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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Prossima Settimana, Goccia Fredda nel Mediterraneo, conseguenze in Italia

29 Novembre 2025, 09:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si profilano cambiamenti significativi sul fronte meteorologico per la prossima settimana.
L'elemento di maggiore interesse è la potenziale discesa di una "goccia fredda" dal Nord Europa verso il Mediterraneo, destinata a influenzare in modo marcato il tempo anche sull'Italia.

 

PROSSIMA SETTIMANA: GOCCIA FREDDA VERSO IL MEDITERRANEO
L'attenzione è tutta rivolta a Mercoledì 3 Dicembre e ai giorni immediatamente successivi. Una vasta e fredda area di bassa pressione stazionerà sull'Atlantico settentrionale e nel corso della settimana, questa massa d'aria scenderà verso l'Europa occidentale e penetrando infine nel Mediterraneo. Da essa, si staccherà un nucleo isolato di aria fredda, detto in gergo "goccia fredda" che si posizionerà sul bacino del Mediterraneo, dando il via a una fase di maltempo potenzialmente insidiosa.

Una "goccia fredda" (o nucleo freddo in quota) è, in termini semplici, una massa d'aria molto fredda che si isola alle alte quote, staccandosi dal flusso principale delle correnti atmosferiche. Immaginate una "bolla" di aria gelida che si muove in modo indipendente, rendendo le sue traiettorie spesso difficili da prevedere con precisione a lungo termine.
Quando quest'aria fredda si posiziona sopra strati d'aria più mite e umida al livello del suolo, genera una forte instabilità. Sebbene il nome possa ingannare, le conseguenze non sono banali: questo fenomeno è tipico delle mezze stagioni e può portare a fenomeni intensi e pericolosi per giorni, talvolta evolvendo in un vero e proprio ciclone o minimo di pressione ben strutturato

CONSEGUENZE IN ITALIA
Nella fattispecie della prossima settimana, le possibili conseguenze in Italia meritano grande attenzione.
Si prevedono precipitazioni in particolare sul Nord-Est, dove potrebbe tornare la neve sulle Dolomiti a quote relativamente basse (intorno ai 600-700 metri).
Il Centro-Sud (soprattutto il versante tirrenico) e le Isole Maggiori rischiano accumuli pluviometrici eccezionali, con la possibilità che cadano anche oltre 100/150 litri di pioggia per metro quadrato. Questa situazione è da tenere d'occhio dato che i terreni sono già saturi a causa del periodo piovoso recente, aumentando il rischio di allagamenti e criticità legate ai corsi d'acqua.

Goccia fredda in ingresso sul Mediterraneo

Sarà fondamentale seguire i prossimi aggiornamenti, in quanto la traiettoria della goccia fredda potrebbero subire variazioni, interessando potenzialmente zone diverse o più ampie.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Domenica, nuova Perturbazione con Piogge e Nevicate, le regioni coinvolte

29 Novembre 2025, 09:23am

Pubblicato da Miki Pappacoda

 A CURA DI MIKI PAPPACODA La giornata di Domenica 30 Novembre sarà contrassegnata dall'arrivo di una nuova perturbazione atlantica pronta a riportare piogge e nevicate su alcune regioni del nostro Paese.

 

La circolazione generale, infatti, è destinata a subire l’ennesimo cambiamento e, nonostante l’Italia continuerà a mostrare una netta divisione sul fronte meteo, si invertirà l’ordine delle regioni coinvolte dal brutto tempo. Questa continua alternanza tra fasi stabili e periodi perturbati sta caratterizzando ormai da giorni il quadro atmosferico del nostro Paese, confermando un mese di novembre particolarmente dinamico e ricco di contrasti.
Al Sud e sui distretti adriatici centrali, infatti, il meteo tornerà più stabile dopo il maltempo dei giorni scorsi, con un graduale ritorno a condizioni più tranquille e persino qualche generosa schiarita. Al contrario, inizierà a peggiorare al Nord e sui versanti tirrenici del Centro, zone dove in questi ultimi giorni si è potuto godere di un contesto meteo decisamente più stabile e soleggiato, quasi fuori stagione per intensità e persistenza.

ARRIVA UNA PERTURBAZIONE
La ragione di tutto ciò è da attribuire a una perturbazione in arrivo dall’Atlantico, una di quelle tipiche del periodo autunnale che, sospinta da correnti umide sudoccidentali, riuscirà già dal giorno di festa a mostrare i primi effetti su alcune regioni del Nord e su parte dei distretti tirrenici del Centro. Si tratta di un sistema frontale non particolarmente intenso, ma capace di compromettere in parte il tempo su parecchie regioni.

