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primo piano e anteprima

SEZ. VANGELO E METEO METEO DEL 03.01.2026 A CURA DI MIKI PAPPACODA

3 Gennaio 2026, 16:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Prepariamoci a una Domenica 4 gennaio all’insegna del maltempo, con un quadro atmosferico tutt’altro che tranquillo che vedrà nubi e piogge interessare praticamente mezza Italia.

 

L’atmosfera, infatti, fatica a ritrovare un po’ di stabilità e la causa va ricercata nella presenza di un nuovo vortice in area mediterranea, collegato a una circolazione ciclonica ben più ampia e profonda che da alcuni giorni staziona in modo minaccioso sulle aree centrali e settentrionali del continente europeo. Proprio questa configurazione impedirà un miglioramento deciso, mantenendo condizioni dinamiche e spesso instabili.

MALTEMPO SU MEZZA ITALIA
La giornata di domenica sarà quindi fortemente condizionata da un vortice secondario che, dal medio Tirreno, si muoverà gradualmente verso levante, attraversando le regioni centrali per poi dirigersi, entro sera, verso le vicine terre dei Balcani.
Detto ciò, appare piuttosto chiaro come la fase di maltempo prevista si concentrerà soprattutto sulle regioni del Centro, dove già dalle prime ore del mattino piogge diffuse, a tratti anche di moderata intensità, interesseranno in particolare le Marche, l’Umbria, gran parte della Toscana, il nord della Sardegna, estendendosi fino all’Abruzzo e al Lazio. Con il passare delle ore, soprattutto nel corso della seconda parte della giornata, le precipitazioni insisteranno sulle stesse aree, tendendo a intensificarsi su Abruzzo, Molise e Lazio, per poi spingersi entro sera verso tutta la Campania e i settori più settentrionali della Puglia. Non mancherà anche qualche nevicata lungo la dorsale appenninica, seppur relegata a quote piuttosto elevate.

Sul resto del Paese il contesto meteorologico si manterrà più asciutto, sebbene con alcune differenze da zona a zona. Al Sud, ad esempio, prevarrà una maggiore nuvolosità, mentre al Nord si potrà beneficiare di spazi più soleggiati, pur con il rischio di qualche nota instabile sull’Appennino emiliano-romagnolo. Qui, la presenza di venti più freddi in quota potrebbe favorire qualche spruzzata di neve fino a quote basse e qualche debole piovasco lungo i litorali della bassa Romagna.

Precipitazioni previste per Domenica 4 Gennaio 2026

Attenzione infine ai venti, che continueranno a soffiare sostenuti dai quadranti meridionali: lo Scirocco risulterà particolarmente intenso sulle regioni meridionali, specialmente sul distretto ionico e sul basso Adriatico dove si manterrà elevato il rischio di mareggiate.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Befana gelida e nevosa, le città a rischio

2 Gennaio 2026, 16:48pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sarà una Befana gelida e nevosa su diverse regioni.

 

Già da Lunedì 5 Gennaio correnti d’aria freddissime, di origine artica, inizieranno a riversarsi verso il bacino del Mediterraneo, favorendo la formazione di un ciclone mediterraneo. Questo sistema perturbato darà il via ad una fase di diffuso maltempo con precipitazioni localmente molto abbondanti.

BEFANA GELIDA E NEVOSA: LE CITTA' A RISCHIO
Considerato il calo delle temperature dovuto ai venti freddi settentrionali, nel corso della giornata della Befana (Martedì 6 Gennaio) ci aspettiamo nevicate fino in pianura su Lombardia orientale, Emilia Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Tante le città a rischio: Milano, Bergamo, Brescia, Verona, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Padova, Vicenza, Venezia (qui probabilmente mista alla pioggia), Udine e Gorizia.
Sono attesi inoltre fiocchi fino a quote collinari anche su Toscana, Umbria e Marche.
Sul resto del Centro-Sud invece avremo invece il serio rischio di rovesci anche a carattere temporalesco: la mappa qui sotto, appena aggiornata, mostra le zone maggiormente dove saranno maggiormente probabili le precipitazioni (nelle tonalità del rosa quelle nevose).

