Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Un grosso incendio è divampato nel pomeriggio dell’8 agosto 2025 sul versante sud del Vesuvio, in particolare nella zona di Monte Somma e nella pineta attorno a Terzigno. L’alta e densa colonna di fumo nero si eleva visibile fino a Napoli e oltre, creando forte preoccupazione tra i residenti. Il Video in alto.
INSERITO DA MIKI PAPPACODANei prossimi giornil'anticiclone africano Caronte avvolgerà tutto il Paese con il suo caldo implacabile che porterà le temperature a toccare picchi anche oltre i 40°C.
Dopo una breve parentesi di giornate piacevolmente miti,l’estate è pronta a rialzare la vocee a mostrarci il suo volto più acceso. Protagonista di questo cambio di scena è un possente promontorio di matrice sub-sahariana, una figura atmosferica che, fino a pochi giorni fa, stazionava con discrezione sul Mediterraneo. Ora però è pronta a riversarsi con decisione sul nostro Paese, portando con sé un’ondata di caldoe afa di quelle che non lasciano scampo, con temperature destinate a sfiorare, in certi casi a superare, la soglia dei40 gradi, ben oltre le medie stagionali.
I PICCHI DI CALDO
Un primo picco di questa nuova fiammata sahariana è atteso traDomenica 10 e Lunedì 11 Agosto, quando una sorta di “cupola di calore” raggiungerà la sua massima potenza. Questa espressione, usata in meteorologia, descrive la situazione in cui una vasta area di alta pressione intrappola l’aria calda come sotto un coperchio, impedendole di disperdersi. Il risultato è un aumento costante delle temperature giorno dopo giorno.
Molte saranno le regioni dive si toccheranno valori davvero estremi e compresi tra i38/40°C.
Sotto osservazione laLombardia, l'Emilia e poi la Toscana, l'umbria, il Lazio e la Campania.
Laddove il termometro non segnerà picchi così elevati, sarà comunque l’afa a dettare legge. L’umidità renderà l’atmosfera pesante e le notti difficili da sopportare: le temperature minime resteranno spesso sopra i23/24°C, dando vita alle cosiddette “notti tropicali”. Si tratta di un fenomeno che si verifica quando, complice l’umidità elevata, il calore accumulato durante il giorno non riesce a disperdersi e il corpo umano fatica a smaltire il calore in eccesso. In queste condizioni cresce anche lo “stress index”, un parametro che misura il disagio fisiologico percepito, combinando temperatura e umidità.
Le temperature massime previste per Domenica 10 Agosto
POSSIBILI CAMBIAMENTI? ECCO QUANDO Per chi attende il ritorno di un clima più fresco, le prospettive non sono incoraggianti. Salvo cambiamenti dell’ultima ora,l’ondata di caldo africano ci accompagnerà per tutta la prossima settimanae non sono esclusi valori ancora più alti rispetto a quelli previsti nel fine settimana. Qualche segnale di cedimento della bolla rovente potrebbe arrivare soltanto all’inizio della settimana successiva, soprattutto al Nord, ma servirà attendere conferme dai modelli previsionali. Nel frattempo, sarà bene prepararsi a giorni disole inclemente, aria immobile e caldo intenso: un promemoria, se mai ce ne fosse bisogno, di come l’estate sappia essere tanto luminosa quanto implacabile.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA A80 anni esatti dal bombardamento atomico subito la mattina del 6 agosto 1945 ad opera degli Stati Uniti, la città giapponese di Hiroshima ha rinnovato l'invito a fare di più per eliminare la minaccia di altre catastrofi, rivolgendosi anche alle nuove generazioni, in un mondo marcato da una crescente instabilità a livello geopolitico. Alle 8:15, all'interno del parco che ospita il Memoriale della pace, il rintocco della campana ha scandito l'inizio del minuto di silenzio: l'orario esatto di 77 anni fa in cui l'ordigno atomico venne sganciato dal bombardiere B29 americano 'Enola Gay', causando la morte di circa 140.000 residenti. Una seconda bomba venne utilizzata su Nagasaki il 9 agosto, con la morte di almeno 74.000 persone, perlopiù civili, decretando di fatto la fine della Seconda guerra mondiale, con la resa incondizionata del Giappone. "Nonostante l'attuale situazione di fragilità, noi cittadini non dobbiamo mai arrenderci", ha affermato il sindaco di Hiroshima, Kazumi