Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Weekend: è in arrivo una forte perturbazione dal Nord Europa. Tra Sabato 17 e Domenica 18 Agosto sono previste tante piogge e temporali con pure il rischio di grandinate su molte delle nostre regioni. Le temperature caleranno soprattutto nella giornata di Domenica 18 con valori fino a 10°C in meno rispetto al giorno di Ferragosto. Ma andiamo con ordine. Nella prima parte di Sabato 17 avremo ancora tanto sole e caldo con le temperature che saliranno fin verso i 36-38 gradi specie al Centro Sud e sulle due Isole Maggiori. Ma attenzione, dopo questa fase rovente arriveranno dei temporali particolarmente violenti. I due fenomeni, caldo intenso e temporali, paiono scollegati, ma in realtà sono molto più uniti di quanto si possa pensare. Infatti, la sempre più invadente presenza dell'anticiclone africano e l'aumento delle temperature medie in tutte le stagioni, causato dal cambiamento climatico in atto, provoca una maggiore evaporazione dell'acqua del mare che poi si traduce in quel carburante di cui parliamo spesso per l'innesco di eventi meteo estremi. Il tutto determina un aumento delle precipitazioni convettive (temporali) con serio rischio di grandine grossa e nubifragi. Ed infatti proprio nel corso di Domenica 18 una forte perturbazione irromperà sull'Italia dando il via ad un'ondata di maltempo piuttosto intensa come non si vedeva da tanto tempo. In particolare, le regioni del Centro Nord si verranno a trovare in una sorta di "zona di convergenza" in cui interagiscono masse d'aria di origine diverse: da una parte il caldo africano, dall'altra le fresche ed instabili correnti in discesa dal Nord Europa. Proprio in questa "terra di nessuno" avvengono i contrasti maggiori e più pericolosi con il serio rischio di locali grandinate e violente raffiche di vento (i temibili downburst: venti lineari fino a 100 km/h in uscita dal temporale).Precipitazioni attese nel corso della giornata di Domenica 18 Agosto Precipitazioni attese nel corso della giornata di Domenica 18 Agosto Non solo, tra Liguria di Levante e Alta Toscana saranno possibili dei pericolosi nubifragi (ingenti quantità d'acqua nel giro di pochissime ore) a causa della convergenza tra masse d'aria diverse. Con questo tipo di dinamica atmosferica anche le temperature subiranno un vero e proprio crollo dopo settimane a dir poco roventi.
DI MIKI PAPPACODA È stato fissato per venerdì l'ultimo saluto a Pamela Di Lorenzo, la donna di 42 anni uccisa dal fulmine caduto il 3 agosto sulla spiaggia di Alba Adriatica. La cerimonia funebre si terrà alle ore 17 nella chiesa di Santa Maria di Villa Fiore. Attesa una folla immensa stretta al marito, al figlio minorenne, ai genitori, a tutti i cari e gli amici. La sindaca Antonietta Casciotti ha proclamato il lutto cittadino, «interpretando i sentimenti di angoscia dell'intera comunità e di vicinanza alla famiglia colpita da una così drammatica perdita». Sarà esposta la bandiera a mezz'asta nelle sedi comunali.
Un'agonia lunga nove giorni
La 42enne, andata in arresto cardiaco a seguito della scarica del fulmine e rianimata sul posto dopo decine di minuti, ha lottato per nove giorni tra la vita e la morte in un letto della Terapia intensiva dell'ospedale di Teramo.
