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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Sette milioni di studenti a scuola in presenza, nodi trasporti e screening

18 Aprile 2021, 09:53am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Sette milioni di studenti a scuola in presenza, nodi trasporti e screening

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il nuovo ritorno a scuola era l’impegno principale preso dal governo Draghi fin dall’inizio e, in attesa del ‘tutti in classe’ del 26 aprile, da lunedì prossimo, 19 aprile, saranno 6 milioni e 850 mila gli alunni fisicamente in aula sugli 8,5 milioni totali degli istituti statali e paritari, secondo il sito Tuttoscuola. Sono 291 mila in più di questa settimana, tutti della Campania, che è uscita dalla zona rossa. Restano in fascia di massimo rigore Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta, con 390 mila alunni in didattica a distanza (dad). In tutto saranno quasi un milione e 657 mila quelli ancora a casa in dad la prossima settimana. Dal 26, invece, in zona gialla e arancione tutte le scuole saranno in presenza al 100%. In zona rossa le lezioni si svolgeranno in classe fino alla terza media (ora è fino alla prima), mentre alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% in presenza. Si tratta di una vera svolta, se si pensa che è dal marzo 2020, da poco prima del lockdown nazionale, che nei licei non si svolgono lezioni con gli alunni al completo. Complessivamente la prossima settimana, con l’80,5% di alunni in presenza, si ritornerà ai livelli di febbraio, quando si erano sfiorati i 7 milioni in classe . Nelle 18 Regioni e Province autonome in zona arancione la percentuale di alunni in presenza oscilla tra l’81% e l’86%, mentre nelle tre in zona rossa si ferma al 51% . Il quadro sul territorio si fa più omogeneo, secondo le elaborazioni di Tuttoscuola: gli alunni in presenza raggiungono l’84% al Nord, l’83% al Centro, il 76% nelle Isole (con un calo dovuto alla Sardegna), e il 74% nelle regioni del Sud. Le province autonome di Bolzano e Trento confermano complessivamente la più alta percentuale di alunni in presenza (87%). I problemi legati al nuovo ritorno a scuola sono quelli di sempre: i trasporti pubblici locali e lo screening dei contagi. Per il potenziamento dei primi il ministro Enrico Giovannini ieri ha visto gli Enti locali e dato un nuovo appuntamento alla prossima settimana, con un po’ di sorpresa tre Comuni e Province per l’accelerazione del governo nelle riaperture dal 26 aprile. Il premier Mario Draghi ha ricordato che sono stati stanziati 390 milioni. Per il tracciamento invece resta l’ipotesi di tamponi salivari per i bambini e antigenici per gli studenti più grandi, a campione nelle scuole, essendo impossibile per motivi di spesa e logistici effettuarli a tappeto. Si spera che con il personale scolastico vaccinato con la prima dose oltre il 73% e gli anziani over 70 oltre il 50% con almeno una dose, i giovanissimi non siano più un veicolo di infezione pericoloso come prima. I principali sindacati del settore scuola chiedono urgentemente, oltre al tracciamento e al potenziamento dei trasporti, di aggiornare i protocolli di sicurezza, di lasciare autonoma agli istituti su orari e scaglionamento di entrate e uscite e di completare al più presto la vaccinazione del personale. METROPOLIS

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Funerali del principe Filippo di Edimburgo

17 Aprile 2021, 16:52pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Le foto dei funerali del principe Filippo - Il Postdi Emanuel Zuppardo Oggi ci sono stati i funerali del Principe Filippo morto il 9 aprile a 99 anni. Alle esequie che si svolgono nel castello di Windsor in forma privata partecipano una trentina di persone, i membri più stretti della famiglia reale. Il principe Filippo, consorte della regina Elisabetta 2, duca di Edimburgo, si è spento serenamente in Buckingham Palace. La coppia ha avuto quattro figli il principe Carlo, la principessa Anna, Andrea di York e il principe Edoardo. Con la morte l'esenzione è scattata su un titolo nobiliare. A chi andrà il titolo nobiliare al figlio Carlo? Sarà lui l'erede o sarà scattata la tassa di successione? 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO WEEKEND INAFFIDABILE, TEMPORALI anche FORTI con GRANDINE e clima FRESCO. Previsioni per SABATO e DOMENICA

16 Aprile 2021, 08:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Weekend con temporali e senza caldo

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Weekend con temporali e senza caldoCi attende un weekend inaffidabile sul fronte meteo, caratterizzato da clima fresco e pure da frequenti temporali con grandine anche di forte intensità.