Matsui, nella Dichiarazione di pace letta durante la cerimonia commemorativa, a meno di un anno dall'assegnazione del premio Nobel per la Pace al Nihon Hidankyo, l'organizzazione di base che raccoglie i sopravvissuti ai bombardamenti atomici, gli 'hibakusha', premiando i loro sforzi per un mondo libero da armi nucleari. "I nostri giovani, i leader delle generazioni future, devono riconoscere che politiche errate in materia di spesa militare, sicurezza nazionale e armi nucleari, potrebbero portare a conseguenze assolutamente devastanti e disumane. Li esortiamo a farsi avanti con questa consapevolezza e a guidare la società civile verso il consenso", ha sottolineato Matsui a una platea record di 120 Paesi e delegazioni governative di tutto il mondo. Diminuiscono invece, per la prima volta sotto quota 100mila, i sopravvissuti ufficialmente riconosciuti a entrambi gli attacchi, con un'età media di poco superiore agli 86 anni. Come da copione, il primo cittadino ha esortato nuovamente il governo a partecipare, in qualità di osservatore, alla riunione degli Stati firmatari del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (Npt) e aderire in tempi brevi come segno di rispetto alle lezioni della storia. Il premier Shigeru Ishiba nel suo discorso non ha menzionato il tema del trattato, una prassi per l'esecutivo che si trova sotto la protezione dell'alleato di Washington, che invece possiede l'arma atomica. Pur essendo l'unico Paese vittima di un attacco nucleare, infatti, il Giappone - al pari dello Stato di Israele - non aderisce al trattato che vieta l'uso di armamenti nucleari, entrato in vigore nel marzo del 1970, sebbene continui a sostenere l'accordo sulla non proliferazione. In un messaggio, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha ribadito come il rischio di un conflitto nucleare stia gradualmente crescendo, e ha segnalato come "le stesse armi che hanno causato tanta devastazione a Hiroshima e Nagasaki vengano nuovamente trattate come strumenti di coercizione". ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Abbiamo chiesto a Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, cosa dobbiamo aspettarci.
Ci aspettiamo un’imminente e decisa espansione dell’anticiclone subtropicale dal Maghreb: nel corso delle prossime ore l’anticiclone inizierà ad arroventare la Spagna e il sud-ovest della Francia poi, da giovedì, investirà anche tutta l’Italia portando i primi picchi di calore e di afa.
Che temperature sono previste a breve?
Entro giovedì, sono previsti 35-36°C in Toscana ed Umbria e 34°C in Emilia; al Sud e sul resto del Nord le temperature saranno leggermente più basse. Quando sarà toccato un primo picco di caldo africano? Un primo picco sarà toccato tra venerdì e sabato quando Firenze e Terni potrebbero raggiungere i 39°C, ma anche in Pianura Padana si soffrirà già tantissimo: si prevedono massime di 37°C a Reggio Emilia e Mantova, 36-37°C anche ad Alessandria, Asti, Bologna, Bolzano, Mantova e Parma.
Che temperature ci saranno al Sud?
Al Sud avremo valori massimi di 37°C in Campania e Puglia, mentre la Sicilia, in un primo momento, sarà meno rovente del Centro-Nord. Sarà un’ondata di caldo torrido o afoso? Iniziamo ricordando che il caldo torrido è secco mentre quello afoso ovviamente è umido o molto umido. L’anticiclone africano porta in prevalenza condizioni molto afose, ma in questo caso, localmente, avremo anche un caldo secco torrido.
Si spieghi meglio, cosa succederà?
Da venerdì in poi il meteo sarà torrido su tutto il settore interno delle regioni centrali e meridionali, nelle zone lontane dal mare; l’afa sarà invece padrona assoluta di tutte le coste e della Pianura Padana.
Può farci un esempio per capire ancora meglio?
Ecco un esempio concreto: a Cremona avremo 36°C afosissimi ed ‘umidissimi’ e la temperatura percepita salirà fino a 41°C. A Firenze, di contro, è atteso un caldo torrido con 39°C e aria secca con umidità relativa sotto il 20%: risultato, la temperatura percepita a Firenze sarà identica a quella del termometro, sempre 39°C. In sintesi, si starà peggio a Cremona che a Firenze per colpa dell’umidità alle stelle
In pratica il caldo dipende anche dall’umidità?