NUBI, PIOGGE E UN PO' DI NEVE
Al mattino i cieli si faranno via via sempre più grigi a iniziare dalle regioni di Nord-Ovest, quando saranno possibili deboli piovaschi a carico della Liguria, in particolare sull’area centrale e su quella di Levante, dove l’orografia locale tende a favorire la formazione di nubi basse e precipitazioni sparse. Con il passare delle ore le nubi avanzeranno lentamente verso il resto del Nord e lungo il distretto tirrenico centrale, coinvolgendo progressivamente anche la Toscana e l’alto Lazio. Nonostante su queste zone l’atmosfera si farà sempre più grigia e cupa, le piogge faticheranno a estendersi ad altre regioni, limitandosi inizialmente a fenomeni deboli o isolati.
Solo tra il tardo pomeriggio e la sera, mentre sulla Liguria le precipitazioni si faranno più moderate, alcuni piovaschi si spingeranno verso l’Emilia occidentale e l’area più settentrionale della Toscana, con qualche spruzzata di neve che coinvolgerà l’arco alpino più occidentale a quote prossime ai 1400/1500 metri. Verso sera si percepirà con maggiore evidenza l’arrivo della perturbazione, grazie a un ulteriore ispessimento della copertura nuvolosa e a un aumento della ventilazione meridionale, elementi che preludono a un ulteriore seppur sempre contenuto peggioramento atteso nella notte e nella giornata successiva.

Ci sarà poi l’altra fetta del Paese e dunque le regioni centrali adriatiche e il Sud, che godranno invece di un ritrovato contesto meteo più stabile dopo le evidenti turbolenze dei giorni scorsi. Qui le condizioni si manterranno generalmente asciutte, con ampi spazi soleggiati alternati a qualche innocuo passaggio nuvoloso, mentre le temperature, grazie alla maggiore presenza di sole, tenderanno persino ad aumentare leggermente rispetto ai giorni precedenti.

Situazione barica prevista per le ore centrali di Domenica 30 Novembre

Insomma, gira e rigira, il mese di novembre si avvia alla chiusura con un’Italia ancora una volta divisa in due, ma con una netta inversione delle regioni coinvolte dal bello e dal cattivo tempo, a conferma di una stagione autunnale che continua a mostrarsi estremamente dinamica e spesso imprevedibile.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Freddo, aria gelida alle porte dell'Italia. Ecco dove e quando crolleranno le Temperature

25 Novembre 2025, 15:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Ci avviciniamo alla conclusione di Novembre e, dopo un inizio d'Autunno piuttosto in sordina, negli ultimi giorni la situazione è cambiata radicalmente. E adesso un altro afflusso di aria gelida è alle porte dell’Italia, pronto a far crollare di nuovo le temperature.
Insomma, l'autunno sembra dunque voler lasciare spazio a un clima dai connotati sempre più invernali, con un raffreddamento destinato a farsi sentire in modo diffuso.

 

ARIA GELIDA ALLE PORTE DELL'ITALIA
Dopo un Martedì 25 Novembre sostanzialmente di attesa, caratterizzato da un temporaneo richiamo di correnti sciroccali e di Libeccio attivate da un vortice ciclonico, da Mercoledì 26 Novembre sarà proprio questo vero e proprio mulinello di maltempo a muoversi dal Nord verso il Centro-Sud: il suo avanzamento verso il Meridione innescherà un afflusso di venti freddissimi di Bora e Grecale. Si tratterà di un cambio circolatorio importante, capace sia di rimescolare la distribuzione delle temperature, sia di influire in modo deciso sulla stabilità atmosferica.
Insomma, l'aria gelida è alle porte dell'Italia.

DOVE E QUANDO CROLLERANNO LE TEMPERATURE
Al Nord e su buona parte del Centro il tempo tenderà gradualmente a migliorare, con cieli più sereni e un clima più asciutto. Saranno proprio i rasserenamenti a favorire un marcato raffreddamento, con possibili gelate anche in pianura. Le temperature, dunque, crolleranno soprattutto di notte e al primissimo mattino e, in particolare, al Nord. Durante il giorno il sole attenuerà leggermente la sensazione di freddo, ma i valori termici resteranno comunque sotto media.
Al Sud, il contesto meteorologico sarà più movimentato: tra nubi, rovesci e venti moderati, li valori diurni si manterranno più bassi del normale, mentre le notti saranno solo leggermente meno fredde grazie alla "protezione" fornita da una spessa copertura nuvolosa.

