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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO METEO: colpo di coda dell’inverno la prossima settimana con venti freddi artici, netto calo termico e neve anche a quote basse

11 Marzo 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO METEO: colpo di coda dell’inverno la prossima settimana con venti freddi artici, netto calo termico e neve anche a quote basse

INSERITO DA ANGELA CECERE “Il prosieguo della settimana sarà decisamente dinamico sull’Italia, sotto il tiro di sostenuti venti atlantici, che trasporteranno due veloci perturbazioni” – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – “giovedì prime avvisaglie con nubi in aumento al Nord e qualche pioggia su Liguria e alta Toscana. Venerdì arriva il primo impulso instabile che porterà qualche rovescio o temporale soprattutto su Nordest e regioni del Centro, il tutto accompagnato da venti a tratti forti tra Sud e Sudovest, con raffiche di oltre 40-50km/h sul Tirreno. “Sabato smaltiti i residui effetti del fronte al mattino, avremo un generale miglioramento ma durerà poco” – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – “domenica è infatti atteso il passaggio di una seconda e più incisiva perturbazione in discesa dal Nord Europa la quale, analogamente alla prima, porterà piogge e rovesci soprattutto su Nordes e regioni del Centro, con anche qualche temporale, nonché nevicate sulle Alpi, specie di confine, anche a quote basse. Entro fine giornata qualche precipitazione dovrebbe raggiungere anche il basso versante tirrenico. Anche in questo caso il passaggio frontale sarà accompagnato da venti talora forti, burrascosi da Ovest sul Tirreno dove si potranno avere delle mareggiate. Le temperature inizieranno a calare dapprima al Nord, ma progressivamente anche al Centrosud nel corso della giornata con neve in Appennino” “Appare invece ormai sempre piuì probabile un colpo di coda invernale nella prossima settimana, quando venti freddi di estrazione artica dilagheranno su buona parte d’Europa, riportando un clima rigido e nevicate a tratti in pianura. Anche l’Italia verrà progressivamente coinvolta dal flusso freddo, con temperature in generale calo, più sensibile in montagna e sui versanti orientali della Penisola. Come sovente accade con i venti da Nord, si potranno verificare rovesci di neve anche a quote molto basse soprattutto sulle regioni del medio versante Adriatico e in quelle del Sud, oltre che sulle Alpi di confine sino al fondovalle. Tuttavia non si escludono sorprese anche sul resto del Nord nella seconda parte della prossima settimana. Con il marcato calo termico, si potranno purtroppo verificare anche gelate tardive fino in pianura durante le ore notturne. Seguriranno comunque importanti aggiornamenti.” – concludono da 3bmeteo.com

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Speranza conferma la stretta anti Covid: «Gli scienziati chiedono misure più rigorose. Il vaccino è luce in fondo al tunnel»

11 Marzo 2021, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Speranza conferma la stretta anti Covid: «Gli scienziati chiedono misure più rigorose. Il vaccino è luce in fondo al tunnel»

INSERITO DA ANGELA CECERE Mentre il governo valuta nuove chiusure e l'eventualità lockdown nel weekend a Pasqua come a Natale, il ministro della Salute Roberto Speranza commenta le misure che potrebbero arrivare nei prossimi giorni, ospite della trasmissione Accordi e Disaccordi sulla Nove. «I nostri scienziati ci chiedono di assumere misure più rigorose e credo che sia giusto», ha detto Speranza. «Dovremo chiaramente valutare con grande attenzione i numeri e provare a costruire misure proporzionali che ci consentano di affrontare le prossime settimane. Abbiamo di fronte a noi settimane non semplici ma anche la fiducia di vaccini che finalmente sono disponibili: stiamo per superare la soglia di 6 milioni di somministrazioni effettuate», ha aggiunto il ministro sottolineando la presenza delle varianti, in Italia come in altri Paesi. «Il vaccino è la luce in fondo al tunnel» «Servono nuove misure, nuove regole. Il virus corre più velocemente con la variante inglese del covid», ha detto Speranza preannunciando la nuova stretta con l'adozione di regole e divieti aggiuntivi rispetto al Dpcm del 6 marzo. Si parla di weekend in zona rossa e di zona gialla rafforzata, con restrizioni per bar e ristoranti. «Sono tutte ipotesi che abbiamo iniziato a valutare, domani il presidente dell'Iss Brusaferro ci fornirà dei dati. Le decisioni devono essere sostenute da dati il più possibile aggiornati. C'è la novità rappresentata dalla variante inglese, più contagiosa del 35-40%. La richiesta degli scienziati è assumere misure più rigorose, dovremo valutare con attenzione i numeri e adottare misure proporzionate. davanti a noi abbiamo settimane non semplici ma arriveranno dosi di vaccino in misura più consistente e questo ci permetterà di correre». Il giro di vite «è probabile per evitare un ulteriore peggioramento» del quadro dell'epidemia «con l'aumento dei casi, dei decessi e della pressione sui reparti ospedalieri. C'è una variante che corre molto di più rispetto al ceppo originario. Gli scienziati ci hanno fatto alcune proposte, valuteremo i provvedimenti. È opportuno muoversi in tempo stretti per portare la curva sotto controllo. La chiusura nel weekend è un'ipotesi inserita dal Cts tra le possibilità». «Il fatto nuovo è rappresentato da molti casi legati alla variante inglese, servono misure tarate su un virus che corre più velocemente», afferma ancora. «Ci sono due verità da dire con trasparenza. In tempo brevi arriveremo ad un alto numero di vaccinati e usicremo vincitori da questa storia. Ma abbiamo bisogno di tempo, abbiamo bisogno ancora di un pò di settimane di sacrificio. Non sono due verità in contrasto: il vaccino è la luce in fondo al tunnel», ribadisce.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Weekend in lockdown, le nuove misure: fine settimana "rossi" in tutta Italia e anticipo del coprifuoco

