Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Mariastella Gelmini, spiega in un’intervista rilasciata al Messaggero come ci si regolerà per le cene nei ristoranti a partire da domani, lunedì 26 aprile, quando la Campania, come molte altre Regioni italiane, tornerà in zona gialla. Dopo il varo dell’ultimo decreto del governo si è innescata qualche polemica sul coprifuoco rimasto ancora fissato alle ore 22 e sulla difficoltà per i ristoratori ad accogliere così i propri clienti la sera. “Voglio chiarire un punto – ha detto il ministro -: chi va a cena fuori può stare tranquillamente seduto al tavolo fino alle 22 e poi, una volta uscito dal locale, far ritorno a casa senza alcun rischio di ricevere sanzioni”. Ciò significa che anche uscendo dal ristorante quando è già scattato il coprifuoco nel tornare a casa non si rischia di incorrere nelle sanzioni previste. Evidentemente è il caso di non dimenticare di prendere la ricevuta quando si paga in modo da dimostrare la propria provenienza in caso di controlli da parte delle forze dell’ordine. La Gelmini ha anche spiegato che “i dati dei contagi stanno migliorando costantemente e la campagna vaccinale è entrata ormai nel vivo: ormai siamo quasi a 400mila inoculazioni al giorno. Se continua il trend positivo a metà maggio si cambia il coprifuoco, e il nostro obiettivo è quello di abolirlo, e si riaprono nuove attività” ciò perché “dal primo giugno vogliamo i ristoranti al chiuso aperti anche a cena, vogliamo che riparta il settore del wedding e va risolto l’incidente sui centri commerciali che devono poter aprire anche durante i weekend”. MAX SORRENTOPRESS
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Il figlio dell'uomo trovato morto nel tardo pomeriggio di ieri a San Martino in Rio (Reggio Emilia) con il cranio sfondato da colpi di martello, è stato fermato per omicidio e tentato omicidio: è accusato infatti anche di aver gravemente ferito la madre, ricoverata in coma farmacologico in ospedale. L'uomo, Marco Eletti, 33 anni è stato interrogato da pm e carabinieri che hanno rilevato numerose incongruenze nel suo racconto e lo hanno fermato con l'accusa di aver ucciso il padre e tentato quello della madre. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Antonio Fara è stato ucciso. Il barista sassarese di 47 anni trovato morto questa mattina nel suo appartamento al piano terra di una palazzina di via Livorno, al centro di Sassari, è stato ammazzato con una botta alla testa. La conferma arriva dai rilievi dei carabinieri del Ris arrivati da Cagliari e da una prima ricognizione del medico legale. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Sassari e dal sostituto procuratore Giovanni Porcheddu, che conferma: «allo stato attuale possiamo dire che si è trattato di un omicidio, siamo in una fase molto delicata delle indagini e non possiamo rivelare altri particolari». Il corpo del barista sassarese era stato trovato questa mattina in un lago di sangue nel suo appartamento, con una profonda ferita alla testa. Un nipote aveva chiesto l'intervento dei vigili del fuoco, visto che lo zio non si era presentato al bar pasticceria di via Luzzati che gestisce da qualche anno, e non rispondeva né al telefono, né al citofono. La porta d'ingresso era chiusa dall'interno, mentre un portoncino secondario che dà su un cortile interno è stato trovato spalancato. I carabinieri stanno seguendo una pista ben precisa e in serata hanno setacciato alcuni centri di accoglienza per senzatetto. Al momento non risultano ufficialmente degli indagati. LEGGO.IT
INSERITI DA MIKI PAPPACODA Si parte con l'obiettivo delle circa 340mila somministrazioni dell'inizio della prossima settmana per arrivare al traguardo delle circa 500mila vaccinazioni entro la fine di aprile. Dovrebbe essere questo il target fissato dal Commissario per l'Emergenza Covid, Francesco Figliuolo, che sarà comunicato nei dettagli nelle prossime ore alle Regioni.
Negli Stati Uniti la commissione di esperti dei Cdc, la massima autorità sanitaria federale, ha votato per riprendere l'utilizzo del vaccino monodose Johnson&Johnson che era stato sospeso.
Ue, accordo con Pfizer-Biontech per 1,8 mld dosi vaccino -"L'Unione europea lavora per un nuovo contratto con Pfizer-Biontech per 1,8 miliardi di dosi per il 2021-2023 del vaccino covid-19".
