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primo piano e anteprima

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LECCE, BIMBO DI UN MESE MORTO NEL SONNO: "FORSE È STATO UCCISO DA UN RIGURGITO"

22 Agosto 2013, 16:03pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LECCE - Un neonato di un mese, figlio di una coppia di romani in vacanza in Salento, è morto forse a causa di un rigurgito. È accaduto la notte scorsa a Torre Vado, marina di Morciano di Leuca, nel Salento. Il piccolo, secondogenito della giovane coppia, la notte scorsa - a quanto si è saputo - stava dormendo nel letto matrimoniale con i genitori. È stata la madre ad accorgersi che non respirava più e ha dato l'allarme. Gli operatori del 118 hanno trasportato il piccolo all'ospedale Panico di Tricase dove è stata constatata la morte.

LEGGO.IT

22.08.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Multe, al via lo sconto del 30%: se si paga entro 5 giorni

21 Agosto 2013, 08:46am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

427051 2854280434980 147811775 nDI BARBARA PAPPACODA Multa meno salata se l'autista 'pizzicato' la paga velocemente. Entra infatti in vigore oggi una delle norme più discusse durante l'iter parlamentare del decreto Fare: lo sconto del 30% se la contravvenzione viene pagata entro 5 giorni. La logica dello sconto, suggerita dal legislatore, è di spingere il trasgressore a pagare immediatamente consentendo ai Comuni di avere subito il ''cash'' anziché perdere denaro e tempo con le cartelle da far riscuotere a Equitalia.

 

 

Da quando diventano operativi gli sconti del 30%?
Da domani visto che oggi viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale.


Come si può usufruire dello sconto?

Dopo la notifica delle multa si hanno 5 giorni a disposizione per pagare subito con l'importo ridotto. In molti casi però (ad esempio se si viene fermati in flagranza di infrazione o nel caso del divieto di sosta con tagliando lasciato sotto il tergicristallo) si può chiedere all'agente la notifica immediata della contravvenzione.

La riduzione è prevista anche nei casi di preavviso sul parabrezza?

La norma non la prevede, ma la logica vuole che in questo caso la norma più favorevole venga applicata. Il proprietario o conducente con l'avviso potrebbe recarsi presso il comando di polizia accertatore e chiedere la notifica della sanzione oppure potrà attendere la successiva notifica per posta con il ricarico delle relative spese.
 
Come si calcola la percentuale di sconto?
La riduzione del 30% si applica solo sulla sanzione prevista dal codice della strada, quindi non sugli importi di spesa di notifica.

Si può arrotondare l'importo?

Assolutamente no. Quindi bisogna prestare molta attenzione a pagare l'importo esatto della multa. E gli errori si pagano cari: chi ad esempio dovesse sbagliare oltre a perdere lo sconto del 30% perde anche il diritto o al pagamento in misura ridotta (quello che si applica ai versamenti effettuati entro 60 giorni dalla notifica). Il tutto calcolato con spese e interessi nella classica cartella esattoriale.

E' possibile pagare con carta di credito?

Si, è un'altra delle novità, ma per questo è necessario che la pattuglia su strada abbia il "Pos" collegato, altrimenti rimangono i soliti canali di pagamento, poste, banca, ricevitorie Sisal.

Si possono evitare le spese di notifica?
Si, ma solo con l'uso della "Postacertificat@" (un servizio gratuito che consente ai cittadini di dialogare con le Pubbliche Amministrazioni dotate di PEC presenti nell'Indirizzario Pubblica amministrazione) e quando sarà emanata una circolare che ne autorizza l'uso. Fino ad oggi comunque in Italia ne sono state attivate 1,7 milioni.

Per quali sanzioni del Codice della strada si applica lo sconto del 30%?

Per tutte le violazioni il cui pagamento avviene entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica, con esclusione di quelle che prevedono la sanzione accessoria della sospensione della patente o la confisca del veicolo.

Chi può beneficiare dello sconto?
Tutti i conducenti o proprietari si possono avvalere di questa procedura a prescindere dai punti di patente posseduti.
 
Ma se pago entro 5 giorni con lo sconto del 30% posso poi presentare ricorso?
No, una volta pagata una sanzione con o senza sconto,  viene meno il diritto a presentare ricorso al giudice di pace o al prefetto.
 
Tutte le infrazioni possono avere multe decurtate del 30%?
No, sono escluse le infrazioni più gravi, ossia quelle che comportano la sospensione della patente o la confisca del veicolo.

Che differenza c'è fra contestazione e notificazione?
La contestazione è la procedura che segue all'immediato accertamento dell'infrazione da parte dell'agente, in sostanza quando il conducente viene fermato immediatamente e portato a conoscenza dell'infrazione commessa. La notificazione consiste nella ricezione al domicilio del proprietario del veicolo di un verbale ad una violazione commessa e non contestata subito al conducente. Esempio: autovelox, Tutor ecc.

La sicurezza stradale è a rischio con questo sconto sulle sanzioni?
La più grande associazione di sicurezza stradale italiana, l'Asaps, a riguardo ha sottolineato diverse perplessità, pur approvando il principio dello sconto in quanto il provvedimento oltre che incidere positivamente sulle esauste tasche degli automobilisti, potrebbe abbassare sensibilmente il numero dei ricorsi ai giudici di pace e dei contenziosi con le conseguenti iscrizioni a ruolo, ciò con un auspicato recupero di agenti da impiegare poi su strada. "Grave  -  spiega il presidente dell'Asaps Giordano Biserni  -  lo sconto per chi viola l'art.172 del CdS nell'ipotesi del mancato uso dei seggiolini per bambini (oggi euro 80 e 5 punti che sono scesi a  56 euro con il pagamento entro 5 giorni)". 

E' vero che questa riduzione non riguarda le violazioni connesse all'abuso di alcol alla guida?
Sì, in quanto tali violazioni, di carattere penale, non rientrano nel beneficio della riduzione del 30%, così dicasi per l'unica ipotesi di carattere amministrativo, ossia quando il tasso alcolemico resti compreso tra 0,5 e non superiore a 0,8 g/l, che prevede, però, oltre alla sanzione di euro 527 anche la sospensione della patente e quindi anche questa ipotesi resta esclusa dalla riduzione.
"Esiste anche l'ipotesi  -  spiegano all'Asaps - prevista dall'art.186 bis comma 2 che per i neopatentati nei primi 3 anni, i minori di 21 anni e i professionisti dell'autotrasporto cose e persone, stabilisce il valore zero assoluto di alcol alla guida con la sanzione prevista che va da 163 a 658 euro. Con lo sconto del 30% la sanzione scende a 114 euro".

Quali sono gli altri problemi legati alla sicurezza?
C'è un forte sconto anche per il superamento del limite di velocità fino a 10 km/h, o violazioni delicate come la mancanza delle luci nel veicolo (art.153) o l'inosservanza delle segnalazioni dell'agente (art. 146): qui, grazie allo sconto, la sanzione diventa di appena 28,70. Stesso sconto per chi circola senza catene o pneumatici da neve nei centri urbani art.7. Mentre la sanzione passa da euro 84 ad euro 58,80 per chi circola senza catene o pneumatici da neve fuori dai centri urbani. Per il mancato uso delle cinture di sicurezza (art.172) si scenderà da 80 a 56 euro, per l'uso del cellulare alla guida (art.173) si scende da 160 a 112. 

E' vero che in alcuni casi ora conviene pagare la multa che il parcheggio?
Il normale divieto di sosta, col pagamento entro 5 giorni, ora prevede una sanzione che passa da 41 a 28,70 euro. Secondo molti un livello troppo basso, che porta la sanzione in diretta concorrenza con il costo dei garage, considerando la possibilità di non incappare tutti i giorni nella multa.

Esiste un problema legato ai reati legati alle assicurazioni?
Secondo l'Asaps sì perché ora chi circola con una vettura senza assicurazione, approfittando dello sconto del 30% e della riduzione prevista dalla legge se assicura il veicolo (nei successivi 15 giorni, oltre ai 15 oggi previsti per legge rispetto alla scadenza riportata sul certificato), pagherà appena 147,11 euro invece degli originali 210,15    Barbara Pappacoda

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fukushima: è un disastro, ora l’acqua radioattiva è anche nel sottosuolo

21 Agosto 2013, 07:30am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fukushima, la catastrofe ambientale / Inquesto recente articolo di qualche giorno fa, vi illustravamo il disastro di Fukushima, legato alla fuoriuscita di acqua radioattiva dagli impianti duramente danneggiati dal terremoto-tsunami del Marzo 2013. Ora giungono ulteriori conferme sulle proporzioni notevolissime e preoccupanti del disastro ambientale.

