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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO Sono passati 68 anni da quando il 6 agosto del 1945 gli Stati Uniti sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima

6 Agosto 2013, 10:39am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

971987 304699559663118 775322804 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 6 agosto del 1945 gli Stati Uniti sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima provocando la morte di 100mila persone sul colpo e di altrettante per le radiazioni. Oggi la città giapponese celebra il 68° anniversario nel segno della pace. Hiroshima 68 anni dopo ricorda la bomba nel nome della pace Nel giorno del 68esimo anniversario dal giorno del bombardamento che ha distrutto la città giapponese di Hiroshima, il paese ricorda l'attacco atomico nel nome della pace.

 

VIDEO

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA BERLUSCONI IN PIAZZA: "SONO INNOCENTE, NON MOLLO"

5 Agosto 2013, 11:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA ROMA - Un grosso applauso ha accolto Silvio Berlusconi sul palco della manifestazione organizzata dai suoi sostenitori in via del Plebiscito. Berlusconi parla, parte ovazione - Silvio Berlusconi sale sul palco in via del Plebiscito e parte l'ovazione della folla. Gli applausi vengono soffocati dalle note dell'inno di Mameli che la folla canta a squarciagola. 'Nessuno ci può dire irresponsabili', ha detto il leader del Pdl dal palco in via del Plebiscito. "Non credo - ha aggiunto - che nessuno possa venirci a dire che questa è una manifestazione eversiva come in molti e troppi hanno detto. E nessuno puo' venirci a dire che siamo, come hanno detto, degli irresponsabili".

"Questa vostra vicinanza e questo vostro affetto mi ripagano di tante pene e di tanti dolori attraverso cui sono passato in questi giorni".
"Vi devo dire, guardandovi negli occhi come ho fatto con i giudici, che io sono innocente!", ha aggiunto Berlusconi. "Abbiamo detto che il governo deve andare avanti ed approvare i provvedimenti economici". "La magistratura ha tentato di buttarmi fuori per 20 anni dalla politica, ora hanno raggiunto il loro traguardo", ha poi sottolineato Berlusconi.
'Io sono qui, io resto qui, io non mollo', ha detto con forza il leader pdl dal palco. "Continueremo tutti insieme a combattere questa battaglia di democrazia e libertà facendolo diventare un Paese dove i cittadini non abbiano paura di trovarsi senza nessun motivo in carcere".

"Nella nostra Costituzione c'è scritto che la sovranità appartiene al popolo non c'è scritto come dovremmo credere che l'articolo 1 dica che la sovranità appartiene alla magistratura che la esercita come vuole, questo è ciò che dovrebbe essere scritto nella costituzione vedendo la per la dolorosa realtà". Afferma Berlusconi dal palco del Pdl.

IL DISCORSO DI BERLUSCONI


IL SUO POPOLO Prima e dopo il discorso di Berlusconi via del Plebiscito davanti a palazzo Grazioli è un tripudio di bandiere e di inni, ma anche di tanta gente in lacrime che ha urlato il nome di 'Silviò e si è commossa durante il suo discorso. Alcuni si disperano per non essere riusciti a stringergli la mano nonostante fossero da ore ad aspettare davanti alle transenne, altri sono euforici per «la giornata più bella della loro vita».

LA MANIFESTAZIONE

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA STRAGE DI MOTOCICLISTI IN VENETO, TRE MORTI IN POCHE ORE E DUE GRAVI FERITI

5 Agosto 2013, 11:22am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

317872 2368989073385 2053109801 nDI KATIA PERROTTA VICENZA - È una strage. Nello spazio di sole 40 ore lungo le strade vicentine e bassanesi sono morti tre motociclisti e altri tre sono rimasti feriti; due sono gravi. Alle 7.30 di venerdì, Michele Lunardi, 32 anni, di Rosà, partito in sella al suo scooter Yamaha per recarsi al lavoro, a Casoni di Mussolente, forse abbagliato dal sole, non ha percepito che davanti a lui un fuoristrada Mercedes condotto da un cinquatenne trentino si era fermato per girare a sinistra. Il centauro è picchiato sulla fiancata sinistra del mezzo, è volato in aria, è sbattuto contro un palo della luce e quindi è finito contro un muretto. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Nonostante gli sforzi dei sanitari ha cessato di vivere 4 ore più tardi all’ospedale di Bassano. Oggi sarà fissata la data dei funerali.

