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primo piano e anteprima

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Freddo Artico in arrivo: occhio al Gelo nella Notte di San Silvestro

29 Dicembre 2025, 15:57pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Siete pronti a una fine d'anno da brividi? Dalle lontane terre del Circolo polare Artico stanno per arrivare venti freddissimi che provocheranno un importante calo delle temperature: occhio soprattutto alla notte di San Silvestro, sarà verosimilmente caratterizzata dal gelo.

 

Dopo una fase che ha visto un soleggiamento generoso e temperature spesso superiori alla media stagionale, il 2025 saluterà con il botto. Il contesto meteo-climatico, infatti, è destinato a cambiare bruscamente, proprio in concomitanza la fine dell'anno.
Già da Martedì 30 Dicembre, masse d’aria molto fredde inizieranno ad interessare alcune zone del nostro Paese, convogliate da venti in progressivo rinforzo.

OCCHIO AL GELO NELLA NOTTE DI SAN SILVESTRO
Gli effetti più marcati si faranno sentire soprattutto proprio notte di San Silvestro e le prime ore del nuovo anno, quando il calo termico diventerà decisamente più avvertibile.
Come spesso accade durante le più classiche irruzioni artiche la distribuzione dell'aria gelida non sarà omogenea. A influire sono sia la complessa orografia del nostro territorio sia la traiettoria delle masse d’aria. Nella fattispecie, il nucleo più freddo avrà come obiettivo i Balcani, mentre l’Italia ne risentirà in maniera indiretta. Le regioni più esposte saranno quelle settentrionali e, in misura minore, il versante adriatico.
Dopo una prima diminuzione delle temperature attesa già nella giornata di Martedì 30 Dicembre sotto un rinforzo dei venti di Grecale, sarà soprattutto al Nord che la notte di San Silvestro trascorrerà sotto il segno del gelo, con valori che potranno scendere sotto lo zero già dalla tarda serata, non solo sui rilievi, ma anche in pianura. Farà molto freddo anche lungo l’Adriatico e a renderlo più pungente contribuiranno i venti sostenuti di Bora e Grecale.

Le temperature minime previste la notte di San Silvestro

Anche al Centro-Sud si registrerà un generale calo delle temperature, seppur con valori non così bassi come al Nord e sul medio Adriatico.

 

NUOVO CAMBIO DI CIRCOLAZIONE ALL’ORIZZONTE
Lo sguardo si sposta poi verso i primi giorni del nuovo anno, quando la circolazione atmosferica sembra destinata a subire un’ulteriore evoluzione. L’arrivo di correnti più umide e decisamente meno fredde, pilotate da venti di Libeccio, potrebbe aprire la strada a una fase meteorologica più instabile e capricciosa. Il ritorno del maltempo interesserà alcune regioni, accompagnato però da un contesto termico più umido e meno frizzante, segnando così un nuovo capitolo di questa dinamica fine e inizio d’anno. IL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Meteo: verso la Befana con pesante Maltempo. Gli aggiornamenti

29 Dicembre 2025, 15:52pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA L'avvio del 2026 si preannuncia molto dinamico per l'Italia, se non addirittura burrascoso con uno scenario meteorologico in rapida evoluzione. In particolare, verso la Befana avremo a che fare con un pesante maltempo. E attenzione alle bianche sorprese, proprio intorno all'Epifania.

 

VERSO LA BEFANA CON PESANTE MALTEMPO
A partire indicativamente da Giovedì 2 Gennaio e per i giorni successivi (almeno fino a Domenica 5 Gennaio), l'Italia sarà investita da una fase di pesante maltempo. Il motore di questo peggioramento sarà una bassa pressione, piuttosto estesa, posizionata in area Iberica, la quale richiamerà aria umida e calda sul bacino del Mediterraneo, mantenendo le temperature su valori relativamente miti per il periodo, con venti burrascosi di Libeccio (da Sud-Ovest).
Ci aspettano piogge abbondanti e persistenti che colpiranno in modo particolare i settori occidentali e tirrenici, con possibili rovesci intensi e temporali che potrebbero sfociare in veri e propri nubifragi sulle coste maggiormente esposte. Sotto osservazione saranno specialmente Liguria di Levante, Toscana, Lazio e Campania, dove il rischio di mareggiate e forti raffiche di vento sarà elevato. Il grosso del freddo rimarrà, in questa prima fase, oltralpe: nevicate furiose interesseranno infatti, oltre i 1700-1800 metri, le Alpi centro-orientali.

