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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA CINA, FOLLE AGGREDISCE E UCCIDE TRE PERSONE: ARRESTATO A SHENZEN -VIDEO

29 Luglio 2013, 10:36am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

581435 345023432260645 374357776 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SHENZEN - Un 41enne ha aggredito e ucciso tre passanti a Shenzhen, nella Cina meridionale, nell'ennesimo episodio di violenza immotivata che si è verificato in Cina in meno di una settimana. La polizia di Shenzhen, che ha arrestato l'energumeno, ha precisato che sta indagando sulle ragioni del suo comportamento. Nei giorni scorsi una serie di episodi di violenza hanno colpito l'opinione pubblica cinese, suscitando milioni di commenti sui siti di comunicazione sociale di Internet. Giovedì scorso un uomo ha ucciso una bambina di due anni, strappandola dal passeggino e buttandola violentemente a terra , dopo un banale litigio con la madre per ragioni di traffico. Sempre giovedì un altro pazzo ha ucciso a coltellate cinque persone a causa di una disputa di affari, nella provincia dell'Henan. Martedì scorso, nella provincia del Guanxi, due funzionari del locale Dipartimento per la pianificazione familiare sono stati uccisi, sempre a coltellate, da un uomo che voleva protestare contro la legge che impone il figlio unico.

 

LEGGO.IT

Lunedì 29 Luglio 2013

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA VENEZIA Uccide il figlio 21enne: «Continuava a chiedere soldi per l'auto e per la barca»

28 Luglio 2013, 10:25am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Alessandro e Guerrino Minto

 

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA TITOLARE VENEZIA - «Continuava a chiedere soldi, una volta per la macchina, una volta per la barca...». Richieste difficili da accettare per l’anziano padre. Lui settantenne ex-agricoltore abituato a spaccarsi la schiena sui campi, il figlio ventenne pieno di vita ed esuberanza. E tante passioni: la sua Alfa Romeo Gt che aveva acquistato da poco e la barca. Due mentalità divergenti, due età forse troppo distanti. E qualcosa venerdì è scattato. 

Una scintilla, qualche secondo di black-out e le incomprensioni si sono trasformate in morte. Quella di Alessandro Minto, 21 anni, ucciso con un unico fendente al petto inferto dal padre Guerrino. La lama da trenta centimetri del coltello del pane ha trafitto il cuore del giovane che è stramazzato a terra nella cucina della casa colonica del padre, al civico 37 di via 1. Maggio a Campagna Lupia. L’amore, che agli occhi di tutti sembrava unire i due, si è trasformato in follia omicida.

Durante l’interrogatorio davanti al pubblico ministero Francesca Crupi, venerdì subito dopo il delitto, nella locale caserma dei carabinieri l’anziano genitore parlava di denaro. Quello che in questo caso lui avrebbe chiesto al figlio, 200 euro, per iniziare a saldare un prestito di 500 euro. Non lo ha fatto per giustificare il suo insano gesto, ma solo per ricostruire davanti agli inquirenti quanto accaduto, assistito dall’avvocato d’ufficio Matilde Bonadei. Poi un pianto senza fine e il trasferimento nel carcere di Santa Maria Maggiore.

Domani mattina ci sarà l’interrogatorio davanti al giudice e la convalida dell’arresto di Guerrino Minto. Il pubblico ministero contesta al settantenne l’accusa di omicidio con l’aggravante dei futili motivi e del vincolo parentale. E sempre domani mattina sarà conferito l’incarico, al medico legale Silvano Zancaner, per fare l’autopsia sul corpo del giovane che sarà eseguita già nel pomeriggio. Un esame che avrà ben poco di nuovo da svelare, visto che la dinamica è chiara, ricostruita dallo stesso assassino.

Tutti da ricostruire sono invece i reali rapporti tra questo papà e il suo unico figlio. I carabinieri del Nucleo investigativo provinciale, che venerdì hanno fatto un sopralluogo sul luogo del delitto con il capitano Enrico Risottino e assieme ai colleghi della compagnia di Chioggia, nei prossimi giorni sentiranno i famigliari e gli amici dei due. Per scavare al di là delle apparenze.

