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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BERLUSCONI. CONDANNA CONFERMATA, MA INTERDIZIONE DA RIDEFINIRE FOTO E VIDEO

1 Agosto 2013, 18:59pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO ROMA - La Corte di Cassazione ha confermato la condanna nel processo Mediaset a Silvio Berlusconi. Rinviata alla Corte d'Appello di Milano la determinazione dell'interdizione dai pubblici uffici.
CONFERMATI 4 ANNI. Confermata la condanna d'appello a 4 anni di reclusione e rinvio alla Corte d'Appello di Milano per rideterminare l'interdizione. Lo ha deciso la Corte di Cassazione a conclusione del processo Mediaset.


FAN ESULTANO. Un piccolo boato di esultanza si è levato dal gruppetto di sostenitori di Silvio Berlusconi che hanno appreso in diretta la sentenza della Corte di Cassazione per il processo Mediaset. Dietro le transenne di piazza del Gesù i manifestanti gridano «Silvio-Silvio».

LA DIRETTA 

COSA E' SUCCESSO IERI. Ieri si è concluso il dibattimento in aula, con le arringhe degli avvocati difensori. La difesa di Berlusconi ha chiesto l'annullamento della sentenza. Queste le parole dell'avvocato Franco Coppi: "Il fatto così come prospettato in mancanza di una violazione di una specifica norma antielusiva non è reato, è penalmente irrilevante". "Nessuna prova è stata raccolta - ha aggiunto l'avvocato - su ingerenze di Berlusconi nella gestione di Mediaset dal '95 ad oggi". "Tutta la sentenza d'appello - ha sottolineato Coppi - muove da un pregiudizio". "Il pregiudizio - ha spiegato il legale - è che ci sia un meccanismo truffaldino ideato negli anni '80; che sia stato ideato da Berlusconi". In subordine il difensore del Cavaliere ha invocato la rimodulazione del reato di frode fiscale in "dichiarazione fraudolenta per uso di fatture" o in uno ancora meno grave: "dichiarazione infedele dei redditi".

La procura generale dopo aver definito Berlusconi "l'ideatore del meccanismo delle frode fiscali", aveva chiesto il rigetto dei ricorsi delle difese degli imputati (e quindi la conferma delle condanne). Da ricalcolare invece l'interdizione dai pubblici uffici, che secondo il sostituto procuratore Antonello Mura deve essere ridotta da 5 a 3 anni.




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Giovedì 1 Agosto 2013

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA STRAGE AUTOBUS SU AUTOSTRADA TRE AVVISI DI GARANZIA

1 Agosto 2013, 08:49am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

DI MICHELE PAPPACODA Strage del viadotto, la Procura di Avellino stringe i tempi per individuare i responsabili del tragico incidente che domenica sera, sull’autostrada A16, ha causato la morte di 38 persone.fanno parte, oltre allo stesso Cantelmo i sostituti Cecilia Annecchini e Adriano Del Bene. Al momento l’unico indagato resta Gennaro Lametta, titolare dell’agenzia “Mondo Travel” di Giugliano e fratello di Ciro, l’autista del pullman finito nella scarpata. Intanto, stando ad indiscrezioni, già nella mattinata di ieri un legale della società autostradale è in Procura per conoscere alcuni aspetti dell’inchiesta. Nelle prossime ore gli avvisi di garanzia potrebbero raggiungere l’amministratore delegato della Società Autostrade, il responsabile del tronco e quello della sezione in cui si è verificato l’incidente. I filoni principali delle indagini restano due: le condizioni meccaniche del pullman e la sicurezza delle barriere sull’autostrada, con tutti i quesiti che ora i magistrati consegneranno ai periti per poter accertare le cause del tragico incidente. Solo nelle prossime ore la Procura affiderà al medico legale, Carmen Sementa, l’incarico di effettuare l’autopsia del cadavere dell’autista del pullman. Prende sempre più piede l’ipotesi che le parti del sistema di trasmissione del pullman, staccandosi, abbiano danneggiato il sistema frenante rendendolo inefficace. Sempre ieri mattina c’è stato l’ennesimo sopralluogo degli investigatori sul luogo della tragedia. Questa volta alle operazioni di ricognizione ha voluto partecipare anche il procuratore Cantelmo, che ha seguito il lavoro della sezione di polizia giudiziaria della Polizia stradale. Sono pronte e saranno consegnate in giornata in Procura le relazioni redatte dei tre medici legali dopo l’esame esterno dei cadaveri delle trentotto vittime. Era il bus dei pellegrini finito come un cartoccio di lamiere, al fondo del viadotto Vallelonga di Monteforte Irpino.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA - È attesa per oggi pomeriggio la sentenza del processo Berlusconi Mediaset.

