Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

primo piano e anteprima

PRIMO PIANO COSENZA, BIMBO DI 4 ANNI INVESTITO E UCCISO DA UN FURGONE: "GIOCAVA CON GLI AMICHETTI"

7 Giugno 2013, 14:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

COSENZA - Un bambino di 4 anni è morto investito da un furgone a Mirto Crosia, nel cosentino. Il mezzo, guidato da un venditore ambulante, stava facendo manovra e non si accorto della presenza del bimbo, colpendolo. Subito soccorso il bambino è morto durante il trasporto in ospedale. STAVA GIOCANDO CON GLI AMICI Il bambino di quasi 4 anni, G.L.P., investito ed ucciso stamani da un furgone a Mirto Crosia, secondo una prima ricostruzione, stava giocando insieme ad altri bambini vicino alla strada nel centro del paese. Il mezzo, adibito alla vendita ambulante, dagli accertamenti fatti dai carabinieri della Compagnia di Rossano, stava viaggiando a bassa velocità. Non è escluso che il piccolo possa avere attraversato la strada uscendo da un posto cieco per il conducente del mezzo che lo ha investito. Gli accertamenti dei carabinieri proseguono per cercare di stabilire l'esatta dinamica dell'incidente.

LEGGO.IT

07.06.2013.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO "ADRIANA UCCISA PERCHÉ TROPPO BELLA": SVOLTA SULLA SQUILLO UCCISA NELLE MARCHE

7 Giugno 2013, 13:57pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ANCONA - Svolta nell'inchiesta sull'omicidio di Adriana Mihaela Simion, la squillo d'alto bordo uccisa con 30 coltellate nella sua villetta di Marcelli di Numana. I carabinieri del Reparto operativo di Ancona e della Compagnia di Osimo hanno isolato nell'abitazione tracce di dna che potrebbero appartenere all'assassino. Da oggi via ai confronti con alcune persone collegabili alla ragazza rumena, 26 anni, orribilmente massacrata lo scorso 7 aprile nella sua camera da letto. Resta la difficoltà di risolvere un giallo molto complesso. Ormai sembra quasi certo che ad accanirsi su Adriana Mihaela, al punto da colpirla anche alla schiena mentre cercava di trovare scampo sotto il letto, non sia stato un cliente, magari dopo un diverbio sul prezzo o una prestazione rifiutata. La squillo ha aperto al suo assassino vestita in maniera dimessa (maglietta e pantacollant), cosa che non avrebbe mai fatto visto il suo livello e i suoi selezionati clienti, e con i capelli umidi dopo uno shampoo. Quel pomeriggio non aveva appuntamenti fissati e lei non riceveva il primo venuto. L'assassino, che l'ha prima picchiata e poi colpita al ventre e al dorso con un coltello dalla lama stretta e lunga 10 centimetri, è entrato nella villetta senza cellulari per non far tracciare i suoi movimenti. E' stato ben attento a non toccare i 7 telefoni portatili della ragazza e il suo computer. Ma qualche traccia di dna, durante la violenta colluttazione con la vittima, l'ha lasciata e ora questo materiale biologico è stato repertato. Il corpo è stato scoperto la sera del delitto dal fidanzato rumeno della squillo e da due amici. Loro sono sicuramente esclusi dai sospetti perché gli alibi sono stati accuratamente verificati. Estranee all'omicidio anche le due squillo che abitavano vicino alla Simion, al momento dei fatti fuori dall'Italia. Infondate anche due denunce anonime contro professionisti della Riviera del Conero. L'ipotesi ora prevalente è quella di una vendetta nel giro della prostituzione, magari per eliminare una squillo troppo bella che aveva un impressionante giro di clienti disposti a pagare fior di quattrini (anche 500 euro) per trascorrere un'ora con lei.di Giovanni Sgardi 

LEGGO.IT

07.06.2013.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO PRENDE A BASTONATE LA NONNA DI 85 ANNI, ARRESTATO UN 23ENNE NEL VITERBESE

7 Giugno 2013, 13:49pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VITERBO - Una donna di 85 anni è stata presa a bastonate dal nipote, in maniera tanto violenta da spaccare il bastone della scopa con cui l'ha colpita, in tre parti. È successo ad Acquapendente, in provincia di Viterbo, dove i carabinieri hanno arrestato in flagranza un giovane di 23 anni per il reato di maltrattamenti in famiglia. I militari hanno sentito le grida dell'anziana e si sono precipitati all'interno dell'abitazione: l'85enne piangeva e chiedeva aiuto, mostrando le lesioni subite a mani e braccia. Ai carabinieri ha spiegato che i colpi le erano stati inferti con forza, tanto da far spezzare il bastone in tre parti. In casa, dove il nipote convive con la nonna, sono stati trovati hashish e marijuana, oltre a tre coltelli di trenta centimetri utilizzati probabilmente per tagliare la droga. L'anziana è stata portata al pronto soccorso di Acquapendente, gli ematomi sono stati giudicati guaribili in dieci giorni. Il nipote era già stato denunciato lo scorso anno per lo stesso reato ai carabinieri della stazione locale.

