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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CADAVERE IN UN AUTO A NAPOLI, IL PADRE ​DELLA FIDANZATA CONFESSA: "L'HO UCCISO IO

14 Luglio 2013, 10:37am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

NAPOLI - Sangue nella notte a Napoli. Il corpo di Vincenzo De Stasio, 25 anni, è stato trovato stamani all'interno di una Fiat Panda, a Napoli, nella zona della centrale piazza Garibaldi. L'auto era parcheggiata in via Lucci, all'altezza del numero civico 63. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, che sono stati avvisati della presenza del cadavere. A scoprire il corpo dell'uomo sono stati i carabinieri davanti ad un centro scommesse. LA CONFESSIONE Il padre della fidanzata di Vincenzo De Stasio si è costituito ai carabinieri ed ha confessato di aver ucciso il ragazzo. Era contrario alla relazione tra i due giovani. L'omicidio al termine di una colluttazione tra i due: il padre della diciannovenne, un uomo di 46 anni ha detto che il colpo sarebbe partito da una pistola che aveva lo stesso ragazzo.

LEGGO.IT

Domenica 14 Luglio 2013

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA NAPOLI, RUBANO L'AUTO AL FRATELLO. SI AGGRAPPA E VIENE TRASCINATO: È GRAVE

13 Luglio 2013, 08:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI MICHELE PAPPACODA NAPOLI - Quando si è accorto che un ladro stava rubando l'auto al fratello parcheggiata in via Stanislao Manna, a Fuorigrotta, quartiere di Napoli, si è aggrappato alla vettura per evitare che il furto fosse portato a compimento. Ma, il ladro incurante di ciò ha proseguito al sua corsa. Anzi ha zigzagato per cercare di far cadere l'uomo. È andato a sbattere contro diverse auto in sosta e alla fine è riuscito nell'intento. A. B. di 28 anni è stato disarcionato restando ferito gravemente. Il ladro se n'è andato con la vettura mentre B. è stato portato all'ospedale Cardarelli. Le sue condizioni sono gravi ma non è in imminente pericolo di vita. La polizia sta svolgendo indagini per cercare di identificare il malvivente.

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA TRENO DERAGLIA VICINO PARIGI: 28 MORTI. "SI INDAGA SULLE CAUSE" -FOTO

13 Luglio 2013, 08:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PARIGI - È salito a 28 morti accertati il bilancio del deragliamento del treno a Lac-Megantic, il 6 luglio scorso, dopo che ieri sera sono stati estratti altri quattro corpi, stando al portavoce dell'ufficio del medico legale della cittadina canadese. Secondo quanto scrive la Cnn online una trentina di persone sono date per disperse, e «potrebbero essere verosimilmente morte», secondo le autorità provinciali. Dopo essersi recato sul luogo della tragedia il premier canadese Stephen Harper ha parlato di «scene da guerra». Sabato scorso un convoglio senza conducente di 73 vagoni cisterna carichi di petrolio greggio, è deragliato nella piccola cittadina a 250 km a est di Montreal, provocando una gigantesca esplosione che ha colpito il centro della città e ha investito una trentina di edifici. L'IPOTESI La prima ipotesi che circola sulle causa del deragliamento di un treno a Bretigny-sur-Orge, alle porte di Parigi, è quella di un problema a uno scambio all'ingresso della stazione, dato che nell'area erano recentemente stati effettuati lavori proprio su binari e scambi dopo la segnalazione di un malfunzionamento. Lo rivela il sito di Le Parisien, precisando che l'ipotesi non ha alcuna conferma ufficiale.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO MAMMA 24ENNE UCCIDE FIGLIO DI 2 ANNI, POI SI SUICIDA CON IL FRATELLINO DI 5

13 Luglio 2013, 08:43am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DARTMOOR - Li hanno trovati morti caduti dalla roccia di Dartmoor, suggestivo spot turistico, poi a casa è spuntato il corpo di un altro bambino. La polizia britannica indaga sul decesso di una mamma di 24 anni, Katherine Hooper, e dei suoi due figli Joshua, 5 anni, e Sam, 2 anni. LA VICENDA Secondo la ricostruzione la mamma avrebbe prima ucciso in casa il più piccolo dei due figli, Sam, per poi recarsi verso Dartmoor e lanciarsi in un volo della morte da un altezza di 30 metri con Joshua sulle spalle.

