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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Meteo, nuovo avviso della Protezione Civile: in arrivo Piogge, Temporali e Neve, ecco dove

6 Gennaio 2026, 18:01pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'ondata di maltempo supportata da aria gelida di origine artica che ha colpito parte del Centro-Nord Italia con piogge e nevicate fino a quote basse, si estenderà dalla serata dell'Epifania verso le regioni centro-meridionali, portando piogge, temporali, venti forti e nevicate fino a quote collinari in particolare tra Marche, Umbria, Abruzzo e Molise.

 

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni previsti, interessando diverse aree del Paese, potrebbero determinare criticità di tipo idrogeologico e idraulico, riportate nella sintesi nazionale contenuta nel Bollettino di criticità e allerta, consultabile sul sito ufficiale del Dipartimento all’indirizzo: https://www.protezionecivile.gov.it.

Sulla base dei fenomeni previsti, la protezione civile ha emesso per la giornata di mercoledì 7 Gennaio, allerta arancione su alcuni settori del Lazio, allerta gialla su Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.

Le regioni in allertamento per il 7 Gennaio 2026

Il quadro meteorologico e quello delle criticità previste sull’Italia vengono aggiornati quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evoluzione dei fenomeni. Tutti gli aggiornamenti ufficiali, insieme alle norme generali di comportamento da adottare in caso di maltempo, sono disponibili sul sito del Dipartimento della Protezione Civile.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA La cerimonia di chiusura della Porta Santa di San Pietro

6 Gennaio 2026, 16:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Giubileo, la cerimonia di chiusura della Porta Santa: presente anche  Mattarelladi Miki Pappaoda La cerimonia di chiusura della Porta Santa di San Pietro è oggi, 6 gennaio 2026, alle 9:30 nella Basilica di San Pietro. La cerimonia segnerà la fine ufficiale del Giubileo 2025 e sarà presieduta da Papa Francesco.

Fine Giubileo, Papa Leone XIV chiude Porta Santa della Basilica di San  Pietro. FOTO | Sky TG24Programma della cerimonia:

- 9:30: Chiusura della Porta Santa di San Pietro
- 12:00: Preghiera dell'Angelus con la benedizione dei fedeli presenti in piazza

La cerimonia sarà trasmessa in diretta tv su Rai1, Tv2000 e in streaming su YouTube e Facebook ¹ ².

Informazioni utili:

Giubileo, lo svolgimento del rito di chiusura della Porta Santa a San Pietro  - Vatican News- La viabilità intorno al Vaticano sarà limitata a causa della cerimonia
- Sono previste chiusure e divieti di sosta nelle aree intorno al Vaticano
- Il trasporto pubblico sarà potenziato con corse aggiuntive sulle linee metro A e B e su alcune linee bus ²

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neve in Pianura tra pochissimo. Ecco dove

5 Gennaio 2026, 17:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Stiamo per entrare nella fase clou dell'ondata di freddo che ormai da qualche giorno vi avevamo annunciato: tra pochissimo arriverà la neve fino in pianura.
Un impulso di aria gelida di origine artica provocherà un repentino calo delle temperature su tutta l'Italia con i valori che si porteranno fin sotto le media climatiche di riferimento. Questa diminuzione termica favorirà nevicate non solo in montagna, ma anche al piano.

 

NEVE IN PIANURA FRA POCHISSIMO: ECCO DOVE
Già in queste ore le prime nevicate deboli interesseranno parte della Lombardia centro-orientale, Veneto e Friuli Venezia Giulia, con fiocchi fino in pianura (Trieste nella mattinata di Lunedì 5 Gennaio).
La fase clou, tuttavia, è attesa proprio per il giorno della Befana, Martedì 6 Gennaio, ovvero nel momento in cui il minimo depressionario innescherà le precipitazioni più organizzate e persistenti, capaci di portare neve fino in pianura, in particolare su Friuli orientale, Emilia Romagna, Marche e Umbria.
I fiocchi, inoltre, scenderanno fino a quote collinari su Toscana, Lazio, Abruzzo e Molise.