Lo ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso della conferenza stampa con il ceo di Pfizer Albert Bourla allo stabilimento di Puurs, insieme al primo ministro del Belgio De Croo.
Almeno 26 Paesi dell'Ue hanno aderito alla decisione della Commissione europea di procedere con un'azione legale contro AstraZeneca. Si apprende da più fonti diplomatiche europee. La decisione delle cancellerie è stata comunicata attraverso il meccanismo dello Steering board (comitato che mette insieme la Commissione e le capitali). La Germania è stata tra gli ultimi a dare il suo assenso. Le fonti non sono state però nella posizione di confermare anche l'ok dell'Ungheria. In linea di massima comunque l'Esecutivo comunitario dovrebbe andare avanti con l'azione legale. Una decisione in questo senso è attesa per oggi.
L'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha raccomandato di continuare a somministrare una seconda dose del vaccino di AstraZeneca tra 4 e 12 settimane dopo aver somministrato la prima, in linea con le informazioni sul prodotto. Così in una nota l'Ema.
"Il rapporto rischi-benefici del vaccino di AstraZeneca rimane positivo per gli adulti in tutte le fasce d'età". Sostiene l'Ema in una nota, in cui rileva che "i benefici della vaccinazione aumentano con l'aumentare dell'età e dei tassi di infezione".
L'Agenzia europea del farmaco (Ema) nella sua nuova valutazione ribadisce che i benefici del vaccino di AstraZeneca superano i rischi, ricordando che sono "le autorità nazionali a considerare altri fattori e come utilizzare al meglio i vaccini".
INSERITO DA MIKI PAPPACODA PROSSIME ORE ancora sotto ROVESCI diffusi e TEMPORALIDurante leprossime 48 orel'atmosfera sull'Italia sarà ancora una volta piuttosto movimentata e potranno scoppiare, come nei giorni scorsi,improvvisi temporali, anchegrandinigeni entro sera. nella giornata di venerdì è atteso un nuovo ulteriore peggioramento, specie al Sud, con elevato rischio dipiogge forti.
Cosa sta accadendo? La causa del maltempo è rappresentata dal transito di unaperturbazione atlanticache viaggia nel letto di correnti oceaniche sospinte verso l'Italia da una profondadepressione, situata ad ovest della Penisola iberica. Se a ciò aggiungiamo il fatto che il nostro Paese ancora non riesce a godere di alcun riparo da parte dell'alta pressione, fin troppo defilata verso il nord Europa, gioco forza ilmeteonon può che mantenersicapriccioso.
Ma cerchiamo ora di capire, nel dettaglio, comeevolveràil quadro meteorologico da qui fino a venerdì.
La perturbazione continuerà il suo viaggio verso Sud-Est determinando un contesto ancora assaiinstabile. Cosa vuol diretempo instabile? Immaginate di mettervi seduti su una vecchia e scassata sedia di legno. Al primo brusco movimento, essa crollerebbe in mille pezzi. E' proprio quello che sta accadendo alla nostra ormai provata e debole atmosfera dopo giorni e giorni in cui è rimasta totalmente abbandonata da un alta pressione sempre ben distante dal nostro Paese e dunque non in grado di poterle garantire un minimo di protezione.
Il tardo pomeriggio digiovedìproseguirà all'insegna di cieli cupi,pioggee anche di qualchetemporalesoprattutto alSud tra Campania, Calabria, Puglia e nord Siciliae ancora su diverse aree delCentro, mentre al Nord ilmeteocontinuerà a dare segnali dimiglioramentoa partire soprattutto dai settori più occidentali, ma attenzione perché non possiamo escludere degli improvvisi temporali sulle estreme regioni diNordest, specie sui rilievi.
In seguito, in serata, laperturbazione atlanticasfileràverso sud,liberando parzialmente dalle nuvole anche ilCentroe lasciandosotto la pioggia quasi tutte le regioni meridionali.
Sarà questo il preludio ad unvenerdìancora moltodinamicoper ilSud, mentre alCentro-Nordl'atmosferasarà maggiormente stabile, contemperaturetra l'altro in nettaripresa.
Le zona maggiormente interessate dal maltempo saranno quelle comprese tra il basso Tirreno e lo Ionio, dove nel pomeriggio/sera saranno possibilipiogge anche forti, specie sullaCalabria, tra catanzarese e cosentino.
