Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Siete pronti a una fine d'anno da brividi? Dalle lontane terre delCircolo polare Articostanno per arrivare venti freddissimi che provocheranno un importante calo delle temperature: occhio soprattutto alla notte diSan Silvestro, sarà verosimilmente caratterizzata dalgelo.
Dopo una fase che ha visto un soleggiamento generoso e temperature spesso superiori alla media stagionale, il 2025 saluterà con il botto. Il contesto meteo-climatico, infatti, è destinato a cambiare bruscamente, proprio in concomitanza la fine dell'anno.
Già daMartedì 30 Dicembre, masse d’aria molto fredde inizieranno ad interessare alcune zone del nostro Paese, convogliate da venti in progressivo rinforzo.
OCCHIO AL GELO NELLA NOTTE DI SAN SILVESTRO
Gli effetti più marcati si faranno sentire soprattutto proprionotte di San Silvestroe le prime ore del nuovo anno, quando il calo termico diventerà decisamente più avvertibile.
Come spesso accade durante le più classiche irruzioni artiche la distribuzione dell'aria gelida non sarà omogenea. A influire sono sia la complessa orografia del nostro territorio sia la traiettoria delle masse d’aria. Nella fattispecie, il nucleo più freddo avrà come obiettivo i Balcani, mentre l’Italia ne risentirà in maniera indiretta. Le regioni più esposte saranno quellesettentrionalie, in misura minore, ilversante adriatico.
Dopo una prima diminuzione delle temperature attesa già nella giornata diMartedì 30 Dicembresotto un rinforzo dei venti di Grecale,sarà soprattutto al Nord che la notte di San Silvestro trascorrerà sotto il segno del gelo, con valori che potranno scenderesotto lo zerogià dalla tarda serata, non solo sui rilievi, ma anche in pianura. Farà molto freddo anche lungo l’Adriatico e a renderlo più pungente contribuiranno i venti sostenuti di Bora e Grecale.
Le temperature minime previste la notte di San Silvestro
Anche al Centro-Sud si registrerà un generale calo delle temperature, seppur con valori non così bassi come al Nord e sul medio Adriatico.
NUOVO CAMBIO DI CIRCOLAZIONE ALL’ORIZZONTE
Lo sguardo si sposta poi verso i primi giorni del nuovo anno, quando lacircolazione atmosfericasembra destinata a subire un’ulteriore evoluzione. L’arrivo di correnti più umide e decisamente meno fredde, pilotate da venti diLibeccio, potrebbe aprire la strada a una fase meteorologica più instabile e capricciosa. Il ritorno del maltempo interesserà alcune regioni, accompagnato però da un contesto termico più umido e meno frizzante, segnando così un nuovo capitolo di questa dinamica fine e inizio d’anno. IL METEO.IT
A CURA DI MIKI PAPPACODA L'avvio del 2026 si preannuncia molto dinamico per l'Italia, se non addirittura burrascoso con uno scenario meteorologico in rapida evoluzione. In particolare,verso la Befanaavremo a che fare con unpesante maltempo. E attenzione alle bianche sorprese, proprio intorno all'Epifania.
VERSO LA BEFANA CON PESANTE MALTEMPO
A partire indicativamente daGiovedì 2Gennaioe per i giorni successivi (almeno fino aDomenica 5 Gennaio), l'Italia sarà investita da una fase dipesante maltempo. Il motore di questo peggioramento sarà una bassa pressione, piuttosto estesa, posizionata in area Iberica, la quale richiamerà aria umida e calda sul bacino del Mediterraneo, mantenendo le temperature su valori relativamente miti per il periodo, conventi burrascosi di Libeccio(da Sud-Ovest).
Ci aspettanopiogge abbondanti e persistentiche colpiranno in modo particolare i settori occidentali e tirrenici, con possibili rovesci intensi etemporali che potrebbero sfociare in veri e propri nubifragi sulle coste maggiormente esposte. Sotto osservazione saranno specialmenteLiguria di Levante, Toscana, LazioeCampania, dove il rischio di mareggiate e forti raffiche di vento sarà elevato. Il grosso del freddo rimarrà, in questa prima fase, oltralpe: nevicate furiose interesseranno infatti, oltre i 1700-1800 metri, le Alpi centro-orientali.
