Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
- A CURA DI MORENA MOTTA Un branco di lupi immortalato da un impianto di videosorveglianza, di notte, attraversa le campagne di Fossacesia, in provincia di Chieti e si avvicina ad un'abitazione non distante dal centro abitato. Di avvistamenti ce ne sono stati tanti e non mancano le segnalazioni, ma mai come questo. Nel video, un momento del passaggio del branco, dopo le 18 nella cittadina frentana, a conferma che i lupi ci sono e sono anche numerosi. Oltre un recinto di un terreno di proprietà un cane abbaia, corre avanti e indietro per seguire il branco che dopo poco spunta dalle immagini della telecamera. Nove lupi si avvicinano al cane di grossa taglia e di colore bianco, protetto dalla recinzione con rete metallica e un basso muretto, i lupi si fermano nel tentativo di trovate un modo per raggiungere l'animale da guardia, ma il capo branco desiste appena dopo, il cane è salvo e in una manciata di secondi il branco scompare dallo schermo. (LaPresse)
INSERITO DA MORENA MOTTAPrepariamoci ad una nuova settimana all'insegna di un radicale cambiamento del meteo con l'arrivo prima delmaltemposeguito ad improvvisicolpi di scena.
Dopo diversi giorni dominati dall’alta pressione, lo scenario meteorologico è destinato a cambiare. A partire dall’inizio della prossima settimana, l’anticiclone che ha garantito tempo stabile e a tratti anche molto mite per il periodo, inizierà a mostrare i primi segni di cedimento.
Già da Lunedì 15, infatti, si assisterà a un progressivo aumento della nuvolosità a partire dalle regioni occidentali: un segnale chiaro che qualcosa si sta muovendo in atmosfera. Dal Nord Atlantico prenderà forma unaprofonda area di bassa pressioneche tenderà ad allungarsi verso il bacino del Mediterraneo, aprendo così la strada ad un evidente peggioramento.
PIOGGE INTENSE E FORTI VENTI MERIDIONALI
DaMartedì 16dicembre l'attesopeggioramentoentrerà nel vivo. L’avvicinamento del ciclone determinerà un deciso richiamo di venti dai quadranti meridionali che, attraversando il Mediterraneo, si caricheranno di umidità. Questo mix rappresenterà il vero carburante per l’innesco dipiogge diffusee localmente molto intense. Le regioni del Centro-Nord saranno le prime a fare i conti con precipitazioni abbondanti, ma il maltempo è destinato a estendersi progressivamente anche al resto del Paese. Sulle zone tirreniche e in particolare sullaLigurianon si escludonorovesci temporaleschianche a carattere dinubifragio, con accumuli rilevanti in poche ore.
I venti sostenuti renderanno il quadro ancora più dinamico, contribuendo a un generale peggioramento delle condizioni meteo.
TORNA LA NEVE
Non sarà solo la pioggia a caratterizzare questa fase di improvviso maltempo. Su rilievi alpini oltre i1200 metri, tornerà anche lanevea tratti pure copiosa soprattutto sull’arco alpino centro-occidentale. La presenza di un nocciolo di aria fredda in quota a ridosso delle regioni di Nord-Ovest permetterà alla neve di spingersi anche fino a quote collinari, con fiocchi attesi tra i400 e i 500 metricome nelle aree delcuneesee dell'astigiano. Un evento importante soprattutto dal punto di vista turistico, viste le ormai vicine festività natalizie.
Ma questo peggioramento del meteo e l'arrivo anche delle piogge avrà un'impatto importante anche dal lato ambientale: le precipitazioni contribuiranno infatti a ripulire l’aria da inquinanti e polveri sottili, regalando una vera boccata d’ossigeno dopo settimane di stasi atmosferica e livelli di smog elevati. Un cambiamento atteso e, sotto molti aspetti, decisamente benefico.