Situazione prossime 48 oreArticolo del 22/04/2021 ore 17:12 diStefano RossiMeteorologo
INSERITO DA MORENA MOTTA Cresce la quota di italiani "panofobici", quelli che hanno "paura di tutto". Secondo l'ultimo "Rapporto sulla filiera della sicurezza in Italia" di Censis e Federsicurezza, sono oltre 6 milioni. In casa o fuori, "vivono costantemente in stato d'ansia". Tra di loro prevalgono le donne: sono quasi 5 milioni, il 17,9% della popolazione femminile complessiva. Ma sono presenti anche tra i giovani: 1,7 milioni, pari al 16,3% degli under 35.
In crescita la violenza domestica. Da marzo a ottobre 2020, nei mesi del lockdown e delle restrizioni anti Covid, molte donne chiuse in casa sono state maggiormente esposte alla violenza di partner e conviventi: le richieste di aiuto al numero antiviolenza e stalking 1522 sono state 23.071, il 71,9% in più rispetto alle 13.424 dello stesso periodo di un anno prima.
Le donne che hanno paura mettono in atto comportamenti che ne condizionano fortemente la qualità della vita: il 75,8% ha paura di camminare per strada e di prendere i mezzi pubblici di sera, l'83,8% ha paura di frequentare luoghi affollati, l'88,5% ha paura di incontrare persone sconosciute sui social network, il 76,3% ha paura di condividere immagini sul web, il 22,5% ha paura di stare a casa da sola di notte.
Cala il numero dei reati. Cala il numero dei reati: l'anno scorso nel nostro Paese - complice la pandemia - sono stati denunciati complessivamente 1.866.857 reati, il 18,9% in meno rispetto all'anno precedente: gli omicidi sono diminuiti del 16,4%, le rapine del 18,2%, i furti del 33%, i furti in appartamento del 34,4%.
Nonostante ciò, per due terzi degli italiani (il 66,6% del campione) la paura di rimanere vittima di un reato non è diminuita e per il 28,6% è addirittura aumentata.
In particolare, il 75,4% degli italiani dichiara di non sentirsi sicuro quando frequenta luoghi affollati (la percentuale scende del 67% tra i più giovani) mentre il 59,3% ha paura di camminare per strada e di prendere i mezzi pubblici dopo le 8 di sera (la percentuale resta al 59,8% anche tra i piu' giovani). "Si tratta di sentimenti fortemente condizionati dalla paura del contagio", spiegano gli autori del Rapporto. "La sfera sanitaria peserà sempre di più nelle nostre vite: quando le restrizioni saranno allentate, le piazze dovranno poter tornare a riempirsi in tranquillità".
L'83,4% degli intervistati è convinto che si debbano applicare pene più severe per chi provoca risse e pratica atti di violenza fuori dai locali pubblici e nei luoghi della movida. Il 50,5% degli italiani esprime fiducia nelle guardie giurate e negli operatori della sicurezza privata ma il 55,7% e' convinto che il settore avrebbe bisogno di un maggiore riconoscimento sociale. Il 62,8% e' convinto che ci sia una scarsa consapevolezza da parte della popolazione in merito a quello che gli operatori della sicurezza privata fanno: la loro attivita' e' spesso misconosciuta.
Aumentano i crimini informatici. E' boom di reati informatici nell'anno della pandemia: nel 2020 sono state commesse 241.673 truffe e frodi informatiche, il 13,9% in più rispetto all'anno precedente (nel 2010 erano state solo 96.442). I rischi connessi all'utilizzo della rete "frenano la modernizzazione", spiegano gli autori del Rapporto: un italiano su tre (il 31,3% del totale) non si sente sicuro quando fa operazioni bancarie online. Uno su quattro (il 24,9%) ha paura di utilizzare i sistemi di pagamento elettronici per fare acquisti in rete. E le percentuali salgono nettamente tra le persone piu' avanti con gli anni e tra quelle con bassi livelli di istruzione.
INSERITO DA MORENA MOTTA Le novità nella bozza del nuovo decreto con misure anti covid in vista delle riaperture del 26 aprile. Ristoranti, palestre, piscine, cinema, sport: cosa cambia.
