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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO In Germania è doppia debacle per il partito di Angela Merkel

15 Marzo 2021, 15:21pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

germania sconfitta merkel elezioni renania baden wuerttemberg

INSERITO DA PRIMULA GALANTUCCI Il partito della Cancelliera ha subito una cocente sconfitta nel Baden Wuerttemberg e in Renania, dove ha messo a segno il peggior risultato nella storia. E questo a soli sei mesi dalle elezioni federali del 26 settembre. Oggi è un buon giorno, anche perchè dimostra che in Germania è possibile formare un governo senza la Cdu". La frase è di Olaf Scholz, candidato cancelliere della Spd nonché ministro alle Finanze tedesco, ma fotografa alla perfezione l'atmosfera che regna a Berlino ad urne ancora calde dopo il doppio voto nel Baden Wuerttemberg e in Renania Palatinato. Il partito di Angela Merkel ha subito una cocente sconfitta, ossia ha messo a segno il peggior risultato nella storia dei rispettivi Laender, e questo a soli sei mesi dalle elezioni federali del 26 settembre. E sia a Stoccarda che a Magonza possono profilarsi coalizioni che escludono i cristiano-democratici, ossia formate esclusivamente da Verdi, Spd e liberali. Nel Baden Wuerttemberg il partito ambientalista (qui già al governo con Winfried Kretschmann) ottiene un risultato intorno al 32%, con ciò conquistando il risultato migliore dei Verdi sia a livello regionale che a livello nazionale. Di contro la Cdu, portata alle urne dalla candidata Susanne Eisenmann, si ferma ad un risultato intorno al 23,5% (nel 2016 era stato il 27%), il che risulta particolarmente doloroso per un Land che un tempo era una sua solida roccaforte. La Spd supera di poco l'11%, un soffio sopra i liberali dell'Fdp all'10,7, mentre l'Afd con il 10,5% comunque appare reggere l'urto del fatto di esser stata messa sotto indagine a livello nazionale dai servizi segreti interni dell'Ufficio federale per la difesa della Costituzione Non va meglio per il partito che fu di Adenauer e di Kohl in Renania Palatinato, dove gli elettori hanno voluto premiare con decisione l'esperienza di governo della socialdemocratica Malu Dreyer, con questo dando un "segnale di vita" (come scrive lo Spiegel) per la Spd anche a livello nazionale. Qui gli eredi di Brandt e di Schmidt riescono ad ottenere, secondo le ultime proiezioni dell'Ard, il 35,7% dei consensi contro il 26,8% della Cdu: anche qui, per la formazione che fu guidata per 18 anni da Frau Merkel, un tonfo "storico" con un'emorragia netta rispetto al 31,8% di cinque anni fa. In Renania il risultato dei Verdi è molto più contenuto, con l'8% dei consensi che comunque rappresenta un balzo notevole rispetto alle elezioni del 2016. Mentre i liberali ottengono il 5,9%, entrano per la prima volta nel Landtag renano i Liberi elettori (Freie Waehler), con il 6% dei voti. Rimane fuori da ambedue i Landtag la Linke, il partito della sinistra, con rispettivamente il 3,2% e il 2,3%. Sin dall'inizio questo doppio appuntamento elettorale era considerato un banco di prova in vista delle elezioni federali del 26 settembre: un voto che si preannuncia comunque storico, dato che è il primo senza Angela Merkel a correre come cancelliera dopo ben 16 anni passati al governo e che arriva in epoca Covid, con i colpi e contraccolpi che questo porta con sè. E per la Cdu le prospettive non paiono certo rosee: con un nuovo leader, Armin Laschet, che incassa una pesante doppia sconfitta ed è obbligato ad affrontare le conseguenze dello scandalo delle mascherine su cui avrebbero lucrato propri parlamentari, mentre ancora, a meno di sei mesi dal voto, non c'è un nome per la corsa alla cancelleria. Non a caso, il segretario generale della Cdu, Paul Ziemiak, ha provato a mettere le mani avanti: davanti alle telecamere si affretta a dichiarare che il risultato in Baden Wuerttemberg e Renania Palatinato "non avrà conseguenze sulla decisione in merito alla candidatura per la cancelleria", rimane il programma originario, ossia "che Cdu e Csu prenderanno la loro decisione tra Pasqua e Pentecoste". Pochi gli credono, a cominciare dai Verdi, che nei sondaggi nazionali viaggiano intorno al 20% dei consensi, con cio' confermandosi stabilmente come seconda forza politica del Paese. "Per noi è una partenza super in un anno elettorale super" si entusiasmano i leader del partito ambientalista, Robert Habeck e Annalena Baerbock, che vedono avvicinarsi ancora di più la possibilità di essere determinanti nella formazione di un futuro governo nazionale. Intanto gli occhi sono puntati sui prossimi appuntamenti elettorali: quello per il rinnovo del Landtag in Sassonia-Anhalt è fissato per inizio giugno, a seguire l'election day del 26 settembre, quando si apriranno contemporaneamente le urne per le elezioni nazionali e quelle nei Laender di Berlino, Meclemburgo e Turingi Ovviamente le grandi manovre per la formazione dei governi dei due Laender sono già in pieno corso, ed attualmente nessuno dei sismografi politici sembra favorevole alla Cdu. Anche se in Baden Wuerttemberg i cristiano-democratici hanno fatto sapere di essere disposti a continuare l'alleanza con i Verdi di Kretschmann, quest'ultimo si è guardato bene a mostrare evidenti aperture, limitandosi a dire che inizieranno colloqui "con tutte le forze politiche". In pratica, in ambedue i Laender crescono le quotazioni per un'alleanza tra Verdi, Spd e liberali, la cosiddetta "coalizione semaforo", dal colore dei tre partiti. Per la Cdu le prospettive appaiono pessime in vista dell'appuntamento con le urne nazionali del 26 nazionale: stretti tra quello che appare essere "l'inizio della fine" del bonus Merkel, la dolorosa lentezza nella campagna di vaccinazione anti-Covid, l'imbarazzante scandalo del traffico delle mascherine che coinvolge propri esponenti, gli orgogliosi cristiano-democratici tedeschi non hanno ancora un convincente candidato alla cancelleria. Ed il tempo corre. DI ROBERTOBRUNELLI AGI