Oltre all’enorme quantità di materiale nocivo inquinante fuoriuscito e giunto nelle acque dell’Oceano Pacifico, la compagnia giapponeseTEPCO, (la più grande compagnia elettrica del Giappone) che cura da vicino la situazione Fukushima, ha reso noto nelle ultime ore che altre 300 tonnellate (quindi circa 300 mila litri) sono fuoriuscite e penetrate questa volta nel sottosuolo. La fuga di acqua radioattiva è stata classificata«incidente di livello 1». Si tratta dell’incidente più grave dopo le esplosioni del marzo di due anni fa che hanno messo fuoriuso la centrale.

Fukushima: è un disastro, ora l'acqua radioattiva è anche nel sottosuolo

Fukushima: è un disastro, ora l’acqua radioattiva è anche nel sottosuolo

La Tepco ha spiegato che la quantità di acqua sfuggita al controllo, che viene utilizzata per raffreddare i reattori danneggiati, va oltre i 120 litri stimati inizialmente. Una pozza di acqua estremamente radioattiva e pericolosa per la salute dell’ambiente e dell’uomo è stata scoperta nei pressi di serbatoi di stoccaggio, forse per il cedimento di un valvola collegata a un canale di scolo di una cisterna. Il portavoce di Tepco, ha aggiunto che l’acqua fuoriuscita (un terzo di quella contenuta nel serbatoio) in gran parte si è infiltrata nel terreno dopo aver superato le pile di sacchi di sabbia aggiunte a una barriera di cemento attorno alla cisterna.

Notizia di ieri, inoltre, è che due impiegati dell’area Fukushima, sono risultati contaminati da particelle radioattive. Situazione davvero preoccupante che pare ingestibile dalle autorità, con non pochi misteri e punti interrogativi.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La Germania riconosce il terzo sesso

21 Agosto 2013, 06:18am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it


406759 584141881612477 523799944 n (1)INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Neonati all’ospedale di Halle, in Germania. (Waltraud Grubitzsch, Afp)

Dal 1 novembre la Germania sarà il primo paese in Europa dove alla nascita sarà possibile registrare i neonati come “neutri”, cioè non appartenenti né al genere femminile né a quello maschile. I genitori potranno scegliere di non determinare il sesso del bambino nell’atto di nascita registrato all’anagrafe. Da adulti gli ermafroditi potranno scegliere di optare per uno dei due sessi o rimanere indeterminati.

Secondo Le Monde un bambino su cinquemila in Europa alla nascita presenta sia gli organi genitali maschili sia quelli femminili e da anni le associazioni di transessuali hanno condotto una battaglia per abolire la divisione binaria dei generi che spesso, secondo gli attivisti, porta a operazioni chirurgiche forzate.

“In Germania i transessuali – cioè coloro che per scelta decidono di cambiare sesso – sono già stati riconosciuti dalla legge, mentre gli ermafroditi, cioè gli individui che nascono con organi genitali maschili e femminili finora erano stati forzati a scegliere d’identificarsi con uno dei due sessi”, spiega il Guardian. Una contraddizione che la corte costituzionale tedesca ha voluto rettificare.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA PADOVA BARBARA, MUORE MENTRE GUARDA LA TV: STRONCATA DA UN MALORE A 42 ANNI

20 Agosto 2013, 11:16am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PADOVA - L'hanno trovata sul divano del soggiorno come se dormisse. Il televisore acceso. Un malore tanto improvviso quanto fatale non le ha lasciato nemmeno il tempo di chiedere aiuto, ha portato via la vita di Barbara Agostini 42 anni compiuti due settimane fa, responsabile del settore tendaggi nei Magazzini Berton a Bolzano Vicentino. Tutto è avvenuto tra la serata di domenica e la notte. Viveva da sola in un appartamento di via Domenico Pattarini a San Pietro in Gù. Pochi chilometri di distanza dalla cittadina dov'era cresciuta, Carmignano di Brenta, e dove vive la famiglia d'origine, genitori e un fratello. Sono stati i vigili del fuoco di Cittadella a salire sul poggiolo al secondo piano su richiesta dei carabinieri chiamati dalla signora Oretta, la mamma di Barbara. A vuoto dalla prima mattinata le chiamate al cellulare della figlia. Così verso le 14,30 è andata nell'appartamento. Uno dei dieci di un condominio in un'area di recente urbanizzazione. Barbara ci abitava da poco più di sei anni. Infilata la chiave impossibile aprire la porta. Segno che era chiusa dall'interno. Ma dall'appartamento nessuna risposta. Così è scattato l'allarme che ha rivelato una realtà che si stenta a credere. Una persona di grande dinamicità, è descritta. Era in ferie. «Domenica era andata al mare con le amiche, oggi non c'è più - dice Nicola, il fratello di Barbara - Era una ragazza molto attiva, felice, sempre allegra - continua nel ricordo - La sua passione era la danza del ventre. Non soffriva di nulla, non c'era niente che facesse pensare minimamente a quanto è successo - ripete il fratello - non riusciamo proprio a capire». Proprio per questo, come avviene in casi simili, è stato disposto l'esame autoptico. Quello che è certo è che Barbara non ha potuto chiamare aiuto. Probabilmente è passata dal sonno alla morte. L'abitazione è stata trovata in perfetto ordine, nessun segno ad indicare un tentativo di chiamare aiuto. «Ci sentivamo spesso, lei era veramente una persona di compagnia - ricorda uno zio - molto conosciuta anche a Carmignano di Brenta da dove proviene e con la cui famiglia ha mantenuto saldi contatti. Si sentivano sempre, più volte al giorno. L'ultima ieri sera». Barbara lascia anche il papà Elio, pensionato. Per le esequie si attende il nulla osta della magistratura.di Michelangelo Cecchetto

LEGGO.IT

20.08.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA LONDRA WILLIAM, KATE E IL PICCOLO GEORGE: "UN MONELLO COME LO ZIO HARRY"

20 Agosto 2013, 10:30am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LONDRA - Il piccolo George? Un monello come Harry. Nella sua prima intervista da papà il principe William ha confidato alla Cnn gioie e emozioni dopo l'arrivo del Royal Baby, mentre Buckingham Palace ha diffuso le prime foto ufficiali dei neogenitori con il futuro erede. Le confessioni di William. Il Duca di Cambridge, al termine della licenza per paternità, ha ammesso di non veder l'ora di tornare al lavoro come pilota di elicotteri di soccorso della Raf per recuperare il sonno perduto. George è un «rascal», un «monello», ha detto il principe rivelando di aver cominciato a cambiare i pannolini al neonato «fin dalla prima sera» anche se è poi la moglie Kate che si accolla il grosso del lavoro la notte: «E fa un lavoro fantastico». William è stato intervistato dalla rete americana nella quiete di Kensington Palace una volta placato il circo mediatico che ha circondato la nascita del bebè ma prima che uscissero le indiscrezioni sul nuovo interesse di Scotland Yard sulla morte di sua madre, lady Diana. La Cnn ha chiesto al principe cosa avesse provato trovando, all'uscita dell'ospedale, i flash dei fotografi di tutto il mondo. William, che ha un terribile rapporto con i paparazzi dall'incidente mortale di 16 anni fa, ha ammesso che non ha avuto esitazioni a mostrare il bambino al pubblico: «Come sa qualsiasi nuovo genitore, sei troppo felice di esibire tuo figlio e proclamare che è il più bello e il migliore di tutti». «George è un un po' monello, mi ricorda Harry». William ha anche detto di essersi esercitato a lungo a sistemare il seggiolino con il bebè nell'auto all'uscita del St. Mary's Hospital: «Ero terrorizzato all'idea di sbagliare». Quei fotogrammi del giovane padre teletrasmessi in tutto il mondo hanno dato di William l'immagine di un genitore moderno pur nella consapevolezza del suo ruolo dinastico di secondo nella linea di successione al trono. A differenza di altre generazioni della famiglia reale, il principe si è poi messo al volante per portare a casa il neonato e la madre: «Per me è stato molto importante». Quanto al bambino, «è un un po' un monello e mi ricorda Harry». Inevitabili le domande sui «nappies», i pannolini («Non gli piace farsi cambiare»), sulle ore di sonno (poche, «e questo è un problema») e sull'arredamento della nursey: sarà popolata di elefanti e rinoceronti giocattolo per instillare nel futuro re l'amore per l'Africa e le sue bellezze naturali in pericolo.