Alle 23 sempre di venerdì, a Meledo di Sarego, ha perso la vita Diego Giacometti, 28 anni, del posto. Il giovane cuoco stava percorrendo la provinciale "500", già teatro di altri lutti, sulla sua Kawasaki 1000, quando si è trovato di fronte una Ford "Fiesta", guidata da una albanese di 21 anni, che stava svoltando a sinistra per immettersi in una laterale. Scontro terribile: il centauro, sbalzato per vari metri, è piombato sull’asfalto spegnendosi sul colpo.

Alle 10 di sabato, nuovo incidente, a Rosà. Una 42enne vicentino del posto stava percorrendo via Mazzini (cioè la Regionale 47). Ha rallentato per svoltare a sinistra con la sua Peugeot; da tergo è sopraggiunta l’Honda "Hornet" di T. N., 22enne nato in Albania, residente a Rosà. Come accaduto a Mussolente, il giovane ha notato soltanto all’ultimo istante la manovra della vettura e vi si è schiantato. È stato portato al San Bassiano e ricoverato in Rianimazione. Lamenta un trauma cranico e uno sfondamento toracico con vasta lesione ai polmoni. Prognosi riservata.

Alle 13, a Rossano, lungo la Sr 245, un 43enne trevigiano di Castelfranco Veneto, B. C., in sella a una moto e con un passeggero, S.P., 17, di Bassano, si è scontrato con un'auto. L’uomo è poi finito contro un muro, riportando diverse lesioni: successivamente è stato trasferito nell’Unità di terapia intensiva di Vicenza, in prognosi riservata. Solo contusioni, per fortuna, per il 17enne.

E infine sabato sera, l’ormai famigerata Sp 500 ha provocato un’altra vittima. Alle 23.30, a Pedocchio di Brendola, a poche centinaia di metri dal punto della disgrazia di Meledo di Sarego, Luca Grison, 47 anni, di Schio, con la sua Harley Davidson, forse in sorpasso, ha toccato lo specchietto retrovisore di un’Alfa Romeo condotta da un immigrato, ha perso il controllo della moto, ed è precipitato nel fosso che costeggia l’arteria e si è schiantato contro il muro di sostegno di un ponticello: morte istantanea.


Re. Ba. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA BRESCIA DECAPITA IL CANE CON UN COLTELLO E LASCIA LA TESTA IN STRADA, DENUNCIATO 56ENNE

4 Agosto 2013, 11:20am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

BRESCIA - Ha decapitato il proprio cane con un grosso coltello e poi ne ha lasciato i resti in strada. Per questo motivo un uomo di 56 anni di Sabbio Chiese (Brescia), con problemi psichiatrici, è stato denunciato dai carabinieri per uccisione di animale e minacce. Nella notte tra l'1 ed il 2 agosto, l'uomo ha ucciso il proprio cane e ha lasciato il corpo dell'animale per strada. Vistosamente agitato e alterato, il 56enne ha destato la preoccupazione dei vicini di casa che hanno chiamato i militari. L'uomo, che era fuggito, è stato poi rintracciato dai militari il giorno seguente e portato in ospedale per gli accertamenti del caso.