Maltempo su gran parte d'Italia, domenica 5 gennaio
TENDENZA BEFANA: IPOTESI MALTEMPO CON NEVE FINO IN PIANURA Il vero colpo di scena, con un netto e drasticocrollo termico, è atteso proprio per laBefana (Lunedì 6 Gennaio). Una volta esaurita la spinta delle correnti atlantiche, i modelli indicano una clamorosa inversione di tendenza: la massa d'aria gelida, fino a quel momento bloccata, potrebbe riuscire a penetrare con forza nel bacino del Mediterraneo: questa irruzione provocherebbe non solo un brusco calo delle temperature, ma anche la possibile formazione di unciclonecapace di generare intense precipitazioni,con neve a bassissima quota al Nord. Occhio anche alle bianche sorpresefino in pianura tra il 7 e il 9 Gennaio(da confermare). Possibili nevicate a bassa quota per la Befana e i giorni successivi
Vista la distanza temporale e la difficoltà da parte dei modelli a inquadrare scenari così complessi, vi invitiamo a restare aggiornati. IL METEO.IT
A CURA DI MIKI PAPPACODA Ci sono importanti novitàper il primoweekend del 2026che trascorrerà sotto il segno del maltempo. TraSabato 3 e Domenica 4 Gennaio, infatti, è prevista una svolta con il ritorno di abbondanti precipitazioni su molte regioni, sotto forma di piogge battenti, ma anche dinevicate in montagna.
La causa va ricercata nelle grandi manovre in atto a livello emisferico, con la formazione dicicloniin discesa dall'Oceano Atlantico che andranno ad interagire con correnti d'aria di origine artica.
Spazio dunque ad una estrema dinamicità sul fronte meteo proprio in avvio del prossimo anno, e attenzione perché a causa dei forti contrasti tra masse d'aria diverse non escludiamo il rischio di eventi meteo estremi.
WEEKEND: CI SONO IMPORTANTI NOVITA'
Gli ultimi aggiornamenti hanno portatoimportanti novitànelle previsioni per il prossimoweekend: già nel corso diSabato 3 Gennaiosono previste precipitazioni al Nord conpioggeenevicateintense sulle Alpioltre gli 800/1000 metridi quota;col passare delle ore il peggioramento raggiungerà anche leregioni tirrenichedel Centro.
Lafase clou del maltempoè attesa tuttavia perDomenica 4 Gennaioquando le correnti in ingresso favoriranno la formazione di un vero e propriociclonesui nostri mari. Questo vortice richiamerà a sé forti venti miti dai quadranti meridionali che attraversando tutto il bacino del Mediterraneo si caricheranno di umidità fornendo di conseguenza il carburante necessario per la genesi di eventi estremi.
Specie suLiguria e Toscana(massima attenzione anche sulTriveneto) non escludiamo la possibilità dinubifragi: potrebbero cadere fino ad oltre100 mm(ovvero oltre 100 litri di acqua per metro quadrato) di pioggia in poco tempo. Visto il calo delle temperature causato dall'ingresso di aria fredda in quota ci aspettiamoneveabbondante su tutte le Alpi orientali con fiocchi fin verso i4/500 metri.
Il maltempo poi si estenderà poi velocemente alresto del Centroe allaSardegnacon piogge e temporali diffusi.
Piogge e nevicate previste per Domenica 4 Gennaio
Si tratterà di una fase meteo da monitorare molto attentamente e che aprirà un periodo a dir poco burrascoso: i contrasti tra masse d'aria diverse verranno particolarmente esaltati ed il rischio è quello degli eventi meteo estremi che potrebbero estendersi almeno fino al giorno della Befana (probabilmente per tutta la prima decade di Gennaio). IL METEO.IT
INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Durante il fine settimana incontrerò il presidente Donald Trump in Florida, credo domenica", ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parlando con i giornalisti.