Maltempo su gran parte d'Italia, domenica 5 gennaio

TENDENZA BEFANA: IPOTESI MALTEMPO CON NEVE FINO IN PIANURA
Il vero colpo di scena, con un netto e drastico crollo termico, è atteso proprio per la Befana (Lunedì 6 Gennaio).
Una volta esaurita la spinta delle correnti atlantiche, i modelli indicano una clamorosa inversione di tendenza: la massa d'aria gelida, fino a quel momento bloccata, potrebbe riuscire a penetrare con forza nel bacino del Mediterraneo: questa irruzione provocherebbe non solo un brusco calo delle temperature, ma anche la possibile formazione di un ciclone capace di generare intense precipitazioni, con neve a bassissima quota al Nord. Occhio anche alle bianche sorprese fino in pianura tra il 7 e il 9 Gennaio (da confermare). Possibili nevicate a bassa quota per la Befana e i giorni successivi

Vista la distanza temporale e la difficoltà da parte dei modelli a inquadrare scenari così complessi, vi invitiamo a restare aggiornati. IL METEO.IT 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Weekend: ci sono importanti novità per Sabato 3 e Domenica 4 Gennaio

29 Dicembre 2025, 15:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA Ci sono importanti novità per il primo weekend del 2026 che trascorrerà sotto il segno del maltempo. Tra Sabato 3 e Domenica 4 Gennaio, infatti, è prevista una svolta con il ritorno di abbondanti precipitazioni su molte regioni, sotto forma di piogge battenti, ma anche di nevicate in montagna.

 

La causa va ricercata nelle grandi manovre in atto a livello emisferico, con la formazione di cicloni in discesa dall'Oceano Atlantico che andranno ad interagire con correnti d'aria di origine artica.
Spazio dunque ad una estrema dinamicità sul fronte meteo proprio in avvio del prossimo anno, e attenzione perché a causa dei forti contrasti tra masse d'aria diverse non escludiamo il rischio di eventi meteo estremi.

WEEKEND: CI SONO IMPORTANTI NOVITA'
Gli ultimi aggiornamenti hanno portato importanti novità nelle previsioni per il prossimo weekend: già nel corso di Sabato 3 Gennaio sono previste precipitazioni al Nord con piogge e nevicate intense sulle Alpi oltre gli 800/1000 metri di quota; col passare delle ore il peggioramento raggiungerà anche le regioni tirreniche del Centro.

La fase clou del maltempo è attesa tuttavia per Domenica 4 Gennaio quando le correnti in ingresso favoriranno la formazione di un vero e proprio ciclone sui nostri mari. Questo vortice richiamerà a sé forti venti miti dai quadranti meridionali che attraversando tutto il bacino del Mediterraneo si caricheranno di umidità fornendo di conseguenza il carburante necessario per la genesi di eventi estremi.
Specie su Liguria e Toscana (massima attenzione anche sul Triveneto) non escludiamo la possibilità di nubifragi: potrebbero cadere fino ad oltre 100 mm (ovvero oltre 100 litri di acqua per metro quadrato) di pioggia in poco tempo. Visto il calo delle temperature causato dall'ingresso di aria fredda in quota ci aspettiamo neve abbondante su tutte le Alpi orientali con fiocchi fin verso i 4/500 metri.
Il maltempo poi si estenderà poi velocemente al resto del Centro e alla Sardegna con piogge e temporali diffusi.

Piogge e nevicate previste per Domenica 4 Gennaio

Si tratterà di una fase meteo da monitorare molto attentamente e che aprirà un periodo a dir poco burrascoso: i contrasti tra masse d'aria diverse verranno particolarmente esaltati ed il rischio è quello degli eventi meteo estremi che potrebbero estendersi almeno fino al giorno della Befana (probabilmente per tutta la prima decade di Gennaio). IL METEO.IT

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Zelensky: "Vedrò Trump domenica, discuteremo di Donbass e Zaporizhzhia"

26 Dicembre 2025, 17:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Trump e Zelensky a Washington © ANSA/EPA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Durante il fine settimana incontrerò il presidente Donald Trump in Florida, credo domenica", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando con i giornalisti.

