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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO La crisi degli avvocati italiani

6 Marzo 2021, 15:39pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

INSERITO DA REDAZIONE L'emergenza ha travolto anche gli avvocati che in massa si sono rivolti allo Stato per sussidi e aiuti economici. La maggior parte di loro si trova in una situazione professionale "critica". Già in difficoltà da almeno un decennio, i loro redditi medi erano in risalita prima della pandemia. Adesso, per continuare la professione molti devono affidarsi a sostegni economici di vario tipo. In migliaia hanno chiesto la sospensione di mutui e finanziamenti. Decisivo anche il ruolo della Cassa forense, l'equivalente dell'Inps per gli avvocati. 

Aiuti per quasi tutti, ma insufficienti

Per più di due avvocati su tre la situazione è critica o molto critica: a far luce sul momento è l'ultimo rapporto dell'istituto di ricerca Censis. Il reddito di emergenza, l'ultima spiaggia per tutti i professionisti, è andato a tre avvocati su cinque. Il 70% di loro ha beneficiato di una qualche forma di aiuto. Le somme sono però state considerate inadeguate dalla metà degli intervistati nell'indagine (circa 14mila avvocati). Sempre il 50% di loro ha sofferto un calo del fatturato, e un quinto ha visto ridursi la propria attività in termini di clientela, strutture o dipendenti. Tantissimi quelli che hanno dovuto chiedere la sospensione eccezionale delle rate di mutui e finanziamenti: sarebbero 8mila gli avvocati da considerarsi al verde (o in rosso). C'è anche una fetta di loro che non si lamenta: l'8% considera la sua situazione professionale positiva e migliorata nel 2020 (molto positiva per un avvocato su venti).

 
Oltre il 61% degli intervistati ha avuto accesso agli aiuti statali per il Covid-19, attivi più di 231 mila legali, quattro ogni mille abitanti. Il 50% non raggiunge 20mila euro di reddito

Persi un terzo dei clienti

Il quadro è peggiorato di molto rispetto all'anno scorso: i 'soddisfatti' erano il doppio tra intervistati e la quota di chi si dichiarava in condizioni critiche è aumentata dal 55% al 72% dell'ultima indagine. L'impatto sugli affari è stato notevole: circa un terzo di clienti in meno. Il Censis ha quantificato il numero di "rinunce" ai servizi legali e si tratterebbe di 2 milioni e 800mila persone. "A motivare la rinuncia - scrive l'istituto di ricerca - ci sono innanzitutto le difficoltà incontrate a causa delle restrizioni". Altro fattore preponderante sono state le spese da sostenere per pareri e contenziosi. In totale quest'anno sono stati 7,2 milioni di persone a rivolgersi a un avvocato, riporta il Censis.

Reddito medio: differenze di genere ed età

Dopo diversi anni di calo, il reddito medio degli avvocati è tornato sopra i quarantamila euro. Sono però da considerare le notevoli differenze tra uomo e donna, e tra giovani e veterani. Secondo i dati aggiornati 2019 un avvocato su due non supera i 20mila euro all'anno e per quasi uno su tre il reddito si attesta sui 10mila euro.

Le donne avvocato guadagnano meno della metà degli uomini: 25mila contro 55mila euro. I "giovani" se la passano ancora peggio: dai 30 ai 35 anni portano a casa 16mila euro all'anno. Dai 65 ai 69 anni il reddito medio lievita e supera i 65mila euro. Enormi anche le differenze tra Nord e Sud: il punto massimo si tocca nel confronto Calabria-Lombardia. Sono cinquantamila euro di differenza. Secondo i rilievi della Cassa e i dati raccolti nel 2019, per raggiungere i quarantamila euro un avvocato deve arrivare sulla soglia dei cinquant'anni.

L'anno del 'sorpasso rosa'

Nonostante le discriminazioni di reddito, il 2020 è stato l'anno del sorpasso femminile riguardo al numero: per la prima volta nella storia dell'Ordine, le donne hanno superato gli uomini. Lo stacco, su oltre 231mila attivi iscritti alla Cassa, è di appena un centinaio di unità, ma conferma la recente tendenza all'aumento della presenza femminile nell'avvocatura e nelle scienze giuridiche (le donne magistrato hanno superato gli uomini già da alcuni anni e al Nord Italia costituiscono il 62% dei giudici in servizio).

