Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA ROMA Il ministro della Salute Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della cabina di regia, firmerà in giornata nuove ordinanze che andranno in vigore a partire dal 10 maggio. Nessuna regione è in area rossa. Sono in area arancione le regioni Sicilia, Sardegna e Valle d’Aosta. Tutte le altre regioni e province autonome sono in area gialla. (ITALPRESS).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Una dose di richiamo del vaccino Covid-19 di Moderna ha generato una promettente risposta immunitaria contro le varianti più pericolose del Sars-Cov2, la brasiliana e la sudafricana. Lo afferma in una nota l'azienda, citando i primi risultati di uno studio clinico in corso, con il quale Moderna sta testando una dose di richiamo da 50 microgrammi in individui già vaccinati. I risultati mostrano che questa ha aumentato le risposte anticorpali neutralizzanti contro il virus originale, nonché contro la variante B.1.351 e la P.1, individuate in Sud Africa e Brasile. Le dosi di richiamo sono state "generalmente ben tollerate". "Siamo incoraggiati da questi nuovi dati, che rafforzano la nostra fiducia nel fatto che la nostra strategia di richiamo possa essere protettiva contro queste nuove varianti individuate. La forte e rapida spinta dei titoli a livelli superiori alla vaccinazione primaria dimostra anche chiaramente la capacità di mRNA-1273 di indurre la memoria immunitaria", commenta Stéphane Bancel, Ceo di Moderna. La piattaforma mRNA di Moderna, prosegue, "permette una rapida progettazione di candidati vaccini che incorporano mutazioni chiave del virus, permettendo potenzialmente un più rapido sviluppo di futuri vaccini alternativi abbinati alle varianti, qualora fossero necessari". Quindi, aggiunge Bancel, "continueremo ad apportare tutti gli aggiornamenti necessari al nostro vaccino Covid-19 per controllare la pandemia". Intanto la versione a dose singola del vaccino Sputnik V, chiamato Sputnik Light, è stato registrato in Russia. Lo fa sapere il Fondo russo per gli Investimenti Diretti (Rdif) in una nota. Il vaccino monodose Sputnik Light ha dimostrato un'efficacia del 79,4% stando ai dati analizzati dopo 28 dall'iniezione nel quadro del programma di vaccinazione di massa della Russia tra il 5 dicembre 2020 e il 15 aprile 2021", recita la nota. "Un livello di efficacia di quasi l'80% è superiore a quello di molti vaccini a due dosi. Sputnik Light si è dimostrato efficace contro tutti i nuovi ceppi di coronavirus, come dimostrato dal Centro Gamaleya durante i test di laboratorio", si legge. "Il 21 febbraio 2021 il Gamaleya Center e Rdif hanno lanciato uno studio di efficacia globale dello Sputnik Light. Lo studio clinico di fase III, che coinvolge 7.000 persone, è condotto in diversi Paesi tra cui Russia, Emirati Arabi, Ghana e altri. I risultati intermedi sono attesi per maggio 2021", prosegue la nota. "Sputnik Light aiuterà a prevenire la diffusione del coronavirus attraverso una più rapida immunizzazione di gruppi di popolazione più grandi, oltre a sostenere alti livelli di immunità in coloro che sono già stati infettati in precedenza", ha dichiarato Alexander Gintsburg, direttore del centro Gamaleya. "Sputnik Light offre un forte valore nella vaccinazione iniziale e nella rivaccinazione, oltre a potenziare l'efficacia quando viene assunto in combinazione con altri vaccini". Preoccupazione della Federazione degli oncologi, cardiologi e ematologi (Foce) per la circolare del comitato tecnico scientifico che allunga l'intervallo fra le due inoculazioni dei vaccini mRNA contro il virus SasrCoV2: "La seconda dose del vaccino anti-Covid va fatta entro 21 giorni ai più fragili. Nei pazienti oncologici va rispettato l'intervallo di tre settimane", avvertono gli esperti. Le persone colpite da cancro, spiega il presidente Foce Francesco Cognetti, "non sviluppano una adeguata risposta anticorpale dopo la prima somministrazione. Non devono, quindi, essere estesi i tempi per il richiamo". ANSA
INSERITO DA MORENA MOTTA Il sisma di magnitudo 6.5 della scala Richter è ricordato come il quinto peggior evento sismico che abbia colpito l'Italia nel '900.
