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primo piano e anteprima

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA LONDRA INFERMIERA SUICIDA, IL BIGLIETTO CHOC: "COLPA DEI DJ, PAGHINO LORO IL MIO MUTUO"

29 Aprile 2013, 11:54am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130429_jacintha+saldanha-morte.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LONDRA - «I responsabili di questo atto sono i due dj australiani. Fate pagare a loro il mutuo della mia casa». Sono queste le ultime parole scritte da Jacintha Saldanha, l'infermiera suicidatasi lo scorso 10 dicembre impiccata per la vergogna di aver violato la privacy della duchessa di Cambridge dopo la finta telefonata della regina Elisabetta. Il biglietto è stato trovato accanto al corpo della vittima ed era indirizzato ai dirigenti dell'ospedale. Con questo biglietto scagiona l'ospedale, in un primo momento si era creduto infatti che la donna si fosse uccisa per problemi lavorativi, ma la realtà è un'altra. La donna si è uccisa per la vergogna a causa dei dj, quindi l'ospedale è scagionato. Altri due biglietti sono stati trovato vicino al corpo della donna in cui spiegava il suo gesto e chiedeva scusa ai familiari. Jacintha soffriva comunque da tempo di depressione e aveva già tentato il suicidio due volte nei mesi precedenti.

LEGGO.IT

29.04.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA PREITI, NIENTE PERIZIA PSICHIATRICA. IL FIGLIO 11ENNE: "HA SBAGLIATO, MA GLI VOGLIO BENE

29 Aprile 2013, 11:47am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130429_preiti-figlio.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - La Procura di Roma non chiederà la perizia psichiatrica per Luigi Preiti, l'uomo che ieri ha sparato davanti Palazzo Chigi. Il procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani e il sostituto Antonella Nespola sono convinti che Preiti abbia agito nel pieno delle sue capacità ma che la sua azione rientri nel comportamento di «un esibizionista». I magistrati depositeranno oggi la richiesta di convalida del fermo per Preiti in cui si contestano i reati di tentato omicidio, porto e detenzione illegale e uso d'arma e munizioni ma non è escluso che possano essere contestate anche alcune aggravanti tra cui quella di aver commesso il fatto contro un pubblico ufficiale o una persona incaricata di pubblico servizio. L'interrogatorio di garanzia potrebbe essere svolto già nella giornata di domani. IL FIGLIO: "HA SBAGLIATO MA GLI VOGLIO BENE" «Ha sbagliato, ma gli vogliamo tutti bene». A dirlo è il figlio undicenne di Luigi Preiti, in un breve colloquio con i giornalisti fuori dalla sua abitazione di Predosa, in provincia di Alessandria. «Papà non chiamava più da un pò di tempo», aggiunge il bimbo, ricordando l'ultima volta in cui lo aveva visto, lo scorso anno per la sua Prima Comunione, e le vacanze che trascorrevano insieme in Calabria. «Andavamo al mare e stavamo a casa con gli amici», dice il bimbo, che frequenta la prima media a Predosa, dove vive con la madre e con il nuovo compagno di lei. «Mi dispiace per i carabinieri», ha detto il ragazzino. «Mi dispiace per loro - ha ribadito - mio papà ha sbagliato, ma gli vogliamo tutti bene. Tra noi c'era un buon rapporto». LA EX MOGLIE: MAI STATO VIOLENTO Luigi Preiti, l'uomo della sparatoria a Palazzo Chigi, «non è mai stato violento con nessuno». Lo ribadisce l'ex moglie dell'attentatore, Ivana Dan, uscendo questa mattina dalla sua abitazione di Predosa, in provincia di Alessandria. «Chiedo scusa a tutti, soprattutto ai due carabinieri feriti e alle loro famiglie», ha detto la donna, scusandosi con le vittime di quello che anche per lei è stato un gesto di follia. «Non so perchè lo ha fatto - aggiunge la donna - tra noi i rapporti erano civili, telefonava spesso a nostro figlio, ma nulla di più, per cui non so se avesse problemi. Sono certa, però, che anche lui ha capito di avere sbagliato».

LEGGO.IT

29.04.2013.

