Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO DOMENICA: PIOGGIA BATTENTE e CLIMA FRESCO al NORD e su una REGIONE del CENTRO, MITE invece al Sud. PREVISIONE

10 Aprile 2021, 10:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Domenica tra piogge battenti a clima mite al SudDomenica tra piogge battenti a clima mite al Sud

INSERITO DA MIKI PAPPACODA La domenica sarà caratterizzata da pioggia battente e clima fresco sul molte zone del Nord e su una regione del Centro, mentre sarà più mite ed asciutto al Sud. Ma andiamo con ordine e vediamo più nel dettaglio cosa ci propongono le previsioni per il giorno di festa.

Già dal mattino la perturbazione sopraggiunta sabato farà sentire i suoi effetti negativi praticamente su tutte le zone settentrionali risultando più attiva ancora una volta sulle regioni occidentali ed in particolare sulla Liguria di centro-levante dove le precipitazioni saranno a tratti intense. Piogge moderate bagneranno comunque anche il Piemonte orientale, la Lombardia, il Trentino alto Adige, l'ovest Emilia ed in forma irregolare il Triveneto. Ci sarà inoltre spazio a qualche bella nevicata sui rilievi alpini a quote prossime ai 1100/1200m. Sempre in mattinata fenomeni sparsi colpiranno come detto anche parte dei settori centrali specie la Sardegna, le Marche, l'Umbria, alcuni tratti del Lazio ma soprattutto la Toscana ed in particolare l'area appenninica con precipitazioni che potranno risultare sotto forma di rovescio temporalesco.
Tra il pomeriggio e la sera, il quadro meteorologico si manterrà sempre assai compromesso su tutte le zone settentrionali con piogge ancora una volta più diffuse sul Nordovest e sulla Liguria in particolare sull'area di Levante, mentre su quelle centrali invece, sotto una pioggia a tratti battente, resterà solo la Toscana, unica regione dunque ad essere colpita dai fenomeni soprattutto il comparto appenninico. Nel corso del pomeriggio tuttavia, alcuni piovaschi insisteranno sulla Sardegna ma in forma discontinua ed irregolare. Il tempo si manterrà invece più asciutto sul resto del Centro e soprattutto al Sud dove si potrà inoltre godere di qualche temporanea schiarita specialmente in Calabria e sull'area ionica.

CLIMA FRESCO AL NORD, PIU' MITE AL SUD: il brutto tempo e le precipitazioni favoriranno un contesto climatico ovviamente più fresco al Nord e su parte del Centro dove i termometri durante il giorno si attesteranno su valori prossimi ai 10/12°C con qualche grado in più al Centro, mentre sulle regioni meridionali, complice un meteo più asciutto ed una maggior ingerenza dei miti venti da Scirocco, la colonnina di mercurio potrebbe salire fino a toccare punte di 19/20°C specie tra Puglia, Calabria e Sicilia.

Questo contesto climatico ci accompagnerà sicuramente anche con l'inizio della prossima settimana, in quanto la Primavera pare sempre più convinta a mostrarci il suo volto più capriccioso come spesso capita nel mese di Aprile.

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccinare le isole per favorire il turismo: esultano Tremiti e Ischia. Ma il sindaco di Tropea non ci sta: «Una boutade»

9 Aprile 2021, 09:46am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccinare le isole per favorire il turismo: esultano Tremiti e Ischia. Ma il sindaco di Tropea non ci sta: «Una boutade»

INSERITO DA MORENA MOTTA Vaccinare le isole per rendere "Covid free", seguendo l'esempio della Grecia: è l'idea del ministro del Turismo Massimo Garavaglia, che in un'intervista a Francesco Bisozzi e Barbara Jerkov del quotidiano Il Messaggero sottolinea come la conformazione geografica della Grecia agevoli la creazione «di aree Covid free», ma «anche noi abbiamo isole bellissime sulle quali applicare interventi analoghi, come dimostra l'iniziativa avviata dal generale Figliuolo».

Garavaglia si dice ottimista che «con le misure che stiamo adottando e quando verrà indicata la data per la riapertura, arriveranno anche i turisti stranieri. Per il momento, mi dicono che gli americani stanno prenotando per agosto. So che dalla Gran Bretagna c'è una grande attenzione sulle vaccinazioni nelle isole». «L'ottimismo viene dalla forza della ragione», dice, precisando però che «non ho detto che si apre il 2 giugno», ma solo ricordato che Biden e Macron organizzano la ripartenza con le loro feste nazionali: il 4 ed il 14 luglio, e che la nostra Festa della Repubblica è il 2 giugno.