Zone a rischio nevicate (in rosa) e piogge del corso della giornata della Befana

La tendenza per i giorni a seguire resta all'insegna dell'instabilità e del grande freddo: saranno infatti possibili nuovi impulsi di aria gelida e ulteriori fasi di maltempo, con nevicate fino in pianura.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Crans-Montana, strage di Capodanno: “Si indaga per omicidio, incendio e lesioni”

2 Gennaio 2026, 15:56pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Crans-Montana, strage di Capodanno: “Si indaga per omicidio, incendio e lesioni”

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il titolare della Farnesina è arrivato in Svizzera. "La procuratrice generale mi ha detto che sono stati effettuati decine di interrogatori", ha dichiarato in merito alle indagini sulla strage di Capodanno avvenuta in un locale di Crans-Montana. "Per noi l'accertamento della verità è fondamentale", ha proseguito, aggiungendo che è però prioritario "salvare vite umane".

 

 

Il presidente del consiglio vallese: “Una cinquantina feriti in ospedali all’estero”

"Una cinquantina di feriti sono stati, o saranno, trasferiti nei centri per grandi ustionati di altri Paesi europei"". Lo ha detto Mathias Reynard, presidente del Consiglio di Stato del Vallese, nel corso della terza conferenza stampa sulla tragedia della notte di Capodanno a Crans Montana in corso di svolgimento a Sion.

La procuratrice conferma: “Fuoco partito dalle candele sulle bottiglie di champagne”. Indagine per incendio, omicidio e lesioni

"Tutto lascia pensare che il fuoco" che ha causato l’incendio "sia partito da alcune candele che erano sopra le bottiglie di champagne" e che hanno provocato un incendio "del soffitto di legno del locale". Lo ha confermato in conferenza stampa la procuratrice generale del canton Vallese Beatrice Pilloud, aggiungendo che "nessuna ipotesi viene esclusa nell'indagine". Pilloud ha spiegato che "l'incendio è divampato molto rapidamente" e per l'inchiesta "sono stati ottenuti e analizzati dei video, diverse persone sono state interrogate, sono state condotte perlustrazioni sul luogo della tragedia". L’ndagine è stata aperta per incendio doloso per negligenza, ha poi detto, omicidio e lesioni. “Scopriremo se qualcuno abbia responsabilità penali per questo incidente. E se così fosse, e se queste persone fossero ancora in vita, verranno avviate tutte le indagini".

 

 

Direttore ospedale Sion: “Ustioni gravissime, ogni minuto decisivo”

L'ospedale regionale di Sion, abituato a gestire incidenti legati agli sport invernali nel cuore delle Alpi, si è trovato ad affrontare un'emergenza senza precedenti dopo l'incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana, scoppiato durante i festeggiamenti di Capodanno. Decine di giovani, molti con ustioni gravi, sono stati trasportati nella struttura nel giro di poche ore. "È stato qualcosa di completamente diverso da ciò a cui siamo abituati", ha raccontato all'Associated Press Eric Bonvin, direttore generale dell'ospedale. L'età media dei feriti era intorno ai 20 anni. Secondo Bonvin, i pazienti più gravi dovranno affrontare mesi di cure intensive, ma la giovane età potrebbe favorire il recupero. Le ustioni hanno interessato non solo la pelle, ma anche le vie respiratorie, a causa dell'inalazione di fumo e aria surriscaldata, una condizione definita "catastrofica". Nelle prime fasi, ha spiegato, valutare la gravità delle lesioni è stato complesso: "Le ustioni non sono sempre immediatamente visibili, le terminazioni nervose possono essere danneggiate e le persone sono sotto shock. In quei momenti ogni minuto è decisivo". Nonostante le festività, l'ospedale era ben organizzato per l'afflusso turistico di fine anno, periodo in cui la popolazione della regione del Vallese raddoppia. Molti operatori sanitari, anche se non in servizio o in vacanza, si sono presentati spontaneamente per aiutare. La struttura, priva di un reparto specializzato per grandi ustionati, ha però raggiunto rapidamente la piena capacità, accogliendo circa 80 feriti gravi in tre ore. Tutte le sale operatorie sono state attivate e numerosi pazienti sono poi stati trasferiti in altri ospedali. Alcuni medici hanno curato i feriti senza sapere se tra loro ci fossero familiari o conoscenti. "Vedere arrivare così tanti giovani è sempre traumatico. Era un luogo molto frequentato per festeggiare il Capodanno", ha detto Bonvin. Il percorso di guarigione, ha concluso, sarà lungo e complesso, "ma non privo di speranza: sono giovani e hanno ancora molta forza vitale" FONTE REPUBBLICA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Isabel, prima nata nel 2026: gioia grande a Vico Equense La prima nata nel napoletano

