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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tragedia in spiaggia: 17enne scava una buca e muore sepolto sotto la sabbia

12 Luglio 2025, 15:55pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una giornata di vacanza si è trasformata in tragedia sul litorale laziale. Un ragazzo di 17 anni, Ricardo Boni, residente a Roma, è morto nel pomeriggio di ieri mentre giocava sulla spiaggia libera in località Le Casalette, a pochi metri dalla riva. Il giovane è rimasto sepolto dal crollo della buca che lui stesso aveva scavato nella sabbia. Secondo una prima ricostruzione, il ragazzo si trovava in villeggiatura con la famiglia presso il vicino campeggio California. Nel primo pomeriggio, insieme ai due fratelli minori di 3 e 8 anni, si era recato sulla spiaggia, dove aveva iniziato a scavare una buca profonda circa un metro e mezzo. Alcuni testimoni raccontano che Ricardo stava cercando di costruire un tunnel sotterraneo, con l’idea di entrare da un lato e uscire dall’altro. Ma nel momento in cui si è introdotto all’interno dello scavo, la volta sabbiosa è collassata all’improvviso, seppellendolo completamente. Nessuno si sarebbe accorto immediatamente dell’accaduto. I fratellini si erano nel frattempo allontanati, mentre il padre stava riposando in spiaggia. Il crollo non ha prodotto alcun rumore né grida d’allarme. Solo diversi minuti dopo, accorgendosi dell’assenza del ragazzo, sono scattate le ricerche. Intorno alle 15, bagnanti, bagnini e lo stesso genitore hanno iniziato a scavare a mani nude nella sabbia, cercando di individuare il punto esatto dove potesse trovarsi Ricardo. Il corpo è stato ritrovato dopo circa 40 minuti, completamente sommerso. I tentativi di rianimazione sono stati vani: il giovane era già deceduto per soffocamento. Il dramma ha scosso l’intera comunità di Montalto di Castro. “Una morte assurda, siamo tutti sconvolti”, ha dichiarato la sindaca Emanuela Socciarelli. “È impensabile che un ragazzo possa perdere la vita in questo modo. Non posso pensare che sia morto là sotto come un topo in trappola. È stata una giornata maledetta. Siamo tutti molto vicini alla famiglia.”

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Gli diagnosticano la Sla e si cura per sei anni, ma era artrosi cervicale: si suicida per la depressione e viene risarcito dopo la morte

5 Luglio 2025, 12:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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Gli diagnosticano la Sla e si cura per sei anni, ma era artrosi cervicale: si  suicida per la depressione e viene risarcito dopo la morte

INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Nel 2000 gli diagnosticano la sclerosi laterale amiotrofica, una malattia neurodegenerativa gravissima. Ma era un errore. L'uomo, un operario di Cisterna di Latina, lo scopre solo sei anni più tardi, dopo aver affrontato terapie durissime per curare una malattia che non aveva. La vicenda è stata raccontata dal Messaggero. 

La vicenda

L'operaio, alle prese con vertifigini ricorrenti e difficoltà di deambulazione, si era rivolto alla Asl di Latina e gli era stata diagnosticata la Sla. Una doccia fredda, seguita da sei anni di un percorso terapeutico specifico, che in realtà era inutile. Nel 2006 decide di rivolgersi a uno specialista del Policlinico Gemelli di Roma, che gli rivela l'errore incredibile nella diagnosi. 

Da accertamenti viene evidenziato che il problema era riconducibile alla degenerazione di due anelli vicini della colonna vertebrale, che avevano causato i sintomi iniziali. Nel frattempo l'operaio viene colpito da una durissima depressione, che nel 2018 lo porta al suicidio a 59 anni.
Solo dopo la morte, arriva la sentenza che prevede il risarcimento: 148 mila euro per danno morale. La somma verrà versata agli eredi. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Texas, la strage delle bambine al campo estivo travolto dall'alluvione: molte sono morte, altre disperse. «Preghiamo per un miracolo»

5 Luglio 2025, 10:18am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 INSERITO DA MIKI PAPPACODA  Gli Stati Uniti piangono le bambine morte in Texas e le altre vittime del maltempo. Sono almeno 24 i morti dovuti alle piogge torrenziali che si sono abbattute improvvisamente sulla contea di Kerr, tra cui ci sono diverse bambine di un campo estivo travolto dalla piena. Una strage che ha pochi precedenti. Tantissime sono quelle ancora disperse. La speranza di trovarle vive, però, è molto ridotta.

