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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sequestro nel Ragusano, rapito in piazza il figlio 17enne di un commerciante agricolo. Dopo 24 ore il ritrovamento

27 Settembre 2025, 08:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sequestro nel Ragusano, rapito in piazza il figlio 17enne di un commerciante agricolo. Dopo 24 ore il ritrovamento

INSERITO DA MIKI PAPPACODA I due sconosciuti sono arrivati su una Panda nera, con il volto coperto e armati di pistola. Hanno caricato il giovane di 17 anni sull’auto e, scortati da un’altra Panda bianca, lo hanno portato via. È un sequestro di persona quello avvenuto nella serata di giovedì 25 settembre, intorno alle 21:30, in una piazzetta del rione Forcone di Vittoria, grosso centro agricolo del Ragusano. Il sequestrato, figlio di un noto commerciante ortofrutticolo della zona, è stato ritrovato venerdì sera dopo quasi 24 ore di angoscia: sta bene ed è stato condotto in commissariato per aiutare la Polizia a ricostruire quanto accaduto. Al momento del rapimento il ragazzo – studente del quarto anno del liceo scientifico “Giuseppe Mazzini” – era con la sua comitiva di amici. Secondo quanto raccontato dai testimoni, prima di caricarlo in auto gli autori del sequestro lo hanno chiamato per nome e dicendo agli altri giovani presenti di non preoccuparsi, perché era soltanto lui l’obiettivo. I due parlavano in italiano, con voce adulta. I banditi, prima di allontanarsi dalla zona del rapimento, hanno preso il cellulare del sequestrato e lo hanno lasciato sul posto, a terra, per poi fuggire in direzione della ex strada statale 115 che porta a Gela, Comiso e Catania. A dare l’allarme alla polizia sono stati gli amici della vittima: nelle ricerche, partite immediatamente, sono stati impiegati elicotteri e pattuglie a terra. IL FATTO QUOTIDIANO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Avviso: lunedì 22 di Maltempo per molte regioni, ecco le aree colpite da forti Temporali

21 Settembre 2025, 08:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La tempesta equinoziale si avvicina: un'intensa ondata di maltempo proveniente dall'Atlantico colpirà l'Italia, segnando la fine dell'estate. Il culmine è previsto per lunedì 22 settembre, con piogge autunnali, temporali e forti venti che interesseranno molte regioni.

 

LUNEDI' 22: FORTE MALTEMPO SU MOLTE REGIONI
Fin dalle prime ore del mattino di Lunedì 22 Settembre, sono previsti temporali violenti e rovesci intensi su Liguria e Piemonte, con particolare attenzione alle zone costiere e pedemontane. La pioggia battente, di stampo tipicamente autunnale, si estenderà poi rapidamente anche alla Lombardia, interessando in particolare le province occidentali e quelle a ridosso delle Prealpi.
Nel corso della giornata, il maltempo, oltre a coinvolgere il resto del Nord, non risparmierà nemmeno il Centro: la perturbazione raggiungerà prima la Toscana, in particolare le province a nord, per poi estendersi anche al Lazio. Pure su queste regioni, i fenomeni saranno forte intensità.

Le zone a rischio forti temporali e criticità Lunedì 22

POSSIBILI TEMPORALI AUTORIGENERANTI
A causa della convergenza tra masse d'aria di diversa natura, alcuni temporali potrebbero diventare stazionari, un fenomeno conosciuto come "autorigenerante". Questo significa che i temporali possono persistere per diverse ore sulla stessa area, causando accumuli di pioggia eccezionali in brevissimo tempo.
La probabilità è elevata: si prevedono rischi idrogeologici e idraulici, con un alto rischio di allagamenti urbani, esondazioni di corsi d'acqua minori e frane.

 

LE AREE A RISCHIO CRITICITA'
Le aree dove la situazione potrebbe essere più critica sono l'alto Piemonte, la Liguria (in particolare le province di Savona e Genova), nonché la Toscana. Tuttavia, questo non significa che le altre zone possano abbassare la guardia.

Non sono da escludere, inoltre, forti raffiche di vento e la possibilità di grandinate di piccole o medie dimensioni.