Temperature minime previste per Venerdì 28 Novembre 2025

Il freddo resterà comunque protagonista su tutta l'Italia. Giorno dopo giorno, la stagione sta mostrando segnali sempre più decisi di voler imboccare una traiettoria pienamente invernale e tutto lascia pensare che questa tendenza possa accompagnarci ancora per diversi giorni, con tutta probabilità fino all'inizio di Dicembre. Su questo attendiamo ovviamente conferme. IL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Vortice Mediterraneo nei Prossimi Giorni, torna anche la Neve; gli aggiornamenti

25 Novembre 2025, 15:24pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA   Nonostante qualche segnale di ripresa su alcune regioni, il quadro meteorologico dei prossimi giorni continuerà a essere fortemente influenzato da un vortice mediterraneo che sarà responsabile di nuovo maltempo, instabilità atmosferica diffusa e anche del ritorno della neve.

 

VORTICE MEDITERRANEO NEI PROSSIMI GIORNI
Nei prossimi giorni, a partire da Mercoledì 26 Novembre, il vortice mediterraneo si collocherà sulle regioni del Centro, provocando su queste regioni nubi, piogge e anche qualche temporale.
La giornata sarà caratterizzata da condizioni meteo instabili su Romagna, Marche, Sardegna occidentale e sulle regioni tirreniche centro-meridionali, dove non mancheranno precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio. Entro sera è previsto poi un peggioramento sulla Puglia, con l’arrivo di piogge a tratti moderate.
Da non sottovalutare anche il rinforzo dei venti: lo spostamento del vortice favorirà infatti un richiamo di correnti fredde dai quadranti nord-orientali (Bora e Grecale) che sul Mar Tirreno potranno risultare a tratti molto forti, rendendo i mari molto mossi e accentuando la sensazione di freddo.

TORNA ANCHE LA NEVE
Giovedì 27 Novembre il vortice si sposterà verso Sud, favorendo un miglioramento del tempo al Nord e lungo i settori tirrenici del Centro, dove si faranno notare ampie schiarite e un clima più asciutto, seppur molto freddo la notte e nelle prime ore del mattino.
Al contrario, il versante adriatico, in particolare quello meridionale, ma anche il resto del Sud, dovranno fare i conti con un contesto meteorologico decisamente perturbato. Le nubi saranno protagoniste fin dal mattino, accompagnate da rovesci sparsi e da un ulteriore calo delle temperature. In questo scenario, tornerà anche la neve: sugli Appennini centrali scenderà a quote prossime ai 7/800 metri, mentre su quelli meridionali il limite si manterrà oltre i 1000/1200 metri, con accumuli anche significativi nelle zone più esposte. Un quadro invernale che confermerà la persistenza di correnti fredde e instabili sull’intero Paese.

Situazione barica prevista per Venerdì 28 Novembre

TENDENZA WEEKEND
Venerdì 28 Novembre il vortice ciclonico tenderà a stazionare con maggiore insistenza sulle regioni del Sud, mantenendo condizioni di maltempo dall’Abruzzo alla Puglia, in Basilicata, Calabria, Campania centro-meridionale e sulla Sicilia tirrenica. In queste aree saranno possibili piogge diffuse, rovesci intermittenti e locali temporali, accompagnati da venti sostenuti e mari molto mossi. Sul resto del Paese cambierà poco: il tempo rimarrà complessivamente stabile e asciutto, ma il clima si presenterà sempre piuttosto rigido, con notti fredde e gelate mattutine nelle zone interne.
La tendenza per il weekend è sorprendente: se il fine settimana inizierà all'insegna di una discreta stabilità, salvo per qualche residuo piovasco al Sud, già da Domenica 30 Novembre si intravede un nuovo possibile peggioramento, con il probabile arrivo di un’altra perturbazione pronta a riportare nubi e precipitazioni su diverse regioni, confermando così una fase meteorologica piuttosto dinamica. IL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Piano di pace per l'Ucraina, Zelensky sente i leader Ue su una proposta alternativa

