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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA ANNALAURA: "PICCHIATA DA MASSIMO DI CATALDO". IL CANTANTE SI DIFENDE: "NON CAPISCO, È SCONVOLGENTE

20 Luglio 2013, 14:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Massimo Di Cataldo è salito ieri sera sul palco del premio Lunezia a Marina di Carrara con le lacrime agli occhi. Nessuno, apparentemente, tra il folto pubblico sapeva della brutta vicenda di cui da poche ore, era protagonista. Le accuse rivolte via facebook, con foto, di averla picchiata. Gli spettatori lo ha applaudito e lui per riconoscenza ha cantato altre due canzoni. Poi, assediato dai fan, ha firmato una valanga di autografi, prima di concedersi una pausa in un ristorante a due passi dal porto di Marina di Carrara. Intorno a mezzanotte si è seduto ad un tavolo, in veranda, accanto al suo manager Martino De Rubeis. Ha ordinato un piatto di verdure e una bottiglia d'acqua. "SCONVOLGENTE, TUTTO FALSO" Per quasi un'ora è stato al telefono, in disparte, coi propri familiari: «Tranquilizza mamma e papà, loro soffriranno più di me, questa è una storia assurda, non ha nulla di vero»: ha ripetuto al telefono. Prima di lasciare il ristorante, alle due di notte, ha ripetuto: «Non riesco a capire, sono scosso, lei è la donna che amo, è la madre di mia figlia, è la persona a cui voglio bene. È una cosa - ha aggiunto il cantante - che mi ferisce profondamente. Non capisco, forse lei avrà delle aspirazioni di vita, artistiche e penso che mi voglia far del male. Perchè? Non lo so, forse perchè ho reagito bene alla nostra separazione, io sto cercando di rimettermi a lavorare, di puntare su me stesso, dopo averle dato tanto; questa sera sono qua per questo, per lavorare, mi sto impegnando nella mia professione, lei mi ha fatto questa azione che non riesco a definire, non ho ancora parlato con lei». Quando apprende che la polizia sta effettuando verifiche sull'attendibilità di alcune foto che l'ex compagna Anna Laura Millacci ha postato sul proprio profilo Facebook tra cui alcune che ritraggono un feto morto in un lavabo ha un sussulto: «No, no, no, non è possibile, non è possibile, è sconvolgente». VERRANNO SENTITI Potrebbero essere interrogati dalla polizia nelle prossime ore Massimo Di Cataldo e la sua ex compagna Anna Laura Millacci, la quale ieri ha pubblicato delle foto sul suo profilo Facebook col volto sanguinante sostenendo di essere stata picchiata dal cantante e per questo di avere abortito. A quanto si è appreso, la donna avrebbe contattato i suoi legali. Sul caso indaga la squadra mobile di Roma, che sta accertando la veridicità delle accuse della Millacci e l'autenticità delle foto sul social network. Tra gli scatti anche quello che ritrae un grumo di sangue in un lavabo e che secondo l'accusa della donna sarebbe il feto abortito a causa delle botte ricevute dal compagno. LA DENUNCIA Sono foto choc quelle che posta su Facebook la ex fidanzata di Massimo Di Cataldo, Anna Laura Millacci.La didascalia che le accompagna dice: «Queste foto che ho postato sono di venti giorni fa. Ho pensato a lungo se farlo o meno. Ma credo nella dignità e nel rispetto delle donne. Ci sono donne che ogni giorno subiscono violenze e continuano a perdonare. Io il signor di Cataldo, faccia d'angelo e aspetto da bravo ragazzo l'ho perdonato tante volte. Anche quando ero incinta mi ha picchiata e rosalia é un miracolo sia nata. Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo. Io non ho un carattere facile e le liti possono accadere. Ma mai nessun uomo potrà mai più farmi questo a me e alla vita. E spero che questo outing e sputtanamento punblico sia utile a tutte quelle donne che subiscono uomini che sembrano angeli e poi ci riducono così . Continuando la loro vita sorridenti e divertiti ..come se nulla fosse accaduto. Di Cataldo se proprio devi continuare a fare musica..,se hai un po' di dignità non nominare mai più le donne. Perché le hai sempre e solo menate. Proteggiamo i nostri figli dalla violenza e non facciamoci ingannare dalle canzoni romantiche. È questo lo sa bene pure la tua ex moglie Jorgelina». La donna denuncia anche la perdita di un bambino e invita le donne a ribellarsi a queste violenze domenstiche sottolinenado l'importanza, in tal senso, del social network. LE PAROLE AL SUO UOMO Anna Laura in un post sul suo profilo si rivolge anche allo stesso Massimo: «Caro Massimo Di Cataldo non avrei mai voluto arrivare a dire pubblicamente che uomo sei, e a pubblicare queste foto così terribili. Tu che ci tieni così tanto alla tua faccina angelica.. alla tua carriera ormai fatiscente al punto che hai scelto di convivere con due personalità diverse ed opposte peggio di dottor jekil e mr. Hide Sai...dopo 13 anni di un grande amore ma anche grandi sofferenze ho pensato di farti un regalo. L'ultimo degli infiniti che ti ho fatto in questi anni. Il più prezioso: forse ora prenderai coscienza ...visto che sembri sempre inconsapevole delle tue azioni come farebbe un bimbo di 3 anni. Forse stavolta ti sto aiutando davvero. Ti regalo la possibilità di fare un Upgrade. Quello di diventare finalmente un Uomo. E non lo faccio per rabbia ma per la nostra piccola Rosalù che ha bisogno di un padre e non di un fratellino piccolo e violento. Buona vita Massimino e buon premio Lunezia. Premieranno il tuo grande onore nei confronti di noi donne tutte». LA POLIZIA INDAGA La polizia ha attivato verifiche su alcune foto che ritraggono un feto morto, postate sul profilo Facebook della compagna di un noto cantante romano. «Queste foto che ho postato - si legge su un post pubblicato dalla donna sul social network - sono di venti giorni fa. Ho pensato a lungo se farlo o meno. Ma credo nella dignità e nel rispetto delle donne». «Anche quando ero incinta lui mi ha picchiata - si legge ancora - Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo. Io non ho un carattere facile e le liti possono accadere. Ma mai nessun uomo potrà mai più farmi questo a me e alla vita. E spero che questo outing sia utile a tutte quelle donne che subiscono uomini che sembrano angeli e poi ci riducono così». Infine la donna fa riferimento alla ex-moglie del cantante, che - sempre secondo quanto avrebbe scritto - avrebbe anche lei subito violenze«. La donna ha anche pubblicato delle foto di quello che sembra un feto morto in un lavabo, nel sangue, e il suo volto che appare tumefatto.