REAZIONI Una notizia che ha scosso parenti e vicini che si sono detti sorpresi da quanto accaduto. "Io davvero non capisco cosa sia successo - dice la vicina Tracey Cole - Kat è stato totalmente e assolutamente dedicato ai suoi figli".

LE INDAGINI "Siamo concentrati sui tre corpi per cercare di collegare qualcosa all'omicidio". Ha detto il soprintendente Paolo Burgan che segue le indagini. "Siamo ansiosi di parlare a tutti coloro che possono avere qualsiasi informazione o potrebbe essere stato in zona Haytor prima di oggi", ha concluso.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO MASSA LUBRENSE SEQUESTRATO PONTILE SORTO AL POSTO DELLO SCOGLIONE E LETTINI. 8 DENUNCE

13 Luglio 2013, 08:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Nerano Massa Lubrense sequestrato il pontile apparso al posto dello scoglione

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Dopo il servizio di Positanonews, che è uscito anche sul cartaceo di luglio in edicola in Costiera amalfitana e Penisola Sorrentina,  è  stato sequestrato il pontile apparso dopo la distruzione dello scoglione sulla spiaggia di Nerano a Marina del Cantone di Massa Lubrense e non solo , l'operazione riguarda l'occupazione del demanio marittimo con un'azione di rilievo per la costa di Sorrento nel cuore del Parco Marino di Punta Campanella  complimenti a Capitaneria di Porto , Comune e Vigili Urbani

L’operazione è stata denominata “Arenile Libero” ed è stata condotta dagli agenti della polizia municipale insieme ai militari della Capitaneria di porto di Massa Lubrense. L’obiettivo è quello del contrasto al noleggio abusivo di sedie ed ombrelloni. Nel m. irino delle forze dell’ordine sono finite otto persone, accusate di imporre ai bagnanti il pagamento di una certa somma di denaro per l’utilizzo di attrezzature abusivamente posizionate sulla spiaggia già alle prime luci dell’alba. “L’occupazione demaniale, senza la necessaria concessione prevista dalla legge, rappresenta una pratica illegale che impedisce agli utenti di utilizzare liberamente la risorsa mare”, precisano gli inquirenti. Ecco perché le forze dell’ordine hanno denunciato otto persone per occupazione abusiva di demanio marittimo. A questo si aggiungono i beni sottoposti a sequestro: tre imbarcazioni da diporto, oltre a diverse decine di lettini ed ombrelloni, basi in cemento per posizione questi ultimi ed un pontile in ferro per la discesa a mare. Insomma, a distanza di mesi, la spiaggia di Nerano resta nell’occhio del ciclone. All’inizio di marzo, infatti, gli attivisti del Wwf denunciarono la distruzione, ad opera di ignoti, di un macigno di diverse tonnellate sulla “Spiaggia dei Tedeschi”. “Sono anni che, nell’indifferenza generale, vengono stravolte le caratteristiche territoriali e paesaggistiche di un territorio fragile e prezioso come il nostro – sottolinea Claudio d’Esposito, presidente del sodalizio ambientalista della penisola sorrentina –. Occorre un rinnovato impegno per tutelare l’ambiente e, in particolare, aree di pregio come le spiagge di Nerano e di Marina del Cantone”. Gli ambientalisti arrivarono a chiedere al Comune di dare un segnale forte non rinnovando le licenze ai titolari degli stabilimenti insediati sulla spiaggia dove era avvenuto lo scempio. Polemiche ed accuse che, a distanza di mesi, sono destinate a riproporsi dopo il blitz delle forze dell’ordine.