Le vittime si trovavano al Camp Mystic a San Antonio, un campo estivo frequentato da bambine di età compresa tra i 7 e i 17 anni, travolto improvvisamente dalla piena. Molte sono riuscite a scappare, ma altre sono rimaste indietro e si sono perse le loro tracce. Il New York Post pubblica i primi nomi delle piccole disperse: Hadley Hannah, Lainey Landry, Eloise Peck, Lila Bonner, Renee Smajstrla, Janie Hunt, Kellyanne Lytal, Virginia Hollis e Greta Toranzo. Di tutte queste bambine non c'è traccia da ieri.

I genitori hanno diffuso le loro generalità con la speranza di riuscire a ritrovarle, anche se - fanno sapere le autorità - le speranze sono ridotte. «Preghiamo per un miracolo», si legge in uno dei tanti appelli apparsi sui social in queste ore

L'alluvione

I soccorritori sono al lavoro senza sosta da ore e hanno invitato a più riprese i residenti a non lasciare le loro abitazioni così da non esporsi a rischi. «Ulteriori piogge sono previste nell'area. E anche se dovessero essere leggere, è possibile che ci sia un peggioramento delle inondazioni», hanno avvertito le autorità esortando alla massima cautela.

 

«Stiamo cercando di identificare le persone» decedute per le alluvioni «molto devastanti e mortali», hanno aggiunto sottolineando di essere al corrente che alcuni bambini in un campo estivo risultano dispersi «ma non siamo sicuri del numero».

L'allerta è scattata durante la notte. La prima chiamata di emergenza è arrivata alle autorità intorno alle 4.26 del mattino ora locale. Poi è stato un susseguirsi. I soccorsi iniziali sono stati rallentati dalle violente piogge, ma ora sono pienamente operativi.

Il precedente

L'alluvione ricorda quella mortale accaduta nella stessa aerea nel luglio del 1987, quando il livello del fiume Guadalupe si era alzato di nove metri travolgendo uno scuolabus e un furgone che trasportavano adolescenti a un campo estivo nelle vicinanze. Allora morirono dieci ragazzi e altri 33 si salvarono aggrappandosi a rami di alberi fino all'arrivo dei soccorsi. Il bilancio dell'alluvione delle ultime ore potrebbe superare facilmente quello del 1987, hanno ammesso le autorità osservando come in alcune aree di Kerr è caduta nell'arco di poche ore la pioggia di un'estate intera. Il quadro è peggiorato dai terreni aridi dell'area che si allagano molto rapidamente. In sole tre ore il livello del fiume Guadalupe è salito di 6,7 metri, raggiungendo uno dei suoi livelli più alti della storia. Poche ore dopo, però, l'idrometro per misurarlo è stato danneggiato dall'inondazione.LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Guasto ai radar, sospesi i voli in tutto il Nord-Ovest: «Ritardi e cancellazioni da Milano a Torino e Genova». Enav: «Traffico aereo sta tornando alla normalità»

29 Giugno 2025, 08:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Blackout dei radar e voli sospesi in gran parte del Nord-Ovest dell'Italia nella serata di sabato 28 giugno, poco dopo le 21. Un fine settimana da bollino nero per l'inizio delle vacanze nel quadrato compreso fra Milano, Torino, Modena e Pisa: durante la serata tra le 21 e le 22.30, nemmeno un aereo in volo. Poco prima di mezzanotte l'Enav ha comunicato che il traffico aereo nell'area del Nord-Ovest d'Italia stava progressivamente tornando alla piena normalità, e lo ha confermato anche il ministro dei Trasporti Salvini che ha «seguito costantemente l'evolversi della situazione». 