LEGGO.IT

20.08.2013.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA RITROVATI BAMBINI SPARITI, ERANO AL MARE CON AMICO

20 Agosto 2013, 09:59am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Dopo l'angoscia, la gioia dei genitori per aver ritrovati i due gemelli

 

 

 

 

 

 

 

 

ANTEPRIMA www.mikivettica.net INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 20/8/13 Ritrovati bambini spariti, erano al mare con amico

Stanno tutti bene i 4 ragazzini scomparsi a Roma

 Se li era portati tutti e quattro al mare, gettando nell'angoscia due famiglie e un'intera città per parecchie ore. Sono stati ritrovati in serata assieme a un 30/enne amico di famiglia Alexander e Sebastian, i due gemellini romeni di 6 anni scomparsi a ora di pranzo a San Basilio, periferia sud orientale di Roma. Con loro anche altri due bambini affidati all'uomo da un'altra connazionale. I bimbi stanno bene, l'uomo aveva lasciato il cellulare a casa e non sospettava nemmeno lontanamente che i carabinieri li stessero cercando dappertutto. Si conclude così una vicenda che aveva fatto temere un sequestro o peggio.

I gemellini stavano giocando con gli altri bambini nel cortile di una chiesa ortodossa costruita in lamiera in un viottolo di San Basilio. Ad un tratto i genitori non li hanno più visti, erano spariti. Subito si é pensato a un amico romeno, Constantin, frequentatore della parrocchia che aveva in custodia altri due bambini, figli di una badante che risiede a Frosinone. I carabinieri cercano l'uomo e suo fratello Petru, con i quattro bimbi. La procura apre un fascicolo senza ipotesi di reato. "E' un amico, se li ha presi lui non gli farà del male", dice il padre dei gemelli, Vassily Cauzeanu, meccanico 50enne in Italia da diversi anni. Alla fine avrà ragione. "E' stato un attimo - aggiunge -. Era finita la funzione e non c'erano più".

La moglie Ana, badante, accusa un malore per la scomparsa dei figli, poi raggiunge il marito nella caserma di San Basilio. La coppia abita a Zagarolo, in provincia di Roma, e ha altri 5 figli più grandi che non vivono più con loro, alcuni sposati. Tutto é accaduto all'esterno della chiesa ortodossa dei Santissimi Martiri di Roma, un edificio di metallo e poca muratura alla fine di vicolo di Ponte Mammolo. Una stradina sterrata che parte da via Tiburtina con una concessionaria d'auto (chiusa) e finisce nel nulla di una campagna sporca. Vicino al "tempio", che segue la tradizione più antica, alcuni tuguri con diverse famiglie romene e qualcuna italiana. Cani che gironzolano, spazzatura, ma non lontano la fermata della metro B. Una comunità che oggi ha visto un'intera periferia mobilitata prima nella caccia all'uomo, poi nel sollievo del ritrovamento. Costantin é un tipo strano, dicono alcuni, ma altri assicurano che non ha mai fatto del male a nessuno.

Altezza media, occhi e capelli corti scuri, fa il muratore e pratica il judo, racconta Marina Oprea, la perpetua di padre Mercurie, il pope della chiesa. Abbastanza affidabile da dargli in custodia i due figli di un'altra donna della comunità. Doveva riportarli domattina. Da capire perché abbia preso anche Alexander e Sebastian. Una leggerezza, forse un malinteso con i genitori. Fatto sta che Costantin si era portato i bambini al mare a Ladispoli, vicino a Roma. Come un pifferaio magico un po' sconsiderato.

 

Di Luca Laviola ANSA 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ROMA, SCOMPARSI DUE GEMELLINI DI 6 ANNI. "GIOCAVANO IN STRADA, I GENITORI IN CHIESA"

19 Agosto 2013, 19:08pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ANTEPRIMA www.mikivettica.net INSERITO DA M.P.ROMA - Due gemelli di sei anni Alexander e Sebastian sono scomparsi a Roma nella tarda mattinata. I genitori, romeni, in preda alla disperazione hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri, che hanno attivato le ricerche. Oltre ai due gemelli, ci sarebbero altri due bambini di cui si sono perse le tracce. È quanto si ipotizza nel fascicolo aperto in procura.
I genitori stavano partecipando a una funzione religiosa nel quartiere di San Basilio, e avevano lasciato i piccoli fuori a giocare in via Vicolo di Ponte Mammolo. Il padre dei gemellini svolgerebbe la funzione di diacono presso la chiesa ortodossa nella via. Le ricerche sono state estese anche al vicino Comune di Zagarolo, dove i genitori sono residenti. Secondo alcuni testimoni, i due gemellini sarebbero stati portati via da un uomo conosciuto dalla comunità ortodossa di Ponte Mammolo dove la famiglia rumena si era recata per una funzione religiosa. L'uomo, sempre secondo i testimoni, che riferiscono che il suo telefonino squilla a vuoto, si sarebbe allontanato con i due gemellini e con altri due bambini che già aveva in custodia. Al vaglio degli investigatori dei carabinieri di Roma le immagini delle telecamere che si trovano nei pressi della strada periferica dove si sono perse le tracce di due gemelli romeni di sei anni. I carabinieri hanno attivato ricerche in tutta Roma, con diverse pattuglie, unità cinofile ed elicotteri che sorvolano la capitale. È stata anche diffusa una prima descrizione dei due bimbi: biondi, con i calzoncini corti e con la camicia, di cui una bianca e una rosa.

CACCIA ALL'UOMO I carabinieri stanno cercando un uomo romeno di circa 30 anni che secondo alcuni testimoni è stato visto giocare con i due gemelli scomparsi oggi a Roma. L'uomo è un conoscente della famiglia. Secondo quanto si è appreso l'uomo non sarebbe nella sua abitazione ed al momento è irreperibile.

LE RICERCHE Alle ricerche nella zona partecipano numerose pattuglie dei carabinieri. Alcune auto sono state mandate anche a Zagarolo, dove la famiglia risiede nella speranza che i due bimbi possano aver raggiunto in qualche modo la loro abitazione.
I carabinieri hanno attivato ricerche in tutta Roma, con diverse pattuglie, unità cinofile ed elicotteri che sorvolano la capitale. È stata anche diffusa una prima descrizione dei due bimbi: biondi, con i calzoncini corti e con la camicia, di cui una bianca e una rosa. Le ricerche sono state estese anche al vicino Comune di Zagarolo, dove i genitori sono residenti.

Al vaglio degli investigatori dei carabinieri di Roma le immagini delle telecamere che si trovano nei pressi di Vicolo Ponte Mammolo, la strada periferica dove si sono perse le tracce di due gemelli romeni di sei anni. I militari acquisiranno anche le immagini delle telecamere installate nelle vicine stazioni della metropolitana.

FONTE LEGGO.IT

19.08.2013

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Turista schiacciato in gondola: «L'ho visto morire davanti alla moglie e ai figli»

19 Agosto 2013, 10:10am

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Un cameriere testimone della tragedia di sabato: «Il vaporetto è partito, come se il conducente non si fosse accorto di nulla».

I primi soccorsi al turista tedesco (foto Besart Bytyci)

 

VENEZIA - Ha visto la gondola schiacciata su quel pontile dal vaporetto, ha sentito le urla della moglie disperata, ha immortalato lo choc della bambina di 3 anni che ha visto il papà morirle davanti agli occhi, nell’ultimo disperato gesto di salvarle la vita. «Una scena sconvolgente, soprattutto per come in pochi istanti una famiglia è stata distrutta». Besart Bytyci è un giovane cameriere kosovaro che ha assistito all’incidente di sabato, costato la vita a un docente tedesco, morto su una gondola in Canal Grande, in quella che doveva essere una giornata spensierata.

L’incidente, che è costato la vita a Joachim Reinhardt Vogel, docente di diritto penale all’Università Ludwig-Maximilian di Monaco, è accaduto poco dopo mezzogiorno, in un punto del Canal Grande molto trafficato, appena dopo il ponte di Rialto. In quell’area ci sono gli approdi dei vaporetti, gli stazi dei taxi e delle gondole, gli ormeggi delle barche di trasporto merci. Ed è stato appunto un vaporetto, secondo una prima ricostruzione, a stringere la gondola verso la riva, schiacciandola contro il pontiletto del Magistrato alle acque.

