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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Torino, GRANDINE GIGANTE in città, danni ingenti diffusi

4 Agosto 2024, 09:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Meteo - Grandine grossa, ecco quando può davvero essere pericolosa « 3B  Meteo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La città di Torino è stata appena colpita da una devastante grandinata che ha interessato soprattutto l’area centrale e l’hinterland immediato. Questo evento meteo estremo ha portato con sé un temporale di forte intensità accompagnato da una tempesta elettrica, che ha scaricato chicchi di grandine superiori ai 5 cm di diametro nel pieno centro della città. Gli effetti della grandinata sono stati devastanti, con vetri infranti e migliaia di auto parcheggiate danneggiate.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Liguria, abusi su un ragazzino in cambio di regali: prete ai domiciliari

3 Agosto 2024, 14:08pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Liguria, abusi su un ragazzino in cambio di regali: prete ai domiciliari

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dalle ricariche sulla Postepay agli abiti griffati e videogiochi: questi i regali che un prete, in Liguria, avrebbe fatto dopo gli abusi sessuali che sarebbero stati compiuti nei confronti di un ragazzino che faceva il chierichetto. Il sacerdote, di 60 anni, è finito agli arresti domiciliari in una comunità del levante genovese. Il prelato, che è già stato sospeso dalla curia, avrebbe anche tentato di baciare due giovani, dopo avere regalato loro una sigaretta elettronica. Le accuse nei confronti del 60enne sono di violenza sessuale su minorenne, prostituzione minorile e tentata violenza aggravata. La misura cautelare è scattata solo per il primo reato, gli abusi reiterati ai danni di un 12enne. Sulle altre due accuse a carico del religioso, il gip ha in sostanza rimandato la valutazione a ulteriori sviluppi investigativi. Durante una perquisizione nella sua abitazione, gli investigatori avrebbero sequestrato farmaci per la stimolazione sessuale, ma anche capi di abbigliamento griffati e una fornitura di sigarette elettroniche. TG COM24

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Due preti arrestati per violenza sessuale, le vittime filmano gli abusi: frate organizza una rapina per recuperare i telefoni ed eliminare le prove