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PRIMO PIANO ROMA SPARI A PALAZZO CHIGI, ESTESA 'ZONA ROSSA'. BERLUSCONI: "SINISTRA GIOCA COL FUOCO"

29 Aprile 2013, 11:43am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130429_zona-rossa-chigi.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Estesa di circa dieci metri la zona rossa a Piazza Montecitorio. La disposizione, presa dalla Questura di Roma in seguito al'episodio di ieri, entrerà in vigore oggi un'ora prima dell'insediamento del nuovo governo, poco prima delle 15. Si valuterà in seguità se adottare la misura di sicurezza anche in altre occasioni importanti. Ad essere esteso è il transennamento della piazza, ovvero lo spazio antistante l'ingresso di Montecitorio che sarà interdetto anche ai pedoni. In quest'area potranno passare solo ministri, cariche istituzionali, parlamentari i loro collaboratori e dipendenti di Montecitorio. Rafforzata anche la presenza nella piazza degli uomini delle forze dell'ordine. BERLUSCONI: COLPA DELLA SINISTRA La sparatoria di ieri è stata un fatto grave, ma «l'ordine pubblico, nonostante la crisi economica, non è mai stato in pericolo nè ora nè in passato, nè lo deve essere». Lo afferma Silvio Berlusconi, ospite del programma La Telefonata parlando della sparatoria di ieri davanti palazzo Chigi. «Va stigmatizzato chi nell'estrema sinistra ha preso il pretesto del gesto di un uomo disperato per lanciare accuse deliranti alla politica e ai politici. Quando si gioca con il fuoco parlando di assalto alle istituzioni e inveendo contro tutto e tutti succedono cose come questa». «Invito gli italiani a non cedere alle campagne di odio, io ne sono stato bersaglio per 20 anni e ne ho subito le conseguenze. Ora la nostra solidarietà va ai carabinieri rimasti feriti e alle loro famiglie». "DA LETTA IMPEGNO SUGLI 8 PUNTI DEL PDL" «Il governo Letta deve approvare subito le misure di rilancio e sviluppo del nostro programma e che abbiamo illustrato in campagna elettorale, come l'abolizione dell'Imu, la revisione dei poteri di Equitalia e l'abbassamento della pressione fiscale. Sono punti irrinunciabili e Letta si è impegnato a realizzarli e a citarli nel suo discorso di oggi», ha detto Berlusconi. «Immagino di sì, ho avuto modo per nove anni di verificare come davvero il Paese non sia governabile. Va modificata l'architettura dello Stato e vanno dati più poteri al premier, che non può cambiare ministro nè usare lo strumento del decreto legge come fanno gli altri colleghi europei», ha risposto il Cavaliere alla possibilità che possa essere lui a presiedere la Convenzione per le riforme.

LEGGO.IT

29.04.2013.

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PRIMO PIANO VENEZIA HA IL CANCRO, COSTRETTO ALLE FERIE PER FARE LA CHEMIO. "SE NO MI LICENZIANO"

29 Aprile 2013, 11:35am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130429_chemio-ferie.jpg

 

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VENEZIA - In ferie per andare a fare chemioterapia e poter mantenereil lavoro. È la storia di un 51enne veneziano che lavora nell'azienda metalmeccanica del Miranese. Dichiarato invalido al 100% a causa del linfoma di Hodgkin ha intrapreso una serie di cicli di chemioterapia, inizialmente ogni 20 giori, oggi, che la malattia sta regredendo, ogni 2 mesi. L'uomo prese diversi giorni di malattia e dopo 10 mesi a casa per curarsi e 3 mesi di ferie pregresse il primo settembre dello scorso anno Franco deve ritornare al lavoro. Ora per fare le sue sedute, visto che l'invalidità gli è stata ridotta all'80%, deve prendere ferie per assentarsi. «Ho chiesto di poterla fare al giovedi - afferma Franco - così posso sfruttare il sabato e la domenica per poi essere in forza al lunedi per tornare al lavoro dove, ci tengo a sottolinearlo, comprendono la mia situazione». Ad oggi l'uomo dispone di 22 giorni di malattia per tre anni, che deve farsi bastare considerando che altri giorni vanno persi per una Tac al mese, per le analisi del sangue, mentre per altri accertamenti particolari, come la colonscopia e la gastroscopia, se ne vanno altri 3 giorni. «A tutti questi giorni - continua Franco - devo aggiungere anche i 20 giorni di ferie ad agosto, quando l'azienda chiude e io devo farle obbligatoriamente mentre potrei utilizzarle per curarmi».