1 Agosto 2013, 08:42am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 DI MICHELE PAPPACODA ROMA - È attesa per giovedì pomeriggio la sentenza del processo Mediaset. Coppi: non c'è reato. «Chiedo che la sentenza venga annullata perchè il fatto così come prospettato in mancanza di una violazione di una specifica norma antielusiva non è reato, è penalmente irrilevante» ha detto mercoledì Franco Coppi, legale di Silvio Berlusconi nell'arringa in Cassazione al processo Mediaset. Coppi ha fatto esplicito riferimento a pronunciamenti della Cassazione Civile e della Cassazione Penale per circoscrivere un punto, e cioè se ci si trovi o meno di fronte ad una condotta penalmente rilevante. Ghedini: manca la prova. «Manca nel tessuto della sentenza un elemento probatorio che Berlusconi possa aver partecipato al reato proprio». Lo ha detto uno dei legali di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini, nella sua arringa in Cassazione nel corso dell'udienza per il processo Mediaset. «Il procuratore generale - ha affermato Ghedini, che sta passando in rassegna i rilievi mossi ieri dal rappresentante dell'accusa, il sostituto procuratore generale Antonio Mura - ha detto che per Berlusconi ci sarebbero state attività ulteriori oltre alla fatturazione. Quindi mi sarei aspettato dal pg delle integrazioni rispetto alle motivazioni della Corte di Appello, in cui non c'è nulla a riguardo. Ghedini nel suo intervento ha contestato l'impostazione secondo cui si può ascrivere a Berlusconi una «responsabilità soggettiva» e ha lamentato una «prepotenza argomentativa della Corte d'appello di Milano rispetto alle nostre motivazioni» nel momento in cui afferma che Berlusconi «non poteva non avvedersi che i prezzi erano gonfiati». L'avvocato, inoltre, ha mosso una serie di contestazioni rispetto all'iter che ha condotto alla sentenza impugnata. «Mills era lontano dal nucleo centrale della questione? - è la domanda che Ghedini ha rivolto alla Corte - Lo erano i dipendenti di Mediaset che si erano occupati degli ammortamenti?». Anche riguardo al ruolo della società Ims, società di diritto maltese che si occupava dell'acquisto dei diritti tv, «la società era consolidata e ha versato i suoi utili alla capogruppo Mediaset - ha ricordato Ghedini - utili su cui sono state pagate le tasse. Noi abbiamo tra l'altro prodotto un allegato con il prospetto informativo della società» depositato al momento della quotazione in Borsa di Mediaset. Per ultimo ha parlato il legale dell'ex premier, Franco Coppi.Mediaset e Piazza Affari. Prima parte della giornata negativa, poi un recupero fino alla parità e chiusura di nuovo pesante con un calo finale dell'1,91% a 3,28 euro: questo l'andamento di Mediaset in Piazza Affari alla vigilia della sentenza della Cassazione e della semestrale con i conti del gruppo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TIR SCHIVA AUTO FERMA E FINISCE IN FIAMME NEL VIADOTTO. MORTO CARBONIZZATO IL CONDUCENTE -VIDEO

31 Luglio 2013, 10:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE TERAMO - Il corpo di Antonio Fiorito, 28enne di Cosenza, è stato ritrovato stanotte alle 3 semicarbonizzato e sepolto sotto quintali di pollame. Il suo tir ha centrato ieri sera una macchina ferma al buio sulla corsia di marcia e poi è volato in fiamme da un cavalcavia della superstrada Teramo-Mare. Il cadavere è stato trovato dopo oltre quattro ore di ricerche da parte dei vigili del fuoco e degli agenti della Polstrada di Teramo, intervenuti per i soccorsi assieme al personale del 118.