 

 

L'ultimo round di negoziati tra Stati Uniti e Ucraina ha prodotto un piano in 20 punti per porre fine alla guerra, che è stato inviato a Mosca. "Discuteremo questi documenti, le garanzie di sicurezza", ha detto Zelensky. "Per quanto riguarda le questioni delicate, discuteremo del Donbass e della centrale nucleare di Zaporizhzhia, e discuteremo sicuramente anche di altre questioni", ha aggiunto. "Molto può essere deciso prima del nuovo anno", ha detto Zelensky.

Trump incontrerà Zelensky domenica a Mar-a-Lago, precisa su X il giornalista di Axios Barak Ravid citando un alto funzionario ucraino e sottolineando che l'incontro indica "progressi significativi nei negoziati sul piano di pace di Trump".

Zelensky si augura che anche gli europei possano essere presenti all'incontro con il suo omologo statunitense. Tuttavia, essendoci così poco tempo a disposizione prima dell'incontro, "non sono sicuro che tra 24 ore potremo riunirci di persona" ma "almeno ci collegheremo online" e "resteremo in contatto con i nostri partner", ha sottolineato Zelensky. Lo riporta Rbc Ucraina.

Continuano i raid

La comunità di Kostiantynivka, città dell'Ucraina orientale nel distretto di Kramatorsk, nel Donetsk, continua a subire attacchi deliberati da parte delle forze russe, che utilizzano droni per dare la caccia ai civili e sferrano attacchi anche durante le missioni di evacuazione. Lo scrive su Facebook il capo dell'Amministrazione Militare della città Serhii Horbunov, riportato da Rbc-Ukraine. Secondo l'Amministrazione Militare della città di Kostiantynivka, una persona è stata uccisa in un attacco con drone, mentre altre due hanno riportato ferite di varia gravità. I feriti sono stati rapidamente trasportati in un ospedale di Druzhkivka, dove stanno ricevendo cure mediche. Al momento dell'attacco, stavano partecipando a una missione di evacuazione, contribuendo a salvare i loro vicini. Il fuoco russo avrebbe colpito anche un'auto civile appartenente al gruppo di volontari 'Associazione Volontari di Kramatorsk', che evacuava quotidianamente i residenti dalle aree ad alto rischio. Non sono stati segnalati danni agli edifici residenziali.

L'Amministrazione militare di Kostiantynivka avverte che non ci sono più luoghi sicuri nella comunità, poiché le forze russe stanno deliberatamente prendendo di mira veicoli e pedoni civili. Le autorità sottolineano che l'evacuazione verso regioni più sicure rimane il modo più efficace per proteggere vite umane.

Attacchi russi compiuti ieri, nel giorno di Natale, che in Ucraina si celebrava ieri, secondo il calendario gregoriano, hanno provocato la morte di almeno tre persone e il ferimento di altre 13 nelle regioni ucraine di Zaporizhzhia, Donetsk e Kherson.

Un attacco di droni russi ha colpito una non meglio precisata "infrastruttura" nella città ucraina di Odessa, scatenando un incendio. Lo scrivono i media ucraini, fra cui Ukrinform.

Le forze di difesa aerea ucraine annunciano di aver abbattuto o neutralizzato 73 droni, per lo più di tipo Shahed, su almeno 99 lanciati durante la notte dai russi sul territorio ucraino oltre a un missile balistico Iskander-M, aggiungendo che 26 droni hanno colpito in 16 località. Lo scrivono i media ucraini, fra cui Ukrinform, citando il canale Telegram dell'aeronautica militare.

