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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Trani, ritrovato il furgone della nazionale di calcio in carrozzina: era stato rubato sul sagrato della chiesa

13 Maggio 2021, 10:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI E' stato ritrovato, in contrada Puro, sulla strada che collega Trani ad Andria, il furgone rubato a Trani all'associazione"Oltre Sport". Il mezzo è sensibilmente danneggiato nel blocco di accensione. A ritrovarlo i carabinieri grazie alla segnalazione di un cittadino. "Le carrozzine e tutta l'attrezzatura sportiva è presente non riusciamo a capire se danneggiata o meno", ha scritto l'atleta paralimpico Donato Grande. I 5 atleti paralimpici si preparavano a partire per Jesolo (Ve), dove la Federazione Italiana Powerchair Sport ha organizzato un torneo internazionale dal 13 al 16 maggio prossimi. 

E' stato ritrovato, in contrada Puro, sulla strada che collega Trani ad Andria, il furgone rubato a Trani all'associazione"Oltre Sport". Il mezzo è sensibilmente danneggiato nel blocco di accensione. A ritrovarlo i carabinieri grazie alla segnalazione di un cittadino.

Rubato il furgone della nazionale di calcio su carrozzina: "Restituitecelo. Dentro ci sono i nostri sogni"

 

"Le carrozzine e tutta l'attrezzatura sportiva è presente non riusciamo a capire se danneggiata o meno", ha scritto l'atleta paralimpico Donato Grande. I 5 atleti paralimpici si preparavano a partire per Jesolo (Ve), dove la Federazione Italiana Powerchair Sport ha organizzato un torneo internazionale dal 13 al 16 maggio prossimi.  

 

 
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Il furgone era stato rubato nella notte fra il 10 e l’11 maggio a Trani, nei pressi della chiesa dei Santi Angeli Custodi..

 

 

“Siamo riusciti ad acquistarlo dopo anni di sacrifici – aveva detto Anita Pallara, presidente nazionale di Famiglie Sma e una degli atleti convocati per il torneo di Jesolo – e credevamo di averlo parcheggiato nel luogo più sicuro che si possa immaginare, il sagrato di una chiesa”. Qualcuno, però, l’aveva portato via, forse consapevole del fatto che in quel furgone – un Fiat Ducato – c'erano anche le attrezzature per il Powerchair football, carrozzine importanti che valgono qualche migliaio di euro, e poi “palloni e paratie”. 

L’appello per riconsegnarlo ha viaggiato sui social: “Nel furgone ci sono i nostri sogni e sacrifici”, si legge. E gli atleti, quindi, si erano rivolti a chi ha commesso il furto: “Per favore, riportatelo dove l’avete preso, anche in forma anonima”. Perché non è solo una questione di civiltà, ma anche di orgoglio.

Dei sette sportivi che compongono la nazionale italiana di Powerchair football che sarà a Jesolo dal 13 al 16 maggio, cinque sono pugliesi. Oltre ad Anita Pallara ci sono Ilaria Mesaroli, Vincenzo Apruzzese, Pasquale Troccoli e Donato Grande, il ragazzo che ha portato le istanze e la forza di tutte le persone affette da Sma sul palco del Festival di Sanremo. “Non ci togliete questo primato dei pugliesi – conclude Pallara – sarebbe davvero una figuraccia non poter andare a Jesolo”.

Fra le centinaia di commenti indignati c'è stato anche quello di Checco Zalone, che sulla sua pagina Facebook ha condiviso l'articolo di Repubblica e scritto: "Messaggio ai ladri del furgone dei mie amici Sma: c'è speranza per tutti, persino per voi".

 "C'è solo un modo per riparare la gravità del furto delle carrozzine del powerchair football: restituirle subito alle ragazze e ai ragazzi disabili che grazie ad esse praticano attività sportiva portando alti i colori della Nazionale", avevano aggiunto il presidente e il vicepresidente della Regione, Michele Emiliano e Raffaele Piemontese.

"Chi è si è reso protagonista di un gesto così vile ha ancora la possibilità di rimediare restituendo subito il maltolto, e rimarginando questa ferita materiale e immateriale. La Regione sarà come sempre al fianco delle associazioni per trovare - avevano detto i vertici della Regione - soluzioni concrete che non pregiudichino l'attività sportiva dei nostri giovani. Nessuno può spezzare il legame di solidarietà grazie al quale tanto abbiamo investito affinchè lo sport in Puglia sia davvero per tutti. Restituite quelle carrozzine, simbolo della Puglia più bella", l'invito di Emiliano e Piemontese.