La neve prevista per Martedì 6 Gennaio

Mercoledì 7 Gennaio nevicherà ancora, specie sulla fascia adriatica: secondo gli ultimi aggiornamenti i fiocchi si potranno vedere dai 150/300 metri di quota sulle zone interne di Marche, Abruzzo, Molise, Nord Puglia e Basilicata. Oltre i 400 metri su Lazio e Campania.di Mattia Gussoni MeteorologoIL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA A Trieste è arrivata la neve: Carso imbiancato, fiocchi anche sulla costa

5 Gennaio 2026, 17:23pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Basovizza lunedì mattina (foto Massimo Silvano)

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO In azione i mezzi spargisale sulle strade principali, soprattutto dell’altipiano. Il monito: «Evitare spostamenti non necessari». Chiusi i giardini comunali arrivata la neve a Trieste, con la prima vera sferzata di maltempo invernale. I fiocchi sono caduti da lunedì mattina fin sulla costa e, stando alle previsioni meteo, i triestini troveranno temperature in picchiata, gelo, vento e nevicate anche nel giorno dell’Epifania. 

Il piano neve, allestito dal Comune di Trieste a fine ottobre in stretta collaborazione con tutti gli altri enti coinvolti, è entrato in azione con la salatura delle strade onde evitare pericolose gelate e la pulizia delle direttrici principali. Lo stesso vale per gli altri Comuni.

 

La neve ha attecchito nelle zone più alte della città e sull’altipiano carsico, mentre in centro si è sciolta appena ha toccato terra.

 
Da Cattinara al Carso: la neve imbianca Trieste

Gli aggiornamenti

 

Per ora non si registrano particolari disagi alla circolazione. FONTE Maria Elena Pattaro IL PICCOLO

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Venezuela, Maduro trasferito dal carcere al tribunale. Rodriguez a Usa: 'Lavoriamo insieme'

5 Gennaio 2026, 17:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Delcy Rodriguez, nel suo primo messaggio da presidente ad interim del Venezuela dopo la cattura di Nicolas Maduro, si rivolge a Donald Trump invitandolo a 'lavorare insieme' e invocando un rapporto rispettoso tra i due Paesi, caratterizzato da 'pace e dialogo, non da guerra'. 'Siamo noi ad avere il controllo in Venezuela', avverte però il presidente Usa. Poi minaccia ancora la Colombia: 'È governata da un uomo malato, non lo farà ancora per molto tempo". Ma Gustavo Petro respinge le parole del tycoon. 'Io narcotrafficante? Da Trump accuse false'. Anche la Groenlandia reagisce e replica a Trump: 'Basta insinuazioni. Basta fantasie di annessione. Siamo aperti al dialogo ma nel rispetto', scrive il premier Jens Frederik Nielsen.

Guterres, il diritto internazionale non rispettato nel blitz Venezuela

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres è "profondamente preoccupato dal fatto che le norme del diritto internazionale non siano state rispettate nell' azione militare del 3 gennaio" in Venezuela, e ricorda che "la Carta Onu sancisce il divieto della minaccia o dell'uso della forza contro l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di qualsiasi Stato". "Il potere della legge deve prevalere", ha detto nella riunione del Consiglio di Sicurezza, nel discorso pronunciato a suo nome dalla capa degli affari politici Rosemary DiCarlo.

15:03

Alle 16 italiane si riunisce Consiglio Sicurezza Onu sul Venezuela

Il Consiglio di Sicurezza Onu si riunisce questa mattina alle 10 locali, le 16 italiane, sul Venezuela: al centro del dibattito ci sara' la legalità della cattura dell'ex presidente Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti, ma è improbabile che Washington subisca forti critiche da parte degli alleati per la sua operazione militare. Russia, Cina e altri alleati del Venezuela hanno accusato gli Stati Uniti di violazione del diritto internazionale, ma i paesi vicini a Washington, molti dei quali si opponevano a Maduro, sono stati meno espliciti riguardo a eventuali preoccupazioni sull'uso della forza militare.
Molti esperti legali affermano che l'azione ordinata da Donald Trump è stata illegale, ma essendo l'America un membro permanente del Consiglio di Sicurezza con diritto di veto, sarà in grado di bloccare qualsiasi tentativo da parte dei Quindici di ritenerla responsabile. E ad ora non sembra essere in discussione alcuna bozza di risoluzione sul tema.

13:32

Maduro trasferito dal carcere al tribunale

 Nicolas Maduro ha lasciato il centro di detenzione Metropolitan Detention Center di Brooklyn per essere portato a bordo di auto blindate in tribunale, dove dovrebbe comparire più tardi presso la corte federale di Manhattan. Lo scrive Sky News. 