IL VIDEO DEI SOCCORSI


AUTO FERMA SULLA CARREGGIATA L'incidente era avvenuto prima della mezzanotte di ieri: l'auto, bloccata in mezzo alla carreggiata tra gli svincoli di Sant'Atto e San Nicolò, era stata schivata da un altro tir 'gemello' di quello finito fuoristrada. Sembra che il conducente avesse avvertito la vittima, via radio, della presenza dell'ostacolo in strada. Ciononostante, lo schianto è stato tremendo: il tir ha distrutto l'Alfa 166 con targa bulgara a bordo della quale poco prima dell'urto c'erano due giovani romeni - medicati all'ospedale di Giulianova per leggere escoriazioni - per poi sbandare e saltare sopra il guardrail e finire in fiamme nella sottostante scarpata, nel cortile di un'azienda privata. Sul posto sono arrivati Polstrada, 118 e vigili del fuoco che hanno lavorato alla luce delle fotoelettriche dapprima per spegnere il rogo, le cui lingue di fuoco sono state notate anche a chilometri di distanza, poi per ritrovare il corpo del conducente, che in cabina di guida non c'era. Cosa stesse facendo l'auto al centro della strada e ferma non è stato ancora chiarito: i due giovani, che si è scoperto più tardi essere destinatari di un provvedimento di allontanamento, hanno giustificato l'improvvisa blocco dell'auto con un'avaria ma in molti credono che stessero invece organizzando un trasbordo di refurtiva su un altro mezzo. Gli agenti della Polstrada hanno trovato vicino all'auto pacchi contenenti computer rubati da un'azienda del posto. Sull'incidente il pm Laura Colica ha aperto un fascicolo, mentre la salma della vittima è stata composta presso l'obitorio dell'ospedale di Teramo.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Spoon River di Pozzuoli: le foto delle vittime, tutti i nomi

30 Luglio 2013, 11:08am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE Secondo i dati forniti dal Comune di Pozzuoli (Napoli), dei 38 morti nell'incidente di Monteforte Irpino (Avellino) 28 risultano residenti nella città.
>>>LEGGI L'ELENCO DELLE VITTIME

Il sindaco, Vincenzo Figliolia, presente da questa mattina con alcuni amministratori e dirigenti del comune a Monteforte Irpino per coordinare gli interventi, l'assistenza alle famiglie ed il rientro delle salme in città, ha disposto che la camera ardente sia allestita al palazzetto dello sport di Monterusciello, dove il vescovo Gennaro Pascarella officerà il rito funebre. Il sindaco, ha fatto sapere, che rimarrà sul luogo dell' incidente, fino al momento in cui la magistratura completerà la prima fase dell'indagine e darà disposizioni per effettuare i funerali.

VITTIME DI MUGNANO Arrivano le prime notizie e le prime imagini di quelli che hanno perso la vita nell'incredibile volo dal viadotto ad Avellino. Una tragedia che colpisce soprattutto Pozzuoli. Erano in viaggio con la nipotina di soli 3 anni, ma per loro non c'è stato nulla da fare. A perdere la vita nel tragico incidente verificatosi ieri all'altezza di Monteforte Irpino anche due persone residenti a Mugnano, a pochi passi dal municipio. I loro nomi sono stati diramati qualche minuto fa. Si tratta di Biagio Vallefuoco e Vincenza Trincone, rispettivamente di 52 e 49 anni. I coniugi erano in viaggio con la propria nipotina, Maria, di soli 3, da ieri sera ricoverata all'ospedale Santobono di Napoli. La piccola ha riportato una frattura al femore e alcune ustioni, ma non sarebbe in pericolo di vita. Biagio Vallefuoco era un dipendente del provveditorato agli studi di Napoli; la signora Trincone, invece, originaria della zona flegrea, era casalinga. I due, secondo i primi racconti di alcuni loro concittadini, non erano nuovi ad intraprendere viaggi con agenzie della zona a nord di Napoli.