In seguito a questo passaggio perturbato, che avrà ripercussioni anche nella giornata di Martedì 23 Settembre, specie tra Lazio e Campania, la temperatura crollerà anche di 10°C rispetto ai giorni precedenti in alcune zone.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Ultime ore di Caldo estivo, é in arrivo la Svolta stagionale; il punto di Federico Brescia

21 Settembre 2025, 08:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Federico Brescia, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che l’estate ha ormai le ore contate e un deciso peggioramento del tempo è pronto a catapultarci direttamente nel cuore dell’autunno.

L'ultimo respiro di calura estiva lo vivremo nella giornata di domenica. Sarà l'ultima giornata veramente calda sul nostro paese, con il termometro che raggiungerà picchi elevati, soprattutto al Centro-Sud. A rendere l'aria ancora più afosa e opprimente ci penserà un vento di Scirocco in rinforzo, che soffierà teso dal pomeriggio, accentuando la sensazione di caldo. Ma il cambiamento è già in agguato. Nel corso della tarda serata di domenica, le prime avvisaglie del maltempo inizieranno a farsi sentire al Nord-Ovest, con i primi forti temporali che anticiperanno la vera e propria rivoluzione meteorologica.

Lunedì, infatti, sarà il giorno della grande svolta. Una forte perturbazione attraverserà l'Italia, portando con sé precipitazioni intense e diffuse. Il rischio di forti piogge, temporali, rovesci e possibili nubifragi sarà elevato, con conseguenti disagi, allagamenti e criticità, soprattutto sulle regioni settentrionali e del Centro-Tirreno. Le zone più a rischio, quelle dove si attendono i fenomeni più violenti, sono il Piemonte (in particolare l'Alto Piemonte), l'Alta Lombardia, la Liguria, la Toscana e il Lazio. Nonostante ciò, le piogge bagneranno anche le altre regioni, seppur in modo più moderato.

Ma la vera notizia è il calo termico che si verificherà a partire da martedì. Le temperature subiranno un crollo verticale, precipitando anche di 10° in poche ore. L'aria fresca e autunnale si impadronirà del Paese e, pensate, al Nord e al Centro le massime potrebbero addirittura non superare i 20° in pieno giorno, una vera e propria cesura con il caldo che ci ha accompagnato finora. Questo repentino e drastico cambio di scenario meteorologico sarà percepito in maniera particolarmente netta. Le temperature elevatissime e l'afa di questi ultimi giorni hanno abituato i nostri corpi a un clima estivo, rendendo il crollo termico in arrivo ancora più evidente. Il passaggio diretto da giornate quasi tropicali a un'atmosfera decisamente autunnale ci farà accusare in modo marcato questa transizione.

Arriva la svolta

Sarà una vera e propria svolta, non solo sul fronte meteo, ma anche a livello di sensazioni personali, con l'aria fresca che prenderà il posto del caldo asfissiante che ci ha tenuti compagnia fino a questo momento. IL METEO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Prossime ore, si avvicina una forte perturbazione, cosa accadrà

21 Settembre 2025, 08:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

A CURA DI MIKI PAPPACODA Il panorama meteorologico sta per cambiare! Dall'Atlantico si sta avvicinando una forte perturbazione che già dalle prossime ore inizierà a provocare un graduale peggioramento sul alcune regioni del nostro Paese.

 

Al momento, l’alta pressione di matrice subtropicale, che per diversi giorni ha mantenuto lontane le perturbazioni atlantiche, risulterà ancora parzialmente attiva, soprattutto sulle regioni del Centro-Sud, favorendo dunque un contesto di tempo stabile e temperature decisamente ben al di sopra della media stagionale, condizioni ancora ideali per trascorrere ore all’aperto e per godere di un clima dal sapore quasi estivo.

Al Nord, invece, già dalle prossime ore, inizieranno a manifestarsi i primi segnali che qualcosa sta cambiando, a partire dalle regioni di Nordovest, dove i cieli tenderanno gradualmente a coprirsi per effetto della parte più avanzata dell’annunciata perturbazione che al momento si trova ancora sulla Francia, ma che lentamente si avvicina ai nostri confini.