LEGGO.IT

07.06.2013.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO ROMA PAURA PER IL CANTANTE MICHELE ZARRILLO: "RICOVERATO A ROMA, HA AVUTO UN INFARTO

6 Giugno 2013, 13:44pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Il noto cantante Michele Zarrillo ha accusato un malore ieri mattina alle 10. Prima una fitta allo stomaco, poi una forte fitta al petto. Temendo un attacco di cuore, immediatamente è scattato l'allarme e il cantante romano che tra una settimana compirà 56 anni è stato trasportato d'urgenza al policlinico Sant'Andrea. Arrivato al Pronto soccorso in codice giallo, è stato immediatamente sottoposto alle terapie del caso. I medici hanno confermato l'infarto. Ora Zarrillo è ricoverato in terapia intensiva e le sue condizioni sono serie, ma stabili. Il cantautore di Centocelle è rimasto sempre lucido e cosciente. Oggi sono previsti ulteriori analisi per decidere se effettuare un'operazione chirurgica per inserire uno stent. "Sono sereno e tranquillo" avrebbe detto ai medici.

LEGGO.IT

06.06.2013.

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA UDINE Scomparsa da Codroipo, un "buco" da 300mila euro nell'azienda dove lavorava

6 Giugno 2013, 10:41am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ivana Besutti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA UDINE - Si tinge di giallo la scomparsa della contabile 53enne Ivana Besutti, sparita da Codroipo il 22 maggio scorso senza lasciare alcuna traccia. Spunta un "buco" da 300mila euro nell'azienda dove la donna lavorava, un ammanco che era stato notato dalla proprietà che aveva previsto un confronto con la Besutti. Ma proprio quando il faccia a faccia stava per concretizzarsi, la donna è svanita nel nulla. Nonostante gli sforzi dei carabinieri e le ricerche estese anche in Slovenia, la donna non è stata trovata. 

Il "buco" da 300mila euro. Intanto trapelano aspetti non secondari nella vicenda: nelle casse dell'azienda agricola dove la donna lavorava è stato scoperto un ammanco di circa 300mila euro. Il "buco" sarebbe stato accertato soltanto in parte all'epoca della scomparsa, dal datore di lavoro che aveva chiesto un confronto con la Besutti. Confronto che non c'è mai stato perché la donna è sparita alla vigilia. 

Vista l'ultima volta il 22 maggio. La Besutti manca da casa, a Codroipo, dal 20 maggio scorso ed è stata vista l'ultima volta il 22 maggio, intorno all'ora di pranzo, mentre usciva proprio dall'azienda agricola Mauracher di Muscletto di Codroipo, a bordo della propria Opel Meriva, targata DH583AT. Il giorno prima la donna aveva cambiato in contanti un assegno di 2mila euro.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO PORDENONE Schiacciato da una pala meccanica in azienda: morto un operaio di 29 anni

6 Giugno 2013, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Inutile ogni soccorso: le lesioni dell'uomo erano troppo gravi (foto archivio)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA PORDENONE - Gravissimo incidente sul lavoro nel primo pomeriggio di oggi all'interno dell'impianto di trattamento rifiuti "Bioman" di Maniago: un operaio di 29 anni è rimasto schiacciato dalla benna di una pala meccanica. Per il giovane lavoratore non c'è stato nulla da fare: è morto subito dopo l'incidente a causa delle gravi lesioni riportate. 

La vittima, Dashamir Bogdani, risiedeva a Meduno, sempre nel Pordenonese. L'uomo, celibe, viveva con la madre e un fratello. 

La dinamica dell'incidente. Da quanto si è appreso, il giovane è stato centrato in pieno da un collega - che si trova ancora in stato di choc - che azionava la benna di una pala meccanica. I due operai non erano, tuttavia, dipendenti dello stabilimento, ma di una ditta esterna che stava facendo lavori edili nei pressi di uno dei capannoni principali. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'incidente e le squadre di soccorso.