Poi, aggiunge Garavaglia, «lo scorso anno le spiagge vennero riaperte il 18 maggio. Quest'anno, in più, abbiamo il piano vaccinale». Spiega che per sostenere l'industria del turismo, «entro oggi il governo presenterà un emendamento al Decreto Sostegno che introduce strumenti finanziari innovativi, dai mini bond ai basket bond, per favorire gli imprenditori nella loro pianificazione degli investimenti. Si tratta di uno schema messo a punto con il Mediocredito centrale e Cassa depositi e prestiti».

A Ischia si parte il 16 aprile. È il 16 aprile la data individuata per il via alla campagna di vaccinazione di massa sull'isola d'Ischia. Ieri sera in videoconferenza il direttore generale della Asl Napoli 2 Nord, Antonio d'Amore, ha incontrato i sindaci dei comuni isolani e rappresentanti delle associazioni di categoria del mondo alberghiero, spiegando l'intenzione di partire con le vaccinazioni da venerdì 16 aprile. L'obiettivo, riferisce il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino, «è quello di vaccinare 2.500-3.000 persone al giorno».

Gli hub vaccinali, dai 2 inizialmente ipotizzati (uno nel comune di Ischia e uno a Forio), potrebbero diventare 3, con l'aggiunta di un nuovo centro vaccinale a Lacco Ameno, nel Parco termale Negombo.  «Sull'isola - spiega Ferrandino - arriveranno 30 medici a cui si aggiungerà anche personale che dovrà occuparsi dell'anamnesi e di altre fasi della vaccinazione». D'Amore ha chiesto agli albergatori la disponibilità ad ospitare i medici e il personale sanitario nel periodo che sarà necessario per completare le somministrazioni.

Esulta Giacomo Pascale, sindaco di Lacco Ameno: «Vaccinare nel più breve tempo possibile gli over 16 - spiega - consentirà di favorire la ripresa economica dei nostri territori. Dobbiamo ripartire subito, non c'è un secondo da perdere: dopo il sisma del 2017, Ischia sta soffrendo una nuova emergenza senza precedenti che si è abbattuta come un uragano, mettendo a ferro e fuoco intere categorie economiche. Inoltre, appare evidente che salvaguardare la salute sulle isole è anche una questione vitale giacché in questi luoghi l'assistenza sanitaria è molto più complessa rispetto alla terraferma. Pertanto, al fine di accelerare la ripartenza, come amministratori locali, stiamo spingendo per rendere la nostra isola Covid free».

 

Esulta il sindaco delle Tremiti. «Tutto questo non piove dal cielo. È stata accolta una nostra proposta, presentata tramite l'Anci, per salvaguardare l'estate nelle nostre isole. Corriamo il rischio di vedere i turisti rivolgersi ad altre mete, come le isole greche o spagnole, dove stanno effettuando le vaccinazioni». Così all'Adnkronos il sindaco delle isole Tremiti Antonio Fentini sulle isole 'Covid freè. «Le Tremiti come Capri, Ischia, Procida, Pantelleria e le altre isole - dice Fentini - vivono di turismo, non ha industrie. L'estate viene una sola volta all'anno e dura tre mesi. In questi novanta giorni deve essere possibile lavorare a pieno ritmo. Questo è necessario non per arricchirsi o fare profitti ma per guadagnare il necessario per far sopravvivere tante piccole attività per tutto l'anno perché d'estate si concentra praticamente il 100 per cento del lavoro».

«Bisogna pure considerare - aggiunge Fentini - che in questi novanta giorni quelli di maltempo sono persi, perché quando è brutto tempo i piccoli operatori che accompagnano i gruppi o affittano il gommone per visitare le isole non lavorano. Per questo è importante farsi trovare pronti. La ragione per cui abbiamo interpellato l'Anci è proprio quella di salvaguardare le nostre isole e di partire per tempo, senza perdere nemmeno un giorno utile per poter lavorare».