Un più evidente cambiamento comincerà a farsi sentire nel corso del pomeriggio, sempre a carico delle regioni di Nordovest, dove sarà possibile notare un ulteriore e progressivo aumento della copertura nuvolosa. I primi chiari segnali di instabilità si manifesteranno in Valle d’Aosta, sul Ponente ligure e nelle aree alpine e prealpine del Piemonte, dove dal tardo pomeriggio le prime precipitazioni sparse faranno la loro comparsa tra la provincia di Cuneo, l’entroterra ligure e i rilievi valdostani. Col passare delle ore, soprattutto nel corso della serata e della nottata, le piogge tenderanno ad estendersi non solo alle zone montane ma anche alle pianure del Piemonte centro-occidentale, alla Liguria centrale e, in parte, alla Lombardia occidentale. I fenomeni potranno risultare localmente moderati, talvolta accompagnati da venti meridionali in rinforzo, chiaro sintomo di un cambiamento nella circolazione generale che si renderà ancora più evidente con l’inizio della nuova settimana.

Precipitazioni previste per la igornata di Domenica 21 Settembre

Insomma, approfittiamo di questa Domenica, che per molti avrà ancora tratti tipicamente estivi, perché appare ormai evidente come il caldo e il bel tempo di questi giorni abbiano le ore contate.

 

PER APPROFONDIRE: Meteo Prossima Settimana: in arrivo una marcata perturbazione, con piogge persistenti

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scontro tra una bici e un'auto, Nicola Casucci muore a soli 18 anni: «Era un rider, stava lavorando»

20 Settembre 2025, 08:32am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un rider di 18 anni è morto mentre era al lavoro in un incidente stradale avvenuto in viale Virgilio all'angolo tra via Ospedaletto e viale Orazio, nel centro di Andria. La vittima, Nicola Casucci, andriese, pedalava in sella alla sua bici quando, intorno alle 23.30 di venerdì 19 settembre 2025, si è scontrato con un'auto guidata da una 28enne. Per lui sono stati immediati i soccorsi del 118, ma la corsa in ospedale e i tentativi di rianimarlo sono stati inutili. Indagano i carabinieri che vagliano la posizione della conducente dell'auto, risultata negativa ai test sull'assunzione di droghe e alcol. La bici e l'auto sono stati sequestrati. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Si tuffa nel lago e annega, Eleonora Franceschini muore a 48 anni: inutili i tentativi di salvarle la vita A notare il suo corpo sono stati i bagnanti

20 Settembre 2025, 08:15am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tragedia in Trentino: una donna si tuffa nel lago di Garda e annega. Eleonora Franceschini, 48 anni, ha perso la vita venerdì pomeriggio 19 settembre 2025 nel tratto di acque antistante la spiaggia Purfina. Era scesa a Riva del Garda da Besenello. Voleva fare il bagno, come aveva fatto tante altre volte. Il tuffo, però, questa volta le è stato fatale. A notare il suo corpo sono stati i bagnanti, che hanno immediatamente allertato i soccorsi. I rianimatori di «Trentino Emergenza», giunti sul posto, hanno provato, senza successo, a rianimarla. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Cognato di un boss della mafia turca ucciso con 30 coltellate e bruciato, tre fermi per l'omicidio di Hayati Aroyo: «C'era astio»

20 Settembre 2025, 08:05am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Trenta coltellate per il cognato del boss della mala turca: così è morto Hayati  Aroyo a Sesto - la Repubblica

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La polizia, coordinata dalla Procura di Monza, ha fermato tre persone accusate di omicidio aggravato, rapina aggravata, incendio e distruzione di cadavere per l'omicidio di Hayati Aroyo, italiano di origine turca, trovato carbonizzato il 23 luglio 2025 in un appartamento a Sesto San Giovanni. Il gruppo è composto da un italiano, un albanese e da una donna italiana. 

Secondo gli accertamenti svolti dalla Sezione Omicidi della Squadra mobile della Questura di Milano, l'uomo era stato colpito da circa trenta fendenti, poi i suoi aggressori avevano tentato di distruggere le prove dando fuoco al cadavere e all'appartamento.

Le indagini e i tre arresti

Gli investigatori hanno ricostruito la storia della vittima e la sua rete di amicizie e hanno individuato le tre persone che, per varie ragioni, avevano maturato un profondo astio nei confronti dell'uomo, fino a decidere di ucciderlo.