Esatto, come ben sappiamo la sola temperatura dell’aria non è sufficiente per indicare le condizioni meteo di un’ondata di calore: è necessario controllare anche l’umidità relativa prevista e le conseguenti condizioni biometeorologiche di temperatura percepita.
Conclusioni? Comunque vada, sia con un meteo torrido sia con un meteo afoso i prossimi 10 giorni (ad iniziare da giovedì e almeno fino al 16-17 agosto) saranno africani: purtroppo dovremo dimenticarci le notti con le finestre aperte e le passeggiate al fresco. Torneremo a vivere una nuova ondata di caldo dopo quella super aggressiva dell’anticiclone africano Pluto che aveva infiammato tutta l’Italia dal 22 giugno al 5 luglio.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Nonostante l'anticiclone africano tenda ad espandersi verso l'Europa centrale ed orientale, un fronte instabile porterà qualche disturbonelle prossime ore su alcune regioni del Nord dove ci attendiamo l'arrivo di forti temporali e locali grandinate.
Dopo una mattinata tutto sommato tranquilla anche se con la presenza di nubi sparse a ridosso dei rilievi alpini e prealpini con anche qualche rovescio sui distretti più orientali (Friuli Venezia Giulia), l’evoluzione atmosferica è destinata a cambiare con il passare delle ore: l’annunciato fronte instabile, infatti, inizierà a farsi sentire sempre più chiaramente, determinando la formazione ditemporaliche, partendo dai settori alpini orientali, si estenderanno gradualmente anche al resto dell’arco alpino e della fascia prealpina.
Nel corso del pomeriggio è atteso un deterioramento più marcato delle condizioni meteo su alcuni tratti delle regioni settentrionali. I fenomeni temporaleschi diventeranno via via più diffusi e localmente potranno assumere carattere di forte intensità.Le precipitazioni saranno accompagnate da raffiche di vento sostenute e, in alcuni casi, da grandinate. Le aree maggiormente interessate saranno i rilievi alpini e prealpini, ma col passare delle ore anche alcune zone della Pianura Padana saranno coinvolte, in particolare ilPiemonte orientale, la Lombardia, le valli del Trentino-Alto Adige e il Veneto. Tra la serata e le prime ore della notte, mentre sul resto del Nord i fenomeni tenderanno ad esaurirsi, qualcherovesciopotrà interessare paete dell'Emiliain particolare il lato occidentale.
PER APPROFONDIRE:Meteo: Temporali e Grandine mercoledì 6 agosto, le regioni colpite
Precipitazioni previste per Mercoledì 6 Agosto
Al contrario, le regioni del Centro e del Sud continueranno a beneficiare di una situazione meteorologica decisamente più stabile. In queste zone, le condizioni del tempo si manterranno perlopiù stabili, con qualche addensamento pomeridiano nelle aree montuose interne. Tuttavia, il rischio di precipitazioni rimarrà molto basso, quasi assente e limitato a brevi episodi localizzati.
Uno sguardo alletemperature; noteremo come al Nord i valori termici non subiranno variazioni particolarmente significative, mantenendosi su livelli ancora consoni al periodo. Diversa la situazione altrove, dove si iniziano a registrare i primi segnali di un rialzo termico, in particolare lungo il versante tirrenico del Centro e sulle due Isole Maggiori.
Questo graduale aumento delle temperature rappresenta l’anticipo di una nuova fase dominata dall’espansione dell’anticiclone nordafricano, che traGiovedì 7 e Venerdì 8Agosto inizierà a influenzare in modo più incisivo le condizioni meteorologiche del nostro Paese, con effetti destinati a intensificarsi ulteriormente proprio nei giorni a cavallo del weekend.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo giorni quasi surreali per il cuore dell’estate, con temperature perfino sotto la media e notti finalmente respirabili, l’Italia si prepara avoltare pagina. La tregua climatica che abbiamo vissuto negli ultimi giorni ha ormai le ore contate:sta per tornare il caldo africano, quello"feroce", con tutti gli effetti che ben conosciamo comeafa,temperature estremeenotti bollenti.