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Zona rossa, le Faq del Governo: spostamenti, negozi, ristoranti, scuola e sport. Cosa si può fare e cosa no

15 Marzo 2021, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Zona rossa, le Faq del Governo: spostamenti, negozi, ristoranti, scuola e sport. Cosa si può fare e cosa no

INSERITO DA ANGELA CECERE Da oggi, lunedì 15 marzo, per effetto delle ultime ordinanze del Ministero della Salute, 11 regioni (Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, e Veneto) oltre alla provincia autonoma di Trento, si ritroveranno in zona rossa. Per alcune regioni, come la Lombardia, non si tratta di una novità, a differenza di altre, come il Lazio, che finora era finito al massimo in zona arancione. Ecco tutte le principali misure, cosa si può fare e cosa no in zona rossa, secondo le ultime FAQ (Frequently asked questions) sul sito del Governo. Negozi, ristoranti e strutture ricettive Bar e ristoranti restano chiusi. Possibile solo l'asporto (dalle ore 5 alle 22) e la consegna a domicilio (senza limiti d'orario). Consentita la consumazione di cibi e bevande all'interno di alberghi e altre strutture ricettive, ma solo per i clienti che vi alloggiano. Restano invece aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio autostradali, negli ospedali e negli aeroporti. Salvo casi di assoluta necessità, non è possibile neanche utilizzare i servizi igienici all'interno di bar e ristoranti. Chiudono tutti i negozi che non vendono beni essenziali. Restano aperte le attività commerciali che vendono beni di prima necessità, come supermercati o alimentari, ma per i clienti è vietato l'accesso alle aree e agli scaffali in cui si trovano prodotti non essenziali. Gli esercizi commerciali possono però organizzare consegne a domicilio dei prodotti considerati non essenziali. Restano consentiti il trasporto, la consegna e il montaggio di mobili, compreso il caso delle vendite avvenute in negozio prima delle restrizioni. Chiudono nei festivi e nei prefestivi i centri commerciali. Sono chiusi anche i mercati (salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici), mentre restano aperte edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie. Le attività commerciali che restano aperte dovranno far rispettare tutte le misure anti-contagio e indicare un cartello indicante il numero massimo di persone che possono essere contemporaneamente presenti all'interno dei locali.
Consentita la vendita al dettaglio di articoli per la prima infanzia, considerati prodotti essenziali, compreso l'abbigliamento per i minori fino ai 16 anni di età. I negozi di abbigliamento e calzature potranno restare aperti, limitando la vendita al dettaglio ai prodotti per bambini e chiudendo le altre aree dei locali. Consentito anche raggiungere concessionarie di autoveicoli per acquisti o assistenza. Consentita anche la consegna a domicilio da parte dei negozi al dettaglio di prodotti editoriali, ovviamente rispettando tutte le misure anti-contagio (a cominciare dal distanziamento e dall'uso della mascherina). Le consegne di prodotti, alimentari o non, sono consentite anche al di fuori del Comune in cui si trova il punto vendita. Spostamenti Fino al prossimo 6 aprile, saranno consentiti gli spostamenti solo per ragioni di lavoro, salute o necessità. In occasione della Pasqua, solo il 3, 4 e 5 aprile sarà possibile spostarsi, una sola volta al giorno, verso un'altra abitazione privata abitata della stessa Regione, tra le ore 5.00 e le 22.00, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro. Per gli spostamenti sarà necessaria l'autocertificazione, su moduli prestampati già in dotazione alle forze dell'ordine. Resta vietato spostarsi per far visita a persone detenute in carcere o ricoverate in ospedale (salvo specifiche autorizzazioni della Direzione sanitaria), mentre è consentito spostarsi da un Comune all'altro per fare la spesa (nel caso in cui i punti vendita di beni essenziali si trovino lontano dal Comune di residenza o in caso di convenienza economica).
L'attività motoria (passeggiate) è consentita solo a livello individuale e nei pressi dell'abitazione, utilizzando la mascherina e mantenendo il distanziamento. L'attività sportiva è invece consentita solo a livello individuale, con la possibilità di spostarsi da un Comune all'altro nel solo caso in cui la destinazione finale coincida con il Comune di partenza.
