucina una scena da film dell'orrore, con macchie di sangue schizzato ovunque sulle pareti. Una scena da film horror La tragedia è avvenuta nella villetta in cui i due abitavano, incastonata nei campi. Al piano superiore c'era l'appartamento del padre, in quello inferiore alloggiava il figlio, che in passato aveva avuto problemi di salute. Da tempo i rapporti tra i due erano molto tesi ed erano sfociati in divese discussioni rabbiose. Le chiacchiere dei vicini fanno intendere che proprio la villetta, di proprietà della vittima fosse l'oggetto delle continue frizioni tra padre e figlio. Forse motivi economici All'origine della lite che poi avrebbe portato all'omicidio, scrive il Corriere della Sera, forse motivi economici, legati ad una villa che il padre voleva mettere in vendita. Campagnari, molto noto in paese per essere un commerciante di dolciumi, avrebbe infatti deciso di vendere la casa nella quale in realtà non abitava più dopo il trasferimento a Peschiera.del Garda, in una seconda residenza di proprietà. Una vendita che gli avrebbe permesso di chiudere il banco di dolci e godersi la vecchiaia in riva al lago. Un progetto di vita alla quale il figlio primogenito era contrario perchè lo avrebbe costretto a cambiare casa e soprattutto a pagarne il costo. Le minacce choc al padre Secondo i vicini Marco era stato visto aggirarsi in strada inveendo contro il padre e urlando «vedrai, prima o poi faccio una strage». E le stesse famiglie del quartiere non sono stupite dal delitto: Marco aveva annunciato più volte che avrebbe ammazzato il padre, scrive ancora il Corriere. «C'era Gige che dal cancelletto esterno gridava al figlio dentro casa di farlo entrare, la cognata che abita nella casa a fianco gli urlava di non entrare. Ma alla fine Franco è entrato, il figlio lo ha raggiunto brandendo un coltello e lo ha ucciso sullo scivolo del garage». Si era operato al cervello Marco Campagnari aveva subito alcuni anni fa un intervento chirurgico al cervello. Quando sono arrivati i militari, allertati dai vicini che avevano sentito le urla dei due, lo hanno trovato in stato confusionale in garage. È stato portato in ospedale per curare alcune ferite causate dalla lite e successivamente in caserma per l'interrogatorio, al termine del quale è stato disposto il suo fermo.
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