Situazione barica prevista tra Martedì 16 e Mercoledì 17
Dopo il passaggio di questo importante peggioramento, daGiovedì 18la pressione tornerà timidamente ad aumentare anche se il quadro meteorologico non riuscirà a tornare stabile soprattutto su alcuni tratti del Sud, sul distretto tirrenico del Centro e su parte del Nordovest, per effetto di unacircolazione ciclonicache dal Nord Africa si allungherà fino alla Penisola Iberica. Sarà proprio questa circolazione depressionaria ad annunciare un nuovo possibile peggioramento che daDomenica 21Dicembre potrebbe aprire la strada ad un contesto instabile e via via più freddo atteso proprio a ridosso dellefestività natalizie. Attendiamo conferme.diStefano RossiMeteorologoIL METEO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ancora una manciata di giorni e si chiuderà il periodo mite, stabile e soleggiato (ma anche nebbioso) che interessa ancora il nostro Paese con temperature sopra le medie del periodo. L'inverno è pronto a tornare sulla scena italiana a suon di nubi, piogge, tanta neve non soltanto in montagna e un deciso calo termico. L'anticiclone si ritira
Il flusso perturbato atlantico torna ad abbassarsi con un primo cambiamento nel corso di lunedì 15 dicembre con una perturbazione in discesa dal Nord Europa in grado di entrare anche nel nostro Paese causando un'ondata di maltempo con fenomeni anche di forte intensità. Tornerà la pioggia in modo diffuso che avrà il merito di ripulire l'aria da nebbie e inquinanti che in questi giorni stagnano soprattutto sulle zone di pianura delle regioni settentrionali.
Neve abbondante: ecco dove
Il maltempo sarà accompagnato da correnti fredde di origine polare-marittima che faranno scendere in modo significativo le temperature con tanta neve, anche a quote basse, specialmente sulle Alpi centro-occidentali che torneranno ad ammantarsi di bianco. Le nevicate le avremo soprattutto martedì 16 dicembre con fiocchi a partire da 7-800 metri soprattutto in provincia di Torino, Cuneo e Biella.
"Si tratterà di un evento localmente intenso, conaccumuli superiori ai 30-40 centimetrisulle Alpi Liguri e Marittime al di sopra dei 1000 metri. Un'ottima notizia per località sciistiche come Prato Nevoso (CN), Sestriere (TO) e Limone Piemonte (CN) pronte a fare il pieno in vista delle feste natalizie",spiegano gli esperti deIlmeteo.it. La neve cadrà anche a quote intorno ai 1.200 metri su Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino Alto-Adige, Cadore e Friuli Venezia Giulia. A causa di temperature più miti, invece, le nevicate sugli Appennini si avranno soltanto oltre i 1.900 metri di quota.
Cosa sono le "nevicate da rovesciamento"
Sul Nord-Ovest, come accennato, la neve tornerà a bassa quota grazie a due principali fattori: intanto le inversioni termiche che favoriscono la creazione di un "cuscino" d'aria fredda sui bassi strati e poi con l'arrivo della nuova perturbazione con l'aria artica, in quota, che si rovescerà facilmente fin verso la pianura durante le precipitazioni. Questi due "ingredienti" messi insieme potranno favorire anche la comparsa di fiocchi bianchi su alcuni capoluoghi piemontesi fin verso i250-300 metri d'altezza. FONTE IL GIORNO
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Tutti gli aggiornamenti meteo per le feste di Natale
Dopo un lungo periodo dominato dall’alta pressione, qualcosa potrebbe sbloccarsi a livello emisferico intorno all'ultima decade di Dicembre. Insomma,può cambiare tutto proprio per le Feste di Natale.Questa è la novità più interessante emersa dagli ultimi aggiornamenti: le previsioni iniziano a indicare una tendenza decisamente più dinamica e movimentata per la seconda parte del mese, con possibili cambiamenti significativi rispetto alla stabilità a cui ci stiamo abituando.
La causa va ricercata nei grandi movimenti delle masse d'aria che si muovono sullo scacchiere euro-atlantico. Allealte latitudini, nelle zone polari, le condizioni atmosferiche nei prossimi giorni rimarranno piuttosto burrascose a causa del passaggio continuo di tempeste. Su queste aree troviamo infatti vaste zone di bassa pressione (cicloni) che, muovendosi a più riprese come vere e proprie onde, investono l’Europa centrale e settentrionale.
La novità emersa con gli ultimi aggiornamenti riguarda laseconda parte di Dicembre: queste perturbazioni inizieranno a spingersi verso sud, scendendo di latitudine e raggiungendo gradualmente ilMediterraneo, con possibili effetti direttianche sull’Italia.
PUO' CAMBIARE TUTTO PROPRIO PER LE FESTE DI NATALE
Se le previsioni dovessero essere confermate,può cambiare tutto proprio per le Feste di Natale; si potrebbero creare le condizioni per unpossente scambio meridiano: una massa d’aria freddaproveniente dall’Europa settentrionale scenderebbe verso il Mediterraneo, isolandosi poi come una vera e propriagoccia fredda(porzione di aria molto fredda in alta quota che si stacca dalla corrente principale e rimane isolata, generando instabilità atmosferica e fenomeni intensi). In pratica, si verrebbe a formare unazona di bassa pressionein grado di generare maltempo e di influenzare in modo significativo le condizioni meteo durante lefestività.