L'ORGANIZZATORE Nell'incidente di Monteforte Irpino ha perso la vita anche Luciano Caiazzo,quarantenne di Pozzuoli, organizzatore della gita a Telese Terme conclusasi in tragedia ieri sera. Caiazzo risiedeva a Licola Mare, divisa tra i comuni di Pozzuoli e Giugliano in Campania, lavorava in una salumeria del quartiere ed era conosciuto dai suoi concittadini proprio per essere considerato un punto di riferimento per attività di svago e feste. La salumeria oggi è chiusa per lutto, ma tutta la frazione di Licola Mare sta piangendo i propri concittadini morti: erano infatti una decina tra i passeggeri del pullman che è precipitato nella scarpata sulla A16.

L'AUTISTA Si chiamava Ciro Lametta l'autista morto nello schianto. Era fratello di Gennaro, il titolare della ditta che ha affitato il bus della tragedia. Subirà senza dubbio l'autopsia per risolvere una questione fondamentale: malore al volante o incidente al mezzo. Secondo testimonianze raccolte dalla stradale, Lametta ha tentato disperatamente di riprendere il controllo del mezzo, cercando anche di evitare le altre auto cher lo precedevano. Non sembrerebbe la descrizione di una persona colta da malore.

PADRE E FIGLIA Non ce l'hanno fatta Antonio Del Giudice, 51 anni, e della figlia Simona, 16 anni.Sono morti al Loreto Mare a Napoli, mentre moglie e madre Clorinda Iaccarino, in rianimazione al Moscati di Avellino, chiede di loro senza sapere della loro sorte. Combatte al Loreto Mare l'altra figlia, Silvana. Non è il solo nucleo familiare al completo che viaggiava su quel pullman.

LA VITTIMA PIU' GIOVANE La più giovane delle trentotto vittime della tragedia di Monteforte Irpino aveva 16 anni: si chiamava Silvana Del Giudice, era nata a Napoli nel febbraio del 1997, e abitava a Monterusciello, frazione di Pozzuoli.

E LA PIU' ANZIANA Il più anziano, Salvatore Testa aveva 88 anni essendo nato nel 1925. Ben ventisei vittime su trentotto erano originarie di Pozzuoli 


GLI ZII DEL CALCIATORE Tra le vittime del pullman precipitato nel dirupo, c'erano anche gli zii del calciatore della Juve Stabia Salvatore Bruno. In una nota, la squadra gialloblù, «si unisce commossa al dolore che ha colpito il proprio calciatore Salvatore Bruno, a seguito della tragica scomparsa degli zii Salvatore ed Elisa nell'incidente avvenuto a Monteforte Irpino ieri sera».


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Ecco la lista delle vittime diffusa:


Aquarulo Anna - Napoli - 15/08/48
Raiola Anna - San Giorgio a Cremano - 08/08/29
Lucignano Giuseppina - Pozzuoli - 13/05/31
Terracciano Alfonso - Pozzuoli - 02/12/44
Parrella Pasquale - Pozzuoli - 14/01/51
Consale Maria Luisa - Napoli - 04/01/50
Iuliano Elisabetta - 20/11/1935
Esposito Gennaro - Pozzuoli - 03/09/1955
Di Paolo Filomena - Pozzuoli - 20/08/63
Artiaco Assunta - Pozzuoli - 24/08/52
Illiano Agnese - Pozzuoli - 06/04/40
Russo Maria Elisabetta - Pozzuoli - 06/05/49
Musto Irene - Pozzuoli - 01/06/39
Ambrosio Immacolata - Napoli - 05/09/58
Rusciano Maria Rosaria - Pozzuoli - 10/08/62
Del Giudice Antonio - Pozzuoli - 21/08/62
Basile Carolina - Pozzuoli - 27/11/54
Caiazzo Luciano - Pozzuoli - 10/06/73
Delle Cave Teresa - Pozzuoli - 22/08/45
Paone Procolo - Pozzuoli - 12/07/29
Testa Salvatore - Pozzuoli - 09/06/25
Caiazzo Mario - Pozzuoli - 24/04/59
Vallefuoco Biagio - Napoli - 10/06/59
Restivo Teresa - Pozzuoli - 24/03/81
Bruno Salvatore - Casalnuovo - 23/10/46
Iodice Olga - Ponza - 18/01/41
Carannante Maria - Pozzuoli - 28/11/54
Mirelli Anna - Pozzuoli - 10/02/65
Artiaco Gennaro - Pozzuoli - 24/05/39
Illiano Barbara - Pozzuoli - 20/03/50
Basile Giovanni - Pozzuoli - 21/04/60
Chiocca Raffaella - Pozzuoli - 09/04/41
Rusciano Antonietta - Pozzuoli - 07/09/64
Del Giudice Silvana - Napoli - 17/09/97
Conte Giovanni - Pozzuoli - 10/02/63
Rocco Luigia - Napoli - 01/07/39
Lametta Ciro - Napoli - 07/03/69
Trincone Vincenza - Pozzuoli - 16/07/62