POSITANONEWS

http://www.positanonews.it/articoli/99066/massa_lubrense_sequestrato_pontile_sorto_al_

posto_dello_scoglione_e_lettini_8_denunce.html

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA BIMBO DI QUATTRO ANNI IN COMA A BIELLA. "CADUTO IN PISCINA, SALVATO DAI BAGNINI"

12 Luglio 2013, 09:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TORINO - Una giornata in piscina finita in tragedia per un bimbo nel torinese. Sono molto gravi le condizioni di un bambino di 4 anni che ieri è svicolato in una piscina in provincia di Biella. Il piccolo è stato soccorso dai bagnini dell'impianto e dai sanitari del 118 che lo hanno poi trasportato con l'elisoccorso all'ospedale Regina Margherita di Torino dove è ricoverato da ieri sera in rianimazione. Il bimbo è intubato e in coma farmacologico. La prognosi è riservata e le sue condizioni sono definite dai sanitari molto gravi. LEGGO.IT

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ELEONORA BERLUSCONI, VACANZE DA MAMMA A PORTO ROTONDO CON GUY E RICCARDO

12 Luglio 2013, 09:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA PORTO ROTONDO - Mentre la storia fra Barbara Berlusconi e Pato è finita (con lei già avvistata con un nuovo fidanzato), la sorella Eleonora continua tranquillamente la sua love-story. La piccola di casa Berlusconi è stata fotografata a Porto Rotondo nelle sue prime vacanze da mamma, accanto al compagno, il modello Guy Binns, e il figlio Riccardo nelle sue prime vacanze da mamma... LEGGO.IT

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PRIMO PIANO TORINO DIMESSO CON SOLO UN ANTIDOLORIFICO, ESCE DALL'OSPEDALE E MUORE DI INFARTO

12 Luglio 2013, 09:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA TORINO - Dimesso dal pronto soccorso dell'ospedale di Cuorgnè, dove si era recato per un problema ortopedico per cui gli era stato somministrato un normale antidolorifico, è morto poche ore dopo di infarto. Vittima del presunto caso di malasanità, lo scorso martedì, un imprenditore edile di 45 anni di Oglianico (Torino), sul cui corpo questa mattina sarà effettuato l'esame necroscopico disposto dallo stesso ospedale. La vicenda è riportata dalle pagine locali di alcuni quotidiani.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO LA TERAPIA GENICA FUNZIONA. SEI BAMBINI SALVATI DA MALATTIE INCURABILI

12 Luglio 2013, 09:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130712_telethon.jpg

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO - Il virus dell'Aids come cavallo di Troia. La terapia genica applicata in tre anni su sei bambini la ha funzionato. La ricerca italiana, pubblicata su Science, è presentata in una conferenza stampa a Milano, dai ricercatori dell'Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica. Mohammed, Giovanni, Kamal, Samuel, Jacob, Canalp sono i nomi dei piccoli che hanno avuto accesso e con ottimi risultati alla terapia.

RISULTATI INCORAGGIANTI I risultati, che i ricercatori del Tiget definiscono incoraggianti e molto promettenti, sono stati ottenuti dopo tre anni di trattamento su sei bambini con gravi malattie ereditarie. Di questi, tre (provenienti da Libano, Usa ed Egitto) con una malattia neurodegenerativa considerata finora incurabile, la leucodistrofia metacromatica; gli altri tre (provenienti da Italia, Turchia e Usa) con da una rara immunodeficienza, la sindrome di Wiskott-Aldrich.

SPERANZA PER SOFIA La terapia genica può arrestare la leucodistrofia metacromatica, la grave malattia neurodegenerativa da cui è affetta Sofia, la bimba diventata simbolo della battaglia a favore del discusso metodo Stamina. La chiave sta nell'impiego del virus dell'Aids, opportunamente modificato, come vettore per portare nelle cellule il gene sano con cui correggere quello difettoso. Lo dimostrano su Science i primi risultati dei test condotti su tre pazienti all'Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica.