Le persone non conviventi possono viaggiare a bordo della stessa automobile, ma indossando la mascherina. Consentito spostarsi da un Comune all'altro per la cura di terreni agricoli. Transitare tra aree con diverse limitazioni è consentito solo per lavoro, salute o necessità, oltre al caso delle esequie di parenti stretti (entro il secondo grado). Se ci si deve spostare ma non si dispone di un mezzo privato è possibile farsi accompagnare, con l'obbligo di mascherina se accompagnatore e accompagnato non sono conviventi. Attività produttive, professionali e servizi Negli studi professionali è obbligatorio indossare dpi come le mascherine, a meno che l'attività non sia svolta individualmente o in isolamento rispetto a persone non conviventi. Consentito spostarsi da un Comune all'altro per andare a vedere immobili da acquistare o prendere in affitto. Consentita anche l'attività di dog-sitting. Attività sportiva Consentite attività motoria e sportiva a livello individuale. Restano chiuse palestre, piscine, centri benessere e termali ( fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti). Vietata la caccia. Sospese le attività sportive nei centri e nei circoli sportivi, pubblici e privati, sia all'aperto che al chiuso. Attività culturali, eventi, cerimonie, riunioni Musei e altri luoghi della cultura restano chiusi, ad eccezione dei servizi offerti su prenotazione delle biblioteche. Chiusi al pubblico teatri e sale da concerto, consentiti gli spettacoli trasmessi in streaming o l'utilizzo di spazi come ambienti per riprese cinematografiche e audiovisive. Restano consentite le trasmissioni televisive alla presenza del pubblico, rispettando però le principali prescrizioni sanitarie. Consentite le funzioni religiose, comprese tumulazioni e sepolture, nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le varie confessioni. La assemblee condominiali in presenza sono consentite ma sconsigliate.
Vietate ferie e manifestazioni locali a prevalente carattere commerciale. Le manifestazioni sono consentite solo in forma statica e rispettando le misure anti-contagio. Vietate le gare e competizioni degli sport di contatto di carattere amatoriale, così come la presenza di pubblico a eventi e competizioni in ambito sportivo. Sospese tutti concorsi pubblici e privati, preselettive e scritte, ma nel caso di prove orali in presenza, motivate da ragioni d'urgenza, si potranno svolgere a numero ristretto e programmato di ingressi, oltre alle principali misure anti-contagio. Istruzione Sospesi tutti i servizi educativi per l'infanzia, con attività scolastiche di ogni ordine e grado esclusivamente con modalità a distanza (resta possibile l'attività in presenza solo per alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali). Per studenti e insegnanti nelle scuole resta obbligatorio l'utilizzo della mascherina, salvo che per bambini di età inferiore ai 6 anni e per soggetti con patologie o disabilità incompatibili. Tutte le attività delle Università si svolgono a distanza, ma i singoli atenei possono indivivudare un numero ristretto di attività didattiche o curriculari da svolgere in presenza, come laboratori o tirocini. Le lezioni di musica, canto, teatro o danza o delle altre attività di tipo artistico presso le Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) si svolgono di norma a distanza. Possono svolgersi in presenza le attività laboratoriali e quelle individuate dai piani di organizzazione della didattica, adottati sentito il Comitato universitario regionale, in ragione – ad esempio - di inderogabile necessità e urgenza e di impossibilità di programmarne il recupero. Resta fermo che, laddove previste, esse dovranno svolgersi nel rispetto dei protocolli approvati e dei decreti ministeriali dedicati all’AFAM. Uffici pubblici Le attività indifferibili della Pubblica Amministrazione vengono garantite al cittadino con modalità telematica o comunque in modo da escludere o limitare la presenza fisica negli uffici. Gli accessi dovranno essere scaglionati e dovrà essere assicurata l'areazione frequente dei locali, così come l'accurata disinfezione di superfici e ambienti. Lavoro L'amministrazione pubblica o il datore di lavoro privato devono adottare le misure organizzative e gestionali per favorire il lavoro in modalità agile (smartworking), ma non sono obbligati a fornire la strumentazione necessaria. Corsi di formazione e aggiornamento professionale sono possibili in modalità a distanza. Il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali” si applica solo ai soggetti privati.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Astrazeneca, altre due morti sospette. E il Piemonte blocca uno stock. Aifa assicura: «Niente rischi»