LA REPUBBLICA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Denise Pipitone, l'audio ripulito in esclusiva a Pomeriggio 5: «L'ha uccisa?». Poi l'annuncio di Barbara D'Urso

13 Maggio 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Denise Pipitone, l'audio ripulito in esclusiva a Pomeriggio 5: «L'ha uccisa?». Poi l'annuncio di Barbara D'Urso

INSERITO DA ANGELA CECERE Denise Pipitone, l'audio ripulito in esclusiva a Pomeriggio 5: «L'ha uccisa?». Poi l'annuncio di Barbara D'Urso. Oggi, nel programma contenitore di Canale 5, si è tornati a parlare della caso di Denise, la bimba scomparsa 17 anni fa a Mazara del Vallo. Barbara D'Urso ricostruisce gli ultimi fatti, dopo l'intervista di ieri a Denisa, la ragazza romena convocata dai carabinieri a Scalea per accertare se fosse lei la figlia di Piera Maggio La conduttrice lancia l'audio ripulito di un'intercettazione risalente al 2004 che documenterebbe una conversazione tra Jessica Pulizzi e la sorella Alice. L'audio, molto rovinato, viene sottotitolato con alcune presunte parole che potrebbero sentirsi: «Eravamo in casa, mamma ha ucciso Denise». «L'ha uccisa a Denise?». «Tu non devi parlare». «Logico». Poi, la conduttrice intervista Tony, un ragazzo rom residente nel campo di Milano vicino al quale sarebbe stata vista la bimba Danase, ripresa in un video con il cellulare da una guardia giurata. Tony spiega: «Noi non abbiamo mai visto quella bambina. Non esiste un caso accertato di rom che rapiscono bambini. Diciassette anni fa, quando eravamo in vacanza in Croazia, fecero il Dna a mia cugina perché una vicina di ombrellone aveva segnalato la somiglianza con Denise. Ovviamente non era lei. Se arriva una persona della mia comunità con una bambina che non conosco mi informo subito su chi sia».  Infine, Barbara D'Urso dà una notizia dell'ultima ora: «Pare che la procura di Marsala abbia fatto richiesta del test del dna per accertare l'identità di Denisa, la ragazza di Scalea che abbiamo intervistato ieri».

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Attentato a Papa Giovanni Paolo II, quel giorno di 40 anni fa in cui Wojtyla non morì

13 Maggio 2021, 08:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Attentato a Papa Giovanni Paolo II, quel giorno di 40 anni fa in cui Wojtyla non morì
NEWS ITALIA E DAL MONDO Attentato a Papa Giovanni Paolo II, quel giorno di 40 anni fa in cui Wojtyla non morì

INSERITO DA ANGELA CECERE Quattro colpi, da tre metri e mezzo di distanza. Due a segno. «Io ho mirato giusto, perché lei non è morto?». Alì Agca è un tiratore esperto, eppure la sua vittima è lì davanti a lui, nel carcere di Rebibbia, e lo perdona. Oggi sono 40 anni dal giorno in cui papa Giovanni Paolo II non morì. Sono le 17,17 del 13 maggio 1981: la campagnola bianca scoperta fende la folla di fedeli in piazza San Pietro, papa Wojtyla ha appena abbracciato una bambina, Sara Bartoli, un anno e mezzo. Si accascia. Gli hanno sparato due colpi: il primo proiettile all’addome, il secondo alla mano. La veste bianca del papa polacco diventa rossa. Karol Wojtila è grave, l’ambulanza è bloccata dalla folla, si ripiega su quella vecchia. Durante la corsa all’ospedale si rompe la sirena, l’autista si aggrappa al clacson: un particolare, questo, raccontato da Antonio Preziosi nel libro “Il Papa doveva morire”, appena pubblicato. Il Santo Padre perde conoscenza, il polso è debolissimo. Don Stanislao, il suo segretario personale, gli dà l’estrema unzione. Al policlinico Gemelli viene sottoposto a un delicatissimo intervento chirurgico, resta sotto i ferri per 5 ore e mezza. Il proiettile ha fatto un percorso stranissimo e devastante nel corpo di Wojtyla: entrato dall’addome, ha attraversato l’osso sacro, è uscito dai lombi. Il mondo è con il fiato sospeso. Ma il Papa sopravvive. «Mi ha salvato la Madonna di Fatima» dirà. La maglietta insanguinata con le iniziali in rosso G.P. e il foro del proiettile che non lo uccide è conservata come una reliquia da suor Maria Rosaria Matranga, responsabile della Casa Regina Mundi: ancora oggi è venerata da moltissimi fedeli. Come la prova tangibile di un miracolo. Ne è convinto perfino Agca, l’uomo che quel giorno impugnava la Browning calibro 9, terrorista turco dei Lupi grigi, gruppo di estrema destra: «Dopo diversi anni ho capito che il 13 maggio 1981 Dio ha realizzato un miracolo in piazza San Pietro» ha detto in un’intervista del 2014. Condannato all’ergastolo, graziato da Ciampi nel 2000 ed estradato in Turchia, oggi è un uomo libero. Ma ancora nasconde i misteri di quel giorno, e il vero mandante. Che secondo Gian Franco Svidercoschi, decano dei vaticanisti e amico di Wojtyla, fu il Kgb.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Un peschereccio italiano è stato preso a pietrate da barche turche e speronato