La stagione primaverile si conferma dunque per il momento piuttosto capricciosa e le speranze di un ritorno alla stabilità atmosferica non saranno soddisfatte nemmeno nel corso del prossimo fine settimana. Qualcuno penserà già ad una maledizione del weekend, specie in considerazione del fatto che pure lo scorso fine settimana non si è certamente goduto del bel tempo. In realtà, si tratta di una semplice e ciclica fase climatica che solo per una serie di coincidenze sta vedendo i fine settimana rovinati dalle nubi e dalla pioggia.

Cosa sta accadendo? Su scala generale troviamo ancora un'ostinata circolazione ciclonica sull'Italia, alimentata dalle fredde correnti nord-orientali. L'alta pressione rimane sempre abbastanza defilata in pieno Atlantico e non riesce per ora a spostare il suo baricentro verso il bacino del Mediterraneo. E' una situazione comunque abbastanza normale in questo periodo dell'anno che non fa altro che confermare come il mese di aprile e la stagione primaverile, siano un momento in cui l'atmosfera risulta spesso agitata, pronta a proporci scenari meteo-climatici assai diversi tra loro, anche nel giro di pochi giorni.
Cerchiamo dunque di capire in quali zone si potrà uscire senza l'incubo del maltempo e dove invece sarà d'obbligo un ombrello a portata di mano.

Sabato il contesto meteo più tranquillo lo registreremo su gran parte del Centro e al Nord dove i pochi e per altro timidi disturbi graveranno solo sui comparti alpini centro-orientali. Cieli parzialmente sporcati da nubi anche sul versante adriatico, ma con effetti davvero effimeri e soprattutto in un contesto asciutto.
Ci saranno invece alcuni angoli del Paese dove il tempo farà maggiormente i capricci. In primis, la Sardegna, dove oltre all'obbligo di un ombrello a portata di mano, sarà necessario prestare attenzione a qualche improvviso temporale. Deboli piovaschi sparsi interesseranno poi parte del Sud e soprattutto la Puglia, la Basilicata, poi verso sera sarà coinvolta anche la parte più settentrionale della Sicilia.

Arriviamo così alla domenica, che ci proporrà uno scenario meteorologico ben lontano dal soddisfare le nostre speranze di vivere senza minacce una giornata all'aria aperta. Anzi, un ulteriore e freddo rinforzo dei venti nord-orientali fornirà nuova linfa alla reiterata circolazione ciclonica presente sul nostro Paese. Il contesto meteorologico farà dunque registrare parecchie note d'instabilità. Ancora tante nubi, ad esempio, sull'arco alpino con piogge sparse e con nevicate sopra i 1200 metri. Cielo irregolarmente nuvoloso o a tratti coperto sulla Pianura Padana, con deboli piogge a carattere sparso. Precipitazioni più forti al Centro e sulla Sardegna, dove si potranno verificare parecchi temporali, in rapido movimento verso Sud, con il quadro meteorologico che andrà decisamente peggiorando su questi settori a partire da metà giornata.
Il tutto sarà poi condito ancora una volta da un contesto termico senza caldo, anzi a dir il vero con temperature quasi ovunque sotto la media stagionale del periodo.

Solo con l'inizio della prossima settimana si intravedono i primi ed importanti segnali di ripresa sul fronte meteo-climatico, ma di questo ci occuperemo in altra sede. Articolo del 16/04/2021
ore 7:00
di Carlo Testa Meteorologo

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sequestrati beni per 40 milioni all'imprenditore Fabrizio Amore

14 Aprile 2021, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Sequestrati beni per 40 milioni all'imprenditore Fabrizio Amore

INSERITO DA MORENA MOTTA I finanzieri del Comando provinciale di Roma impegnati nell'operazione "Corolla" hanno eseguito un decreto di sequestro nei confronti dell'imprenditore romano Fabrizio Amore, 64 anni, riguardante beni per un valore di oltre 40 milioni di euro.

Il provvedimento è stato emesso, su richiesta della procura capitolina, dal locale Tribunale - Sezione specializzata misure di prevenzione Amore, attivo nel settore delle costruzioni, è stato coinvolto in varie vicende giudiziarie (relative anche ad appalti pubblici) e arrestato, nel 2015, per associazione per delinquere, reati tributari, turbata libertà degli incanti e truffa ai danni dello Stato.