Possente scambio meridiano: aria fredda da latitudini polare verso il mar Mediterraneo
Al momento è difficile stabilire con precisione quale traiettoria seguirà questa particolare figura atmosferica, visto che manca ancora diverso tempo. Possiamo però anticipare che ci aspetta una fase decisamente più dinamica e movimentata, con il ritorno delle precipitazioni su molte delle nostre regioni. Vi terremo aggiornati. diMattia GussoniMeteorologo IL METEO
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ha riaperto oggi, con la festività dell'Immacolata, la stazione di Campo Imperatore, sul Gran Sasso, con la funivia Fonte Cerreto-Campo Imperatore e gli impianti in quota tornati in esercizio. Dalle 8 del mattino le prime corse hanno portato centinaia di sciatori e appassionati in vetta, con un afflusso proveniente da tutto l'Abruzzo e dalle regioni limitrofe. In funzione le piste principali, in particolare nell'area delle Fontari, dove nei giorni scorsi i mezzi battipista hanno lavorato per sistemare il manto nevoso naturale. Bisognerà però attendere per la riapertura degli impianti della Scindarella, fermi a causa di un guasto tecnico. Le condizioni meteo sono rimaste stabili per l'intera giornata, consentendo il regolare svolgimento delle attività. "Oggi si riparte con la speranza di una stagione piena di soddisfazioni. Buona Immacolata", ha detto Luigi Faccia, consigliere comunale dell'Aquila delegato alle Politiche di sviluppo del Gran Sasso, presente agli impianti. Nel resto del comprensorio aquilano, a Campo Felice è stata riaperta la pista campo scuola, utilizzata per l'allenamento degli sci club e per i principianti, primo step in vista dell'apertura progressiva delle altre piste in base all'evoluzione delle condizioni di innevamento. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Via liberale dal Consiglio Ue Affari Interni alla stretta sui rimpatri degli irregolari. Il via libera al cosiddetto "approccio generale" del nuovo regolamento prevede la semplificazione e l'accelerazione delle procedure di rimpatri e consente ai Paesi membri di istituire hub negli Stati terzi. Il Consiglio Ue ha approvato la proposta che modifica il regolamento Ue 2024/1348 per quanto riguarda l'applicazione del concetto di "paese terzo sicuro". Si sono dichiarati contrari Spagna, Grecia, Francia e Portogallo. La maggioranza qualificata è stata però raggiunta. Allo stesso tempo, il Consiglio ha anche approvato il regolamento che istituisce un elenco di paesi di origine sicuri a livello dell'Ue. Il concetto di Paese terzo sicuro consente agli Stati membri dell'Ue di respingere una domanda di asilo in quanto irricevibile (cioè senza esaminarne il merito) quando i richiedenti asilo avrebbero potuto chiedere e, se idonei, ottenere protezione internazionale in un paese terzo considerato sicuro per loro. Con la decisione odierna sull'applicazione del concetto di 'paese terzo sicuro' "disponiamo ora del quadro giuridico affinché gli Stati membri possano creare centri di accoglienza e altre soluzioni simili con i paesi terzi. È estremamente importante per poter modificare le carenze fondamentali dell'attuale sistema di asilo, che da molti anni riteniamo non funzionante, aiutando le persone sbagliate e non chi ne ha davvero bisogno. In questo modo possiamo controllare l'immigrazione verso l'Europa. Si tratta di un importante passo avanti che abbiamo appena compiuto". Lo ha dichiarato il ministro danese per l'immigrazione, Rasmus Stoklund, a nome della presidenza di turno del Consiglio Ue a margine del Consiglio Affari interni in corso a Bruxelles Al Consiglio Affari Interni - a quanto si apprende - è stato raggiunto l'accordo politico sul fondo di solidarietà nel quadro dell'attuazione del Patto sulla Migrazione e l'Asilo in modo da gestire l'equilibrio fra solidarietà e responsabilità sull'afflusso dei migranti in Europa. Secondo le norme aggiornate concordate dal Consiglio, gli Stati membri potranno applicare il concetto di paese terzo sicuro sulla base delle tre opzioni seguenti: un legame tra il richiedente asilo e il paese terzo (tuttavia, il collegamento non sarà più un criterio obbligatorio per l'applicazione del concetto di paese terzo sicuro); il richiedente ha transitato attraverso il paese terzo prima di raggiungere l'Ue; esiste un accordo o un'intesa con un paese terzo sicuro che garantisce che la domanda di asilo di una persona sarà esaminata nel paese terzo in questione (ma l'applicazione del concetto di paese terzo sicuro sulla base di un accordo o di un'intesa non è possibile nel caso dei minori non accompagnati). Il concetto di paese di origine sicuro consente invece agli Stati membri di