1 Agosto 2024, 15:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Gli abusi sessuali nei monasteri filmati con i cellulari. Poi una rapina organizzata per recuperare i telefoni ed eliminare ogni prova incriminante. Figurano anche due frati tra le sei persone che i carabinieri di Afragola (Napoli) hanno arrestato nell'ambito di indagini su una rapina che, secondo quanto ipotizzato dalla Procura di Napoli Nord (pm Cesare Sirignano, procuratore Maria Antonietta Troncone) sarebbe stata eseguita su mandato di uno dei due frati per coprire degli abusi sessuali ai danni di due vittime maggiorenni che sui rispettivi cellulari avevano memorizzato «immagini e chat a dir poco imbarazzanti che avrebbero potuto creare seri problemi ad alcuni frati dei monasteri in cui avevano lavorato le stesse vittime». La rapina: chi sono i frati arrestati Obiettivo della rapina esclusivamente i cellulari. I due religiosi finiti in carcere sono padre Domenico Silvestro, parroco della basilica di Sant'Antonio di Afragola, in provincia di Napoli, e padre Nicola Gildi, all'epoca dei fatti di stanza nella stessa parrocchia e oggi rintracciato dai carabinieri nel convento «Santa Maria Occorrevole» di Piedimonte Matese (Caserta). Padre Domenico è ritenuto il mandante di una rapina commissionata lo scorso 26 aprile ai danni dei due uomini (uno dei quali extracomunitario) vittime di abusi sessuali da parte dei due prelati i quali intendevano impossessarsi dei loro cellulari sui quali c'erano le prove delle viol Le accuse Sono sei le misure cautelari in carcere del gip di Napoli Nord Caterina Anna Arpino (notificate dai carabinieri di Afragola ed emesse su richiesta del pm Cesare Sirignano e del procuratore Maria Antonietta Troncone della Procura di Napoli Nord) nell'ambito dell'inchiesta su episodi di violenza sessuale e su una rapina per tentare di coprire gli abusi. I l parroco della Basilica Pontificia di Sant'Antonio da Padova di Afragola (Napoli), padre Domenico Silvestro, è accusato di violenza sessuale; padre Nicola Gildi, 55 anni, all'epoca dei fatti ad Afragola e raggiunto oggi dai carabinieri di Casoria nel Convento di Santa Maria Occorrevole di Piedimonte Matese, in provincia di Caserta, è invece ritenuto responsabile di rapina aggravata in concorso e violenza sessuale. Poi ci sono i due autori materiali della rapina, Danilo Bottino, 20 anni, e Biagio Cirillo, che ne compie proprio oggi 19, il primo con precedenti, l'altro incensurato; Antonio Di Maso, 43 anni, accusato di avere fatto da intermediario tra il frate mandante e l'organizzatore della rapina. Ancora, l'organizzatore con cui il frate-mandante è entrato in contatto, Giuseppe Castaldo, 52 anni, come Di Maso imprenditore di Afragola. Castaldo, secondo gli investigatori, avrebbe anche avuto legami con la criminalità organizzata di Marigliano (Napoli). Gli incontri organizzati con le app Si usavano due app, «Ciao Amigos» e «Tinder», per organizzare gli incontri a sfondo sessuale, anche di gruppo, cui partecipavano i due frati arrestati oggi dai carabinieri: emerge dall'indagine che ha portato all'esecuzione di sei ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip di Napoli Caterina Anna Arpino. «Mediante minaccia - si legge in uno dei capi d'accusa - consistita nel prospettare il licenziamento e comunque il mancato sostegno ed assistenza economica fino ad allora assicurati, costringevano» le vittime «a subire atti sessuali, abusando delle condizioni di qualità di ministri del culto cattolico». Il messaggio del frate dopo la rapina: prego per te e di benedico «Carissimo Giuseppe ti ringrazio per questo tuo impegno nei confronti dei frati, io sono mortificato, perché mai avrei voluto che si giungesse a questo. Ti chiedo perdono e ti assicuro la mia preghiera per te e per la tua famiglia. Un abbraccio e una benedizione». È il testo del messaggio agli atti dell'indagine dei carabinieri e della Procura di Napoli Nord che il frate Nicola Gildi (arrestato oggi con l'accusa di rapina aggravata in concorso e violenza sessuale) invia all'imprenditore Giuseppe Castaldo, l' 8 aprile scorso, il giorno dopo l'incontro durante il quale, secondo gli inquirenti, è stata formulata la richiesta finalizzata a 'risolvere' il problema dei cellulari sui quali c'erano tracce compromettenti delle condotte sessuali sue e dell'altro frate arrestato, don Domenico Silvestro, ritenuto responsabile solo del reato di violenza sessuale. Pochi minuti dopo Castaldo risponde al messaggio: «Nicola, io sono devoto a sant'Antonio e alla Chiesa ma soprattutto mi avevano detto che sei una brava persona e di cuore, domenica ho avuto conferma, mi fa piacere averti conosciuto ci vediamo presto grazie per le preghiera per la mia famiglia». Agli atti dell'inchiesta, oltre le intercettazioni, c'è una lettera degli avvocati delle due vittime degli abusi indirizzata ai due religiosi, in cui i legali sollecitavano i pagamenti per le prestazioni lavorative erogate dalle due vittime nei monasteri facendo anche riferimento ai rapporti sessuali subiti. La lettera avrebbe innescati la reazione: padre Gildi chiede aiuto a Castaldo, il quale invia Danilo Bottino e Biagio Cirillo, lo scorso 26 aprile, ad impossessarsi dei telefoni cellulari delle vittime. I due sfondano la porta dell'abitazione e, armati di una mazza da baseball («dammelo altrimenti ti spacco la faccia, ti uccido»), hanno cercato di farsi consegnare i cellulari, obiettivo fallito a causa della reazione dei due minacciati, uno dei quali rimasto ferito.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Si lancia col paracadute ma qualcosa va storto, Matteo Mazza muore a 37 anni mentre fa base jumping in Norvegia Nonostante fosse molto esperto si è schiantato al suolo ed è morto sul colpo

28 Luglio 2024, 10:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Matteo Mazza aveva 37 anni ed era uno sportivo. Proprio per particare lo sport che più amava, il base jumping, Matteo era andato in Norvegia, ma qui ha perso la vita il 13 luglio. Il base jumping è uno sport che consiste nel lanciarsi nel vuoto da varie superfici (rilievi naturali, edifici o ponti) e atterrare con un paracadute. Qualcosa però a livello tecnico è andato storto e Matteo, nonostante fosse molto esperto e attento a ogni piccolo dettaglio, purtroppo si è schiantato al suolo ed è morto sul colpo. «Siamo senza parole di fronte alla scomparsa improvvisa di Matteo. Come amministrazione ci stringiamo attorno alla famiglia in questo momento di dolore», afferma Giancarlo Mion, il sindaco di Orsago (Treviso), dove il giovane viveva con la famiglia. Matteo lascia i genitori Maura e Antonio e i fratelli Alessandra, Riccardo e Olimpia. Le sue sposglie sono ancora in Norvegia, ma intenati sabato 27 luglio, la famiglia e la comunità tutta si è riunita al centro polifunzionale “Don Antonio Possamai” di Orsago per un momento di ricordo. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Incidente dopo la serata tra amici, la Bmw finisce nel canale: morti due ventenni. Salvo un ragazzo, si cerca un disperso