10 Marzo 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Weekend in lockdown, le nuove misure: fine settimana "rossi" in tutta Italia e anticipo del coprifuoco

INSERITO DA ANGELA CECERE Partiranno già dal prossimo week end le nuove restrizioni, rese necessarie dalla diffusione del virus che non accenna a rallentare. Gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno stilato una serie di suggerimenti che il governo dovrà eventualmente tradurre in un nuovo provvedimento che potrebbe arrivare già oggi. Le indicazioni disegnano una nuova stretta: week end rossi in tutta Italia come accaduto nelle festività natalizie (divieto di spostamento, negozi, bar e ristoranti e tutte le attività non essenziali chiuse) e misure più rigide anche per le zone rimaste gialle. Laddove si chiudono le scuole (anche se in fascia gialla e arancione) i tecnici del Cts chiedono di adottare anche altre restrizioni come la chiusura di bar e ristoranti.Riapertura di palestre e piscine: giallo sull'emendamento bocciato Ribadita anche la necessità di introdurre il criterio dell'incidenza settimanale: con 250 casi ogni 100mila abitanti si va automaticamente in zona rossa. Non ci sarà un lockdown generalizzato ma interventi chirurgici, nel tentativo di individuare tempestivamente i focolai e intervenire subito con le azioni di contenimento. I divieti dovrebbero essere applicati almeno per un paio di settimane: il numero dei contagi è continuamente in salita (ieri 19.749) ma a preoccupare di più sono i dati su decessi e terapie intensive. Nelle ultime 24 ore si registra il picco dei ricoveri in terapia intensiva: 278, mentre le vittime arrivano a 376, +58 rispetto al giorno precedente. In questa situazione è difficile pensare che possa essere rispettata la data di riapertura di cinema e teatri già fissata per il 27 marzo. Probabile dunque un nuovo rinvio anche se la decisione definitiva sarà presa dopo il 20 marzo, quando si valuterà se le altre misure hanno funzionato. Gli esperti insistono anche sulla necessità di potenziare la campagna vaccinale. Secondo il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti il nuovo piano nazionale di vaccinazione anti Covid sarà presentato domani alla Conferenza delle Regioni. La principale novità dovrebbe essere il via libera alla somministrazione del vaccino AstraZeneca alla fascia 70-79 anni, che in questo modo non dovrà più attendere l'arrivo delle dosi Pfizer e Moderna.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino Astrazeneca, infermiera morta e una in gravi condizioni dopo le 2 dosi. L'Austria sospende il lotto

10 Marzo 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino Astrazeneca, infermiera morta e una in gravi condizioni dopo le 2 dosi. L'Austria sospende il lotto