Il ruolo della Cassa forense

Come è accaduto per tutti gli altri enti privati che curano la previdenza dei professionisti, decisivo è stato il ruolo della Cassa forense. L'ente ha anticipato le somme degli aiuti d'emergenza dalle proprie casse, ricorrendo anche a quelle accantonate per trattamenti pensionistici. Attende ancora una piccola percentuale dallo Stato e nel frattempo balla un altro milione con il Mef. La Ragioneria si rifiuterebbe di riconoscere agli enti previdenziali - Cassa compresa - le somme dovute per effetto dell'incostituzionalità della spending review ordinata dal governo Monti. Per il presidente della Cassa forense Nunzio Luciano si tratta di "un errore" che verrà risolto attraverso il dialogo. Nel caso della Cassa, il milione di euro era già stato iscritto a bilancio come credito e le associazioni degli enti privati dichiarano di essere fiduciose di ottenere quanto richiesto.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Sanremo 2021, quarta serata. Achille Lauro punk rock con Fiorello e Boss Doms. Torna Mahmood. Gaudiano vince tra le Nuove Proposte

6 Marzo 2021, 08:58am

Pubblicato da Miki Pappacoda

inserito da Morena Motta vicedirettrice  Tocca a Fiorello aprire la quarta serata del Festival di Sanremo, entrando in scena con la parrucca anni '80-'90, un assaggio dell'annunciato duetto su Siamo donne, portato all'Ariston da Sabrina Salerno e Jo Squillo nel 1991. "Con i baffetti tagliati mi dicono che assomiglio a D'Alema senza baffetti", scherza, mentre saltella e invita a "fare sport: muovetevi, sennò non ci arrivate all'età mia. Fiorello e Achille Lauro © ANSABisogna fare sport: da ragazzini si fa il calcio, poi il calcetto, poi il tennis, poi le bocce. Più il tempo passa, più le palle rimpiccioliscono". Gaudiano con il brano Polvere da sparo vince il festival di Sanremo tra le Nuove Proposte. Secondo Davide Shorty con il brano Regina, terzo Folcast con il brano Scopriti, quarto Wrongonyou con il brano Lezioni di volo. A votare sono stati chiamati la sala stampa (33%), la giuria demoscopica (33%) e il pubblico con il televoto (34%). Va a Wrongonyou il Premio della Critica Mia Martini per le Nuove Proposte, con il brano Lezioni di volo. Wrongonyou ha avuto 22 preferenze, Davide Shorty 21, Gaudiano 11. Davide Shorty vince il Premio della Sala Stampa Lucio Dalla, con il brano Regina.  Emal Meta, con Un milione di cose da dirti, guida ancora la classifica generale dei Big in gara al festival di Sanremo, frutto della media tra le votazioni nelle prime tre serate. Questa la top ten della classifica: 1) ERMAL META - Un milione di cose da dirti 2) WILLIE PEYOTE - Mai dire mai (la locura) 3) ARISA - Potevi fare di più 4) ANNALISA - Dieci 5) MANESKIN - Zitti e buoni 6) IRAMA - La genesi del tuo colore 7) LA RAPPRESENTANTE DI LISTA - Amare 8) COLAPESCE DIMARTINO - Musica leggerissima 9) MALIKA AYANE - Ti piaci così 10) NOEMI - Glicine. I BIG IN GARA LA QUARTA SERATA All'Ariston il direttore di orchestra Beatrice Venezi. "'Non voglio fare body shaming, sei ingrassato sei dimagrito, non si può dire niente... Ma Amadeus non vede niente, gli stavo accanto e non mi ha visto", scherza Fiorello sul palco dell'Ariston prima di coinvolgere il direttore artistico nella lettura in coro del gobbo. Insieme introducono così Barbara Palombelli, co-conduttrice della quarta serata del festival, elegante nel tailleur pantalone color panna. Al primo scambio, Fiorello le chiede come chiami nell'intimità il marito, Francesco Rutelli: "Francy, o anche cucciolo. Ma cucciolo chiamo anche mio nipote", scherza la giornalista, auspicando che Sanremo sia "un segnale di ripartenza per tutto lo spettacolo dal vivo". Al sesso degli animali è dedicata la seconda incursione di Fiorello a Sanremo. "Non voglio fare il Greto Thumborg, ma gli animali vanno rispettati". Martedì era stato Leonardo da Vinci, Max Gazzè si è trasformato nel pittore Salvador Dalì, con tanto di baffetti al'insù, fiori tra i capelli e bastone da passeggio. Gazzè-Dalì ha anche abbandonato la Trifluoperazina Monstery Band a favore di una poltrona (che ha provveduto a portarsi via a fine esibizione), seduto sulla quale ha cantato gran parte della canzone (Il farmacista). Sulla giacca di velluto amaranto campeggia la scritta Dalì 01. Quarto