LEGGO.IT

29.04.2013.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA Sparatoria a palazzo Chigi, due carabinieri feriti: uno è grave

29 Aprile 2013, 06:21am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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421449 341488462636967 1517554003 nInserito da :Sotgia Marcella Accade tutto in pochi minuti. Un uomo in giacca e cravatta entra in piazza Colonna estrae la pistola e fa fuoco. A terra restano i sette bossoli e due carabinieri, di cui uno ferito al collo e sarebbe in gravi condizioni. Il secondo militare sarebbe stato colpito ad una gamba. Tutto mentre dentro palazzo Chigi ci sono i 22 ministri del governo di Enrico Letta, che sono pronti a giurare. Secondo le prime ricostruzioni non si sarebbe trattato di un attentato terroristico ma del gesto isolato di un folle, che dovrebbe essere di origini calabresi. Immediato lo stato d'allerta, con la chiusura dell'area anche intorno al Quirinale. Secondo le prime ricostruzioni sarebbe ferita anche una passante incinta.

IL DRAMMA MENTRE GIURA IL GOVERNO - Panico nella piazza tra i presenti, dove è subito scattato l'allerta. Centinaia le auto delle forze dell'ordine, piazza transennata e la scientifica che inizia le prime rilevazioni. Restano all'interno di Palazzo Chigi i neoministri, che, in un primo momento, sono stati tenuti all'oscuro dell'accaduto. Le forze dell'ordine hanno iniziato a far defluire la folla dopo la sparatoria. La misura, secondo uno degli agenti in forza davanti al Quirinale, sarebbe dovuta alla possibilità, e alla paura, che ci sia in circolazione un altro uomo armato.

DICHIARATO LO STATO D'ALLERTA - Evacuato anche il Quirinale. Grande agitazione nella sala del Quirinale. Il titolare dell'Interno Angelino Alfano è stato informato della sparatoria da un funzionario del Colle, mentre molti degli operatori e giornalisti presenti stanno abbandonando le loro postazioni. Rafforzate tutte le misure di sicurezza attorno ai palazzi istituzionali e negli obiettivi sensibili. A palazzo Chigi è arrivato anche Gianni De Gennaro, sottosegretario ai Servizi segreti del governo Monti. L'area dove è avvenuta la sparatoria è stata transennata.

L'ATTENTATORE - L'autore del gesto è stato immediatamente bloccato e, secondo le prime frammentarie ricostruzioni, sarebbe Luigi Preiti, 46enne di Rosarno ma residente ad Alessandria, in Piemenote. L'uomo che ha colpito l'appuntato e il brigadiere sarebbe già stato segnalato per problemi psichici. Il fratello dell'attentatore: “Siamo sconvolti. E’ persona lucida: ha perso il lavoro e si è separato dalla moglie. Non lo vedo da agosto”. sarebbe stato ferito anche lui durante una colluttazione con gli agenti che lo hanno bloccato. Nessuno membro delle forze dell'ordine avrebbe risposto al fuoco. Uno dei due militari è stato trasportato all'ospedale Policlinico Umberto I, dove si è precipitato il neo inquilino del Viminale.