Sindaco Cortina: buona idea ma si faccia anche da noi. «Isole Covid free? Una buona idea, ma come al solito, siamo in ritardo: in Grecia e alle Baleari si sono già mossi in questa direzione. In ogni caso, credo sia un progetto estendibile a tutte le località turistiche». Così all'Adnkronos, il sindaco di Cortina d'Ampezzo Gianpietro Ghedina commenta l'iniziativa a cui sta pensando il ministro del turismo Massimo Garavaglia. E il sindaco della Perla delle Dolomiti spiega che anzi: «la nostra Associazione degli albergatori si è già mossa per richiedere una vaccinazione per tutto il personale delle loro strutture», perchè sottolinea Ghedina «il turismo ha sofferto più di tutti gli altri settori, ed è nella situazione più difficile: abbiamo perso tutta la stagione invernale, bisogna riprendersi assolutamente». E allora dice il sindaco di Cortina: «Mi sembra giusto che chi vive di turismo debba essere messo in sicurezza. Anche perchè - avverte - bisogna evitare una concorrenza 'slealè da parte di paesi che sono partiti prima, e come al solito, noi arriviamo per ultimi...».

Così, per il primo cittadino di Cortina non c'è dubbio che «devono essere fatte delle scelte e il comparto del turismo ha bisogno di essere rilanciato anche con iniziative anche come quella della vaccinazione di massa di tutti gli operatori». Infine, Ghedina si dice d'accordo con il ministro Garavaglia che ha annunciato che per il 2 giugno ci potrà essere un'avvio della stagione: «va benissimo, e poco sposta se sarà il 2 o il 7 giugno l'importante è che ci sia una data certa perché le imprese hanno bisogno di certezze per poter programmare la loro attività». 

Sindaco Tropea: una boutade. «Intanto non capisco una cosa, se ci sono delle indicazioni che arrivano da Roma, che sono di fatto delle linee-guida, non credo si possono scavalcare. Quelle del presidente campano Vincenzo De Luca e del presidente dell'assemblea siciliana Gianfranco Micciché, vale a dire rendere Covid free Capri e le isole Eolie, mi sembrano uscite che hanno lo scopo di fare una grandissima pubblicità in termini di politiche di marketing. So che il nostro presidente Spirlì si sta muovendo anche in questa direzione, vorrebbe fare in modo che le località turistico-balneari procedessero con una certa solerzia verso l'immunizzazione e la vaccinazione, ma di concreto non vedo nulla». A dirlo all'AdnKronos, parlando dell'ipotesi isole Covid free e della possibilità di rendere tali anche le località turistiche, è Giovani Macrì, sindaco di Tropea (città che nei giorni scorsi ha ottenuto il riconoscimento di 'Borgo dei borghi 2021').

«L'economia calabrese vive di turismo - aggiunge Macrì -, e se non ci muoviamo, facendo capire a questo mondo di essere allo stesso livello di altre mete importanti, ovviamente verremo scartati, rischiamo di essere penalizzati. Tutto è possibile, certo, ma bisogna capire quali sono le volontà. Qui c'è un conflitto fra regioni e governo, perché Roma ha parlato di campagna vaccinale per gli over 80, soggetti fragili, forze di polizia, insegnanti, e ora si procederà con gli ultrasettantenni. Insomma, non capisco se siamo di fronte a una boutade, una fake news o una trovata pubblicitaria. Magari poi lo faranno, sicuramente sono stati bravi».

In ogni caso, spiega il sindaco, «per riuscire a rendere Tropea Covid free servono vaccinazioni di massa. Noi a Tropea stiamo vaccinando gli ultraottantenni, giorno 13 somministriamo la seconda dose a chi aveva ricevuto la prima e completeremo con la prima tutti gli over ottantenni. Sicuramente con la vicenda di Astrazeneca rimarranno una serie di dosi inutilizzate, quindi stiamo cercando con i medici di trovare un criterio per utilizzarle, e io a questo punto, siccome siamo liberi di agire, ho proposto di andare incontro alla categoria turistica. Anzi, ho proposto di vaccinare prima i cassieri dei supermarket, perché è una vergogna che non siano stati ancora vaccinati, e poi gli addetti al turismo».

Però, sottolinea Macrì, «non dipende dei sindaci, perché le precedenze non sono a nostro appannaggio, devono essere la regione o comunque Roma a dirci cosa bisogna fare. Certamente le uscite di De Luca e di Micciché in questa direzione giovano a loro e fanno male agli altri. E un gioco un pochettino scorretto». Infine, il sindaco Macrì conclude: «Ad oggi a Tropea abbiamo 38 casi di Covid, il punto più alto. Sono stati 10 giorni critici rispetto ai canoni cui eravamo abituati. Al massimo avevamo avuto 18 casi, poi c'è stata questa impennata fino a 40 casi attivi, ma già in questi giorni ci dovrebbe essere un ritorno alla normalità con il dimezzamento dei casi. I tamponi fatti ieri dovrebbero dare tutti esito negativo, quindi rientreremo nella normalità anche grazie alla possibilità di stare al sole all'aria aperta».