LEGGO.IT

04.08.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ANNEGA COMPLETAMENTE VESTITO IN PORTO: GIALLO AL MOLO DI LEVANTE DI SENIGALLIA

4 Agosto 2013, 11:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SENIGALLIA - Il corpo di una persona, non ancora identificata, è stato ripescato ieri sera nel porto di Senigallia.
UN UOMO ANZIANO Si tratta del cadavere di un anziano, dall'apparente età di 75-80 anni, completamente vestito, che è stato ripescato nei pressi del Molo di Levante. Secondo le prime ipotesi della polizia l'uomo, non ancora identificato, potrebbe essere rimasto vittima di un incidente o si sarebbe tolto la vita. Sul posto sono intervenuti anche uomini della Capitaneria di porto e vigili del fuoco.  

LEGGO.IT 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UBRIACA FA SESSO IN STRADA A 15 ANNI, IL PARTNER: "NON L'HO VIOLENTATA"

4 Agosto 2013, 11:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FABRIANO - Sesso tra ragazzini, inchiesta per presunta violenza sessuale a Fabriano. La polizia indaga sul rapporto tra una ragazzina poco più che 15enne e un 19enne, che al momento non è stato comunque stato denunciato. Il ragazzo non nega il rapporto sessuale, la ragazza sarebbe stata consenziente. I sanitari che hanno visitato la 15enne hanno riscontrato escoriazioni sulle gambe, ma nessuna ecchimosi altre tracce di violenza.

TUTTO DA CHIARIRE Una storia dai contorni ancora tutti da chiarire quella che si è verificata a Fabriano il 30 luglio intorno alle 20.30. In via Don Pietro Ragni, zona del Borgo, un passante ha notato una ragazza riversa al suolo. Pensando che stesse male, ha immediatamente allertato il 118. Un'ambulanza dell'Engles Profili si è precipitata sul posto. Sul posto è giunta anche una volante del commissariato diretto dal vicequestore Mario Russo.

TROVATA BOTTIGLIA DI VODKA Gli agenti hanno cominciato a perlustrare la zona in cerca di elementi che potessero chiarire quanto era successo. E hanno trovato una bottiglia di vodka ormai vuota dietro alcune siepi. Al pronto soccorso, nel frattempo, la ragazza - in evidente stato di ubriachezza ma sempre cosciente - è stata sottoposta a tutti gli esami del caso.

NON C'È VIOLENZA I sanitari hanno notato alcune escoriazioni sulle cosce della giovane compatibili con il contatto con siepi. Era evidente una recentissima attività sessuale, ma non sono riscontrate abrasioni, ecchimosi o lividi che potessero far pensare a un rapporto violento o forzato. La ragazza, seppur confusamente per via dell'ebbrezza, avrebbe confermato il rapporto sessuale. La 15enne, a fatica, ha anche fornito agli agenti alcuni particolari - forse anche il nome - del partner di quella sera. Dopo pochissimo tempo, infatti, una volante della Polizia ha rintracciato il 19enne. Il ragazzo non ha negato il rapporto sessuale, indicando nella zona dietro la siepe il luogo dove è stato consumato l'atto. Ha anche detto che si è trattato di un rapporto assolutamente consenziente, seppur per entrambi sotto l'influsso dell'alcol.

LA POLIZIA INDAGA Considerato questo particolare, la polizia ha deciso di indagare sull'ipotesi di violenza sessuale. Al momento a carico del 19enne non è stata mossa alcuna denuncia. Alla polizia il compito di appurare come si siano svolti effettivamente i fatti. E se i due ragazzi, provenienti da buone famiglie, dicono fino in fondo la verità.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Strage di Bologna, 33 anni dopo Delrio: “Adesso i risarcimenti”

2 Agosto 2013, 12:53pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 


 
INSERITO DA www.mikivettica.net
 Napolitano: «Fare chiarezza su questo feroce atto terroristico»
Boldrini: «La città ancora aspetta
risposte sui mandanti»