LE REAZIONI - "E' un episodio inquietante". Lo dice, lasciando il Quirinale, Anna Maria Cancellieri a proposito della sparatoria davanti a Palazzo Chigi. "Non credo proprio, pero', che ci sia una regia. Mi pare un fatto isolato, spero ardentemente sia un fatto isolato", aggiunge il ministro della Giustizia. "Dobbiamo cercare di non farci impressionare dal clima di tensione che si puo' creare. Dobbiare serenamente cercare di capire l'origine di queste vicende e poi incominciare al piu' presto a dare risposte con i fatti. E in questo senso e' importate l'inizio del lavoro di questo nuovo governo". Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, dopo aver reso omaggio al memoriale di Portella della Ginestra, commentando con i giornalisti la sparatoria di oggi davanti a Palazzo Chigi. ALEMANNO VS GRILLO - ''E' il gesto di un pazzo e di uno squilibrato ma non ci dobbiamo stupire quando si inveisce continuamente contro il 'Palazzo', come se fosse da abbattere''. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Ai cronisti che gli chiedevano se si riferisse al Movimento 5 Stelle, ha replicato: ''Non mi riferisco a nessuno''.

Fonte :Paesesera

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PRIMO PIANO Attentato a palazzo Chigi AGGIORNAMENTO ORE 12.50

28 Aprile 2013, 11:51am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

images--6--copia-3.jpgANTEPRIMA www.mikivettica.net

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Durante il giuramento del governo, davanti a palazzo Chigi un attentato. Sparati almeno 7 colpi di pistola, forse 8. Due carabinieri feriti e a terra. Fermato l'attentatore.

AGGIORNAMENTO ORE 12.50

 

Sette colpi di pistola contro due carabinieri. E’ quanto accaduto alle 11.40 di fronte a Palazzo Chigi durante il giuramento del nuovo governo. I due esponenti delle forze dell’ordine sono feriti: uno in maniera grave al collo, l’altro alla gamba. Al momento non si conoscono i dettagli della sparatoria, né l’identità dell’autore.

Quest’ultimo, però, è stato già fermato: secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe di uno squilibrato e anche lui è rimasto ferito durante la sparatoria. L’uomo, in giacca e cravatta, ha attraversato la piazza e all’improvviso ha aperto il fuoco contro due carabinieri, che avrebbero risposto al fuoco. L’uomo ha poi cercato di fuggire, ma è stato bloccato.

E’ scattato lo stato di ”massima allerta” sul piazzale antistante il Quirinale dove le forze dell’ordine hanno iniziato a far defluire la folla dopo la sparatoria avvenuta a Piazza Colonna. La misura, secondo uno degli agenti, sarebbe dovuta alla possibilità che ci sia in circolazione un uomo armato.

Sono stati immediatamente rafforzate anche le misure di sicurezza al Colle. Si tratterebbe di una procedura normale, ma oggi è ancora più indispensabile essendoci all’interno l’intero nuovo governo che ha appena giurato. Grande agitazione, invece, nella sala al Quirinale durante la cerimonia di giuramento.

La notizia della sparatoria ha fatto immediatamente il giro dei presenti: molti gli operatori e i giornalisti che stanno abbandonando le loro postazioni. Il neo ministro dell’Interno Angelino Alfano è stato informato subito dopo aver giurato. Il segretario Pdl, seduto in prima fila, era sorridente quando è stato avvicinato da un funzionario del Colle che, evidentemente, lo ha informato del gravissimo fatto. Poco dopo è stato informato anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

E’ stato il neo ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, invece, a dare al premier Enrico Letta la notizia. Il nuovo esecutivo, appena conclusa la cerimonia del giuramento, si apprestava a lasciare il Salone delle Feste tra strette di mano e sorrisi, quando Franceschini si è avvicinato al premier per avvisarlo del grave fatto avvenuto davanti a Palazzo Chigi. Eloquente il cambio di espressione sul volto del presidente del Consiglio, una volta appresa la notizia.

Tutta la zona attorno a Palazzo Chigi è stata chiusa al traffico di auto e mezzi pubblici. Al momento è consentito accedere alle zone limitrofe al luogo dove si è verificata la sparatoria solo a piedi. Gianni De Gennaro, sottosegretario ai Servizi segreti del governo Monti, si è recato sul luogo della sparatoria per controllare la scena del crimine. De Gennaro e uscito da Palazzo Chigi dove si trovava.