LA SFILATA SILENZIOSA DEI GONDOLIERI (VIDEO)

Lunedì 19 Agosto 2013 - 07:19 
DI DAVIDE SCALZOTTO IL GAZZETTINO.IT

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28°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

17 Agosto 2013, 14:23pm

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Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

28° GIORNALINO ARTIGIANALE DEL

 SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

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    Responsabile e Titolare del Sito

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MICHELE PAPPACODA 
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CECERE ANGELA 
Collaboratori

Collaboratrice
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ANNASTELLA BERTE Collaboratrice

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BARBARA PAPPACODA Collaboratrice
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DANIELA RITA CAIRA Collaboratrice

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EVA PAPPACODA Collaboratrice
406759 584141881612477 523799944 n (1)
YVONNE ADRIAENS Collaboratrice
903 464501636946579 1480330661 n (1)
KSENIA KULIKOVA Collaboratrice

01.08.2013

 

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285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO ROMA - La Corte di Cassazione ha confermato la condanna nel processo Mediaset a Silvio Berlusconi. Rinviata alla Corte d'Appello di Milano la determinazione dell'interdizione dai pubblici uffici.
CONFERMATI 4 ANNI. Confermata la condanna d'appello a 4 anni di reclusione e rinvio alla Corte d'Appello di Milano per rideterminare l'interdizione. Lo ha deciso la Corte di Cassazione a conclusione del processo Mediaset.


FAN ESULTANO. Un piccolo boato di esultanza si è levato dal gruppetto di sostenitori di Silvio Berlusconi che hanno appreso in diretta la sentenza della Corte di Cassazione per il processo Mediaset. Dietro le transenne di piazza del Gesù i manifestanti gridano «Silvio-Silvio».

LA DIRETTA 

COSA E' SUCCESSO IERI. Ieri si è concluso il dibattimento in aula, con le arringhe degli avvocati difensori. La difesa di Berlusconi ha chiesto l'annullamento della sentenza. Queste le parole dell'avvocato Franco Coppi: "Il fatto così come prospettato in mancanza di una violazione di una specifica norma antielusiva non è reato, è penalmente irrilevante". "Nessuna prova è stata raccolta - ha aggiunto l'avvocato - su ingerenze di Berlusconi nella gestione di Mediaset dal '95 ad oggi". "Tutta la sentenza d'appello - ha sottolineato Coppi - muove da un pregiudizio". "Il pregiudizio - ha spiegato il legale - è che ci sia un meccanismo truffaldino ideato negli anni '80; che sia stato ideato da Berlusconi". In subordine il difensore del Cavaliere ha invocato la rimodulazione del reato di frode fiscale in "dichiarazione fraudolenta per uso di fatture" o in uno ancora meno grave: "dichiarazione infedele dei redditi".

La procura generale dopo aver definito Berlusconi "l'ideatore del meccanismo delle frode fiscali", aveva chiesto il rigetto dei ricorsi delle difese degli imputati (e quindi la conferma delle condanne). Da ricalcolare invece l'interdizione dai pubblici uffici, che secondo il sostituto procuratore Antonello Mura deve essere ridotta da 5 a 3 anni.

FONTE LEGGO.IT

GIOVEDI 1 AGOSTO 2013

 

02.08.2013

 

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Lo rivela l'autopsia: il figlio l'ha ammazzata sbattendo la testa contro il muro del bagno prima di smembrarla SALERNO - Picchiata brutalmente con la testa sbattuta contro il muro del bagno e fatta a pezzi. Così Maria Pia Guariglia, l'insegnante di 73anni trovata morta lo scorso 22 luglio nella sua abitazione a Salerno, e' stata uccisa dal figlio Lino Renzi. La donna, prima di essere smembrata dal figlio 45enne, non e' morta per cause naturali ma per mano del figlio che si è accanito su di lei senza pietà. E' quanto emerso dall'esame autoptico sul corpo della 73enne salernitana effettuato in giornata a Catanzaro dal perito Pietrantonio Ricci, direttore dell'Unita' Operativa di Medicina legale dell'azienda Mater Domini di Catanzaro, e dal medico legale Luigi Mastrangelo, nominati dalla Procura di Salerno per fare luce sulla morte della madre massacrata. L'ESAME - Secondo quanto chiarito dai medici, l'anziana e' stata picchiata a sangue dal figlio; dopo essere morta e' stata fatta a pezzi con una sega. Il figlio, dimesso lo scorso 5 giugno da una casa di cura convenzionata, resta rinchiuso nel reparto penitenziario dell'ospedale di Salerno; le accuse per lui sono di omicidio e distruzione di cadavere. Sul macabro matricidio, consumato due giorni prima del ritrovamento del cadavere di Maria Pia Guariglia nel suo appartamento di via Martuscelli, a Torrione, indaga il pm della Procura di Salerno, Maria Carmela Polito. Domani previsto un sopralluogo degli inquirenti e dei medici legali sul luogo del delitto per effettuare ulteriori riscontri utili alle indagini.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02.08,2013.

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Silvio Berlusconi viene condannato per la prima volta in via definitiva. La Corte di cassazione nel terzo grado di giudizio ha confermato la condanna a 4 anni per frode fiscale nel processo Mediaset e rinviato a un nuovo giudizio d'appello solo per quel che riguarda la rideterminazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici. REAZIONI SULLA STAMPA ESTERA La conferma della condanna di Silvio Berlusconi ha fatto il giro del mondo. In televisione, come sulla stampa e sui siti delle testate internazionali, la notizia del verdetto della Corte di Cassazione ha riempito le prime pagine. «La condanna di Silvio Berlusconi agita l'Italia» titola Le Figaro, che riporta la notizia in home page, «La condanna di Berlusconi confermata dalla Corte di Cassazione italiana», scrive invece il Guardian. La notizia è ripresa anche da alcuni media russi, dall'agenzia di stampa Ria Novosti, all'emittente televisiva Rt, il cui titolo è: «Berlusconi condannato a quattro anni di prigione». Alla sentenza di ieri Al Jazeera dedica anche un video, mentre Oltreoceano la notizia è stata ripresa dal Los Angeles Times, così come dal Washington Post. Se il quotidiano inglese Financial Times scrive in prima pagina «Ricorso respinto», l'International Herald Tribune titola: «La corte conferma la condanna per frode fiscale di Berlusconi». In Spagna la sentenza è citata in apertura dal Pais nella sua edizione di oggi ed è ripresa anche dal sito del Mundo. Ma anche il video messaggio dell'ex premier è in apertura dei siti internazionali, da quello della Bbc a quello dello Spiegel, ed è stato in parte trasmesso anche dalla Cnn. COSA SUCCEDE? Ora le domande dei cittadini italiani convergono tutte in un quesito: cosa accadrà adesso a Silvio Berlusconi? Si può ricandidare? Manterrà il suo ruolo in Senato? Sarà ancora Cavaliere? Andrà in carcere? "NON FARÒ L'ESULE" «Non farò l'esule, come fu costretto a fare Craxi. Nè accetterò di essere affidato ai servizi sociali, come un criminale che deve essere rieducato». In questi termini Silvio Berlusconi avrebbe parlato dei servizi sociali a Libero, in un colloquio-intervista subito smentito da una nota di Palazzo Grazioli. In realtà l'affidamento in prova ai servizi sociali per 12 mesi diventa per il Cavaliere un'ipotesi reale. La scelta per l'ex premier è tra domiciliari o affidamento in prova. Gli arresti domiciliari arriverebbero solo in caso di rifiuto, da parte di Berlusconi, dell'istanza affidamento che a sua volta dovrebbe essere vagliata e valutata dal Tribunale di Sorveglianza, cui spetta il via libera. Per l'ex presidente del Consiglio, che non sembrerebbe intenzionato ad accudire anziani e malati, l'ipotesi dei servizi sociali potrebbe avere comunque riflessi nella vita di tutti i giorni. Spostando tutto su un livello più pratico, i giudici potrebbero decidere per il Cavaliere anche un obbligo di permanenza 'in un luogo designato', che sia la Lombardia e o la provincia di Milano. In questo caso, niente più spostamenti nelle dimore romane e sarde saranno possibili, insieme ai viaggi in mete esotiche. Domicilio permanente potrebbe essere quindi la villa di Arcore, dove Berlusconi sarebbe costretto a tornare a casa ogni sera. A RISCHIO TITOLO CAVALIERE Silvio Berlusconi rischia di perdere il titolo di Cavaliere. Fonti della Federazione nazionale dei cavalieri del Lavoro confermano la possibilità, in base a un regolamento, che possa perdere l'onorificienza. Un addio al titolo che «non è automatico», ma per il quale è necessaria un'istruttoria ad hoc. INCANDIDABILE? Ad ostacolare il cammino di Berlusconi in Parlamento non è tanto la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici quanto l'articolo 3 del decreto legislativo Anticorruzione, approvato nel 2012 con l'allora Guardasigilli Paola Severino. La norma infatti parla chiaro: se sopravviene una condanna definitiva durante il mandato di parlamentare, la Camera di appartenenza deve deliberare ai sensi dell'art. 66 della Costituzione, che disciplina la sopravvenuta ineleggibilità e incompatibilità («Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità»). Cioè la Giunta per le Immunità, in questo caso del Senato, si deve riunire e decidere, dopo aver avviato l'istruttoria del caso ed aver ascoltato la proposta del relatore. Toccherà poi all'Aula dire la parola definitiva con il voto segreto, se questo verrà richiesto da almeno 20 senatori. «A tal fine - recita l'articolo 3 della legge Anticorruzione - le sentenze definitive di condanna emesse nei confronti di deputati o senatori in carica, sono immediatamente comunicate, a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale, alla Camera di rispettiva appartenenza». Ma per Berlusconi, condannato in via definitiva per frode fiscale (reato la cui pena massima è 6 anni) a 4 anni di reclusione per la vicenda Mediaset, è determinante anche l'articolo 1 dell' Anticorruzione. La norma dice che «non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore» coloro che hanno riportato «condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, determinata ai sensi dell'articolo 278 del codice di procedura penale» (per il caso di Berlusconi è la lettera (c) dell'art.1 che conta). Quindi non solo Berlusconi è a rischio di decadenza dall'attuale mandato di senatore, ma diventa incandidabile. A prescindere dalla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.

