PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Capodanno, arriva il gelo russo: temperature sotto zero, nebbia fitta e bufere di vento e neve. Le previsioni da incubo

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Gli ultimi aggiornamenti meteo sembrano confermare l’arrivo di un’importante irruzione di aria artico-continentale di origine russa, che colpirà l’Europa centrale e meridionale tra la fine di dicembre 2025 e i primi giorni di gennaio 2026.
Sebbene la traiettoria dell’aria gelida non sia ancora completamente definita, la configurazione barica attuale lascia presagire che l’Italia possa essere investita da una fase di freddo intenso, con temperature sottozero e forti venti.
Si tratta di un fenomeno meteo che potrebbe rendere il Capodanno particolarmente rigido, soprattutto per le regioni centro-meridionali.
Gli esperti non sono però concordi sull'intensità e sulla traiettoria dell'ondata di freddo. I modelli meteo europei prevedono un impatto più limitato, con temperature rigide che colpirebbero principalmente il versante adriatico, mentre i modelli americani suggeriscono una retrocessione più decisa, che porterebbe aria artica sull'Italia e nevicate anche a bassa quota.
Un aspetto preoccupante dell’ondata di freddo è il vento, che si prevede sarà intenso e rapido, simile al fenomeno del Burian, con forti correnti orientali da est e nord-est. Questo vento accentuerà la sensazione di freddo, rendendo il clima particolarmente rigido e penetrante. Inoltre, potrebbe favorire la formazione di nevicate lungo la fascia adriatica, causando disagi anche senza precipitazioni diffuse.
Il 31 dicembre 2025 l’Italia potrebbe essere colpita da un'ondata di freddo estremo, con temperature sotto zero nelle pianure del Nord e gelate forti e persistenti. Raffiche di vento orientale intensificheranno la sensazione di freddo, colpendo soprattutto Emilia-Romagna e Veneto. Le nevicate, seppur scarse al Nord-Ovest, saranno più diffuse in Emilia-Romagna, basso Veneto e regioni centrali, come Marche, Abruzzo e Molise, dove il freddo sarà particolarmente intenso, con rischio di neve anche a bassa quota.
Anche il 1° gennaio 2026 si prevede un giorno molto freddo, con minime basse e gelate diffuse al Nord, accompagnate da nebbie gelate e inversioni termiche. Le precipitazioni saranno limitate alle zone già coperte di neve. Nel Centro Italia, l’instabilità potrebbe persistere, con nevicate a bassa quota e vento orientale che intensificherà il freddo. Al Sud, l’irruzione fredda raggiungerà il suo picco, con nevicate sui rilievi dell’Appennino meridionale e anche a quote collinari in Campania, Basilicata e Puglia settentrionale.
Nonostante la previsione di un'ondata di freddo severa, non si esclude una versione più moderata, con temperature meno rigide, vento più debole e nevicate limitate ai rilievi dell'Appennino. La situazione barica attuale lascia comunque aperta la possibilità di un evento particolarmente severo. Con l’avvicinarsi del Capodanno, le previsioni continuano a evolversi, ma l’Italia potrebbe affrontare un gennaio invernale, con temperature rigide e venti forti. LEGGO.IT
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