Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Terremoto di magnitudo 8.7 in Kamchatka: onde di 4 metri, allerta tsunami per Russia, Cina, Giappone e la costa ovest degli Usa

2 Agosto 2025, 08:38am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Terremoto in Kamchatka: magnitudo 8.7 allerta Tsunami - Voce News

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il terremoto in Kamchatka, nell'estremo oriente della Russia, ha provocato «numerosi feriti» ed è stato il più forte di quell'area dal 1952 secondo il servizio di monitoraggio sismico regionale. Il sisma è stato di magnitudo 8.8 con possibili scosse di assestamento fino a 7.5 di magnitudo. Su Telegram la sezione locale del Servizio geofisico dell'Accademia russa delle scienze ha definito il terremoto un «evento unico», sostenendo che le scosse di assestamento potrebbero durare fino a un mese. «Esorto tutti a stare lontani dalla costa nelle aree a rischio tsunami e ad ascoltare gli annunci degli altoparlanti», ha scritto il governatore della Kamchatka, Vladimir Solodov, su Telegram. Allerta tsunami ed evacuazione Uno tsunami con onde alte fino a 1,3 metri è stato registrato in Giappone dopo il terremoto di magnitudo 8.8 in Kamchatka, riporta l'emittente tv pubblica NHK. Secondo l'U.S. Geological Survey, il sisma si è verificato a 126 chilometri a sud-est di Petropavlovsk-Kamchatsky, a una profondità di 18,2 km. La Jma stima che uno tsunami alto fino a 3 metri potrebbe colpire la costa di Hokkaido, nel nord del Giappone, e le isole Ogasawara, nel sud. L'agenzia ha riferito che a Hokkaido sono state registrate scosse di magnitudo 2 sulla scala sismica giapponese di 7. L'allerta tsunami che ha coinvolto l'intero versante orientale del Giappone, dopo il terremoto, ha riguardato anche gli operai impegnati nei lavori di smantellamento della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, nella regione nord ovest del Tohoku. Lo ha comunicato il gestore dell'impianto, la Tokyo Electric Power (Tepco), che al momento comunque non segnala alcuna anomalia sul sito, teatro dell'incidente nucleare nel marzo del 2011. 

Scende il livello del mare alla Hawaii

 l Centro di allerta tsunami del Pacifico riporta che le onde provocate dal terremoto di magnitudo 8.8 in Kamchatka hanno raggiunto le isole delle Hawaii. Le onde dello tsunami «ora impattano sulle Hawaii», afferma il Centro in un aggiornamento, come riporta la Bbc. «È necessario agire con urgenza per proteggere vite umane e proprietà», aggiunge il Centro, avvertendo che il pericolo potrebbe persistere per ore. Numerose webcam sulle isole di Kauai e Oahu, dove si trova la capitale Honolulu, avevano mostrato che il livello dell'acqua era sceso notevolmente. In genere, uno tsunami fa sì che l'acqua dell'oceano si ritiri in modo insolito dalle coste prima dell'arrivo delle onde principali.

Il messaggio di Donald Trump

«A causa di un violento terremoto che ha colpito l'Oceano Pacifico, è in vigore un'allerta tsunami per chi vive alle Hawaii. Un'allerta tsunami è in vigore per l'Alaska e la costa pacifica degli Stati Uniti. Anche in Giappone è in arrivo lo tsunami. Visitate tsunami.gov/ per le ultime informazioni. Restate forti e state al sicuro!». Lo ha scritto Donald Trump sul suo social Truth Social in seguito agli allarmi tsunami per le Hawaii, l'Alaska e la costa pacifica degli Stati Uniti.

I Paesi interessati

Il ministero delle Risorse naturali cinese ha deciso di emettere l'allerta di livello giallo in seguito al violento terremoto di magnitudo 8.8 registrato questa mattina al largo delle coste dell'Estremo Oriente russo. Lo riferiscono i media statali di Pechino, secondo cui la misura interessa la costa orientale del Paese. L'allerta tsunami è stata anche emessa per Russia, Giappone, Guam, Hawaii e Alaska. Lo riferisce l'Usgs. LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Maxi concorso per il Corpo Forestale: 600 nuovi agenti assunti nei prossimi tre anni

2 Agosto 2025, 08:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Corpo forestale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 600 i nuovi agenti che entreranno nel Corpo forestale e di vigilanza ambientale nel triennio 2025/2027 con il nuovo maxi concorso pubblico bandito dalla Regione Sardegna: si parte con le prime 96 assunzioni a tempo pieno e indeterminato. 