istituire un sistema speciale per l'esame delle domande di protezione internazionale. Ai sensi del regolamento del 2024 sulla procedura di asilo, adottato nell'ambito del Patto sull'asilo e la migrazione, gli Stati membri devono applicare una procedura accelerata per i richiedenti provenienti da un paese di origine sicuro e possono attuarla alla frontiera o nelle zone di transito. Le norme relative ai paesi di origine sicuri si basano sul presupposto che i richiedenti provenienti da tali paesi siano presunti sufficientemente protetti dal rischio di persecuzione o di gravi violazioni dei loro diritti fondamentali. I paesi terzi possono essere designati come paesi di origine sicuri solo se soddisfano un elevato livello di sicurezza. Il Consiglio ha convenuto che i seguenti paesi dovrebbero essere designati come paesi di origine sicuri a livello dell'Ue: Bangladesh, Colombia, Egitto, India, Kosovo, Marocco e Tunisia. Anche i paesi candidati all'adesione all'Ue sono designati come paesi di origine sicuri a livello dell'Unione, a meno che nel paese non vi sia una situazione di conflitto armato internazionale o interno, siano state adottate misure restrittive che incidono sui diritti e sulle libertà fondamentali o la percentuale di decisioni positive prese dalle autorità degli Stati membri nei confronti dei richiedenti provenienti dal paese sia superiore al 20%. I due accordi raggiunti oggi consentono al Consiglio di avviare negoziati con il Parlamento europeo per concordare un testo giuridico definitivo. Via libera al Programma europeo per l'industria della difesa Oggi il Consiglio Ue ha adottato formalmente il Programma europeo per l'industria della difesa (Edip), lo strumento volto a rafforzare la prontezza della difesa dell'Ue potenziando la competitività e la capacità di risposta della base industriale e tecnologica di difesa europea. L'adozione segna la fase finale della procedura legislativa e consentirà l'attuazione tempestiva del programma. L'Edip è la pietra angolare del rinnovato impegno dell'Ue a rafforzare la propria prontezza di difesa. Edip rafforzerà la capacità degli Stati membri di affrontare le minacce attuali e future, migliorerà la competitività del settore industriale e garantirà la disponibilità e la fornitura tempestiva di prodotti per la difesa in tutta l'Unione. Il programma prevede 1,5 miliardi di euro in sovvenzioni per il periodo 2025-2027. Di questo importo, 300 milioni di euro sono destinati a uno strumento di sostegno all'Ucraina, uno strumento fondamentale e unico nel suo genere volto a modernizzare e sostenere l'industria della difesa ucraina e a favorirne l'integrazione nel più ampio ecosistema industriale europeo della difesa. Edip consente inoltre potenziali ulteriori rafforzamenti del bilancio in futuro, ad esempio attraverso contributi finanziari volontari degli Stati membri o di terzi. Nell'ambito del programma, l'Ue finanzierà: - azioni comuni di appalto realizzate da almeno tre paesi (di cui almeno due devono essere Stati membri), comprese quelle relative alla creazione e al mantenimento di pool di prontezza industriale nel settore della difesa. - azioni di rafforzamento industriale, consistenti in attività volte ad aumentare la capacità produttiva di prodotti critici per la difesa. - il lancio dei progetti europei di difesa di interesse comune, progetti industriali collaborativi volti a contribuire allo sviluppo delle capacità militari degli Stati membri fondamentali per gli interessi di sicurezza e difesa dell'Unione. - azioni di sostegno, comprese attività volte ad aumentare l'interoperabilità e l'intercambiabilità e attività volte a facilitare l'accesso al mercato della difesa per le Pmi, le imprese a media capitalizzazione e le start-up. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il premier britannico Keir Starmer ha accolto con un caloroso abbraccio davanti all'ingresso del n.10 di Downing Street e di fianco a un grande albero di Natale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky per il vertice a quattro col presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz, giunti in precedenza nella residenza del primo ministro a Londra. Al centro dell'incontro l'ultimo round di negoziati per arrivare alla fine del conflitto russo-ucraino. Il presidente è atterrato nella tarda mattinata di lunedì nel Regno Unito. Sempre oggi Zelensky sarà a Bruxelles, mentre domani alle 15 sarà ricevuto dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. "Esistono visioni di Stati Uniti, Russia e Ucraina. E non abbiamo una visione unitaria sul Donbass", ha detto il presidente ucraino in un'intervista a Bloomberg, dopo che Trump lo ha criticato