Tra i primi ad essere sentiti ci sarà la mamma di Alessandro, Lucia Lacezara, bulgara di 50 anni, che lavora all’ospedale dell’Angelo e risiede a Mestre. Quella donna che si era separata da Guerrino Minto quando Alessandro era solo un bimbo e che ieri come una furia disperata si è recata in quella casa che ha definito «maledetta». Ieri la donna non era in grado di parlare. Disperata e chiusa in un dolore più grande di lei ha trascorso la notte dopo l’omicidio a casa di un’amica di Campagna Lupia e ieri, in tarda mattinata, è stata portata in ospedale. Impossibile per lei reagire alla morte del suo unico figlio. E verrà sentita anche la fidanzata, quella giovane di Lugo di Campagna Lupia che adorava il suo Alessandro e che ieri era circondata dall’amore dei genitori che la stanno proteggendo in un momento così doloroso.

DI RAFFAELLA IANUALE IL GAZZETTINO.IT

Domenica 28 Luglio 2013 - 10:51   

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA Nave sfiora la riva, l'assessore: «Macché inchino, è "struscio" molesto»/ Video

28 Luglio 2013, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un colosso del mare a Venezia (foto archivio)

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA www.mikivettica.net VENEZIA - Sono passati due giorni dall’incontro a Roma per decidere un’alternativa al passaggio delle grandi navi a San Marco e subito scoppia l’ennesimo caso a Venezia. A scatenarlo, due foto e un video realizzati con un cellulare. 

Verso le 11 di ieri mattina, una nave da crociera lunga poco meno di 300 metri e con 102mila tonnellate di stazza, ha compiuto una manovra che, durante l’evoluzione verso il porto, l’avrebbe portata a passare vicino a riva dei Sette Martiri. A denunciare il fatto è stato il giornalista e scrittore veneziano Roberto Ferrucci, il quale ha pubblicato sul suo blog foto e video del passaggio della Carnival Sunshine, nave varata nel 1996 dalla Fincantieri con il nome di Carnival Destiny e riammodernata lo scorso anno dallo stesso cantiere. 

 

 

 

Una nave, dunque, legata da sempre a Venezia, da cui nell’ottobre 1996 partì il viaggio inaugurale. Nel video si vede la nave che compie l’evoluzione per entrare in canale della Giudecca, sbandando visibilmente, mentre una foto mostra un vaporetto "stretto" dalla nave proprio vicino alla riva.

«È passata a non più di una ventina di metri da Riva dei Sette Martiri - denuncia l’assessore all’ambiente Gianfranco Bettin -. Secondo i testimoni, l’impressione è che si sia trattato di un errore di manovra, che tra l’altro ha stretto tra nave e riva un vaporetto pubblico e altre imbarcazioni. Vorremmo sapere da chi di dovere quale sia, dunque, la vera ragione di questo passaggio ravvicinato che, più che un "inchino", assomiglia a uno "struscio" – molesto quanto rischioso». Per Bettin, insomma, è l’ennesima prova che il decreto Clini – Passera va applicato al più presto. 

Anche il Comitato "No grandi navi" ha preso la palla al balzo. «Le grandi navi vanno certo allontanate da San Marco - attacca il portavoce Silvio Testa - ma vanno estromesse anche dalla laguna perché eventi così possono avvenire dovunque».
Commenti avvenuti nell’immediatezza, ma alla fine non è accaduto nulla, malgrado si sia scatenato un tam-tam mediatico che parlava di "inchino" a piazza San Marco. Manovra pericolosissima, che però non è avvenuta.

Infatti, a freddo sono arrivate le smentite. A cominciare da chi ha il compito di controllare il traffico marittimo a Venezia: la Capitaneria di porto. «La navigazione - hanno detto in Capitaneria dopo aver verificato le rotte e aver sentito gli equipaggi - si è verificata come previsto dalle disposizioni in vigore, con l’ausilio di due rimorchiatori e con due piloti a bordo. Nessun problema si è verificato per quanto riguarda la sicurezza della navigazione».