21 Novembre 2025, 16:06pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Zelensky © ANSA/EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'Ucraina sta subendo forti pressioni da parte di Washington affinché accetti il quadro di un accordo di pace mediato dagli Stati Uniti con la Russia, tra cui minacce di cessare la fornitura di intelligence e armi: lo riporta Reuters sul suo sito citando due fonti a conoscenza della questione. Una delle fonti, che ha voluto mantenere l'anonimato, ha affermato che gli Stati Uniti vogliono che l'Ucraina firmi una parte dell'accordo entro giovedì prossimo, il 27 novembre. Il presidente ucraino Volydymyr Zelensky avrà un colloquio telefonico con il vicepresidente americano Jd Vance per discutere del piano di pace di Donald Trump. Lo riferiscono ad Axios fonti informate.Intanto I leader europei stanno elaborando una controproposta su come mettere fine alla guerra in Ucraina con condizioni alternative e più favorevoli a Kiev rispetto al piano americano. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha avuto una conversazione telefonica con il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il primo ministro britannico Keir Starmer. Secondo una sua fonte, i politici stanno discutendo una bozza di un nuovo piano di pace per porre fine alla guerra in Ucraina. È stato inoltre riferito che i leader europei hanno in programma di tenere una riunione di emergenza domani al vertice del G20 in Sudafrica per discutere il piano di pace degli Stati Uniti. I leader europei nella telefonata con il presidente ucraino sostengono che "continueranno a perseguire l'obiettivo di salvaguardare gli interessi vitali europei e ucraini a lungo termine", confermando il loro "incrollabile e pieno sostegno all'Ucraina verso una pace duratura e giusta". I leader hanno "accolto con favore gli sforzi degli Usa", comprese le proposte sulla sovranità dell'Ucraina, sulle "robuste" garanzie di sicurezza. Ma ribadiscono che l'attuale linea del fronte deve servire "come punto di partenza" per ogni discussione territoriale. Il presidente americano Donald Trump mira alla pace in Ucraina con il suo piano, "noi ora dobbiamo lavorare" partendo da questo testo, ma anche "ribadendo il principio che conta: che il futuro dell'Ucraina va determinato dall'Ucraina". Lo ha detto il premier Keir Starmer ai giornalisti britannici dopo la call a 4 col presidente Volodymyr Zelensky e con gli alleati europei Friderich Merz ed Emmanuel Macron. "So - ha rimarcato - ciò che il presidente Trump vuole, è ciò che vogliamo tutti. Ma il principio che il futuro dell'Ucraina deve essere determinato dall'Ucraina secondo la sua sovranità è un principio fondamentale". La Russia "non ha ricevuto" finora alcun piano o proposta di pace dagli Usa, ma è "aperta al dialogo", Lo ha ribadito la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova. "Ci sono un sacco di indiscrezioni sui media, discussioni, punti, piani - ha affermato la portavoce, citata dall'agenzia Ria Novosti -. Alcuni articoli parlano di un numero di punti, altri di un numero diverso. (...) Ufficialmente la parte russa, il ministero degli Esteri, che è il canale stabilito per le comunicazioni con gli Usa, non ha ricevuto nessuna proposta o piano, assolutamente niente. Siamo aperti al dialogo". Si terrà questo pomeriggio a Kiev, a quanto si apprende da fonti europee, un incontro tra una delegazione Usa e la delegazione Ue di stanza nella capitale ucraina. Le stesse fonti non hanno chiarito la formazione della delegazione Usa. In questi giorni a Kiev sono presenti alti funzionari del Pentagono. Secondo il Wall Street Journal, i leader europei stanno elaborando una propria controfferta su come porre fine alla guerra in Ucraina con condizioni alternative al piano americano e stanno cercando di convincere l'Ucraina a sostenere il loro piano, concepito per essere più favorevole a Kiev. L'Europa, scrive ancora il quotidiano, spera di avere il piano pronto entro pochi giorni, ma Kiev finora non si è impegnata ad aderirvi. Da una seconda bozza del piano Usa diffusa da Axios, intanto, emerge che il piano di pace Usa per l'Ucraina include una garanzia di sicurezza modellata sull'articolo 5 della Nato, che impegnerebbe gli alleati statunitensi ed europei a trattare un attacco all'Ucraina come un attacco all'intera "comunità transatlantica". Si afferma che qualsiasi futuro "attacco armato significativo, deliberato e sostenuto" da parte della Russia contro l'Ucraina "sarà considerato un attacco che minaccia la pace e la sicurezza della comunità transatlantica" e che Usa e alleati risponderanno di conseguenza. "Gli Stati Uniti - si legge nel testo pubblicato da Axios - affermano che un attacco armato significativo, deliberato e prolungato da parte della Federazione Russa attraverso la linea di armistizio concordata in territorio ucraino sarà considerato un attacco che minaccia la pace e la sicurezza della comunità transatlantica. In tal caso, il presidente degli Stati Uniti, nell'esercizio dell'autorità costituzionale e dopo immediate consultazioni con l'Ucraina, la Nato e i partner europei, determinerà le misure necessarie per ripristinare la sicurezza. Tali misure possono includere l'impiego di forze armate, assistenza logistica e di intelligence, azioni economiche e diplomatiche e altre misure ritenute appropriate. Un meccanismo di valutazione congiunto con la Nato e l'Ucraina valuterà qualsiasi presunta violazione". La garanzia di sicurezza avrebbe una durata iniziale di 10 anni e potrebbe essere rinnovata di comune accordo, scrive Axios. Un alto funzionario della Casa Bianca e un'altra fonte a conoscenza diretta hanno confermato la legittimità del documento. L'alto funzionario ha affermato che la proposta dovrà essere discussa con i partner europei e potrebbe ancora cambiare. Il funzionario ha affermato che l'amministrazione Trump considera la garanzia di sicurezza proposta come una "grande vittoria" per Zelensky e per la sicurezza a lungo termine dell'Ucraina. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha detto che "all'Ue non è stato comunicato alcun piano in maniera ufficiale. Non ha senso in questo momento fare commenti. . Noi siamo al fianco dell'Ucraina nella difesa dei principi contenuti nella Carta dell'Onu e lavoriamo con il presidente Volodymyr Zelensky per una pace giusta e duratura". "Ieri - ha detto la presidente della Commissione Ursula von der Leyen - è stato reso pubblico un piano in 28 punti. Discuteremo la situazione sia con i leader europei che con gli altri leader a margine del G20. Sarò in contatto anche il presidente Zelensky per discutere la questione. E' importante e lo abbiamo sempre sostenuto: non c'è un accordo di pace sull'Ucraina senza l'Ucraina". Secondo quanto riporta il Financial Times, l'amministrazione di Donald Trump sta esercitando forti pressioni sull'Ucraina, chiedendole di accettare un piano di pace tra Stati Uniti e Russia entro il Giorno del Ringraziamento, il 27 novembre. Un funzionario statunitense ha sostenuto che il piano Usa per l'Ucraina include garanzie di sicurezza per Kiev equivalenti a quelle della Nato in caso di un futuro attacco, confermando precedenti notizie di stampa. E l'Alta rappresentante dell'Ue Kaja Kallas aprendo il forum ministeriale Indo-Pacifico, ha dichiarato: "Sosteniamo qualsiasi piano che porti a una pace giusta e duratura in Ucraina. Per quanto riguarda il piano di pace, sappiamo che è stato presentato al presidente Zelensky. Abbiamo sempre detto che qualsiasi piano di pace per funzionare deve coinvolgere l'Ucraina e gli europei". "Oggi è il giorno in cui le sanzioni americane contro la Russia dovrebbero entrare in vigore. Spero che non si decida di rinviarle perché è esattamente ciò che la Russia desidera". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Kaja Kallas in conferenza stampa dopo il Forum Ue-Pacifico. "Quello che la Russia vuole è che sia rinviato l'uso dei suoi asset", ha aggiunto. Per il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, il piano in 28 punti degli Usa per l'Ucraina è "un elenco di questioni che devono essere discusse urgentemente tra Ucraina e Russia, non un piano definitivo. Accolgo con favore il fatto che anche gli Stati Uniti stiano cercando di portare le parti al tavolo delle trattative. La posizione tedesca è la posizione europea - ha segnalato - Vogliamo rafforzare la posizione dell'Ucraina. Vogliamo garantire che l'Ucraina possa esprimersi da una posizione negoziale forte su questi punti, e sarà l'Ucraina a decidere quali compromessi accettare, proprio come la Russia deve prendere le proprie decisioni. Non siamo arbitri in questo caso, ma siamo sostenitori dell'Ucraina perché l'Ucraina sta difendendo la sua libertà e la libertà dell'Europa".ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Alberto Trentini, un anno fa l'arresto in Venezuela. L'appello per liberarlo La madre: 'Ha bisogno di voi'. Oggi un evento a Milano