L'ultimo round di negoziati tra Stati Uniti e Ucraina ha prodotto unpiano in 20 puntiper porre fine alla guerra, che è stato inviato a Mosca. "Discuteremo questi documenti, le garanzie di sicurezza", ha detto Zelensky. "Per quanto riguarda le questioni delicate, discuteremo del Donbass e della centrale nucleare di Zaporizhzhia, e discuteremo sicuramente anche di altre questioni", ha aggiunto. "Molto può essere deciso prima del nuovo anno", ha detto Zelensky.
Trump incontrerà Zelenskydomenica a Mar-a-Lago, precisa su X il giornalista di Axios Barak Ravid citando un alto funzionario ucraino e sottolineando che l'incontro indica "progressi significativi nei negoziati sul piano di pace di Trump".
Zelensky si augura che anche gli europei possano essere presenti all'incontro con il suo omologo statunitense. Tuttavia, essendoci così poco tempo a disposizione prima dell'incontro, "non sono sicuro che tra 24 ore potremo riunirci di persona" ma "almeno ci collegheremo online" e "resteremo in contatto con i nostri partner", ha sottolineato Zelensky. Lo riporta Rbc Ucraina.
Continuano i raid
La comunità di Kostiantynivka, città dell'Ucraina orientale nel distretto di Kramatorsk, nel Donetsk, continua a subire attacchi deliberati da parte delle forze russe, che utilizzano droni per dare la caccia ai civili e sferrano attacchi anche durante le missioni di evacuazione. Lo scrive su Facebook il capo dell'Amministrazione Militare della città Serhii Horbunov, riportato da Rbc-Ukraine. Secondo l'Amministrazione Militare della città di Kostiantynivka, una persona è stata uccisa in un attacco con drone, mentre altre due hanno riportato ferite di varia gravità. I feriti sono stati rapidamente trasportati in un ospedale di Druzhkivka, dove stanno ricevendo cure mediche. Al momento dell'attacco, stavano partecipando a una missione di evacuazione, contribuendo a salvare i loro vicini. Il fuoco russo avrebbe colpito anche un'auto civile appartenente al gruppo di volontari 'Associazione Volontari di Kramatorsk', che evacuava quotidianamente i residenti dalle aree ad alto rischio. Non sono stati segnalati danni agli edifici residenziali.
L'Amministrazione militare di Kostiantynivka avverte che non ci sono più luoghi sicuri nella comunità, poiché le forze russe stanno deliberatamente prendendo di mira veicoli e pedoni civili. Le autorità sottolineano che l'evacuazione verso regioni più sicure rimane il modo più efficace per proteggere vite umane.
Attacchi russi compiuti ieri, nel giorno di Natale, che in Ucraina si celebrava ieri, secondo il calendario gregoriano, hanno provocato la morte di almeno tre persone e il ferimento di altre 13 nelle regioni ucraine di Zaporizhzhia, Donetsk e Kherson.
Un attacco di droni russi ha colpito una non meglio precisata "infrastruttura" nella città ucraina di Odessa, scatenando un incendio. Lo scrivono i media ucraini, fra cui Ukrinform.
Le forze di difesa aerea ucraine annunciano di aver abbattuto o neutralizzato 73 droni, per lo più di tipo Shahed, su almeno 99 lanciati durante la notte dai russi sul territorio ucraino oltre a un missile balistico Iskander-M, aggiungendo che 26 droni hanno colpito in 16 località. Lo scrivono i media ucraini, fra cui Ukrinform, citando il canale Telegram dell'aeronautica militare.