Il 6maggio del 1976, un terribile terremoto colpì duramente il Friuli Venezia Giulia provocando 989 morti e 80mila sfollati. Fu un sisma di magnitudo 6.5 della scala Richter che colpì il Friuli e i territori circostanti alle ore 21:00:12, con ulteriori scosse l'11 e 15 settembre. È ricordato come il quinto peggior evento sismico che abbiano colpito l'Italia nel '900 e venne avvertito in quasi tutta l'Italia centro-settentrionale, fino oltre Roma. La zona maggiormente colpita fu la media valle del Fiume Tagliamento, ma i paesi interessati dai danni furono numerosissimi. Il danno al patrimonio edilizio fu enorme ed anche l’impatto sull'economia fu notevolissimo: circa 15.000 lavoratori persero il posto di lavoro per la distruzione o il danneggiamento delle fabbriche.
Molti i ricordi degli utenti su Twitter, dove l'hastag terremoto è rapidamente salito in testa ai trend. "Chiunque fosse in grado di comprendere non può dimenticare il #terremoto del #Friuli: da me nell'alto Piemonte il lampadario oscillò,la poltrona di mio padre si mosse e la terra tremò sotto i nostri piedi. Sensazione terribile e spaventosa come il subitaneo pensiero alla tragedia", si legge in un post. "Il Friuli ringrazia e non dimentica. Oggi, 6 maggio,a 45 anni dal nostro catastrofico terremoto. E che il modello di ripresa friulano sia da buon esempio per il nostro attuale rilancio" scrive un altro utente. Mentre in un altro messaggio si legge: "Avevo 4 anni ma ricordo tutto con chiarezza, dall'afa di quella giornata alla gente che correva in strada. Rimboccandosi le maniche il #Friuli ce l'ha fatta diventando un esempio".
INSERITO DA MORENA MOTTA Lontani da scuola, forzati in casa, con spazi limitati di libertà e uno “schermo” per mantenere vivo il contatto con amici e partner. La pandemia, tra lockdown e restrizioni, ha modificato profondamente le abitudini dei teenager. Anche per quanto riguarda il sesso. Sempre più in Rete: ragazzi e soprattutto ragazze - una su tre - hanno fatto regolarmente ricorso alla pornografia online. A documentare le nuove consuetudini dei teenager, nate in epoca Covid, è un’indagine della Fondazione Foresta Onlus di Padova, diretta dal professor Carlo Foresta, condotta tra oltre cinquemila studenti delle quinte superiori in Veneto, Campania e Puglia. A fare da trait d’union, proprio la riscoperta della sessualità su internet. Il 10% degli intervistati, tra 2020 e 2021, si è affidato a siti di incontri: era il 5% nel 2018-2019.
PORNO ON LINE.La pornografia ha conquistato le ragazze. Se nel 2018-2019 era il 15% a dichiarare di collegarsi abitualmente a siti pornografici, oggi è il 30%. Non cambia il dato al maschile, stabile all’89%. Il maggiore ricorso alla pornografia si traduce anche in parallelo aumento di autoerotismo. Non solo. A raddoppiare sono pure i dati relativi al sexting, volato al 34%, e al cybersex, salito al 6%. «La scoperta della pornografia online per molte ragazze pare essere proprio una conseguenza di lockdown e restrizioni. Questa sessualità in piena riservatezza, senza limiti, ha stimolato alcune forme di esperienze multimediali che non facevano parte del loro bagaglio, anche per curiosità», commenta Carlo Foresta.
CYBERBULLISMO. E mentre aumenta la web-ricerca del piacere, crescono in modo importante i dati relativi al cyberbullismo, che, tra 2020 e 2021, ha visto coinvolti oltre il 40% delle ragazze e il 25% dei ragazzi. La maggior solitudine si è tradotta, in molti casi, pure in tempo per riflettere su se stessi. Il 15% dei ragazzi dichiara di non essere eterosessuale. Era l’8% nel 2018-2019. E per le ragazze, il dato è salito dal 22% al 29%. «Le nuove incertezze sono nate anche dalla sperimentazione della sessualità digitale», prosegue Foresta.