15 Novembre 2025, 10:09am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MORENA MOTTA Un anno senza Alberto Trentini, il cooperante veneziano di 46 anni detenuto in un carcere di Caracas. Trecentosessantacinque giorni praticamente senza contatti con l'Italia, tranne rare eccezioni, e senza conforti lì in Venezuela. Senza accuse, soprattutto: il processo a suo carico non è mai stato formalizzato e l'accusa parla di una generica "cospirazione". Oggi sabato 15 novembre, proprio in occasione del suo arresto, avvenuto il 15 novembre 2024, ci sarà un evento a Milano: una conferenza stampa fissata alle 12 nella sala stampa del Comune di Milano per una nuova mobilitazione, affinché Alberto venga liberato. L'incontro è stato preceduto da un nuovo appello della madre del cooperante, Armanda Colusso Trentini. "È passato un anno da quando Alberto è stato arrestato in Venezuela, un anno di attesa insopportabile per lui e per noi" ha scritto mamma Armanda sulla prima pagina di Repubblica. "Domani ci incontreremo a Milano per parlare ancora una volta di lui. E chiedo a voi tutti di non stancarvi mai di farlo, perché solo una forte pressione mediatica può convincere chi ha il potere ad agire e riportarlo finalmente a casa. Alberto ha dedicato la sua vita agli altri e ora è lui ad aver bisogno di voi: scrivete, parlatene, insistete, perché chi deve decidere lo faccia senza più tentennamenti, come è successo per altri nostri connazionali". Alberto lavorava con la ong francese per disabili 'Humanity and Inclusion' e ha dedicato la sua vita agli altri. Come hanno ricordato in una nota gli organizzatori dell'evento milanese, "ha un'esperienza pluridecennale nel campo della cooperazione internazionale, ha operato in più occasioni in zone di crisi e vari territori del mondo portando le sue competenze". Davvero una vita per gli altri, dunque, e ora è giusto che "gli altri" si mobilitino per salvargli la vita, visto che "dal momento del suo arresto - si legge ancora nella nota - Alberto è rinchiuso in carcere e ha potuto usufruire di rarissimi e brevissimi contatti con la famiglia, gli avvocati e i rappresentanti consolari". All'incontro di domani, coordinato dal presidente dell'Associazione Articolo 21 Beppe Giulietti, parteciperanno la madre di Alberto e l'avvocata Alessandra Ballerini. Saranno presenti anche Paolo Perucchini, presidente dell'Associazione lombarda dei giornalisti, e Riccardo Sorrentino, presidente dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Giallo a Napoli, una donna di 51 anni morta in casa con una ferita in testa Ogni ipotesi è aperta, dal femminicidio all'incidente domestic. Sentito il compagno