1 Gennaio 2026, 11:56am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "10 BREAKING NEWS Isabel è la prima nata del 2026 in Campania: fiocco rosa a Vico Equense Ultima notizia"

A CURA DIMIKI PAPPACODA Vico Equense. Si chiama Isabel e pesa 3,160 kg la prima nata a Napoli e provincia del 2026. Si tratta di una bellissima bambina venuta alla luce poco dopo la mezzanotte presso il punto nascita dell’ospedale di Vico Equense (Asl Napoli 3 sud). La piccola è nata con un parto naturale (in partoanalgesia) da genitori italiani. L’equipe dei ginecologi del presidio dell’Asl Napoli 3 Sud era formata dalla dottoressa Visconti, da Edit Farzati, dalla ostetrica Marghertita De Martino, dall’anestesista Ascione e dalla Neonatologa dottoressa Gaeta. isabel prima nata nel 2026 gioia grande a vico equenseOTTOPAGINE

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Tra Napoli e provincia 57 feriti per l'esplosione di botti a Capodanno 41 già dimessi e 16 in osservazione. Lo scorso anno furono 36

1 Gennaio 2026, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

- RIPRODUZIONE RISERVATA

inserito da Miki Pappacoda Sono 57 le persone rimaste ferite per l'esposione di botti tra Napoli e provincia. Quarantuno, secondo quanto rende noto la Questura di Napoli, già sono stati dimessi mentre 16 ancora sotto osservazione. Nessuno al momento risulterebbe grave. Nel dettaglio a Napoli sono stati 42 i feriti di cui 7 minori tutti dimessi. Quindici i feriti in provincia di cui 4 minori. Lo scorso anno i feriti tra Napoli e provincia sono stati 36 Ansa

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Continuano le proteste in Iran, attaccato il palazzo del governatore a Fasa

31 Dicembre 2025, 17:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Continuano le proteste in Iran, attaccato il palazzo del governatore a Fasa © ANSA/AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA COntinuano le proteste in Iran. Secondo i video ricevuti da Iran International, un media d'opposizione basato a Londra, oggi i manifestanti si sono radunati nelle città di Isfahan e Kermanshah, mentre le dimostrazioni continuavano in diverse parti dell'Iran contro la crisi economica. I filmati di Isfahan, scrive Iran International, mostrano gruppi di persone riunirsi in piazza Naqsh-e Jahan, uno degli spazi pubblici più importanti del Paese e luogo ricorrente di protesta durante i periodi di disordini. Sempre secondo il media, l'Università di Teheran ha dichiarato che tutti gli studenti arrestati durante una protesta nel campus il giorno precedente sono stati rilasciati. Mohammad-Reza Taghidokht, vicepresidente esecutivo dell'ufficio del rettore dell'università, ha dichiarato all'Isna, l'agenzia di stampa degli studenti, che tutti gli studenti arrestati sono stati liberati nella tarda serata di ieri, in seguito alle richieste di chiarimento del rettore dell'università. Quattro studenti dell'Università di Teheran erano stati arrestati durante la manifestazione. Diverse persone hanno attaccato e danneggiato l'ufficio del governatore provinciale nel sud dell'Iran, secondo le autorità citate dall'agenzia Mizan del Ministero della Giustizia. "Una parte della porta dell'ufficio del governatore provinciale e i suoi vetri sono stati distrutti in un attacco da parte di diverse persone", ha dichiarato Hamed Ostovar, capo della magistratura della città di Fasa, come citato da Mizan, senza specificare come sia stato compiuto l'attacco. Quattro persone sono state arrestate per l'attacco, come ha riferito Ostvar, aggiungendo che gli assalitori hanno causato "lievi danni, tra cui la rottura di una porta e dei vetri delle finestre dell'edificio". Tre poliziotti sono rimasti feriti, ha proseguito. Fasa si trova 780 chilometri a sud della capitale Teheran, dove domenica è scoppiata una protesta spontanea contro l'alto costo della vita tra i negozianti, prima di estendersi ad alcune università. Alcuni sindacati iraniani, tra cui quelli degli insegnanti, degli autotrasportatori e degli guidatori di autobus, oltre alla corporazione dell'oro e del ferro dei bazar, e alcune università come quelle delle province del Kurdistan e del Khorasan, si sono uniti agli scioperi e alle proteste. Le proteste dei commercianti contro la crisi economica iniziate domenica scorsa si sono infatti presto trasformate in un movimento politico e sociale. Gli studenti dell'Università di Isfahan hanno rilasciato una dichiarazione in cui affermano che "la Rivoluzione islamica del 1979 è stata un errore storico, il cui costo è stato pagato dalla società iraniana da allora. Tale situazione non è difendibile né può essere riformata. L'università non resterà in silenzio". Il governo, temendo un'altra rivolta nel contesto delle crescenti tensioni con Israele e gli Stati Uniti, ha annunciato la chiusura temporanea di tre importanti università di Teheran, Beheshti e Allameh Tabatabaei, e ha annunciato che le lezioni si terranno online. Il Mossad israeliano ha invitato i manifestanti iraniani a intensificare le proteste, affermando di essere presente con loro "sul campo". "Scendete insieme nelle strade. È giunto il momento. Siamo con voi", ha dichiarato il servizio di intelligence israeliano sul suo account X, rivolgendosi ai manifestanti iraniani in farsi. "Non solo da lontano o a parole. Siamo anche con voi sul campo", ha aggiunto il messaggio, trasmesso in ebraico dalla radio militare. Il movimento di protesta contro il carovita e il deterioramento della situazione economica si è diffuso in Iran ieri, con il presidente Massoud Pezeshkian che ha dichiarato di ascoltare le "richieste legittime" dei manifestanti. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRMA Befana, Ghiaccio nella Calza. Colpo di scena nelle Previsioni per l'Epifania