12 Maggio 2021, 08:39am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Un peschereccio italiano è stato preso a pietrate da barche turche e speronato

INSERITO DA MORENA MOTTA Il peschereccio 'Michele Giacalone', partito da Mazara del Vallo e giunto a est di Cipro, è stato "bersagliato da pietre lanciate da almeno 10 piccole imbarcazioni turche" e pi "speronato". Lo ha detto all'AGI l'armatore Luciano Giacalone: "Erano già accaduti episodi simili, ma mai di questa portata. Il peschereccio si trova in quell'area, in acque internazionali - ha proseguito l'armatore - dopo che il 3 maggio scorso aveva subito un abbordaggio da parte dei libici". Nell'area sono intervenuti la Marina militare turca e un elicottero della Marina militare italiana per riportare la situazione ala normalità.

Il 3 maggio l'abbordaggio era avvenuto a circa 40 miglia di Bengasi, e aveva preso di mira il "Michele Giacalone" insieme con altri 7 pescherecci, tra cui l'Aliseo, qualche giorno dopo mitragliato da 35 miglia da Misurata. Secondo il racconto del comandante, il 3 maggio i libici hanno prima sparato colpi in aria e poi uno di loro è salito a bordo del 'Michele Giacalone'. Al sopraggiungere della fregata italiana 'Alpino', il miliziano ha lasciato il peschereccio e l'abbordaggio si è concluso.

FONTE www.agi.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Israele-Hamas, ancora razzi e raid

12 Maggio 2021, 08:34am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Israele-Hamas, ancora razzi e raid

INSERITO DA MORENA MOTTA Non si ferma lo scontro tra Israele e Hamas. Il Jerusalem Post riporta stamani un bilancio di almeno cinque israeliani morti dopo le centinaia di razzi lanciati dalla Striscia di Gaza in direzione di Israele, che a sua volta ha colpito obiettivi nell'enclave palestinese. Secondo il ministero della Salute di Gaza, da lunedì sono 35 le persone morte nelle operazioni israeliane nella Striscia. Tra le vittime, stando ai palestinesi che riferiscono anche di 233 feriti, ci sono 12 minori e tre donne.

Dall'inizio dell'escalation lunedì sera sono stati lanciati dalla Striscia di Gaza in direzione di Israele oltre 1.050 razzi e colpi di mortaio, 200 dei quali sono caduti all'interno dell'enclave palestinese. Lo hanno reso noto le forze israeliane (Idf), come riporta il 'Times of Israel'. Nella Striscia di Gaza le Idf hanno fatto sapere di aver attaccato circa 500 obiettivi per colpire personale, armamenti e infrastrutture di Hamas.

Altri due capi militari di Hamas sono stati uccisi nelle operazioni israeliane delle ultime ore: le forze Idf hanno confermato su Twitter di aver "neutralizzato figure di spicco dell'intelligence di Hamas: Hassan Kaogi, capo del dipartimento di sicurezza dell'intelligence militare di Hamas, e il suo vice, Wail Issa, capo del dipartimento di controspionaggio dell'intelligence militare". Il Jerusalem Post sottolinea come Wail Issa sia il fratello di Marwan Issa, numero due dell'ala militare di Hamas.

