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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA TERREMOTO IN PAKISTAN, UNA SECONDA ISOLA EMERGE NEL MAR ARABICO FOTO

26 Settembre 2013, 08:03am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

La prima isola emersa nel Mar Arabico

522803 381543255200609 411380551 n (1)INSERITO DA EVA PAPPACODA Sono le isole che non c'erano. E che oggi ci sono. Un isolotto di fango e sassi emerso nel mare Arabico poco lontano dalle coste del Baluchistan, dopo il terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito ieri il Pakistan. Alto circa 20 metri e lungo una settantina, è apparso agli occhi increduli di pescatori e residenti di Gwadar, a 400 chilometri di distanza dall'epicentro del sisma. A distanza di ore, al largo della città di Ormara della provincia del Baluchistan, vicino al fiume Basil, ha fatto capolino una seconda massa solida dalle parvenze di un isolotto. A far emergere le piccole Atlantide - da una profondità di soli 6-7 metri - sarebbe stato «un effetto indiretto del terremoto», spiega il sismologo Gianluca Valensise dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: la scossa potrebbe avere generato pressioni elevate che avrebbero causato la liquefazione dei sedimenti sottomarini, emersi in superficie attraverso una frattura. La zona è ricca di gas, riferiscono esperti dell'Istituto nazionale di Oceanografica del Pakistan ai media locali. «Il nostro team ha trovato bolle che risalgono dalla superficie dell'isola e che hanno preso fuoco con un fiammifero. Si tratta di gas metano», ha detto a Geo tv Mohammad Danish, un biologo marino dell'Istituto. La prima isola emersa - subito battezzata dai locali «la montagna del sisma» - ha attirato molti curiosi che si sono avvicinati con le barche o addirittura sbarcati. I più anziani ricordano ancora il terremoto nella zona di Makran nel 1945, quando apparvero quattro nuovi isolotti, poi spariti nel giro di un anno. Il che lascia pensare che anche queste nuove isole non dureranno a lungo. Il fenomeno non è nuovo, neanche in Italia: nel giugno del 1831 un vulcano sottomarino, tra Sciacca e Pantelleria, eruttò emergendo dalle acque del Canale di Sicilia. L'Isola Ferdinandea ebbe però breve vita, scomparendo lentamente fino a inabissarsi per sempre nel gennaio 1832.

 

 

 

FONTE LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA UCCIDE MADRE E FRATELLO DI 9 ANNI. "CORPI IN UN LAGO DI SANGUE"

26 Settembre 2013, 07:59am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

UCCIDE MADRE E FRATELLO DI 9 ANNI. "CORPI IN UN LAGO DI SANGUE"

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA LAS VEGAS - I corpi della madre e del figlio, Elvira Canales-Gomez e Cesar Navarro, erano stati trovati venerdì in un lago di sangue nel bagno di un appartamento. Oggi la polizia di Henderson, in Nevada, ha arrestato a Las Vegas il 16enne Adrian Navarro-Canales, sospettato di avere accoltellato a morte la madre e il fratello, di appena nove anni. Il ragazzino, si legge in un comunicato della polizia, è stato trovato in un'area piena di punti di ristoro vicino alla Las Vegas Strip e lì è stato preso in custodia. Secondo le informazioni in possesso della polizia, Adrian voleva tornare in Messico. Inizialmente Adrian Navarro-Canales era stato dato per disperso e la polizia cercava il suo corpo come possibile vittima, ma lunedì il giovane è stato poi nominato come principale sospettato. La polizia di Henderson ritiene che gli omicidi siano stati compiuti il 17 settembre scorso nel giorno del compleanno del ragazzo. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO OMICIDIO MELANIA REA, IL PG ROMOLO COMO IN APPELLO CHIEDE L'ERGASTOLO PER SALVATORE PAROLISI

26 Settembre 2013, 07:51am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA Il pg d'Appello, Romolo Como, ha chiesto la conferma dell'ergastolo, con tutte le aggravanti, per Salvatore Parolisi, condannato in primo grado per l'omicidio della moglie, Melania Rea. L'udienza in Corte d'Assise d'Appello a L'Aquila è stata quindi sospesa per riprendere nel pomeriggio con l'intervento delle parti civili.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA FOTO DA BRIVIDO TORTURARE UN CANE!!!!