IL GAZZETTINO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO CIVITAVECCHIA STAMINA. MUORE SOPHIA, AVEVA SEI MESI. L'IRA DEL PADRE: "COLPA DELLO STATO

6 Giugno 2013, 10:34am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

CIVITAVECCHIA - Stamina era e rimane disponibile alla sperimentazione del suo metodo ma ancora non sono arrivati contatti ufficiali, nè da parte del ministero, nè dall'Istituto Superiore di Sanità, nè dall'Aifa, per partire. La denuncia arriva dallo stesso fondatore di Stamina, Davide Vannoni, che avverte del rischio che si stia «perdendo tempo», proprio nel giorno in cui rivela che è morta una bimba, affetta da Sma1, lo scorso due giugno, «la prima vittima della legge» sulle staminali approvata a fine maggio dal Parlamento. "PRIMA VITTIMA" E la famiglia, come conferma anche il papà della bimba, Claudio Pirisi, sta valutando se fare causa, perchè, dice Vannoni «si profila l'omicidio volontario». La piccola, Sophia Pirisi, sei mesi e mezzo, di Civitavecchia, si è spenta per una crisi respiratoria mentre, riferisce Vannoni, era in lista di attesa per iniziare la terapia agli Spedali Civili di Brescia dopo avere avuto il via libera da parte del tribunale «lo scorso 8 aprile». Con il primo testo del Senato, spiega il fondatore di Stamina Foundation «la bambina poteva essere curata subito. Così si sono invece allungati i tempi e speriamo che non sia la prima di una lunga serie». Si tratta, per Vannoni, «di persone che non hanno tempo di aspettare. Così si crea un corto circuito», anche perchè a Brescia sono già 'intasatì per le troppe domande e già stanno dicendo che «pazienti con urgenza non potranno iniziare le terapie prima di giugno 2014». Agli Spedali Civili ci sarebbero già una sessantina di pazienti in attesa. Ma «nessuna colpa» della struttura, aggiunge Vannoni, perchè «di fatto è stata abbandonata». Non si tratta di «strumentalizzare» una vicenda tragica come quella della famiglia della piccola, ma, precisa, «ci sono centinaia di famiglie che stanno vincendo i ricorsi e con un ordine del giudice hanno un diritto acquisito che non può essere violato dallo stato. Sono casi di urgenza per terapie compassionevoli. Dall'8 aprile al 2 giugno era comunque già passato troppo tempo». E di tempo, per Vannoni, se ne sta perdendo anche per avviare la sperimentazione, dopo la travagliata approvazione della legge: «Ormai siamo in ritardo per partire il primo luglio», dice, ma ancora nessuna comunicazione ufficiale è arrivata: «Abbiamo mandato una raccomandata al ministro Lorenzin ribadendo la nostra disponibilità. Abbiamo mandato anche tutti i nostri recapiti, compreso il mio numero cellulare, al ministero e all'Istituto via posta certificata. Speriamo non si cerchino scuse per non seguire la volontà del Parlamento». IL DOLORE DEL PADRE DI SOPHIA. Sophia Maria, "scrivetelo bene con l'h e il doppio nome", era sua figlia, lui il padre, 43 anni di Bracciano, l'ha vista morire il 2 giugno, a sei mesi di vita. Era malata di Sma1, nella forma più grave. I genitori avevano vinto il ricorso al giudice del lavoro e la piccola doveva sottoporsi alle cure con il metodo Stamina. Non ha fatto in tempo. Ora il padre dice: "Prenderò provvedimenti contro l'ospedale e il ministero", ma la sua non è solo rabbia, vuole che non accada più quello che è successo, nè a lui, ne ad altri. prima ancora. "Le cure compassionevoli, ci sono, vanno date a tutto, un genitore, una persona, non può essere costretta a fare ricorso al giudice del lavoro, cosa c'entra? Ma ancora prima, e a questo devo pensare ora, serve la prevenzione". E spiega: "La legge permette la fecondazione assistita solo alle coppie sane, non prevede lo screening genetico, cosa possiamo fare ora io e mia moglie, che vorremmo avere figli? Ora infatti sappiamo che siamo portatori sani della malattia che ha ucciso mia figlia, e che dovremo fare? Senza poter fare una prevenzione uno screening genetico l'incubo non finirà mai". Ma il padre di Sophia Maria pensa ancora ad un passo più indietro: "Noi non sapevamo di essere portatori, nessun caso in famiglia, nessun medico ci ha detto che comunque con un test genetico lo avremmo saputo. Lo avremmo fatto comunque. E' la seconda causa di morte per i bambini sotto l'anno di età, un caso su 40 di portato sani nel mondo. Fortuna o sfortuna non l'accetto, non si gioca con la vita delle persone. Non è solo una battaglia sulle staminali - conclude - Serve prevenzione. A disposizione, di tutti. Bisogna fermare queste morti".