SOLITUDINE. In generale, i giovani si sono rivelati maggiormente fragili. In particolare, i ragazzi. Uno su quattro ha dichiarato di sentirsi solo. Nel biennio precedente era uno su otto. Ed è ben il 19% - era il 10% - a dirsi insoddisfatto della propria vita. «I ragazzi sono più protesi delle ragazze alla socializzazione esterna alla famiglia - conclude Foresta - e, in questo periodo, sono state tolte loro le abituali forme di socializzazione: sport, amici, club. Cosa accadrà dopo? Hanno perso il loro tessuto sociale e dovranno ricostruirlo. Avranno più difficoltà delle ragazze a tornare alla consueta socialità».
INSERITO DA MORENA MOTTA La campagna di vaccinazione in Italia prende ritmo grazie alle nuove forniture e le regioni accelerano nella corsa per inoculare più dosi possibili. Ad oggi sono state somministrate oltre 21 milioni di dosi, ma il quadro che emerge mostra ancora un’Italia a più velocità e diversificata nelle scelte. Ad esempio, c'è il caso della Sicilia, che ha deciso di immunizzare anche i giovani sopra i 18 anni residenti nelle isole minori, rilanciando le isole covid free.
“Avevamo chiesto di autorizzare al generale Figliuolo il vaccino di massa nelle isole minori. Ci è stato detto, però, prima di mettere al sicuro le persone fragili e gli ultraottantenni. Abbiamo atteso tre settimane – spiega il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci - ma riteniamo non si possa continuare oltre, così abbiamo concordato con il direttore generale e commissari di sottoporre al vaccino i cittadini di Lampedusa e Linosa in questo fine settimana – da venerdì a domenica – tutti i cittadini dai 18 anni in su. E da lunedì prossimo il vaccino ai cittadini dai 18 in su sarà somministrato anche nelle altre isole minori”. Il governatore ha quindi aggiunto: “Spero che il generale Figliuolo voglia comprendere che da parte nostra non c'è alcuna volontà di essere disobbedienti ma avvertiamo tutti il peso della responsabilità della specifica condizione epidemiologica dell'Isola. Da lunedì prossimo il vaccino ai cittadini dai 18 in su sarà somministrato anche nelle altre isole minori – ha ribadito il governatore - Dobbiamo correre, altrimenti non ne usciremo più da questo tunnel”.
La Lombardia prima della classe. In testa alla classifica delle somministrazioni la Lombardia, prima non solo per somministrazioni ma anche per dosi utilizzate (89,3%). I disguidi sulle prenotazioni e sugli sms di Aria SpA sembrano essere un lontano ricordo. Passata alla piattaforma di Poste italiane, la regione ha iniziato a correre sulla campagna vaccinale anti-covid. Ieri la Lombardia è balzata in testa alle somministrazioni in percentuale alle dosi consegnate (89,3%), a pari merito con le Marche. In totale le inoculazioni lombarde sono state 3.639.483 a fronte di 4.077.550 dosi consegnate. Il 1° maggio sono state aperte le prenotazioni per la fascia d'età 16-49 anni con esenzione per patologia; mentre attualmente è in corso la vaccinazione degli over 60. Nei giorni scorsi le somministrazioni giornaliere in regione avevano superato le 100 mila dosi, mentre l'ultimo dato giornaliero aggiornato a metà mattinata di oggi (4 maggio) parla di 82.232 inoculazioni effettuate il 3 maggio.