25 Settembre 2013, 16:46pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

ANTEPRIMA ESCLUSIVA www.mikivettica.nete DI MICHELE PAPPACODA ECCO QUESTA FOTO E DA BRIVIDO VEDETE QUESTO COME STA COMBINANDO QUESTO CANE E DIRE CHE IL CANE E IL MIGLIORE AMICO DELL'UOMO GUARDATE E RIFLETTETE!!!!!!!!!

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Roma, una sola bimba in classe con i maschietti. I genitori diffidano la preside

25 Settembre 2013, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Bimba sola insieme a tutti maschietti, tra cui alcuni stranieri, in classe. La suddivisione fatta dalla scuola ha indignato i genitori della bimba che hanno deciso di diffidare il preside. Si tratta della scuola elementare Guicciardini a Roma dove il preside è stato accusato di limitare la bambina con una sproporzione inaccettabile in aula. Il legale della famiglia ha fatto presente che, conoscendo le abitudini dei bambini, questi tendono a creare gruppetti, data l'età, in base al sesso. La bimba rischia quindi di trovarsi in una condizione di emarginazione che preoccupa i genitori. Altri malumori, in quella classe, sono dati dall'alto numero (in proporzione) dei bambini straniere, che potrebbero rallentare l'attività didattica a causa di eventuali problemi linguistici. IL MATTINO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto oggi distruttivo in Pakistan: magnitudo 7.8 ipocentro superficiale

24 Settembre 2013, 13:19pm

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

DI MICHELE PAPPACODA ANTEPRIMA ESCLUSIVA www.mikivettica.net Oggi 24 settembre 2013 terremoto distruttivo colpisce il Pakistan: i dati ufficiali dell’USGS E’ arrivata da pochi minuti l’ufficializzazione dei dati relativi al sisma avvenuto meno di mezzora fa in Pakistan: il terremoto di oggi 24 settembre 2013 ha avuto una magnitudo pari a 7.8 della scala Mw (magnitudo momento) e secondo quanto riportato dall’USGS la scossa ha avuto un ipocentro fissato a circa 16 chilometri: non profondo, quindi, come ipotizzato inizialmente da alcuni centri di sismologia mondiali. Al momento risulta come località più vicina Awaran, una città di 43 mila abitanti ma non ci sono altre notizie da qui: potrebbero infatti passare delle ore prima che possiamo renderci conto di quanto sia stato intenso al suolo questo movimento tellurico, che ricade in un’area ad altissimo rischio sismico e sede in passato di terremoti altrettanto violenti. Oggi è stata quasi raggiunta la massima intensità che tuttavia la zona può raggiungere. Dati molto importanti che fanno riflettere su quanto sia attiva la sismicità mondiale ogni giorno e quante aree del nostro Pianeta risultino ad alto rischio. 24settembre2A fianco la mappa del sisma con all’interno i dati relativi all’epicentro, intensità e localizzazione. La scossa è stata avvertita nettamente anche in Afghanistan

24settembre2

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA "DI CATALDO PICCHIÒ LA SUA EX COMPAGNA". NUOVI TESTIMONI ACCUSANO IL CANTANTE