15 Marzo 2021, 09:40am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Astrazeneca, altre due morti sospette. E il Piemonte blocca uno stock. Aifa assicura: «Niente rischi»

INSERITO DA ANGELA CECERE Non c'è pace per il vaccino AstraZeneca. Dopo il decesso di un docente a Biella avvenuto nella notte tra venerdì e sabato - poche ore dopo aver ricevuto il farmaco - la regione Piemonte ha deciso di sospendere la somministrazione del lotto Abv5811 del vaccino di Oxford. Sandro Tognatti aveva 57 anni ed era residente a Cossato, nel Biellese. Insegnava clarinetto al Conservatorio Guido Cantelli di Novara. Si è sentito male nella notte e all'arrivo dei sanitari del 118 era già morto. Per stabilire se ci sia un nesso tra la vaccinazione e il decesso è stata disposta l'autopsia. A Bologna invece la procura ha aperto un'inchiesta in seguito al decesso di un altro insegnante, Giuseppe Morabito, morto dieci giorni dopo la somministrazione di AstraZeneca. «Non c'è nessun allarmismo e nessun indagato al momento», ha dichiarato al Resto del Carlino il procuratore capo Giuseppe Amato. Vaccino, la Ue: «Ci sarà per tutti, Pfizer produce più del previsto» Sono due nuovi casi che succedono a quanto avvenuto in Sicilia e in Campania nei giorni scorsi. Fonti del ministero della Salute fanno sapere che «le uniche autorità che possono prendere decisioni sulla sicurezza dei vaccini sono Aifa ed Ema e c'è piena fiducia sulla loro sorveglianza». Proprio l'Aifa - per voce del presidente Giorgio Palù - ha dichiarato che «non c'è nessuna relazione diretta e nessun rischio per il vaccino AstraZeneca, se non una relazione temporale tra la vaccinazione e l'evento nefasto, ma non un nesso causale». Da parte sua AstraZeneca fa sapere che finora su 17 milioni di vaccinati tra Europa e Regno Unito «ci sono stati 15 eventi di trombosi venosa profonda e 22 eventi di embolia polmonare», numero «simile a quello degli altri vaccini Covid-19».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Scuola. Domani 7 milioni di studenti a casa e lezioni on line