15 Novembre 2025, 10:02am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giallo a Napoli, donna morta in casa con ferita in testa - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Due certezze e tanti dubbi ai quali dare una risposta: è giallo a Napoli per la morte di Nunzia Cappitelli, 51enne trovata senza vita nella sua abitazione, in un mini appartamento al piano terra con una verandina, arredato in maniera essenziale, di piazza Sant'Alfonso a Marianella, periferia nord del capoluogo. Investigatori e inquirenti non si sbilanciano e mantengono aperte tutte le piste, a partire da un possibile femminicidio fino all'incidente. Le certezze sono che la donna aveva una vistosa ferita alla testa e che a terra è stata trovata una bottiglia di vetro finita in frantumi. Fine dei punti fermi. E' stata colpita o è caduta perdendo i sensi ed è poi deceduta? Insomma un delitto o un grave incidente domestico? Gli investigatori hanno sentito anche il compagno della donna, che era separata: un uomo più giovane di lei nei confronti del quale risulterebbero alcune denunce per maltrattamenti. L'uomo sarà risentito nelle prossime ore, anche alla luce dell'autopsia già disposta dal magistrato. Esame che potrà dare una risposta certa alle cause che hanno provocato la morte della donna. A scoprire il cadavere di Nunzia è stato un suo conoscente, che si è recato a casa della vittima intorno alle 15. Avrebbe trovato la porta socchiusa. Ha provato a chiamarla e poi si è trovato dinanzi ad uno scenario orribile: la donna era riversa a terra. Allertato il 118, i soccorritori non hanno potuto fare altro che costatarne il decesso ed avvisare la polizia. Indaga la squadra mobile della questura di Napoli insieme agli uomini del commissariato di polizia di Chiaiano E i tasselli che gli investigatori, coordinati dalla pm Serio, devono mettere insieme sono davvero tanti. Nell'appartamento è arrivata la polizia scientifica che ha effettuato un sopralluogo andato avanti per diverse ore e solo in serata il cadavere della donna è stato portato via dalla polizia mortuaria. Come raccontano i vicini Nunzia, originaria del quartiere, era andata a vivere in piazza Sant'Alfonso solo da pochi mesi. La piazza che porta alla chiesa dei santi Giovanni e Alfonso è come una piccola corte, dove affacciano diverse case, compresa quella che Nunzia aveva risistemato prima nei mesi scorsi. Da chi ha avuto modo di incontrarla viene descritta come una persona riservata che "di certo non si confidava con la prima persona che le capitava sotto mano" Usciva di tanto in tanto per qualche commissione, per fare un po' di acquisti nei negozietti di vicinato. Marianella benché sia un quartiere di Napoli ha ancor la caratteristica del piccolo paese (come lo è stato fino a quando è stata unito a Napoli) noto per aver dato i natali al Sant'Alfonso, il prete che è stato un principe del foro. Nel quartiere dicono di non aver mai visto l'uomo con cui Nunzia aveva una relazione. "Era una persona tranquilla, che voleva integrarsi nella comunità parrocchiale", dice don Pasquale Fioretti, il parroco della chiesa di San Giovanni e Sant'Alfonso che racconta di aver conosciuto Nunzia solo da qualche mese. "Quando veniva in chiesa era desiderosa di scambiare qualche parola - aggiunge - io sono uscito alle 13 ed era tutto tranquillo, poi al rientro nel pomeriggio ho appreso la notizia".ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Trump: 'Non so nulla delle email di Epstein, con lui pessimi rapporti per anni