Con l'analisi delle telecamere, dei tabulati telefoni e le attività di intercettazione, è stato poi possibile ricostruire gli spostamenti dei tre, individuando i vari ruoli nella notte dell'omicidio. Gli uomini sono stati portati nella Casa Circondariale di Busto Arsizio e la donna nella Casa Circondariale di Milano in attesa che il provvedimento di Fermo venga convalidato dal gip. 

 


Chi era la vittima

La vittima era Hayati Aroyo, 62 anni, il cognato del boss della mafia turca Huseyin Sarai, ucciso a Crotone il 31 gennaio 2005. L'italo turco si trovava in un appartamento che gli era stato prestato da uno studente ventenne che per due mesi era andato in vacanza. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Il Nido, sequestrata la casa maternità di Roma dove è morta la neonata: i 15 minuti di vita e l'arresto cardiaco, cosa sappiamo L'allarme è scattato venerdì pomeriggio, intorno alle 15.40

14 Settembre 2025, 08:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quindici minuti di vita, poi un arresto cardiaco fatale che non ha lasciato scampo alla neonata morta a Roma. La Procura indaga sul dramma che si è consumato nella casa maternità "Il Nido", che si trova a Testaccio. L'allarme è scattato venerdì pomeriggio, intorno alle 15.40. È stato il papà della piccola a chiamare i soccorsi. Quando i sanitari del 118 sono arrivati non c'era più niente da fare. La piccola, secondo i primi riscontri, sarebbe morta per arresto cardiocircolatorio. Per la vicenda sono indagate le due ostetriche che si sono occupate del parto. La struttura è stata messa sotto sequestro. Secondo i primi risultati, non sarebbero state riscontrate anomalie o irregolarità ma sono stati richiesti test ad hoc i cui risultati sono attesi domani, riporta Il Messaggero. I punti da chiarire Gli investigatori devono ricostruire i passaggi che hanno portato al dramma, cercando di stabilire eventuali responsabilità. La polizia dovrà accertare che siano state garantite assistenza e cure sia alla piccola che al genitore durante il travaglio, nelle fasi del parto e in quelle subito successive. Inoltre, si dovrà stabilire l’efficienza della catena dei soccorsi quando la piccola ha mostrato i primi segni di sofferenza. La casa maternità il Nido Sul sito della struttura si legge che «L'Associazione il Nido è nata nel 1989 per opera di un gruppo di ostetriche professioniste con lo scopo di accompagnare madri e bambini nell'evento della nascita, operando sul territorio anche attraverso la partecipazione e la promozione di attività e di iniziative». Sul posto i poliziotti del Distretto Trevi che hanno avviato indagini. Gli agenti, come da prassi, hanno acquisito la cartella clinica, mentre la salma della piccola è stata messa a disposizione dell'autorità giudiziaria. Da chiarire la dinamica dell'accaduto. Dalle prime informazioni pare che la neonata sia deceduta poco dopo il parto. Sul sito della struttura si legge che «L'Associazione il Nido è nata nel 1989 per opera di un gruppo di ostetriche professioniste con lo scopo di accompagnare madri e bambini nell'evento della nascita, operando sul territorio anche attraverso la partecipazione e la promozione di attività e di iniziative». I RILIEVI Le indagini della polizia