(hanno collaborato per le foto Nello Mazzone, Alessandro Napolitano, Ferdinando Bocchetti, Carmen Liguori)

IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA Un abbraccio ha salvato quei bambini I medici, «non c'è altra spiegazione»

30 Luglio 2013, 11:02am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE ANTEPRIMA I 5 piccoli assistiti al Santobono: i sanitari hanno una sola spiegazione alla loro sopravvivenza. La protezione estrema di qualcuno che li amava.


Napoli. Al Santobono i cinque piccoli sopravvissuti sono un enigma per chi li assiste. Perfino Francesca, 3 anni, e Cristoforo, 2, in rianimazione e disperatamente in lotta per la vita, sono qui per miracolo. Un volo spaventoso, 39 adulti morti sul colpo. Qualcuno è riuscito a spirare fra le braccia dei vigili del fuoco, come una ragazza ventenne che si è avuto solo il tempo di raccogliere prima che se ne andasse. Eppure i più fragili, i bambini, sono qui, vivi. Si spera per loro. Ed i medici, in tanto sfacelo, hanno una sola spiegazione. Qualcuno, nel riserbo, se la fa sfuggire. «Un abbraccio, un adulto che li amava e che, nell'ultimo minuto, li ha stretti fra le braccia per fare loro scudo. Non c'è altra spiegazione. Dovevano essere i primi a morire». Sono, invece, quelli che ancora combattono. Ed i medici del Santobono, gli infermieri, combattono con loro. In rianimazione, attorno ai lettini di Francesca, 3 anni, e Cristoforo, 2 - al centro di uno sciame di camici in stanze dove non si dorme mai, ed i corpicini sono attaccati a mille fili - c'è sempre un'ombra in verde, una in bianco. Arianna, 10 anni, che oggi può raccontare cose utili ai magistrati è perfino uscita dal finestrino da sola. La sua nonna Luigia no. E' rimasta fra quei sediolini, morta sul colpo. Se ne è andata facendo un miracolo. Uno di quei miracoli che è alla portata di chiunque ami.

IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA Dolore, lacrime e afa: Pozzuoli piange i morti del bus di Monteforte

30 Luglio 2013, 10:47am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/campania/media/foto/2013/07/30/DSC_0055.jpg?v=20130730094742