Pamela Di Lorenzo uccisa dal fulmine, venerdì lutto cittadino: «Attesa una folla immensa». L'esito dell'autopsia di Redazione web È stato fissato per venerdì l'ultimo saluto a Pamela Di Lorenzo, la donna di 42 anni uccisa dal fulmine caduto il 3 agosto sulla spiaggia di Alba Adriatica. La cerimonia funebre si terrà alle ore 17 nella chiesa di Santa Maria di Villa Fiore. Attesa una folla immensa stretta al marito, al figlio minorenne, ai genitori, a tutti i cari e gli amici. La sindaca Antonietta Casciotti ha proclamato il lutto cittadino, «interpretando i sentimenti di angoscia dell'intera comunità e di vicinanza alla famiglia colpita da una così drammatica perdita». Sarà esposta la bandiera a mezz'asta nelle sedi comunali. Pamela Di Lorenzo morta per un fulmine in spiaggia, donati gli organi. Il cuore fermo, la ripresa, l'agonia: cosa è successo Un'agonia lunga nove giorni La 42enne, andata in arresto cardiaco a seguito della scarica del fulmine e rianimata sul posto dopo decine di minuti, ha lottato per nove giorni tra la vita e la morte in un letto della Terapia intensiva dell'ospedale di Teramo. Lunedì l'accertamento della morte cerebrale, poi la dichiarazione del decesso. Ieri sera il prelievo di cuore, fegato, polmoni e cornee per la donazione: serviranno ad aiutare sette persone in attesa di trapianto in tutta Italia. Questa mattina, invece, è stata eseguita l'autopsia. La Procura di Teramo ha infatti aperto un fascicolo di inchiesta contro ignoti, dopo l'esposto presentato dalla famiglia. L'obiettivo è vederci chiaro sui drammatici momenti che hanno seguito la scarica del fulmine, in particolare sulla tempestività dei soccorsi e dell'arrivo del primo defibrillatore.
di Miki Pappacoda Nicole Lorefice, una giovane di 19 anni originaria di Vittoria, in provincia di Ragusa, ha perso la vita in un tragico incidente stradale avvenuto ieri sull'isola greca di Rodi. Nicole si trovava in vacanza con il fidanzato e alcuni amici, quando la moto su cui viaggiava si è scontrata contro un autobus. Ferito anche il fidanzato Nonostante il tempestivo soccorso e il trasferimento in ospedale, le gravi lesioni riportate, tra cui un’emorragia cerebrale, si sono rivelate fatali. La giovane è deceduta poco dopo un intervento chirurgico. Il fidanzato di Nicole, anch’egli coinvolto nell’incidente, ha riportato diversi traumi e fratture, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. A informare le famiglie dei due ragazzi sono stati gli amici che stavano viaggiando con loro. Chi era Nicole Lorefice Nicole, che lavorava come estetista in un centro professionale, aveva intrapreso questa carriera subito dopo aver frequentato un corso di formazione professionale, con una passione che la caratterizzava già da tempo. Il gruppo di amici era partito per Rodi il 12 agosto per una vacanza estiva, e matedì stavano partecipando a un’escursione in moto quando è avvenuto il tragico scontro. Il rimpatrio I familiari della giovane, appena ricevuta la notizia, sono partiti immediatamente per la Grecia. Le autorità locali hanno disposto l’autopsia, ma non è ancora chiaro quando il corpo di Nicole potrà rientrare in Italia. Anche i funerali, dunque, restano ancora da fissare in attesa delle procedure burocratiche necessarie per il rimpatrio della salma.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Michelle Causo e il mistero dei presunti messaggi inviati da Treviso, dove è detenuto il ragazzo oggi maggiorenne accusato dell'omicidio della ragazza romana trovata morta in un carrello della spesa a Primavalle. Da una parte c'é un padre, Gianluca Causo, che un anno e due mesi dopo l'omicidio della figlia Michelle non dorme più la notte. Che all'Adnkronos racconta di messaggi provocatori ricevuti da profili falsi sui social con indirizzo Ip sempre Treviso, la stessa città dove si trova recluso il ragazzo. «Dal carcere si collega in rete e si prende gioco di noi», accusa. Dall'altra c'è il direttore di un Istituto Penale per Minori che scoppia, con venti detenuti, erano venticinque fino a pochi giorni fa, su una capienza regolamentare di dodici. «Da padre di cinque figli capisco il papà di Michelle - dice all'Adnkronos - ma smentisco categoricamente l'uso indiscriminato di internet dal carcere».Il papà della vittima e il direttore dell'istituto Sono entrambi due padri, a uno hanno ammazzato la figlia due giorni dopo il suo 17esimo compleanno. L'altro lotta a mani nude contro un istituto penitenziario che, tra caldo, sovraffollamento e casi di scabbia tenta di insegnare qualcosa a dei ragazzini senza futuro. Gianluca Causo è convinto che chi le ha ammazzato la figlia abbia avuto