28 Luglio 2024, 09:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA CHIOGGIA (VENEZIA) - Incidente mortale questa mattina, 28 luglio, poco dopo le 7.15. Dalle primissime ricostruzioni emerge un bilancio tragico: due ventenni morti, un giovane sarebbe disperso e un altro sarebbe rimasto ferito.

La dinamica è ancora da chiarire, sul posto, in via Lungo Adige a Chioggia ci sono la polizia municipale, i carabinieri, il 118 e tre squadre dei vigili del fuoco.

L'auto è finita nel canale

A quanto si apprende una Bmw è finita nel canale vicino alla strada: due dei passeggeri sono morti, solo uno è riuscito a salvarsi e ha detto ai soccorritori che con loro c'era una quarta persona.

Sono scattate quindi le ricerche in acqua.

+++ Notizia in aggiornamento +++

 

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Faccio esplodere il palazzo», paura dopo una lite condominiale. Lui apre le valvole del gas, lei tenta di accoltellare i carabinieri: arrestati

25 Luglio 2024, 09:22am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Minaccia di far esplodere il palazzo con 4 bombole di gas: arrestato insieme alla sorella. Dopo una lite condominiale scoppiata ad Acerra, in provincia di Napoli, i carabinieri hanno arrestato Elisabetta e Mauro Tufano, 38 e 41 anni, sorella e fratello residenti in uno stabile di via Ferraioli. All'arrivo dei carabinieri della stazione di Acerra, la donna avrebbe aggredito i militari con un coltello: disarmata, è stata arrestata per resistenza. Momenti di paura Ma il tutto - hanno ricostruito gli investigatori - sarebbe scoppiato dopo una lite condominiale per un parcheggio conteso. Nel frattempo, il fratello si è barricato in un locale al piano terra, aprendo le valvole di 4 bombole di gas e minacciando di far saltare in aria l'edificio. Dopo una mediazione e l'arrivo dei vigili del fuoco, i carabinieri hanno fatto irruzione da una finestra e bloccato il 41enne, arrestato per tentata strage. Nel locale c'era forte odore di gas.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ondata di caldo in Italia: weekend di fuoco, «colpa» di Caronte. In arrivo anche piogge e forti venti. Ecco dove

25 Luglio 2024, 09:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MIKI PAPPACODA Chi sperava di poter godere, se non del fresco, almeno di temperature più sopportabili durante il fine settimana, dovrà attendere ancora dato che l'anticiclone africano sta tornando, e non è da solo: porterà con sé il grande caldo direttamente dalla Penisola Iberica, dove già si superano abbondantemente i 40 gradi. Caronte ci traghetterà fino alla fine del mese, con prevalenza di sole e qualche temporale (anche forte) al Nord a causa di impulsi instabili provenienti dall'Atlantico. Questi impulsi si faranno più incisivi all'inizio di agosto. Le previsioni meteo per giovedì 25 luglio L'anticiclone africano si sta già muovendo dal comparto iberico, come riporta 3B Meteo, e conquisterà l'Italia entro domenica sera, salvo per l'arco alpino. La giornata di giovedì, quindi mantiene il trend precedente con temperature massime in calo sia al Nord (tra 28 e 32 gradi) che al Centro (tra 29 e 34 gradi). Si segnalano isolati piovaschi sulle Alpi occidentali e l'Appennino nel pomeriggio, con qualche temporale tra Lazio e Abbruzzo. Anche al Sud si segnalano nubi e sporadici acquazzoni nel pomeriggio, mentre le temperature sono stabili, con massime tra i 30 e i 34 gradi. Le previsioni meteo per venerdì 26 luglio Al Nord ci saranno locali disturbi nuvolosi al mattino, ma sempre innocui. Nel pomeriggio, invece, locali brevi rovesci sulle Alpi e in Appennino e sole altrove. Temperature in rialzo, massime tra 29 e 34. Al Centro prevale il sole, salvo variabilità diurna sull'Appennino con qualche breve acquazzone, più probabile tra Lazio e Abruzzo. Temperature in rialzo, massime tra 31 e 36. Al Sud tempo in gran parte soleggiato, salvo nel pomeriggio la formazione di locali rovesci sulla Sicilia interna. Temperature stabili, massime tra 30 e 34. Le previsioni meteo per sabato 27 luglio La giornata di sabato sarà all'insegna della stabilità, salvo qualche addensamento al mattino su Alpi, Prealpi e Liguria. Qualche breve piovasco potrebbe interessare Piemonte e Lombardia. Nel pomeriggio si assisterà allo sviluppo di qualche temporale sulle zone alpine. Sul resto del Paese continua a prevalere il sole, ma non si esclude la formazione di temporali sull'Appenino centrale, tra Lazio e Abruzzo. Le temperature sono in aumento in tutta Italia, con frequenti punte di 36/37 gradi al Centro e al Sud e in Emilia Romagna con punte anche di 38 gradi. Le previsioni meteo per domenica 28 luglio Sole prevalente nella mattinata di domenica, mentre tra il pomeriggio e la sera arriveranno temporali sulle Alpi, localmente anche forti verso sera su Alto Adige, Dolomiti Venete e alto Friuli. Qualche isolato temporale di calore sarà possibile anche sull'Appennino centrale tra Lazio e Abruzzo. Altrove sarà soleggiato. Le temperature saranno in ulteriore aumento e localmente saranno possibili punte di 40°C al Centro e Sud.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Prof di liceo fa fare il saluto romano agli studenti, bullizza quelli stranieri o gay e mima atti sessuali in classe. «Chi lo seguiva prendeva voti alti»