INSERITO DA ANGELA CECERE Sospesa la vaccinazione di Astrazeneca in Austria. Dopo il caso di una donna deceduta e una in gravi condizioni, l'ufficio federale per la sicurezza sanitaria in Austria ha reso noto di aver sospeso la somministrazione di un lotto di vaccini AstraZeneca. Una donna è morta a causa di un'embolia polmonare dopo aver ricevuto il vaccino e un'altra è stata ricoverata in gravissime condizioni, sempre per un'embolia polmonare, dopo aver avuto la seconda dose del vaccino. Tutte e due avevano ricevuto lo stesso lotto di prodotto della casa anglo-svedese nel distretto di Zwettl  per questo le autorità hanno deciso di sospenderene la somministrazione, anche se non ci sono prove che possa essere stato il vaccino a causare le embolie. Quanto riscontrato nelle due donne non è tra gli effetti collaterali noti o tipici del vaccino. Saranno condotto delle analisi per capire cose è accaduto e il lotto verrà analizzato per capire se possa essere condotto effettivamente alle problematiche di salute riscontrate dalle donne. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Coronavirus, oggi riunione del Cts: zone rosse e chiusure. Le ipotesi: dal week-end blindato al coprifuoco dalle 19

9 Marzo 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Coronavirus, oggi riunione del Cts: zone rosse e chiusure. Le ipotesi: dal week-end blindato al coprifuoco dalle 19

INSERITO DA ANGELA CECERE L'impennata di contagi delle ultime settimane fa scattare immediatamente l'allarme: per oggi, martedì 9 marzo, è prevista una nuova riunione del Comitato tecnico-scientifico. Diverse le ipotesi sulle misure più stringenti da adottare su cui gli esperti sanitari discuteranno: ecco quali. La riunione, secondo quanto si apprende, sarebbe stata sollecitata dal governo alla luce proprio del verbale degli esperti di venerdì nel quale gli scienziati hanno espresso «grande preoccupazione» per la diffusione delle varianti e ribadito la necessità di innalzare le misure a livello nazionale e locale. Tra le ipotesi allo studio, chiusure generalizzate nei fine settimana, zone rosse più rigide e il criterio di 250 casi ogni 100mila abitanti per entrare automaticamente in zona rossa. I weekend potrebbero essere blindati e - sempre nella zona rossa - il coprifuoco partire dalle 19.  Intanto sul fronte vaccini, da qui a fine marzo dovrebbero essere consegnate circa 9 milioni di dosi. Dal primo aprile, per i 90 giorni successivi, 52milioni e 477mila. Calcolatrice alla mano si tratta di 17,5 milioni al mese e questa volta, assicurano le case produttrici, non dovrebbero esserci ritardi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, centomila vittime: una strage come in guerra. Un anno fa l'inizio del lockdown

9 Marzo 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, centomila vittime: una strage come in guerra. Un anno fa l'inizio del lockdown

INSERITO DA ANGELA CECERE Centomila morti. Un numero difficile da immaginare quando, esattamente il 9 marzo di un anno fa, l'Italia scopriva con sgomento il significato pratico della parola lockdown. Eppure l'avevano detto in alcune proiezioni: il virus in Italia farà presto centomila morti. Ma chi poteva capire che sarebbe accaduto davvero? Uno dopo l'altro, centomila corpi viventi sono spariti dalle piazze, dai negozi, dagli affetti di tutti i giorni. «Ce la faremo, andrà tutto bene», si cantava sui balconi di una nazione che non era mai stata confinata nelle quattro mura di casa. In Italia 100mila morti per Covid, chi sono le vittime: età, sesso e patologie REPORT  Invece non è andata bene, almeno finora. Quei centomila morti vorrebbero urlarlo, ma non possono. Il Covid non è una malattia normale: ha rubato centomila persone, soprattutto anziani, che non sarebbero morte in così poco tempo e tutte per lo stesso motivo. Rubata pure la dignità dell'ultimo, estremo saluto. Si muore da soli in terapia intensiva, attaccati all'ossigeno che non salva, si esce in bare sigillate, i corpi vengono cremati. Adriano Trevisan, 78 anni, sembrava avesse l'influenza. Fu ricoverato all'ospedale di Schiavonia (Padova) a metà febbraio: morì in soli 10 giorni, al cospetto di medici atterriti perché non riuscivano a comprenderne le cause. È diventato il primo decesso accertato di coronavirus. Poi la commozione popolare per i carri dell'Esercito in fila all'uscita dal cimitero di Bergamo, città martoriata, zeppi di cadaveri infetti. Oggi i numeri della pandemia sembra spaventino di meno, dovrebbe essere esattamente il contrario. Centomila morti. Soprattutto i medici e gli infermieri sono caduti come in una guerra. Hanno anche imparato tante cose. Però il virus muta e diventa più aggressivo, nonostante i vaccini. Ieri quasi 14mila nuovi contagiati e 318 perdite definitive. A Brescia, nuovo epicentro della paura, le terapie intensive sono piene al 90% e sono stati sospesi tutti gli interventi chirurgici non indispensabili. I morti non si fermano. È come se ogni giorno cadesse un Boeing 747 pieno di passeggeri. Mai un superstite, in media 300 vite sconfitte ogni 24 ore. Pensavamo che esperienze simili ci fossero precluse nel nostro mondo comodo e individuale, invece il film tragico è quello quotidiano in cui nessuno riesce più a trovare la bussola. Quei morti non si dimenticheranno facilmente: nessuno è stato salutato come si deve, il rimorso e la sventura sono i sentimenti più ricorrenti tra i vivi che sperano di salvarsi e di sciogliersi finalmente in un abbraccio liberatorio.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Super zona rossa o zona rossa allargata? Le Regioni che rischiano di più: 9 vicine al collasso