 

La causa sarebbe un grave guasto alla rete radar che ha mandato in tilt il centro di controllo d'area responsabile della gestione dei voli su Lombardia, Piemonte e Liguria, scrive il Corriere della Sera: il disservizio nasce da un'avaria alla rete di trasmissione dati del sistema E-Net che ha colpito in particolare gli uffici di Milano. 

La nota dell'Enav

In una nota Enav (Ente nazionale per l'assistenza al volo) comunica che «presso il Centro di Controllo d'Area di Milano, responsabile della gestione del traffico aereo nell'area nord-occidentale del Paese, si è verificato un rallentamento al sistema di trasmissione dati». «Per garantire i più elevati standard di sicurezza operativa, è stato deciso - aggiunge la nota - di sospendere temporaneamente le partenze e gli arrivi negli aeroporti interessati. I tecnici sono al lavoro per ripristinare la piena operatività nel più breve tempo possibile». 

Tutti i voli in ritardo

Importanti i ritardi accumulati: all'aeroporto di Milano Linate è registrata oltre un'ora e mezza di ritardo per il volo Ita Milano-Brindisi e quasi due ore per quello di Aeroitalia verso Cagliari. Anche all'aeroporto di Torino il ritardo stimato è di 90 minuti, con il volo AirFrance verso l'aeroporto di Parigi Charles de Gaulle slittato dalle 21:05 alle 22:30; stesso ritardo per il volo Ryanair delle 21:25 verso Charleroi, la cui partenza è stimata per le 22:55. Al Cristoforo Colombo di Genova il volo Ryanair per Palermo delle 22:00 è previsto per le 23:25 mentre il WizzAir delle 22 per Cracovia è in ritardo di 65 minuti. Infine, all'aeroporto di Bergamo Orio al Serio i ritardi vanno dai 25 minuti fin oltre all'ora e un quarto. LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Prima settimana di luglio, qualche segnale di uno smorzamento del grande caldo. Vediamo quando e dove

29 Giugno 2025, 08:19am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 

Meteo tendenza 5-7 luglio

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un anticiclone delle Azzorre permanentemente sbilanciato in Atlantico non parteciperà se non in misura minima e non canonica alle vicende estive europee. Sarà lo spettatore di una dinamica a due che si giocherà tra l'alta pressione africana e il flusso perturbato atlantico. Sono figure opposte e la loro interazione è causa di fenomeni estremi, sia in termini di temperatura che di precipitazioni. Questo preambolo è necessario per far capire che se e quando le temperature scenderanno sull'Italia, potranno farlo solo grazie al flusso instabile atlantico e quindi a suon di temporali, al momento sembra molto improbabile che l'estate possa evolvere in maniera azzorriana ovvero con temperature nella media e assenza di precipitazioni. 

In questi giorni siamo dominati dall'anticiclone africano e le temperature sono estremamente alte per il periodo ma qualcosa sul nord Atlantico inizia a smuoversi e potrebbe essere alla base di uno smorzamento della calura sull'Italia. Il periodo inquadrato dai modelli (probabilistici) è quello compreso tra il 5 e il 7 luglio. Che cosa dovrebbe avvenire? Una saccatura associata a una depressione sul Regno Unito o sul Mare del Nord dovrebbe estendere la sua influenza all'Europa centro occidentale pilotando una serie di perturbazioni da ovest a est anche su parte dell'Italia. Questo tipo di circolazione dovrebbe influenzare più direttamente le regioni settentrionali e solo in parte in Centro con dei temporali (anche forti) e un calo delle temperature. Al momento non sembra che al Sud la situazione possa cambiare in modo significativo. di Carlo Migliore 3BMETEO 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Temperature - Weekend da solleone e l'inizio di luglio non sarà da meno. Ecco tutte le novità sulla lunga e precoce ondata di caldo.