31 Dicembre 2025, 16:00pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Sarà una Befana con il ghiaccio nella calza! C'è un colpo di scena nelle previsioni per l'avvio della prossima settimana e, in particolare, per la tradizionale festività dell'Epifania.

 

Già da Lunedì 5 Gennaio inizieranno infatti ad affluire correnti d'aria molto fredde sul bacino del Mediterraneo, le quali favoriranno la formazione di un vortice ciclonico a carattere invernale che innescherà una fase di maltempo pienamente invernale su molte delle nostre regioni.

BEFANA CON IL GHIACCIO NELLA CALZA: OCCHIO ALLA NEVE
Le zone dove Martedì 6 Gennaio si attendono le precipitazioni più intense sono quelle del Centro-Sud dove potranno verificarsi addirittura rovesci a carattere temporalesco. Ma sarà anche una Befana con il ghiaccio nella calza: infatti, a causa del brusco abbassamento delle temperature, dovuto alle correnti in ingresso di origine artica, i valori che si porteranno fin sotto le medie climatiche (non solo in Italia, ma su buona parte dell'Europa) e non è escluso che la neve possa arrivare fino in pianura/collina (su questo avremo modo di tornare nei prossimi aggiornamenti), specie su Romagna, Marche e Abruzzo. Successivamente il maltempo raggiungerà anche il resto delle regioni del Centro con fiocchi fino a quote basse.

Nevicate previste e quote a cui scenderanno i fiocchi nel corso di Martedì 6 Gennaio

Eccezion fatta per la Romagna, sulle regioni del Nord non sono previste precipitazioni di rilievo: qui, tuttavia, a far notizia saranno le temperature previste in forte calo. In particolare, per via dei cieli sereni e per l'assenza di vento, il calore accumulato dal suolo durante il giorno verrà disperso rapidamente durante la notte; senza le nubi a trattenere parte di questa energia, le temperature scenderanno in modo marcato, soprattutto durante la notte e al primo mattino. Il risultato sarà temperature minime diffusamente sotto lo zero, con valori che su Piemonte, Lombardia, Triveneto ed Emilia potranno raggiungere -4/-6°C (se non addirittura più bassi in campagna): avremo quindi di notti di ghiaccio su molte zone della Valle Padana, con gelate al suolo estese e brinate mattutine. Ma attenzione, farà piuttosto freddo anche di giorno, con i termometri di pochissimo sopra lo zero. Temperature minime previste per Martedì 6 Gennaio

Nel corso della seconda parte della settimana sono previsti ulteriori impulsi di freddo maltempo sull'Italia con ancora il rischio di precipitazioni abbondanti e nevicate fino a quote molto basse.
Vi terremo aggiornati.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Capodanno ghiacciato, ecco quali saranno le città più fredde

31 Dicembre 2025, 15:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Sarà un Capodanno ghiacciato. Chi si prepara a festeggiare il Capodanno all'aperto, magari nelle piazze, sappia che ci sarà da battere i denti dal freddo. Alcune città, addirittura, registreranno temperature ben al di sotto della soglia del gelo.