In Veneto, invece, sono quasi 40mila le dosi di vaccino Covid somministrate ieri. La regione si appresta così a superare la soglia dell'1,8 milioni di dosi inoculate (1.792.114 per la precisione). Circa 537mila persone hanno completato il ciclo di vaccinazione (l'11% della popolazione) mentre altri 1,2miloni di veneti hanno ricevuto una sola dose (il 24,9% della popolazione). Ad oggi ha ricevuto almeno una dose di vaccino il 95,8% degli over 80, il 73,8% dei 70-79enni e il 34,4% dei 60-69enni. Ha invece ricevuto almeno una dose il 67,9% dei disabili e il 59,9% dei vulnerabili. In Emilia Romagna maggio si è aperto con la distribuzione di 843.590 dosi di vaccino dai quattro diversi produttori: 610.740 di Pfizer-Biontech, 150.600 di Astrazeneca, di recente rinominato Vaxzevria, 70.850 di Moderna e 11.400 di Johnson&Johnson, che a differenza degli altri vaccini richiede una sola dose per l’immunizzazione. Le prime consegne sono arrivate ieri, le altre arriveranno secondo un preciso calendario. Con la macchina regionale delle vaccinazioni già capace di viaggiare a pieno regime e di rispettare la tabella di marcia stabilita dalla Struttura commissariale nazionale (che lo scorso 29 aprile per l’Emilia-Romagna prevedeva 42 mila dosi iniettate poi abbondantemente superate) l’arrivo delle nuove dosi di vaccino previste - informa la Regione - farà fare un ulteriore salto in avanti all’immunizzazione degli emiliano-romagnoli.
Nei diversi punti e hub vaccinali in Liguria, circa 40 più quelli attivi su specifico calendario, sono in corso le vaccinazioni per gli over 60 e per le persone con disabilità grave o con elevata fragilità, oltre ad altre categorie considerate a rischio. Per aumentare la capacità vaccinale, dallo scorso lunedì si sono aggiunte 50 farmacie liguri per le somministrazioni: dalle 52 di partenza, sono aumentate a 102, con una proiezione vaccinale di circa 6 mila somministrazioni a settimana a regime, per poi aumentare ulteriormente per fine mese. In tutto sono circa 300 mila le dosi previste a maggio.
Procida covid free e a breve anche Ischia e Capri.
In Toscana “siamo a 1,3 milioni di dosi somministrate in Toscana e ci stiamo avvicinando al milione di prime dosi. Dobbiamo coprire 2.9 milioni di abitanti, la mia speranza è di raggiungere la copertura per la fine di settembre”: ad annunciarlo è il presidente della Regione, Eugenio Giani, facendo il punto sulla campagna vaccinale. “La Toscana è prima insieme al Veneto nella classifica della somministrazione agli over-80 – prosegue Giani - con il 96% delle persone vaccinate. Stiamo andando piuttosto bene tra i 70-79enni e partiremo domani con la prenotazione delle persone tra i 65 e i 69 anni a cui seguirà poi tutta la decade. Finora avevamo dato priorità a over-80 e superfragili che hanno ricevuto ieri i messaggi, ora però anche noi cercheremo di dare risposta attraverso le forniture Johnson&Johnson e AstraZeneca alla categoria dei sessantenni”.
Le Marche restano la prima regione in Italia, insieme alla Lombardia, per la percentuale (89,3%) di dosi di vaccino somministrate (581.789) rispetto a quelle consegnate (651.330), ma a partire da oggi sono costrette a frenare la campagna vaccinale perché le quantità attese non saranno quelle che arriveranno effettivamente. Il blocco dovrebbe riguardare circa 5.000 persone in attesa della seconda dose, per le quali dovrà essere riprogrammato un nuovo appuntamento. Il ritorno alla normalità, che per l’assessore regionale alla Sanità, Filippo Saltamartini, è previsto per il week-end, attraverso una fornitura che sarebbe stata garantita e dovrebbe significare 12 mila somministrazioni al giorno. Fino ad oggi, i richiami hanno riguardato circa un quarto della popolazione finora vaccinata (172.048 persone), in particolare gli operatori socio-sanitari; quanto agli over 80, in 108.060 hanno ricevuto la prima dose e, tra questi, 70.270 anche la seconda, mentre i marchigiani estremamente vulnerabili che hanno ricevuto la prima dose sono oltre 74 mila, 32 mila quelli già raggiunti dal richiamo.