LEGGO.IT

20.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MILANO METEO, IN ARRIVO UN'ONDATA DI CALORE. DA MERCOLEDI' A FINE MESE TEMPERATURE BOLLENTI

20 Luglio 2013, 14:18pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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MILANO - il fine settimana appena cominciato ci mostrerà il volto migliore dell’estate con tempo bello e temperature nelle medie di stagione. Una piccola goccia fredda però attraverserà il Paese dal Centronord al Centrosud, portando un po’ di rovesci e temporali, soprattutto a ridosso dei rilievi e nelle ore pomeridiane. Da lunedì l’instabilità si attenuerà e comincerà una progressiva rimonta dell’Anticiclone Nordafricano. Mercoledì in arrivo la seconda ondata di caldo della stagione. Il mese di luglio quindi si concluderà con giornate bollenti in gran parte del Paese.

LEGGO.IT

20.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MATERA IL NIPOTINO DI 6 ANNI È MALATO: NONNO VITO LANCIA PETIZIONE ​ONLINE PER STAMINA

19 Luglio 2013, 15:52pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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MATERA - Vito Tortorelli è nonno di Daniele, bimbo di 6 anni affetto dal morbo di Niemann-Pick. Da tempo ha iniziato una campagna su Facebook seguendo diversi casi simili a quello del nipote. Adesso lancia una petizione online diretta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con l'obiettivo di consentire a loro di potersi curare con cellule staminali. La petizione è intitolata «Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: dare ai bambini malati rari le staminali della Stamina per sopravvivere». "RISPETTO PER LA VITA" Lo scorso 4 luglio il giudice del lavoro di Matera ha disposto con una ordinanza che gli Ospedali civili di Brescia riprendessero con urgenza il trattamento con le staminali. «Sostenere questa petizione - ha scritto Tortorelli nella motivazione all'iniziativa - vuol dire avere rispetto della vita degli altri soprattutto dei bambini affetti da malattie rare, indifesi dalle istituzioni irresponsabili come sta accadendo». UNA PRIMA VITTORIA NEL 2012 Già nel 2012 Vito Tortorelli aveva ottenuto una prima vittoria ribaltando una sentenza che gli imponeva di interrompere le cure con le cellule Staminali GLI ALTRI CASI Tante le battaglie alle quali il nonno di Daniele ha prestato attenzione, sfruttando sempre il canale di Facebook. Ad esempio c'è la storia di Giovanni Procentese, 9 anni di Salerno e anche lui affetto dal morbo di Niemann-Pick. Poi c'è la storia di Michela, 18 anni vittima di un parto difficile che non le permette di essere autosufficiente. E0 costretta a vivere in camper con la mamma Luigina Soldà per restare costantemente in contatto con l'ambiente marino, fondamentale per evitare un utleriore peggioramente della sua grave malattia. Cercano un appartamento vicino la spiaggia ma ancora nessuno è andato in loro soccorso. Di seguito invece un video di un intervento di Tortorelli al convegno "Vite Sospese" dello scorso anno, dove affronta il tema della cura con cellule staminali.