29 Giugno 2025, 08:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Temperature massime domenica

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Quest'anno il grande caldo è arrivato con largo anticipo e probabilmente segnerà dei record per il mese di giugno sull'Italia e su diversi paesi europei. Siamo ben oltre le medie stagionali, fino a 10°C in più con valori che sarebbero anomali persino se ci trovassimo nei giorni del solleone, quelli che vanno da metà luglio a metà agosto. Cosa ci si aspetta da questa situazione? I valori barici africani saranno al top fino a domenica con zeri termici che sulle Alpi supereranno i 5000m di altitudine, normalmente in questo periodo dell'anno non dovrebbero andare troppo oltre i 3500m. Da lunedì la pressione inizierà a diminuire leggermente per il graduale avvicinamento del flusso perturbato atlantico all'Europa occidentale Ciò comporterà un calo degli zeri termici e da martedì un contenuto calo delle temperature anche al suolo ma non ovunque e non sufficiente a smorzare la calura. Anche i temporali che inizieranno a fare capolino su Alpi e Prealpi non saranno in una prima fase decisivi. Vediamo allora tutte le novità che ci arrivano dalle elaborazioni più recenti. 

Il weekend appena iniziato sarà completamente soleggiato sull'Italia con uno scarso sviluppo di nubi anche nelle ore centrali a ridosso dei rilievi. Le temperature, aumenteranno ulteriormente con valori particolarmente elevati che si manterranno anche nelle ore tardo serali e notturne. Il caldo sarà tuttavia meno afoso dei giorni precedenti sulla fascia tirrenica per via di una circolazione di correnti orientali che porterà venti anche piuttosto tesi di Grecale. Zeri termici fino a 5200m 

Nella giornata di lunedì il campo barico subirà un lieve cedimento sull'Europa centro occidentale e questo stimolerà la formazione di temporali anche su alcune zone della Penisola. Ma le temperature non cambieranno molto. Previste ancora massime fino a 36/37°C al Nord e 38°C al Centro-Sud e sulle Isole maggiori. L'afa sarà ancora medio bassa sulla fascia tirrenica, elevata altrove. Zeri termici in calo a 4800m sulle Alpi, ancora 5200m in Appennino. 

Martedì ulteriore calo del campo barico con temporali in formazione su alcune zone. Atteso anche un contenuto calo termico ma solo al Nord e in ogni caso supportato da alti tassi di umidità. Zeri termici in calo fino 4400m sulle Alpi e l'Appennino centro settentrionale, ancora oltre i 4800m al Sud.

Mercoledì ancora poche variazioni, avremo la formazione di qualche isolato temporale ma il caldo sarà ancora molto intenso con afa che tornerà elevata anche sulla fascia tirrenica. Zeri termici in calo a 4000m sulle Alpi, tra 4400 e 4800m altrove.

 

GIORNI SUCCESSIVI: tra venerdì e il weekend si profila un calo termico più percepibile, in particolare al Centro Nord. 28 giugno 2025
ore 23:55
di Carlo Migliore 3BMETEO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA ULTIM’ORA GRAVISSIMO INCIDENTE SULL’A1: MORTI MARITO E MOGLIE GRAVISSIMI I DUE FIGLI VIDEO

28 Giugno 2025, 08:44am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Scontro sulla A1, muoiono marito e moglie, gravi i figli – EspansioneTv

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due persone, marito e moglie, sono morti in un incidente stradale sull'A1, al bivio per la diramazione Roma Sud. I figli della coppia sono rimasti feriti in modo grave. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, 118 e polizia stradale. Nello schianto sono rimasti coinvolti l'auto con a bordo la famiglia e un furgone. La coppia, di 57 e 58 anni, è deceduta sul posto mentre i figli sono stati trasportati in ospedale con l'elisoccorso. Ferito anche il conducente del furgone. FONTE TGCOM24

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Macabro rinvenimento, crolla una porzione di montagna e centinaia di persone fuggono: trovati resti umani sotto alla frana. Indagini in corso