LEGGO.IT

06.06.2013.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO PIACENZA CHOC. LUCA, 2 ANNI, MUORE DI CALDO. "DIMENTICATO DAL PAPÀ 8 ORE NELL'AUTO SOTTO AL SOLE"

5 Giugno 2013, 09:24am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA PIACENZA - Un bambino di 2 anni, Luca Albanese, è stato trovato senza vita, poco prima delle 17, a bordo di un'auto posteggiata in Strada Borgoforte alla periferia est di Piacenza. Il 118 ha tentato invano di rianimarlo. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori non si esclude che il bimbo, chiuso dentro l'auto lasciata sotto al sole, sia morto di caldo. L'auto era stata parcheggiata dai genitori in strada Borgoforte angolo via Bresciani, come riporta ilpiacenza.it. Sono comunque in corso accertamenti da parte dei carabinieri per accertare le cause del decesso.

"LUCA DIMENTICATO IN AUTO DALLA MATTINA" Si chiamava Luca Albanese il bimbo piacentino di due anni morto in auto, pare dimenticato dal padre, 39enne dipendente della ditta di catering Copra, davanti alla quale è stata parcheggiata l'auto con il piccolo all'interno. Secondo un'ipotesi non confermata, il papà avrebbe dovuto portare Luca all'asilo, dimenticandosene.

"LO HA TROVATO IL PAPÀ. IL NONNO ERA ANDATO A PRENDERLO ALL'ASILO E HA DATO L'ALLARME" È stato lo stesso papà a trovare morto in auto il piccolo Luca Albanese, 2 anni, da lui lasciato per otto ore in auto dove lo aveva dimenticato. Secondo una versione da confermare, Andrea Albanese, 39 anni, doveva portarlo in asilo aziendale stamani, a poca distanza dalla Copra, dove lavora, ma se n'è dimenticato. Alle 16 il nonno è andato a prenderlo e non trovandolo, ha raggiunto la Copra e dato l'allarme al figlio, che a quel punto angosciato è corso all'auto, per fare la macabra scoperta.

LEGGO.IT

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA METTE 27 ANTIDEPRESSIVI NELLA BIRRA DELL'AMICO "PER SCHERZO" E LO UCCIDE

4 Giugno 2013, 23:03pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA RAMSGATE - Un amico gli ha messo 27 pillole di antidepressivo nella birra "per fare uno scherzo" dall'esito tragico: Jason Wood, un 30enne affetto da nanismo, è morto dopo aver bevuto il cocktail preparato a sua insaputa. L'autore dello scherzo è Lee Webster, 26 anni, che ha ammesso di aver versato 30 milligrammi di Mirtazapina nel bicchiere dell'amico perché si annoiava e pensava che l'effetto sarebbe stato esilarante. Invece Jason è morto tre ore dopo, ritrovato accasciato in casa da un altro amico. Prima di bere la birra fatale, Jason aveva anche detto che il sapore gli sembrava strano, ma Lee lo rassicurò. L’avvocato di Lee Webster ha ammesso: “E’ vero, è stata una cosa stupida. Ma Lee e Jason erano buoni amici. Non voleva ucciderlo”. LEGGO.IT

Leggi i commenti

NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA, SI "TOCCA" IN AUTO DAVANTI A MAMME E BIMBI: MANIACO 56ENNE IN MANETTE

4 Giugno 2013, 10:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130604_maniaco.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - È accaduto ieri sera in via Tiburtina 636 vicino ad un negozio di abbigliamento per l'infanzia, frequentato da molte mamme e bambini. L'uomo, M.A., italiano di 56 anni, ha parcheggiato l' auto in doppia fila, è sceso e, dopo essersi posizionato tra due auto in sosta, si è aperto la lampo dei pantaloni e rivolto verso alcune persone in attesa dell'autobus alla fermata, ha iniziato a masturbarsi. Mentre alcune mamme presenti all'accaduto hanno preferito allontanarsi con i propri figli per non sconvolgerli psicologicamente, un'altra, allarmata e sconvolta ha telefonato al 113 raccontando quanto stava accadendo. Quando l'uomo ha sospettato che da lì a poco sarebbero arrivate le forze dell'ordine, ha preferito salire sull'autovettura e allontanarsi su via Tiburtina direzione fuori Roma. Gli agenti del Reparto Volanti e del Commissariato Sant'Ippolito che sono arrivati lì in pochi minuti, appreso quanto era appena accaduto, hanno iniziato le ricerche dell'auto di cui avevano appreso anche la targa. Sono passati alcuni minuti e l'uomo è stato intercettato e bloccato ancora con i pantaloni aperti e con l'organo genitale «a vista». Accompagnato negli uffici del Commissariato «San Lorenzo», M.A., con vari precedenti di Polizia per lo stesso tipo di reato, è stato arrestato per «atti osceni in luogo pubblico».

LEGGO.IT

04.06.2013.

Leggi i commenti