LEGGO.IT

02.08.2013

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PAVIA - Michael Pizzolo, 14 anni, è morto dopo essere stato centrato in pieno da un'auto mentre ieri sera stava tornando a casa in sella alla sua bici. Il ragazzino di San Giorgio Lomellina (Pavia) è stato travolto lungo la strada provinciale che unisce San Giorgio Lomellina (Pavia) ad Ottobiano (Pavia). Michael Pizzolo stava percorrendo la provinciale insieme ad un suo amico. Alle loro spalle è giunta una Volvo, guidata da un uomo di 35 anni: un ingegnere che lavora alla raffineria Eni di Sannazzaro (Pavia). L'impatto, avvenuto, alle porte di Ottobiano (Pavia), è stato molto violento. Michael Pizzolo è stato sbalzato dal sellino della sua bici ed è caduto sull'asfalto. L'automobilista si è subito fermato per prestare soccorso al ragazzo che aveva investito. Sul posto sono arrivati immediatamente i soccorritori del 118. Purtroppo per il 15enne di San Giorgio Lomellina (Pavia) non c'è stato nulla da fare: troppo gravi le ferite riportate nell'investimento. Le forze dell'ordine hanno avviato gli accertamenti del caso per stabilire le cause dell'incidente.

LEGGO.IT

 02.08.2013.

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INSERITO DA www.mikivettica.net
 Napolitano: «Fare chiarezza su questo feroce atto terroristico»
Boldrini: «La città ancora aspetta
risposte sui mandanti»

L’immagine della lapide con i nomi delle 85 vittime posta a perpetua memoria alla stazione di Bologna e la scritta «Oggi arrivare ai mandanti è possibile. Il ricordo consolida la mobilitazione delle coscienze. La verità è a portata di mano». È il manifesto che accompagna le celebrazioni commemorative della strage di Bologna , avvenuta 33 anni fa, il 2 agosto 1980. La «Giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi», organizzata dall’Associazione dei familiari delle vittime del 2 Agosto in accordo con il Comune, vede la partecipazione dei presidenti della Camera e del Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso, e del ministro Delrio. Alle 9,30 è partito il corteo: in mano ai familiari delle vittime cartelli con su scritti i nomi dei congiunti, che per un giorno saranno i nomi delle strade di Bologna, di tutte le traverse di via Indipendenza che incroceranno i manifestanti lungo il percorso che porta in stazione.  

 

L’evento si è aperto con la lettura del messaggio di Giorgio Napolitano, che ha chiesto di fare «piena luce» sulla strage: «Rivolgo il mio pensiero deferente e partecipe ai familiari delle ottantacinque vittime e ai tanti feriti di quel barbaro attentato terroristico. Il meditato ricordo di quegli anni che hanno insanguinato il Paese - scrive il Presidente della Repubblica - non solo costituisce un doveroso e commosso omaggio alle vittime, ma e’ volto a diffondere e condividere con le giovani generazioni, che non hanno vissuto quelle vicende, consapevolezza storica, sensibilità civica, convinta mobilitazione a tutela dei principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione». 

 

Intanto, a il governo assicurerà i risarcimenti per i parenti delle vittime, ha annunciato il ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio, intervenendo nel consiglio comunale di Bologna. «Contiamo - ha spiegato il ministro - di garantire nel prossimo decreto sicurezza l’inserimento di tale provvedimento. In poche settimane, al massimo in pochi mesi, risolveremo questo problema. Dobbiamo onorare gli impegni che prendiamo e non possiamo fare una promessa che non riusciamo a mantenere. Finalmente - ha concluso - va a compimento un atto dovuto. Un concreto riconoscimento per i familiari».  

 

Poi al termine della sfilata, sul palco ha preso la parola la Boldrini: a 33 anni di distanza, ha detto, «sembra incredibile: dopo tanti anni chiediamo la cosa più semplice e non abbiamo ancora una risposta: abbiamo gli esecutori ma mancano i mandanti, i burattinai, gli strateghi, che hanno pianificato la carneficina». Ma ha raccontato anche quella terribile giornata. «Questa è una ferita ancora aperta e dolorosa per coloro che hanno a cure la vita democratica di questo paese, per tutti noi che siamo qui. Vale per tutti, di ogni età, ma è vero soprattutto per quelli della mia generazione. Io allora avevo 19 anni, quella mattina ero qui a Bologna».  

  LA STAMPA

 03. .AGOSTO 2013

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FABRIANO - Sesso tra ragazzini, inchiesta per presunta violenza sessuale a Fabriano. La polizia indaga sul rapporto tra una ragazzina poco più che 15enne e un 19enne, che al momento non è stato comunque stato denunciato. Il ragazzo non nega il rapporto sessuale, la ragazza sarebbe stata consenziente. I sanitari che hanno visitato la 15enne hanno riscontrato escoriazioni sulle gambe, ma nessuna ecchimosi altre tracce di violenza.

TUTTO DA CHIARIRE Una storia dai contorni ancora tutti da chiarire quella che si è verificata a Fabriano il 30 luglio intorno alle 20.30. In via Don Pietro Ragni, zona del Borgo, un passante ha notato una ragazza riversa al suolo. Pensando che stesse male, ha immediatamente allertato il 118. Un'ambulanza dell'Engles Profili si è precipitata sul posto. Sul posto è giunta anche una volante del commissariato diretto dal vicequestore Mario Russo.

TROVATA BOTTIGLIA DI VODKA Gli agenti hanno cominciato a perlustrare la zona in cerca di elementi che potessero chiarire quanto era successo. E hanno trovato una bottiglia di vodka ormai vuota dietro alcune siepi. Al pronto soccorso, nel frattempo, la ragazza - in evidente stato di ubriachezza ma sempre cosciente - è stata sottoposta a tutti gli esami del caso.

NON C'È VIOLENZA I sanitari hanno notato alcune escoriazioni sulle cosce della giovane compatibili con il contatto con siepi. Era evidente una recentissima attività sessuale, ma non sono riscontrate abrasioni, ecchimosi o lividi che potessero far pensare a un rapporto violento o forzato. La ragazza, seppur confusamente per via dell'ebbrezza, avrebbe confermato il rapporto sessuale. La 15enne, a fatica, ha anche fornito agli agenti alcuni particolari - forse anche il nome - del partner di quella sera. Dopo pochissimo tempo, infatti, una volante della Polizia ha rintracciato il 19enne. Il ragazzo non ha negato il rapporto sessuale, indicando nella zona dietro la siepe il luogo dove è stato consumato l'atto. Ha anche detto che si è trattato di un rapporto assolutamente consenziente, seppur per entrambi sotto l'influsso dell'alcol.