28 Giugno 2025, 08:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA BLATTEN. Erano circa le 15e30 del 28 maggio 2025 quando un enorme crollo si è verificato sopra Blatten, il villaggio svizzero nella Lötschental (Canton Vallese) evacuato dal 19 maggio proprio per il rischio rappresentato dai movimenti franosi sul monte Kleines Nesthorn (L'AltraMontagna ne aveva parlato approfonditamente Qui). Le spaventose immagini (Qui il video) hanno fin da subito fatto temere per il villaggio a valle e i danni sono stati infatti ingenti. Una enorme pozione del ghiacciaio Birch si era staccata sopra il paesino, provocando una frana di grandi dimensioni. Fortunatamente, come detto, il borgo era già stato evacuato ma come riferito dalle autorità nei giorni successivi al drammatico evento, una persona, che si trovava in zona nonostante gli appelli, risultava scomparsa. L'operazione di ricerca dell'uomo era scattata fin da subito ma la persona, un 64enne, non è mai stata ritrovata. Nelle scorse ore, un nuovo aggiornamento della polizia cantonale del Vallese: "Nell'ambito di un'operazione di ricerca coordinata nella zona di Tennmatten a Blatten, il giorno 24 giugno sono stati rinvenuti e recuperati resti umani". È attualamernte in corso l'identificazione formale. Potrebbe trattarsi dei resti del disperso ma è ovviamente solvato una supposizione. Saranno le indagini a fare luce sul giallo. https://www.ildolomiti.it/montagna/2025/macabro-rinvenimento-crolla-una-porzione-di-montagna-e-centinaia-di-persone-fuggono-trovati-resti-umani-sotto-alla-frana-indagini-in-corso

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Garlasco, il capello trovato nei rifiuti appartiene al killer? Il nuovo reperto, il test del Dna e il precedente (andato a vuoto)

22 Giugno 2025, 08:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La verità sul delitto di Garlasco può nascondersi in tre centimetri. Tanto è lungo il capello spuntato dal sacco azzurro della pattumiera, tra la confezione di Fruttolo e i cereali dell'ultima colazione di Chiara Poggi che gli inquirenti hanno conservato per 18 anni e mai analizzarlo. Ora potrebbe aiutare la Procura di Pavia a riscrivere la verità. 

Il capello è del killer di Chiara Poggi?

Il condizionale è d'obbligo, perché per provare ad estrarne un profilo di Dna deve ancora essere analizzato, ma il nuovo reperto rappresenta comunque una novità con cui periti e consulenti dovranno confrontarsi nell'inchiesta che vede indagato con l'accusa di omicidio in concorso Andrea Sempio, amico del fratello della vittima. Se è vero che i reperti trovati in casa Poggi sono «in buone condizioni» come sostenuto da Luciano Garofano, l'ex comandante del Ris oggi consulente di Sempio, questa nuova carta potrebbe aggiungere tantissimo, o nulla, agli esami genetici degli altri reperti che nell'agosto 2007 vennero trovati nella villetta.

Comparso giovedì, poco prima che un blackout oscurasse gli uffici della Questura di Milano nel secondo giorno dell'incidente probatorio, il capello verrà passato ai microscopi di Denise Albani e Domenico Marchigiani, i consulenti del gip di Pavia Garlaschelli, per provare ad estrarne un profilo di dna nucleare.

Il precedente dei sette capelli analizzati (senza esito)

Già nel 2008 il genetista Carlo Previderè — la cui consulenza, firmata con la collega Pierangela Grignani, ha convinto la Procura di Pavia a riaprire il caso — analizzò un mazzetto di sette capelli stretti nel pugno di Chiara Poggi e altri ventinove presenti in una delle pozze di sangue. Uno solo era provvisto di bulbo e il dna nucleare estratto fu attribuito proprio alla vittima.

 

Da altre diciassette formazioni pilifere fu invece possibile ricavare un aplotipo mitocondriale, anche questo corrispondente al codice genetico di Chiara. «In relazione a nessuno dei reperti analizzati - scrisse allora Previderè - sono state riscontrate caratteristiche genetiche riconducibili ad Alberto Stasi», all'epoca fidanzato di Chiara, che per l'omicidio sta finendo di scontare una condanna definitiva a 16 anni.