GLI EFFETTI La leucodistrofia metacromatica è una malattia neurodegenerativa di origine genetica dovuta al deficit di un enzima che provoca l'accumulo nel sistema nervoso di particolari sostanze, i sulfatidi. I bambini portatori, nati sani, perdono gradualmente le capacità cognitive e motorie acquisite, fino a smettere di muoversi e di parlare. I tre bambini trattati al Tiget, provenienti da Libano, Usa ed Egitto, non mostrano sintomi della malattia, hanno detto gli autori della ricerca, e conducono una vita normale. Il primo bimbo trattato ha raggiunto un'età a cui nessun paziente è mai giunto in simili condizioni.

Leggo.It

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NEWS IMPORTANTI E ANTEPRIMA ROMA Scelse il suicidio assistito in Svizzera dopo aver scoperto di avere il cancro Ma l'autopsia ora rivela: non era malato

11 Luglio 2013, 08:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

903 464501636946579 1480330661 n (1)INSERITO DA KSENIA KULIKOVA Pietro D'Amico, magistrato calabrese di 62 anni, ad aprile aveva scelto l'eutanasia: i medici gli avevano diagnosticato un male incurabile.

Pietro D'Amico

ROMA - L'autopsia chiesta alla magistratura svizzera dalla figlia e dalla vedova dell'ex magistrato calabrese Pietro D'Amico, di 62 anni, di Vibo valentia, morto con il suicidio assistito in una clinica svizzera, «nonchè i sofisticati e approfonditi esami di laboratorio dei reperti prelevati dal corpo, hanno escluso perentoriamente l'esistenza di quella grave e incurabile patologia dichiarata da alcuni medici italiani e asseverata da alcuni medici svizzeri». Lo rende noto l'avvocato Michele Roccisano, amico di D'Amico, e legale della vedova.

«D'Amico - è scritto in una nota - non era affetto da quella grave patologia che lo aveva convinto a chiedere il suicidio assistito. Un errore scientifico che ha portato a conseguenze fatali, poiché D'Amico, già depresso e convinto di essere gravemente malato, ebbe, purtroppo, quella terribile conferma che lo spinse a richiedere il suicidio assistito a Basilea. Furono proprio quelle errate diagnosi a convincere alcuni medici svizzeri, soprattutto Erika Preisig, dell' Associazione Eternal Spirit lifecircle, ad assisterlo in quel suicidio. Sarà la magistratura italiana a stabilire se i sanitari italiani, autori dell'infausta diagnosi, siano responsabili per errore medico, e se l'errore fu dovuto a negligenza, imperizia, imprudenza, tenuto anche conto del fatto che per poter accertare l'esistenza di quella patologia, avrebbero dovuto sottoporre il paziente ad esami strumentali specifici cui D'Amico non fu mai sottoposto.

La stessa magistratura dovrà accertare il nesso di causalità fra l'errata diagnosi e il triste evento. Tanto più che in precedenti tentativi, non ancora provvisto di quelle errate certificazioni, D'Amico non aveva ottenuto dai medici svizzeri il suicidio assistito. Ma anche l'indagine in corso in Svizzera stabilirà se sia stata violata anche la meno severa legislazione svizzera che, comunque, impone ai medici che assistono il paziente al suicidio di accertarsi che sia affetto da una patologia terminale, non potendo gli stessi accogliere acriticamente i referti presentati dal paziente e/o i sintomi descritti dal paziente che, spesso, specie se depresso, tende a somatizzare disturbi a volte dovuti a malanni molto più benigni.

La legge svizzera prescrive anche che la diagnosi sia fatta da almeno due medici svizzeri diversi da quello che poi assiste il paziente al suicidio, mentre, nel caso, ciò sembra non essere avvenuto poichè uno dei medici che ha confermato la malattia era la stessa Erika Presig, ovvero la 'dottoressa Mortè». «Oggi, questa sconvolgente verità - ha sostenuto Roccisano - rende, se possibile, ancora più dolorosa la morte di quel grande intellettuale e grande magistrato».

IL GAZZETTINO.IT

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