13:02

Governo svizzero congela i beni di Maduro per evitare fuga capitali

 Il governo svizzero ha ordinato che tutti i beni appartenenti al deposto presidente venezuelano Nicolas Maduro vengano congelati "con effetto immediato" al fine di "impedire qualsiasi fuga di capitali".
Anche "altre persone a lui legate" sono interessate da questa misura, ma "nessun membro dell'attuale governo venezuelano è interessato", ha dichiarato il governo in un comunicato stampa. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA

4 Gennaio 2026, 16:27pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Incidente automobilistico nella zona di Tor San Lorenzo, Roma - RIPRODUZIONE RISERVATA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tre morti e un ferito in gravi condizioni. E' il bilancio di un incidente automobilistico avvenuto ieri sera nella zona di Tor San Lorenzo a Roma. Lo scontro frontale è avvenuto tra due auto e ha provocato la morte di un uomo di 70 anni, di sua moglie di 63 e del 37enne che era bordo dell'altra auto. Una quarta persona, un figlio della coppia, ha riportato ferite gravi ma non sarebbe in pericolo di vita. Il fatto è avvenuto intorno nella tarda serata su via Laurentina.Secondo una prima ricostruzione l'impatto sarebbe stato provocato da un sorpasso azzardato in curva da parte del 37 enne che ha andato poi ad impattare frontalmente contro l'altra auto. Sulla vicenda indagano i carabinieri di Tor San Lorenzo. ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Crans-Montana, identificate tutte le sei vittime italiane Lo ha riferito l'ambasciatore Cornado

4 Gennaio 2026, 16:16pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Crans-Montana © ANSA/EPA

inserito da Miki Pappacoda E' stato completato il riconoscimento delle sei vittime italiane della strage di Capodanno di Crans-Montana.

 

 

Lo ha riferito l'ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado. Ai quattro precedentemente identificati, il sedicenne bolognese Giovanni Tamburi, il sedicenne milanese Achille Barosi, il quasi diciassettenne genovese Emanuele Galeppini e la sedicenne milanese Chiara Costanzo, dovrebbero quindi aggiungersi la quindicenne italosvizzera Sofia Prosperi ed il sedicenne romano Riccardo Minghetti.

In tarda mattinata era stata data la notizia dell'identificazione di Chiara Costanzo. Ieri erano stati identificati Tamburi, Barosi e Galeppini. 

IL Comune di Crans-Montana non ha adottato un approccio permissivo nell'ispezione dei bar", ha detto il sindaco di Crans-Montana, Nicolas Féraud, investito dalle polemiche dopo l'incendio. Lo riferisce il giornale svizzero Blick citando una dichiarazione del sindaco alla radio svizzera francofona Rts. Nel Cantone Vallese, i Comuni sono responsabili dei controlli antincendio, e gli edifici accessibili al pubblico, come i bar, devono essere ispezionati annualmente, ricorda Blick. Il proprietario del bar Le Constellation in cui si è consumata la strage, Jacques Moretti, aveva invece dichiarato che il suo locale era stato ispezionato "tre volte in dieci anni". Ieri sera, il Comune di Crans-Montana ha diffuso un comunicato stampa annunciando la sua intenzione di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro i proprietari dei bar.

L'Ambasciatore Cornado: 'Non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile'

"Esistono le disgrazie, ma questa non è stata una disgrazia ma una tragedia evitabile: sarebbero bastati un po' di prevenzione e un minimo di buon senso", ha detto l'ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado al termine della cerimonia svoltasi oggi a Crans-Montana per commemorare le vittime dell'incendio del Constellation.

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neve, tra poco cadrà a quote molto basse, le aree coinvolte

4 Gennaio 2026, 16:11pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA L'Italia si prepara a un'intensa ondata di freddo artico che, oltre a far crollare le temperature, riporterà in scena la neve fino a quote molto basse. La fase più critica è attesa tra l'inizio e la metà della nuova settimana, con il maltempo che si concentrerà in modo significativo al Centro-Sud.

 

L'aria gelida garantirà un repentino e marcato calo termico su tutta la Penisola già nelle prossime ore creando così le condizioni ideali per vedere i fiocchi non solo in montagna, ma anche nelle aree di bassa collina.
Il fattore determinante per la distribuzione della neve sarà, tuttavia, la formazione di un minimo depressionario sul Centro-basso Tirreno. Sarà questa bassa pressione a generare le precipitazioni necessarie, convogliandole soprattutto verso le regioni centrali e adriatiche.