Kiev, 'Gb, Francia, Germania e Turchia pronti a soldati in Ucraina a fine guerra'
Tre Paesi europei - Germania, Regno Unito e Francia - e la Turchia sono "pronti a inviare truppe in Ucraina dopo la fine della guerra", secondo quanto afferma il principale consigliere di Volodymyr Zekensky, Mykhailo Podolyak, in un'intervista a Novyny.LIVE citata anche da Rbc-Ukraine. Secondo Podolyak, i partner devono essere coinvolti nella deterrenza contro la Russia e nell'invio di contingenti di peacekeeping. L'Ucraina non intende farsi carico di questo onere da sola. Francia, Turchia, Germania e Regno Unito hanno già detto chiaramente "sì" all'invio di truppe. Altri paesi lo stanno ancora valutando. "Esiste il problema di chi finanzierà tutto questo. Chi sarà presente per integrare tutto in un unico sistema e chi modererà i processi di deterrenza contro la Russia? È allora che diventa chiaro che i rappresentanti degli altri Paesi interessati devono essere presenti", ha affermato. E, sempre secondo Podolyak, ognuno di questi Paesi ha i suoi interessi da difendere: la Turchia, ad esempio, vuole impedire uno scenario in cui il regime russo crei problemi di sicurezza, economici e commerciali nel bacino del Mar Nero. "In generale, questa guerra porterà a una completa riorganizzazione dello spazio europeo. L'Ucraina si avvicinerà all'Europa il più rapidamente possibile. E l'Europa ripenserà il suo stile di vita attuale. Diventerà più frugale, più militarizzata e più anti-russa", ha previsto il consigliere presidenziale.
Il piano in 20 punti
L'ultimo round di negoziati tra Stati Uniti e Ucraina ha prodotto un piano in 20 punti per porre fine alla guerra, che è stato inviato a Mosca. "Discuteremo questi documenti, le garanzie di sicurezza", ha detto Zelensky. "Per quanto riguarda le questioni delicate, discuteremo del Donbass e della centrale nucleare di Zaporizhzhia, e discuteremo sicuramente anche di altre questioni", ha aggiunto.
Kiev, colpita dai russi infrastruttura critica nell'Ucraina occidentale
Le forze russe hanno attaccato un'infrastruttura critica nella regione di Volinia, nell'Ucraina occidentale. L'attacco è avvenuto in serata, mentre nella regione erano in funzione le sirene antiaeree. Lo ha riferito Rbc-Ucraina, citando un politico locale.
Intanto è stato diramato un allarme aereo nelle regioni meridionali dell'Ucraina a causa dei missili da crociera Kalibr. Si tratta delle regioni di Odessa, Mykolaiv, Kherson, Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Soprannominata anche "super flu", è la variante al momento prevalente in Italia. Contiene sette mutazioni e il patogeno sembra eludere meglio parte del sistema immunitario, ma non ci sono segni al momento di una maggior gravità nelle manifestazioni cliniche dell'infezione da questo virusLa variante K, secondo i dati che arrivano dalla sorveglianza, è la prevalente in Italia. Comparsa più o meno ad agosto 2025, è stata soprannominata "super flu". I sintomi sono simili a quelli di una normale influenza, ma la differenza è che questa mutazione sembra eludere meglio parte del sistema immunitario risultando più contagiosa. Al momento non ci sono però segni di una maggior gravità nelle manifestazioni cliniche dell'infezione da questo virus.
Cos'è la variante K
Il nome scientifico è A/H3N2 J.2.4.1 e si tratta di una variante che starebbe contribuendo particolarmente all'aumento dell'attività influenzale stagionale osservato negli ultimi mesi a livello globale e caratterizzato quest'anno da una crescita della percentuale di virus influenzali stagionali A H3N2. All'Adnkronos Saluteil virologo Fabrizio Pregliasco ha spiegato che "la vera influenza è sempre uguale. Cambia piuttosto la numerosità dei casi. La variante K ha sette mutazioni che rendono la sua emoagglutinina più immunoevasiva". Anche gli esperti britannici hanno evidenziato che il patogeno sembra eludere meglio parte del sistema immunitario. Il che incide sulla maggiore capacità di circolare. Su un aspetto, però, le autorità sanitarie a livello internazionale, e anche in Italia, convergono: non ci sono segni al momento di una maggior gravità nelle manifestazioni cliniche dell'infezione da questo virus.