FONTE LEGGO.IT

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, le parole di Giovanni Rezza: “Siamo al giro di boa”

5 Aprile 2021, 09:28am

Pubblicato da Miki Pappacoda

covid rezza

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Ha espresso cauto ottimismo il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Giovanni Rezza, che in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera ha spiegato come il nostro Paese sia in questo momento al giro di boa e che dopo le restrizioni del mese di aprile si inizierà a vedere la luce in fondo al tunnel, anche grazie al contributo della campagna vaccinale.

Covid, le parole di Giovanni Rezza

Parlando della situazione attuale, Rezza ha dichiarato: “Prima aumenta l’Rt, poi l’incidenza dei casi, poi l’occupazione dei posti letto ospedalieri e infine, purtroppo, c’è la crescita dei decessi. Siamo al giro di boa. Ora il sistema sanitario sta soffrendo e sconta l’accumulo dei casi nelle scorse settimane”.

“Ai tre vaccini ora disponibili, a metà aprile si aggiungerà il quarto e a ridosso dell’estate altri due”, facendo riferimento al vaccino di Johnson & Johnson, che dovrebbe arrivare in Italia entro il prossimo 16 aprile

Il nodo di AstraZeneca

Infine, Rezza ha commentato le recenti decisioni di alcuni paesi europei di bloccare la somministrazione del vaccino AstraZeneca per specifiche fasce d’età, paragonandole invece alla scelta britannica di proseguire con le vaccinazioni: Gli inglesi hanno dimostrato che i benefici sono nettamente superiori ai rischi. Però gli eventi avversi rari di trombosi che hanno indotto altri Paesi a interrompere le vaccinazioni sotto i 55-60 anni non vanno sottovalutati.

LA NAZIONE.IT

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Fino a domani Italia in rosso, divieti e controlli in strada

4 Aprile 2021, 12:23pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Pasqua in rosso, divieti e controlli - Cronaca - ANSA

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Controlli in strada oltre a posti di blocco e pattugliamenti con l'obiettivo di far rispettare divieti e ordinanze Decine di migliaia di controlli in strada oltre a posti di blocco e pattugliamenti con l'obiettivo di far rispettare divieti e ordinanze nelle giornate di Pasqua e Pasquetta, in una sorta di deja-vu dello scorso anno. Con la zona rossa nazionale disposta dal nuovo decreto anti-Covid fino a lunedì, l'Italia è tornata a vivere ovunque un week-end festivo come in un lockdown. Ma c'è anche chi in queste ore ha deciso di infrangere le regole con partite di calcetto, palestre aperte, feste di compleanno al bar, rave e persino pic-nic di protesta. E aldilà di multe o provocazioni, sul fronte politico invece si guarda già alle prossime settimane. Il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, in particolare, si dice "convinto che gli impegni che sono stati assunti verrano rispettati e che dal 12 o 13 aprile inizierà questa grande operazione e riusciremo a dire basta a queste troppo limitazioni che stiamo subendo". E Sileri sembra rassicurare: "a maggio molte regioni saranno gialle e qualcuna sarà bianca. Dalla metà di aprile dovremmo vedere un progressivo calo dei ricoveri, e dalla metà di maggio - con l'aumento delle somministrazioni del vaccino - potremmo vedere ciò che ha visto in questi giorni la Gran Bretagna, ovvero un numero di morti vicino a zero". Nel primo dei tre giorni di stop alla mobilità in strada si sono notate soprattutto le lunghe code, in qualche città, dei cittadini che aspettano di entrare a supermercato. A Torino sui marciapiedi fino a 25 persone alla volta sono rimaste in fila in attesa di entrare in panetterie, pasticcerie e negozi di gastronomia. Vendite a gonfie vele, ai mercati rionali, per i banchi di dolci, frutta e verdura, formaggi e salumi. In alcuni quartieri chi voleva acquistare fiori o composizioni centrotavola per i giorni di festa, è capitato anche di avere trenta clienti davanti prima del suo turno. Anche a Firenze assembramenti 'spontanei' si sono creati davanti a supermercati e mercati, anche come effetto dei contingentamenti degli ingressi e in altri luoghi le persone in piedi ad aspettare il turno arrivavano ad occupare gli incroci delle strade: scene che ricordano quanto visto durante il primo lockdown della primavera scorsa.Compito dei 70mila uomini delle forze dell'ordine in campo è anche quello di vigilare per il divieto di spostamenti anche nel proprio Comune, se non per urgenza, attività motoria vicino a casa o per andare a trovare parenti oppure amici in massimo di due persone (i minori di 14 anni conviventi non si considerano nel conteggio). I furbetti non sono mancati, soprattutto nelle località di mare. Tra gli episodi, quelli di Catania, dove una partita di calcetto con numerosi spettatori e una festa di compleanno in un bar sono stati interrotti in due distinte operazioni dai carabinieri: il loro arrivo ha provocato un fuggi fuggi generale. I militari hanno bloccato a Palermo un rave party organizzato con un tam tam sui social mentre a Carrara, in Toscana, in undici sono stati sorpresi a fare i pesi in palestra: alcuni di loro venivano anche da fuori città per allenarsi. Nei giorni precedenti, ad insospettire i carabinieri era stato il via vai di persone in tenuta ginnica, fotografate prima che entrassero nella palestra, dove le vetrine erano state oscurate. E' diventato già virale invece il video del pic-nic abusivo a Minori, sulla costiera amalfitana, dove il sindaco della località - dopo aver tentato con l'ausilio dei vigili urbani di far desistere i commensali - ha buttato all'aria i tavolini. Il pranzo all'aperto era stato organizzato dal movimento #IoApro composto da commercianti che si sdicono 'economicamente esasperati'. "Si può andare in vacanza all'estero ma non si può mangiare un panino fuori in riva al mare", spiegavano gli organizzatori nel filmato. In Sardegna c'è invece già un sistema di controlli sanitari nei porti e aeroporti isolani, introdotti quando l'Isola era in zona bianca, tuttora vigenti per chi sbarca sul territorio regionale: un protocollo che di fatto già da un mese potrebbe anticipare quello che sarà il green pass, il lasciapassare europeo che consentirà di viaggiare alle persone che hanno fatto il tampone, con risultato negativo. ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Documenti ad un ufficiale russo, arrestato un militare italiano Entrambi accusati di spionaggio. Al vaglio posizione del cittadino straniero