Kiev, 'Gb, Francia, Germania e Turchia pronti a soldati in Ucraina a fine guerra'

Tre Paesi europei - Germania, Regno Unito e Francia - e la Turchia sono "pronti a inviare truppe in Ucraina dopo la fine della guerra", secondo quanto afferma il principale consigliere di Volodymyr Zekensky, Mykhailo Podolyak, in un'intervista a Novyny.LIVE citata anche da Rbc-Ukraine. Secondo Podolyak, i partner devono essere coinvolti nella deterrenza contro la Russia e nell'invio di contingenti di peacekeeping. L'Ucraina non intende farsi carico di questo onere da sola. Francia, Turchia, Germania e Regno Unito hanno già detto chiaramente "sì" all'invio di truppe. Altri paesi lo stanno ancora valutando. "Esiste il problema di chi finanzierà tutto questo. Chi sarà presente per integrare tutto in un unico sistema e chi modererà i processi di deterrenza contro la Russia? È allora che diventa chiaro che i rappresentanti degli altri Paesi interessati devono essere presenti", ha affermato. E, sempre secondo Podolyak, ognuno di questi Paesi ha i suoi interessi da difendere: la Turchia, ad esempio, vuole impedire uno scenario in cui il regime russo crei problemi di sicurezza, economici e commerciali nel bacino del Mar Nero. "In generale, questa guerra porterà a una completa riorganizzazione dello spazio europeo. L'Ucraina si avvicinerà all'Europa il più rapidamente possibile. E l'Europa ripenserà il suo stile di vita attuale. Diventerà più frugale, più militarizzata e più anti-russa", ha previsto il consigliere presidenziale.

Il piano in 20 punti

L'ultimo round di negoziati tra Stati Uniti e Ucraina ha prodotto un piano in 20 punti per porre fine alla guerra, che è stato inviato a Mosca. "Discuteremo questi documenti, le garanzie di sicurezza", ha detto Zelensky. "Per quanto riguarda le questioni delicate, discuteremo del Donbass e della centrale nucleare di Zaporizhzhia, e discuteremo sicuramente anche di altre questioni", ha aggiunto.

Kiev, colpita dai russi infrastruttura critica nell'Ucraina occidentale

Le forze russe hanno attaccato un'infrastruttura critica nella regione di Volinia, nell'Ucraina occidentale. L'attacco è avvenuto in serata, mentre nella regione erano in funzione le sirene antiaeree. Lo ha riferito Rbc-Ucraina, citando un politico locale.
Intanto è stato diramato un allarme aereo nelle regioni meridionali dell'Ucraina a causa dei missili da crociera Kalibr. Si tratta delle regioni di Odessa, Mykolaiv, Kherson, Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk. 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Influenza, si diffonde la variante K: come riconoscerla

26 Dicembre 2025, 16:40pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Influenza K, nuova ondata in arrivo: quanto, chi sono i più colpiti, dove,  i sintomi e quanto dura

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Soprannominata anche "super flu", è la variante al momento prevalente in Italia. Contiene sette mutazioni e il patogeno sembra eludere meglio parte del sistema immunitario, ma non ci sono segni al momento di una maggior gravità nelle manifestazioni cliniche dell'infezione da questo virusLa variante K, secondo i dati che arrivano dalla sorveglianza, è la prevalente in Italia. Comparsa più o meno ad agosto 2025, è stata soprannominata "super flu". I sintomi sono simili a quelli di una normale influenza, ma la differenza è che questa mutazione sembra eludere meglio parte del sistema immunitario risultando più contagiosa. Al momento non ci sono però segni di una maggior gravità nelle manifestazioni cliniche dell'infezione da questo virus.

Cos'è la variante K

Il nome scientifico è A/H3N2 J.2.4.1 e si tratta di una variante che  starebbe contribuendo particolarmente all'aumento dell'attività influenzale stagionale osservato negli ultimi mesi a livello globale e caratterizzato quest'anno da una crescita della percentuale di virus influenzali stagionali A H3N2.  All'Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco ha spiegato che "la vera influenza è sempre uguale. Cambia piuttosto la numerosità dei casi. La variante K ha sette mutazioni che rendono la sua emoagglutinina più immunoevasiva". Anche gli esperti britannici hanno evidenziato che il patogeno sembra eludere meglio parte del sistema immunitario. Il che incide sulla maggiore capacità di circolare. Su un aspetto, però, le autorità sanitarie a livello internazionale, e anche in Italia, convergono: non ci sono segni al momento di una maggior gravità nelle manifestazioni cliniche dell'infezione da questo virus.