LEGGO.IT

19.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PAVIA, SESSO NEL PARCO CON UNA BIMBA DI 9 ANNI: POLIZIOTTO LO SORPRENDE MENTRE FA JOGGING

19 Luglio 2013, 15:42pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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PAVIA - Li ha sorpresi nudi mentre l'uomo stava costringendo la sua vittima a un rapporto sessuale orale. Per un 32enne di Pavia sono scattate le manette con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una bambina di 9 anni. Ad arrestarlo è stato un poliziotto della Squadra mobile di Pavia che, libero dal servizio, stava facendo jogging, all'interno del parco della Vernavola tra la strada provinciale Vigentina e via Mirabello. VOLEVA ANDARSENE Quando i due si sono accorti della presenza dell'uomo, il giovane ha allontanato da sè la bambina ed entrambi si sono rivestiti velocemente quindi a passo spedito si sono allontanati. Un tentativo di fuga non riuscito: il poliziotto li ha immediatamente bloccati. Inutile il tentativo di difesa del 32enne: «non sono uno di quelli», ha detto rivolto all'agente della Questura. Per il giovane si sono aperte le porte della casa circondariale di Pavia.

LEGGO.IT

19.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA COMO LA FEDE NUZIALE GLI STACCA IL DITO: MEDICI LO OPERANO E RIESCONO A SALVARLO

18 Luglio 2013, 15:07pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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COMO - La fede nuziale gli amputa il dito: all'ospedale Sant'Anna effettuato con successo il reimpianto. Il 2 aprile scorso E.N., 53enne di Veniano, scendendo da un camion è scivolato e si è aggrappato con la mano sinistra a un lato del mezzo. L'anello si è incastrato in un gancio provocando il distacco dell'anulare, con una lesione detta da 'sguantamento'. Un incidente che però, grazie al soccorso tempestivo, al recupero e alla corretta conservazione del moncone, non è stato irrecuperabile. I medici della Chirurgia Plastica del Sant'Anna di Como hanno effettuato un delicato intervento, durato quattro ore, che ha consentito di ricostruire il dito. Un lavoro presentato stamattina in una conferenza stampa. All'incontro sono intervenuti, tra gli altri, il direttore medico del presidio Sant'Anna Fabio Banfi, il responsabile della Chirurgia Plastica nonchè direttore della Chirurgia Maxillo-Facciale professor Paolo Ronchi, il chirurgo plastico Marco Sanna e il paziente. «L'operazione è perfettamente riuscita», dicono i medici, e l'uomo sta proseguendo il suo percorso di cura con sedute di fisioterapia. «Quando sono scivolato - ha raccontato il paziente - ho sentito l'osso che si rompeva, ma non pensavo che il dito si fosse staccato. Solo qualche secondo dopo, quando ho visto la mano sanguinare e il moncone in terra, ho realizzato la gravità della situazione. Mia moglie Vincenza, che lavora con me, ha avuto la prontezza e la freddezza di raccogliere il dito, avvolgerlo in un panno e metterci del ghiaccio. Poi, arrivato in ospedale, sono sempre rimasto lucido e il chirurgo plastico mi ha spiegato come avrebbe proceduto. Poi sono stato trasportato in sala operatoria». «Desidero ringraziare tutti quelli che in ospedale mi hanno operato e seguito durante la degenza e anche chi si sta occupando ora della riabilitazione», ha detto il paziente, che potrà tornare tra qualche mese al suo lavoro dopo l'intervento di microchirurgia effettuato dall'Unità Operativa di Chirurgia Plastica con apparecchiature di ultima generazione. «Il paziente - ha spiegato Sanna, il chirurgo plastico che ha eseguito l'intervento - è arrivato con una lesione da 'sguantamentò e un'amputazione del quarto dito della mano sinistra. Una lesione che ha esposto completamente lo scheletro osseo del quarto dito. Le tecniche chirurgiche di norma prevedono la ricostruzione utilizzando tessuti di altre sedi corporee che danno risultati estetici e funzionali spesso non soddisfacenti. In questo caso, invece, il livello della sezione dei vasi sanguigni (arterie e vene) ha permesso di eseguire un tentativo di reimpianto». L'intervento è stato eseguito in anestesia generale ed è consistito nella ricerca e isolamento delle arterie e vene digitali, presenti sia sul moncone osseo sia sul moncone amputato. «Una volta individuati i vasi - ha proseguito lo specialista - si è proceduto alla loro anastomosi, cioè alla sutura arteriosa e venosa con tecniche microchirurgiche e l'impiego di un microscopio operatorio. A fine intervento il dito reimpiantato è apparso immediatamente riperfuso grazie al ripristino della circolazione sanguigna». Il paziente è rimasto ricoverato per dodici giorni per poter eseguire i controlli e le medicazioni ed è stato poi inviato all'ambulatorio di Chirurgia Plastica e alla Riabilitazione per il trattamento fisioterapico. «Diversi fattori hanno contribuito al buon risultato di questo intervento - ha sottolineato Ronchi - Innanzitutto, una corretta conservazione del moncone di amputazione durante il trasporto in ospedale. Poi, il breve tempo intercorso tra il trauma e l'inizio dell'intervento chirurgico. Inoltre, un'adeguata tecnica chirurgica eseguita con apparecchiature di ultima generazione e un personale di sala operatoria tra anestesisti, infermieri e strumentisti altamente qualificato». Al Sant'Anna si eseguono tre-quattro interventi di reimpianto l'anno, mentre sono molto più frequenti i traumi più complessi delle mani: la media è di uno alla settimana.