Il sistema Iron Dome ha poi "intercettato un drone di Hamas" entrato nello spazio aereo di Israele dalla Striscia di Gaza, confermano sempre su Twitter le forze israeliane, ribandendo che non tollereranno "violazioni della sovranità israeliana".

Raid Israele hanno distrutto edifici polizia a Gaza

Attacchi di jet israeliani nella Striscia di Gaza hanno distrutto strutture di polizia nell'enclave palestinese, scrive l'agenzia Dpa che cita un portavoce del ministero degli Interni di Gaza controllato da Hamas. Notizie riportate dal 'Times of Israel', che citano testimoni, riferiscono di operazioni condotte alle prime ore dall'aviazione israeliana nella Striscia di Gaza con la distruzione di decine di obiettivi della polizia e della sicurezza.

Nuovi disordini si sono registrati anche sulla Spianata delle Moschee: il 'Jerusalem Post' scrive di scontri e dell'arresto da parte della polizia israeliana di sette persone dopo il lancio di pietre, sassi e altri oggetti contro gli agenti. Secondo il giornale, nell'area è poi tornata la calma.

Inoltre, un palestinese è morto in scontri con i militari israeliani in Cisgiordania. Lo scrive l'agenzia Wafa, secondo cui nel campo profughi di Fawwar, nei pressi di Hebron, ci sono stati scontri tra palestinesi e forze israeliane. Stando all'agenzia, che cita le autorità sanitarie locali, la vittima è un 26enne e altre tre persone sono rimaste ferite.

FONTE www.adnkronos.com

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Minacce sui social a Mattarella, perquisizioni in tutta Italia Undici indagati, tra loro anche un professore universitario

11 Maggio 2021, 15:33pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un fermo immagine tratto da un video dei carabinieri mostra un momento dell'operazione del Ros © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Perquisizioni dei carabinieri del Ros in numerose città italiane nei confronti di 11 indagati per le minacce sui social nei confronti del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Le operazioni sono in corso a Roma, Latina, Padova, Bologna, Trento, Perugia, Torino e Verbania. Le perquisizioni fanno seguito alle indagini avviate dalla procura di Roma lo scorso agosto nei confronti di un 46enne di Lecce, accusato degli stessi reati per i suoi post su Twitter. Le indagini del Ros hanno portato alla luce una elaborata strategia di aggressione alle più alte istituzioni del Paese. Numerosi sono stati i post e i contenuti multimediali offensivi rilevati tra aprile 2020 e febbraio 2021, anche grazie all'impiego del Reparto Indagini Telematiche, unità del Ros specializzata nelle investigazioni telematiche e web. E' stata ricostruita la rete relazionale e le abitudini social dei soggetti coinvolti, di età compresa tra i 44 e i 65 anni, tra i quali figurano impiegati e professionisti. Tre degli indagati gravitano in ambienti di estrema destra con vocazione sovranista. Tra loro anche un professore universitario di 53 anni, vicino a gruppi e militanti di ispirazione suprematista e antisemita tramite la piattaforma social VKontakte, il Facebook russo. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Pietre contro peschereccio Mazara da motopesca turco In acque internazionali tra la Siria e la Turchia