15 Marzo 2021, 08:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In 16 regioni su 20 aule chiuse. Un lockdown che comprende un milione di bambini della scuola dell'infanzia Un altro amarcord. Da domani 6,9 milioni gli studenti resteranno a casa a seguire le lezioni on line, o in DAD altra parola oramai inflazionata in un anno di Covid. Si tratta di otto ragazzi su dieci (81%) degli 8,5 milioni di alunni iscritti nelle scuole statali e paritarie. La scorsa settimana erano 5,7 milioni. A loro dunque si aggiungono 1,2 milioni gli alunni che dovranno rimanere a casa. L'incremento è concentrato soprattutto in tre Regioni: Lazio, Veneto e Piemonte. Il quadro sul territorio nazionale, come i colori delle regioni non è uguale per tutti: il virus costringe a casa il 95% degli studenti del nord e meno di 2 su 3 nel mezzogiorno. Al centro ci si attesta sulla media nazionale di 8 su 10. A fare i calcoli la rivista specializzata Tuttoscuola. Scuole già chiuse I dati comprendono anche oltre un milione di bambini di scuola dell'infanzia esclusi dalle attività educative in presenza a scuola. Nel calcolo Tuttoscuola ci sono anche le scuole già chiuse in alcuni comuni della Sicilia, Toscana, Umbria in zona arancione. Le regioni con più studenti in DAD la Lombardia, la Campania, il Lazio, il Veneto, l'Emilia Romagna, la Puglia e il Piemonte. Chi si salva Chi si salva al momento sono gli studenti della Sicilia, della Val d'Aosta e la Sardegna. Al momento salva anche la Calabria, dopo un ricorso al Tar. I numeri che potrebbero aumentare se i governatori regionali delle zone ancora in arancione disporranno la sospensione delle attività in presenza dove ci siano più di 250 contagi settimanali ogni 100 mila. Per ora Toscana e Liguria, pur avendo un indice superiore già dalla scorsa settimana, mantengono più della metà degli studenti in classe. www.rainews.it

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Genova: infermiera rifiuta il vaccino anti covid, cluster di variante inglese all'ospedale San Martino

14 Marzo 2021, 08:49am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Genova: infermiera rifiuta il vaccino anti covid, cluster di variante  inglese all'ospedale San Martino

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Un cluster di contagio da covid, derivante dalla variante inglese, è stato individuato in queste ore all'ospedale policlinico San Martino di Genova, al primo piano del Padiglione Maragliano. Lo rende noto la Direzione sanitaria dell'ospedale informando sul fatto che, tra chi è risultato positivo, c'è anche un'infermiera che si era rifiutata di sottoporsi alla vaccinazione. INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Le strutture complesse di Igiene e di Malattie Infettive del San Martino hanno attivato di concerto con la Direzione Sanitaria (Dott Orengo) le procedure previste dal protocollo. «È discutibile che ci siano operatori sanitari che si sono rifiutati di proteggere loro stessi con il vaccino non proteggendo così neanche i degenti». Così il governatore ligure Giovanni Toti commenta la notizia dell'infermiera positiva nel cluster di Covid19 registrato nel padiglione Maragliano del Policlinico San Martino . «Credo che chi fa l'infermiere abbia il dovere di vaccinarsi visto che ci sono tante persone che stanno in coda per farlo - ha detto Toti -. Francamente sentire di personale altamente specializzato che rischia di infettare un reparto, è qualcosa che lascia l'amaro in bocca, credo che il Governo dovrebbe prendersene carico». COVID IN LIGURIA Sono 307 i nuovi positivi al coronavirus oggi in Liguria, a fronte di 4.113 tamponi molecolari effettuati nelle ultime 24 ore ai quali si aggiungono altri 2651 tamponi antigenici rapidi. Questo il dato diffuso dalla task-force ligure per l'emergenza coronavirus nel consueto bollettino giornaliero. In tutto sono 576 i pazienti ospedalizzati nelle strutture della Liguria dei quali 64 sono ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Ad oggi in isolamento domiciliare si trovano 5653 persone.È di 8 invece il numero dei deceduti registrati nelle ultime 24 ore. LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Gianni Morandi ricoverato dopo le ustioni. I medici: «Rischia di essere operato»

14 Marzo 2021, 08:41am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Gianni Morandi ricoverato dopo le ustioni. I medici: «Rischia di essere operato»

INSERITO DA BARBARA PAPPACODA Gianni Morandi rischia di essere operato alle mani dopo il ricovero. Il cantante è stato portato con urgenza in ospedale a causa delle gravi ustioni riportate alle mani, alle braccia e alle gambe. La situazione sembra essere più grave del previsto e i medici che lo tengono in cura stanno pensando a sottoporlo a un intervento.