accesso a internet durante l'ora di informatica: «Lo ha riferito un poliziotto penitenziario, seppur in forma anonima - ribadisce all'Adnkronos - Che interesse avrebbe a dire una cosa del genere e perché non fanno le opportune verifiche?». «Smentisco nel modo più assoluto - risponde all'Adnkronos Girolamo Monaco, direttore dell'Ipm di Treviso - Bottega Grafica è un corso di grafica pubblicitaria; il professore è stato da me autorizzato ad accedere a YouTube per far vedere alcuni video legati alla materia». «Prima hanno negato qualsiasi collegamento alla Rete durante la lezione di informatica, ora lo ammettono, ma con questa nuova precisazione - ribatte all'Adnkronos il papà di Michelle - A me intanto continuano ad arrivare messaggi da Treviso. Pretendo che Nordio mi dia spiegazioni, che il poliziotto che ha raccontato dei collegamenti a internet venga ascoltato». «Non deve fare di tutta l'erba un fascio» «Ho molto rispetto del padre, perché il dolore che prova è grandissimo. Ma lui probabilmente confonde quello che succede in altri istituti con quello che accade qui a Treviso, facendo probabilmente di tutta l'erba un fascio, riferendosi magari a quanto sarebbe accaduto in altri penitenziari», continua il direttore dell'Ipm veneto. «Escludo che il detenuto possa essersi collegato a internet, e se c'è qualcuno che ha prova di questo, può anche adire la magistratura. È impossibile che il professore abbia dato modo ai detenuti di collegarsi autonomamente, la prima denuncia l'avrei fatta io. A parte che ci sono le telecamere ovunque. Ma poi è sempre seguito da un agente. Non è che c'è un rapporto uno a uno». «Questo ragazzo - continua il direttore, riferendosi al giovane cingalese accusato del delitto - è un detenuto come tutti gli altri, che soffre la sua detenzione come tutti gli altri. Non è l'unico omicida che io ho qui. Non è l'unico imputato per violenza. Lui è il figlio di questa cultura, partecipa alle attività con gli altri, nella normalità. Non emerge per leadership. Anche perché lui conosce bene l'esperienza di Roma dove è stato e dove non è potuto restare perché lì veniva vessato, insultato. Quindi qui ha un profilo molto basso, assolutamente non crea problemi. Perché, non potendo rimanere a Roma, è venuto qui? Perché tra tutti gli istituti dove avrebbero potuto mandarlo, hanno individuato Treviso? Perché poi noi riusciamo a impugnare e a gestire le situazioni, non le nascondiamo. Lui sta facendo il suo percorso anche di responsabilità rispetto al reato». «Il nostro problema è il sovraffollamento» «Il mio problema qui non è né la fuga, né la rissa o la rivolta. Il mio problema in questo momento è la scabbia che affligge diversi detenuti. Il mio problema è il caldo nelle celle. Il mio problema è il sovraffollamento - insiste Monaco - Io sento veramente da cittadino, da padre, tutta la sofferenza del papà di Michelle e sento anche la sua solitudine, perché in un percorso di giustizia riparativa anche lui doveva essere seguito e sostenuto. E invece di fatto è abbandonato. Lui qui nella sua rabbia ha chiamato più volte, lamentandosi, ma questo non è un albergo, questo è un carcere della Repubblica Italiana sottoposto alle leggi dello Stato italiano. E su questo garantisco io». «Sento veramente il bisogno di abbassare il livello mediatico su questa storia. Uno stato virtuoso deve avere cura deve avere cura sia del reo che della vittima. La vittima stessa è stata buttata in pasto ai media. Mamma mia che pena - continua - Questo processo così pubblicizzato, così forte. Qui tutti sono vittime. È vittima la madre del reo. È vittima la famiglia di Michelle. E la vera sconfitta è la società, in questo mondo di like, di questa cultura malata. Mi sento di dire, però, che il Ministero è intervenuto quando abbiamo avuto sovraffollamento, mi ha aiutato ad alleggerire la pressione, ma soprattutto mi ha dato undici agenti in più dal mese di luglio. E ha significativamente migliorato la qualità. I detenuti hanno il loro programma di trattamento individualizzato, che funziona. Tra cui questa Bottega Grafica, un corso storico che produce brochure, volantini per il privato sociale, un progetto che negli anni scorsi ha fatto impiegare anche alcuni operai, perché è un corso professionalizzante»
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Siamo ormai vicini al culmine di questa ennesima ondata di calore estivo. L'anticiclone Caronte, responsabile dell'aumento delle temperature, si sta espandendo fino a raggiungere i paesi orientali del nostro continente, e nei prossimi giorni porterà sul nostro Paese temperature da bollino rosso che non si vedevano da tempo.