9 Marzo 2021, 08:52am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Coronavirus a Ravenna: ancora un numero alto di positivi, 196, 117 con  sintomi. Oggi nessun decesso - RavennaNotizie.it

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Mentre il Governo pensa a una nuova stretta per fermare il contagio in Italia, ecco quali sono le Regioni in cui il Covid si sta diffondendo di più Mentre si avvicina la dolorosa soglia dei 100mila morti in Italia per Covid, il Governo pensa a una nuova stretta: una super zona rossa nazionale o una zona rossa allargata per fermare il contagio in Italia e arginare le varianti Covid che stanno mettendo a dura prova il sistema sanitario. Anche i partiti tradizionalmente contrari a nuove restrizioni e chiusure – Lega, Forza Italia e Italia Viva – ormai hanno capito che il lockdown potrebbe essere l’unica strada davvero percorribile per agevolare la campagna vaccinale: entro fine aprile dovrebbero arriva in Italia 26 milioni di dosi di vaccino, e tempo da perdere non ce n’è. Oggi è prevista una riunione straordinaria tra i ministri della Salute Roberto Speranza e delle Regioni Mariastella Gelmini, il capo del Cts Agostino Miozzo e il commissario per l’emergenza Giuseppe Figliuolo, al termine della quale il premier Draghi farà il punto con la maggioranza per decidere come muoversi. La data da segnarsi sul calendario è comunque venerdì 12 marzo, quando arriverà il nuovo monitoraggio Covid dell’Iss e bisognerà decidere cosa fare. Quasi 6 milioni di studenti tornano in Dad Sulla base dei nuovi colori delle Regioni, da oggi lunedì 8 marzo 5,7 milioni di studenti tornano in didattica a distanza. Si tratta degli studenti che vivono nelle Regioni rosse e in tutte quelle zone che hanno superato il limite dei 250 contagi settimanali ogni 100mila abitanti. Veneto, Piemonte, Lazio e Friuli Venezia Giulia potrebbero essere le prossime Regioni a chiudere completamente le scuole. Secondo le stime di Tuttoscuola, che ha preso come riferimento gli ultimi dati della Fondazione Gimbe, la situazione è destinata anche a peggiorare: 7,6 milioni di alunni potrebbero entrare in didattica a distanza, 9 ragazzi su 10 (90,1%), su 8,5 milioni di studenti. Complessivamente, ci sarebbero 838.712 (9,9%) alunni in presenza a scuola e 7.668.053 in Dad, con la solita alternanza del 50% per gli studenti delle superiori nelle Regioni in cui è consentito. Sempre stando alle elaborazioni, le attività didattiche a scuola sarebbero seguite da 158.097 bambini delle scuole dell’infanzia (11,3%), 287.948 alunni della primaria (11%), 191.336 alunni della scuola secondaria di I grado (11,2%) e parzialmente in alternanza al 50% 201.331 studenti delle superiori (7,2%). Super zona rossa o zona rossa allargata? L’Italia archivia una giornata da oltre 20mila casi, con un tasso di positività che sale al 7.6%. Secondo le indicazioni che il Cts aveva fornito già prima del Dpcm Draghi del 2 marzo, la zona rossa dovrebbe scattare in automatico dove si verificano 250 casi di Covid ogni 100mila abitanti, senza lasciare più, come ora, la libertà di scelta ai singoli governatori. Ma non è detto che Speranza e Draghi scelgano questa strada, comunque più blanda rispetto al lockdown generale. La variante inglese condizionerà la curva del contagio nelle prossime settimane e pare destinata a spingere altre Regioni verso la zona rossa. Ne è certo il ministro della Salute Roberto Speranza. La variante inglese riesce a diffondersi con una maggiore velocità, tra il 35 e il 40%, rispetto al ceppo originario. Almeno il 54% dei casi riscontrati in Italia oggi è legato a questa variante. “Con questi numeri servono misure più rigide, come sta chiedendo anche il Comitato tecnico scientifico” ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “C’è una risalita del contagio, i numeri e vari indicatori ce lo dicono chiaramente” spiega Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità. “L’indice Rt è arrivato a 1,06, in 6 Regioni è superiore a 1. La situazione nel Paese è eterogenea, la Sardegna è addirittura zona bianca”. 