TRA POCO NEVE FINO A QUOTE MOLTO BASSE, LE AREE COINVOLTE
Fin dalla serata di domenica 4 gennaio, avremo le prime nevicate, seppur deboli fino a quote collinari sull'Emilia Romagna e lungo tutto l'Appennino centro-settentrionale. Tuttavia, per assistere al vero evento nevoso a quote più basse e diffuso, dovremo attendere l'inizio della nuova settimana, con il periodo potenzialmente più nevoso atteso tra martedì 6 e mercoledì 7 gennaio.
Sarà proprio in queste 36-48 ore che la formazione del minimo depressionario innescherà precipitazioni più organizzate e persistenti, capaci di scaricare nevicate abbondanti fino a bassissima quota.
Il cuore di questa ondata di maltempo si concentrerà sulle regioni centrali: vedremo la neve scendere sulle zone interne della Toscana, sulla bassa Romagna e, con particolare intensità, lungo tutto il versante adriatico collinare tra Marche, Abruzzo e Molise, coinvolgendo anche l'Umbria. Su queste regioni è possibile che i fiocchi possano arrivare fino in pianura.
Anche le aree interne del Lazio saranno interessate dalla dama bianca, a quote relativamente basse.
Bianche sorprese non sono da escludere a Trieste.

La neve prevista per mercoledì 7 gennaio

Le ultime elaborazioni modellistiche hanno corretto in modo netto le aspettative iniziali. Le carte che mostravano la neve in abbondanza fino in pianura su Veneto ed Emilia (fino a Bologna), per la delusione di molti appassionati, sono state ridimensionate. Il Nord-Est vivrà un freddo intenso, ma con fenomeni nevosi ridotti o limitati, a causa di una traiettoria del ciclone più meridionale del previsto.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Colata polare 5-8 gennaio: neve fino quote molto basse video

3 Gennaio 2026, 16:45pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Gennaio 2026 sotto osservazione: vortice polare, freddo diffuso e neve a quote  basse - Meteo Roma - Abruzzo24ore

di Emanuel Zuppardo Finalmente arriva la neve sull' versante tirrenico dell'appennino dalla Toscana fino alla Calabria neve in Emilia Romagna fino in pianura e anche' sulle coste dell' Veneto e' della Romagna .mercoledì.' 7 gennaio 2026 La neve sulll' versante tirrenico.' dell' appennino.'

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Neve, ci sono importanti aggiornamenti sulle zone coinvolte

3 Gennaio 2026, 16:39pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI EMANUEL ZUPPARDO Ci sono importanti aggiornamenti sulla neve prevista per i prossimi giorni.

 

Già dalla giornata di Domenica 4 Gennaio le temperature subiranno un deciso crollo, soprattutto al Centro-Nord, a causa dell'ingresso di aria fredda di origine artica in discesa dal Nord Europa; i valori termici si porteranno diffusamente sotto le medie climatiche del periodo. Ciò non farà altro che favorire l'accumulo nei bassi strati di aria gelida, destinata a rimanere, di fatto, intrappolata all'interno di quella specie di catino che è la Valle Padana (stesso discorso per le valli interne del Centro), formando quello che in gergo meteorologico viene definito Cuscino Freddo.

ARRIVA LA NEVE FINO IN PIANURA
Le condizioni meteo sono previste in peggioramento da Lunedì 5 Gennaio quando si formerà un insidioso ciclone Mediterraneo. Nei giorni a seguire, specie tra Martedì 6 e Mercoledì 7 Gennaio si verranno a creare le condizioni ideali per l'arrivo della neve fino in pianura al Nord.
Secondo gli ultimi aggiornamenti le regioni maggiormente a rischio saranno: Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna.
Inoltre, sono previste nevicate fino a quote collinari su Toscana, Umbria e Marche. La mappa qui sotto mostra le aree e le quote a cui scenderanno i fiocchi.

La neve prevista per Giovedì 30 Novembre

Attenzione perché le nevicate potrebbe coinvolgere anche altre zone, molto dipenderà da dove si formeranno i minimi depressionari e dalla potenza delle correnti artiche in ingresso.
Non resta che seguire passo passo questa interessante fase meteo pienamente invernale.

 

Vi terremo aggiornati.

di Mattia Gussoni Meteorologo IL METEO.IT 

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