24 Settembre 2013, 10:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

"DI CATALDO PICCHIÒ LA SUA EX COMPAGNA". NUOVI TESTIMONI ACCUSANO IL CANTANTE

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

 ROMA - Nuovi testimoni inchiodano Massimo Di Cataldo indagato a Roma per maltrattamenti in famiglia e procurato aborto ai danni dell'ex compagna. Negli atti del pm Eugenio Albamonte, titolare dell'inchiesta, sono finiti gli interrogatori di alcuni amici e conoscenti di Anna Laura Millacci, per tredici anni convivente del cantante, che hanno raccontato di averla vista il giorno del presunto pestaggio, il 18 giugno scorso, con il viso segnato e in uno stato di disperazione. «Piangeva ed aveva dei lividi sul viso» hanno raccontato alla polizia, delegata alle indagini «Sappiamo che per partecipare ad un party la sera è poi ricorsa a trucco e cerone per coprire i segni». Si aggrava così la posizione giudiziaria del cantante romano, volto noto del Festival di Sanremo negli anni novanta. LA PERIZIA In settimana un medico legale nominato dalla Procura dovrà visitare la donna e accertare la compatibilità di eventuali segni con le foto postate su facebook. La vicenda era scoppiata il 20 luglio quando Anna Laura, una visual artist nota in città e madre della seconda bambina del cantante, aveva denunciato sul social network di essere stata picchiata, postando anche delle foto in cui lei appariva con il volto sanguinante e un'altra dove mostrava i segni di un aborto. Un messaggio rivolto a «smascherare Di Cataldo» che ha definito nell'occasione un «dottor Jackyll e mr Hyde», «capace di fare cose terribili...e con una faccina angelica». «Caro Massimo Di Cataldo» aveva scritto sul web «non avrei mai voluto arrivare a dire pubblicamente che uomo sei, e a pubblicare queste foto così terribili. Tu che ci tieni così tanto alla tua faccina angelica». Di Cataldo, con fermezza, però, da quel giorno ha sempre respinto ogni accusa. «Sono stato infanganto e danneggiato da queste false accuse. Quando sono andato via da casa quel giorno Anna Laura non aveva segni sul viso». IL PARTY Di sicuro Anna Laura Millacci nel dopocena aveva partecipato a un party al Fleming, organizzato dal pittore Riccardo Natili al ristorante La Villa di Roma, durante il quale era stata fotografata sorridente, col rossetto e una cascata di boccoli biondi abbracciata ad alcuni amici. La difesa del cantante aveva chiesto alla Procura l'acquisizione di quegli scatti e l'elenco dei partecipanti alla festa per provare la mancanza di lividi e graffi. «Noi abbiamo fornito prove documentali che quell'aggressione non c'è mai stata» aveva detto il legale dell'artista, l'avvocato Andrea Micciché, «La montatura infamante è crollata». Ora i nuovi testimoni a difesa della ex compagna di Di Cataldo fanno riaprire il caso. «Quel giorno anna Laura era davvero disperata e in lacrime. Ed aveva sul viso i segni di una aggressione, di schiaffi». A sorpresa a schierarsi dalla parte del cantante finora è stata l'ex moglie, la spagnola Jorgelina Borda Amezaga. «Conosco quella donna. Ci ha reso la vita impossibile», ha detto. Massimo Di Cataldo, intanto, spera di uscire al più presto dall'incubo dell'inchiesta per rilanciare la sua carriera: «Non ho fatto nulla di ciò per cui vengo accusato, credetemi. Ho amato questa donna per tanti anni, al punto anche di annullarmi per lei. Oggi non la riconosco più» ha scritto qualche settimana fa sul suo profilo. «Ho subito un'aggressione mediatica. Sono passato per un carnefice, senza fare nulla. Spero che i magistrati accertino al più presto la verità perché se è vero che abbiamo litigato in modo acceso quel giorno, anche urlando, è pure vero che io non l'ho aggredita». Il caso insomma è definitivamente uscito dal gossip per finire nelle cronache giudiziarie.di Adelaide Pierucci

LEGGO.IT

24.09.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA ROMA BELEN E LE NOZZE IN TEMPO DI CRISI. FRA ESCLUSIVE E SPONSORIZZAZIONI

24 Settembre 2013, 09:55am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Il matrimonio di Belen Rodriguez e Stefano De Martino

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Il matrimonio di Belen Rodriguez e Stefano de Martino ha catalizzato l'attenzione dei media. La cerimonia è stata sfarzosa e con molti invitati, ma sembra che fra "sponsorizzazioni" ed esclusive il costo della festa si sia molto ridotto: "Le nozze tra Belén Rodriguez e Stefano De Martino - fa sapere "Vanity Fair" come riporta "Dagospia" - saranno ricordate dagli sposi come il giorno più bello per tanti motivi. Certamente, oltre al valore sentimentale, anche per quanto ha fruttato in termini economici. E non c'è solo il cospicuo cachet che la stampa rosa ha messo a disposizione per assicurarsi l'esclusiva di foto e interviste. Si parla anche di "sponsorizzazioni" varie, cioè di tutte quelle aziende, dalla moda al food, che hanno voluto esserci con i loro prodotti. Addirittura Footzyrolls donerà le sue ballerine arrotolabili a tutte le invitate per soccorrerle nelle pause da tacco alto, per spostamenti di location più agevoli, per scatenarsi nei balli. E le fedi? Per quelle Belén, come Valeria Marini, si è rivolta a Damiani".