 

La causa va ricercata nell’arrivo di venti freddissimi legati ad una colata d’aria gelida in discesa direttamente dal Polo Nord. Dopo un primo assaggio già nella giornata di Martedì 30 Dicembre, il freddo irromperà sul nostro Paese proprio in quest'ultimo giorno del 2026.
Le correnti artiche investiranno soprattutto il Nord e le regioni adriatiche, settori dove registreremo un sensibile calo delle temperature e un clima da crudo Inverno, con gelate diffuse nella notte e al primo mattino.

LE CITTÀ PIU' FREDDE NELLA NOTTE DI CAPODANNO
Le regioni più colpite dal gelo artico saranno senza dubbio quelle del Nord: tra le città a rischio ghiaccio spiccano Trento e Bolzano, dove le temperature minime potranno scendere fino a -5/-6°C, mentre durante il giorno i valori faticheranno a superare lo zero. Minime sottozero anche a Milano, Torino e Bologna, con massime che si manterranno solo di pochi gradi sopra lo zero, con l’atmosfera che resterà dunque pungente per l’intero arco della giornata di Capodanno.
Anche al Centro, il freddo non farà sconti: Firenze, Ancona, Perugia e addirittura Roma registreranno minime prossime o inferiori allo zero, con massime che difficilmente supereranno i 6/7°C e che solo nella Capitale potranno raggiungere punte di 8/9°C.
Il freddo, infine, si farà sentire anche al Sud, soprattutto lungo il versante adriatico, dove tuttavia i valori termici resteranno generalmente sopra la soglia del gelo.

Le temperature previste la notte di San Silvestro e Capodanno

Questa fase di freddo intenso non durerà a lungo: già da Capodanno, infatti, le gelide correnti artiche verranno progressivamente sostituite da flussi più miti e umidi di Libeccio. Questo favorirà un graduale rialzo delle temperature nei giorni successivi, riportando condizioni climatiche più consone al periodo e mettendo fine, almeno temporaneamente, a questa parentesi gelida.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Piogge e Nevicate in arrivo entro sera, le zone interessate

30 Dicembre 2025, 12:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA La circolazione generale sull'Italia sta subire un cambiamento, tanto che, entro sera, è atteso l'arrivo di piogge e nevicate su alcune regioni.

 

A CURA DI MIKI PALa causa principale di questa evoluzione va individuata in un progressivo calo della pressione atmosferica sul nostro Paese, accompagnato dall’ingresso di un fronte d’aria fredda, collegato ad un intenso flusso di venti gelidi in discesa direttamente dal Circolo Polare Artico.
Queste massa d’aria, destinate a scivolare verso le medie latitudini, saranno grandi protagoniste proprio sul finire dell’anno e apriranno la strada ad uno scenario decisamente più invernale rispetto a quello attuale.
Si tratta di una dinamica tipica della stagione, ma che potrebbe comunque riservare, nelle prossime ore, qualche sorpresa soprattutto in termini di temperature e fenomeni.

Intanto, le prime ore della giornata sono state caratterizzate da un contesto ancora tutto sommato stabile e tranquillo. La mattinata trascorrerà senza particolari scossoni, eccezion fatta per la presenza di fitte nebbie e nubi basse sulla Valle Padana e anche su alcuni tratti dei litorali di Liguria e Toscana: su queste zone la visibilità potrà risultare ridotta e l’atmosfera grigia, mentre altrove prevarranno condizioni decisamente più soleggiate.
Con il passare delle ore il fronte d’aria fredda inizierà gradualmente a far sentire i suoi effetti, soprattutto lungo i settori adriatici del Centro e del Sud.