Come precisato dalla Giunta guidata dalla presidente Alessandra Todde, l’obiettivo è quello di rafforzare una struttura fondamentale per la tutela del territorio, la prevenzione degli incendi e la protezione dell’ambiente: tema di grande attualità negli ultimi giorni, nei quali la Sardegna è stata fortemente colpita da numerosi roghi.

 
 

L’assessora degli Affari Generali, Personale e Riforme, Mariaelena Motzo, sottolinea: “Questo concorso è una delle risposte che la Regione ha voluto dare in modo chiaro e tempestivo. Il rafforzamento del CFVA non è un tema solo occupazionale, ma una vera e propria priorità strategica per la sicurezza, l’ambiente e la prevenzione. Abbiamo deciso di intervenire da subito su uno dei punti più critici, quello delle assunzioni, con una procedura trasparente e strutturata”.

 
 

“Il nostro obiettivo”, spiega l’assessora, “non si ferma alle prime 96 unità. Questo bando: è solo il primo passo per ricostruire un Corpo stabile, presente, operativo, in grado di affrontare le sfide ambientali dei prossimi anni. Offriamo opportunità ai cittadini, ma stiamo soprattutto costruendo risposte per la Sardegna”.

 
 
 

Tra i requisiti richiesti il possesso della cittadinanza italiana; il godimento dei diritti civili e politici; avere un’età compresa tra i 18 e i 30 anni; non essere stati espulsi dalle Forze armate e dai Corpi militarmente organizzati; non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione; non aver riportato condanna a pena detentiva per delitto non colposo; non avere procedimenti penali in corso per delitto non colposo e non essere sottoposti a misure di prevenzione e non avere riportato la pena accessoria dell’estinzione del rapporto di lavoro.

 
 

Poi ancora, è richiesto il possesso della patente di guida B o l’impegno a conseguirla entro la data che verrà stabilita per l’inizio del Corso di formazione; il possesso del diploma di scuola secondaria di II grado che consente l’accesso all’Università; ed essere in possesso dei requisiti psico-fisici per l’impiego.

 
 

Il concorso punta alla formazione di un elenco di idonei con validità di tre anni: il 15% dei posti messi a concorso è riservato a favore degli operatori volontari che hanno completato il servizio civile universale o il servizio civile nazionale.

La prima fase della selezione prevede una prova scritta a contenuto teorico-pratico da 90 quesiti: gli idonei – pari al numero dei posti disponibili più il 15% – verranno poi convocati per le prove di efficienza fisica e un accertamento medico – legale. I candidati selezionati dovranno dunque frequentare il corso di formazione obbligatorio.

La domanda di partecipazione al concorso dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica attraverso il portale “inPA”, autenticandosi con SPID,  CIE, CNS o eIDAS entro le 23.59 del 15 settembre. Per la partecipazione al concorso, il candidato deve essere in possesso di un indirizzo di
posta elettronica certificata (PEC) a lui intestato o di un domicilio digitale.

Dovrà inoltre essere effettuato il  versamento della tassa di partecipazione pari a 10 euro, attraverso la piattaforma PagoPA della Regione Sardegna a questo link, selezionando la dicitura “Concorso Agenti forestali 2025”.

A seguito del pagamento della tassa di concorso il candidato dovrà inserire il codice IUV (Identificativo Univoco del Versamento) nella sezione “Informazioni aggiuntive” e allegare la ricevuta/attestazione pagamento tassa concorso nella sezione “Allegati”.

Tutte le informazioni e le materie d’esame sono consultabili sul bando disponibile qui.

https://www.linkoristano.it/2025/07/29/maxi-concorso-per-il-corpo-forestale-600-nuovi-agenti-nei-prossimi-tre-anni/

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Oltre 1400 bambine e ragazze stuprate da gang di pedofili, 5 delle vittime accusano: «Abusate anche dai poliziotti a cui abbiamo chiesto aiuto»

2 Agosto 2025, 08:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Non solo le hanno ignorate, le hanno addirittura abusate. Emergono nuovi, terribili dettagli sugli stupri e le violenze sessuali collettive compiute contro bambine e ragazzine di bassa estrazione sociale da gang di pedofili (in parte di radici pachistane) in Gran Bretagna tra gli anni '90 e i 2000. Cinque delle vittime - solo quelle censite sono oltre 1400 - hanno infatti denunciato alla Bbc non solo di essere state ignorate all'epoca dalla polizia locale, ma di aver subito abusi anche da alcuni agenti, oltre che dalle gang.  
La vicenda

Gli abusi sarebbero stati commessi a partire dai 12 anni di età: lo racconta una di loro, oggi adulta, intervistata nell'ambito di una nuova inchiesta giornalistica con la copertura dell'anonimato. Ha aggiunto inoltre di essere stata presa di mira da un detective allora in servizio nella South Yorkshire Police.