Prendendo le mosse dall'esame degli atti dei diversi procedimenti penali, gli specialisti del Gico del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma hanno individuato il metodo utilizzato, per circa venti anni, dall'imprenditore per procurarsi profitti illeciti, poi reimpiegati in acquisizioni patrimoniali riferibili a società utilizzate come "schermo giuridico" e intestate a prestanome compiacenti.

In particolare, secondo gli investigatori Amore "ha costituito e gestito una complessa galassia societaria, la cui riconducibilità all'effettivo dominus delle imprese italiane era ostacolata dall'interposizione fittizia di soggetti giuridici ubicati all'estero (tra l'altro, nelle Isole Vergini Britanniche, a Panama, in Lussemburgo e in Svizzera) al fine di far confluire su conti correnti oltre confine rilevanti disponibilità finanziarie frutto delle frodi fiscali e bancarotte poste in essere in Italia".

Tali precedenti hanno consentito di inquadrarlo tra i soggetti "socialmente pericolosi" ai sensi del cosiddetto Codice Antimafia e i conseguenti approfondimenti economico-finanziari hanno permesso di ricostruire le ricchezze nella sua disponibilità, "assolutamente sproporzionate rispetto ai redditi dichiarati - costituite da oltre 430 unita' immobiliari tra appartamenti, garage, fabbricati commerciali e terreni, ubicati a Roma, Pomezia, Rieti, Olbia e Porto Cervo" che sono state, pertanto, sequestrate. 

FONTE AGI

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Papa: rimuove vescovo Usa accusato di copertura abusi

14 Aprile 2021, 09:29am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Papa: rimuove vescovo Usa accusato di copertura abusi

INSERITO DA MORENA MOTTA Papa Francesco ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Crookston (Usa) presentata da mons. Michael J. Hoeppner e ha nominato amministratore apostolico sede vacante della medesima Diocesi mons. Richard Edmund Pates, vescovo emerito di Des Moines. Mons. Hoeppner, 71 anni, nel maggio 2017 è stato il primo vescovo a essere citato in giudizio individualmente per coercizione, dopo essere stato accusato di avere fatto pressioni su un candidato al diaconato perché tacesse una passata accusa di abuso da parte di un sacerdote. La vittima ha affermato che la coercizione di Hoeppner era stata come "subire di nuovo abusi".

Il 20 settembre del 2017 è stato raggiunto un accordo tra il ricorrente e il vescovo Hoeppner, con quest'ultimo che ha pubblicato la copia di una lettera che il candidato al diaconato avrebbe dovuto firmare impegnandosi a mantenere riservato l'abuso subito. L'avvocato Mike Finnegan afferma che questa lettera prova la colpevolezza del vescovo Hoeppner nel forzare la ritrattazione della denuncia di abuso. Nel settembre del 2019, è stato annunciato che il vescovo Hoeppner sarebbe stato il primo vescovo al mondo a essere indagato per insabbiamento di abuso ai sensi del motu proprio di papa Bergoglio 'Vos Estis Lux Mundi', riguardante l'obbligo di denuncia da parte dei chierici e le responsabilità dei vescovi sulle proprie omissioni.

FONTE ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Gelmini: 'Dal 20 aprile punto in Cdm in base ai contagi e ai vaccini'