25 Luglio 2024, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Prof di liceo fa fare il saluto romano agli studenti, bullizza quelli  stranieri o gay e mima atti sessuali in classe. «Chi lo seguiva prendeva  voti alti»

DI MIKI PAPPACODA Dopo i fatti di Torino in cui un giornalista è stato aggredito durante il raduno nazionale di CasaPound, gruppo di estrema destra, ora le tinte nere arrivano anche nelle aule del liceo. Ci troviamo al Tuscolano, a Roma. Qui nella classe dell'Istituto superiore Pirelli, in via Assisi, un docente è stato fotografato mentre faceva il saluto romano insieme agli studenti. Ma non solo: i ldocente avrebbe anche mimato atti sessuali. A riportare la notizia è La Repubblica. Docente di Storia e Filosofia, P.G. avrebbe avuto «gli atteggiamenti fascisti, gli episodi discriminatori nei confronti di alcuni alunni e i comportamenti inappropriati» secondo quanto riportato alla dirigente scolastica Cinzia De Palo. Ma C.C., che era andata «dalla coordinatrice di classe, dalla referente del plesso, dalla vicepreside: in tanti sapevano», racconta: «Quando ci sono andata mi ha detto che era vietato fare foto e video in classe e, di fatto, non ha preso provvedimenti». ​L’Ufficio scolastico regionale non ha mai preso provvedimenti. Un’insegnante in pensione racconta: «Il docente era già stato al Pirelli anni fa, quando non era di ruolo. Le lamentele delle famiglie erano una costante: si dichiarava apertamente d’estrema destra e penalizzava con voti bassi chi non gli dava manforte». Poi se ne è andato: «Ma qualche anno fa è tornato al Pirelli». La preside, che si dichiara antifascista ma apolitica, smentisce: «Quando mi sono arrivate alcune segnalazioni, anche se mai così gravi, io ho avviato tutte le procedure del caso». La ragazza e i saluti romani Una studente racconta che non riusciva mai a prendere più di 3 o 4, «mentre i ragazzi che lo “seguivano” andavano bene». A un ragazzo gay venivano costantemente rivolte frasi come: «Sei stato al Muccassassina? Quanti ne hai presi?». Oltre a frasi razziste: «A un compagno d’origine filippina chiedeva quando sarebbe andato a pulire casa sua». I «pornazzi» I neodiplomati raccontano che il prof in un video racconta di quando era studente e guardava «i pornazzi». In un altro chiude uno studente in un cestino per la raccolta della carta. In uno scatto finito su Instagram uno studente è piegato sulla cattedra con il prof dietro. Secondo una ex studentessa 19enne si tratterebbe «della simulazione di un atto sessuale». Al suo «Che schifo» il prof avrebbe anche risposto «A te non piace?».