L’immagine della lapide con i nomi delle 85 vittime posta a perpetua memoria alla stazione di Bologna e la scritta «Oggi arrivare ai mandanti è possibile. Il ricordo consolida la mobilitazione delle coscienze. La verità è a portata di mano». È il manifesto che accompagna le celebrazioni commemorative della strage di Bologna , avvenuta 33 anni fa, il 2 agosto 1980. La «Giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi», organizzata dall’Associazione dei familiari delle vittime del 2 Agosto in accordo con il Comune, vede la partecipazione dei presidenti della Camera e del Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso, e del ministro Delrio. Alle 9,30 è partito il corteo: in mano ai familiari delle vittime cartelli con su scritti i nomi dei congiunti, che per un giorno saranno i nomi delle strade di Bologna, di tutte le traverse di via Indipendenza che incroceranno i manifestanti lungo il percorso che porta in stazione.  

 

L’evento si è aperto con la lettura del messaggio di Giorgio Napolitano, che ha chiesto di fare «piena luce» sulla strage: «Rivolgo il mio pensiero deferente e partecipe ai familiari delle ottantacinque vittime e ai tanti feriti di quel barbaro attentato terroristico. Il meditato ricordo di quegli anni che hanno insanguinato il Paese - scrive il Presidente della Repubblica - non solo costituisce un doveroso e commosso omaggio alle vittime, ma e’ volto a diffondere e condividere con le giovani generazioni, che non hanno vissuto quelle vicende, consapevolezza storica, sensibilità civica, convinta mobilitazione a tutela dei principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione». 

 

Intanto, a il governo assicurerà i risarcimenti per i parenti delle vittime, ha annunciato il ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio, intervenendo nel consiglio comunale di Bologna. «Contiamo - ha spiegato il ministro - di garantire nel prossimo decreto sicurezza l’inserimento di tale provvedimento. In poche settimane, al massimo in pochi mesi, risolveremo questo problema. Dobbiamo onorare gli impegni che prendiamo e non possiamo fare una promessa che non riusciamo a mantenere. Finalmente - ha concluso - va a compimento un atto dovuto. Un concreto riconoscimento per i familiari».  

 

Poi al termine della sfilata, sul palco ha preso la parola la Boldrini: a 33 anni di distanza, ha detto, «sembra incredibile: dopo tanti anni chiediamo la cosa più semplice e non abbiamo ancora una risposta: abbiamo gli esecutori ma mancano i mandanti, i burattinai, gli strateghi, che hanno pianificato la carneficina». Ma ha raccontato anche quella terribile giornata. «Questa è una ferita ancora aperta e dolorosa per coloro che hanno a cure la vita democratica di questo paese, per tutti noi che siamo qui. Vale per tutti, di ogni età, ma è vero soprattutto per quelli della mia generazione. Io allora avevo 19 anni, quella mattina ero qui a Bologna».  

 LA STAMPA

 

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA PAVIA MICHAEL, 14 ANNI, UCCISO DA UN'AUTO MENTRE TORNA A CASA IN BICI

2 Agosto 2013, 11:31am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PAVIA - Michael Pizzolo, 14 anni, è morto dopo essere stato centrato in pieno da un'auto mentre ieri sera stava tornando a casa in sella alla sua bici. Il ragazzino di San Giorgio Lomellina (Pavia) è stato travolto lungo la strada provinciale che unisce San Giorgio Lomellina (Pavia) ad Ottobiano (Pavia). Michael Pizzolo stava percorrendo la provinciale insieme ad un suo amico. Alle loro spalle è giunta una Volvo, guidata da un uomo di 35 anni: un ingegnere che lavora alla raffineria Eni di Sannazzaro (Pavia). L'impatto, avvenuto, alle porte di Ottobiano (Pavia), è stato molto violento. Michael Pizzolo è stato sbalzato dal sellino della sua bici ed è caduto sull'asfalto. L'automobilista si è subito fermato per prestare soccorso al ragazzo che aveva investito. Sul posto sono arrivati immediatamente i soccorritori del 118. Purtroppo per il 15enne di San Giorgio Lomellina (Pavia) non c'è stato nulla da fare: troppo gravi le ferite riportate nell'investimento. Le forze dell'ordine hanno avviato gli accertamenti del caso per stabilire le cause dell'incidente.