LEGGO.IT

18.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA METEO, IL RITORNO DI CARONTE: FINALMENTE ARRIVA L'ESTATE. "35° FINO A FERRAGOSTO"

18 Luglio 2013, 14:55pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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ROMA - Dopo un inizio d'estate incerto torna l'afa con 'Caronte'. 'Azzurro', il mega-anticiclone, invece, aveva portato la più bella estate in tutta Europa, e i 'flash storm' (temporali veloci e improvvisi). Ora l'estate entra nel vivo con il volto e il caldo di un anticiclone africano che ha radici subsahariane. «Caronte, il traghettatore per eccellenza, si piazzerà sulla penisola a partire dall'ultima settimana di luglio, accompagnandoci così fino a ferragosto», spiega all'Adnkronos Antonio Sanò, direttore dei www.ilMeteo.it. «I 35° saranno la norma - aggiunge il meteorologo- anzi in alcune città come Bologna, Firenze e Roma le temperature supereranno i 36°, con afa e umidità che ci faranno compagnia anche di notte. La colonnina di mercurio salirà ben oltre in Sicilia, Puglia e Calabria, dove nei primi giorni di agosto si toccheranno i 40°». AL NORD SI RESPIRA «Potranno respirare solo alcune regioni del Nord - sottolineano ancora gli esperti di ilMeteo.it - in particolare area alpina e Piemonte. Ma nei pomeriggi e in serata potranno formarsi 'crazy storm', ovvero violenti temporali di calore associati a grandine». Sulle isole «tempo ottimo per tutta l'estate». Con una differenza: «molto mite sulle coste della Sardegna mentre in Sicilia, in particolare Agrigento e Siracusa, si tornerà sulla barca di 'Caronte' con temperature alte. «Dopo ferragosto -conclude Sanò- l'abbraccio dell'anticiclone africano ci lascerà, per consegnarci a unperiodo di tregua prima dell'estate settembrina».

LEGGO.IT

18.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Insulti a un bimbo down Maxi-rissa a Mondello