Le cinque denunce sono ora al centro di un'ulteriore indagine penale delle forze dell'ordine, condotta stavolta all'interno degli stessi ranghi della polizia. La vicenda degli abusi delle gang di pedofili è da tempo al centro di polemiche, anche politiche, nel Regno Unito. A giugno è stato pubblicato un rapporto indipendente che ha evocato anni di «fallimenti» da parte del sistema amministrativo e giudiziario britannico, legati anche ad un «rifiuto della realtà rispetto alla matrice etnica» di una parte di quegli orrori.

Secondo il rapporto, infatti, altri fattori che hanno contribuito ad alimentare questi errori sarebbero stati l'omertà delle comunità locali, le negligenze investigative e le esitazioni attribuite alle autorità politiche della zona (dominata dal Labour), per mantenere il consenso o aderire al politically correct nel timore di scatenare discriminazioni verso le comunità britanniche di origine asiatica. LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Scontro tra un'auto e un pulmino nel Barese, muore una donna incinta, grave un bimbo di 9 anni

27 Luglio 2025, 10:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Scontro tra un 'auto e un pulmino nel Barese, muore una donna incinta, grave un bimbo di 9 anni - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Una donna incinta è morta ed altre tre persone, tra cui un bimbo di 9 anni, sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto la notte scorsa attorno all'una, sulla statale 16 in direzione sud, all'altezza di Mola di Bari.

 

 

La vittima è una donna di 33 anni di origini abruzzesi e incinta che viaggiava a bordo di un'auto con altre due persone che sono rimaste ferite. Si tratta di un 29enne e un 59enne, che sono stati trasportati in codice rosso rispettivamente all'ospedale Di Venere di Bari e al Policlinico.

L'utilitaria si è scontrata, per cause da accertare, con un pullmino su cui viaggiavano cittadini ucraini. Tre di loro, ovvero il bambino, una 37enne e un 43enne, sono stati ricoverati al Policlinico, tutti in codice rosso. Sulla dinamica sono in corso indagini da parte dei carabinieri. 

 

Ambulanza contro suv a Bari, cinque feriti

A Bari, è di cinque feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto intorno alle 8.15 in via Giulio Petroni. Due i mezzi coinvolti: un'ambulanza del 118 e un Suv. Ad avere la peggio sono stati i tre componenti dell'equipaggio sanitario che stavano andando a soccorrere una persona in codice giallo: due sono stati a loro volta soccorsi dai colleghi e trasportati al Policlinico di Bari, l'altro al Di Venere. A bordo del fuoristrada viaggiavano cinque persone due delle quali hanno riportato ferite molto lievi. Indagini sono in corso da parte delle forze dell'ordine.

Un altro incidente mortale è avvenuto all'alba a Borgo di Terzo, nella Bergamasca: intorno alle 5, sulla statale 42, un giovane di 20 anni, bergamasco, ha perso la vita nello scontro tra due auto, una Fiat Panda e una Mercedes. Le cause sono in fase d'accertamento da parte dei carabinieri. 

Scontro tra due auto nel Bergamasco, morto ventenne

Un altro incidente mortale è avvenuto all'alba a Borgo di Terzo, nella Bergamasca: intorno alle 5, sulla statale 42, un giovane di 20 anni, bergamasco, ha perso la vita nello scontro tra due auto, una Fiat Panda e una Mercedes. Le cause sono in fase d'accertamento da parte dei carabinieri.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Medio Oriente: Oggi 'pausa tattica' delle operazioni militari a Gaza. Entrano i camion con gli aiuti umanitari