Come riconoscere i sintomi della variante K
Sebbene si tratti di una nuova variante, l'H3N2 si presenta come la tipica influenza con febbre, tosse, mal di gola, dolori muscolari, stanchezza e talvolta disturbi gastrointestinali. Le "spie rosse" da considerare per capire se si è stati eventualmente colpiti dall'influenza stagionale sono sempre le solite tre: "Inizio brusco e improvviso della febbre", sopra i 38 °C, ha indicato Pregliasco, "almeno un sintomo respiratorio" come naso chiuso o che cola, tosse, gola infiammata, "e almeno un sintomo sistemico", quale dolori muscolari o articolari e stanchezza, spossatezza marcata.
La terapia e l'aumento dei casi a Natale
La variante K, come le altre influenze, può essere più pericolosa per le persone fragili e immunodepresse a cui il ministero della Salute consiglia il vaccino. Gina Gualano, responsabile del reparto malattie infettive dell’apparato respiratorio all'ospedale Spallanzani, ricorda che "chi si immunizza con il vaccino in ogni caso è protetto e, se contagiato, sviluppa una malattia molto meno impegnativa". Se si contrae il virus, la terapia prevede il riposo, perché aiuta l’organismo a reagire, unito a farmaci antinfiammatori e antifebbrili. Riguardo alla diffusione della variante K, in Italia è previsto un aumento da Natale in poi perché le riunioni familiari e le occasioni conviviali favoriscono lo scambio di particelle respiratorie fra persone.FONTE SKYTG24
INSERITO DA EMANUEL ZUPPARDO Gli ultimi aggiornamentimeteosembrano confermare l’arrivo di un’importante irruzione di aria artico-continentale diorigine russa, che colpirà l’Europa centrale e meridionale tra la fine di dicembre 2025 e i primi giorni di gennaio 2026.
Capodanno al gelo
Sebbene la traiettoria dell’aria gelida non sia ancora completamente definita, la configurazione barica attuale lascia presagire che l’Italia possa essere investita da una fase di freddo intenso, con temperature sottozero e forti venti.
Si tratta di un fenomeno meteo che potrebbe rendere il Capodanno particolarmente rigido, soprattutto per le regioni centro-meridionali.
I dubbi
Gli esperti non sono però concordi sull'intensità e sulla traiettoria dell'ondata di freddo. I modelli meteo europei prevedono un impatto più limitato, con temperature rigide che colpirebbero principalmente il versante adriatico, mentre i modelli americani suggeriscono una retrocessione più decisa, che porterebbe aria artica sull'Italia e nevicate anche a bassa quota.
Il ruolo del vento
Un aspetto preoccupante dell’ondata di freddo è il vento, che si prevede sarà intenso e rapido, simile al fenomeno delBurian, con forti correnti orientali da est e nord-est. Questo vento accentuerà la sensazione di freddo, rendendo il clima particolarmente rigido e penetrante. Inoltre, potrebbe favorire la formazione di nevicate lungo la fascia adriatica, causando disagi anche senza precipitazioni diffuse.
Previsioni San Silvestro
Il31 dicembre 2025l’Italia potrebbe essere colpita da un'ondata di freddo estremo, con temperature sotto zero nelle pianure del Nord e gelate forti e persistenti. Raffiche di vento orientale intensificheranno la sensazione di freddo, colpendo soprattutto Emilia-Romagna e Veneto. Le nevicate, seppur scarse al Nord-Ovest, saranno più diffuse in Emilia-Romagna, basso Veneto e regioni centrali, come Marche, Abruzzo e Molise, dove il freddo sarà particolarmente intenso, con rischio di neve anche a bassa quota.