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Palazzetto dello Sport gremito per l'addio alle 38 bare Un'altra è stata portata via per funerali privati C'è chi sulla bara ha messo la foto del giorno delle nozze e chi la sciarpa del Napoli, «perchè Giovanni era un gran tifoso». Piangono i parenti delle 38 vittime della strage del bus di Monteforte Irpino (una trentanovesima bara è stata portata via perché i parenti vogliono funerali in forma privata). Già un'ora prima dell'inizio della cerimonia funebre il Palazzetto dello Sport di Pozzuoli è gremito. I parenti continuano ad accarezzare le bare. A tratti le abbracciano anche. Tante le coppie che in questo giorno si sono riunite. E così la bara di Barbara Iliano è vicina a quella di Alfonso Terracciano, così come Vincenza è vicina al marito Biagio Vallefuoco. Ma c'è anche la giovane Silvana, 26 anni, che è vicina alla bara del suo papà, Antonio. In tanti stanno arrivando al palazzetto dello sport per l'ultimo saluto alle 38 vittime mentre cresce il caldo opprimente e l'afa. All'esterno anche uno striscione degli ultrà: «Vi siamo vicini in questo dolore incolmabile». Sono arrivati anche il presidente del Consiglio Letta, il presidente della Camera Boldrini, il ministro De Grirolamo, il segretario del Pd Epifani e il governatore Caldoro. Funerali a Monterusciello IL VESCOVO - «Ai magistrati spetterà fare chiarezza sulla dinamica dell'incidente per trovarne le cause, ad altri mettere in atto strumenti che non permettano che si verifichino altri incidenti. La prima solidarietà è il rispetto delle regole!», ha detto monsignor Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli. «Di fronte ad una tragedia, in cui sono state troncate tante vite umane, forte è lo sconcerto, è difficile parlare. Ogni parola detta può suonare banale, fuori posto o solo formale. Verrebbe solo di tacere o gridare il proprio dolore». DE GIROLAMO: AIUTEREMO LE FAMIGLIE - «Questa è la giornata del pianto e del dolore, la giornata della sofferenza delle famiglie, verso le quali dobbiamo avere rispetto». Così il ministro per le Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, arrivata al Palasport di Monteruscello. «Faremo il possibile per aiutare le famiglie», ha aggiunto il ministro. IL SINDACO - «È una tragedia che mi ha tagliato il cuore in due parti», ha detto il sindaco di Pozzuoli Figliolia. «L'Italia intera ci è vicina e questo è per noi una forza, grazie», ha aggiunto. Di fronte a tutto quello che è successo, ha sottolineato, «si prova grande amarezza, dobbiamo avere la forza». E soprattutto «bisogna fare in modo che questo sacrificio non risulti vano. C'è qualcosa che non ha funzionato, ci sono responsabilità, bisogna fare chiarezza e sono certo che sarà fatta».

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

30.07.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA IRPINIA, IL NONNO SI SBAGLIA ALL'OBITORIO: "LA NIPOTE MORTA È SILVANA, NON SIMONA" I VIDEO

30 Luglio 2013, 09:29am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA www.mikivettica.net AVELLINO - Una storia di dolore nella tragedia del bus turistico precipitato da un viadotto della A16 è quello che riguarda la famiglia Del Giudice di Pozzuoli. Questa mattina il nonno chiamato a riconoscere due cadaveri nella lista dei 28 puteolani morti nell'incidente, ha fatto il nome di una nipote invece dell'altra, ed è dovuto tornare a formalizzare l'atto nella palestra della scuola 'Aurigemma' di Monteforte Irpino dove, dopo il via libera della Procura irpina inizierà il trasferimento delle salme. Antonio Del Giudice, di 51 anni, è morto nell'incidente del pullman, e così la figlia Silvana di 22 anni. L'anziano nonno aveva invece riconosciuto Silvana come la 16enne Simona Del Giudice che invece è viva anche se versa in gravi condizioni dopo l'incidente.

LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bus precipita da viadotto Strage sulla Napoli-Canosa AGGIORNAMENTI FOTO E VIDEO

29 Luglio 2013, 10:57am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Diversi i feriti tra i passeggeri, anche l'autista tra le vittime, il cui numero sale di minuto in minuto. Al momento sarebbero 38. Dieci, invece, le persone finora estratte vive dalle lamiere. Il pullman proveniva da Telese Terme ed era diretto a Giugliano. L'autostrada è stata chiusa al traffico

 E' di 38 vittime e dieci ferite il bilancio del pellegrinaggio nei luoghi di Padre Pio finito in tragedia: un pullman con a bordo 48 pellegrini è precipitato ieri sera da un viadotto dell'autostrada A16 Napoli-Bari nella zona di Monteforte Irpino. Cinque i bambini feriti in modo grave: sono stati ricoverati tra Napoli, Avellino e Solofra. Il bus, dopo le operazioni di soccorso che sono durate tutta la notte è stato rimosso dal luogo del sinistro, mentre la Procura di Avellino ha aperto un fascicolo di inchiesta per fare luce sulle cause della strage. Omicidio colposo plurimo l'ipotesi di reato sulla quale si indaga.