31 Marzo 2021, 10:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Foto archivio © Ansa

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Un ufficiale della marina militare italiana è stato arrestato dai carabinieri del Ros, dopo essere stato fermato assieme ad un ufficiale delle forze armate russe: entrambi sono accusati di gravi reati attinenti allo spionaggio e alla sicurezza dello Stato. L'intervento è avvenuto in occasione di un incontro clandestino tra i due, che sono stati sorpresi mentre l'ufficiale italiano cedeva all'altro dei documenti 'classificati' in cambio di soldi. La posizione del cittadino straniero è tuttora al vaglio in relazione al suo status diplomatico. Il capitano di fregata della marina militare e l'ufficiale accreditato presso l'ambasciata della federazione russa sono stati fermati ieri sera. L''intervento è stato effettuato dai carabinieri del Ros, sotto la direzione della Procura di Roma, e l'attività informativa è stata condotta dall'Agenzia Informazioni Sicurezza Interna, con il supporto dello Stato maggiore della Difesa. In relazione a quanto riportato dagli organi di stampa circa l'operazione condotta dai carabinieri del ROS, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, la Farnesina rende noto che il Segretario Generale del Ministero degli affari esteri, Elisabetta Belloni, ha convocato al Ministero questa mattina - su istruzioni del Ministro Luigi Di Maio - l'Ambasciatore della Federazione Russa presso la Repubblica Italiana, Sergey Razov. Il capitano di fregata della marina militare arrestato avrebbe ceduto, tra i dossier riservati, anche documenti Nato all'ufficiale accreditato presso l'ambasciata della federazione russa. Al momento è attesa la convalida del fermo e sulla vicenda anche la Procura militare ha aperto un fascicolo. "Confermiamo il fermo il 30 marzo a Roma di un funzionario dell'ufficio dell'Addetto Militare. Si verificano le circostanze dell'accaduto. Per adesso riteniamo inopportuno commentare i contenuti dell'accaduto. In ogni caso ci auguriamo che quello che è successo non si rifletta sui rapporti bilaterali tra la Russia e l'Italia". Lo riferisce in una nota l'ambasciata russa a Roma. ANSA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Pasqua in zona rossa, dalle visite ai parenti ai pic nic: cosa si può fare e cosa no. Sì ai viaggi all'estero

30 Marzo 2021, 09:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Pasqua in zona rossa, dalle visite ai parenti ai pic nic: cosa si può fare e cosa no. Sì ai viaggi all'estero