In Campania Nuovi hub. Un'isola, Procida, Covid free da ieri e altre due, Ischia e Capri, che lo saranno nelle prossime ore. Vaccino day, aperti a chi non ha prenotato, in molti comuni piccoli e grandi della regione. La somministrazione agli over 50 già cominciata. Ci sono luci e ombre nell'andamento della campagna vaccinale in Campania, dove, complessivamente, alle 12 di oggi, sono stati vaccinati con la prima dose 1.320.436 cittadini che vi hanno aderito, e di questi 520.236 hanno ricevuto la seconda dose. Le somministrazioni effettuate sono state, in totale, 1.840.672. Messi in sicurezza il 100% degli over 80 prenotati, cioé 392.331 anziani, anche se la seconda dose l'ha ricevuta solo l'88,19%.
Oltre 530.000 dosi di vaccino sono state somministrate in Sardegna, pari all'80,5% di quelle consegnate. Nell'isola la campagna va avanti con oltre 10.000 inoculazioni al giorno nei vari hub in tutte le province. Procede abbastanza spedita la campagna per gli over 80 con circa 152.000 somministrazioni. Della platea complessiva, l'80% ha ricevuto la prima dose e il 56% anche la seconda. Nella categoria tra i 70 e i 79 anni sono state somministrate oltre 100.000 dosi, mentre si vaccinano già da alcune settimane gli over 60. Tra le novità degli ultimi giorni, la possibilità per gli ultraottantenni di presentarsi senza prenotazione, muniti della sola tessera sanitaria, nei centri di vaccinazione. Resta la possibilità, per chi non possa muoversi da casa, di chiedere la somministrazione a domicilio.
La Calabria è penultima per dosi di vaccino somministrate. Secondo l'ultimo report del governo, la percentuale è del 78,8 che pone la regione davanti alla sola Sicilia, con il 78,3%. La media italiana è dell'85,6%. I vaccini somministrati in Calabria sono stati in tutto 585.113 su 742.430 dosi consegnate. Nella regione sono stati attivati punti vaccinali in 21 centri del territorio con "Vax days", riservati alle categorie fragili e alla cittadinanza dai 60 ai 79 anni oltre che a insegnanti e "caregiver", che hanno dato un impulso alle vaccinazioni. Ieri, terzo giorno di "Vax days", sono stati somministrati 14.650 vaccini per un totale di oltre 43.000 nel week-end.
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Una ragazza di 22 anni, Luana D'Orazio, è morta in seguito a un infortunio sul lavoro avvenuto stamani in un'azienda tessile in via Garigliano a Oste di Montemurlo, in provincia di Prato. Secondo le prime ricostruzioni la giovane sarebbe rimasta intrappolata in un macchinario, un orditoio, dopo essere stata trascinata dal rullo. Immediatamente i colleghi di lavoro della 22enne hanno dato l'allarme, ma una volta arrivato sul posto il personale inviato dal 118, non ha potuto che constatare che la giovane lavoratrice era già morta. Intervenuti anche i vigili del fuoco per liberare il corpo della giovane. Sul posto anche gli ispettori dell'Asl, che dovranno ricostruire la dinamica della tragedia e accertare il rispetto delle norme di sicurezza all'interno dell'azienda, i carabinieri e il sindaco di Montemurlo Simone Calamai. Il macchinario è stato posto sotto sequestro dalla magistratura, insieme all'area dove è avvenuta la tragedia.
La vittima era dipendente della ditta in cui è avvenuta la tragedia da circa un anno, Orditura Luana. La ragazza, che viveva con i genitori nel Pistoiese, era mamma di una bambina. Secondo quanto riferiscono gli investigatori il dramma si sarebbe consumato in brevissimo tempo attorno alle 10. A pochi metri di distanza dalla giovane operaia c'era un collega girato di spalle: quando si è voltato avrebbe visto ciò che era appena accaduto e ha dato l'allarme. L'operaio ha riferito di non aver udito grida di aiuto. La salma è stata trasferita all'obitorio di Pistoia per l'autopsia disposta dal sostituto procuratore Carolina Dini. Esattamente tre mesi fa, il 2 febbraio, nel pratese, a Montale, c'era stato un altro incidente mortale sul lavoro in un'azienda tessile: la vittima, un 22enne, era rimasto schiacciato da una pressa.