LA DIRETTA DI SKYTG24

 

 

FONTE http://www.salernonotizie.it/

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PRIMO PIANO MADRE E FIGLIA TROVATE MORTE IN CASA DOPO 8 ANNI, IL PERITO: "FU SUICIDIO"

28 Aprile 2013, 10:04am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130428_donne-morte-casa-suicidio.jpg

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASERTA - Si schiariscono le ombre sul mistero delle due donne trovate morte in casa a otto anni dalla scomparsa.
Secondo il perito Elisabetta Grande e Maria Belmonte, madre e figlia, si sarebbe trattato di doppio suicidio. Accanto ai corpi sarebbe stato trovato un farmaco contro l'insonnia e il fatto che sulle loro ossa non vi siano tracce di violenza non fa pensare a un omicidio.
Il primo ad essere sospettato fu il marito e il padre delle donne, Domenico Belmonte, che fu arrestato con l'accusa di aver occultato i cadaveri, ma poi rilasciato per assenza di prove.
L'ipotesi del suicidio viene avvalorata da alcuni scritti ritrovati, in modo particolare della figlia, che evidenzano alcuni disturbi psichici. La madre avrebbe sofferto per tali disturbi e avrebbe chiesto più volte al marito di fare qualcosa per la figlia. Forse la disperazione ha fatto il resto.
Rimangono ancora però dei dubbi sul ruolo di Belmonte, pur non avendo commesso l'omicidio, secondo gli investigatori non sarebbe comunque estraneo ai fatti. 

LEGGO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA AFRICA BAMBINE AFRICANE NIENTE SCUOLA AIUTANO A SOSTENERE LA FAMIGLIA

27 Aprile 2013, 12:53pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Per la maggior parte delle bambine africane niente scuola: il loro compito è quello di accudire i fratellini più piccoli, andare ad attingere l'acqua, a lavorare nei campi, a raccogliere la legna, preparare i pasti e, appena raggiunta la pubertà, sposarsi e cominciare a mettere al mondo bambini, con tutti i rischi inerenti alle gravidanze precoci e ricorrenti. Il tutto senza alcuna forma di assistenza...
La foto è stata scattata a Zinder- Niger.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA METEO, ANCORA PIOGGE E NUVOLE: MA IL PRIMO MAGGIO SI SALVA

27 Aprile 2013, 12:03pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/LeggoNews/PANORAMA/20130427_meteo.jpg.jpg

 

431868 4638154988107 1754703600 nINSERITO DA ANNA DI DOMENICO

ROMA - La primavera ancora fatica ad arrivare in pieno: una nuova perturbazione colpirà tutte le regioni nelle prossime ore - si legge in una nota del sito www. IlMeteo.it - con un Sabato temporalesco specie al centronord e veloci temporali che transiteranno anche sulla Sicilia e al Sud. " Le piogge saranno molto abbondanti al nord-ovest e sulla Toscana e farà più fresco al nord con soli 15C a Milano così come a Torino", precisa la nota. Il Dipartimento della Protezione civile ha emesso in vista dell'arrivo della perturbazione un avviso meteo: "dalle prime ore di domani previste precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Emilia-Romagna, in estensione, nel corso della giornata, a Veneto e Friuli Venezia Giulia. I fenomeni potranno dar luogo a rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento", si legge nella nota diramata dal dipartimento. Da Domenica, precisa il direttore del sito Antonio Sanò, inizierà un periodo che vedrà l'Italia divisa in due, con le piogge al nord e il caldo estivo al sud con valori di temperatura sopra la media stagionale. Anzi, in alcune regioni come La Sicilia, Calabria e Campania si sfioreranno anche i 30-32 gradi. SALVO IL PONTE DEL PRIMO MAGGIO Questa nuova configurazione - si legge nella nota- perdurerà per alcuni giorni almeno fino al 30 aprile, quando una bolla calda dall'Africa, l'Anticiclone sub-sahariano soprannominato dal sito meteo "Hannibal", si espanderà verso le regioni centro-meridionali con valori anche di 33-34C , mentre una intesa perturbazione colpirà il nord e l'alta Toscana. Antonio Sanò direttore del portale www.ilmeteo.it, sottolinea però che il 1 Maggio sarà salvo, con l'aria calda dall'Africa che abbraccerà tutte le regioni centromeridionali fino a raggiungere l'Emilia Romagna e il Veneto:"una giornata quasi estiva che invoglierà le partenze per le località di mare, per la gioia di vacanzieri e albergatori". Le uniche piogge si avranno tra il Piemonte e la Lombardia dove rimarranno per giorni ancora condizioni di instabilità.