LEGGO.IT

24.09.2013

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA NAPOLI SIMONETTA, UCCISA A 11 ANNI DALLA CAMORRA. IL KILLER CONFESSA: "NON POSSO VIVERE COSÌ"

24 Settembre 2013, 09:50am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Simonetta Lamberti

 

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NAPOLI - Sarà il gup Sergio De Luca, il prossimo 9 ottobre, a valutare la posizione di Antonio Pignataro, il pentito che si è auto accusato di aver partecipato all’agguato nel quale morì la piccola Simonetta Lamberti di Cava de’ Tirreni. Per il sostituto procuratore dell’Antimafia, Vincenzo Montemurro, al momento è lui l’unico indagato per il quale ha chiesto il rinvio a giudizio, 31 anni dopo l’efferato omicidio della figlia undicenne del procuratore Alfonso Lamberti. Originario di Nocera, 55 anni, Pignataro faceva parte allora del gruppo cutoliano della camorra nell’agro nocerino-sarnese. Detenuto da diverso tempo, in un anno è stato sentito tre volte dal pm Vincenzo Montemurro della Dda salernitana. Nell’inchiesta, a riscontro e come elementi d’accusa, compaiono anche le dichiarazioni del pentito Giovanni Gaudio e di Angelo Moccia, esponente del clan omonimo di Afragola, per molto tempo detenuto nella stessa cella di Pignataro. Fu proprio Moccia a raccogliere le prime confidenze sull’omicidio di Simonetta Lamberti. Fu anche lui a spingere e consigliare Pignataro di parlarne con gli inquirenti. Già nei primi verbali, Pignataro ha dichiarato al pm Montemurro di «non poter più vivere con quel peso sulla coscienza». A convincerlo definitivamente a parlare fu la visione di un film con una bambina che faceva una fine tragica. Il rimorso lo assalì. E raccontò come l’agguato al procuratore capo di Sala Consilina fu preparato su decisione di Francesco Apicella, altro cutoliano di spicco in quegli anni nell’agro. Le inchieste di Lamberti lo avevano infastidito e voleva vendicarsi. L’agguato venne organizzato e preparato in sei mesi. Due furono quelli che occorsero per gli appostamenti. Il commando era formato da Antonio Pignataro e da altri tre cutoliani: Gerardo Della Mura, Claudio Masturzo e Gaetano De Cesare. Le auto erano due, nella 127 bianca d’appoggio c’era Pignataro. L’auto venne fornita da Giovanni Gaudio, che ha confermato. Di quel commando Pignataro è l’unico ad essere rimasto in vita.

LEGGO.IT

24.09.2013.

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PRIMO PIANO ANTEPRIMA NAPOLI, IL PAPÀ LE UCCISE IL FIDANZATO: "ERA LA MIA VITA, NON PERDONO MIO PADRE"

23 Settembre 2013, 10:45am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

Enzo e Mariarca

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

NAPOLI - «Enzo era la mia vita, uccidendolo mio padre mi ha tolto la felicità. Non lo perdonerò mai. Sta in galera ed è giusto che ci resti: se lo merita»: Mariarca Cipolletta, 19 anni, è la figlia di Andrea che il 14 luglio le ha ammazzato il fidanzato, Enzo De Stasio. Poco più di due mesi dopo la ragazza accetta di raccontare quello che è successo quel giorno terribile. Lo fa soprattutto per ricordare Enzo e ribadire che il loro era un amore grande, pulito. Ma a tuo padre questa storia non piaceva... «All’inizio papà andava d’accordo con Enzo. Lui, che era dipendente del settore trasporti, ma faceva anche piccole ristrutturazioni edilizie in proprio, spesso gli passava dei lavori. Poi Enzo mi tradì, e ci lasciammo. Successe a casa mia e io non potevo nascondere alla mia famiglia quello che era successo. Così loro sapevano tutto. Ma io non vivevo senza Enzo e così quando mi implorò di perdonarlo siamo tornati insieme. Ci rivedemmo e capimmo che ci desideravamo. Ma papà mi disse: se lo vuoi te ne devi andare da questa casa. E io andai via. Scappai con Enzo». Che cosa successe il 14 luglio? «Io ed Enzo andammo a casa mia per chiarire le cose. Ma mio padre chiese al mio ragazzo di scendere con lui. Tornò dopo qualche ora stravolto, in lacrime. E disse che Enzo era morto. Io persi la ragione, volevo uccidermi, volevo lanciarmi dal balcone. Cominciai a urlare: “Devi andare alla polizia, devi costituirti”. Alla fine lui lo fece». L’assassino è comunque tuo padre, non ti senti divisa, combattuta? «No. Lui mi ha distrutto. E i motivi per i quali lo ha fatto non li riesco a capire. Sì, ce l’ho con mio padre: mi ha tolto la felicita. Adesso sta pagando la sua pena come merita».di Daniela De Crescenzo 

LEGGO.IT

23.09.2013.

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