venerdì poco dopo le 15 sono partite da qui per far luce sul parto avvenuto nella struttura extra ospedaliera e terminato con la morte della neonata. Una squadra della polizia Scientifica ha eseguito verifiche ed esami scientifici nell’appartamento di via Marmorata per accertare che tutte le procedure previste nei parti assistiti (e in ambiente domestico) siano state rispettate. Nello specifico sono stati eseguiti rilievi nelle stanze parto e nella vasca per il parto in acqua. Quindi sono stati analizzati gli strumenti medici e quelli specifici per il travaglio. Secondo i primi risultati, non sarebbero state riscontrate anomalie o irregolarità ma sono stati richiesti test ad hoc i cui risultati sono attesi domani. Allo stesso tempo, sono in corso approfondimenti sulla struttura e sull’associazione - attiva dal 1989 - e che riproduce, appunto, l’ambiente domestico per accompagnare le donne e le coppie durante la gravidanza e il parto, adottando un approccio non medicalizzato. Bambina di 11 anni muore a Palermo, portata in ospedale con vestiti intrisi di benzina e segni sul collo I SOCCORSI «Durante il parto non ci sono stati problemi. La piccola però è nata e pochi minuti dopo, ci siamo accorti che qualcosa non andava e che non rispondeva più agli stimoli» ha riferito agli agenti ancora sconvolto il papà. Gli agenti al termine dei rilievi scientifici hanno sequestrato la struttura (l’appartamento) di via Marmorata dove nelle prossime ore potrebbero essere eseguiti ulteriori accertamenti. Mentre la salma della neonata è stata trasferita al policlinico Umberto I dove nelle prossime ore il medico legale procederà con l’autopsia. I test clinici saranno determinanti per accertare l’arresto cardiocircolatorio e le cause delle complicazioni che hanno poi portato al decesso della piccola. Restano infatti ancora molti i punti da chiarire sulla drammatica vicenda. Ecco perché gli investigatori si stanno concentrando sulla ricostruzione di quanto avvenuto nella casa della maternità di via Marmorata. Nelle prossime verrà ascoltata l’ostetrica scelta dalla neomamma per essere seguita per la nascita imminente della bimba. Le indagini della polizia viaggiano ora su un doppio binario: da una parte, accertare che siano state garantite assistenza e cure sia alla piccola che al genitore durante il travaglio, nelle fasi del parto e in quelle subito successive. Dall’altra invece, stabilire l’efficienza della catena dei soccorsi quando la piccola ha mostrato i primi segni di sofferenza. Sono già in corso le verifiche sulla casa della maternità e sull’equipe medica messa a disposizione della famiglia travolta dal dramma. Si tratta infatti di una struttura extra ospedaliera privata in cui devono essere comunque assicurate norme di sicurezza e standard igienico-sanitari. Gli investigatori stanno inoltre verificando anche i tempi di intervento. In sostanza, se siano state rispettate tutte le procedure previste dal personale presente durante il parto in caso di emergenza. La testimonianza dei neogenitori e dell’ostetrica sarà quindi determinante per la ricostruzione di quei drammatici minuti.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA BUON ANNIVERSARIO DI MATRIMONIO DI BARBARA E ANTONIO I VIDEO