13 Aprile 2021, 07:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un bar nel centro di Roma © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fedriga: 'Riaperture? Scollamento tra popolazione e istituzioni'. Speranza: 'Verso un'estate diversa, ma non sia liberi tutti' "Maggio sarà il mese delle riaperture", ha detto da Ancona la ministra degli Affari Regionali Mariastella Gelmini. "Ad aprile - ha spiegato Gelmini - abbiamo utilizzato il poco di agibilità guadagnata con tanta fatica e tanti sacrifici da parte degli italiani, riaprendo le scuole e facendo ripartire i concorsi: dal 20 aprile - ha annunciato - ci sarà un punto in Consiglio dei ministri per valutare la possibilità, sulla base dei contagi e dell'andamento del piano vaccinale, di qualche segnale di apertura già da aprile; ma maggio sarà il mese della ripartenza: quindi tutti i ministeri sono al lavoro, stanno costruendo i protocolli per poter ripartire". "In questa settimana il governo varerà un provvedimento molto importante per quanto riguarda il sostegno alle attività economiche - ha ricordato Gelmini -. Sappiamo che tante attività dai bar ai ristoranti, alle palestre, al turismo, per citarne solo alcuni, hanno avuto ingenti danni: il nostro compito è quello di risarcire queste attività ma soprattutto quello di farle ripartire il prima possibile e il governo è al lavoro proprio su questo". "Il nostro impegno - ha aggiunto, rispondendo ai cronisti sulla possibilità di ripartenza degli operatori balneari prevista nelle Marche dal primo maggio - è di alleggerire il più possibile le misure laddove i dati lo consentano. Vogliamo su questo essere molto seri: si parte dall'analisi dei contagi e dall'andamento delle vaccinazioni". "Messi in sicurezza gli over80 e i pazienti fragili, le persone che contraendo il Covid possono andare incontro alle conseguenze più gravi, siamo pronti a ripartire. E' giusto predisporre i protocolli e accelerare il più possibile, ripeto, - ha concludo - compatibilmente con questi due elementi che verranno valuta la prossima settimana in Consiglio dei ministri". "Le istituzioni devono muoversi insieme con i cittadini, oggi esiste uno scollamento tra una fetta importante della popolazione e le istituzioni", ha detto il presidente della Conferenza Regioni, Massimiliano Fedriga, a Canale 5, parlando delle riaperture. Occorre "mettere insieme istituzioni e cittadini, così si vince il virus" e trovare "soluzioni applicabili, non perfette, che tante volte non sono applicabili". E sul governo Draghi: "Se nei prossimi giorni si fa un piano di riapertura di alcune attività, credo sia la strada corretta. Se si vuole tenere blindato tutto per un altro mese si rischia di perdere la battaglia contro il virus". "Abbiamo iniziato già la scorsa settimana, in continuità con la precedente Conferenza a dimostrazione di una unità fra le regioni, a far lavorare la Commissione per scrivere le linee guida per le riaperture", ha annunciato Fedriga. Rispondendo a una domanda specifica, ha indicato che, "come è stato fatto l'anno scorso, vorremmo anche quest'anno proporre al Governo soluzioni per garantire la sicurezza dei cittadini e nel contempo la ripresa di alcune attività economiche". C'è però qualche differenza sostanziale rispetto al 2020: "La situazione era molto diversa, uscivamo da lockdown pesante e in più quest'anno abbiamo le armi, i vaccini e speriamo di averne sempre di più". Oltre al fatto di avere "l'esperienza di un anno in più". Per Fedriga rispondono a "buon senso" l'ipotesi di "utilizzare spazi aperti con la bella stagione per far riaprire alcune attività, le lezioni individuali in palestra, l'esperienza cinema e teatri". Il passaggio della Sardegna dalla zona bianca a quella rossa "è dovuto a un mix di fattori, non soltanto ai ristoranti" che erano aperti, ha anche spiegato Fedriga che in tal senso ha rivolto un appello alla scienza perché spieghi il comportamento del virus, ed ha portato l'esempio della regione da lui amministrata, il Friuli Venezia Giulia: "Oggi da noi c'è un forte miglioramento ma abbiamo vissuto un periodo estremamente difficile tra la fine dello scorso anno e l'inizio di gennaio quando il virus ha colpito il Fvg, ma anche la Slovenia e la Carinzia" (che confinano con il Fvg, ndr), aree dove erano in vigore "misure molto differenti rispetto alle nostre". Dunque, per quanto riguarda la Sardegna, "dare la colpa ai ristoranti della diffusione del virus è troppo semplicistico e non individua veramente il problema". E il ministro della Salute Roberto Speranza immagina un'estate molto diversa da questi mesi. Ma serve attenzione e gradualità, non c'è un'ora X in cui scompaiono le misure. 