5 scenari possibili in Italia contro il Covid Sono già 9 le Regioni (contro le 8 di settimana scorsa) con reparti o terapie intensive vicine al collasso, cioè oltre la soglia del 40% nel caso delle aree mediche e del 30% per le terapie intensive. Esattamente come a novembre, e come un anno fa. Sono cinque, al momento, i possibili scenari in caso di nuova stretta: zona rossa nazionale per 3/4 settimane zona arancione rafforzata nazionale per 3/4 settimane zona rossa nazionale solo nei weekend zona arancione nazionale solo nei nel weekend coprifuoco anticipato di qualche ora rispetto a quello attuale fissato alle 22. Incidenza Covid Nell’ultima settimana di monitoraggio, dal 22 al 28 febbraio con dati aggiornati al 3 marzo, l’Iss ha rilevato una importante accelerazione nell’aumento dell’incidenza a livello nazionale rispetto alla settimana precedente: 194,87 per 100mila abitanti, contro i 145,16 della settimana scorsa. Si sta dunque rapidamente avvicinando alla soglia di 250 casi per 100mila abitanti che impone il massimo livello di mitigazione possibile. Questa soglia è già stata superata dalla Provincia Autonoma di Trento (385,02), dalla Provincia Autonoma di Bolzano (376,99), dall’Emilia-Romagna (342,08), dalle Marche (265,16) e dalla Lombardia (254,44). Rt sopra 1 per la prima volta dopo 7 settimane Per i tempi che intercorrono tra l’esposizione al virus e lo sviluppo di sintomi e tra questi e la diagnosi e successiva notifica, verosimilmente molti dei casi notificati questa settimana hanno contratto l’infezione nella prima metà di febbraio. Dato rilevante perché mostra ancora una vota il ritardo dei dati del Ministero rispetto alla situazione reale ad oggi. L’indice di contagio Rt supera la soglia di 1 per la prima volta in sette settimane: il dato medio calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,06 (range 0,98–1,20). Peggiora anche, per la quinta settimana consecutiva, il livello generale del rischio. 6 Regioni hanno un livello di rischio alto, sono 14 (contro le 10 della settimana precedente) le Regioni/PPAA con una classificazione di rischio moderato (di cui 9 ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e solo 1 con rischio basso, contro le 6 della settimana precedente. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è complessivamente in aumento (26% contro 24% della scorsa settimana). Il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in netto aumento, da 2.146 a 2.327. Idem il numero di persone ricoverate in aree mediche, che passano da 18.295 a 19.570. Infine, altro dato che fotografa bene le caratteristiche di questa terza ondata del Coronavirus in Italia, siamo di fronte a quello che l’Iss definisce un “forte” aumento nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (41.833 contro 31.378 la settimana precedente) e scende la percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti. https://quifinanza.it/info-utili/video/zona-rossa-regioni-rischio-terapie-intensive/468834/?fbclid=IwAR0KRgTIqbQ888uwRSBM5jAMquX5qXs57-1_2Av3BNHGkQvUkDUHrTxD1IM

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Ipotesi lockdown di 3-4 settimane per accelerare le vaccinazioni: «Zona rossa e coprifuoco alle 20»

8 Marzo 2021, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Ipotesi lockdown di 3-4 settimane per accelerare le vaccinazioni: «Zona rossa e coprifuoco alle 20»