LA POLIZIA INDAGA Considerato questo particolare, la polizia ha deciso di indagare sull'ipotesi di violenza sessuale. Al momento a carico del 19enne non è stata mossa alcuna denuncia. Alla polizia il compito di appurare come si siano svolti effettivamente i fatti. E se i due ragazzi, provenienti da buone famiglie, dicono fino in fondo la verità.

LEGGO.IT

04.08.2013

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SENIGALLIA - Il corpo di una persona, non ancora identificata, è stato ripescato ieri sera nel porto di Senigallia.
UN UOMO ANZIANO Si tratta del cadavere di un anziano, dall'apparente età di 75-80 anni, completamente vestito, che è stato ripescato nei pressi del Molo di Levante. Secondo le prime ipotesi della polizia l'uomo, non ancora identificato, potrebbe essere rimasto vittima di un incidente o si sarebbe tolto la vita. Sul posto sono intervenuti anche uomini della Capitaneria di porto e vigili del fuoco.  

LEGGO.IT 

 05.08.2013

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317872 2368989073385 2053109801 nDI KATIA PERROTTA VICENZA - È una strage. Nello spazio di sole 40 ore lungo le strade vicentine e bassanesi sono morti tre motociclisti e altri tre sono rimasti feriti; due sono gravi. Alle 7.30 di venerdì, Michele Lunardi, 32 anni, di Rosà, partito in sella al suo scooter Yamaha per recarsi al lavoro, a Casoni di Mussolente, forse abbagliato dal sole, non ha percepito che davanti a lui un fuoristrada Mercedes condotto da un cinquatenne trentino si era fermato per girare a sinistra. Il centauro è picchiato sulla fiancata sinistra del mezzo, è volato in aria, è sbattuto contro un palo della luce e quindi è finito contro un muretto. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Nonostante gli sforzi dei sanitari ha cessato di vivere 4 ore più tardi all’ospedale di Bassano. Oggi sarà fissata la data dei funerali.

Alle 23 sempre di venerdì, a Meledo di Sarego, ha perso la vita Diego Giacometti, 28 anni, del posto. Il giovane cuoco stava percorrendo la provinciale "500", già teatro di altri lutti, sulla sua Kawasaki 1000, quando si è trovato di fronte una Ford "Fiesta", guidata da una albanese di 21 anni, che stava svoltando a sinistra per immettersi in una laterale. Scontro terribile: il centauro, sbalzato per vari metri, è piombato sull’asfalto spegnendosi sul colpo.

Alle 10 di sabato, nuovo incidente, a Rosà. Una 42enne vicentino del posto stava percorrendo via Mazzini (cioè la Regionale 47). Ha rallentato per svoltare a sinistra con la sua Peugeot; da tergo è sopraggiunta l’Honda "Hornet" di T. N., 22enne nato in Albania, residente a Rosà. Come accaduto a Mussolente, il giovane ha notato soltanto all’ultimo istante la manovra della vettura e vi si è schiantato. È stato portato al San Bassiano e ricoverato in Rianimazione. Lamenta un trauma cranico e uno sfondamento toracico con vasta lesione ai polmoni. Prognosi riservata.

Alle 13, a Rossano, lungo la Sr 245, un 43enne trevigiano di Castelfranco Veneto, B. C., in sella a una moto e con un passeggero, S.P., 17, di Bassano, si è scontrato con un'auto. L’uomo è poi finito contro un muro, riportando diverse lesioni: successivamente è stato trasferito nell’Unità di terapia intensiva di Vicenza, in prognosi riservata. Solo contusioni, per fortuna, per il 17enne.

E infine sabato sera, l’ormai famigerata Sp 500 ha provocato un’altra vittima. Alle 23.30, a Pedocchio di Brendola, a poche centinaia di metri dal punto della disgrazia di Meledo di Sarego, Luca Grison, 47 anni, di Schio, con la sua Harley Davidson, forse in sorpasso, ha toccato lo specchietto retrovisore di un’Alfa Romeo condotta da un immigrato, ha perso il controllo della moto, ed è precipitato nel fosso che costeggia l’arteria e si è schiantato contro il muro di sostegno di un ponticello: morte istantanea.


Re. Ba. LEGGO.IT

 05.08.2013

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317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA ROMA - Un grosso applauso ha accolto Silvio Berlusconi sul palco della manifestazione organizzata dai suoi sostenitori in via del Plebiscito. Berlusconi parla, parte ovazione - Silvio Berlusconi sale sul palco in via del Plebiscito e parte l'ovazione della folla. Gli applausi vengono soffocati dalle note dell'inno di Mameli che la folla canta a squarciagola. 'Nessuno ci può dire irresponsabili', ha detto il leader del Pdl dal palco in via del Plebiscito. "Non credo - ha aggiunto - che nessuno possa venirci a dire che questa è una manifestazione eversiva come in molti e troppi hanno detto. E nessuno puo' venirci a dire che siamo, come hanno detto, degli irresponsabili".

"Questa vostra vicinanza e questo vostro affetto mi ripagano di tante pene e di tanti dolori attraverso cui sono passato in questi giorni".
"Vi devo dire, guardandovi negli occhi come ho fatto con i giudici, che io sono innocente!", ha aggiunto Berlusconi. "Abbiamo detto che il governo deve andare avanti ed approvare i provvedimenti economici". "La magistratura ha tentato di buttarmi fuori per 20 anni dalla politica, ora hanno raggiunto il loro traguardo", ha poi sottolineato Berlusconi.
'Io sono qui, io resto qui, io non mollo', ha detto con forza il leader pdl dal palco. "Continueremo tutti insieme a combattere questa battaglia di democrazia e libertà facendolo diventare un Paese dove i cittadini non abbiano paura di trovarsi senza nessun motivo in carcere".

"Nella nostra Costituzione c'è scritto che la sovranità appartiene al popolo non c'è scritto come dovremmo credere che l'articolo 1 dica che la sovranità appartiene alla magistratura che la esercita come vuole, questo è ciò che dovrebbe essere scritto nella costituzione vedendo la per la dolorosa realtà". Afferma Berlusconi dal palco del Pdl.

 IL SUO POPOLO Prima e dopo il discorso di Berlusconi via del Plebiscito davanti a palazzo Grazioli è un tripudio di bandiere e di inni, ma anche di tanta gente in lacrime che ha urlato il nome di 'Silviò e si è commossa durante il suo discorso. Alcuni si disperano per non essere riusciti a stringergli la mano nonostante fossero da ore ad aspettare davanti alle transenne, altri sono euforici per «la giornata più bella della loro vita».

LEGGO.IT


 06.08.2013

 

971987 304699559663118 775322804 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 6 agosto del 1945 gli Stati Uniti sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima provocando la morte di 100mila persone sul colpo e di altrettante per le radiazioni. Oggi la città giapponese celebra il 68° anniversario nel segno della pace. Hiroshima 68 anni dopo ricorda la bomba nel nome della pace Nel giorno del 68esimo anniversario dal giorno del bombardamento che ha distrutto la città giapponese di Hiroshima, il paese ricorda l'attacco atomico nel nome della pace.

 

06.08.2013

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553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

PESCARA - Gettati dentro un canile, perché i loro padroni si erano stancati di badare ai loro bisogni. Uno dei volontari si è reso conto che erano arrivati nuovi ospiti quando ha notato uno dei due cuccioli feriti.

06.08.2013.

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971987 304699559663118 775322804 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PESCARA - Gettati dentro un canile, perché i loro padroni si erano stancati di badare ai loro bisogni. In questo modo due cuccioli sono arrivati al canile di Pescara.
Uno dei volontari si è reso conto che erano arrivati nuovi ospiti quando ha notato uno dei due cuccioli feriti. I due piccoli sono stati lanciati all'interno di un recinto con una rete alta due metri, ed è probabilmente perchè rimasto incatrato che uno dei due si è ferito.

I piccoli poi potevano essere aggrediti da altri cani, ma fortunatamente questo non è accaduto.
I volontari li hanno accolti, curati e medicati, quando saranno ripresi dallo choc si procederà per l'adozione responsabile.

Come ogni estate i canili si trovano a far fronte all'emergenza abbandono. L’invito per chi dovesse assistere ad uno di tali scellerati atti, è quello di denunciare il tutto alle Forze dell’Ordine, perchè, tengono a sottolineare, abbandonare un animale è reato.