Accertamenti tossicologici saranno effettuati sul cadavere dell'autista. I test per verificare l'eventuale presenza di droghe o alcol nel sangue, secondo quanto si apprende da fonti investigative, saranno effettuati attraverso l'analisi dei liquidi biologici. In gita, tutti insieme, ci andavano spesso. Secondo quanto raccontano alcuni parenti delle vittime davanti alla camera ardente allestita nella scuola di Monteforte Irpino (Avellino), sull'autobus c'erano chi aveva deciso di trascorrere un fine settimane al complesso termale di Telese Terme (Benevento). Una gita che  ha previsto una tappa anche a Pietrelcina, nei luoghi di Padre Pio. Ad organizzare la gita «come sempre», raccontano amici e parenti, era stato Luciano Caiazzo, salumiere di Pozzuoli che, neanche un mese fa, aveva compiuto 40 anni e che è fra le vittime dell'incidente. «Gli avevamo organizzato una festa a sorpresa - racconta Anna Caiazzo, che lavorava con lui

L VOLO DA 30 METRI -FOTO 1/

 

 

 

-; era la sua passione organizzare gite. Fra dieci giorni dovevamo partire per la Croazia, tutti insieme, come sempre». Uno dei feriti è stato trasferito stamani all'alba, intorno alle 6, nell'ospedale Ruggi D'Aragona di
Salerno dall'ospedale di Nola dove era stato portato dalle ambulanze e dove i sanitari avevano provveduto ad asportargli la milza. L'uomo, di cui non si conoscono le generalità, è stato trasferito all'ospedale di Salerno in quanto presenta delle fratture alle vertebre cervicali ed è politraumatizzato. È ora ricoverato nel reparto di rianimazione in gravi condizioni. In segno di lutto per il gravissimo incidente, il presidente del Consiglio Enrico Letta, che si trova ad Atene, ha annullato una visita in forma privata all'Acropoli che aveva programmato per questa mattina.