dicendosi "deluso" dal leader ucraino che a suo dire non ha ancora letto la proposta, mentre Mosca sarebbe "d'accordo" con il piano. Elementi del piano Usa richiedono ulteriori discussioni su una serie di "questioni delicate", tra cui le garanzie di sicurezza e il controllo sulle regioni orientali, ha detto Zelensky sottolineando che Kiev spinge per un accordo separato sulle garanzie di sicurezza. Dopo gli incontri a Londra, Bruxelles e Roma "avremo la nostra visione comune" per i colloqui, e "sono pronto a volare negli Stati Uniti se il presidente Trump sarà pronto per questo incontro", ha detto ancora Zelensky. "Ciò che è molto importante oggi è l'unità tra Europa, Ucraina e Stati Uniti", ha aggiunto il presidente ucraino parlando ai giornalisti prima del vertice a Downing Street. "Ci sono cose che non possiamo gestire senza gli americani e cose che non possiamo gestire senza l'Europa", ha aggiunto Zelensky. "Il percorso verso la pace in Ucraina è difficile ma stiamo facendo progressi", ha dichiarato anche Starmer prima del vertice. "Il destino dell'Ucraina è il destino dell'Europa" ha detto il cancelliere tedesco Merz parlando ai giornalisti insieme a Starmer, Zelensky e Macron prima del vertice a quattro a Downing Street. Merz ha anche espresso scetticismo su alcune proposte degli Stati Uniti rispetto ai negoziati per arrivare alla fine del conflitto russo-ucraino. Ma allo stesso tempo ha sottolineato che "potrebbero essere giorni decisivi per tutti noi sull'Ucraina". Intanto la Russia ha incriminato decine di responsabili ed ex responsabili politici e militari ucraini per "genocidio" della popolazione di etnia russa o russofona del Donbass a partire dal 2014. Tra i 41 accusati dalla procura generale non figura il presidente Zelensky, mentre compaiono il suo predecessore Petro Poroshenko, il ministro della Difesa Denys Shmygal, l'ex capo delle forze armate Valeriy Zaluzhny, quello attuale Oleksandr Syrsky, l'ex capo di gabinetto presidenziale Andriy Yermak e Rustem Umerov, segretario del Consiglio di Sicurezza nazionale e capo della delegazione ucraina per le trattative di pace. In un comunicato, la procura generale ha reso noto di avere "approvato l'incriminazione nel procedimento penale contro la leadership politica e militare dell'Ucraina". I 41 dirigenti ed ex dirigenti sono accusati in contumacia in base all'articolo 357 del Codice penale russo, vale a dire di "genocidio". Tutti sono stati iscritti nella lista dei ricercati da Mosca. Secondo la procura generale, sono stati uccisi quasi 5.000 civili e 13.500 sono stati feriti, di cui 1.275 minori. Sempre secondo l'accusa, di conseguenza oltre 2,3 milioni di cittadini sono stati costretti a fuggire dalle loro case e la popolazione complessiva delle due regioni è scesa da 6,5 a 4,5 milioni. Oggi il segretario generale della Nato, Mark Rutte, riceverà nella sua residenza ufficiale a Bruxelles il presidente Zelensky, insieme al presidente del Consiglio europeo, António Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Non ci saranno incontri con i media. "Se siamo alleati dobbiamo agire come alleati, e gli alleati non minacciano di interferire nella vita politica interna degli alleati, la rispettano: non possiamo accettare questa minaccia d'interferenza nella vita politica dell'Europa" ha detto Costa alla conferenza annuale del Delors Institute, sottolineando che gli Usa e l'Ue ormai "non condividono la stessa visione dell'ordine internazionale". "Gli Usa non possono rimpiazzare l'Europa sulla visione che abbiamo sulla libertà di espressione. Intanto i leader di Polonia, Estonia, Lettonia, Lituania, Svezia, Finlandia e Irlanda scrivono ai presidente Costa e della Commissione Ue von der Leyen per esprimere sostegno alla proposta di un prestito di riparazione per Kiev e sottolineare l'urgenza di prendere una decisione al vertice in programma il 18 dicembre davanti alle "ambizioni imperialistiche della Russia" che "minacciano la sicurezza europea al di là dei confini dell'Ucraina". "Considerando l'attuale entità e l'urgenza delle esigenze di bilancio e militari dell'Ucraina, sosteniamo con forza la proposta della Commissione di un prestito di riparazione finanziato dai saldi di cassa provenienti dai beni russi immobilizzati nell'Ue" scrivono i leader. "Oltre ad essere la soluzione più fattibile dal punto di vista finanziario e più realistica dal punto di vista politico, risponde al principio fondamentale del diritto dell'Ucraina al risarcimento dei danni causati dall'aggressione" aggiungono. ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA L'Unione Europea dovrebbe "essere abolita e la sovranità tornare ai singoli Stati".