LEGGO.IT

27.04.2013.

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PRIMO PIANO AMALFI È MORTO DON ANDREA COLAVOLPE . DOMENICA 28 LE ESEQUIE VIDEO

27 Aprile 2013, 10:26am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Amalfi è morto don Andrea Colavolpe

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Amalfi oggi è morto don Andrea Colavolpe . Parroco per mezzo secolo nella città capoluogo della Costiera Amalfitana don Andrea Colavolpe ci ha lasciato Oggi.  Questa mattina un malore , inutile il trasporto in ambulanza a Castiglione di Ravello, è stato portato direttamente a Salerno in elicottero, ma non ce l'ha fatta,   don Andrea ha raggiunto il paradiso questo pomeriggio, salutato, alle 18,30, dalle campane della Cattedrale.  83 anni parroco di Amalfi per circa 35 anni, raccolse l'eredità di Monsignor Ercolano Marini, a cui ha dedicato un libro "Battito d' ali", ma anche dopo la nomina di don Michele Fusco, instancabile camminatore, ha continuato a seguire i suoi concittadini dando conforto a tutti nelle sofferenze, tutti lo ricordano per come era buono e generoso, in particolare con i bambini.  Tutta la comunità dell'Arcidiocesi Cava de Tirreni - Amalfi, di cui lui era un riferimento prezioso, è rimasta profondamente colpita da questa scomparsa. Annamaria Santoro lo ricorda con questa bellissima foto “Non piangete la mia assenza,  sentitemi vicino e parlatemi ancora. 

Io vi amerò dal cielo come vi ho amati sulla terra.” (S. Agostino). Domani sabato 27 la salma di don Andrea arriverà da Salerno verso le ore 12.00 alla Cappella di San Nicola in iazza Municipio ( lo attenderemo come si aspetta un papà che ritorna a casa) nel pomeriggio alle 18.30 da S. Nicola sarà portato in Cattedrale ( invito tutti ad unirsi al corteo piccoli e grandi per salutare don Andrea) per la celebrazione dei Vespri Solenni. Domenica 28 alle ore 10.00 la S. Messa esequiale presieduta dall'Arcivescovo. In allegato il video di una delle ultime sue celebrazioni quando riprese la Manna di Sant'Andrea  facciamo le nostre condoglianze ai fratelli don Luigi ed il collega giornalista Enzo alla famiglia tutta  Tutta la Costiera amalfitana piange il parroco Andrea Colavolpe, apprendiamo che in serata , Giovanni Torre e Antonio De Luca, consiglieri comunali di opposizione, hanno chiesto al sindaco il lutto cittadino

Il ricordo di Sigismondo Nastri dal suo blog Mondo Sigi 

Voglio ricordare don Andrea Colavolpe, deceduto oggi, con questa foto dell'amico Nicola Gambardella, fotografo-testimone di tutti gli avvenimenti amalfitani. La prendo da Facebook. Si riferisce alla recente venuta ad Amalfi dei vescovi della Campania. Qui don Andrea, parroco emerito della cattedrale, è col cardinale Crescenzio Sepe, che sta verificando la presenza della"manna" nelle ampolline custodite presso la tomba dell'apostolo. Un "miracolo" al quale noi amalfitani teniamo molto.
Don Andrea lo conoscevo da quando ero ragazzino. Lui, nato nel 1929, di sei anni più grande di me. Mi torna nella mente la sua immagine di quando prese la strada del seminario.  Poi  quelle della ordinazione sacerdotale e della nomina a parroco, funzione che ha svolto fino a cinque anni fa quando dovette lasciare per limiti di età. Una traccia indelebile nella storia della comunità amalfitana. L'ho incontrato l'ultima volta sabato scorso, in cattedrale, in occasione delle esequie della signorina Amodio. Aveva partecipato alla messa, officiata dall'arcivescovo, rimanendo quasi costantemente in piedi, addossato al pilastro destro della navata centrale più vicino all'area presbiteriale. Alla comunione, aveva preso l'ostia dalle mani del presule.
Al termine della celebrazione, gli sono andato incontro. L'ho salutato con il consueto affetto (è stato, fino a quando mi sono trasferito da Amalfi, un punto di riferimento anche per me), ricambiato. Mi è sembrato brillante, come al solito, e anche in buona forma fisica, nonostante gli anni. Il suo sorriso, quel sorriso col quale mi accoglieva sempre, non lo dimenticherò.
Perciò, la notizia della  scomparsa, che ho ricevuto per telefono in tempi rapidissimi, mi ha colto di sorpresa. Quasi non ci credevo, poi sono andato a controllare su Facebook dove già erano state postate le prime commosse e commoventi testimonianze. La telefonata dell'amico Carmine Pecoraro, dalRoma, non s'è fatta attendere. "Mi dai la notizia in trenta righe?". Malvolentieri, per l'angoscia e il turbamento che provavo in quel momento, ho scritto:
 