Carnival e l’Autorità portuale parlano addirittura di notizia falsa e strumentale. «La nave è passata a 72 metri dalla riva, come verificato dal tracciato Gps». Il tracciato è peraltro pubblico e basta smanettare un poco in internet per trovarlo. Da quello si evince che la rotta seguita non sarebbe stata fuori dalla norma. Nessun problema è stato inoltre segnalato dal personale Actv alla sala operativa dell’azienda, per il vaporetto che sarebbe stato stretto dalla nave. «Non ho commenti da fare - dice il presidente dell’Autorità portuale, Paolo Costa, parlando di procurato allarme - se non che questa specie di psicosi non aiuta nessuno».


Il tracciato del Gps
Nave sfiora la riva a Venezia: impazza la polemica


Sulla stessa linea Andrea Locatello, segretario provinciale di Ugl mare, capitano di macchina di rimorchiatore e in servizio proprio ieri mattina. «La nave è stata ripresa nel momento in cui è obbligata a cambiare rotta per entrare in canale della Giudecca - commenta - altrimenti piomberebbe in canal Grande. Quella manovra è uguale per tutte le navi e viene fatta tutti i giorni. Capisco che le dimensioni facciano impressione - conclude - ma è una cosa normale. Quel vaporetto, invece, non doveva trovarsi lì perché è fatto obbligo a tutti di lasciare spazio a una nave in manovra».

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA L'ITALIA NELLA MORSA DI CARONTE: LE TEMPERATURE ARRIVERANNO A 38° GRADI

27 Luglio 2013, 10:58am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA ROMA - Il servizio meteorologico dell'aeronautica militare comunica le previsioni del tempo sull'Italia. Situazione: persiste l'area di alta pressione su tutta la penisola, ad eccezione della fascia alpina e prealpina dove permangono condizioni di instabilità con isolati fenomeni temporaleschi. Tempo previsto fino alle 24 di oggi. Nord: cielo limpido e terso ovunque, nelle ore più calde locali annuvolamenti potranno dare rovesci o isolati temporali sulle aree alpine. Centro e Sardegna: ampio soleggiamento su tutte le regioni, con qualche nube in più nel pomeriggio sui rilievi appenninici. Sud penisola e Sicilia: condizioni di tempo stabile con cielo sereno. Temperature: in aumento su tutte le regioni; massime comprese tra 35c e 38c con valori localmente superiori sulla Sardegna. Venti: deboli di direzione variabile, a regime di brezza lungo le coste, con qualche rinforzo da est sulla Sardegna meridionale. Mari: mossi localmente molto mossi al largo il Mare ed il Canale di Sardegna; mosso l'Adriatico meridionale e lo Jonio; quasi calmi o poco mossi i restanti bacini.

IL METEO LE PREVISIONI PER DOMANI Cielo sereno o poco nuvoloso con nuvolosità in graduale aumento pomeridiano sul settore occidentale con qualche fenomeno anche a carattere di rovescio o temporale sui rilievi alpini. Centro e Sardegna: condizioni di bel tempo su tutte le regioni con locali velature dalla serata sulla Toscana. Sud e Sicilia: cielo limpido e terso ovunque. Temperature: in ulteriore aumento, con valori massimi ancora compresi tra 35 c e 38 c, su pianura padana centro-orientale, pianure interne delle regioni tirreniche, Puglia settentrionale, Basilicata e Sicilia orientale, punte di 40 c in Sardegna. Venti: deboli di direzione variabile, a regime di brezza lungo le coste, con qualche rinforzo da est sulla Sardegna meridionale. Mari: mossi il mare ed il canale di Sardegna; quasi calmi o poco mossi i restanti bacini.

ROMA, DISTRIBUITA ACQUA SOTTO LA METRO La protezione civile, con l'aiuto del personale Atac ha distribuito oltre 1.500 bottigliette d'acqua presso alcune stazioni metro della capitale.