INSERITO DA ANGELA CECERE L'Italia si appresta a vivere Pasqua e Pasquetta in zona rossa, sulla scia di quanto avvenuto a Natale, e si blinda a doppia mandata da sabato 3 a lunedì 5 aprile. L'unica eccezione alle regole della zona rossa è relativa alle visite a parenti e amici, ma soltanto una volta al giorno al massimo due persone con minori di 14 anni all'interno della propria regione. Niente picnic nei parchi e rientro nella propria abitazione entro le 22 con il coprifuoco in vigore fino alle 5 di mattina. I negozi sono aperti solo sabato, ristoranti e bar potranno fare solo asporto e consegne a domicilio. È possibile invece viaggiare all'estero per turismo, seguendo le regole imposte dai vari Paesi. SPOSTAMENTI Si può uscire di casa soltanto per motivi di lavoro, salute e urgenza e sempre con autocertificazione in tasca. Stesso discorso per gli spostamenti fuori regione, che restano vietati. Si potrà fare una passeggiata ma nei pressi della propria abitazione e attività motoria solo individualmente e all'aperto. Non si può uscire dai comuni di residenza che si possono varcare soltanto in bicicletta o di corsa ma non con la propria vettura. Piccola eccezione per i piccoli comuni che si possono oltrepassare in assenza punti vendita o nel caso in cui un comune contiguo al proprio «presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica». SECONDE CASE Regole non omogenee riguardo il raggiungimento delle seconde case che è permesso al solo nucleo familiare che dimostri di averne titolo prima del 14 gennaio 2021 e purché la casa non sia abitata da altri. Alcune regioni però hanno posto ulteriori limitazioni: in Alto Adige e in Valle d'Aosta possono accedere solo i residenti, in Campania il divieto vale anche per i residenti nella regione. In Sardegna possono entrare soltanto i residenti e comunque si deve esibire un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti o il certificato di avvenuta vaccinazione. In Sicilia si può entrare con un tampone negativo effettuato 48 ore prima dell'arrivo. In Puglia è vietato a tutti. Nelle Marche non possono andare nelle seconde case i non residenti. COPPIE E FAMIGLIE Le coppie che vivono in città diverse possono incontrarsi nel luogo in cui si ha la residenza, il domicilio o l'abitazione mentre le persone separate o divorziate possono raggiungere i figli minori presso l'altro genitore o comunque presso l'affidatario, oppure per condurli presso di sé. Ma bisogna scegliere il tragitto più breve.

LEGGO

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino Johnson & Johnson, le prime dosi in Italia dal 16 aprile. Draghi: «Avremo immunità a luglio»

30 Marzo 2021, 09:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino Johnson & Johnson, le prime dosi in Italia dal 16 aprile. Draghi: «Avremo immunità a luglio»

