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PRIMO PIANO ANTEPRIMA SANTA MARIA CAPUA VETERE SABRINA, CADE DAL BALCONE E MUORE A 9 ANNI: "MALORE IMPROVVISO". SORELLINA SOTTO CHOC

1 Ottobre 2013, 10:48am

Pubblicato da Michele Pappacoda mjcheva@live.it

SABRINA, CADE DAL BALCONE E MUORE A 9 ANNI: "MALORE IMPROVVISO". SORELLINA SOTTO CHOC

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Un tonfo improvviso, le grida dei passanti. Scattano subito i soccorsi, ma per la bambina di nove anni caduta dal balcone di casa, al quinto piano, non c'è purtroppo nulla da fare. Il suo fisico, già debilitato da una grave malattia che l'aveva resa ipovedente, non regge alla gravità delle lesioni riportate nell'impatto al suolo: e così Sabrina Tavano muore sul colpo, tra le lacrime dei vicini che ne conoscevano da tempo il dramma e che restano attoniti di fronte all'incidente. I primi rilievi della polizia confermano la pista della tragica fatalità. Sabrina stava trascorrendo il pomeriggio a casa, in compagnia della sorella maggiore, di 12 anni. I genitori, padre falegname e madre operaia, si trovavano fuori dell'abitazione. La sorella all'inizio non riesce a spiegare l'accaduto, in preda allo shock. Poi gli agenti ricostruiscono una possibile dinamica dell'accaduto: Sabrina da sola, fuori sul terrazzino dell'abitazione di via Luigi Sturzo, e una caduta - forse dovuta a un malessere improvviso, a un capogiro provocato dalla tremenda malattia che la affliggeva da tempo - che non le lascia scampo. In ogni caso il cadavere delle bimba viene trasportato nell'istituto di medicina legale, a Caserta, per l'autopsia. «Una tragedia nella tragedia», commentano le persone radunatesi in via Sturzo, strada a poca distanza dal centro di Santa Maria Capua Vetere. Tutti nel quartiere conoscono la dolorosa vicenda di questa famiglia. La bambina era stata costretta a sottoporsi a numerose operazioni chirurgiche, l'ultima appena qualche mese fa. La sua malattia l'aveva quasi privata della vista: ormai vedeva solo ombre, e questa circostanza potrebbe aver contribuito a causare l'incidente. Gli amici di famiglia la ricordano per il suo sorriso, per il coraggio nell'affrontare le conseguenze del male che la stava minando. Anche i suoi familiari, circondati dalla solidarietà dei vicini, lottavano ogni giorno per garantire a Sabrina le migliori cure possibili, malgrado un reddito sicuramente non eccezionale. «Quanta forza dimostravano, tutti», ricorda un residente nello stabile. La mamma e il papà di Sabrina rientrano in casa solo dopo l'incidente, avvertiti per telefono. Negli occhi, un dolore inconsolabile per la tragica fatalità che ha portato via, all'improvviso, la loro figlia coraggiosa, che stava perdendo la vista ma non la voglia di sorridere. E di vivere

LEGGO.IT

01.10.2013.

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