AGOSTO CAMBIA PASSO: L'ANTICICLONE AFRICANO È IN AGGUATO
Fino aMartedì 5 Agosto, il meteo non presenterà scossoni evidenti. Sì, i valori massimi tenderanno a salire leggermente, specie lungo il versante tirrenico, ma senza particolari eccessi.
È daMercoledì 6che qualcosa comincerà a muoversi con più decisione. La temporanea espansione dell’alta pressione delle Azzorregarantirà giornate stabili e soleggiate su buona parte del Paese. Le temperature saliranno ancora un po’, ma il quadro generale resterà ancora vivibile.
Tutto cambierà però daVenerdì 8, quando l’anticiclone delle Azzorre cederà il passo a una nuovaspinta subtropicale in arrivo dal Nord Africa. Sarà quello il momento in cui l’Italia inizierà ascaldarsi sul serio.
WEEKEND INFUOCATO: SCATTANO I 40°C
Nel prossimo weekend, il caldo tornerà ad essere molto intenso, con un'ondata di caloresu larga scala. Le prime zone a essere colpite saranno le regionimeridionali, in particolare laPuglia, dove si toccheranno e in alcuni casisupereranno i 40°C.
Il caldo si farà sentire anche sulle aree interne delCentro, con picchi fino a36/37°C, e nellaVal Padana, dove le temperature potranno raggiungere i38°C, soprattutto nelle vallate alpine, notoriamente soggette aristagno d’aria calda.
Le anomalie termiche previste per Sabato 9 Agosto 2025
ECCO QUANTO DURERÀ Tutti i modelli meteorologici sono ormai concordi: l’arrivo dell’anticiclone africanosegnerà l’inizio di una fasemolto calda e stabile, destinata a protrarsi almenofino a Ferragosto. Insomma,Agosto si infiamma: prepariamoci a fare i conti con unanuova, intensa ondata di calore, proprio nel cuore dell’estate.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA La nuova settimana segnerà un'importante svolta nel meteo italiano. Dopo un periodo di temperature gradevoli, è in arrivo un cambiamento radicale che segnerà il ritorno del vero caldo estivo.L’Estate alza il volume, pronta a farsi sentire con tutto il suo carico di sole rovente, afa e temperature in netto aumento.
FINO A MERCOLEDI' AZZORRE PROTAGONISTA, POI INTENSA ONDATA DI CALDO
Nei primi giorni della settimana, daLunedì 4 a Mercoledì 6 Agosto, il nostro Paese godrà ancora degli effetti dell'anticiclone di origine oceanica, quello delle Azzorre. Questo sistema, che porta venti freschi e temperati, agisce come un "termoregolatore" naturale. Le giornate saranno pertanto soleggiate, ad eccezione di qualche residuo rovescio al Centro-Sud nella giornata di Lunedì, ma le temperature massime continueranno a mantenersi su livelli gradevoli, compresi tra i27 e i 32°C
DA GIOVEDI' 7 AGOSTO FIAMMATA AFRICANA!
La vera svolta arriverà a partire daGiovedì. L'Anticiclone delle Azzorre si ritirerà, lasciando campo libero al suo rivale più temuto: l'Anticiclone Africano. Quest'ultimo, caratterizzato da masse d'aria rovente provenienti direttamente dal Sahara, si espanderà con forza sul bacino del Mediterraneo. L'aumento delle temperaturesarà graduale ma costante. L'apice di questa ondata di caloresi raggiungerà entro il weekend del9-10 agosto. Le previsioni indicano un'impennata dei valori termici, con temperature che oscilleranno tra i35°C e i 40°Cin molte regioni, in particolare nelle aree interne e nelle grandi città, come quelle della Pianura Padana.
Nuova settimana con il ritorno del caldo africano
Questo intenso periodo di caldo e afa non sarà un episodio isolato: si prevede che l'alta pressione sub-saharianapossa dominare la scena per almeno una decina di giorni, mettendo fine in modo netto e deciso alla fase di estate "equilibrata" che abbiamo vissuto finora.