quadro di Achille Lauro al Festival di Sanremo. "Sono il punk rock, la cultura giovanile, San Francesco che si spoglia dei beni, Giovanna D'Arco che va al rogo, Prometeo che ruba il fuoco degli dei, l'estetica del rifiuto dell'appartenenza all'ideologia. Dio benedica chi se ne frega", è l'introduzione alla performance con cui l'artista si presenta in scena in abito da sposa, seta e piume bianche, brandendo la bandiera italiana, tra un accenno all'inno di Mameli e la marcia nuziale. Bacia Boss Doms sulla bocca, citando l'esibizione dell'anno scorso, poi canta 'Me ne frego' e 'Rolls Royce' coinvolgendo Fiorello, in mantello nero e corona di spine. Alla fine dell'esibizione, Fiorello resta immobile al centro del palco: "Non posso parlare, sono ligio al mio ruolo, sono un olio, un quadro di Achille Lauro", scherza e viene portato via di peso. "Siamo donne, oltre le gambe c'è di più", cantavano nel 1991 a Sanremo Sabrina Salerno e Jo Squillo. Un brano diventato simbolo di ribellione femminista che Fiorello a Amadeus ripropongono con le parrucche per citare le interpreti originali. "Sabrina, Jo, con questo brano avete fatto la storia", dice Fiorello. "E noi l'abbiamo rovinata", chiosa Amadeus. A ogni entrata di Ibra, svedese di nascita, ma di origini slave, parte una musica stile Bregovich. "E' la musica del mio Paese, che mi stimola e mi dà tanta energia, così ogni volta che vengo per il MIO festival mi carica", spiega il calciatore rivolgendosi ad Amadeus che chiedeva spiegazioni. Poi, spostandosi verso il centro del palco, aggiunge: "parliamo di tante cose, ma non di veri campioni, oltre me ci sono altri campioni qui dentro: e sono loro", indicando gli orchestrali, che lo ringraziano alzandosi in piedi. Pon tornando a punzecchiare Amadeus: "eri piccolo, ti ho fatto diventare grande". Dopo essere rimasto anche lui bloccato in autostrada come Ibra, all'Ariston torna Mahmood, a due anni dalla vittoria con 'Soldi' che ripropone in un medley di successi accompagnato dal battito di mani ritmato dell'orchestra. Emma a sorpresa raggiunge Alessandra Amoroso sul palco dell'Ariston per cantare con l'amica "Pezzo di cuore", il singolo che hanno inciso insieme. Alla fine dell'esibizione, Emma ha ringraziato Amadeus per l'impegno sul festival. "La musica è sempre un buon punto di partenza per una rinascita". Energia e ritmo: Enzo Avitabile con i Bottari di Portico fa ballare anche l'orchestra di Sanremo con l'omaggio a Renato Carosone sulle note di Caravan Petrol, con Amadeus e Fiorello in turbante e pennacchio. Un'occasione anche per lanciare la fiction Carosello Carosone, con Eduardo Scarpetta nei panni dell'artista, in onda il 18 marzo su Rai1. "Mi chiamo Alessandra e nella vita faccio la cantante". "Mi chiamo Matilde e nella vita faccio l'attrice". Nella platea vuota dell'Ariston, Alessandra Amoroso e Matilde Gioli portano le istanze dei lavoratori dello spettacolo che si trovano a vivere "un presente inaspettato, difficile, di chi ha paura di non farcela, di non poter tornare alla vita di prima". "Il nostro lavoro - aggiungono le due artiste, completando una la frase dell'altra - ha bisogno di tante donne e tanti uomini che ci permettono di fare quello che amiamo e di essere quello che siamo. Ma ora che tutto si è fermato, le loro vite più delle nostre sono sospese in una ripartenza difficile da immaginare e in un aiuto che non è mai arrivato". "Molti si sono dovuti reinventare, ma non hanno perso la speranza della dignità del loro lavoro. Sono quelli che rimangono nell'ombra quando le luci si accendono. Ma il lavoro è un diritto di tutti e non un colpo di fortuna". Per loro, per tutte le maestranze del mondo dello spettacolo (con una rappresentanza salita sul palco) un applauso da remoto di molti artisti, da Diodato a Roy Paci, da Marco Giallini a Fiorella Mannoia. "Sento notizie preoccupanti arrivare dalla mia città. Forza Brescia". Francesco Renga, costretto a ripetere la sua esibizione al festival di Sanremo a causa di un problema tecnico - l'ennesimo -, coglie l'occasione per incitare la sua città, di nuovo piegata dal covid.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Brutti voti? A Roma e nel Lazio il doposcuola in Dad lo fanno gli studenti universitari. Lezioni gratis, e scattano i crediti formativi

