PRIMO PIANO ANTEPRIMA RIO DE JANEIRO IL PAPA ABBRACCIA UN IMAM E UN RABBINO. "I GIOVANI COSTRUISCANO UN MONDO GIUSTO"
INSERITO DA ANGELA CECERE
RIO DE JANEIRO - Salutando i rappresentanti di altre religioni nel santuario mariano di Aparecida, dopo la messa da lui celebrata, papa Francesco ha abbracciato un imam musulmano e un rabbino ebreo. «I pastori del popolo di Dio, i genitori, gli educatori», sappiano «trasmettere ai nostri giovani i valori che li rendano artefici di una nazione e di un mondo più giusti, solidali e fraterni», ha detto il Papa nella omelia delle messa ad Aparecida. «Per questo - ha aggiunto - vorrei richiamare tre semplici atteggiamenti: mantenere la speranza, lasciarsi sorprendere da Dio, e vivere nella gioia». «In questo santuario dove sei anni fa si è tenuta la V Conferenza generale dell'Episcopato dell'America Latina e dei Caraibi - ha detto il Papa ad Aparecida - è avvenuto un fatto bellissimo di cui ho potuto rendermi conto di persona: vedere come i vescovi - che hanno lavorato sul tema dell'incontro con Cristo, il discepolato e la missione - si sentivano incoraggiati, accompagnati e, in un certo senso, ispirati dalle migliaia di pellegrini che venivano ogni giorno ad affidare la loro vita alla Madonna: quella Conferenza è stata un grande momento di Chiesa». LE CAPRE Non bastassero i bagni di folla lungo la strada, che lunedì scorso hanno creato notevoli difficoltà agli addetti alla sicurezza del pontefice, durante il tragitto in auto dall'aeroporto al centro di Rio de Janeiro, stavolta la comitiva di Bergoglio ha dovuto fare i conti anche con un gruppo di capre, che ha bloccato il passaggio all'uscita dalla residenza papale, a Sumarè, località in cima a una collina di circa 700 metri di altitudine in piena Foresta da Tijuca. Gli animali, una ventina, hanno invaso tutta la corsia della Estrada do Sumarè, una via in discesa che la papamobile ha dovuto percorrere per raggiungere l'aeroporto cittadino e da lì proseguire in aereo verso Aparecida. Alcuni addetti alla sicurezza sono dovuti scendere dalle auto per allontanare le capre dalla sede stradale e far proseguire il corteo di macchine. OMAGGIO ALLA MADONNA DI APARECIDA Il Papa ad Aparecida, dove è stato accolto all'ingresso del santuario dal rettore, si è poi recato nella Sala dei 12 apostoli dove è custodita l'icona della Madonna di Aparecida. Si è tolto gli occhiali e ha sostato in preghiera, in piedi, per diversi minuti. Poi ha toccato la teca che contiene l'immagine mariana e infine ha deposto un mazzo di fiori arancioni davanti all'icona. Quando ha offerto i fiori alla immagine mariana la folla ha applaudito a lungo e con calore. La madonna di Aparecida si festeggia il 12 ottobre, lo stesso giorno della scoperta dell'America nel 1492. La devozione a questa Madonna è profondamente legata alla sofferenza e alla speranza del popolo afroamericano. All'inizio del secolo XVIII, quando la schiavitù era molto diffusa in Brasile, nel nord dello stato di San Paolo, dalle profondità delle acque del Rio Paraiba emerse nelle reti dei pescatori una piccola immagine di terracotta della Madonna. Era di colore nero, lo stesso degli schiavi, ed era spezzata, come la vita del popolo schiavo. Il primo miracolo della madonna di Aparecida sarebbe avvenuto a beneficio dello schiavo nero Zaccaria. L'ARRIVO A bordo di un elicottero proveniente da una città vicina, il Papa è giunto ad Aparecida, dove lo attendono circa 200 mila fedeli, in quella che è la terza giornata della sua visita in Brasile per la Giornata mondiale della gioventù. Subito dopo essere sceso dall'elicottero che lo ha portato ad Aparecida, il Papa è salito su una jeep bianca che lo ha lentamente portato verso il santuario. Lungo un percorso transennato, Jorge Bergoglio sta salutando i fedeli, molti dei quali hanno passato la notte fuori dall' ingresso del santuario nonostante il freddo intenso di queste ore. La temperatura ha raggiunto anche i 5 gradi. Tra i tanti ombrelli spuntano soprattutto le bandiere di molti paesi latinoamericani (Brasile, Argentina, Messico, Venezuela, Bolivia). Ma ci sono anche i colori italiani, francesi e americani. Al suo arrivo, Bergoglio è stato salutato dal dal vescovo di Aparecida e presidente della conferenza dei episcopale del Brasile, Raymundo Damasceno.
LEGGO.IT
24.07.2013.
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