 LEGGO.IT

 07.08.2013

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553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

Michele è un disabile e per muoversi ha bisogno di aiuto, si trova in uno stabile a Vettica di Amalfi dove se nessuno lo trasporta non può uscire, non può vedere il mare, non può vedere i fuochi.. Noi tutti dovremmo sempre in rete sostenerlo moralmente e aiutarlo nelle belle cose che fa per tutti. Michele ha in se una piccola fortuna. Una straordinaria capacità di comunicare pensieri ed emozioni.

07.08.2013.

Csm apre pratica su Esposito. Il giudice: "Intervista manipolata"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ULTIM'ORA L'intervento di Palazzo dei Marescialli richiesto dai consiglieri laici del Pdl Nicolò Zanon, Filiberto Palumbo e Bartolomeo Romano. Il giudice ribadisce di non essere mai entrato nel merito della sentenza definitiva di condanna di Berlusconi nell'intervista rilascia a Il Mattino. "Nella registrazione la verità". Il direttore del quotidiano insiste: "Smentita surreale, era stato avvertito"

ROMA - Il Consiglio Superiore della Magistratura ha aperto una pratica di accertamento sul giudice della Cassazione Antonio Esposito. Il fascicolo è stato assegnato alla Prima Commissione, competente sui trasferimenti d'ufficio per incompatibilità. 

Da ieri, Esposito è obiettivo di critiche e attacchi del centrodestra per un'intervista pubblicata dal quotidianoIl Mattino in cui, entrando nel merito della sentenza del processo Mediaset, gli viene attribuito il seguente giudizio: "Non è che Berlusconi non poteva sapere. Berlusconi condannato perché sapeva". Il giudice Esposito è il presidente della sezione feriale della Cassazione che ha condannato in via definitiva Berlusconi a quattro anni di reclusione per frode fiscale, rinviando alla Corte d'Appello di Milano per determinare, al ribasso rispetto ai 5 anni comminati, l'entità della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.

A chiedere l'intervento di Palazzo dei Marescialli erano stati ieri i consiglieri laici del Pdl Nicolò Zanon, Filiberto Palumbo e Bartolomeo Romano, ritenendo particolarmente grave la scelta di Esposito di rilasciare l'intervista al quotidiano napoletano, soprattutto per aver di fatto "anticipato" le motivazioni della sentenza che devono essere ancora depositate. E' stato il vice segretario generale del Csm, su disposizione del vicepresidente Michele Vietti e sentito il comitato di presidenza, a disporre "in via d'urgenza" - spiega una nota di Palazzo dei Marescialli - la trasmissione della pratica alla Prima Commissione.

Oggi il giudice Esposito ha ribadito  "la manipolazione del contenuto dell'intervista" pubblicata da Il Mattino. Per suo "espresso divieto, sicuramente risultante dalla registrazione, dovevano essere escluse del tutto domande relative al merito della decisione", sottolinea Esposito in una nota particolarmente circostanziata.

 


Esposito si dice non in possesso della registrazione della conversazione col giornalista, registrazione "effettuata a sua insaputa", ma solo del testo definitivo dell'intervista "che il giornalista si era impegnato a pubblicare" solo a seguito del suo benestare, che il magistrato afferma di aver accordato dopo averne ricevuto il 5 agosto, via fax, il testo. Ma "il giornalista - accusa Esposito - nel riportare il colloquio circa il tema generico se un imputato possa essere condannato sulla base del principio 'non poteva non sapere', ha fittiziamente inserito nell'articolo" una domanda che non sarebbe stata mai rivolta a Esposito.

La domanda: "Non è questo il motivo per cui si è giunti alla condanna? E quale è allora?'. Il giornalista avrebbe poi "strumentalmente agganciato" alla domanda mai rivolta a Esposito una risposta adattata da un "discorso del tutto generico sul 'non poteva non sapere', molto più ampio di quanto riportato nell'articolo".

Da parte sua, il direttore de Il Mattino, Alessandro Barbano, difende il giornalista autore dell'intervista. "Ho assistito alla telefonata in cui Antonio Manzo gli ha comunicato che avrebbe inserito anche la parte dell'intervista sulle motivazioni - racconta Barbano ospite di Radio Anch'io su Rai Radiouno - e dunque sulla frase contesa relativa al 'non poteva non sapere'. Ci siamo molto interrogati se scriverla o non scriverla, ne abbiamo discusso e quando abbiamo preso questa decisione il giornalista ha chiamato il giudice Esposito e gli ha detto espressamente che avrebbe inserito questa parte dell'intervista; dunque si tratta di una smentita surreale".

 LA REPUBBLICA 

08.08.2013

 

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ALICANTE - Pesa 6,2 kg ed è il neonato più ciccione di sempre. A metterlo al mondo una donna di 41 anni che ha dato alla luce il neonato più pesante mai nato con parto naturale in Spagna. TERZA FIGLIA La piccola pesa 6,2 kg, ha riferito l'ospedale di Denia nella provincia di Alicante, dove è nata, secondo quanto riportato dalla stampa locale. La madre, Maxime Marin, cittadina britannica, ha altri tre figli - tutti nati di oltre 4,5 kg - e non ha ricorso all'epidurale per il quarto parto. IN OTTIME CONDIZIONI Sia la mamma che la bimba sono in ottime condizioni, ha aggiunto l'ospedale sottolineando che altri bebè extralarge sono nati in Spagna ma di norma con il parto cesareo. IL PRECEDENTE PRIMATO Si chiama Jasleen la bimba sconfitta per pochissimo in questo primato di peso. Nata in Germania lo scorso mese pesava 6,11 kg

LEGGO.IT

09.08.2013.

 

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317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Settantunenne colpito dal virus: allarme 
anche nelle province di Venezia e Verona

ROVIGO - È stato segnalato un caso di malattia neuro invasiva da West Nile in una persona di 71 anni residente nella provincia di Rovigo. Dalla sorveglianza entomologica attuata dall'Istituto Zooprofilattico delle Venezie e nelle ultime settimane si evidenzia un aumento della densità del vettore soprattutto nei territori delle province di Venezia, Verona e Rovigo. 
La West Nile è una malattia infettiva acuta virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette del genere Culex, che pungono prevalentemente dall'imbrunire, durante la notte e all'alba. Questo genere di zanzara è largamente diffuso in tutto il territorio regionale. L'infezione è diffusa in molte aree del mondo compresa l'Europa e l'Italia. Il virus ha come serbatoio alcuni tipi di uccelli (passeriformi e corvidi); i mammiferi, tra cui il cavallo e l'uomo, sono ospiti occasionali e non trasmettono la malattia. 
La malattia si manifesta dopo un periodo di incubazione di 3-15 giorni dalla puntura della zanzara infetta. Nella maggior parte dei casi l'infezione è asintomatica. In alcuni casi si manifesta con sintomi simil influenzali. La forma grave, piuttosto rara, è caratterizzata da compromissione del sistema nervoso centrale e si manifesta come encefalite, meningite o meningo-encefalite. Non esiste attualmente un vaccino per l'uomo e la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l'esposizione alle punture di zanzare. 
La misura di prevenzione più importante rimane la protezione individuale, alcune indicazioni consigliatesono: indossare preferibilmente pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all'aperto, soprattutto all'alba e al tramonto, evitare l'uso di abiti scuri, profumi e dopobarba perché attraggono le zanzare; applicare lozioni repellenti sulle parti del corpo scoperte per tenere lontane le zanzare; gli insetto-repellenti non devono essere polverizzati sul viso, né applicati sugli occhi, le labbra e le zone delicate; svuotare frequentemente i sottovasi di fiori o altri contenitori (per esempio i secchi) con acqua stagnante.

IL GAZZETTINO.IT

10.08.2013

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1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TOLOSA - Incidente mortale nella notte sull'autostrada nel dipartimento dell'Aude, in Francia, che ha visto coinvolto un autobus partito da Marsiglia e diretto a Murcia (Spagna) con 44 passeggeri a bordo. Due le vittime dello schianto e una trentina i feriti dei quali due in gravi condizioni. È il secondo incidente mortale in meno di 12 ore nella stessa zona, dove cinque giovani sono rimasti uccisi dopo aver perso il controllo del proprio veicolo. COLPA DI UN PASSEGGERO È stata avviata un'inchiesta per determinare le cause dell'incidente e l'autista del bus della società Eurolines è stato temporaneamente posto in custodia. Nelle sue prime dichiarazioni riferite dal procuratore di Narbonne, David Charmatz, il guidatore del pullman ha detto che un passeggero ha causato l'incidente dando un colpo sul volante per costringerlo a fermarsi. Ma altri elementi sembrano contraddire questa versione dei fatti, ha aggiunto il procuratore.