5 Marzo 2021, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Brutti voti? A Roma e nel Lazio il doposcuola in Dad lo fanno gli studenti universitari. Lezioni gratis, e scattano i crediti formativi

INSERITO DA ANGELA CECERE Troppe insufficienze al primo quadrimestre ma le ripetizioni private, in tempi di crisi economica, hanno costi spesso insostenibili. Scendono allora in campo gli studenti universitari: tutor esordienti ma validi e preparati per far lezione (gratis) agli alunni più piccoli (delle scuole medie e dei primi due anni delle superiori) alle prese con i problemi nello studio. ATENEI IN CAMPO L’iniziativa FormarsInsieme, promossa da ScuolediRoma.it e RomaBpa con il sostegno della Commissione europea, è rivolta ai ragazzi con disagio economico che verranno indicati dalle scuole di appartenenza, e coinvolge gli studenti di tutti gli atenei del Lazio che, offrendo lezioni gratuite, incasseranno crediti formativi validi anche per la loro laurea. MATERIE SENZA PREZZO Le ripetizioni saranno on-line e gratuite, soprattutto nelle materie più richieste: italiano, matematica, fisica, inglese e latino. Per le famiglie in difficoltà si tratta di un bel risparmio: a Roma un’ora di lezione di greco, impartita da uno studente universitario, costa in media 20 euro. INCUBO COVID NEL GIUDIZIO Inevitabilmente la pagella del primo quadrimestre deve fare i conti con le difficoltà del periodo scolastico travolto dal Covid: gli istituti si stanno organizzando per capire come poter recuperare le insufficienze, ipotizzando anche corsi pomeridiani o estivi. SOS ABBANDONO SCOLASTICO Secondo i rilievi di ScuolediRoma.it, a soffrire maggiormente le conseguenze della pandemia in termini scolastici sono proprio gli studenti più fragili e meno sostenuti nello studio, con famiglie in difficoltà: «Nel 36% dei casi rischiano di non raggiungere il livello minimo di competenze. È evidente che questi ragazzi – spiega Luisa Arezzo, direttrice di ScuolediRoma.it - non hanno accesso al mercato delle ripetizioni private. FormarsInsieme nasce per contrastare il divario e allontanare lo spettro di un maggior tasso di abbandono scolastico dovuto alla pandemia». PROGETTO PILOTA FormarsInsieme per ora è rivolto solo agli istituti di Roma e del Lazio, partendo dall’istituto Einaudi della Capitale, ma dal prossimo anno verrà esportato anche in altre Regioni.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino AstraZeneca verso la somministrazione agli over 65: domani riunione del Cts dell'Aifa