 

Leggi anche > Gianni Morandi ricoverato d'urgenza: ustioni a mani e gambe

 

Secondo quanto riporta il Corriere di Bologna l'equipe medica continua a monitorare le ferite. Il cantante è scivolato mentre dava fuoco a erbacce e sterpaglie finendo tra le fiamme. Si sarebbe causato ustioni di secondo e terzo grado, molto profonde che se non trattate rischiano di dare origine a complicanze e infezioni. I trattamenti e monitoraggi delle ustioni rimangono fondamentali, ma i dottori non escludono che se qualcosa non andasse come previsto potrebbero ricorrere alla chirurgia.

 

Tantissime sono le persone che si stanno stringendo intorno a Gianni, augurandogli una pronta guarigione e sperando di vederlo al più presto tornare sui social sorridente e positivo come è sempre stato. LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Chi va in zona rossa: i nuovi colori delle regioni

13 Marzo 2021, 08:26am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Quasi tutta l'Italia verso la zona rossaINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  Profondo rosso. Cambia radicalmente colore la mappa dell'Italia ai tempi del Covid. Oggi è venerdì e l'Iss ha reso pubblici i dati del monitoraggio settimanale con il nuovo valore dell'Indice di trasmissibilità Rt nazionale - che arriva a 1.16 -  e regione per regione (qui tutti i dati aggiornati). Saranno moltissime quelle che la prossima settimana finiranno in zona rossa perché i dati della pandemia sono sempre più preoccupanti con la curva del contagio che cresce da sei settimane consecutive.

La visita del premier Draghi all'hub vaccinale di Fiumicino

Coronavirus, il bollettino del 12 marzo

Inoltre le rimanenti regioni gialle passeranno in zona arancione così come previsto dal nuovo Decreto che oggi ha avuto il via libera del governo (qui la bozza).

Zona rossa: spostamenti e visite, cosa si può fare

Chi cambia colore

 

 

Passano in area rossa Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Veneto e la Provincia autonoma di Trento che si aggiungono a Campania e Molise. Tutte le altre Regioni saranno in area arancione per gli effetti del decreto legge approvato stamane. È in corso una verifica sui dati della Basilicata. La Sardegna resta bianca ma la Maddalena rimane rossa.

La mappa attuale

(Fino a domenica 14 marzo, al netto delle ordinanze regionali già in vigore)

Zona rossa: Basilicata, Campania, Molise.

Zona arancione: Abruzzo, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, PA Bolzano, PA Trento, Piemonte, Toscana, Umbria, Veneto.

Zona gialla: Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Sicilia, Valle d'Aosta.

Zona bianca: Sardegna.

Pasqua blindata, un italiano su 3 rinuncia a viaggiare

Video Covid, le nuove misure varate dal Consiglio dei ministriVideo Italia a colori, 9 regioni passano in zona rossaVideo Covid, tutta Italia in zona rossa a Pasqua, dal 3 al 5 aprileArticolo Quasi tutta l'Italia verso la zona rossa

https://www.quotidiano.net/cronaca/colori-regioni-zona-rossa-1.6124375

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Coronavirus in Italia, il bollettino di venerdì 12 marzo: 380 morti e 26.824 casi in più. Quasi tremila malati in terapia intensiva

13 Marzo 2021, 08:12am

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Coronavirus in Italia, il bollettino di venerdì 12 marzo del Ministero della Salute: il governo ha oggi approvato il nuovo decreto legge con le misure anti contagio, e oltre mezza Italia sarà in zona rossa, con un lockdown nazionale dal 3 al 5 aprile. I nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore sono 26.824 su 369.636 tamponi (ieri erano stati 25.673 su 372.217 tamponi). 380 i morti di oggi (ieri erano stati 373). Con 14.443 dimessi e guariti in più gli attualmente positivi sono 509.317, 11.967 in più rispetto a ieri quando c'era stato un incremento di 10.276 unità.