 11.08.2013

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Si è tolto la vita a 14 anni perchè era omosessuale.
E' accaduto a Roma dove il giovane, prima di suicidarsi ha lasciato un messaggio in cui spiega le motivazioni del suo gesto. "Sono omosessuale, nessuno capisce il mio dramma e non so come farlo accettare alla mia famiglia", ha scritto infatti il 14enne, prima di lanciarsi dal terrazzo condominiale.


MESSAGGI DI SCUSE Nella lettera lasciata alla famiglia, il ragazzo ha raccontato di essere arrivato alla decisione dopo numerose angherie e prese in giro da parte dei coetanei, culminate con l'esclusione dalla compagnia. Ennesimo dramma nella Capitale - L'episodio è l'ennesimo del genere accaduto a Roma. A novembre un quindicenne gay si era ucciso impiccandosi nel bagno della casa dei nonni, mentre a maggio un sedicenne aveva tentato di togliersi la vita lanciandosi durante la ricreazione dalla finestra dell'istituto romano che frequentava.

LEGGO.IT

 12.08.2013

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fiato sospeso a Praiano. Dopo ore di paura gli escursionisti sono stati recuperati dai vigili del fuoco e portati in ospedale

Due persone sono rimaste in bilico, oggi pomeriggio, su un costone roccioso a Praiano, in Costiera amalfitana, dopo che il loro parapendio a due posti è caduto su alcuni alberi.

Uno dei due escursionisti si trovava in posizione di grave instabilità. Se il primo ha infatti avuto la fortuna di atterrare direttamente sugli alberi, il secondo è rimasto aggrappato alla roccia del costone e si è sfiorata la tragedia. L'uomo è rimasto impigliato con le corde del parapendio in cima al costone roccioso penzolando su uno strapiombo di circa 80 metri.

Sul posto hanno operato due squadre di vigili del fuoco - con un elicottero - e i carabinieri.

I parapendisti, dopo circa 3 ore di paura e angoscia, sono stati tratti in salvo e portati in ospedale. In particolare, dopo vari tentativi, l'uomo è stato recuperato da un vigile del fuoco calatosi lungo la roccia con un verricello.

Il parapendista si era lanciato da Santa Maria del Castello di Vico Equense (Napoli) con un elicottero. Il ferito, in elicottero, è stato poi trasferito nella piazza di Praiano dove è stato soccorso da un'ambulanza. Secondo le prime informazioni l'uomo presenterebbe delle lesioni agli arti, ma è cosciente.

DI MARIO AMODIO IL MATTINO.IT 

13.  08.2013

 

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397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TOKYO - Immagini terrificanti dal Giappone, dove un fulmine ha centrato in pieno un treno.
L'incidente ha provocato subito un black out a bordo del convoglio e tanto spavento dei passeggeri. Fortunatamente non vi è stato nessun ferito grazie ai sistemi di sicurezza installati sulle carrozze.

 

14.08.2013

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La madre sapeva tutto ma non ha fatto nulla per evitarlo. La vicenda è scaturita da una piccola confidenza sul dramma Una ragazzina di 14 anni è stata violentata per mesi dal compagno e convivente della madre. L'uomo, bracciante agricolo di 47 anni, è stato arrestato. La madre della ragazzina, consapevole di quanto stesse accadendo, non ha fatto nulla per evitarlo. È accaduto a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino. Secondo quanto accertato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mirabella Eclano, la vittima dal mese di gennaio 2013 subiva atti sessuali: palpeggiamenti, tentativi di baci, fino a rapporti sessuali. La vicenda è scaturita da una piccola cra cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare. La minorenne è stata pertanto affidata al padre.

IL MATTINO

 

15.08.2013   

 

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA- Sono circa 20mila gli italiani che, secondo i dati resi noti dall’unità di crisi della Farnesina, in questo momento si trovano in Egitto per vacanza.

Le notizie che arrivano dal Paese nordafricano non sono certi rassicuranti visto che il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza per la durata di un mese e annunciato un coprifuoco che dovrebbe tenere in casa gli egiziani dalle 19 alle 6. Se a questo si aggiunge che le autorità aeroportuali del Cairo hanno imposto il massimo stato d'emergenza attorno allo scalo (dista da piazza Rabaa, sede degli sgomberi dei manifestanti, solo 20 chilometri) con check poi

nt di esercito e polizia lungo tutte le strade di accesso, il panorama sembra solo peggiorare. Invece pare che sulle spiagge del Mar Rosso o sulle coste del nord del Paese la situazione sia diversa, certamente più tranquilla. Nel sito viaggiareinformati.it ieri è stato pubblicato un avviso dove «si sconsigliano i viaggi nel Paese con destinazioni diverse dai resort situati nelle località turistiche del Mar Rosso (Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Berenice e Hurgada) e in quelle della costa nord (Marsa Matrouh ed El Alamein)». Sempre sul sito del ministero «si suggerisce fortemente di evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche e in particolare nelle città. A causa della presenza di un quadro di sicurezza altamente precario in Nord Sinai, si sconsigliano viaggi e spostamenti in tale regione». Bandite dunque Il Cairo, Alessandria, Suez, Ismailia, Port Said, l'Alto Egitto, il delta del Nilo e la penisola del Sinai. In serata poi la Farnesina avverte che si «potrebbero creare disagi » anche «nelle installazioni turistiche».

I DATI
La crisi politica sta affossando un comparto fondamentale dell’economia egiziana. Infatti dopo la crescita che aveva caratterizzato i primi sei mesi del 2013 (+9,6% ovvero quasi sei milioni di turisti per 4,4 miliardi di dollari di fatturato) si è registrato un crollo che, solo nella piana delle Piramidi, nell'ultimo mese è stato di oltre il 50% mentre pare siano ottimistiche le stime del governo che prevedono la perdita di altri 7 milioni di turisti nei prossimi cinque mesi.

IL RECESSO
Intanto si innesca una polemica tutta italiana legata al recesso dalle prenotazioni. Infatti come si può annullare un viaggio anche in destinazioni non interessate dallo “sconsiglio” della Farnesina ? Sulla questione le associazioni dei consumatori si dividono. Movimento Consumatori, Federconsumatori e Adiconsum sostengono che essendo lo sconsiglio limitato, i viaggiatori non hanno diritto a recedere dal contratto. Federconsumatori suggerisce di provarci chiedendo aiuto allo sportello SOS Turista mentre Adiconsum ha chiesto soccorso ad Astoi e Fiavet affinché acconsentano in ogni caso al cambio di destinazione. Nel frattempo gli italiani in Egitto tengano sotto mano il cellulare poiché l'Ambasciata d'Italia, in coordinamento con l’Unità di crisi, resta in contatto con i connazionali attraverso l’uso di sms mentre su Twitter scrive «Siamo sempre raggiungibili allo 0227943194 /5».

LEGGO.IT

15.08.2013

 

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA RINGWOOD (GB) - Una donna di 56 anni è morta a causa di un malore nella sua casa ed il suo cadavere è stato divorato in parte dai suoianimali domestici. Janet Veal, di 56 anni, era una donna sola, abbandonata dal marito da oltre un anno, che viveva con i suoi cani e gatti in una casa isolata a Ringwood, un paesino nel sud del regno Unito. La donna, affetta da una malattia ai polmoni, era deceduta da settimane, forse mesi, quando i vicini hanno chiamato la polizia, dopo che la loro attenzione era stata attirata dalla cassetta della posta traboccante. Poi la macabra scoperto, il corpo della 56enne in avanzato stato di decomposizione con alcune parti che erano state mangiate dai suoi animali.

LEGGO.IT

 

15.08.2013

 

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553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VICENZA - Arancia meccanica ad Arsiero (Vicenza): una donna sordomuta di 87 anni è stata pestata a sangue da una banda, che ha smesso soltanto quando la donna ha indicato il nascondiglio nel quale teneva 30mila euro, i risparmi di una vita, con i quali si sarebbe garantita una vecchiaia serena. Portata in ospedale, secondo quanto riferisce Thiene on Line l'anziana è stata sottoposta a un intervento chirurgico per cercare di ridurre le fratture al volto, provocate dalla furia dei malviventi. Entrati in casa, i banditi non si sono fatti impietosire dalle condizioni della donna disabile e hanno cominciato a picchiarla fino a quando, disperata e dolorante, la vittima non ha indicato loro il nascondiglio dei 30mila euro.

LEGGO.IT

15.08.2013.   


 

 

 

 

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