5 Marzo 2021, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino AstraZeneca verso la somministrazione agli over 65: domani riunione del Cts dell'Aifa

INSERITO DA ANGELA CECERE Domani riunione della Commissione tecnico scientifica (Cts) dell'Aifa sul vaccino AstraZeneca. I tecnici potrebbe esprimersi a favore del via libera del vaccino anche gli over 65. A quanto apprende l'Adnkronos Salute, è stato chiesto dal ministro della Salute Speranza di valutare l'uso di AstraZeneca fino agli 80 anni. Proprio oggi la Germania ha dato l'ok alle immunizzazioni con AstraZeneca a questa fascia d'eta. Una decisione che potrebbe avere un peso non indifferente insieme alle evidenze scientifiche che stanno arrivando da nuovi studi e che dimostrano l'efficacia del vaccino AstraZeneca anche per le persone più anziane. VERTICE SUI VACCINI: PUNTARE SU ASTRAZENECA SENZA LASCIARE SCORTE Usare le scorte del vaccino AstraZeneca per vaccinare una platea più ampia di italiani. È uno dei punti emersi, anche dopo la circolare del ministero sull'unica dose di vaccino a chi ha avuto il Covid, dal vertice tra il commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo; il ministro della Salute, Roberto Speranza; il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio e i rappresentanti di Iss, Aifa e Agenas. Sul tavolo anche la possibilità di poter estendere l'uso del vaccino AstraZeneca agli 'over 65', ma su questo aspetto occorre il parere dell'Aifa. Anche se il via libera arrivato in Germania al vaccino Astrazeneca proprio a questa fascia di popolazione, potrebbe pesare anche sulle decisioni delle autorità italiane. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO SUD, INCONTRO CON IL MINISTRO CARFAGNA SU RECOVERY PLAN, FONDI STRUTTURALI E PIANO VACCINALE

3 Marzo 2021, 16:46pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Questa mattina abbiamo tenuto una riunione con il ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna. Nel corso del colloquio, si è discusso di Piano nazionale di ripresa e di resilienza, programmazione dei fondi strutturali 2021-2027, emergenza #Covid, piano vaccinale e programmi di rafforzamento delle strutture amministrative. È emersa la volontà reciproca di collaborare, per fare in modo che il Mezzogiorno sfrutti appieno l’opportunità offerta dal Recovery Plan a partire dalla necessità di dotare il Piano in tempi rapidi di progetti esecutivi condivisi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, l'Iss lancia l'allarme giovanissimi: ora sono loro i più colpiti dal virus: nella fascia 13-19 anni 200 casi ogni 100mila abitanti

2 Marzo 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, l'Iss lancia l'allarme giovanissimi: ora sono loro i più colpiti dal virus: nella fascia 13-19 anni 200 casi ogni 100mila abitanti