'Ma sono ottimista - dice a Repubblica -. Se riusciremo a vaccinare la maggior parte della popolazione, questa estate ci potremo consentire molte più libertà'. Indica poi due novità in arrivo: richiamo Pfizer e Moderna a 42 giorni, non più 21 e 28. E la possibilità per gli over 60 di presentarsi agli hub per farsi immunizzare con AstraZeneca senza prenotazione con le dosi residue. Ma ora la priorità restano le persone sopra gli 80 anni e poi quelle tra 70 e 80. Un messaggio, intanto, viene lanciato dal presidente della Regione Emilia-Romagna su Facebook al ministro del Turismo: "Mi auguro che il ministro del turismo Garavaglia rigetti immediatamente la proposta di 'isole covid free'. Non possono esserci località turistiche privilegiate a discapito di altre", dice Bonaccini. "Piuttosto il governo si dia da fare perché arrivino più dosi possibili per vaccinare nel più breve tempo possibile e lavori per il passaporto vaccinale, con regole uguali per tutti a livello europeo", aggiunge Bonaccini. "In questo momento, proprio per le difficoltà che stiamo vivendo dobbiamo dimostrare a tutti i cittadini di questo Paese che c'è equità", ha risposto Fedriga a una domanda sulla possibilità di creare in Italia di isole Covid free. "Anche nella somministrazione dei vaccini, abbiamo visto cosa è successo - ha spiegato - il precedente piano vaccinale individuava i servizi essenziali. Come Regione più volte abbiamo chiesto chiarezza" sulla loro individuazione, "altrimenti si rischia, come purtroppo è stato, di avere interpretazioni, in assoluta buona fede, diversificate nel Paese e crea tensione sociale anche questo. E' utile usare le stesse regole dappertutto, perché più riusciamo a tenere una situazione trasparente, che non soddisferà tutti ma almeno si vede che c'è una equità, più il Paese resterà unito. Se invece alimentiamo differenziazioni, le tensioni sociali aumentano". "Sono a favore delle isole Covid free, la nostra si chiama Veneto", ha detto il governatore Luca Zaia. "Tutti i miei veneti hanno diritto ad essere vaccinati" continua, in relazione ad un incontro avuto oggi con i giornalisti turisti esteri. Si dice fiducioso sull'andamento della prossima stagione turistica nella regione: "abbiamo - rileva - le prime conferme, vediamo già un incremento delle prenotazioni". Il mondo, aggiunge "è interessato a capire le regole. Se Roma non ci ferma noi faremo entrare chi ha fatto il vaccino". "Bonaccini dice no a isole Covid free? La Campania lavorerà per avere le isole Covid free - ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca -. Lavoriamo per perseguire questo obiettivo perché si ritiene prioritario il rilancio del comparto turistico in Campania: o questa operazione si fa oggi o perdiamo un altro anno di turismo che significa decine di migliaia di stagionali senza pane. La Campania andrà quindi avanti e non chiederà l'autorizzazione a nessuno, né a Roma, né a Bruxelles, né alle Nazioni Unite". Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia alla Stampa: "Ogni settimana che passa perdiamo pezzi di Pil e non ce lo possiamo permettere"; è per questo che il 2 giugno, nel giorno della festa della Repubblica, è "una data finale entro la quale mi auguro sia aperto tutto o quasi tutto". "Ovviamente dipende dal Piano vaccinale - osserva - si potrà iniziare" con "delle date settore per settore, con dei protocolli che possono essere più stringenti in una fase iniziale e diventare più larghi con il passare del tempo". Inoltre per aprile - spiega - si possono aprire attività tipo la ristorazione, "appena ci sono le condizioni". Sulla possibilità di anticipare, rispetto all'Europa, il green pass per viaggiare: "I tempi dell'Europa non sono ancora certi, si parla di 15 giugno. Secondo noi bisogna anticipare un po' per garantire la circolazione nei tempi giusti e per programmare la stagione estiva". Le Isole Covid-free? "Si può fare ed è anche opportuno farlo perché se lo faranno gli altri e noi no, lo svantaggio diventerà enorme". Secondo il ministro leghista, "bisogna essere molto prudenti" ma "non vuol dire che non si deve programmare. Ci sono attività che hanno bisogno di settimane se non di mesi di anticipo per programmare l'apertura"; per esempio come "congressi e fiere internazionali", cosa "fondamentale perché significa mettere in sicurezza già qualche evento estivo". Il 2 giugno come data "va bene per una riapertura generalizzata" ma "dove la situazione sanitaria è sotto controllo per me bisogna aprire già domani", ha detto il segretario della Lega Matteo Salvini. Salvini tornerà a Roma in serata e dunque non sarà alla manifestazione organizzata (senza autorizzazione) dai ristoratori di Ioapro. "Ma li ho sentiti ieri e oggi - ha spiegato-. Ci saranno incontri con ministri della Lega e li ho invitati alla calma e all'ordine. Ma vogliono solo lavorare". "La comunità scientifica deve dirci chiaramente quali sono le misure anti-contagio da rispettare e poi il Governo deve stabilire sulla base di queste dei protocolli di sicurezza validi per le riaperture di tutti i settori", ha sottolineato la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni a Il Giornale.it. "Perché non è immaginabile sostenere che queste regole possano cambiare da situazione a situazione. È un controsenso tenere chiusi ristoranti, palestre o teatri perché non si può garantire il distanziamento e poi vedere ogni giorno le persone ammassarsi sui mezzi pubblici per andare al lavoro. Anche per questo gli italiani sono arrabbiati e stanchi, le regole che sono costretti a rispettare sono sempre meno comprensibili e non seguono una logica". ANSA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO L'Italia prova a ripartire, da oggi si colora d'arancione: solo quattro regioni in rosso