27 Luglio 2025, 10:51am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Media, camion con aiuti egiziani stanno entrando a Gaza © ANSA/AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'esercito israeliano ha annunciato una "pausa tattica" delle sue operazioni nella Striscia di Gaza per permettere un maggiore afflusso di aiuti umanitari nel territorio. La tregua, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram, sarà in vigore dalle 10:00 alle 20:00 di oggi ora locale (le 9:00-19:00 in Italia). La "pausa tattica" sarà in vigore a livello locale "ogni giorno fino a nuovo avviso": lo ha reso noto l'Idf su Telegram. "La pausa avrà inizio nelle aree in cui l'Idf non è operativa: Al-Mawasi, Deir al-Balah e Gaza City, ogni giorno fino a nuovo avviso", si legge in un comunicato stampa. Media egiziani vicini allo Stato riportano che i camion con gli aiuti umanitari hanno iniziato a entrare oggi nella Striscia di Gaza. "I camion con gli aiuti egiziani iniziano a entrare nella Striscia di Gaza attraverso il valico di Rafah", ha riferisce Al-Qahera News su X, insieme a filmati dei convogli di aiuti in movimento nella zona di confine. Per quanto riguarda l'evacuazione dei feriti, il ministero cita "i casi critici con lesioni al cervello e alla colonna vertebrale, i feriti che necessitano di interventi complessi che richiedono tecniche non disponibili a Gaza ed i pazienti in pericolo di morte se non vengono trasferiti immediatamente per essere curati". Quanto alle forniture mediche e alimentari, Al-Barsh sottolinea la necessità di "latte terapeutico per bambini e neonati, integratori alimentari ad alto contenuto proteico e calorico (come l'Inshur), soluzioni concentrate di glucosio (20% e 50%), alimenti terapeutici pronti, antibiotici per via endovenosa e fonti proteiche: carne, uova, latticini e zucchero". Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato stanotte di aver paracadutato aiuti umanitari sulla Striscia di Gaza. "Il lancio, effettuato in coordinamento con le organizzazioni internazionali e guidato" dal Coordinamento delle attività governative nei territori, ha incluso "sette pacchi di aiuti contenenti farina, zucchero e cibo in scatola", si legge in un comunicato pubblicato dalle Idf su Telegram. Secondo fonti degli ospedali di Gaza, riprese da Haaretz, domenica mattina 38 persone sono state uccise nella Striscia di Gaza, tra cui 24 che erano in attesa di ricevere aiuti. L'ospedale Al-Awda nel nord di Gaza ha segnalato almeno 9 morti e circa 50 feriti tra i richiedenti aiuti nei pressi del corridoio di Netzarim, nella Gaza centrale. ANSA

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA na bambina di 11 anni muore a Palermo, aperta un'inchiesta Aveva i vestiti zuppi di benzina e segni di violenza

27 Luglio 2025, 10:43am

Pubblicato da Miki Pappacoda

L 'esterno dell ' ospedale Buccheri La Ferla di Palermo - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La Procura dei minori di Palermo ha aperto un'indagine, condotta dalla polizia, sulla morte di una bambina di 11 anni. I familiari l'hanno portata in gravissime condizioni all'ospedale Buccheri La Ferla, dove è morta: aveva i vestiti intrisi di benzina e segni di violenza sul corpo. I magistrati hanno disposto l'autopsia per accertare le cause del decesso. Sono stati sentiti i genitori. La famiglia abita in una zona semi periferica di Palermo. Le indagini sono condotte dagli agenti della squadra mobile di Palermo. La salma della bambina è stata portata all'istituto di medicina legale del Policlinico per l'autopsia. Secondo quanto si apprende, in passato era stata ricoverata all'ospedale dei Bambini più volte perché soffriva di crisi epilettiche resistenti ai farmaci. A portarla in ospedale sono stati la madre e il compagno che sono poi stati sentiti dalla polizia. I genitori sono separati. Il padre è stato informato delle condizioni della figlia e si è precipitato al nosocomio. La 11enne viveva con la madre, il nuovo compagno e i fratellini.

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Michele Noschese, la seconda autopsia: sette vertebre e clavicole fratturate. L'amico: «Ammanettato e picchiato»

26 Luglio 2025, 09:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Colpo di scena nel caso di Michele Noschese, il deejay italiano di 35 anni morto il 20 luglio a Ibiza. Secondo le anticipazioni del Corriere della Sera, i nuovi esami autoptici richiesti dalla famiglia gettano ombre pesanti sull’ipotesi iniziale di morte per overdose. Dj Godzi morto a Ibiza, la vicina di casa: «Sono stata svegliata da colpi e urla, Michele era fuori di sè: sembrava un matto» Il corpo di dj Godzi presenta sette costole fratturate e la rottura di entrambe le clavicole. Il dato è emerso dal referto redatto nella clinica privata del Rosario, alla presenza del medico-legale di parte, Juan Luis Poncela. «Le fratture della gabbia toracica anteriore e delle clavicole devono essere valutate nel contesto attuale», si legge nel documento ufficiale. 