Come riconoscere i sintomi della variante K

Sebbene si tratti di una nuova variante, l'H3N2 si presenta come la tipica influenza con febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari, stanchezza e talvolta disturbi gastrointestinali. Le "spie rosse" da considerare per capire se si è stati eventualmente colpiti dall'influenza stagionale sono sempre le solite tre: "Inizio brusco e improvviso della febbre", sopra i 38 °C, ha indicato Pregliasco, "almeno un sintomo respiratorio" come naso chiuso o che cola, tosse, gola infiammata, "e almeno un sintomo sistemico", quale dolori muscolari o articolari e stanchezza, spossatezza marcata.

La terapia e l'aumento dei casi a Natale

La variante K, come le altre influenze, può essere più pericolosa per le persone fragili e immunodepresse a cui il ministero della Salute consiglia il vaccino. Gina Gualano, responsabile del reparto malattie infettive dell’apparato respiratorio all'ospedale Spallanzani, ricorda che "chi si immunizza con il vaccino in ogni caso è protetto e, se contagiato, sviluppa una malattia molto meno impegnativa". Se si contrae il virus, la terapia prevede il riposo, perché aiuta l’organismo a reagire, unito a farmaci antinfiammatori e antifebbrili. Riguardo alla diffusione della variante K, in Italia è previsto un aumento da Natale in poi perché le riunioni familiari e le occasioni conviviali favoriscono lo scambio di particelle respiratorie fra persone.FONTE SKYTG24

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Capodanno, arriva il gelo russo: temperature sotto zero, nebbia fitta e bufere di vento e neve. Le previsioni da incubo

26 Dicembre 2025, 15:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Meteo di Capodanno, arriva il gelo russo: temperature sotto zero, nebbia fitta e bufere di vento e neve. Le previsioni da incubo

INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Gli ultimi aggiornamenti meteo sembrano confermare l’arrivo di un’importante irruzione di aria artico-continentale di origine russa, che colpirà l’Europa centrale e meridionale tra la fine di dicembre 2025 e i primi giorni di gennaio 2026.

Capodanno al gelo

Sebbene la traiettoria dell’aria gelida non sia ancora completamente definita, la configurazione barica attuale lascia presagire che l’Italia possa essere investita da una fase di freddo intenso, con temperature sottozero e forti venti.

Si tratta di un fenomeno meteo che potrebbe rendere il Capodanno particolarmente rigido, soprattutto per le regioni centro-meridionali.

I dubbi

Gli esperti non sono però concordi sull'intensità e sulla traiettoria dell'ondata di freddo. I modelli meteo europei prevedono un impatto più limitato, con temperature rigide che colpirebbero principalmente il versante adriatico, mentre i modelli americani suggeriscono una retrocessione più decisa, che porterebbe aria artica sull'Italia e nevicate anche a bassa quota. 

Il ruolo del vento

Un aspetto preoccupante dell’ondata di freddo è il vento, che si prevede sarà intenso e rapido, simile al fenomeno del Burian, con forti correnti orientali da est e nord-est. Questo vento accentuerà la sensazione di freddo, rendendo il clima particolarmente rigido e penetrante. Inoltre, potrebbe favorire la formazione di nevicate lungo la fascia adriatica, causando disagi anche senza precipitazioni diffuse. 

Previsioni San Silvestro

Il 31 dicembre 2025 l’Italia potrebbe essere colpita da un'ondata di freddo estremo, con temperature sotto zero nelle pianure del Nord e gelate forti e persistenti. Raffiche di vento orientale intensificheranno la sensazione di freddo, colpendo soprattutto Emilia-Romagna e Veneto. Le nevicate, seppur scarse al Nord-Ovest, saranno più diffuse in Emilia-Romagna, basso Veneto e regioni centrali, come Marche, Abruzzo e Molise, dove il freddo sarà particolarmente intenso, con rischio di neve anche a bassa quota. 

Previsioni Capodanno

Anche il 1° gennaio 2026 si prevede un giorno molto freddo, con minime basse e gelate diffuse al Nord, accompagnate da nebbie gelate e inversioni termiche. Le precipitazioni saranno limitate alle zone già coperte di neve. Nel Centro Italia, l’instabilità potrebbe persistere, con nevicate a bassa quota e vento orientale che intensificherà il freddo. Al Sud, l’irruzione fredda raggiungerà il suo picco, con nevicate sui rilievi dell’Appennino meridionale e anche a quote collinari in Campania, Basilicata e Puglia settentrionale.

