PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sparatoria a Minneapolis: donna uccisa da agenti federali

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DI MIKI PAPPACODA Una donna è stata uccisa da agenti federali a Minneapolis durante un'operazione anti-migranti. La vittima aveva tentato di speronare con la sua auto gli agenti dell'Ice nella zona di Powerhorn, un quartiere residenziale della città del Minnesota.
La versione degli agenti
Secondo la Homeland Security, la donna aveva "usato la sua auto come un'arma" cercando di uccidere agenti federali che stavano conducendo "una azione mirata". L'agente che ha sparato temeva per la propria vita e per quella dei suoi colleghi e aveva aperto il fuoco per legittima difesa.
La testimonianza di un'osservatrice
Una testimone, Caitlin Callenson, ha dichiarato di aver visto un veicolo dell'Ice bloccato nella neve e di aver ripreso la scena con il telefono. Nel video si vede un agente mascherato che si avvicina all'auto e un altro agente che urla alla donna di "uscire dalla tua fottuta macchina".
La reazione della senatrice Tina Smith
L'ufficio della senatrice Tina Smith ha reso noto che la donna uccisa era la moglie di un leader del movimento a difesa dei migranti.
La difesa degli agenti
La ministra della Homeland Security, Kristi Noem, ha difeso gli agenti coinvolti nell'uccisione, definendo l'atto "un atto di terrorismo interno" ¹.
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