12 Aprile 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO L'Italia prova a ripartire, da oggi si colora d'arancione: solo quattro regioni in rosso

INSERITO DA ANGELA CECERE Quattro regioni in zona rossa, il resto d’Italia in arancione. Il Paese tenta di ripartire allentando un po’ la morsa delle restrizioni che restano tuttavia ancora vive e severe in gran parte della nazione. Ma «guai se pensassimo che siamo fuori dal problema, ci ritroveremmo alla situazione di metà marzo avendo vanificato settimane di sacrifici per l'intero Paese», ha dichiarato ieri alla Stampa e al Corriere della Sera il professor Franco Locatelli. Secondo le ordinanze firmate dal ministro Speranza da oggi Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana e Calabria escono dalla zona rossa e si aggiungono alle già arancioni Veneto, province autonome di Trento e Bolzano, Liguria, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata e Sicilia. Restano in zona rossa Valle D’Aosta, Puglia e Campania mentre ci entra la Sardegna che in poche settimane è passata dalla zona bianca a una sorta di lockdown.  Proprio l’isola che per prima (e ancora l’unica) ha riaperto i ristoranti la sera ora si trova ad avere l’indice di contagiosità più alto del Paese - con Rt a 1,54 - e anche gli altri indicatori, come la pressione sugli ospedali, preoccupano la cabina di regia di ministero della Salute e Istituto superiore di sanità. Una sorta di esempio di cosa possa accadere allentando troppo presto le misure in attesa di una prima immunizzazione creata dalle vaccinazioni. I NUMERI La speranza di veder presto un cambio di rotta arriva dai numeri - ancora tragici per quanto riguarda il numero di vittime (ieri altre 331) - con l’epidemia che conferma il rallentamento avviato dalla scorsa settimana. L’ultimo bollettino ha registrato 15.746 con 253.100 tamponi, 101.627 contagi negli ultimi sette giorni (seppur condizionati dal calo di test tra Pasqua e Pasquetta) contro i 136.473 della settimana precedente. Stabili i decessi settimanali (3.224 contro 3.097 ma con 258 segnalati dalla Sicilia riferiti ai mesi precedenti) mentre è in discesa il saldo dei ricoveri: da domenica 4 aprile a ieri i pazienti in terapia intensiva sono passati da 3.703 a 3.585 mentre nei reparti ordinari da 28.432 a 27.251. Allo stesso modo gli attualmente positivi sono passati da 569.035 a 533.005.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Astrazeneca, ultimatum dall'Europa per le consegne: ma l'azienda non risponde. E in Cina il vaccino è poco efficace

12 Aprile 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Astrazeneca, ultimatum dall'Europa per le consegne: ma l'azienda non risponde. E in Cina il vaccino è poco efficace