15 Novembre 2025, 09:55am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Trump parla ai giornalisti sull 'Air Force One © ANSA/AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Donald Trump afferma di "non sapere nulla" delle email di Jeffrey Epstein rese note di recente.

 

 

Lo ha detto il presidente a bordo dell'Air Force One. "Non ne so nulla", ha aggiunto. "Io e Epstein abbiamo avuto pessimi rapporti per molti anni" ha affermato Trump tornando a puntare il dito contro Bill Clinton, Larry Summer e "tutti gli altri che hanno passato tempo" con l'ex finanziere morto suicida in carcere. "Vedrete cosa sapeva di Bill Clinton, di Summers e di tutte le persone che conosceva, inclusa JPMorgan", ha aggiunto Trump.

"Non ho pensato a una grazia" per Ghislaine Maxwell, la complice di Jeffrey Epstein, ha detto Trump, secondo quanto riportato dai media americani. A chi gli chiedeva se escludesse la grazia per Maxwell, Trump ha risposto: "Non ci ho pensato. Non ci ho pensato da mesi". Maxwell è in un carcere a bassa sicurezza in Texas dove sta scontando la sua condanna a 20 anni di detenzione. Secondo indiscrezioni, la complice di Epstein godrebbe di un trattamento privilegiato, facendo irritare le compagne di cella.

Trump contro la sua alleata di ferro, 'ritiro il mio sostegno'

E' rottura fra Donald Trump e Marjorie Taylor Greene, la sua alleata di ferro. Dopo giorni di critiche al presidente, il tycoon la taglia fuori. "Ritiro il mio sostegno a Marjorie Taylor Greene", afferma Trump sul suo social Truth, descrivendo la deputata repubblicana come una persona che si lamenta sempre.

"Sembra che tutto sia iniziato quando le ho inviato un sondaggio che indicava che non avrebbe dovuto correre da senatrice o governatrice. Ha detto a molti di essere arrabbiata perché non rispondo alle sue telefonate", ha spiegato il presidente criticando Taylor Greene, accanita sostenitrice dell'America First, di essere troppo a sinistra.

"Donald Trump mi ha attaccato e ha mentito su di me", è la replica della deputata repubblicana. "Attacca me per dare un esempio e spaventare tutti gli altri repubblicani prima del voto sui documenti di Epstein. E' sorprendente quanto si stia battendo per fermare" la pubblicazione delle carte relative all'ex finanziere morto suicida in carcere, ha aggiunto Greene. "Ho sostenuto Trump con molto del mio prezioso tempo e i miei soldi, e ho combattuto per lui quasi tutti gli altri repubblicani gli avevano girato le spalle. Ma io non servo Trump", ha aggiunto. 

Donald torna a criticare anche Thomas Massie, il deputato repubblicano che insieme al collega democratico Ro Khanna ha presentato l''Epstein Files Transparency Act', il disegno di legge per costringere la Camera al voto sulla pubblicazione dei documenti sull'ex finanziere morto suicida in carcere. "Vota sempre contro il partito repubblicano". è un "perdente", ha detto il presidente. 

Trump: 'Farò causa alla Bbc per una cifra fra 1 e 5 miliardi'

Donald Trump farà causa a BBC per una cifra fra 1 e 5 miliardi di dollari la settimana prossima. Lo ha detto lo stesso presidente parlando con i giornalisti a bordo dell'Air Force One, secondo quanto riferito dall'agenzia Bloomberg. Trump ha riferito di non avere ancora parlato con il primo ministro britannico Keir Starmer in merito alla Bbc ma che potrebbe farlo nel fine settimana. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Caos in Usa, oltre 5.000 voli cancellati o in ritardo per lo shutdown

8 Novembre 2025, 15:19pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Oltre 5.000 voli cancellati o in ritardo in Usa per lo shutdown © ANSA/Getty Images via AFP