Elon Musk entra a gamba tesa nelle polemiche innescate dalla nuova strategia per la sicurezza nazionale di Donald Trump, e lo fa mosso dall'ira per la multa da 120 milioni inflitta da Bruxelles al suo social X.
Ormai è scontro aperto. La visione del mondo secondo la Casa Bianca si è abbattuta come una doccia fredda sull'Europa. L'alto rappresentate dell'Ue Kaja Kallas ha cercato di gettare acqua sul fuoco: pur ammettendo che alcune delle critiche americane sono "anche vere", ha ribadito che gli Stati Uniti sono ancora il "maggiore alleato" europeo. Decisamente più secca, invece, la replica di un portavoce della Commissione: "Quando si tratta di decisioni che riguardano l'Unione europea, queste vengono prese dall'Unione europea, per l'Unione europea, comprese quelle che riguardano la nostra autonomia normativa, la tutela della libertà di espressione e l'ordine internazionale fondato sulle regole", ha affermato Bruxelles, respingendo le critiche di Trump e Musk e sottolineando come gli "alleati sono più forti insieme" e non in contrapposizione.
Pur non avendo più alcun ruolo nell'amministrazione, Musk continua dunque ad essere una voce influente, anche in Europa.
Questo grazie all'elevato numero di follower e sostenitori che lo seguono. Ma contano anche altri fattori, come il suo appoggio al partito di estrema destra tedesco Adf e il ruolo cruciale svolto dalla sua azienda di satelliti Starlink. La sua presa di posizione di Musk si inquadra certamente nell'ambito della volontà dell'amministrazione Trump - come affermato nella National Security Strategy - di voler "coltivare la resistenza all'attuale traiettoria dell'Europa all'interno delle nazioni europee". Senza dimenticare le lodi della Casa Bianca alla "crescente influenza dei partiti patriottici europei". Musk ha più volte attaccato l'Europa: nel suo mirino è più volte finita ripetutamente la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen, criticata per essere "non eletta" e per portare avanti politiche contrarie - a suo dire - alla libertà di parola, di cui Musk e l'amministrazione Trump di ritengono paladini.
L'agenda europea - ha tuonato anche il numero due del Dipartimento di Stato Christopher Landau - è "contraria agli interessi americani" e la "burocrazia non eletta, antidemocratica e non rappresentativa dell'Ue a Bruxelles persegue politiche di suicidio di civiltà". Un'analisi che fa eco alle dure critiche messe nero su bianco dalla Casa Bianca nella National Security Strategy, dove si parla di "cancellazione" della civiltà europea nel caso in cui il Vecchio Continente non cambierà rotta e, si lascia intendere, diventerà più simile agli Stati Uniti 'Maga'.
Nel documento all'insegna dell'America First, la politica estera statunitense - osservano in molti - appare dettata più dai profitti che dalla voglia di esportare democrazia.
"Cerchiamo buoni rapporti e relazioni commerciali con i Paesi del mondo senza imporre loro cambiamenti democratici o sociali che si discostino dalle loro tradizione", precisa il documento, mostrandosi in netto contrasto anche l'analoga strategia della prima amministrazione Trump. Allora il presidente vedeva il mondo come una competizione "fra coloro che favoriscono sistemi repressivi e coloro che favoriscono società libere". Nulla del genere ora, a pochi anni di distanza. Quello che è chiaro - afferma il conservatore Wall Street Journal - è che gli Stati Uniti stanno "capovolgendo la storia definendo l'Europa - e non la Russia - il cattivo".