 

Leggi anche > Undici Regioni in zona rossa: ci sono Lazio e Lombardia. Nove in arancione

 

Il tasso di positività è oggi del 7,3% (ieri era stato del 6,9%). ll totale delle vittime da coronavirus nel nostro Paese dall'inizio della pandemia sale a 101.564Dei 380 morti di oggi 89 vengono dalla Lombardia, 35 dall’Emilia Romagna, 32 dalla Puglia, 29 da Veneto e Campania, 28 dal Piemonte e 25 dalla Toscana. La regione più colpita è anche oggi la Lombardia che supera i seimila casi (6.262), seguita da Emilia Romagna (3.477), Piemonte (2.929), Campania (2.644), Veneto (1.932), Puglia (1.774), Lazio (1.757) e Toscana (1.304).

 

Covid Italia, il riepilogo della settimana

 

Ecco i dati di questa settimana (lunedì-venerdì) e il confronto con quelli di sette giorni fa: con un numero di tamponi che continua a crescere, crescono nettamente anche i contagi e anche i decessi. Tra lunedì e oggi i nuovi positivi sono 108.557 (venerdì scorso erano 97.984, due settimane fa 79.753), mentre i morti sono 1.779 (1.572 venerdì scorso, 1.509 due settimane fa). Quanto ai tamponi, tra lunedì e oggi il totale è di 1.632.913, a fronte dei 1.583.598 di una settimana fa e dei 1.494.057 test di due settimane fa.

 

 

Covid in Italia, il bollettino del 12 marzo

(clicca per visualizzare il pdf)


Il totale dei casi di Covid-19 dall'inizio della pandemia in Italia è dunque di 3.175.807, di cui 101.564 morti e 2.564.926 dimessi e guariti, 14.443 nelle ultime 24 ore. I pazienti attualmente positivi sono 509.317, ieri erano 497.350, un aumento di 11.967 unità. I tamponi totali (molecolari più antigenici) effettuati solo oggi sono 369.636 (ieri erano stati 372.217). I tamponi totali effettuati fino ad oggi sono 43.976.394, mentre il totale delle persone testate è di 20.911.246. 

 

Del totale dei positivi sono 482.747 quelli in isolamento domiciliare (+11.503), 23.656 ricoverati con sintomi (+409) mentre i malati in terapia intensiva sono 2.914 (+55) di cui 667 in Lombardia (+22), 350 in Emilia Romagna (+5), 270 nel Lazio (+12), 247 in Piemonte (+4), 218 in Toscana (+10) e 174 in Puglia (+2). Gli ingressi di oggi in terapia intensiva sono invece 226 (-40 rispetto a ieri):  il dato peggiore è della Lombardia (39), seguita da Emilia Romagna (23), Veneto e Lazio (22) e Toscana (21).

DOMENICO ZURLO LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuovo decreto, Italia zona rossa: oggi il Cdm, le regole per Pasqua e weekend

12 Marzo 2021, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuovo decreto, Italia zona rossa: oggi il Cdm, le regole per Pasqua e weekend