Gli scenari

Nonostante la previsione di un'ondata di freddo severa, non si esclude una versione più moderata, con temperature meno rigide, vento più debole e nevicate limitate ai rilievi dell'Appennino. La situazione barica attuale lascia comunque aperta la possibilità di un evento particolarmente severo. Con l’avvicinarsi del Capodanno, le previsioni continuano a evolversi, ma l’Italia potrebbe affrontare un gennaio invernale, con temperature rigide e venti forti. LEGGO.IT 

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Meteo: forte maltempo tra pochissimo, attesi fino a 150 mm di Pioggia

24 Dicembre 2025, 16:39pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA E' in atto un peggioramento del tempo con interessamento di molte regioni del nostro Paese: nelle prossime ore si rischiano anche fenomeni particolarmente intensi con possibili criticità. Insomma, avremo a che fare con un forte maltempo tra pochissimo.

 

Fin dal mattino, piogge diffuse e localmente moderate hanno interessato gran parte delle regioni del Centro e del Nord, in particolare l’Emilia-Romagna, l’estremo Nord-Ovest e il versante tirrenico, dalla Sardegna alla Toscana, dal Lazio fino alla Campania.
Gli accumuli stanno determinando un rapido incremento dei livelli idrometrici, con valori in aumento soprattutto in Emilia-Romagna. Raggiunta la soglia rossa all’idrometro dell’Idice a Pizzocalvo (BO).

FORTE MALTEMPO TRA POCHISSIMO: ALLERTA ROSSA PROTEZIONE CIVILE
Forte maltempo tra pochissimo. Piogge intense sono in arrivo soprattutto in Emilia-Romagna, dove nelle prossime ore sono attesi accumuli molto elevati, con picchi localmente oltre i 100–150 mm, con rischio di disagi. A causa dello spostamento del minimo barico verso la Corsica, saranno proprio queste le aree che continueranno a registrare i fenomeni più intensi nelle prossime ore. Non solo pioggia. Attenzione anche alla neve, che potrà cadere sull’arco alpino fino a quote relativamente basse, intorno ai 500–600 metri, con accumuli più significativi sul settore occidentale, in particolare tra basso Piemonte e Valle d’Aosta. Nevicate attese anche sull’Appennino settentrionale, inizialmente a quote più alte ma in progressivo abbassamento entro la serata.

Le precipitazioni attese per il pomeriggio

Nel corso della sera e la prossima notte di Natale, infine, mentre il maltempo insisterà soprattutto su Emilia-Romagna, coinvolgendo in modo più marcato il Nord-Ovest e le regioni tirreniche, il vortice ciclonico inizierà a spostarsi dal largo delle coste occidentali della Corsica verso le Isole Baleari; ciò condizionerà il tempo anche durante la giornata di Natale. La protezione civile ha diramato l’allerta rossa per rischio idraulico per la giornata di Natale nella Pianura Bolognese. Allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico in Romagna, Bolognese e Reggiano-Modenese. Allerta arancione per stato del mare nella costa Romagnola-Ferrarese. Le precipitazioni attese per la Sera

Attenzione anche al vento. La Bora irromperà inizialmente sul Triveneto, soffiando con intensità molto forte: raffiche fino a 90–100 km/h lungo le coste di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Romagna. Con il passare delle ore, dalla sera e durante la notte di Natale, il vento da Est si estenderà a buona parte della Valle Padana, risultando a tratti burrascoso, con raffiche fino a 60–70 km/h.