LEGGO.IT

Sabato 27 Luglio 2013 

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA "Orco" 64enne abusa di due fratellini con la complicità dei genitori: denunciati

26 Luglio 2013, 15:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Le violenze sessuali nella villa comunale. L’uomo, noto professionista, sorpreso in flagrante dai vigili SALERNO – Chiedeva rapporti sessuali in cambio di denaro e regali. Un 64enne salernitano è accusato di aver abusato di due fratellini rumeni con la complicità dei loro genitori. L'uomo, un noto professionista, avrebbe indotto i due ragazzini di 10 e 13 anni a compiere atti sessuali all'interno della villa comunale, ma è stato sorpreso due giorni fa in flagranza da agenti della polizia municipale. LE INDAGINI - Le indagini, su delega della procura, hanno mostrato che i genitori dei due minori erano a conoscenza del fatto che si prostituivano, e controllavano che l'incontro avvenisse in un luogo appartato della villa per non destare i sospetti. A provare le responsabilità dei tre anche le riprese delle telecamere di videosorveglianza della villa comunale. Il 64enne è stato denunciato per abusi sessuali mentre i genitori per sfruttamento della prostituzione. I due bambini sono stati affidati dal tribunale dei minori di Salerno a una casa di accoglienza. S.D.D.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

26.07.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA LAURA PRATI, FOLLA ALLA CAMERA ARDENTE. OGGI I FUNERALI, CI SARÀ ANCHE UN MINISTRO

26 Luglio 2013, 14:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA VARESE - Una doppia cerimonia, prima laica e poi religiosa, darà l'ultimo saluto a Laura Prati, il sindaco di Cardano al Campo morta per le conseguenze dell'aggressione a colpi di pistola subita il 2 luglio scorso da parte di un vigile sospeso dal servizio. Il presidente dell'Anci e sindaco di Torino, Piero Fassino, ha reso omaggio in mattinata a Laura Prati nella camera ardente allestita a Cardano. Alle 15, un'ora dopo quanto previsto inizialmente, ci sarà la cerimonia civile di ricordo del sindaco del Pd, in cui fra gli altri parlerà il coordinatore lombardo del suo partito, Alessandro Alferi. Attesi anche il ministro Andrea Orlando e il sottosegretario Maurizio Martina, in rappresentanza del Governo. E il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni. Alle 17 saranno celebrati i funerali nella chiesa di Sant'Anastasio.

IL GOVERNO AI FUNERALI «Oggi a Cardano al campo si svolgeranno i funerali di Laura Prati. Il governo parteciperà e abbiamo delegato il ministro Orlando a nome del governo a partecipare in questo momento così triste». Così il premier Enrico Letta al termine del consiglio dei ministri.

LEGGO.IT

Venerdì 26 Luglio 2013

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA VENEZIA CHOC, PADRE UCCIDE A COLTELLATE IL FIGLIO VENTENNE. "RAPTUS DOPO UNA LITE

26 Luglio 2013, 13:27pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971987 304699559663118 775322804 nDI MICHELE PAPPACODA VENEZIA - Ennesima tragedia familiare nel Veneziano. Secondo quanto riporta un flash delle forze dell'ordine, un padre di famiglia avrebbe ucciso a coltellate il figlio di 20 anni. Probabilmente al culmine di una lite, il genitore si è scagliato sul figlio con numerose coltellate. Sul posto i carabinieri. Non si conoscono i motivi del folle gesto.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA NEW YORK SAMANTHA, STUPRATA DA POLANSKI A 13 ANNI SI RACCONTA. E MOSTRA IL SUO VOLTO

25 Luglio 2013, 16:16pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NEW YORK - Subì violenza dal noto regista Roman Polansky a Los Angeles dentro la casa di Jack Nicholson quando aveva 13 anni. Era il 1977 e oggi, dopo 35 anni, Samantha rompe il silenzio e si racconta in un libro: «Sono più di una Sex Victim Girl : ho scritto la mia storia non con rabbia ma con l'obiettivo di ricercare me stessa». La foto della copertina del libro fu scattata dallo stesso Polansky pochi giorni prima dello stupro e apparteneva a una serie di book fatti per le modelle. Il regista fu condannato per la violanza, dopo che fu dimostrato che la ragazzina fu drogata e stordita con alcolici. Polansky fuggì dagli Stati Uniti per rifugiarsi in Svizzera, a lungo è durata la vicenda sull'estradazione che , però, non ha mai avuto luogo, lasciando impunito l'autore della violenza. Lo stupro è stato anche materia di una causa civile nella quale il regista ha accettato di pagare alla sua vittima un indennizzo di mezzo milione di dollari . Oggi la donna lo racconta con gli occhi di quando era bimba e la forza di una donna matura e assolve Polansky dai suoi "peccati".