L'ex procuratore: Sempio innocente

Resta convinto dell'innocenza di Sempio l'ex procuratore di Pavia Mario Venditti che, durante la prima inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi, chiese e ottenne per due volte l'archiviazione nei confronti dell'uomo. «Sempio non c'entra nulla con questo omicidio», ha ribadito l'ex magistrato nell'ultima puntata della trasmissione di Retequattro 'Quarto grado', che ha anche intervistato l'ex brigadiere Roberto Pennini, tra i primi carabinieri a entrare nella villetta di Garlasco la mattina del 13 agosto 2007. «Da Stasi - ha ricordato - ricevemmo due versioni. Dopo che gli mostrammo la foto del cadavere, diede una descrizione completamente diversa rispetto a quella fornita in precedenza». LEGGO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Alessandro Coatti, arrestate quattro persone per l'omicidio del biologo italiano fatto a pezzi in Colombia

22 Giugno 2025, 08:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ci sono 4 arresti per la morte di Alessandro Coatti, il biologo italiano fatto a pezzi in Colombia. Si tratta di quattro cittadini colombiani ritenuti responsabili, in concorso, dell'omicidio commesso il 6 aprile nella zona di Santa Marta. Lo rende noto la Procura di Roma che sulla vicenda ha avviato un fascicolo di indagine. Le misure sono state emesse dalla Autorità Giudiziaria del Dipartimento di Magdalena. In una nota la Procura di Roma afferma che riguardo al «relativo procedimento, ha sviluppato le indagini in ambito nazionale, attraverso diversificati e complessi accertamenti svolti dai Carabinieri del Ros con grande puntualità ed efficacia». 

Fondamentale l'analisi del cellulare

Le investigazioni «svolte in sinergia con la Procura Sezionale del Dipartimento di Magdalena nell'ambito di attività rogatoriale - prosegue la nota - con gli apparati di polizia colombiani e con il costante supporto del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia e dell' Ambasciata d'Italia a Bogotà, sono state caratterizzate, oltre che dalla escussione di persone informate sui fatti, da accurati accertamenti tecnici su oggetti e dispositivi elettronici appartenuti alla vittima. Proprio gli approfondimenti sugli apparati informatici hanno permesso di fare luce sugli ultimi giorni di vita di Coatti, in particolare sugli spostamenti nella città di Santa Marta (Colombia), nonché di contribuire alla definizione delle fasi del delitto ed alla acquisizione di elementi utili alla identificazione degli autori».

Particolarmente «significativa l'indicata cooperazione giudiziaria e di polizia che si è sviluppata con le Autorità colombiane, che hanno condotto indagini sin da subito e senza sosta in molteplici direzioni fino alla individuazione dei profili di responsabilità. In tale contesto si è collocato il proficuo scambio delle evidenze raccolte, con la conseguente ricostruzione della vicenda e del suo drammatico epilogo», conclude la Procura di Roma. 

Chi era Alessandro Coatti

Il biologo italiano aveva 38 anni ed originario di Portomaggiore (Ferrara). Dopo aver trascorso gli ultimi 10 anni a Londra, dove aveva effettuato i suoi studi post-laurea sulle neuroscienze alla University College, e per otto anni (fino a fine 2024) era stato impiegato alla Royal Society of Biology, era arrivato in Sudamerica per lavorare come volontario in Ecuador e viaggiare. Coatti è stato probabilmente vittima della trappola di una banda specializzata in rapine ed estorsioni dopo essere stato adescato su un sito di incontri. 

Ucciso e fatto a pezzi

Secondo quanto stabilito dagli esami forensi Coatti è deceduto per una serie di colpi inferti con oggetti contundenti, dopo essere stato drogato, e solo in un secondo momento il suo corpo è stato smembrato. È stato ucciso in una casa abbandonata nel quartiere San José del Pando, nel centro della capitale del distretto di Magdalena. Il fatto che i resti del corpo siano poi stati sparsi in diversi punti della città - uno degli arti inferiori non è ancora stato trovato - non rappresenterebbe quindi 'un messaggio mafioso' come si ipotizzava inizialmente, e si tratterebbe piuttosto di «una strategia per ostacolare le indagini», affermano adesso gli inquirenti.

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