INSERITO DA ANGELA CECERE Nuove regole, divieti e misure per la stretta contro il covid e per un'Italia in zona rossa a Pasqua, tra ipotesi di altri weekend chiusi e zona gialla rafforzata. Il Consiglio dei ministri oggi dovrà decidere le restrizioni per fermare la diffusione del Coronavirus e arginare le varianti covid. In agenda, un decreto legge su 'misure urgenti per fronteggiare i rischi sanitari connessi alla diffusione del Covid-19'. Non c'è stata nessuna cabina di regia tra il premier Mario Draghi e le forze di maggioranza. La zona rossa automatica e Pasqua Il punto fermo della stretta pare rappresentato dal meccanismo automatico che farà scattare la zona rossa quando si supera la soglia di 250 contagi ogni 100mila abitanti. In dirittura d'arrivo anche il giro di vite in vista di Pasqua. "Non credo che andremo incontro ad un’Italia tutta rossa ma molte regioni cambieranno colore. Moltissime passeranno in zona arancione, alcune andranno in zona rossa. Serviranno restrizioni nel periodo di Pasqua. Se avremo un’Italia arancione con alcune regioni rosse, non sarà un lockdown", dice il viceministro Pierpaolo Sileri a Piazzapulita. Stretta sui weekend Il Consiglio dei ministri, in realtà, deve esprimersi sull'ipotesi di varare una stretta per tutti i prossimi weekend e non solo per i primi giorni di festa ad aprile. Tale strategia non pare godere dell'approvazione unanime di tutta la maggioranza, con posizioni favorevoli a chiusure chirurgiche e limitate alle zone 'in crisi' e contrarie a provvedimenti generalizzati. Gli ultimi dati Nella giornata in cui arriveranno i dati del monitoraggio dell'Iss e del ministero della Salute, la strategia verrà varata nel Consiglio dei ministri, in programma in mattinata. Nel pomeriggio, il premier visiterà l'hub vaccinale di Fiumicino. Già i numeri prodotti ieri dal bollettino quotidiano sono eloquenti: l'11 marzo è andato in archivio con 25.673 nuovi casi e 373 morti. I positivi sono stati individuati su 372.217 tamponi, con un tasso di positività al 6,9%. Sono aumentati i pazienti ricoverati in terapia intensiva, ora sono 2.859 (+32 da ieri). L'incontro con le Regioni Il Consiglio dei ministri si riunirà dopo un incontro informale tra l'esecutivo, le regioni, i comuni e le province. Il governo sarà rappresentato dai ministri degli Affari regionali Mariastella Gelmini e della Salute Roberto Speranza. Presenti anche il coordinatore del Cts Agostino Miozzo, il presidente dell'Iss, Silvio Brusaferro, e il presidente del Consiglio superiore di Sanità Franco Locatelli.

LEGGO

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Lotto Astrazeneca ritirato, Pregliasco a Leggo: «Niente allarmismi, le trombosi sono trenta su 5 milioni di persone»

12 Marzo 2021, 10:00am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Lotto Astrazeneca ritirato, Pregliasco a Leggo: «Niente allarmismi, le trombosi sono trenta su 5 milioni di persone»

INSERITO DA ANGELA CECERE Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano: cosa sta accadendo con il vaccino Astrazeneca?
«Accade che si sono sovrapposte due situazioni slegate tra loro: da un lato due decessi non chiari e da valutare con attenzione, dall'altro la decisione della Danimarca di ritirare un lotto del vaccino per casi di trombosi. Anche questi da valutare». Per la campagna vaccinale non è stata una buona giornata. «No. Queste notizie, che hanno offuscato la bella notizia dell'approvazione del monodose Johnson & Johnson, non fanno bene ad una narrazione già negativa rispetto al vaccino Astrazeneca». Va considerato come un vaccino a rischio? «No, è assolutamente comparabile con gli altri vaccini». I casi di trombosi però spaventano. «L'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, ha precisato che si tratta di 30 casi di trombosi su 5 milioni di dosi utilizzate in Europa. Si tratta di un dato paragonabile a quello che capita nella popolazione non vaccinata. Bisogna prima studiare i singoli casi per capire se c'è una correlazione tra vaccino e trombosi». Cosa si sa? «I dati, ad oggi, non dimostrano una reale correlazione se non di livello temporale. È possibile che la dose di Astrazeneca non sia correlata alla trombosi». Quando si avranno i risultati? «Serve qualche giorno. Ma la distribuzione degli altri lotti va avanti». Il ritiro del lotto in Italia però spaventa... «Sì, ma va anche detto che sul sito dell'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, ogni giorno o quasi viene comunicato il ritiro di un lotto di un farmaco registrato. Può accadere quindi anche per un vaccino». Era già accaduto? «Sì. Qualche anno fa, ad esempio, con il vaccino anti-influenzale: venne ritirato un lotto per sicurezza. Ma in quel caso il primo effetto sulle persone fu una generale sfiducia nei confronti del vaccino. Anche questa conseguenza, purtroppo, è pericolosa per la salute delle persone». Cardiopatici, diabetici o ipertesi possono fare il vaccino? «Sì, se rientrano nelle categorie dei più vulnerabili hanno altri vaccini. Altrimenti possono fare Astrazeneca. Se non si ha una certificazione già chiara, è necessario consultarsi con il medico curante».

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