LEGGO.IT

25.07.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA BELLUNO L'ultima telefonata di Matteo alla moglie: «Sto scendendo». Poi la caduta e la morte

25 Luglio 2013, 15:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130725_matteo_menardi.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il 34enne di Cortina ha perso la vita dopo essere salito sulla Croda d'Antruiles BELLUNO - Ha telefonato alla moglie Angela, per rassicurarla, prima di iniziare la discesa, per tornare a casa. È stato il suo ultimo pensiero. Pochi passi ed è caduto, forse scivolato, perso un appiglio, ed è finito in un canale, cento metri sotto. Il giovane ampezzano Matteo Menardi, 34 anni, è morto da solo, sulla Croda d'Antruiles, una cima minore, poco conosciuta, ancor meno frequentata, nel Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo. Una destinazione per pochi appassionati, per chi ama vivere la montagna silenziosa, solitaria, non quella più celebrata ed affollata. L'incidente deve essere avvenuto dopo le 19 di martedì. La moglie, a sera, non vedendolo rientrare, è andata a cercare l'auto del marito e l'ha trovata dove prevedeva: nel piazzale di Sant'Uberto, dove parte la strada che sale a malga Ra Stua. A quel punto è scattato l'allarme. Malgrado il maltempo, numerosi volontari del soccorso alpino si sono attivati, almeno una ventina: lo hanno cercato per buona parte della notte, con le torce, nel buio, sotto il diluvio, un vero fortunale di pioggia e vento, che ha battuto la zona, nella notte. Ai parenti, il giovane, che era solito percorrere sentieri dei cacciatori, tracce conosciute e frequentate da poche persone, non aveva comunicato la destinazione della sua escursione, quando era partito in mattinata, alle 10. Le squadre hanno iniziato a perlustrare i sentieri della zona, aiutati anche dal fiuto del cane bloodhound di un'unità cinofila, specializzato nella ricerca delle persone scomparse, ma non si è trovato nulla. A notte fonda, i volontari si sono fermati, per fare il punto della situazione, anche per l'imperversare di un forte temporale. Parlando quindi con gli amici di Matteo si è saputo che aveva intenzione di salire sulla Croda d'Antruiles. Dalla verifica dei tabulati si è inoltre verificato che una cella telefonica era stata attivata verso le 19.29 in quell'area dal suo cellulare, che però risultava spento. Ieri mattina, appena la luce lo ha consentito, è decollata l'eliambulanza del Suem 118 di Pieve di Cadore; a bordo anche due soccorritori di Cortina, profondi conoscitori dei luoghi, per sorvolare i versanti della montagna, per setacciare ogni sentiero. Poco dopo il corpo è stato individuato, in un canale, a 2.160 metri di quota. Sono quindi stati barcati in hovering i due soccorritori, il tecnico di elisoccorso di turno con l'equipaggio e il medico, che ha però solamente potuto constatare il decesso del giovane. All'arrivo di un soccorritore del Sagf della Guardia di finanza, si è proceduto ai rilievi e, ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata composta in una barella e recuperata con il verricello dell'elicottero, per essere trasportata a valle e affidata al carro funebre. Il funerale di Matteo Menardi, molto noto a Cortina, sia per le attività lavorative svolte sinora, in parrocchia e nella società comunale Gis, sia per il suo continuo impegno, nel volontariato, è stato celebrati oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale dei santi Filippo e Giacomo.di Marco Dibona

IL GAZZETTINO

25.07.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA SANTIAGO TRENO DERAGLIA IN SPAGNA, GIALLO ITALIANI. "ANDAVA A 190 KM/H". IL VIDEO DELLO SCHIANTO