LEGGO.IT

02.08.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA ROMA BERLUSCONI CONDANNATO A 4 ANNI: LE REAZIONI SUI SITI ESTERI. I POSSIBILI SCENARI VIDEO

2 Agosto 2013, 11:06am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Silvio Berlusconi viene condannato per la prima volta in via definitiva. La Corte di cassazione nel terzo grado di giudizio ha confermato la condanna a 4 anni per frode fiscale nel processo Mediaset e rinviato a un nuovo giudizio d'appello solo per quel che riguarda la rideterminazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici. REAZIONI SULLA STAMPA ESTERA La conferma della condanna di Silvio Berlusconi ha fatto il giro del mondo. In televisione, come sulla stampa e sui siti delle testate internazionali, la notizia del verdetto della Corte di Cassazione ha riempito le prime pagine. «La condanna di Silvio Berlusconi agita l'Italia» titola Le Figaro, che riporta la notizia in home page, «La condanna di Berlusconi confermata dalla Corte di Cassazione italiana», scrive invece il Guardian. La notizia è ripresa anche da alcuni media russi, dall'agenzia di stampa Ria Novosti, all'emittente televisiva Rt, il cui titolo è: «Berlusconi condannato a quattro anni di prigione». Alla sentenza di ieri Al Jazeera dedica anche un video, mentre Oltreoceano la notizia è stata ripresa dal Los Angeles Times, così come dal Washington Post. Se il quotidiano inglese Financial Times scrive in prima pagina «Ricorso respinto», l'International Herald Tribune titola: «La corte conferma la condanna per frode fiscale di Berlusconi». In Spagna la sentenza è citata in apertura dal Pais nella sua edizione di oggi ed è ripresa anche dal sito del Mundo. Ma anche il video messaggio dell'ex premier è in apertura dei siti internazionali, da quello della Bbc a quello dello Spiegel, ed è stato in parte trasmesso anche dalla Cnn. COSA SUCCEDE? Ora le domande dei cittadini italiani convergono tutte in un quesito: cosa accadrà adesso a Silvio Berlusconi? Si può ricandidare? Manterrà il suo ruolo in Senato? Sarà ancora Cavaliere? Andrà in carcere? "NON FARÒ L'ESULE" «Non farò l'esule, come fu costretto a fare Craxi. Nè accetterò di essere affidato ai servizi sociali, come un criminale che deve essere rieducato». In questi termini Silvio Berlusconi avrebbe parlato dei servizi sociali a Libero, in un colloquio-intervista subito smentito da una nota di Palazzo Grazioli. In realtà l'affidamento in prova ai servizi sociali per 12 mesi diventa per il Cavaliere un'ipotesi reale. La scelta per l'ex premier è tra domiciliari o affidamento in prova. Gli arresti domiciliari arriverebbero solo in caso di rifiuto, da parte di Berlusconi, dell'istanza affidamento che a sua volta dovrebbe essere vagliata e valutata dal Tribunale di Sorveglianza, cui spetta il via libera. Per l'ex presidente del Consiglio, che non sembrerebbe intenzionato ad accudire anziani e malati, l'ipotesi dei servizi sociali potrebbe avere comunque riflessi nella vita di tutti i giorni. Spostando tutto su un livello più pratico, i giudici potrebbero decidere per il Cavaliere anche un obbligo di permanenza 'in un luogo designato', che sia la Lombardia e o la provincia di Milano. In questo caso, niente più spostamenti nelle dimore romane e sarde saranno possibili, insieme ai viaggi in mete esotiche. Domicilio permanente potrebbe essere quindi la villa di Arcore, dove Berlusconi sarebbe costretto a tornare a casa ogni sera. A RISCHIO TITOLO CAVALIERE Silvio Berlusconi rischia di perdere il titolo di Cavaliere. Fonti della Federazione nazionale dei cavalieri del Lavoro confermano la possibilità, in base a un regolamento, che possa perdere l'onorificienza. Un addio al titolo che «non è automatico», ma per il quale è necessaria un'istruttoria ad hoc. INCANDIDABILE? Ad ostacolare il cammino di Berlusconi in Parlamento non è tanto la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici quanto l'articolo 3 del decreto legislativo Anticorruzione, approvato nel 2012 con l'allora Guardasigilli Paola Severino. La norma infatti parla chiaro: se sopravviene una condanna definitiva durante il mandato di parlamentare, la Camera di appartenenza deve deliberare ai sensi dell'art. 66 della Costituzione, che disciplina la sopravvenuta ineleggibilità e incompatibilità («Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità»). Cioè la Giunta per le Immunità, in questo caso del Senato, si deve riunire e decidere, dopo aver avviato l'istruttoria del caso ed aver ascoltato la proposta del relatore. Toccherà poi all'Aula dire la parola definitiva con il voto segreto, se questo verrà richiesto da almeno 20 senatori. «A tal fine - recita l'articolo 3 della legge Anticorruzione - le sentenze definitive di condanna emesse nei confronti di deputati o senatori in carica, sono immediatamente comunicate, a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale, alla Camera di rispettiva appartenenza». Ma per Berlusconi, condannato in via definitiva per frode fiscale (reato la cui pena massima è 6 anni) a 4 anni di reclusione per la vicenda Mediaset, è determinante anche l'articolo 1 dell' Anticorruzione. La norma dice che «non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore» coloro che hanno riportato «condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, determinata ai sensi dell'articolo 278 del codice di procedura penale» (per il caso di Berlusconi è la lettera (c) dell'art.1 che conta). Quindi non solo Berlusconi è a rischio di decadenza dall'attuale mandato di senatore, ma diventa incandidabile. A prescindere dalla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.