16 Luglio 2013, 11:27am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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Un bambino affetto dalla sindrome di down insultato mentre fa il bagno con suo padre. Poi, dagli insulti alle minacce. Inevitabile passare alle vie di fatto. PALERMO - Momenti di paura oggi pomeriggio sulla spiaggia di Mondello, dove una rissa che ha coinvolto circa venti persone ha fatto abbandonare, all'improvviso, lettini ed ombrelloni ai bagnanti che affollavano la spiaggia nella giornata del Festino. Qualcuno è anche uscito dall'acqua quando ha sentito le urla e visto in lontananza alcuni uomini che sferravano calci e pugni ad un giovane. Ed è stato il caos. Si sarebbe trattato del culmine di una giornata di tensione tra i componenti di una famiglia che si trovavano lungo la spiaggia attrezzata ed alcuni ragazzi che stavano invece sulla battigia, al di là della staccionata, che divide le due aree. L'atmosfera sarebbe diventata tesa già nella tarda mattinata, quando i giovani avrebbero preso di mira, in acqua, un bambino con la sindrome di down che faceva il bagno insieme al papà. Ma, in quel momento, non ci sarebbe stata alcuna reazione dal padre del piccolo, che avrebbe evitato qualunque discussione, tornando in spiaggia col figlio. Dopodiché, i giovani l'avrebbero raggiunto sulla spiaggia attrezzata: "Avevano in mano il bastone di un ombrellone, non so cosa volevano fare, ma mi hanno minacciato", ha urlato l'uomo in preda al panico. Ed è stato in quel momento che la famiglia del bambino avrebbe reagito. La gente in spiaggia ha cominciato a correre verso il muretto in cui stava avvenendo la rissa. Calci, pugni ed urla hanno seminato il panico, facendo accorrere padri di famiglia, bagnini e i ragazzi del personale del lido. Uno dei giovani avrebbe riportato gravi ferite al volto, un altro sulle spalle. "In acqua avevano insultato mio figlio più volte, ma ho fatto finta di niente - ha continuato ad urlare il papà del piccolo -. Poi mi hanno raggiunto qui, un'area dove chi si trova sulla battigia non può stare e ho detto loro che non avrebbero potuto accedervi. E così hanno cominciato a parlarmi con un tono minaccioso e il bastone in mano, mi hanno provocato in tutti modi". I giovani feriti si sarebbero allontanati immediatamente, tanto che la polizia arrivata a Mondello ha cercato di rintracciarli, ma invano. Gli agenti hanno ascoltato diversi bagnanti e il personale, le indagini sono in corso.

LIVESICILIA

16.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ravenna, romeno stupra 3 donne in 2 anni: sempre scarcerato

16 Luglio 2013, 09:04am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Ravenna, romeno stupra 3 donne in 2 anni: sempre scarcerato
285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Ravenna - In meno di due anni è già stato arrestato tre volte per violenza sessuale, l'ultima oggi. Dopo aver stuprato due donne, e, in entrambi i casi, essere stato arrestato e successivamente rilasciato, un romeno di 42 anni, sabato notte, ha adescato una donna di 38 anni, sua connazionale, offrendosi di darle un passaggio in bici. Ma una volta arrivato in una zona alle porte di Ravenna, l'ha fatta scendere e l'ha violentata senza pietà. 
Dopo la denuncia della vittima, la polizia lo ha fermato e arrestato, per la terza volta in meno di due anni.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Hostess muore su nave da crociera in navigazione verso Napoli, è giallo

16 Luglio 2013, 08:09am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Maria La Camera (Titti per gli amici), di 27 anni, di Positano che lavorava a bordo della Msc Preziosa, è stata trovata morta ieri sera nella sua cabina. Sono stati i suoi colleghi a fare la scoperta, andando a bussare alla porta perchè la giovane tardava a prendere servizio per il suo turno di lavoro. La nave è attraccata regolarmente alle 11,30 questa mattina al porto di Napoli, una tappa della crociera del Mediterraneo che tocca Marsiglia, Barcellona e Tunisi. La morte della ragazza è avvenuta quando la nave si trovava nei pressi di Genova, durante la crociera. Da un primo esame medico a bordo si sarebbe trattato di aneurisma. Il cadavere di Titti sarà sottoposto ad autopsia nella giornata di oggi, presso il Policlinico di Napoli. IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA AUSTRALIA CHOC, STUPRARONO UNA TURISTA 60 VOLTE IN UN MESE: COPPIA SOTTO PROCESSO

14 Luglio 2013, 10:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SIDNEY - Stuprata 60 volte. A vivere quest'incubo è stata una turista olandese di 21 anni, in vacanza in Australia. La giovane venne sequestrata lo scorso novembre da una coppia in Australia e in circa un mese di prigionia (sei settimane) venne violentata una sessantina di volte ma anche sottoposta a torture di ogni tipo, gran parte delle quali riprese in 450 ore di video. Autori degli stupri il 46enne alfio Anthony Granata e la 32enne Jennifer Peaston, che rapirono la turista segregandola in un piccolo albergo locale e che in questi giorni sono sotto processo a Melbourne.

LEGGO.IT Domenica 14 Luglio 2013

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