25 Luglio 2013, 15:06pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

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SANTIAGO DE COMPOSTELA - Si aggrava il bilancio della tragedia del treno deragliato a Santiago de Compostela, in Spagna. Un treno ad alta velocita' (Alvia), in arrivo nella citta' della Galizia, è deragliato ieri sera a poca distanza dalla stazione, provocando una strage. Ci sono molti stranieri tra i feriti del deragliamento del treno a Santiago de Compostela. Lo ha riferito la giunta galiziana. In totale 178 persone sono state portate all'ospedale e 95 sono ancora ricoverate, di cui 36, compresi quattro bambini, sono gravi. Tutte le vittime dell'incidente ferroviario vicino Santiago de Compostela sono state identificate. Lo hanno riferito le autorità galiziane. LE PAROLE DI RAJOI «Ho avuto l'opportunità di visitare alcuni feriti all'Università di Santiago di Compostela», ha poi raccontato Rajoy, che ha voluto ringraziare «tutta la popolazione di Santiago» così come «tutti i funzionari, i dipendenti pubblici, di tutti i settori. Il comportamento da parte loro è stato esemplare. Vorrei congratularmi anche con le forze di polizia della regione galiziana e vorrei ringraziare il ministero dell Infrastrutture, i soccorritori, i vigili del fuoco, il personale sanitario». Il premier spagnolo ha poi voluto ricordare tutte le persone che si sono offerte di donare il sangue. «Ieri abbiamo assistito a code di più di 50 persone di volontari per la donazione del sangue», ha concluso. Impressionanti le immagini dell'incidente avvenuto alle 20.40 locali circa all'imbocco di un viadotto, all'altezza di una curva molto stretta (e a detta di molti pericolosa): tutti i 13 vagoni del convoglio, in viaggio fra Madrid e Ferrol con 240 persone a bordo, sono usciti dai binari, schiantandosi con un boato secondo il racconto di testimoni, alcuni dei quali hanno parlato di ''un'esplosione''. Diversi vagoni si sono piegati su un lato, mentre almeno uno si e' ribaltato e ha preso fuoco. IL VIDEO CHOC SUL PAIS Il sito del Pais mostra un filmato dell'incidente al treno nei pressi di Santiago de Compostella nel momento in cui imbocca ad alta velocità la curva e deraglia. Le immagini, impressionanti, mostrano la motrice del treno che imbocca la curva e prosegue per alcuni attimi la corsa sui binari prima di piegarsi sul fianco destro, mentre le carrozze vanno dritte a schiantarsi contro il muro che costeggia la ferrovia. IL VIDEO CHOC DELLO SCHIANTO LA DISPERAZIONE DEL MACCHINISTA «È deragliato, che faccio... che faccio». Questa la frase che avrebbe pronunciato uno dei macchinisti del treno ad alta velocità Madrid-Ferrol, deragliato a 4 chilometri dalla stazione di Santiago di Compostela, in Spagna, probabilmente a causa dell'alta velocità. A quanto riportano i media iberici, l'uomo, leggermente ferito, sarebbe stato visto aggirarsi sul posto in stato di choc subito dopo l'incidente ferroviario che ha fatto 77 vittime e oltre 140 feriti in Spagna. ANDAVA A 190 «Andavo a 190 all'ora. Spero che non ci siano morti perchè me li porterei sulla coscienza. Sono umano, sono umano...»: è questo il contenuto di una comunicazione via radio dalla cabina del treno tra uno dei due macchinisti e la stazione pochi istanti dopo il deragliamento. Il limite previsto in quel tratto è di 80 km/h. Il conducente, un macchinista di 52 anni con molta esperienza, non ha spiegato il motivo di una velocità così elevata, oltre il doppio di quella prevista in quel tratto, 80 km/h. Il limite è previsto perchè la curva è «chiusa» e si trova subito dopo l'uscita di un tunnel, alla fine di diversi chilometri di rettilineo. Una persona che partecipò nel 2011 al viaggio inaugurale della tratta ha riferito ai media che in corrispondenza della curva il treno ebbe come un sussulto, mentre per gli 80 chilometri precedenti era rimasto stabile. I tecnici della procura, delle ferrovie e del ministero sono al lavoro per accertare le cause che hanno determinato la tragedia: se si tratti di un errore umano, di un guasto tecnico oppure di una coincidenza di entrambe le