14 Settembre 2025, 08:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

di Michele Pappacoda Quindici anni fa si riunivano in matrimonio mia sorella Barbara Pappacoda e mio cognato Antonio Molino . Quindici anni ricchi d'amore reciproco e del volersi bene veramente Auguriamo a questa coppia di sposi tantissime cose belle le cose più belle che loro desiderano e noi cosa possiamo aggiungere augurissimi felici per questo quindicesimo anniversario di matrimonio.

AUGURISSIMI DAL DIRETTORE MICHELE PAPPACODA DALLA VICEDIRETTRICE MORENA MOTTA E DA  TUTTA LA REDAZIONE 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA «Mi avevano dato 10 giorni di vita, oggi sono una modella e convivo con la stomia. Da TikTok al Parlamento europeo, parlo per chi non ha voce»

14 Settembre 2025, 07:50am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quando aveva undici anni nessuno sembrava credere ai suoi dolori. Mal di pancia continui, non riusciva a trattenere nemmeno un sorso d’acqua, tanto da arrivare a pesare 23 chili. Per i medici era anoressia nervosa, un disturbo sviluppato dopo la separazione dei suoi genitori. Ma Gaya Cuppone, 24 anni di Novara, sapeva che non era così. «Quando finalmente mi dissero che era il Morbo di Crohn tirai quasi un sospiro di sollievo - racconta a Leggo - avevo finalmente un nome per descrivere il mio dolore». Oggi è una modella e mostra con fierezza la stomia: un’apertura creata chirurgicamente sull’addome che le ha salvato la vita dopo anni di operazioni all’apparato digerente. È diventato il suo simbolo di forza perché «noi pazienti con la stomia non abbiamo qualcosa in meno, anzi forse qualcosa in più». La diagnosi e le operazioni Dalla diagnosi la vita di Gaya è stata un susseguirsi di ospedali, interventi e terapie che non davano risultati duraturi: «All’inizio i medici contarono 267 ulcere, poi smisero. L’apparato digerente era devastato». A 16 anni ha subito il primo intervento, un’operazione delicatissima svolta al Policlinico Sant’Orsola di Bologna. «Nessun chirurgo pediatrico in Italia voleva prendersi la responsabilità di questo intervento - spiega - per tre anni ho tenuto un setone, che permetteva di far uscire fuori ciò che c’era nell’accesso creato dalla malattia». Ma dopo due anni si sono verificate nuove complicazioni, costringendo i medici a metterle una stomia: un’apertura che serve a far uscire feci o urina dall’organismo. «Non chiesi quanto sarebbe stato difficile, ma solo quando sarei potuta tornare a lavorare - ricorda - volevo solo indietro la mia vita». Una nuova normalità Cuppone non ha vissuto la stomia come una condanna: «È come avere un bambino di cui prenderti cura, ma allo stesso tempo mi ha dato libertà. Niente più ore chiusa in bagno, niente più paura di uscire. Mi ci sono affezionata, oggi non mi vedrei senza». Ogni giorno Gaya cambia i cerotti che permettono alla sacca di rimanere aderente sulla pelle e porta sempre dei cambi in borsa. «Ormai fa parte di me - racconta la giovane - sono riuscita a sviluppare una certa sensibilità con la pancia che, di notte, quando sento che la stomia è piena, mi sveglio». La moda: una passione nata per caso Mentre continuava a seguire le terapie, ha iniziato a farsi strada la passione per la moda.All’età di 14 anni, un fotografo di Novara le ha chiesto di poter posare per alcuni scatti: «Era un mondo che mi affascinava, ma non pensavo sarebbe stato adatto a me perché mi sono sempre considerata un maschiaccio. All’inizio mi sentivo in soggezione». Da allora gli ingaggi sono aumentati e, mentre la sua carriera iniziava a crescere a piccoli passi, il corpo continuava a lottare contro il Morbo di Crohn. All’età di 21 anni Gaya ha avuto un’altra ricaduta, questa volta più grave: «I medici mi avevano dato solo dieci giorni di vita». Ha subito tre operazioni in poche settimane, una persino con la febbre a 40: «Mi ero stancata di vivere in ospedale. Così, per passare il tempo, sotto consiglio di un’amica ho aperto un profilo su TikTok. In tre giorni ho raggiunto settemila follower». Da quel momento la sua storia è diventata pubblica: la giovane ha iniziato a viaggiare per interviste e shooting fotografici, fino ad arrivare a posare per Vogue. Poi l’incontro con Coloplast, colosso mondiale della stomia. Oggi Gaya ne è il volto ufficiale e non solo, perché rappresenta anche i pazienti stomizzati al Parlamento europeo: «È una responsabilità grande. Ma so di parlare anche per chi non ha voce». «Il sistema sanitario? Potrebbe fare molto di più» Il suo messaggio non è rivolto soltanto a chi vive la sua stessa battaglia, ma anche al sistema sanitario nazionale. «La pensione di invalidità è ridicola, 300 euro che non bastano a nulla e viene data solo in specifiche condizioni economiche - commenta Gaya Cuppone con rabbia - alcuni esami del sangue sono coperti, altri no. E persino i cerotti per fissare la sacca cambiano da regione a regione: in Lombardia, ad esempio, li passa l’Asl, in Piemonte invece quattro scatole, che corrispondono all’utilizzo di un mese, bisogna pagarle 150 euro. È assurdo che la salute dipenda dalla residenza». Il suo sogno, oltre al desiderio di poter vedere un giorno più diritti riconosciuti ai pazienti che hanno una stomia, è quello di riuscire a dare una forma concreta al suo impegno. «Vorrei aiutare gli altri e imparare da loro, magari creando progetti legati alla body positivity e al sostegno delle persone con stomia - conclude Gaya - so di non essere perfetta, ma vado fiera di me stessa. È quello che vorrei dire a chi soffre della mia stessa patologia: bisogna avere pazienza e non avere paura di rimanere indietro, perché nella vita non bisogna mai porsi dei limiti». DI REBECCA RIITANO

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