A CURA DI MIKI PAPPACODA Nonostante segnali di miglioramento sul fronte meteo, nelle prossime ore su alcune regioni potranno verificasrsi le ultime piogge. Dopo un fine settimana contrassegnato da numerose insidie, con piogge, forti temporali e anche qualche grandinata, l'anticiclone delle Azzorre cercherà di mettere un po' di ordine nel panorama meteorologico. Tuttavia, nonostante l’ingresso di questa struttura di alta pressione, non mancheranno nelle prossime ore alcune residue note d’instabilità che potrebbero ancora portare precipitazioni localizzate su alcune regioni. Entrando più nel dettaglio e partendo dal Nord, ecco che la giornata si apre all’insegna della spiccata variabilità specie lungo l’arco alpino orientale, dove non si escludono nubi più compatte, accompagnate in alcune aree da piovaschi residui. Le precipitazioni, comunque, saranno sporadiche e di breve durata. Col passare delle ore, soprattutto dal primo pomeriggio, la nuvolosità inizierà a diradarsi sensibilmente lasciando spazio a schiarite via via più ampie. Le condizioni meteo tenderanno così a stabilizzarsi in maniera decisa e in un contesto di cieli via via più sereni e limpidi grazie anche alla presenza di venti secchi che spireranno prevalentemente dai quadranti settentrionali. Attenzione invece alle regioni del Centro dove le prossime ore saranno ancora influenzate da una debole circolazione instabile, con piogge attese soprattutto tra Abruzzo e Molise. Questi fenomeni, localmente anche di moderata intensità e a carattere temporalesco, tenderanno però ad attenuarsi con l’avanzare della giornata. Sul resto del Centro e sulla Sardegna il tempo sarà generalmente asciutto fin dal mattino, con cieli parzialmente nuvolosi. Nel corso del pomeriggio anche le aree appenniniche, inizialmente soggette a instabilità residua, vedranno un miglioramento progressivo delle condizioni meteo. L’alta pressione delle Azzorre infatti, guadagnerà così terreno, garantendo cieli sempre più sereni con scenari più stabili su tutti i settori. Arriviamo così alle regioni del Sud dove il dominio dell’anticiclone appare già più consolidato. Fin dal mattino, infatti, il tempo sarà in prevalenza soleggiato, con qualche eccezione rappresentata dalle zone montuose della Calabria e, a tratti, dal Salento dove non si esclude un temporaneo aumento della nuvolosità. Si tratta comunque di disturbi di poco conto, destinati a dissiparsi nel corso delle ore pomeridiane. Le condizioni meteo saranno dunque più stabili anche al Sud, con venti settentrionali di moderata intensità a garantire un clima asciutto e una buona visibilità.
Pare dunque evidente come l'atmosfera si stia ormai orientando verso uncontesto meteorologico più tranquilloper gran parte del Paese e lo sarà sempre di più nei prossimi giorni quando non solo tornerà il bel tempo, ma cominceremo a registrareun progressivo e netto aumento delle temperature. PER APPROFONDIRE:Allerta Meteo, avviso della Protezione Civile: Temporali e Grandinate in arrivo, le regioni colpite
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo un evidente peggioramento del tempo registrato nella giornata di Sabato 2 Agosto, anche le prossime ore trascorreranno sotto il segno d un contesto incerto per alcune regioni dove ci attendiamo qualche temporale e il rischio di locali nubifragi. Già all’inizio del fine settimana, una saccatura in discesa dal Nord Europa ha trascinato verso l’Italia un fronte d’aria fredda, responsabile del ritorno di forti temporali soprattutto sulle regioni settentrionali. Attualmente, il fronte instabile sta proseguendo verso le regioni centrali, con particolare coinvolgimento dei settori adriatici. Per questo motivo, nelle prossime ore la situazione meteo sarà tutt’altro che stabile. La mattinata presenterà ancora qualche disturbo residuo al Nord, eredità del peggioramento avvenuto Sabato. Sono attesi infatti deboli piovaschi sulle aree più orientali del Triveneto e, dalla parte opposta, tra il basso Piemonte e la Liguria di Ponente. Nel frattempo, le nuvole inizieranno a intensificarsi anche al Centro, specialmente nel corso del pomeriggio. Mentre al Nord il tempo andrà gradualmente migliorando, assisteremo allo sviluppo di temporali tra Toscana, Marche, Abruzzo e, con il passare delle ore, anche su alcune zone del Sud come il Molise e il Gargano in Puglia. Questi