Cosa significa tutto questo?Significa che dobbiamo prepararci a giornate caratterizzate da un caldo estremo, con temperature che potrebbero facilmente superare la soglia dei40°C. Il clima diventerà progressivamente più afoso e opprimente e non solo nelle ore diurne, ma anche durante la notte, quando le temperature si manterranno su livelli tropicali, difficilmente scendendo sotto i25/26°C.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, i giorni più critici saranno quelli compresi traLunedì 12 Agosto e il giorno di Ferragosto, Giovedì 15. Durante questo periodo, l'anticiclone africano raggiungerà la sua massima intensità ed estensione.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta alle due Isole Maggiori e a gran parte del Sud Italia, dove si prevedono picchi di calore prossimi ai41/42°C. Anche il Centro vedrà temperature elevate, con punte fino a40°C, mentre al Nord si potranno toccare i38/39°C.
Temperature massime previste per Martedì 13 Agosto 2024
Tuttavia, dopoFerragosto, si intravedono alcuni segnali di cedimento nella struttura dell’anticiclone. Questa evoluzione potrebbe favorire un aumento dell'instabilità atmosferica, specialmente nelle regioni del Nord e parte del Centro, dove ci aspettiamo un lieve sollievo dalla calura opprimente.
Gli amanti delle temperature più miti, però, non devono farsi troppe illusioni, perché per un vero e proprio cambiamento nella circolazione generale bisognerà probabilmente attenderel'ultima decade del mese. In quel periodo, l'anticiclone potrebbe iniziare a perdere significativamente la sua energia, aprendo finalmente la strada a correnti più fresche e instabili provenienti dall'Atlantico, che porterebbero un po' di sollievo da molti tanto atteso. Attendiamo conferme.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Invita a casa sua un giovane conosciuto mentre era a passeggio con le amiche in centro per vedere un film e lui la violenta: è quanto ha raccontato una ragazzina di 16 anni di Genova che, dopo aver parlato con i genitori ed esser stata visitata in ospedale, ha denunciato gli abusi alla Polizia. La violenza, come scrive il 'Secolo XIX', sarebbe avvenuta lo scorso fine settimana. Sono in corso le indagini per risalire all'autore della presunta violenza mentre nei confronti della ragazzina è stato attivato il protocollo 'codice rosso'. Le indagini sono affidate alla sezione reati contro la persona della squadra mobile di Genova. A denunciare l'episodio è stata la stessa ragazzina che, accompagnata dalla madre al pronto soccorso dell'ospedale Galliera, ha raccontato ai medici l'accaduto e il personale sanitario a quel punto ha avvisato la polizia. La 16enne, che non è stata ancora interrogata in quanto sconvolta per quanto accaduto, ha raccontato alla madre di aver conosciuto il giovane in centro mentre era in giro con le amiche e averlo poi invitato a casa sua, in quel momento libera dai genitori, per vedere un film. Il ragazzo però avrebbe abusato di lei contro la sua volontà. Al ritorno dei genitori ha raccontato quanto accaduto ed è stata accompagnata al Galliera dove è attivo il centro, diretto dal primario Paolo Cremonesi, punto di riferimento per le donne vittime di violenze. Gli esami a cui è stata sottoposta la minorenne hanno fornito un riscontro alla dinamica sommariamente riferita dalla studentessa ed è quindi scattata un'indagine. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Unione europea annuncia l'avvio di un'importante operazione ad Atene per aiutare le autorità a domare gli incendi boschivi. Tramite il meccanismo di protezione civile Ue, sono stati mobilitati in Grecia due Canadair dall'Italia, un elicottero dalla Francia e due squadre antincendio di terra dalla Repubblica Ceca e dalla Romania. "Seguiamo costantemente gli sviluppi e siamo pronti a fornire ulteriore assistenza", fa sapere il portavoce della Commissione Ue, Balazs Ujvari. "Il meccanismo di protezione civile dell'Ue è stato attivato per gli incendi boschivi in ;;Attica su richiesta delle autorità greche", evidenzia il portavoce, esprimendo la "piena solidarietà" europea nei confronti di Atene. Come parte delle misure di preparazione all'emergenza roghi, secondo quanto riferisce Bruxelles, oltre 540 vigili del fuoco da 12 Paesi sono stati posizionati in modo strategico in luoghi chiave in Europa - Francia, Grecia, Portogallo e Spagna -, pronti ad aiutare i vigili del fuoco locali. Le fiamme alle porte di Atene, ospedali in stato di allerta Migliaia di persone sono in fuga dalle loro case nei dintorni di Atene, anche nella storica città di Maratona, mentre i forti venti alimentano un muro di fiamme di incendi selvaggi sempre più vicini alla capitale greca. L'incendio è scoppiato ieri nella zona di Varnava, nell'Attica nord-orientale e piano piano si è esteso: una linea di fuoco lunga 30 chilometri e alta in alcuni punti più di 25 metri si muove verso Atene, ha riferito l'emittente pubblica ERT. Quasi 700 vigili del fuoco e più di 30 aerei sono impegnati a combattere le fiamme che si sono sviluppate nei sobborghi della città, vicino al monte Pentelikon. Le autorità hanno aperto lo stadio olimpico nel nord di Atene e altri stadi per ospitare le persone in fuga. Tre grandi ospedali sono stati messi in allerta. Un vigile del fuoco ha riportato gravi ustioni, un altro è stato ricoverato per problemi respiratori e altre 13 persone sono state trattate per problemi respiratori più lievi, ha dichiarato il portavoce dei vigili del fuoco Vassilis Vathrakogiannis. Halandri è stato l'ultimo comune della periferia a ordinare una parziale evacuazione delle aree minacciate dalle fiamme. "A causa della direzione del vento abbiamo deciso un'evacuazione precauzionale", ha dichiarato il sindaco Simos Roussos alla ERT. "L'incendio è molto vicino". Diverse comunità e città più piccole, tra cui Maratona, che ha dato il nome alla gara olimpica di corsa sulla lunga distanza, hanno iniziato a essere evacuate già da ieri. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nel primo pomeriggio di oggi, sabato 10 agosto 2024, sull'autostrada A20 Messina-Palermo, un grave incidente ha stravolto una famiglia all'altezza di Brolo, provocando la morte di marito e moglie. L'auto su cui viaggiavano, una Nissan Qashqai, è andata a sbattere contro le barriere di protezione del viadotto Pozzo, in direzione Palermo. Le vittime sono Salvatore Caleca di 43 anni, e la moglie Michela Bucci, di 40 anni. Chi sono le vittime Le vittime, due coniugi residenti a Roma, sono decedute nello schianto, mentre le loro figliolette di 1 e 5 anni hanno riportato solo ferite lievi. Le bambine sono state trasportate all'ospedale di Patti, visibilmente sotto choc ma in condizioni non gravi. La famiglia coinvolta risiedeva a Roma, ma l'uomo era originario di Sant'Agata Militello. L'incidente si è verificato quindi nei pressi dello svincolo di Brolo, la dinamica invece è ancora da chiarire, sebbene si sospetti che possa essere stato un sinistro autonomo. Per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi da parte della Polizia Stradale e del Consorzio per le Autostrade Siciliane, il traffico è stato deviato con uscita obbligatoria allo svincolo di Patti.