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Caos nei cieli americani. Oltre 5.000 voli sono stati cancellati o ritardati venerdì a causa dello shutdown. Lo riferisce la Cnn. Nel dettaglio, oltre 1.000 quelli cancellati e oltre 4.100 quelli in ritardo. Colpiti in particolare i voli nazionali in 40 degli aeroporti più trafficati del Paese - inclusi Washington, New York, Los Angeles e Chicago - a causa della carenza dei controllori del traffico aereo. Nello scalo Ronald Reagan della capitale americana il ritardo medio dei voli in arrivo è di due ore. La Federal Aviation Administration (Faa) ha avvertito che nel weekend le cancellazioni potrebbero arrivare al 20%. E i disagi potrebbero aumentare la prossima settima, costringendo a terra fino al 20% delle tratte, secondo l'allarme lanciato dal segretario ai Trasporti, Sean Duffy, in un'intervista a Fox. E mentre la paralisi del governo americano rischia di ripercuotersi anche in Italia e in Europa, dove nelle basi americane sono a rischio gli stipendi dei lavoratori civili, un accordo al momento non sembra in vista per risolvere l'impasse e riaprire il governo americano. Forti della vittoria elettorale di martedì scorso, i democratici per ora continuano a fare muro e respingere qualsiasi proposta dei repubblicani per riaprire il governo. "Concederò loro un voto su tutto quello che vogliono se riapriamo il governo", ha detto il leader dei conservatori in Senato John Thune. Parole cadute però nel vuoto: i liberal non si fidano delle promesse dei repubblicani e ancora di meno di Donald Trump e chiedono che l'accordo per mettere fine allo shutdown includa da subito l'estensione dei sussidi all'Obamacare, quelli al centro del contenzioso, senza posticiparla a voti successivi su cui non c'è alcuna certezza. Mentre le trattative proseguono i disagi per gli americani aumentano. "I senatori dovrebbero essere a Washington e risolvere lo shutdown", ha detto Duffy ribadendo che la riduzione del traffico è necessaria per mantenere la sicurezza messa a rischio dalla mancanza di fondi per i controllori di volo e il personale aeroportuale. Le tratte più colpite dalle cancellazioni solo quelle nazionali, mentre i voli internazionali finora non hanno registrato grandi disagi. Ma le lunghe file ai controlli, anche di ore in alcuni aeroporti, colpiscono tutti i passeggeri e fanno temere per la festa del Ringraziamento, che cade l'ultimo giovedì di novembre e rappresenta il periodo di maggiore traffico aereo dell'anno. Se lo shutdown, già il più lungo della storia, non sarà risolto per allora, il rischio è quello di una caos totale. La Airlines for America, l'associazione che rappresenta le maggiori compagnie aeree americane, chiede al Congresso di mettere fine allo shutdown. "Il periodo del Ringraziamento inizierà in due settimane e ci attendiamo il record di 31 milioni di passeggeri. Chiediamo - afferma l'associazione - un'azione urgente per riaprire il governo e far sì che i dipendenti federali possano essere pagati in modo che lo spazio aereo torni alla normalità". Tornando alle possibili ripercussioni in Italia la parlamentare del Pd Debora Serracchiani ha presentato nei giorni un'interrogazione al ministro della Difesa Guido Crosetto e del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone sui ritardi nei pagamenti a causa dello shutdown, chiedendo al governo di provvedere "al versamento dello stipendio ai dipendenti civili delle basi Usa in Italia, concordando con le autorità americane il successivo rimborso". I contraccolpi si fanno sentire anche nel resto d'Europa, con i militari americani che non ricevono lo stipendio e sono sempre più in difficoltà. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Donna violentata in una piazza a Firenze, fermati due uomini

8 Novembre 2025, 15:14pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Volante della polizia - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una donna sarebbe stata violentata la notte scorsa a Firenze, in piazza San Pancrazio, una strada del centro tra via Tornabuoni e piazza Santa Maria Novella. La vittima è una panamense di 35 anni che è stata ricoverata all'ospedale di Careggi. Ci sono due uomini fermati per l'identificazione dalla polizia. A dare l'allarme, intorno alle 4, secondo una prima ricostruzione, un passante che ha udito le richieste di aiuto della 35enne e ha chiamato il 112 Nue. Sul posto le Volanti della polizia. I poliziotti hanno rintracciato due stranieri e li hanno portati in questura. Gli accertamenti sono in corso. La piazza è in una posizione defilata, ha un'estensione abbastanza contenuta e ci sono ancora dei residenti che abitano nelle vicinanze. ANSA

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