INSERITO DA ANGELA CECERE Dopo un anno di pandemia, il Covid corre ancora e le restrizioni continuano a far parte della nostra vita. Ma per quanto ancora? I numeri sui contagi degli ultimi giorni e settimane aumentano la necessità di ricorrere alle vaccinazioni per abbattere i ricoveri e liberare le corsie degli ospedali, e l’idea del Governo sarebbe quella di favorire le somministrazioni di massa dei vaccini con un nuovo lockdown totale. La proposta, avanzata dagli esperti, dovrebbe essere discussa nel prossimo vertice tra i ministri Roberto Speranza e Mariastella Gelmini, il coordinatore del Cts Agostino Miozzo e il nuovo commissario all’emergenza Giuseppe Figliuolo. In questi giorni parte infatti la fase decisiva sui vaccini: fino a fine mese dovrebbero arrivare 9 milioni di dosi, mentre nel secondo trimestre del 2021 (da inizio aprile) dovrebbero arrivarne oltre 52 milioni, stavolta senza ritardi. Un’occasione unica per procedere alla vaccinazione della maggioranza dei cittadini italiani. La proposta che sarà discussa sarà quella di una zona rossa in tutta Italia per 3 o 4 settimane, o una zona arancione rafforzata (come la Lombardia attualmente), con restrizioni maggiori nel weekend, ad esempio con un coprifuoco anticipato alle 20 o addirittura alle 19. Le restrizioni non riguarderebbero però le zone bianche - cioè attualmente soltanto la Sardegna - che ne sarebbero esenti. Un modo, comunque, per cercare di uscire prima possibile dall’incubo della pandemia. I numeri: oltre 5,4 milioni di dosi somministrate Sono 5.417.678 i vaccini anti-Covid somministrati nel nostro Paese, il 70,1 per cento delle dosi finora consegnate, pari a 6.542.260 (4.537.260 Pfizer/BioNTech, 493.000 di Moderna e 1.512.000 di AstraZeneca), mentre ammonta a 1.652.031 il totale delle persone vaccinate a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino, riferisce il bollettino elaborato da ministero della Salute, presidenza del Consiglio dei ministri e dal commissario straordinario al Covid-19, aggiornato alle 6.01 di oggi. La somministrazione ha riguardato 3.327.091 donne e 2.090.587 uomini. Nel dettaglio, le dosi sono state somministrate a 2.527.473 operatori sanitari, 897.768 unità di personale non sanitario, 439.053 ospiti di strutture residenziali, 1.037.487 over 80, 125.290 personale Forze armate e 390.607 personale scolastico. Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, in testa in termini percentuali la Valle D'Aosta con 14.299 dosi (il 94,4 per cento), la Campania con 489.900 (il 91,7 per cento), la Provincia autonoma di Bolzano con 65.936 (il 91,7 per cento), e la Toscana con 376.473 (il 91,4 per cento). La Lombardia è la Regione che finora ha somministrato più vaccini (823.672 dosi), seguita da Lazio (540.182 dosi) e Campania (489.900 dosi).

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, sciopero Atac dei mezzi pubblici: gli orari e le fasce garantite

8 Marzo 2021, 10:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, sciopero Atac dei mezzi pubblici: gli orari e le fasce garantite

INSERITO DA ANGELA CECERE Lunedì nero per la Capitale tra maltempo e sciopero del trasporto pubblico locale. Cub Trasporti ha indetto oggi una agitazione sindacale di 24 ore nell'ambito dello sciopero generale di tutti i settori pubblici e privati proclamato dalla Confederazione unitaria di base, e da Cobas Lavoro privato. L'astensione dal lavoro riguarderà, nella Capitale, l'intera rete Atac: bus, filobus, tram, metropolitana e ferrovie regionali Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Civita Castellana-Viterbo. Le corse sono state garantite dall'inizio del servizio diurno fino alle ore 8.30 e poi dalle ore 17 alle ore 20. Attualmente, anche se con riduzioni di corse, è attiva la metro A, al momento non si registrano rallentamenti sulla metro B mentre è chiusa la linea C. Pure chi utilizza la rete di superficie potrebbe subire disagi. Alla base dell'agitazione sindacale la richiesta delle sigle autonome di «tutela della salute e sicurezza delle lavoratrici e del lavoratori; proroga della moratoria sui licenziamenti; diritto al lavoro a salari e carriere senza discriminazioni; lo stop della precarietà lavorativa e sociale che colpisce soprattutto le donne». Oggi inoltre, alla giornata di maltempo si aggiungono una serie di manifestazioni che potrebbero rendere difficile anche la vita degli automobilisti. A Piazza Venezia sono in corso alcune chiusure per una manifestazione degli ambulanti, in presidio già dalle 7 di questa mattina. Sono presenti gli agenti della polizia locale del I gruppo Trevi e la polizia di Stato. Circa 150 furgoni occupano la piazza e al momento sul posto sono impegnate almeno 20 pattuglie della polizia locale, per provvedere ai servizi di viabilità nella zona e per circoscrivere l'area intorno la piazza. A partire dalle 10.30, poi, è previsto un flash mob di fronte al ministero dell'Economia e delle finanze promosso dall'associazione Non una di meno. La protesta delle femministe si sposterà nel pomeriggio a piazza Vittorio.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid: 23.641 i positivi in 24 ore, 307 le vittime I nuovi dati portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 3.046.762 casi