11 Maggio 2021, 15:28pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pietre contro peschereccio Mazara da motopesca turco © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un peschereccio della flotta di Mazara del vallo, il "Michele Giacalone", è stato assaltato da un altro motopesca turco mentre si trovava in acque internazionali, tra la Siria e la Turchia, a 27 miglia dalle coste turche. La notizia è stata confermata all'ANSA dall'armatore Luciano Giacalone che si è recato in Capitaneria di Porto per denunciare il lancio di pietre e altri oggetti contro il peschereccio mazarese. "L'Unione Europea ci dica, una volta e per tutte, dove dobbiamo andare a pescare. ali tra la Siria e la Turchia Pietre contro peschereccio Mazara da motopesca turco © ANSAFOTO Pietre contro peschereccio Mazara da motopesca turco - RIPRODUZIONE RISERVATA +CLICCA PER INGRANDIRE Redazione ANSA PALERMO 11 maggio 2021 15:48 NEWS Suggerisci FacebookTwitter Altri A-AA+ Stampa Scrivi alla redazione Un peschereccio della flotta di Mazara del vallo, il "Michele Giacalone", è stato assaltato da un altro motopesca turco mentre si trovava in acque internazionali, tra la Siria e la Turchia, a 27 miglia dalle coste turche. La notizia è stata confermata all'ANSA dall'armatore Luciano Giacalone che si è recato in Capitaneria di Porto per denunciare il lancio di pietre e altri oggetti contro il peschereccio mazarese. "L'Unione Europea ci dica, una volta e per tutte, dove dobbiamo andare a pescare. A partire da 25€/mese fibra fino a 1 Gigabit e chiamate illimitate. La connessione veloce pensata per la tua attività TIM BUSINESS Siamo rovinati". Lo dice Luciano Giacalone, armatore del 'Michele Giacalone', assaltato a colpi di pietra da motopesca battenti bandiera turca mentre si trovava in battuta di pesca a 27 miglia dalle coste turche, in acque internazionali. "È una situazione oramai insostenibile. Chi di dovere affronti la questione della sicurezza in mare per noi pescatori". È l'appello di Mimmo Asaro, Presidente di Federpesca a Mazara del Vallo, dopo la notizia che un altro peschereccio di Mazara del Vallo, il 'Michele Giacalone' è stato assaltato con pietre lanciate da pescherecci turchi. Il motopesca si trova in acque internazionali, a 27 miglia dalle coste turche. Lo scorso 3 maggio lo stesso 'Michele Giacalone' era stato mitragliato dalla Guardia Costiera libica mentre si trovava nelle acque riconosciute dalla Libia come "zona esclusiva di pesca". Dopo quell'abbordaggio, il motopesca si è spostato verso la Grecia, raggiungendo la zona di mare compresa tra Turchia e Siria. ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ue, Sassoli “Farla più forte, resistente, democratica e unita”

10 Maggio 2021, 09:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA BRUXELLES (BELGIO) – “Nel momento in cui ci accingiamo a ricostruire le nostre economie e le nostre società su nuove basi, e in vista dei colossali investimenti che l’Europa inietterà nelle politiche pubbliche, è ancora più cruciale e urgente ascoltare i nostri concittadini, sentire i loro bisogni, le loro aspettative in termini di assistenza, lavoro, dignità, sicurezza e prosperità, e la loro visione di questo futuro comune europeo. Credo che sia nostra responsabilità mettere i cittadini al centro del loro progetto europeo, e più avanziamo nell’integrazione, in questa solidarietà tra Stati, più sarà importante che i cittadini europei siano e si sentano impegnati in questo progetto”. Così il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, nel corso della Conferenza sul futuro dell’Europa. “Siamo in un momento in cui i cittadini vogliono assumersi delle responsabilità, vogliono avere voce in capitolo nelle politiche che riguardano la loro vita quotidiana, il loro futuro, il futuro del pianeta. I meccanismi di consultazione dei cittadini sono stati testati in molti luoghi e hanno dimostrato il loro valore. E’ ora di aprirsi a coinvolgere di più i cittadini nella vita pubblica, e questo è lo scopo di questa conferenza”, ha aggiunto. Sassoli, continuando a parlare dei possibili risultati della Conferenza, ha detto: “Credo quindi che dovremmo riflettere su come rafforzare la capacità e la centralità del Parlamento europeo, in particolare per quanto riguarda il suo potere d’iniziativa. Dovremmo anche aumentare la trasparenza delle elezioni e permettere ai cittadini di indicare le loro preferenze per la presidenza della Commissione. Spero – ha osservato – che la Conferenza affronti anche la questione del candidato leader, perchè sono convinto che questo contribuirà alle necessità dei cittadini di essere più coinvolti nel loro progetto europeo e al miglior funzionamento delle nostre istituzioni. Oggi non possiamo permetterci di avere tabù, dobbiamo affrontare questo esercizio liberamente e con fiducia nel dibattito democratico. Facciamo un’Europa più forte, più resistente, più democratica e più unita”, ha concluso. (ITALPRESS).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Torino, trovato cadavere carbonizzato: era in un campo. I resti accanto a bici e cellulare

9 Maggio 2021, 15:51pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Carabinieri: chi sono e che cosa fanno

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un cadavere carbonizzato è stato trovato dai carabinieri in un campo agricolo di Stupinigi, alle porte di Torino. Accanto, secondo le prime informazioni, una bicicletta e un telefono cellulare. Sul posto i militari del nucleo investigativo del Comando provinciale dell'Arma e il medico legale.