Previsioni Capodanno
Anche il1° gennaio 2026si prevede un giorno molto freddo, con minime basse e gelate diffuse al Nord, accompagnate da nebbie gelate e inversioni termiche. Le precipitazioni saranno limitate alle zone già coperte di neve. Nel Centro Italia, l’instabilità potrebbe persistere, con nevicate a bassa quota e vento orientale che intensificherà il freddo. Al Sud, l’irruzione fredda raggiungerà il suo picco, con nevicate sui rilievi dell’Appennino meridionale e anche a quote collinari in Campania, Basilicata e Puglia settentrionale.
Gli scenari
Nonostante la previsione di un'ondata di freddo severa, non si esclude una versione più moderata, con temperature meno rigide, vento più debole e nevicate limitate ai rilievi dell'Appennino. La situazione barica attuale lascia comunque aperta la possibilità di un evento particolarmente severo. Con l’avvicinarsi del Capodanno, le previsioni continuano a evolversi, ma l’Italia potrebbe affrontare un gennaio invernale, con temperature rigide e venti forti. LEGGO.IT
A CURA DI MIKI PAPPACODA E' in atto un peggioramento del tempo con interessamento di molte regioni del nostro Paese: nelle prossime ore si rischiano anche fenomeni particolarmente intensi con possibili criticità. Insomma, avremo a che fare con unforte maltempo tra pochissimo.
Fin dal mattino, piogge diffuse e localmente moderate hanno interessato gran parte delle regioni del Centro e del Nord, in particolare l’Emilia-Romagna, l’estremo Nord-Ovest e il versante tirrenico, dalla Sardegna alla Toscana, dal Lazio fino alla Campania. Gli accumuli stanno determinando un rapido incremento dei livelli idrometrici, con valori in aumento soprattutto inEmilia-Romagna. Raggiunta la soglia rossa all’idrometro dell’Idice aPizzocalvo (BO).
FORTE MALTEMPO TRA POCHISSIMO: ALLERTA ROSSA PROTEZIONE CIVILE
Forte maltempo tra pochissimo.Piogge intense sono in arrivo soprattutto inEmilia-Romagna, dove nelle prossime ore sono attesi accumuli molto elevati, con picchi localmente oltre i100–150 mm, con rischio di disagi. A causa dello spostamento del minimo barico verso la Corsica, saranno proprio queste le aree che continueranno a registrare i fenomeni più intensi nelle prossime ore. Non solo pioggia. Attenzione anche allaneve, che potrà cadere sull’arco alpino fino a quote relativamente basse, intorno ai 500–600 metri, con accumuli più significativi sul settore occidentale, in particolare tra basso Piemonte e Valle d’Aosta. Nevicate attese anche sull’Appennino settentrionale, inizialmente a quote più alte ma in progressivo abbassamento entro la serata.
Le precipitazioni attese per il pomeriggio
Nel corso della sera e laprossima notte di Natale, infine, mentre il maltempo insisterà soprattutto suEmilia-Romagna, coinvolgendo in modo più marcato ilNord-Oveste leregioni tirreniche, il vortice ciclonicoinizierà a spostarsi dal largo delle coste occidentali della Corsica verso le Isole Baleari; ciò condizionerà il tempo anche durante la giornata diNatale. Laprotezione civileha diramatol’allerta rossaper rischio idraulico per la giornata di Natale nella Pianura Bolognese. Allerta arancione per rischio idraulico e idrogeologico in Romagna, Bolognese e Reggiano-Modenese. Allerta arancione per stato del mare nella costa Romagnola-Ferrarese. Le precipitazioni attese per la Sera
Attenzione anche al vento. La Bora irromperà inizialmente sul Triveneto, soffiando con intensità molto forte: raffiche fino a 90–100 km/h lungo le coste di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Romagna. Con il passare delle ore, dalla sera e durante la notte di Natale, il vento da Est si estenderà a buona parte della Valle Padana, risultando a tratti burrascoso, con raffiche fino a 60–70 km/h.