Crosetto ed il piano Trump 'l'Europa non gli serve'
Il ministro Guido Crosetto
Il competitor degli Stati Uniti è la Cina ed in questo duello l'Europa non è utile agli interessi di Washington. L'Ue - e l'Italia - dovrà dunque sempre di più provvedere da sè alla propria sicurezza, senza contare su "regali" dagli Usa. Il ministro della Difesa Guido Crosetto non si stupisce del documento sulla 'Sicurezza strategica nazionale' firmato dal presidente Donald Trump: "lo dico da tre anni che il rapporto con l'Ue sarebbe mutato e che le garanzie di difesa regalate dopo il '45 sarebbero finite velocemente. Era chiaro, evidente.
Con una tempistica più accelerata di quella che temevo (pensavo concedessero 2/3 anni in più) è accaduto ciò che era previsto".
Ed ora? Bisogna "mettersi a correre" per recuperare decenni di disinvestimenti nella Difesa, ha spiegato lo stesso ministro giovedì scorso alle commissioni Difesa di Senato e Camera.
All'inizio del 2026 sarà così portato in Parlamento un disegno di legge che delineerà la nuova Difesa, con cambi di regole e maggiori finanziamenti che consentiranno di mettere in soffitta il vecchio 'modello Di Paola', che prevedeva 150mila militari.
Ne serviranno di più. E meglio equipaggiati con mezzi e armamenti adeguati alle nuove minacce.
Dunque, Crosetto non si straccia le vesti: il documento di Trump non fa che certificare il disimpegno Usa dal Vecchio Continente. Non ci sarà più 'l'amico americano' a coprire le vulnerabilità dell'Europa, che "non ha risorse naturali particolarmente rilevanti o utili", "sta perdendo la competizione sull'innovazione e la tecnologia", "non ha potere militare". Rispetto ai nuovi attori del mondo, "é piccola, lenta e vecchia". Ed agli Usa, che "hanno in corso una competizione sempre più difficile, complessa e dura con la Cina", questa piccola Europa "serve poco o nulla".
Un bagno di realismo, quello che arriva dall'altra sponda dell'Atlantico, che deve servire da base per invertire la tendenza. "Dovremmo (per me dovremo) - sottolinea il ministro - pensare a ciò che finora ci avevano fornito, gratuitamente, i nostri alleati statunitensi: la sicurezza, la difesa e la deterrenza". Non si parla soltanto di potenza militare ed alcuni passi sono stati già fatti. "Per scelta politica - ricorda - in questi anni abbiamo costruito e consolidato una grande quantità di rapporti bilaterali con nazioni che ci possono aiutare nel percorso futuro (in Africa, Golfo, Asia, Sud America, Australia) per garantire e rafforzare la sicurezza economica, energetica e di approvvigionamenti strategici. Abbiamo contribuito a dare un piccolo impulso positivo ad un'Europa che aveva perso il contatto con le traiettorie del Mondo pensando di poterlo plasmare a sua immagine e somiglianza".
Il futuro non è quindi nero. "L'Europa - rimarca - è anche un luogo naturale dove poter trovare partners per fare ciò che da soli siamo troppo piccoli per realizzare. Ad esempio è chiaro che la 'soglia di ingresso' finanziaria per recuperare il tempo perso su tecnologie fondamentali richiede una quantità di investimenti pubblici e privati tali che anche per 27 nazioni sono pesanti. Ma vanno fatti, per sopravvivere. Stesso discorso per la Difesa: più siamo, più é forte, meno costa". ANSA
A CURA DI MORENA MOTTA Bel tempo, ma non per tutti: durante i mesi autunnali ed invernali l’alta pressione non porta sole ovunque e sempre, ci sono delle particolarità anche in Italia. Lorenzo Tedici,meteorologo de iLMeteo.it, conferma unafase di alta pressionein compagnia dell’Anticiclone Africano fino almeno a Santa Lucia. Ciò non significherà avere sole e temperature sopra la media del periodo ovunque.