LA CITTA

AGGIORNAMENTI ORE 12.00 A CURA DI MICHELE PAPPACOA

 AVELLINO - Cento metri contro il guardrail e poi il volo dal viadotto, un salto di 30 metri e poi lo schianto: quello che doveva essere un fine settimana di festa alle terme, con un pellegrinaggio a Pietralcina nella terra di Padre Pio, si è trasformato in una strage di innocenti: 38 vittime e 10 feriti, molti dei quali in gravi condizioni per un bilancio che non è ancora definitivo. I Vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte per estrarre le vittime e i superstiti dalle lamiere contorte dell'autobus ormai ridotto a rottame che ieri sera è precipitano da un viadotto della A16 a Monteforte Irpino. Lungo la provinciale che porta a Taurano, proprio sotto il viadotto dell'autostrada, sono state allineate 36 bare, accanto a vestiti e lenzuoli insanguinati, bagagli ed effetti personali delle vittime, pezzi di sedili dell'autobus e della barriera new jersey dell'autostrada travolta dalla folle corsa del bus. I corpi delle vittime sono poi stati portati nella palestra della scuola media di Monteforte Irpino, trasformata in una camera ardente dove sono già arrivati diversi familiari e amici. Urla, pianti, disperazione sui volti. «Erano amici che andavano in gita spesso, si conoscevano quasi tutti - racconta uno di loro -. Avevano deciso di trascorrere un fine settimana a Telese Terme e poi un giorno a Pietralcina. Ad organizzare era sempre la stessa persona, Luciano Caiazzo, salumiere di Pozzuoli». Le operazioni di soccorso non sono ancora concluse: all'appello, dice il comandante dei Vigili del fuoco di Avellino Alessio Barbarulo, manca una persona: «La stiamo cercando, se è sotto le lamiere del bus cercheremo di trovarla il prima possibile, ma speriamo che qualcuno ci dica che non era sull'autobus». C'erano invece almeno cinque o sei bambini su quel pullman e al momento non sono miracolosamente tra le vittime: cinque di loro sono ricoverati all'ospedale Santobono di Napoli, due dei quali in gravi condizioni, mentre il sesto si trova sempre a Napoli ma al Cardarelli. Sia il bilancio dei feriti che quello dei morti non è però ancora definitivo e solo nelle prossime ore si potrà avere un quadro più chiaro. Come non è assolutamente possibile, allo stato, stabilire le cause dell'incidente, che dovranno essere chiarite dall'inchiesta della procura di Avellino. TRE BIMBI IN OSPEDALE A NAPOLI, UNO GRAVISSIMO - Tre dei bambini coinvolti nel tragico incidente di Monteforte Irpino (Avellino), dove un bus è precipitato in una scarpata da un viadotto, sono ricoverati nell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Si tratta di due maschie ed una femmina. Uno dei due maschi è in rianimazione, l'altro è ricoverato in chirurgia d'urgenza, mentre la piccola è nel reparto di neurochirurgia, dove stanotte è stata sottoposta a un intervento chirurgico ed era già stata sottoposta a una tac dell'ospedale di Nola (Napoli), dal quale è stata poi trasferita. CORPI STRAZIATI È ancora in corso il riconoscimento delle salme dell'incidente della scorsa notte di Monteforte Irpino (Avellino). Le operazioni sono quanto mai complicate visto che i corpi, in alcuni casi, non sono affatto riconoscibili. Alcuni parenti hanno identificato i loro cari dalla fede piuttosto che da pezzi degli abiti che indossavano. Intanto il Comune di Monteforte Irpino sta provvedendo ad allestire gazebo e condizionatori nel cortile della scuola che ospita la camera ardente: il forte caldo di queste ore potrebbe, infatti, causare ulteriori malori tra i parenti delle vittime. LA WEBCAM SULLA A16 "ARRIVATO A VELOCITÀ SULLE AUTO" Il pullman coinvolto nell'incidente sull'A16 è giunto in «velocità nei pressi di un rallentamento di traffico, nonostante fosse segnalato sia dai pannelli a messaggio variabile che dal personale sul posto, e tamponava una serie di autovetture, finendo poi fuori strada in corrispondenza del viadotto Acqualonga». È la ricostruzione di Autostrade. FERITI TRA LE ALTRE AUTO Prima di finire nella scarpata l'autobus proveniente da Telese Terme ha urtato altre sei automobili, provocando il ferimento di 14 persone che erano nelle vetture. Nessuna di queste è in gravi condizioni. Al bilancio di 38 morti e 10 feriti tra le persone che erano a bordo del bus devono aggiungersi altri 14 feriti lievi. BIMBI A BORDO Le prime notizie dicono che tre bambini, quattro donne ed un uomo sono stati estrati estratti vivi dalla carcassa del pullman. Ma il bilancio potrebbe essere molto grave. BILANCIO DESTINATO A SALIRE È destinato ad aggravarsi il bilancio delle vittime dell'incidente avvenuto in serata in Irpinia. Secondo i soccorritori ci potrebbero essere altre vittime sia all'interno del pullman, sia in mezzo alla sterpaglia del luogo dell'incidente. I vigili del fuoco stanno estraendo ancora i feriti.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA MALTEMPO AL NORD, A TORINO NUBIFRAGI E ALLAGAMENTI/VIDEO

29 Luglio 2013, 10:40am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

581435 345023432260645 374357776 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO - Temporali e trombe d'acqua si stanno abbattendo in queste ore sul Nord Italia. TORINO Forti precipitazioni di stampo monsonico a Torino. Poco dopo le 8:30 un nubifragio di notevoli proporzioni ha rovesciato sulla città millimetri e millimetri d'acqua, provocando allagamenti e diversi interventi dei vigili del fuoco. La temperatura molto afosa dei giorni scorsi è scesa drasticamente di una decina di gradi.

La perturbazione, molto intensa, è durata una ventina di minuti. Non ha peraltro dato luogo a grandine, come successo due settimane orsono. Il nubifragio abbattutosi in mattinata a Torino ha provocato la caduta di un ponteggio in un cantiere edile in via Carrera, alla periferia ovest della città, in quartiere Parella. Vigili del fuoco e uomini del 118 sono sul posto, per verificare che non vi siano feriti. Il maltempo è anche all'origine di un incidente stradale avvenuto ad Andezeno, sulla collina torinese, dove un uomo di 75 anni è rimasto seriamente ferito in seguito al ribaltamento di un mezzo agricolo. Il nubifragio ha interessato una zona ampia della provincia di Torino. A Pinerolo è saltata la rete dell'energia elettrica e tutta la città è rimasta senza corrente.

 

Leggo.it 29.07.2013

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