DI MICHELE PAPPACODA DIRETTORE Stazioni inaccessibili ai disabili stazione Pisciotta Palinuro mancanza assistenz disabili Sala Blu la denuncia i un viaggiatore"Gentilissimo mi chiamo Anita Maria Raffaella D’Amico e sono in carrozzina da quando sono nata. Sin da piccolissima ogni estate e anche d’inverno seppur raramente mi reco a Palinuro in Cilento e a tal proposito purtroppo vivo un fortissimo disagio A livello spazio ambientale Fisico e psicologico legato alla non accessibilità delle stazioni, di Centola e Pisciotta I motivi sono spiegati in questo video che spero ascolterà Ringraziandola infinitamente Le porgo Cordiali saluti Anita Maria Raffaella D’Amico"
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Dopo giorni di apprensione il tragico epilogo: il corpo di Dario Cipullo, il 16enne scomparso a Novara il 19 dicembre dopo una sera trascorsa con gli amici, è stato trovato nel canale Cavour ad Agognate. Il giovane era stato visto per l'ultima volta intorno all'una di notte nei pressi del centro commerciale San Martino. Da quel momento il suo telefono è risultato spento. Dario Cipullo, viveva con i genitori in zona Santa Rita, a Novara Venerdì sera aveva partecipato ad una festa con un gruppo di amici nella casa di uno di loro, in zona stazione, in corso Garibaldi. Ieri mattina la mamma si è accorta che non era nel suo letto. Secondo le testimonianze raccolte, intorno all'una di notte, Dario sarebbe stato riaccompagnato a casa, probabilmente dal padre della sua ragazza che pure aveva partecipato alla festa. "Non stava bene, forse aveva bevuto un bicchiere di troppo", riferiscono alcuni amici anche dell'ambiente dell'Amatori Rugby Novara, squadra nella quale Dario milita nel campionato under 18. RAINEWS
A CURA DI MIKI PAPPACODASan Silvestro e Capodanno all’insegna del gelo.È questo il colpo di scena sul fronte meteorologico, con una possibilesvolta freddalegata a un’irruzione diaria artica direttamente dal Polo Nordtra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno. Una dinamica che potrebbe avereripercussioni dirette anche sull’Italia, portando condizioni decisamente più rigide su buona parte del Paese.
ARRIVA IL GELO - ARIA ARTICA VERSO L'ITALIA
Occhi puntati in particolare tra la Scandinavia e la Russia dove si sta formando un imponente"lago gelido",ricolmo diaria artico-continentale(freddissima), un vero e proprio serbatoio del freddo. Come spesso già accaduto in passato l'ipotesi è che parte di questa immensabolla fredda possa scivolare verso l'Europa, dando così il via a ondate di gelo che, a più riprese, potrebbero arrivare ad investire anche il nostro Paese. Al momento, vista la distanza temporale ancora piuttosto elevata, si tratta solamente di una possibilità e come tale va considerata, ma ciò premesso, va detto che ormai da diversi giorni i principali modelli internazionali a lungo termine propendono per questo tipo di configurazione.
Lamappaqui sotto mostra appunto le correnti gelide (di origine Artica) in discesadal Polo Nordtra la parte conclusiva di Dicembre e l'avvio del nuovo anno.
Correnti artico-continentali in discesa verso il Mediterraneo a fine anno
FINE 2025 E CAPODANNO: PREVISIONE AGGIORNATA Da valutare successivamente lapossibile interazionetra queste correnti gelide e una vasta area di bassa pressione (ciclone) in formazione sul bacino del Mediterraneo. Non è escluso che si possa innescare una insidiosa ondata di maltempo con tante precipitazioni su diverse delle nostre regioni. Ecco che si verrebbe a dunque completare una sorta di manovra a tenaglia con l'Italia stretta tra il freddo da una parte e una perturbazionedall'altra. Con le temperature molto fredde potenzialmente presenti sull'Italia, laneve e il gelopotrebbero arrivare fino a quote molto basse, addirittura prossime allapianura. E' molto probabile che queste condizioni si verifichino sulle aree adriatiche e al Sud.diMattia GussoniMeteorologo IL METEO.IT