«Oggi è un giorno di dolore per la nostra città. Pistoia si stringe attorno alla famiglia di Luana, morta mentre stava facendo il suo lavoro in un'azienda tessile di Montemurlo. Il pensiero va alla madre e al padre di questa ragazza, al figlio piccolo che lascia e al fratello. In attesa degli accertamenti da parte degli inquirenti, in questo momento non ci sono parole sufficienti per commentare quanto accaduto. Resta solo un grande senso di ingiustizia, di rabbia e un dolore immenso davanti a simili eventi, inaccettabili, che ancora continuano ad accadere. Oggi piangiamo questa giovane vita spezzata, questa mamma che non c'è più, questa figlia che non c'è più«. Lo afferma il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, sull'infortunio mortale della 23enne pistoiese accaduto stamani in un'azienda tessile di Montemurlo (Prato).
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Schianto con il suv che prende fuoco: muore una ragazza. Poco prima delle 19.30 di oggi, domenica 2 maggio, i vigili del fuoco sono intervenuti in via Rasega a Camisano (Vicenza) per un incidente tra due auto: è deceduta una giovane donna, un ferito grave e uno lieve.
I pompieri arrivati daVicenza, hanno messo in sicurezza i due mezzi ed estratto dalsuvBmw la donna, mentre era ancora in corso anche un principio d’incendio. Purtroppo nonostante i soccorsi il medico ha dovuto dichiarare lamortedella giovane. Gravemente ferito l’autista, stabilizzato dal personale del Suem e trasportato in ospedale. Ferito in maniera più leggera l’altro autista finito con l’auto fuoristrada nel campo, pure lui trasferito in pronto soccorso. I carabinieri hanno deviato il traffico ed eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica del sinistro. Le operazioni di soccorso dei vigili del fuoco sono terminati dopo circa un’ora e mezza.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Conoscete il famosodetto”Maggio vai adagio” oppure ” Maggio adagio adagio “?
Si tratta di unproverbiopopolare antico che si abbina al pur noto “Aprile non ti Scoprire” e a “Giugno allarga il pugno”, che invece riguardano il mese immediatamente precedente e quello subito successivo.
Macosa vorrà mai dire” Maggio vai adagio “?
Considerando “Aprile non ti Scoprire” che descrive questo mese come non più freddo ma fresco, ma non si è in primavera piena per cui non ci si deve vestire troppo leggeri, la prudenza a svestirsi continua anche a Maggio, nel senso che, è vero che la bella stagione è ormai arrivata, comincia a fare caldo, ma bisogna appunto andarci piano, andare “adagio” come dice il proverbio.
Infatti Maggio è un mese in cui ci si aspetta che faccia più caldo, non certamente il caldo estivo, ma con tante belle giornate la temperatura ormai è salita, ed è anche normale aver fatto il cambio di stagione, i maglioni e i cappotti invernali sono a posto nell’armadio e con il vestiario ci si adatta, si indossano capi un pò più leggeri.
Tutto ciò, però, sempre con molta prudenza, magari portando con se un giubbino o un golfino specie se poi si esce di sera.
In effetti, potrebbe darsi che in alcune giornate di Maggio faccia ancora un pò troppo fresco, addirittura freddo; a questo proposito esiste infatti un altro detto che dice “San Pancrazio, San Servazio e San Bonifazio, il gelo di maggio”.
Secondo quest’alto detto popolare, nei giorni 12, 13 e 14 Maggio, in cui si festeggiano proprio questi Santi, detti Santi di Ghiaccio, tradizionalmente dovrebbe fare più freddo, in controtendenza rispetto al clima del mese, con abbassamento brusco delle temperature.
Ecco quindi altro motivo del proverbio ” Maggio vai adagio “.
Ma sarà proprio vero che arriverà questo gelo inusuale tra poco? Staremo a vedere.