Nei mesi autunnali ed invernali, quando un campo di alta pressione si impossessa di tutta l’Italia, abbiamo tanto sole e temperature sopra la media in montagna e lungo le coste; nelle zone interne, nei fondovalle e in Pianura Padana, l’alta pressione invece schiaccia l’umidità nei bassi strati e favorisce nebbie o nubi basse. Queste nubi basse, qualora presenti in Estate e in Primavera, si dissolvono con i primi raggi solari; durante l’inverno e l'autunno, questo fenomeno è meno frequente a causa della maggiore durata della notte e delle temperature più fredde. In pratica, non si hanno i moti di rimescolamento dell’aria tipici della Primavera e dell’Estate, legati all’irraggiamento solare e alla tipica instabilità responsabile anche dei temporali di calore. In sintesi, l’alta pressione in primavera ed estate significa quasi sempre sole e temperature miti o calde, in inverno e autunno invece porta spesso nubi basse e foschie in pianura, sole in montagna e zone costiere (anche qui salvo eccezioni).
Le previsioni sono dunque all’insegna dell’Anticiclone Africano fino a Santa Lucia: avremo nubi e locali foschie in Val Padana, nubi marittime tra Liguria (qui definite Macaia o Maccaja) e Toscana, altrove dominerà il sole. Dove avremo sole e cieli tersi sono previste temperature eccezionali per il periodo:i valori si porteranno anche 10°C oltre la media climatologica di dicembre: soprattutto in montagna avremo una fase calda che purtroppo fonderà la neve accumulata nelle ultime settimane. Arriva l’Anticiclone Nelle prossime ore, il passaggio di una perturbazione atlantica, in moto tra Svizzera e Germania, causerà addensamenti sulle Alpi con qualche fiocco oltre i 2000 metri (!), locali annuvolamenti si attarderanno sul meridione poi dalla Festa dell’Immacolata avremo un clima monotono in compagnia dell'Anticiclone Africano e sempre più caldo. Per trovare un cambiamento dovremo aspettare Santa Lucia, il giorno con il tramonto più anticipato: in seguito, con il sole che tramonterà via via sempre più tardi, arriveranno le nubi, anche se questa tendenza è da confermare.A
A CURA DI MIKI PAPPACODA Il ponte dell’Immacolatasarà caratterizzato da un evidenterinforzo dell'anticiclone africanoche ci proporràtanto sole, ma anche alcune insidie.
Dopo alcuni giorni segnati da una persistente circolazione ciclonica e da condizioni atmosferiche spesso instabili su gran parte d’Italia, lo scenario meteorologico ha subito un netto cambiamento. La depressione che ha influenzato il tempo nei giorni scorsi infatti si è ormai spostata verso le isole della Grecia, lasciando solo un po’ di incertezza sulle estreme regioni meridionali. Al Centro e al Nord, invece, il meteo si è totalmente stabilizzato grazie all’arrivo dell’alta pressione.
Il giorno dell’Immacolatatrascorrerà dunque sotto il segno di unanticiclone africanoormai sempre più invadente. Questo enorme contenitore di aria calda e stabile, riuscirà infatti a estendersi con decisione praticamente su tutto il territorio nazionale, portando condizioni atmosferiche stabili e tranquille, con cieli più limpidi e una sensazione di calma tipica delle fasi anticicloniche.
Situazione barica prevista per Lunedì 8 Dicembre 2025
ALCUNE INSIDIE: NEBBIE E NUBI BASSE Non va però dimenticato il fatto che nei periodi invernali lealte pressioninon sono solo sinonimo di bel tempo; il ristagno dell'aria fredda nei bassi strati sulla Pianura Padana, infatti, favorirà il formarsi dinebbievia via sempre più fitte e spesso persistenti soprattutto nelle ore più fredde della giornata unite anche ad un deciso peggioramento della qualità dell'aria. Inoltre, lungo le coste liguri e toscane, potranno formarsi delle nubi basse di origine marittima capaci anche a provocare deboli fenomeni dipioviggine.
TEMPERATURE IN RIPRESA
Fatta eccezione per le aree avvolte dallenebbiedallenubi basse, letemperaturemassime torneranno a salire, con un aumento più marcato sulle regioni del Centro e del Sud.
L’atmosfera mite, unita alla stabilità meteorologica, renderà la giornata dell'Immacolata particolarmente gradevole, ideale per spostamenti, attività all’aperto o semplicemente per godersi il clima decisamente piacevole che l’anticiclone africano riuscirà a garantire. Insomma, una giornata all’insegna del bel tempo e di un’Italia in gran parte illuminata dal sole.
Questo panorama meteorologico, nel complesso stabile e tranquillo per gran parte del Paese, ci accompagnerà ancora per parecchi giorni, quanto meno fino al prossimo fine settimana.