7 Marzo 2021, 09:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Gente in piazza del Popolo a Roma, archivio © ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA "Grande preoccupazione" per l'evoluzione della pandemia, che richiede l' "innalzamento delle misure su tutto il territorio nazionale" e la "riduzione delle interazioni fisiche e della mobilità". E' quanto ha messo a verbale il Comitato tecnico scientifico nella riunione di venerdì al termine della quale, sottolineano fonti del Cts, "non è stato suggerito al governo alcun lockdown".

Sono 23.641 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 3.046.762. Venerdì i contagi sono stati 24.036. Sono invece 307 le vittime in un giorno, secondo i dati del ministero della Salute, per un totale di 99.578.

Sono 355.024 i tamponi molecolari e antigenici. Venerdì erano stati 378.463. Il tasso di positività è del 6,6%, in aumento di 0,3 rispetto al 6,3% di venerdì.

Sono 2.571 i pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia, 46 in più rispetto a venerdì nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione, secondo i dati del ministero della Salute, sono 214 (venerdì erano 222). Nei reparti ordinari ci sono invece 20.701 persone, in aumento di 327 unità rispetto a venerdì.

Il presidente della Liguria Giovanni Toti ha annunciato una ordinanza che porrà in didattica a distanza tutti i ragazzi delle scuole superiori della regione dalla prossima settimana alla luce della crescita dei contagi in particolare nella fascia di età tra i 13 e il 19 anni. "Abbiamo deciso di estendere la didattica a distanza nelle scuole superiori ai ragazzi dai 14 anni in su, che già oggi sono in dad al 50%, la prossima settimana al 100%", ha spiegato Toti in un punto stampa. Si tratta di un provvedimento "di prudenza" e che "non comporta grossi disagi" visto che "si tratta di ragazzi più grandi e autosufficienti", ha detto.

Liguria, 272 nuovi casi,rapporto casi-tamponi al 4,2% - Sono 272 i nuovi casi di Covid19 in Liguria, a fronte di 3.963 tamponi molecolari e di 2.514 test antigenici processati. Il totale dei casi positivi registrati in Liguria da inizio pandemia ha 'sfondato' il tetto delle 80 mila unità: sono infatti, compresi i dati di oggi, 80.016. Calano di 8 unità gli ospedalizzati: sono 565, di cui 59 in terapia intensiva. Il maggior numero di casi si registra ancora in Asl 3 genovese (111) seguito dall'Asl1 Imperiese (63). I casi di Covid19 nel savonese sono 47, 30 nello Spezzino e 19 nel Tigullio. la percentuale tamponi- postivi si attesta al 4,2%, in calo rispetto a ieri (4,9%) . I soggetti in sorveglianza attiva sono 6.525. I deceduti notificati da Alisa al Ministero sono 7, di età compresa tra i 71 e i 92 anni. Da inizio pandemia i morti sono 3.681. Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione, a fronte di 202.780 dosi consegnate ne sono state somministrate 140.473 pari al 69%. In 43.137 hanno completato la vaccinazione con la somministrazione della seconda dose di vaccino a mRna mentre i vaccini AstraZeneca somministrati sono a oggi 6.428.

in Campania contagi stabili ma più ricoveri - Sono 2.843 (di cui 405 casi identificati da test antigenici rapidi) i casi positivi nelle ultime 24 in Campania su 25.527 tamponi esaminati. Resta, dunque stabile la curva dei contagi con un tasso di incidenza che è pari all'11,13%, ieri era del 11.22%. 24 i decessi e 596 le persone guarite. In merito all'occupazione dei posti letto in terapia intensiva, stando ai dati dell'Unità di crisi si registra un balzo in avanti: se ieri i posti occupati erano 140, oggi sono 148. Aumentano anche i posti letto occupati in degenza: ieri erano 1358 ed oggi sono 1385.

Nel Lazio 1.563 casi, Roma a quota 600  - Oggi su quasi 14 mila tamponi nel Lazio (-2.154) e oltre 25 mila antigenici per un totale di 39 mila test, si registrano 1.563 casi positivi (+38), 13 i decessi (-6) e +943 i guariti. Lo rende noto l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. "Diminuiscono i decessi e le terapie intensive, mentre aumentano i casi e i ricoveri - aggiunge - . Il rapporto tra positivi e tamponi è a 11%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende sotto al 4%. I casi a Roma città sono a quota 600".