Nuovo decreto covid in vista delle riaperture del 26 aprile. Secondo quanto apprende l'Adnkronos, novità nella bozza del dl con misure e regole sul ritorno della zona gialla in Italia, ma anche sul pass per lo spostamento fra regioni in zona arancione e zona rossa, visite a parenti e amici, scuola in presenza, ristoranti, palestre e piscine, teatri, cinema e concerti, sport. Le nuove misure sulla pandemia saranno valide fino al 31 luglio, si legge nella bozza.
Secondo quanto contenuto nella bozza, è previsto un pass per gli spostamenti tra zona arancione e rossa. "Gli spostamenti in entrata e in uscita dai territori delle Regioni e delle Province autonome collocati in zona arancione o rossa sono consentiti ai soggetti muniti delle certificazioni verdi", si legge infatti nella bozza. Il pass verde normato dal dl che arriverà domani sul tavolo del Cdm prevede la validità di 6 mesi per guariti e vaccinati, solo 48 ore per chi si è sottoposto a un test molecolare o antigenico rapido e avrà validità, c'è scritto nella bozza del decreto, in tutti gli Stati membri. Il certificato verde potrà essere presentato in formato cartaceo o digitale, prevede inoltre il dl che norma il pass all'articolo 10. Il decreto prevede anche sanzioni per chi falsifica. Per i 'furbetti', tra le sanzioni è prevista addirittura la reclusione. "Se alcuno dei fatti previsti dagli articoli 476, 477, 479, 480, 481, 482, 489, anche se relativi ai documenti informatici di cui all’articolo 491- bis, del codice penale, ha ad oggetto le certificazioni verdi Covid-19 di cui all’articolo 10, comma 2, si applicano le pene stabilite nei detti articoli, aumentate di un terzo - si legge infatti nella bozza del decreto - Se la certificazione verdi Covid-19 contraffatta o alterata è utilizzata per svolgere attività o compiere spostamenti vietati ai sensi del presente decreto, si applicano anche le relative sanzioni amministrative previste dall’articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19".
Via libera invece agli spostamenti tra regioni dello stesso colore, mentre in zona gialla e arancione si 'allargano' le visite a parenti e amici, consentite ora a 4 persone.
Sul fronte istruzione, la scuola torna in presenza, con superiori al 50% e niente deroghe dalle Regioni: unica eccezione alle deroghe, i focolai del virus. In zona rossa, inoltre, scuole superiori in presenza tra il 50% e il 75%. "Dal 26 aprile e fino alla conclusione dell’anno scolastico 2020-2021, è assicurato in presenza sull'intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l'infanzia, dell'attività scolastica e didattica della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, nonché delle attività scolastiche e didattiche della scuola secondaria di secondo grado, almeno per il 50 per cento della popolazione studentesca. Le disposizioni di cui al primo periodo non possono essere derogate da provvedimenti dei Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano e dei Sindaci", si legge ancora nella bozza del decreto Covid. La deroga alla scuola in presenza "è consentita solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica. I provvedimenti di deroga sono motivatamente adottati sentite le competenti autorità sanitarie e nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, anche con riferimento alla possibilità di limitarne l'applicazione a specifiche aree del territorio", spiega la bozza.
E ancora: "Le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado - si legge nella bozza - adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica, affinché, nella zona rossa, sia garantita l'attività didattica in presenza ad almeno il 50 per cento, e, fino a un massimo del 75 per cento, della popolazione studentesca, e, nelle zone gialla e arancione, ad almeno il 60 per cento e fino al 100 per cento della popolazione studentesca. La restante parte della popolazione studentesca delle predette istituzioni scolastiche si avvale della didattica a distanza".
Dal 26 aprile ristoranti all'aperto anche a cena, mentre dal 1° giugno in zona gialla ristoranti anche al chiuso con consumo al tavolo fino alle 18. "Dal 1° giugno, nella zona gialla, le attività dei servizi di ristorazione sono consentite anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle ore 5:00 fino alle ore 18:00, o fino a un diverso orario stabilito con deliberazione del Consiglio dei ministri", si legge nella bozza del decreto Covid.
Sempre secondo la bozza, dal 26 aprile in zona gialla torna anche il calcetto, ok agli sport da contatto ma spogliatoi ancora off limits: "A decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla, nel rispetto delle linee guida vigenti, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. È comunque interdetto l’uso di spogliatoi", si legge nella bozza.