Il card. Sepe e, a destra, don Andrea Colavolpe (foto Nicola Gambardella)
La Chiesa di Amalfi è in lutto. Si è spento don Andrea Colavolpe, che è stato, per lunghissimi anni, parroco della cattedrale, facendosi carico della formazione di intere generazioni. Era nato nel 1929. Colto da malore nella mattinata, e prontamente assistito, era stato trasportato in elicottero all’ospedale di Salerno, dove le sue condizioni si sono rapidamente aggravate fino al decesso, avvenuto nel pomeriggio. I mesti rintocchi della campana del duomo ne hanno dato l’annuncio alla cittadinanza, che l’ha accolto prima con incredulità, poi con sgomento.  Contemporaneamente la notizia si è diffusa attraverso il web e sui network si sono susseguite le testimonianze di affetto da parte di coloro che lo conoscevano e gli volevano bene. Con “La voce del Pastore”, il giornale della parrocchia da lui fondato oltre mezzo secolo fa, don Andrea aveva creato  – lo ha sottolineato un emigrato amalfitano su Facebook -  “l'anello di congiunzione tra la Comunità amalfitana e noi figli lontani della stessa terra, tenendoci aggiornati sugli eventi e sui nostri concittadini”. Era uomo di fede, infaticabile operaio nella vigna del Signore, ma anche di profonda cultura. Le sue omelie si facevano apprezzare per la chiarezza delle idee, la profondità religiosa e la ricchezza dei contenuti. Don Andrea Colavolpe era, altresì, scrittore forbito, appassionato ricercatore di patrie memorie. A parte gli articoli e i saggi pubblicati sul suo giornale, vanno ricordate due  opere frutto di attenta e documentata ricerca storico-archivistica:  una, dedicata al venerato arcivescovo monsignor Ercolano Marini; l’altra, al santo patrono di Amalfi, l’apostolo Andrea, al quale era particolarmente devoto. In chi lo ha frequentato resta bene impresso un suo detto: “Meglio cinque minuti prima che un minuto dopo”. Era un modo per spingere i fedeli ad essere puntuali nella partecipazione alla messa e alle altre funzioni religiose. Don Andrea è ricordato ancora come “grande camminatore”:  e non solo per le passeggiate che amava fare, ma soprattutto per lo zelo che lo portava al capezzale di persone malate e bisognose di assistenza.  “Quanto amore profuso in sessant’anni di sacerdozio – scrive il Foglio Costa d’Amalfi. – Amore elargito a piene mani… Don Andrea ha offerto sempre paterno conforto, manifestando in ogni caso sensibilità e attenzione.” Se ne sentirà a lungo la mancanza.
Alla mia età preferirei dare notizie liete. Invece...  Mi accorgo che, intorno, comincia a farsi il vuoto. C'è una generazione, la mia, prossima al "rompete le righe". Come dice il Vangelo di Matteo? "Et vos estote parati quia qua nescitis hora, Filius hominis venturus est". Mi tengo pronto. Sia fatta la volontà di Dio.
FONTE POSITANONEWS

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