DI MIKI PAPPACODA Avvolto in un sacchetto di plastica, senza vita. Così è stato trovato un neonato di pochi giorni nel giardino di una villetta a Vignale di Traversetolo, Parma. Il macabro ritrovamento è stato fatto nella mattina di venerdì 9 agosto dallo stesso proprietario della bifamiliare, che ha lanciato l'allarme. Pochissimi i punti certi della tragica vicenda, come la carnagione chiara del bimbo, molti i risvolti da chiarire. In primis, se il piccolo fosse già morto quando è stato abbandonato o se il decesso sia avvenuto prima. Poi, chi sia stato a lasciarlo lì, alla stregua di un rifiuto mal differenziato. Il test del Dna Verrà utilizzato anche il Dna per cercare di risalire all'identità del neonato. La procura di Parma, coordinata da Alfonso D'Avino, si affiderà ai Ris dei Carabinieri per il test genetico.
Intanto è stata disposta anche l'autopsia, affidata alla responsabile dell'istituto di Medicina Legale di Parma e ad un fetologo. Le principali risposte che si attendono da questo esame riguardano modalità, cause ed epoca della morte, oltre all'età della piccola vittima. Per il resto, le indagini dei carabinieri si stanno dirigendo in tutte le direzioni. Si stanno passando al setaccio i vari ospedali per identificare le donne che in queste settimane fossero in attesa di parto. «Chi fosse in possesso di elementi utili ad agevolare le ricerche - è l'appello della procura parmigiana - potrà rivolgersi ai Carabinieri delegati per le indagini».
DI MIKI PAPPACODA Un'ondata di caldo estremo sta attanagliando tutta l'Italia con temperature ben oltre le medie climatiche; tuttavia gli ultimi aggiornamenti iniziano a fiutare una possibile prima rottura con l'arrivo di una perturbazione temporalesca dopo Ferragosto.
Ma andiamo con ordine. E' in atto una nuovarimonta dell'anticiclone nord-africano, denominatoCaronte,che determinerà nei prossimi giorni un tempo stabile ed un sensibile rialzo delle temperature su tutta Italia con punte massime fino a 37-38°C (fino a 40-42°C nelle zone interne di Sicilia e Sardegna).
Almeno fino al 18-20 di Agosto non sono previsti scossoni particolari salvo qualche veloce temporale sulle zone montuose.La nostra attenzione si sposta dal 22-23 in avanti quando potrebbe arrivare unaprima rottura dell'Estate:come mostra la mappa qui sotto, unavasta area di bassa pressioneposizionata sul Nord Europa (tra Scandinavia e Russia), potrebbe inviare un fronte temporalesco verso il bacino del Mediterraneo, investendo poi in pieno anche il nostro Paese.
Vasta area di bassa pressione sul Nord Europa (indicato con la lettera "B")
Se ciò dovesse venir confermato è lecito aspettarsi un brusco calo termico; il caldo africano verrebbe spazzato via (almeno temporaneamente) dall'Italia per tutta l'ultima parte del mese di Agosto, lasciando spazio ad un'Estate più godibile con l'anticiclone delle Azzorre. Visti i forti contrasti termici ed igrometrici previsti non sono da escludere le regioni delCentroNord: le correnti fresche in ingresso sarebbero in grado di provocaretemporali violenti, con elevato rischio di grandinate e locali nubifragicome purtroppo la cronaca anche recente ci insegna.
Vista l'imprevedibilità di questa"trottola instabile" è possibile che nei prossimi giorni la previsione della sua direzione possa mutare e che itemporalipossano interessare anche zone diverse o più ampie.