 

Le indagini in corso stanno cercando di capire se si sia trattato di un omicidio o di un suicidio. L'uomo con sé non aveva documenti. LEGGO.IT

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NEWS ITALIA MONDO Razzo cinese, la Protezione civile: «Remota ipotesi di caduta frammenti sull'Italia, l'arco temporale dura 4 ore a partire dalle 2.32»

9 Maggio 2021, 11:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Se il razzo cinese fa danni, chi paga? Un tema da regolare meglio | Agenda  Digitale

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Si è ridotto a poco più di 2 ore il margine di incertezza sull'orario stimato per il rientro del secondo stadio del razzo cinese Lunga Marcia 5B. Secondo i calcoli dell'organizzazione europea per la sorveglianza spaziale Eusst (EU Space Surveillance and Tracking) l'orario indicativo per il rientro nell'atmosfera sono le 4,32 italiane, con una finestra temporale di circa 4 ore che va dalle 2,32 circa alle 6,45 circa.

 

«Resta remota», spiega il Dipartimento, la probabilità che uno o più frammenti possano cadere sul nostro territorio. Tuttavia il tavolo tecnico continuerà a seguire l'evolversi della situazione attraverso i dati disponibili fino all'avvenuto impatto al suolo.

 

Razzo cinese caduto nell'Oceano Indiano vicino alle Maldive. Fine dell'allerta per l'Italia

 

 

 

«Si è conclusa la riunione, convocata dal dipartimento della Protezione civile nazionale, per gli aggiornamenti sugli ipotetici scenari dovuti al rientro incontrollato in atmosfera del lanciatore spaziale cinese “Lunga marcia 5B”». Lo rende noto la Protezione Civile regionale. «Nove - è scritto nella nota - sono le regioni del Centro-Sud potenzialmente interessate: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna». «Le previsioni - viene specificato - considerano tre passaggi sul territorio nazionale. Il primo alle ore 1.05, il secondo alle ore 2.36 e il terzo alle ore 4 circa, con una finestra temporale di incertezza di 3 ore. Quindi, l'attenzione dovrà essere alta dalle ore 1 alle ore 7». «Delle tre traiettorie - si evidenzia - sono due quelle che potrebbero interessare la Calabria, la prima che potrebbe incrociare la parte settentrionale della regione e la terza quella meridionale».

 

La nota della Prociv spiega, inoltre, che «si tratterà di un passaggio rapido, di pochi secondi, considerando che il razzo sta viaggiando a 7,8 km al minuto. Si potranno avvistare palle di fuoco e avvertire forti boati. I frammenti in caduta potranno avere una dimensione fino a un massimo di un metro e mezzo, pesare qualche centinaio di chili e raggiungere un metro di profondità all'impatto. Le previsioni di rientro saranno soggette a continui aggiornamenti perché legate al comportamento del vettore spaziale stesso e agli effetti che la densità atmosferica imprime agli oggetti in caduta, nonché a quelli legati all'attività solare»

 

 

Ieri, sulla scorta delle informazioni attualmente rese disponibili dalla comunità scientifica, la Protezione civile ha fornito alcune indicazioni utili alla popolazione affinché adotti responsabilmente comportamenti di auto protezione. E' poco probabile che i frammenti del razzo causino il crollo di edifici, che pertanto sono da considerarsi più sicuri rispetto ai luoghi aperti, sottolinea la Protezione civile che consiglia, comunque, di stare lontani dalle finestre e porte vetrate.

 

"I frammenti impattando sui tetti degli edifici potrebbero causare danni, perforando i tetti stessi e i solai sottostanti, così determinando anche pericolo per le persone: pertanto, non disponendo di informazioni precise sulla vulnerabilità delle singole strutture, si può affermare che sono più sicuri i piani più bassi degli edifici", ha spiegato la Protezione civile.

All'interno degli edifici i posti strutturalmente più sicuri dove posizionarsi nel corso dell’eventuale impatto sono, per gli edifici in muratura, sotto le volte dei piani inferiori e nei vani delle porte inserite nei muri portanti (quelli più spessi), per gli edifici in cemento armato, in vicinanza delle colonne e, comunque, in vicinanza delle pareti". "È poco probabile che i frammenti più piccoli siano visibili da terra prima dell'impatto; alcuni frammenti di grandi dimensioni potrebbero resistere all'impatto", ha spiegato ancora la Protezione civile consigliando, "in linea generale, a chiunque avvistasse un frammento, di non toccarlo, mantenendosi a una distanza di almeno 20 metri, e dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competenti".

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