fenomeni potranno assumere anche carattere di forte intensità, accompagnati da raffiche di vento, grandinate e locali nubifragi. Diverso il quadro per un’altra porzione del Paese, in particolare il Sud e le aree tirreniche, dove la giornata trascorrerà perlopiù tranquilla, senza fenomeni significativi. Per quanto riguarda le temperature, si prevede una moderata flessione al Centro, valori stabili al Sud e un lieve aumento delle massime al Nord. di Stefano Rossi Meteorologo IL METEO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Garlasco (Pavia) - L’ultimo colpo inferto a Chiara potrebbe essere stato fatale anche al suo assassino. Per meglio sferrarle il fendente sulla nuca il killer ha infatti bloccato la vittima con una mano sulla spalla. E le sue dita, intrise del sangue della ragazza, hanno lasciato le impronte sul tessuto e alcuni residui sebacei da cui è già stato ricavato il Dna. È questa la carta vincente in mano agli investigatori, che tra una decina di giorni avranno concluso la comparazione con i prelievi effettuati ad amici, parenti, fidanzato e famigliari e potranno dare finalmente un nome all’omicida di Garlasco. Per capire l’importanza di questo reperto bisogna ripercorrere le tappe del delitto. È lunedì 13 agosto, tra le 9 e le 11, di più il medico legale non è riuscito a fare per collocare con esattezza l’ora della morte. Chiara Poggi, 26 anni, è sola nella sua villetta di via Pascoli 8, i genitori, Giuseppe, 56 anni, Rita, 53, e il fratello Marco, 19 sono infatti in ferie. Neppure il fidanzato Alberto Stasi, 24 anni, è con lei: hanno passato insieme la sera prima, poi verso mezzanotte ha voluto rientrare, nella sua villetta in via Carducci, per finire di lavorare alla tesi di laurea da presentare al professore venerdì 17. Sarà proprio il giovane a scoprire il cadavere il giorno dopo, fornirà poi agli investigatori un racconto giudicato incongruente e diventerà così clamorosamente l’unico indagato. Chiara dunque si alza, fa colazione, accende il televisore poi sente suonare al campanello e apre. È in pigiama quindi per forza deve aver fatto entrare una persona che conosceva, troppo riservata per farlo con un estraneo. È quasi certo poi che la porta fosse chiusa. C’era la chiave nella toppa e i Poggi erano rimasti particolarmente scottati da un furto subito qualche tempo prima. Difficilmente lei si sarebbe scordata di dare le canoniche quattro mandate.Il killer dunque entra, quasi sicuramente già armato, forse con un chiave «a pappagallo», quelle da idraulico per capirci. Lo fanno supporre le ferite poi riscontrate sulla ragazza: alcune «di taglio», lasciate dal manico, altre di punta, impresse dal «becco». Quasi sicuramente colpisce la giovane immediatamente, verrà riscontrato infatti una ferita alla fronte. Non mortale però, per cui la ragazza riesce a girarsi e fare un paio di passi. L’assassino la insegue, infierisce su di lei, i fendenti si susseguono, lei cade. In quel punto del pavimento però vengono trovati dei segni «da trascinamento», anche se non è chiaro se sia la vittima che striscia a terra o l’assassino che la tira, e già in questa circostanza potrebbe essersi sporcato le mani di sangue. In ogni caso gli ultimi istanti di vita della ragazza sono qualche metro più avanti, sulla scala che porta in cantina. Qui l’assassino completa il massacro, ma per farlo compie un errore madornale, la ragazza è stesa bocconi sui gradini, lui si china, ma perde l’equilibrio, si appoggia al muro, lasciando una prima impronta. Ma quella che veramente lo inchioda è la traccia sulla spalla della giovane, che lui artiglia, per bloccarla e meglio colpirla, con le dita intrise di sangue. Quindi cala l’ultimo devastante fendente sulla nuca. Il killer ha finito il suo sporco lavoro, si alza, va nel bagnetto al pian terreno, lava le mani, e forse l’arma del delitto, nel box doccia e se ne va. Lasciando la firma: le sue dita hanno macchiato il tessuto della maglia, imprimendo le impronte digitali. E se non bastasse, la presa ha lasciato tracce di sudore da cui è già stato ricavato il Dna. Comparando questi due elementi con tutti i prelievi fatti a famigliari e amici ma soprattutto ad Alberto, sarà possibile avere una risposta certa: è stato lui, un’altra persona della cerchia di Chiara oppure il killer è una persona finora mai sospettata. FONTE IL GIORNALE