cose. LA CAUSA E' L'ALTA VELOCITA' «La tragedia di Compostela sembra essere associata a una violazione della velocità». Lo ha affermato il sottosegretario alle infrastrutture e trasporti, aggiungendo che sul deragliamento del treno è stata avviata anche un'indagine del Ministero. Sul posto stamattina è arrivato anche il premier spagnolo Mariano Rajoy, originario di Santiago. Le vittime accertate finora sono 80, 19 delle quali già identificate; dei 140 feriti, cinque sono in coma, secondo fonti dei soccorritori. «La nostra priorità in questo momento è identificare le vittime» ha detto il vicepresidente della giunta della Galizia, Alfonso Rueda, il quale ha riferito che i nomi delle vittime saranno resi noti solo dopo il completamento delle identificazioni e la comunicazione ai famigliari. Rueda ha rilevato che «le operazioni di soccorso sono state tempestive». Sul posto operano circa 500 tra vigili del fuoco, soccorritori e agenti di polizia e della Guardia civil. ORRORE. Le prime foto hanno potuto mostrare corpi senza vita coperti alla meno peggio e feriti attorno ai quali si affannavano i soccorritori. Dopo le prime ore di incertezza - quando non si escludeva neanche lo spettro del terrorismo, facendo ripiombare il Paese nell'incubo dell'11 marzo 2004 - e' stata la portavoce del governo spagnolo ad affermare che l'ipotesi sulla quale si sta lavorando e' quella dell'incidente. Un errore umano, secondo le prime ricostruzioni, del macchinista, uscito miracolosamente illeso, che pare abbia ammesso di come il convoglio avesse imboccato la curva a gran velocita', di molto superiore al limite degli 80 km orari (forse oltre i 180). LACRIME. Il disastro ha oscurato il giorno d'avvio dei festeggiamenti in vista della ricorrenza di San Giacomo, patrono di Spagna e della Galizia, il cui legame con la citta' fa di Santiago de Compostela una delle grandi mete del pellegrinaggio cristiano in Europa, che richiama ogni anno visitatori da mezzo mondo lungo i percorsi dello storico 'camino de Santiago'. La festa cade domani, 25 luglio, ma e' annunciata secondo la tradizione dai rintocchi delle campane della Cattedrale gia' il 24, alla vigilia, e si doveva protrarre nella notte e poi per un'intera settimana con riti ed eventi: le celebrazioni ovviamente sono state subito cancellate dalle autorita' locali, mentre la zona del deragliamento si e' affollata di ambulanze e squadre di soccorso. ITALIANI A BORDO? E' molto probabile che sul treno viaggiassero molti cittadini stranieri. L'Unita' di Crisi della Farnesina, attraverso la rete diplomatico-consolare in Spagna, ha avviato contatti costanti con le autorita' locali allo scopo di verificare l'eventuale presenza di italiani coinvolti. Secondo l'ambasciatore italiano in Spagna Pietro Sebastiani non si hanno notizie, al momento, di connazionali tra le vittime, anche se la situazione e' inevitabilmente ancora confusa. Drammatiche le prime testimonianze raccolte dai media locali. "Quanti morti che ci sono qui, mio Dio", ha esclamato una donna a una radio locale nei primi minuti dopo l'accaduto. Mentre il governatore della Galizia, fra i primi a raggiungere il luogo della catastrofe, ha parlato di scene da "girone dantesco". Il bilancio delle vittime viene aggiornato di ora in ora. Dopo le prime notizie diffuse dai media, e' stato lo stesso capo della giunta regionale galiziana, Alberto Nunez Feijoo, a confermare almeno 45 morti e decine di feriti, ma i servizi di soccorso azzardano una stima di oltre 50 morti. Pompieri, polizia e forze della sicurezza locale della Galizia sono del resto tuttora sul posto, alle prese con i vagoni accartocciati. E a tarda sera si parlava ancora persone intrappolate. FUMO. Sulla zona ha continuato ad addensarsi a lungo una fitta colonna di fumo, mentre arrivavano responsabili di governo e autorita' locali a cominciare dal sindaco di Santiago, Angel Curras, e dal ministro dei Lavori pubblici, Ana Pastor. Domattina e' atteso anche il premier Mariano Rajoy. Per Santiago e' una notte di morte.

LEGGO.IT

25.07.2013.

 

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