INSERITO DA ANGELA CECERE Il 16 aprile cominceranno ad arrivare in Italia i primi vaccini Johnson & Johnson, il farmaco monodose della multinazionale americana che dovrebbe consegnare al nostro paese 7,3 milioni di dosi entro giugno. E le forniture per i prossimi mesi da parte delle case farmaceutiche «dovrebbero essere più che sufficienti per raggiungere l'immunità a luglio», in Europa e dunque anche in Italia. Mario Draghi fissa la possibile uscita dal tunnel imboccato oltre un anno fa a causa del Covid e tende la mano alle Regioni, dopo averle strigliate in Parlamento per i ritardi e le differenze nelle somministrazioni: solo con una «sincera collaborazione» tra Roma e i territori «si riuscirà a vincere questa battaglia». Alla quale nei prossimi giorni daranno il loro contributo anche i farmacisti, dopo l'accorso siglato dal ministro della Salute Roberto Speranza per il via libera alle vaccinazioni in farmacia. Il presidente del Consiglio guarda dunque avanti e archivia il primo trimestre del 2021, che ha visto le multinazionali del farmaco mancare clamorosamente gli obiettivi indicati: nel primo piano vaccinale messo a punto dal governo Conte avevano promesso la fornitura di 28 milioni di dosi entro la fine di marzo, poi scesi a 15,7. E alla fine ne consegneranno 14,7 milioni, meno del 50% di quanto ipotizzato. Numeri che hanno consentito di vaccinare solo 3 milioni di italiani con entrambe le dosi. Gli obiettivi fissati per aprile e maggio, sia per quanto riguarda le consegne dei vaccini sia per raggiungere le 500 mila somministrazioni al giorno, dice però, «non sembrano più così lontani». Un ottimismo che deriva dalle rassicurazioni ricevute da Bruxelles e dai segnali che arrivano dalle case farmaceutiche. Che, spiega il Commissario per l'emergenza Francesco Figliulo, hanno già comunicato la programmazione delle consegne fino a fine aprile. È dunque il momento di spingere sull'acceleratore e per questo è necessario fare in modo che si proceda tutti insieme e non ci siano disparità tra territori. Nel vertice con i governatori, i ministri Mariastella Gelmini e Roberto Speranza, Figliuolo e il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, Draghi lo ha detto chiaramente: lo Stato farà di tutto per rispondere alle esigenze dei territori. «Questo è l'atteggiamento del governo: aiutarvi a raggiungere gli obiettivi che sono di tutti noi». «C'è la volontà di un impegno comune» e la «massima collaborazione» per il buon esito della campagna «affinché si lavori come un solo uomo», è la risposta del presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini. Messe da parte le incomprensioni e con 3 milioni di dosi in arrivo entro la fine della settimana - oltre un milione di Pfizer, 500mila di Moderna e 1,4 di Astrazeneca - bisogna vaccinare. Anche perché i cittadini, come dice Gelmini, questo vogliono e «ci giudicheranno per ciò che faremo». La strategia l'hanno ribadita Figliuolo e Curcio all'inaugurazione del centro vaccinale a Genova, nell'ambito degli incontri con le regioni per verificare criticità e pratiche che invece funzionano e possono essere replicate negli altri territori: grandi hub nelle aree metropolitane e «capillarizzazione» delle somministrazioni nel resto del paese, per raggiungere le zone più impervie. «Dobbiamo far arrivare i vaccini in tempo e nelle quantità previste» ripete il generale. Ancora più esplicito Curcio. «Noi siamo in guerra e servono norme da guerra» . L'obiettivo del governo non è «fare classifiche: non ci interessa, a noi interessa che si facciano i vaccini» e che si somministrino più dosi possibili. E su questo fronte un aiuto importante arriverà dal protocollo d'intesa firmato tra le regioni e i farmacisti. Saranno le Asl a fornire il siero mentre la somministrazione nelle farmacie spetterà, dopo un corso di formazione, agli stessi farmacisti, che riceveranno 6 euro a dose. L'emergenza, dice l'accordo, «ha reso indispensabile e urgente la necessità di rafforzare» il sistema. Saranno le stesse farmacie a stabilire le modalità di prenotazione, fermi restando i criteri di priorità stabiliti dal governo ed escludendo la possibilità che si possano vaccinare i soggetti fragili. L'altra buona notizia arriva dalla procura di Biella, che ha dissequestrato il lotto ABV5811 di Astrazeneca bloccato in seguito al decesso di un insegnante di musica morto 17 giorni dopo la somministrazione: delle 396.600 dosi del lotto 140mila erano rimaste inutilizzate e torneranno ora disponibili. Per altri 140mila italiani che potranno, come dice Draghi, «iniziare a guardare al futuro con ottimismo».

LEGGO

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Ryanair contro il passaporto vaccinale: "Sui nostri voli non sarà richiesto" "In Europa è garantito il libero movimento, non dovrebbero esserci questi limiti"

29 Marzo 2021, 11:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

(ansa)

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI

"Sui voli Ryanair non sarà richiesto un passaporto vaccinale, perché riteniamo che sotto il libero movimento che è garantito in Europa non dovrebbero esserci questi limiti".

Lo ha detto il direttore commerciale di Ryanair, Jason Mc Guinness, durante la conferenza stampa di presentazione delle nuove rotte per l'estate dagli scali pugliesi di Bari e Brindisi. 

Il passaporto vaccinale è stato pensato dall'Unione europea per tornare a viaggiare in sicurezza tra i diversi Paesi.

Il manager durante la conferenza stampa ha anche ribadito la scelta di occupare tutti i posti vista "la sicurezza garantita ai passeggeri, che indosseranno la mascherina come da disposizioni in aeromobili che hanno filtri che garantiscono ogni tre minuti il ricambio dell'aria, con una qualità paragonabile a una sala operatoria".

(Unioneonline/L)

FONTE UNIONE SARDA

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL ,MONDO Fabrizio Corona in carcere, la mamma Gabriella disperata: «Mio figlio può morire»

29 Marzo 2021, 08:30am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MIKI PAPPACODA Fabrizio Corona è di nuovo in carcere e le sue condizioni di salute destano grandi preoccupazioni. Lo conferma la mamma dell'ex re dei paparazzi, Gabriella, ospite di “Live Non è la D'Urso”: “C'è la possibilità che mio figlio muoia”. 