Calabria, crescono contagi (+293), quattro vittime  - In crescita il numero dei nuovi positivi in Calabria (+293) con un numero sostanzialmente stabile di tamponi fatti, 2.832 ed un rapporto tamponi-positivi del 10,34% contro l'8,79 di ieri. Torna ad aggiornarsi anche la triste conta dei morti con 4 vittime nelle ultime 24 ore ed il totale da inizio pandemia che arriva a 704. In aumento di 7 i ricoverati in area medica (218), di 1 in terapia intensiva (24) e di 190 in isolamento domiciliare (6.343). I guariti sono 91 (31.853) mentre i casi attivi 6.585 (+198). I casi confermati oggi sono suddivisi a Cosenza 118, Catanzaro 39, Crotone 38, Vibo Valentia 10, Reggio Calabria 88. In Calabria, da inizio pandemia, stati sottoposti a test 564.972 soggetti 598.842 tamponi eseguiti con 39.142 positivi. I dati sono comunicati dal dipartimento Tutela della Salute della Regione. Territorialmente, da inizio pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Cosenza: casi attivi 2.637 (46 in reparto AO di Cosenza; 15 in reparto al presidio di Rossano; 6 al presidio ospedaliero di Acri; 4 al presidio ospedaliero di Cetraro; 0 all'Ospedale da Campo; 8 in terapia intensiva, 2.558 in isolamento domiciliare); casi chiusi 8.746 (8.452 guariti, 294 deceduti). Catanzaro: casi attivi 1.685 (24 in reparto all'AO di Catanzaro; 4 in reparto al presidio di Lamezia Terme; 1 in reparto all'AOU Mater Domini; 8 in terapia intensiva; 1648 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.841 (3.742 guariti, 99 deceduti). Crotone: casi attivi 238 (16 in reparto; 222 in isolamento domiciliare); casi chiusi 2.709 (2.666 guariti, 43 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 428 (14 ricoverati, 414 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.232 (3.174 guariti, 58 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 1.547 (78 in reparto all'AO di Reggio Calabria; 10 in reparto al P.O di Gioia Tauro; 8 in terapia intensiva; 1.451 in isolamento domiciliare); casi chiusi 13.720 (13.510 guariti, 210 deceduti). Altra Regione o Stato estero: casi attivi 50 (50 in isolamento domiciliare); casi chiusi 309 (309 guariti).

Sono 1.793 i nuovi positivi in Piemonte, aumentano ancora ricoveri - Lieve calo di nuovi positivi in Piemonte. L'Unità di Crisi regionale ne segnala oggi 1.793, il 6,7% dei 26.879 tamponi eseguiti. Gli asintomatici sono 567 (31,6%). Continuano ad aumentare i ricoveri: sono 192 quelli in terapia intensiva (+7), 2.263 negli altri reparti (+40), mentre le persone in isolamento sono quasi 19 mila (18.987). L'Unità di crisi segnala anche 25 decessi, di cui uno nella giornata di oggi, e 814 guariti. Dall'inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 261.706 positivi, 9.486 decessi e 230.778 guariti.

In Trentino altri 4 decessi attribuiti al Covid-19. Lo dice l'ultimo bollettino dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari che segnala 324 nuovi contagi (178 nuovi casi positivi al molecolare, accanto ad altri 146 positivi all'antigenico). I molecolari hanno confermato 81 positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. I tamponi molecolari analizzati sono stati 2.155 tamponi, 2.039 i tamponi rapidi antigenici . Ancora numerosi (73) i nuovi contagi fra bambini e ragazzi in età scolare (8 hanno tra 0-2 anni, 7 tra 3-5 anni, 24 tra 6-10 anni, 17 tra 11-13 anni, 17 tra 14-19 anni) mentre le classi in quarantena sono 76. Negli ospedali rimane alto ma stabile il numero dei ricoverati in rianimazione (48) mentre il totale dei pazienti Covid è attualmente di 233: ieri i nuovi ricoveri sono stati più numerosi delle dimissioni (16). I decessi sono avvenuti in ospedale: si tratta di 3 donne e di un uomo, di età compresa fra i 76 ed i 97 anni. Oggi i guariti sono 170. Le vaccinazioni sono 52.454; in questo numero sono compresi 18.148 richiami e 7.288 dosi riservate ad ospiti di residenze per anziani.

ANSA

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