Il padre: parlano i referti

Giuseppe Noschese, padre di Michele ed ex primario del Trauma Center del Cardarelli di Napoli, aveva già contestato la prima autopsia eseguita senza la presenza di periti indipendenti, definendola «frettolosa». Ora, con il nuovo referto tra le mani, mantiene un profilo prudente. Al Corriere dice: «Preferisco non commentare. Parlano i referti: sette costole rotte e due clavicole fratturate. L’inchiesta? Vedremo». È evidente però che il nuovo quadro clinico apre uno scenario completamente diverso: quello di un possibile pestaggio, e non di un decesso legato a un abuso di sostanze. 

La testimonianza

La versione ufficiale fornita dalla Guardia Civil parlava di una morte per «continua assunzione di droga». Ma il padre di Michele Noschese respinge categoricamente questa tesi: «Mio figlio consumatore abituale? E come fa a dirlo la Guardia Civil? Voglio vedere le denunce a suo carico, se esistono». Alle 7:49 del 20 luglio, Michele inviava un messaggio agli amici: «Basta fare chiasso, che protestano i vicini». Pochi minuti dopo, alle 8:15, era morto. In quel lasso di tempo, secondo il racconto di Raffaele Rocco, amico intimo della vittima, Michele sarebbe stato ammanettato mani e piedi, colpito con pugni e lasciato su un divano. «Ansimava, l’ho visto esalare l’ultimo respiro», ha riferito Rocco alla stampa e alla polizia spagn 

La Guardia Civil

Il nodo centrale è ora chiarire il ruolo della Guardia Civil durante l’intervento nel residence in cui viveva “dj Godzi”. Dopo le segnalazioni per schiamazzi, i militari sarebbero entrati nell’appartamento e avrebbero immobilizzato Michele Noschese. L’autopsia, con la documentazione fotografica e la perizia legale, sarà ora al centro dell’inchiesta che potrebbe trasformarsi in un’indagine per omicidio. Le fratture evidenziate, infatti, sono compatibili con un forte trauma da corpo contundente. LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Celeste Pin, la denuncia dell'ex moglie: «Non si è suicidato, indagate per omicidio». L'ultima foto e il telefono sequestrato

26 Luglio 2025, 09:03am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA C’è una svolta nel caso della morte di Celeste Pin, l’ex difensore della Fiorentina trovato senza vita nella sua abitazione di via dei Massoni, sulle colline di Firenze, lo scorso 22 luglio. A tre giorni dal decesso, la sua ex moglie Elena Fabbri ha presentato una denuncia contro ignoti per omicidio, chiedendo agli inquirenti di approfondire le indagini. Nello specifico, la donna ha sollecitato il test tossicologico, il sequestro del cellulare dell’ex marito e i sigilli all’abitazione, convinta che qualcosa non torni nella ricostruzione ufficiale. Celeste Pin, morto a 64 anni l'ex calciatore della Fiorentina: «Si è tolto la vita in casa». Ha giocato con Roberto Baggio e Paolo Rossi La denuncia Secondo l’ipotesi più accreditata finora, la morte di Pin sarebbe stata causata da un gesto volontario. La Procura di Firenze ha aperto un fascicolo per omicidio colposo senza indagati, come atto dovuto per procedere con le indagini. Ma Elena Fabbri, madre dei suoi due figli maggiori, respinge con forza l’idea del suicidio.

La donna ha spiegato - come riporta Il Corriere della Sera - di non aver mai creduto a quella versione e ha deciso di sporgere denuncia dopo due giorni di angoscia e dubbi. «Celeste stava bene fisicamente, non era depresso», ha detto, ricordando come il giorno stesso della morte l’ex calciatore le avesse inviato una foto in cui appariva sereno e "pronto al lavoro". Una prova, secondo lei, del fatto che non avesse nessuna intenzione di togliersi la vita.

 

L'inchiesta

Mentre la Procura ha disposto la restituzione della salma alla famiglia per consentire lo svolgimento dei funerali, proseguono gli accertamenti per chiarire le cause del decesso. Il corpo era stato ritrovato nel primo pomeriggio, dopo l’intervento del 118 e della polizia, che non avevano potuto far altro che constatare la morte. Le parole del procuratore aggiunto Giancarlo Dominijanni confermano che sono in corso verifiche approfondite: «Le attività investigative sono attualmente in corso al fine di accertare le circostanze dell'accaduto».