Sempre in zona gialla, dal 15 maggio via libera alle piscine all'aperto, dal 1 giugno tornano quindi ad aprire le palestre. "A decorrere dal 15 maggio 2021 in zona gialla - recita la bozza - sono consentite le attività di piscine all’aperto in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico". "A decorrere dal 1° giugno 2021 in zona gialla - si legge ancora - sono consentite le attività di palestre in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico".
Dal 26 aprile in zona gialla - secondo quanto contenuto nella bozza -, via libera quindi a teatri, cinema e concerti. Per gli spettacoli capienza al 50%, massimo 1000 persone all'aperto, 500 al chiuso. "A decorrere dal 26 aprile 2021, in zona gialla gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale", si legge nella bozza del decreto Covid, che continua: "La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all'aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Le attività devono svolgersi nel rispetto delle linee guida vigenti. Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo".
Dal 1 luglio in zona gialla tornano quindi fiere, convegni e congressi. "È consentito dal 1° luglio 2021, in zona gialla, lo svolgimento in presenza di fiere nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dai provvedimenti di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 e da protocolli e linee guida definiti con i medesimi provvedimenti, ferma restando la possibilità di svolgere, anche in data anteriore, attività preparatorie che non prevedono afflusso di pubblico", si legge ancora. "L’ingresso nel territorio nazionale per partecipare a fiere di cui al presente comma è comunque consentito, fermi restando gli obblighi previsti in relazione al territorio estero di provenienza". "Dal 1° luglio 2021, in zona gialla, sono altresì consentiti i convegni e i congressi, nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dalle deliberazioni di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 e da protocolli e linee guida definiti con i medesimi provvedimenti", spiega la bozza.
Sempre dal 1 luglio in zona gialla ok all'apertura di terme, parchi tematici e lunapark. "Dal 1° luglio 2021 sono consentite in zona gialla le attività dei centri termali, nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dai provvedimenti di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 e da protocolli e linee guida definiti con i medesimi provvedimenti", si legge nella bozza del decreto. Sempre dal 1° luglio "sono consentite le attività dei parchi tematici e di divertimento, nel rispetto dei limiti e delle modalità previsti dai provvedimenti di cui all’articolo 2, comma 1, del decreto-legge n. 19 del 2020 e da protocolli e linee guida definiti con i medesimi provvedimenti", si legge ancora.
INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Si è sciolto l'iceberg più grande del mondo, diventato una star dei social media e noto con il nome di A68. Lo riporta la Bbc. Era grande circa 6.000 km quadrati, pesava quasi un miliardo di tonnellate e si era staccato dall'Antartide nel 2017. Secondo il National Ice Center degli Stati Uniti si è ormai frantumati in migliaia di piccoli pezzi che non valgono più la pena di essere monitorati. L'iceberg era diventato famoso quando, dopo un anno in cui non si era praticamente mosso, ha iniziato a spostarsi verso nord con una velocità crescente, cavalcando forti correnti e venti. La paura era che il mega blocco si andasse a schiantare contro i territori britannici della South Georgia. Invece, le onde, l'acqua calda e le temperature più elevate nell'Atlantico alla fine hanno fatto sciogliere A68. ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Violentava minorenni fingendosi un pranoterapeuta Luciano Scibilia, 74 anni, rintracciato nella Repubblica Domenicana e ora in viaggio verso Roma, dove sarà immediatamente arrestato in base a un ordine di esecuzione, emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Roma, di una condanna a 5 anni e 2 mesi di reclusione per il reato di violenza sessuale su minori. L'uomo era l'unico latitante italiano inserito nella lista Europol dei 19 sex offender più ricercati a livello internazionale. L'uomo - informa la polizia - è stato fermato venerdì scorso al termine di un'indagine svolta dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP) insieme agli uomini della Questura di Roma - Commissariato Tuscolano, su delega dalla Procura di Roma e con il coordinamento operativo dell'Esperto per la sicurezza a Santo Domingo. Scibilia si era stabilito a Samanà, località a 200 km a nord dalla capitale, dove viveva da molti anni con una donna del posto e i suoi quattro figli, tre bambine e un bimbo. Nonostante fosse ricercato, era rimasto attivo su facebook e percepiva regolarmente la pensione tramite una donna che provvedeva a ritirarla a Roma a suo nome e a inviargli il denaro. Finì a processo perchè, fingendosi un pranoterapeuta e promettendo guarigioni miracolose, aveva abusato sessualmente di alcune ragazze minorenni amiche della figlia della partner. ANSA