ENTRO SERA PIOGGE E NEVICATE
Proprio sul versante centro-meridionale adriatico non si escludono delle piogge, nonché qualche isolato temporale, accompagnati da un rinforzo dei freddi venti di Grecale. Questo contribuirà ad un primo ed evidente calo delle temperature, con la possibilità di nevicate sui rilievi dell’Appennino centrale, localmente anche a quote collinari.
Qualche precipitazione, inoltre, potrà interessare il basso Tirreno, mentre sul resto del Paese il quadro resterà più tranquillo e asciutto fino a sera, al netto di un passaggio di una moderata nuvolosità sul Nord-Est.

Precipitazioni previste per le prossime ore

Particolare attenzione andrà infine riservata alle temperature e ai venti: le colonnine di mercurio inizieranno infatti a scendere soprattutto al Nord e lungo l’Adriatico centrale, dove il rinforzo dei venti nord-orientali favorirà anche un aumento del moto ondoso.IL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Freddissime Correnti Artiche verso l'Italia: poi cambia tutto nei Prossimi Giorni

30 Dicembre 2025, 12:10pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA  Come vi avevamo anticipato ormai da qualche tempo sono in arrivo freddissime correnti artiche sul nostro Paese, ma poi, nei prossimi giorni, cambierà nuovamente tutto!

 

ARRIVANO FREDDISSIME CORRENTI ARTICHE
Dopo alcuni giorni in cui l'Inverno è sembrato quasi sonnecchiare, fatta eccezione per un po’ di freddo notturno e mattutino, la circolazione generale dell’atmosfera si sta ora orientando verso una svolta fredda. La ragione va ricercata nel cedimento dell’alta pressione e nel contemporaneo arrivo di freddissime correnti artiche. Questo tipo di configurazione, provocherà inizalmente un sensibile calo termico e qualche disturbo sulle regioni adriatiche nella giornata di Martedì 30 Dicembre, poi insisterà anche nell’ultimo giorno del 2025. Il 31 Dicembre sarà infatti destinato a trascorrere in un contesto climatico piuttosto freddo, con temperature anche sotto la media stagionale e con qualche disturbo al Sud, in particolare su alcune aree della Sicilia ionica, sul Reggino e sui settori orientali della Sardegna.
Insomma, prepariamoci a una fine d’anno in cui a dominare sarà senza dubbio il freddo, che investirà in modo più deciso il Nord e il versante adriatico del Paese. Le condizioni atmosferiche resteranno quindi stabili, con dei fenomeni limitati e circoscritti all'estremo Sud e alle Isole, ma le temperature saranno rigide. Un contesto tipicamente invernale, caratterizzato da aria secca e fredda, capace di accentuare la sensazione di gelo soprattutto durante le ore notturne e al primo mattino, quando le temperature potranno scendere sensibilmente.

NEI PROSSIMI GIORNI CAMBIA TUTTO
Ma le sorprese sul fronte meteorologico non si fermeranno qui, perché il nuovo anno ha in serbo l’ennesimo ribaltone. Le freddissime correnti artiche saranno infatti costrette ad una brusca virata verso est, in direzione dei Balcani, spinte da un rinforzo dei venti più umidi e miti di Libeccio che annunceranno una nuova svolta nella circolazione generale. Nel letto di queste correnti viaggerà una perturbazione destinata a provocare un graduale peggioramento. Le prime regioni a essere interessate saranno quelle più esposte, ovvero i settori tirrenici dalla Liguria fino alla Calabria, dove ci attendiamo l’arrivo di nubi e piogge sparse.

Precipitazioni previste per Venerdì 2 Gennaio 2026

Nel corso del weekend la perturbazione sposterà poi il suo baricentro verso il resto del Centro, coinvolgendo solo marginalmente il Nord, in particolare la Liguria di centro-levante, l’Emilia-Romagna e il basso Veneto. Il panorama meteorologico si presenterà invece più asciutto sul resto del Nord e soprattutto al Sud. Da segnalare che, in questa fase, il contesto climatico tornerà anche ad essere decisamente meno freddo al Nord e addirittura mite al Sud, complice una circolazione dai quadranti meridionali. Insomma, nei prossimi giorni cambia tutto.

 

Successivamente, proprio a ridosso dell’Epifania, l’atmosfera potrebbe subire l’ennesimo cambiamento, con l’arrivo di un vortice ciclonico freddo pronto a riportare il maltempo e il rischio di neve anche in pianura. Questa si configura ancora come un'ipotesi, una proiezione: saranno necessarie conferme.IL METEO.IT

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