LEGGO.IT

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La mamma adottiva lo lascia chiuso nell'auto al sole per 7 ore: morto bimbo di 5 anni -- La mamma adottiva lo lascia chiuso nell'auto al sole per 7 ore: morto bimbo di 5 anni VIDEO

13 Luglio 2025, 07:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un bambino di cinque anni, Dionicio Pérez, è morto nella città di Omaha, in Nebraska (Stati Uniti), dopo essere rimasto chiuso in un'auto al caldo per circa sette ore. Il piccolo è stato trovato privo di sensi mercoledì 10 luglio ed è stato trasportato d'urgenza in ospedale, dove i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Quel giorno le temperature in città hanno superato i 30 gradi, rendendo la vettura una vera e propria trappola di fuoco. La madre adottiva del bimbo, la 40enne Juanita Pinon, è stata arrestata con l'accusa di abuso su minore per negligenza, che ha poi causato la morte del bambino. La donna è comparsa venerdì scorso in tribunale e ha dichiarato di essere arrivata nei pressi del parrucchiere per cui lavora, a Maple Street, intorno alle 10.30, lasciando il piccolo Dionicio in macchina. La polizia è stata allertata soltanto alle 17, quasi sette ore dopo, ma le telecamere di videosorveglianza avrebbero ripreso la 40enne tornare alcune volte verso l'auto durante la giornata, ma senza mai liberare il bambino. Il giudice ha convalidato l'arresto e fissato una cauzione di 2 milioni di dollari, mentre la prossima udienza in tribunale è prevista tra un mese, per il prossimo 16 agosto. "La sospettata non ha rilasciato dichiarazioni - detto il portavoce della polizia Chris Gordon ad Abc News -. Non ha neanche specificato se sia stato un incidente o un atto intenzionale". La 40enne era già nota alle forze dell'ordine per dei reati commessi diversi anni fa. Tra il 2016 e il 2017 era stata condannata per furto con inganno, dopo aver rubato 12mila dollari agli inquilini in affitto che non parlavano inglese. Ma in questo caso l'accusa è molto più pesante e rischia una condanna a 25 anni di reclusione. Secondo i media statunitensi, la donna avrebbe ricevuto in affidamento il bimbo dalla madre biologica, che aveva chiesto a Pinon di prendersene cura di lui e di altri due figli perché non era in grado, ma nell'ultimo periodo sembra che soltanto Dionicio fosse rimasto sotto la sua custodia. Secondo i dati dell'organizzazione no-profit KidsAndCars.org, nel 2024 sono dieci i bambini morti a causa del caldo in auto, mentre le piccole vittime dal 1990 a oggi sono oltre mille. Today

Leggi i commenti

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Inchiesta a Ravello – Presunti abusi a una 15enne in albergo: “Rapporto consenziente”. Ma resta in carcere

12 Luglio 2025, 19:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Inchiesta a Ravello – Presunti abusi a una 15enne  in albergo: “Rapporto consenziente”. Ma resta in carcere

INSERITO DA MIKI PAPPACODA “Rapporto consenziente” Cerca di difendersi cosi’ l’  uomo di 41 anni, di origine egiziana,  dipendente di un albergo a Ravello in Costiera amalfitana ,  arrestato con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una ragazza americana di 15 anni. Durante un lungo interrogatorio, assistito dall’avvocato Della Monica,  l’indagato si è difeso dichiarando che il rapporto è stato consensuale e che non avrebbe usato violenza. Tuttavia, il giudice ha disposto il fermo basandosi anche sul referto medico e sullo stato psicologico della ragazza, che è stata ricoverata all’ospedale di Salerno.Le indagini dei carabinieri e le testimonianze raccolte, all’ interno dell’ hotel della cittadina della costa d’Amalfi, sono risultate determinanti. La giovane era in vacanza con la famiglia e avrebbe avuto contatti con l’uomo durante il soggiorno in hotel. Per ora, l’indagato resta in carcere. Il Gip Giovanni Rossi ha ritenuto credibile e circostanziato il racconto della ragazza .L’ uomo avrebbe approfittato della lontananza dei genitori , a un banchetto per un matrimonio, per introdursi nella camera della ragazza dove si trovava con gli altri due fratellini . I genitori al momento volevano aggredirlo, li hanno fermati i carabinieri . Sorpresa nella Citta’ della Musica di e il 41enne lavorava da un decennio .POSITANONEWS

Leggi i commenti