INSERITO DA ANGELA CECERE Un ultimatum che non ha ancora trovato risposta. Il braccio di ferro tra l’Europa e Astrazeneca va avanti, e non riguarda le recenti modifiche alle linee guida che hanno stabilito - almeno per l’Italia - la somministrazione agli over 60. Il problema centrale restano le forniture. Se Pfizer e Moderna hanno mantenuto gli impegni consegnando tutte le dosi previste per il primo trimestre, l’azienda anglo-svedese continua a non rispettare i tempi e le quantità stabile dagli accordi. Il 19 marzo scorso è partita una lettera da Bruxelles in cui la Commissione Europea ha chiesto ad Astrazeneca di rispettare i propri impegni contrattuali con l'Europa entro «un periodo di 20 giorni», termine scaduto l'8 aprile. Il testo elenca una lunga lista di elementi che hanno portato l'esecutivo comunitario «alla conclusione che Astrazenca non ha rispettato, e continua a non rispettare, i suoi obblighi contrattuali di produzione e consegna» delle 300 milioni di dosi iniziali per l’Ue chiedendo «di porre rimedio alle sostanziali violazioni contrattuali». Secondo quanto affermato da un portavoce della Commissione la lettera non avrebbe ancora prodotto una risposta da parte dell’azienda anglo-svedese con la quale - tuttavia - resta comunque «in contatto per assicurare la tempestiva consegna di un numero sufficiente di dosi». Secondo quanto ha assicurato Matthew Kent, direttore delle relazioni con i media, Astrazeneca ha «risposto alla Commissione europea entro i tempi richiesti dal meccanismo di risoluzione delle controversie e la settimana scorsa il nostro team ha avuto un incontro molto collaborativo con la Commissione». La precisazione arriva dopo che un portavoce di turno della Commissione europea Johannes Bahrke ha affermato che la lettera di diffida inviata da Bruxelles alla casa farmaceutica per chiedere il rispetto dei tempi di consegna fosse rimasta senza risposta.   In Cina vaccino poco efficace Cattive notizie invece dalla Cina dove i vaccini prodotti nel Paese sono risultati relativamente poco efficaci costringendo Pechino a valutare l'ipotesi di un mix con i vaccini a mRna, realizzati con la tecnologia che caratterizza i farmaci di Pfizer o Moderna. Gao Fu, numero uno del Centro nazionale di prevenzione e controllo delle malattie, ha ammesso che il Paese sta esaminando due opzioni «per risolvere il problema legato all'efficacia non elevata dei suoi attuali vaccini». Un'ipotesi prevede una modifica dell'intervallo di somministrazione tra la prima e la seconda dose o l'aumento del numero di dosi. L'altro piano che viene preso in considerazione prevede invece l'utilizzo di vaccini realizzati con tecnologie differenti.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Isole «Covid-free» in Italia: Sicilia, Sardegna, Capri e le altre. Il Piano di vaccini per riaprire al turismo

11 Aprile 2021, 19:12pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Isole «Covid-free» in Italia: Sicilia, Sardegna, Capri e le altre. Il Piano di vaccini per riaprire al turismo

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Capri, Ischia e Sorrento per cominciare. E poi anche le Eolie e le Egadi, le Pontine, l’Isola d’Elba e il Giglio. Fino a Sicilia e Sardegna. Anche l’Italia, su modello della Grecia, potrà avere le sue isole «Covid Free» e aprire così ai turisti in sicurezza. «Si può fare - dice il ministro del Turismo Massimo Garavaglia -, il punto è creare meccanismo per cui sia semplice circolare, la direzione mi sembra abbastanza chiara». L’idea è quella di studiare un piano vaccinale ad hoc per i lavoratori e i residenti delle località di vacanza in modo da creare dei luoghi «Covid-free» e far ripartire il prima possibile il turismo. di Claudia Voltattorni IL CORRIERE DELLA SERA

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, i dati dell'11 aprile: 15.746 i nuovi positivi, 331 le vittime Il tasso di positività è del 6,2%. Dopo diversi giorni tornano a salire le terapie intensive

11 Aprile 2021, 16:47pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Un'immagine di Roma e una donna con la mascherina © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Sono 15.746 i positivi al test del coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 17.567. Sono invece 331 le vittime in un giorno (ieri 344). In totale i casi da inizio epidemia sono 3.769.814, i morti 114.254. Gli attualmente positivi sono 533.005 (80 in meno rispetto a ieri) mentre i guariti e dimessi dall'inizio della pandemia sono 3.122.555, con un incremento rispetto a ieri di 15.486. Sono 253.100 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri i test erano stati 320.892. Il tasso di positività è del 6,2%, in aumento di 1,2 punti rispetto a ieri quando è stato del 5,4%. Dopo diversi giorni tornano a salire le terapie intensive. Sono 3.585 i pazienti ricoverati nelle rianimazioni per Covid in Italia, 27 in più rispetto a ieri nel saldo giornaliero tra entrate e uscite, mentre gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 175 (ieri 186). Nei reparti ordinari sono invece ricoverate 27.251 persone, 316 in meno rispetto a ieri. ANSA

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