Intanto, nell’attesa di spogliarsi in Giugno, allargando il pugno (come dice il detto) e cioè lasciandosi andare finalmente a capi freschi e ultra leggeri, meglio avere per ora un atteggiamento cauto e non posare proprio tutti i soprabiti più pesanti. AMALFINOTIZIE
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Per la prima volta da oltre un anno, gli italiani - quasi tutti - potranno passare il primo weekend di festa in "libertà", o comunque con un sensibile allentamento delle restrizioni. Il fine settimana del primo maggio sarà il primo vero test non solo per verificare l'andamento della curva dei contagi, ma anche - e soprattutto - per il rilancio del turismo, uno dei settori maggiormente messo alle strette dai provvedimenti anti-covid. Nei prossimi tre giorni 47 milioni di italiani avranno la possibilità di tornare a spostarsi tra le regioni gialle, ma anche di raggiungere le altre zone avendo con sé il green pass, il documento che certifica l'avvenuta vaccinazione o, eventualmente, la negatività al tampone nelle 48 ore precedenti il viaggio. Proprio per questo nelle ultime ore sono state segnalate file per sottoporsi al test e ottenere il certificato. Sulle strade saranno comunque intensificate le attività delle forze dell'ordine che solo nelle ultime 24 ore hanno controllato oltre 101 mila persone, con 881 sanzioni e 4 denunce. Dopo la seconda Pasqua in lockdown e un Natale in zona rossa, l'Italia torna a sperare, seppur con un invito generale a rispettare le norme, su tutte il distanziamento e l'obbligo della mascherina. "L'apertura dei negozi è l'occasione per ripartire", spiega il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Renato Borghi. "Se le aziende chiudono - prosegue - non ci sarà più futuro per molti imprenditori e lavoratori con le loro famiglie, ma anche per le nostre città che rischiano una progressiva ed inesorabile desertificazione". Tornano aperti anche i musei, seppur su prenotazione, con teatri e cinema che stanno piano piano riaprendo il sipario. A Roma tornano accessibili le Terme di Caracalla, la Villa di Livia e l'Arco di Malborghetto. A Bologna, invece, i sindacati tornano in piazza Maggiore per la festa del Primo Maggio dopo lo stop forzato del 2020. Il Comune di Milano, invece, ha deciso per sabato l'apertura straordinaria delle mostre allestite a Palazzo reale, al Pac e al Mudec, il museo delle culture. I musei civici, che saranno chiusi il primo maggio, apriranno invece domenica 2. Gli italiani ne approfitteranno anche per le gite fuoriporta, come dimostrano le prenotazioni per luoghi turistici e le isole. Con il ritorno della Campania in zona gialla, le compagnie di navigazione hanno implementato i collegamenti marittimi con Ischia e Procida, che tra pochi giorni diventerà la prima isola covid free del Paese. Cominciano a riaprire hotel e ristoranti un po' ovunque e sui litorali i posti a sedere all'aperto, gli unici disponibili in base alle restrizioni, sono sold out ormai da giorni. In Costiera Amalfitana saranno organizzate manifestazioni all'aperto nel rispetto delle norme, con il sindaco di Minori, Andrea Reale, che ha lanciato un appello al rispetto delle regole. Niente vacanzieri, per il momento, sul litorale veneto che si prepara a riaprire lettini ed ombrelloni dal 15 maggio. A Cortina, invece, gli alberghi riapriranno il 24 maggio con la speranza di recuperare almeno in parte il nulla di fatto della stagione invernale. I servizi di controllo del territorio saranno rafforzati in tutta Italia, dalla Lombardia alla Campania. Bisognerà ancora attendere, invece, per la Sardegna, in rosso per la terza settimana consecutiva, e per le regioni in zona arancione, cioè Valle d'Aosta, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. La speranza è riposta sui nuovi dati del monitoraggio che saranno pubblicati domani ma che, comunque, stabiliranno gli eventuali nuovi colori solo a partire da lunedì. (ANSA).
INSERITO DA MORENA MOTTA I nuovi casi di contagio da Coronavirus riportati in India,alle prese con la variante indiana del Covid, sono stati 360.960 nelle ultime 24 ore . I dati sono stati divulgati dal ministero della Salute indiano. Il paese ha superato la soglia dei 200mila morti, rendono ancora noto le autorità sanitarie: i decessi da inizio pandemia sono saliti a 201.187.