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Stazioni inaccessibili ai disabili stazione Pisciotta Palinuro mancanza assistenz disabili Sala Blu la denuncia i un viaggiatore VIDEO

23 Dicembre 2025, 16:38pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Applausi ed emozione per la prima volta del Frecciarossa a Pisciotta - la  Repubblica

DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Stazioni inaccessibili ai disabili stazione Pisciotta Palinuro mancanza assistenz disabili Sala Blu la denuncia i un viaggiatore"Gentilissimo mi chiamo Anita Maria Raffaella D’Amico e sono in carrozzina da quando sono nata. Sin da piccolissima ogni estate e anche d’inverno seppur raramente mi reco a Palinuro in Cilento e a tal proposito purtroppo vivo un fortissimo disagio A livello spazio ambientale Fisico e psicologico legato alla non accessibilità delle stazioni, di Centola e Pisciotta I motivi sono spiegati in questo video che spero ascolterà Ringraziandola infinitamente Le porgo Cordiali saluti Anita Maria Raffaella D’Amico"

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sedicenne scomparso dopo una cena con gli amici: trovato morto in un canale Venerdì sera Dario Cipullo non è rientrato nell'appartamento dove viveva con i genitori

22 Dicembre 2025, 09:21am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Dario Cipullo, 16 anni

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo giorni di apprensione il tragico epilogo: il corpo di Dario Cipullo, il 16enne scomparso a Novara il 19 dicembre dopo una sera trascorsa con gli amici, è stato trovato nel canale Cavour ad Agognate. Il giovane era stato visto per l'ultima volta intorno all'una di notte nei pressi del centro commerciale San Martino. Da quel momento il suo telefono è risultato spento. Dario Cipullo, viveva con i genitori in zona Santa Rita, a Novara Venerdì sera aveva partecipato ad una festa con un gruppo di amici nella casa di uno di loro, in zona stazione, in corso Garibaldi. Ieri mattina la mamma si è accorta che non era nel suo letto. Secondo le testimonianze raccolte, intorno all'una di notte, Dario sarebbe stato riaccompagnato a casa, probabilmente dal padre della sua ragazza che pure aveva partecipato alla festa. "Non stava bene, forse aveva bevuto un bicchiere di troppo", riferiscono alcuni amici anche dell'ambiente dell'Amatori Rugby Novara, squadra nella quale Dario milita nel campionato under 18. RAINEWS

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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Fine anno: colpo di scena in arrivo tra San Silvestro e Capodanno

22 Dicembre 2025, 09:14am

Pubblicato da Miki Pappacoda

A CURA DI MIKI PAPPACODA San Silvestro e Capodanno all’insegna del gelo. È questo il colpo di scena sul fronte meteorologico, con una possibile svolta fredda legata a un’irruzione di aria artica direttamente dal Polo Nord tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno. Una dinamica che potrebbe avere ripercussioni dirette anche sull’Italia, portando condizioni decisamente più rigide su buona parte del Paese.

 

ARRIVA IL GELO - ARIA ARTICA VERSO L'ITALIA
Occhi puntati in particolare tra la Scandinavia e la Russia dove si sta formando un imponente "lago gelido", ricolmo di aria artico-continentale (freddissima), un vero e proprio serbatoio del freddo. Come spesso già accaduto in passato l'ipotesi è che parte di questa immensa bolla fredda possa scivolare verso l'Europa, dando così il via a ondate di gelo che, a più riprese, potrebbero arrivare ad investire anche il nostro Paese. Al momento, vista la distanza temporale ancora piuttosto elevata, si tratta solamente di una possibilità e come tale va considerata, ma ciò premesso, va detto che ormai da diversi giorni i principali modelli internazionali a lungo termine propendono per questo tipo di configurazione.
La mappa qui sotto mostra appunto le correnti gelide (di origine Artica) in discesa dal Polo Nord tra la parte conclusiva di Dicembre e l'avvio del nuovo anno.

Correnti artico-continentali in discesa verso il Mediterraneo a fine anno

FINE 2025 E CAPODANNO: PREVISIONE AGGIORNATA
Da valutare successivamente la possibile interazione tra queste correnti gelide e una vasta area di bassa pressione (ciclone) in formazione sul bacino del Mediterraneo. Non è escluso che si possa innescare una insidiosa ondata di maltempo con tante precipitazioni su diverse delle nostre regioni.
Ecco che si verrebbe a dunque completare una sorta di manovra a tenaglia con l'Italia stretta tra il freddo da una parte e una perturbazione dall'altra. Con le temperature molto fredde potenzialmente presenti sull'Italia, la neve e il gelo potrebbero arrivare fino a quote molto basse, addirittura prossime alla pianura. E' molto probabile che queste condizioni si verifichino sulle aree adriatiche e al Sud.di Mattia Gussoni Meteorologo IL METEO.IT

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