 

FABRIZIO CORONA IN CARCERE, LA MAMMA GABRIELLA: "MIO FIGLIO PUO' MORIRE"

 

Secondo la mamma Gabriella, Fabrizio Corona non può rimanere in carcere perchè malato: “Fabrizio – ha raccontato a "Live Non è la D'Urso - è in carcere in gravi condizioni psiche e debilitato, perchè così la legge ha deciso. Lui però ha una grave patologia diagnosticata negli anni, confermata dall'ospedale di Niguarda, una sindrome bipolare con personalità borderline e tendenza alla depressione. Prima che lo arrestassero si è squartato un braccio in profondità,  è stato un atto dimostrativo di rabbia contro l'ingiustizia che viveva".

In carcere Fabrizio Corona rischia la vita “Mio foglio non può stare in carcere, io lo andavo a trovare mentre era in ospedale e non era stabile mentalmente, passava dall'aggressività alla calma assoluta. Ha un vuoto dentro molto profondo, ora da quello che mi ha detto l'avvocato ancora non mangia e le analisi del sangue non vanno bene. Io voglio dire ai giudici che c'è la possibilità che mio figlio muoia e questa possibilità è alta. Non ha nessuna colpa se non quella di essere ammalato, allora perchè si consuma ancora questa ingiustizia? Mi appello al Ministro della giustizia, che intervenga! Se muore lo devono avere sulla coscienza!”.

LEGGO.IT

Leggi i commenti

NEWS ITALIA E DAL MONDO Dpcm in scadenza, ecco cosa cambia dopo Pasqua in Italia: scuola e zona rossa, l'annuncio del premier Draghi

25 Marzo 2021, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Dpcm in scadenza, ecco cosa cambia dopo Pasqua in Italia: scuola e zona rossa, l'annuncio del premier Draghi

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Dpcm in vigore scadrà il prossimo 6 aprile ma già si pensa a cosa potrà cambiare dopo la scadenza e cosa resterà uguale per cercare di continuare a contenere i contagi di Covid sul terrirorio nazionale. Già si parla di un prolungamento delle misure più restrittive fino all'11 aprile ma altre cose potrebbero cambiare come la riapertura delle scuole anche nelle zone rosse. Ieri il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato il Comitato tecnico-scientifico e il ministro della Salute, Roberto Speranza, per fare il punto sulla curva epidemiologica. Per ora non è stata presa alcuna decisione, se non l'ipotesi di prorogare per 7 o 10 giorni appunto le misure più stringenti. Tra le ipotesi di cambiamento c'è però la scuola, come proposto dalla ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, e condivisa da tanti partiti ed esponenti della maggioranza, si chiede di poter riaprire le scuole in zona rossa. Nello specifico di parla di nidi, scuole materne ed elementari, visto che la gestione di bambini così piccoli in casa resta per i genitori molto problematica e richiede comunque il supporto di congedi. La scuola sembra essere uno dei punti cruciali del Governo, come spiega lo stesso Draghi: «È bene cominciare a pianificare le riaperture: speriamo di riaprire le scuole fino alle primaria dopo Pasqua», ha spiegato sottolineando che la campagna di vaccinazione aiuterà in tal senso e che andrà sempre migliorando visto che oltre agli attuali 3 vaccini, tutti perfettamente sicuri, ha specificato, ne è in arrivo un quarto di Johnson. «Se la situazione epidemiologica lo permette cominceremo a riaprire la scuola in primis e almeno le scuole primarie e dell'infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, e quindi speriamo subito dopo Pasqua», ha aggiunto.  Se la curva epidemiologica dovesse abbassarsi l'ipotesi, secondo il ministro dell’Economia, Daniele Franco, è di avere piccole aperture dopo Paqua: «Pensiamo che dopo la Pasqua la situazione migliorerà gradualmente e poi ci muoveremo con gradualità verso una situazione più normale a maggio e giugno: questo grazie alla disponibilità dei vaccini e all’aiuto che arriva dalla stagione più calda». Altro punto vagliato dal Governo è il piano di vaccinazione. L’obiettivo è evitare che le Regioni vadano in ordine sparso, soprattutto per quanto riguarda i criteri di vaccinazione e le categorie a cui somministrare prima le dosi. Resta fermo il criterio su cui si procederà con la campagna vaccinale, ovvero per fasce di età. 

LEGGO

Leggi i commenti