LEGGO.IT

02.08.2013

D

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SALERNO Fece a pezzi la madre e poi la cucinò: la donna fu picchiata prima di essere uccisa

2 Agosto 2013, 10:52am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Lo rivela l'autopsia: il figlio l'ha ammazzata sbattendo la testa contro il muro del bagno prima di smembrarla SALERNO - Picchiata brutalmente con la testa sbattuta contro il muro del bagno e fatta a pezzi. Così Maria Pia Guariglia, l'insegnante di 73anni trovata morta lo scorso 22 luglio nella sua abitazione a Salerno, e' stata uccisa dal figlio Lino Renzi. La donna, prima di essere smembrata dal figlio 45enne, non e' morta per cause naturali ma per mano del figlio che si è accanito su di lei senza pietà. E' quanto emerso dall'esame autoptico sul corpo della 73enne salernitana effettuato in giornata a Catanzaro dal perito Pietrantonio Ricci, direttore dell'Unita' Operativa di Medicina legale dell'azienda Mater Domini di Catanzaro, e dal medico legale Luigi Mastrangelo, nominati dalla Procura di Salerno per fare luce sulla morte della madre massacrata. L'ESAME - Secondo quanto chiarito dai medici, l'anziana e' stata picchiata a sangue dal figlio; dopo essere morta e' stata fatta a pezzi con una sega. Il figlio, dimesso lo scorso 5 giugno da una casa di cura convenzionata, resta rinchiuso nel reparto penitenziario dell'ospedale di Salerno; le accuse per lui sono di omicidio e distruzione di cadavere. Sul macabro matricidio, consumato due giorni prima del ritrovamento del cadavere di Maria Pia Guariglia nel suo appartamento di via Martuscelli, a Torrione, indaga il pm della Procura di Salerno, Maria Carmela Polito. Domani previsto un sopralluogo degli inquirenti e dei medici legali sul luogo del delitto per effettuare ulteriori riscontri utili alle indagini.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02.08,2013.

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