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PRIMO PIANO E ANTPRIMA Fa il bagno e non riemerge più. Morta una giovane di 21 anni al Lido

21 Luglio 2024, 16:13pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

DI REDAZIONE VENEZIATODAY«La notte del Redentore funestata dalla notizia della morte di una ragazza nel mare di fronte al faro Rocchetta al Lido». Dalle pagine Facebook, il giorno dopo la notte dei fuochi, emerge la drammatica notizia che per il secondo anno consecutivo, seppur in circostanze completamente diverse, c'è stata la morte di una donna giovane, dopo un bagno tra laguna e mare, fra mezzanotte e l'una. Non ci sono imbarcazioni coinvolte nella tragedia, seppur non sia escluso fosse su una barca nelle ore precedenti. Il fatto è avvenuto in località Malamocco al Lido. Il racconto parla di una 21enne, Linda Zennaro di Favaro Veneto, che in compagnia di un ragazzo mestrino di 28 anni in occasione della nottata di festa voleva fare il bagno notturno e si è immersa in acqua, senza poi tornare più a terra. Non rispondeva alle chiamate dell'amico, secondo la testimonianza, poi è scattatta la richiesta d'aiuto. Lui infatti, preoccupato perché non la vedeva più e non la sentiva pur continuando a chiamarla, ha telefonato al 112. La giovane è stata ritrovata intorno all'una e mezza. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato la 21enne in un breve arco di tempo da quando la chiamata al numero unico emergenze è arrivata alla centrale. L'uomo che era con lei, nella notte tra sabato e domenica ha chiesto aiuto perché la compagna non è più riemersa, secondo la testimonianza. Lui l'ha chiamata varie volte, l'ha cercata senza avere risposta. In poco tempo il Suem, i sommozzatori dei vigili del fuoco e i natanti dei carabinieri lagunari erano sul posto. Dal gommone gli operatori del 115 hanno individuato la 21enne in poco tempo e l'hanno riportata a terra, dove i medici del 118 hanno iniziato l'intervento di rianimazione, ma sembra ormai quando era tardi per poterla salvare, nonostante la corsa verso l'ospedale. Il medico eseguita una prima ispezione del corpo lo ha rimesso a disposizione dell'autorità giudiziaria. Sarà il pm nelle prossime ore a decidere per l'esame autoptico. Intanto si parla di un probabile malore dopo l'entrata in acqua, circa un'ora o un'ora e mezza prima che scattasse l'allerta per il mancato ritrovamento. L'amico che era con lei dev'essere rimasto a terra, non avrebbe fatto il bagno assieme alla giovane, da quento è emerso. Anche lui è stato sentito dai militari dell'Arma per la ricostruzione dell'accaduto nelle ore successive. Le forze dell'ordine hanno avvisato i famigliari e ora dal racconto del giovane partono le indagini, per capire le cause della morte e se è stato per un malore, cosa l'abbia provocato (sotto: una foto di Linda Zennaro da Instagram).

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ragazza stalkera l'ex fidanzata, prima gli sms insistenti e poi una serie di molotov sotto casa della 17enne: arrestata insieme a un complice

21 Luglio 2024, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Amore violento - e disperato - a Genova. Nel quartiere di San Fruttuoso una storia d'amore finita male ha preso una piega davvero sabgaliata ed è diventato un caso di stalking. Una 23enne non ha accettato la fine della sua relazione con un'altra ragazza di 17 anni. Sono così iniziati atti persecutori: messaggi, chiamati e appostamenti sotto casa. Un po' come è successo nella serie targata Netflix «Baby Reinder». La 23enne ha iniziato a perseguitare la minorenne, sino a tentare di dar vita a un incendio sotto casa. Poi uno striscione affisso nell’androne del palazzo della minorenne per ribadire quanto il suo amore fosse ancora forte. Ma non solo perché la 23enne e un suo complice di 21 anni sono stati arrestati con l’accusa di stalking aggravato, detenzione e porto di armi, fabbricazione di armi e tentato incendio. Un amore tossico? La 23enne ha poi deciso di suonare al campanello della casa dove risiede la sua ex e gridare il suo nome. L'intervento dell'ex suocera ha tentato di placare la ragazza che però ha ignorato l'invito della donna di andare via e ha deciso di lanciare uno pneumatico nel giardino del palazzo, ignorando gli avvertimenti della madre della ragazza, che le ricordava che era già stata denunciata. La notte seguente, la 23enne si è ripresentata con bottiglie di vetro riempite di calzini imbevuti di benzina, gettandole sotto casa della sua ex e bruciando una pianta in vaso. Nonostante fosse riuscita a fuggire prima dell’arrivo dei carabinieri, l’ex fidanzata non si è arresa, come riporta Open. Alla carica La sera seguente, grazie alla collaborazione di un amic di 21 anni, ha cosparso il portone di benzinaper poi piazzare tre bottiglie di plastica contenentu clazini imbevuti di benzina.

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