INSERITO DA ANGELA CECERE La pandemia ha ripreso a correre anche in Italia. I dati degli ultimi giorni confermano una crescita della curva del contagio che ieri ha registrato 13.114 casi positivi, circa 3.500 in più rispetto a lunedì scorso (a parità di tamponi) e quasi il doppio rispetto a due settimane fa. Un aumento che confrontato alla media dell'ultimo mese si attesta attorno al 60 per cento. Inevitabile associare l'impennata alla diffusione delle varianti - in particolare quella inglese - sulla scia di quanto già avvenuto in mezza Europa da dicembre in poi. E la prospettiva dell'immediato futuro non sembra rosea: «La verità è che le prossime settimane non saranno facili», commenta il ministro Speranza. A cambiare rispetto al passato sono i vettori del contagio. Secondo uno studio prodotto dall'Istituto superiore di sanità a partire dalla fine di gennaio l'incidenza dei casi di Covid-19 nella fascia sotto i 20 anni ha superato, per la prima volta da inizia pandemia, quella delle fasce di popolazione più adulte. E a febbraio si è mantenuta leggermente più alta. Il valore più alto è registrato fra i 13-19 anni, poco meno di 200 casi ogni 100mila abitanti, mentre nei più piccoli è minore. Dati che fortunatamente hanno attutito l'impatto sulle strutture sanitarie, seppur in peggioramento in tutto il Paese. Nelle fasce di età più giovani, fra i casi diagnosticati rimangono pochissimi quelli gravi, mentre quelli lievi sono circa il 60 per cento e il resto sono pauci sintomatici. A risentirne è ovviamente il mondo della scuola che nel Dpcm che sarà firmato oggi potrebbe presentare misure più drastiche rispetto alla bozza circolata nei giorni scorsi. I presidi inoltre lamentano lentezza nel piano di vaccinazione dei docenti (a cui spetta AstraZeneca, in ritardo in molte Regioni). «Siamo arrivati a 150mila somministrazioni su 800mila docenti - ha detto il presidente dell'associazione nazionale presidi Antonello Giannelli - che, sommati agli Ata, arrivano a un milione, è un pò pochino. Da qui a quattro mesi dobbiamo vaccinare tutto il personale della scuola».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mascherine Ffp2, come riconoscere quelle che non sono a norma: cosa bisogna controllare

2 Marzo 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Mascherine Ffp2, come riconoscere quelle che non sono a norma: cosa bisogna controllare

INSERITO DA ANGELA CECERE Le mascherine Ffp2 garantiscono una maggiore protezione dalla possibilità di contagio del Covid. Non tutte però, come emerso recentemente, sono a norma. Per difendersi da eventuali falsi che non garantiscono la funzionalità le mascherine Ffp2 vanno sempre acquistate in canali ufficiali, come le farmacie o i supermercati. Come capire però se si tratta di un falso? Prima di tutti va controllato che all'esterno ci sia scritto 'a norma Uni En149:2001', per essere sicuri che si tratti proprio di una mascherina Ffp2. Bisogna diffidare in caso si evidenzino difetti di qualità, come la mancata aderenza al volto, il distacco degli elastici o forme differenti tra una mascherina e l'altra". Sono i consigli di Paolo D'Ancona, medico epidemiologo dell'Istituto superiore di Sanità, dopo le denunce apparse sulla stampa in merito alla circolazione di prodotti contraffatti. "Non è facile - ammette D'Ancona - riconoscere se la mascherina è falsa oppure no. Sono necessari appositi controlli, fatti in laboratori specializzati. Il consumatore è garantito dalle certificazioni, con le indicazioni dei test eseguiti, che accompagnano i prodotti". Una garanzia che, ovviamente, salta, in caso di truffe. "Una Ffp2 - dice D'Ancona - deve aderire bene al volto e la qualità deve essere costante. Quando ci sono difetti che saltano agli occhi bisogna sospettare", conclude D'Ancona.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Mezza Italia arancione, oggi scattano i nuovi colori: ecco le regole. Da sabato cambiano i divieti

1 Marzo 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Mezza Italia arancione, oggi scattano i nuovi colori: ecco le regole. Da sabato cambiano i divieti

INSERITO DA ANGELA CECERE Scatteranno dal 6 marzo le nuove regole contenute nel Dpcm che verrà firmato oggi o al più tardi domani, il primo del premier Mario Draghi. Le nuove misure resteranno in vigore per un mese dunque anche per Pasqua e Pasquetta. Nella strategia del nuovo esecutivo però c'è anche l'accelerazione della campagna di vaccinazione: si punta a raggiungere tra le 300mila e le 500mila somministrazioni al giorno ad aprile. Da oggi intanto Lombardia, Marche e Piemonte passano in arancione, Basilicata e Molise in rosso, mentre la Sardegna sarà zona bianca. I dati dei contagi non lasciano ben sperare: ieri ne sono stati registrati 17.455 con un indice di contagio in salita al 6,8%. SPOSTAMENTI Il divieto di spostamento tra le Regioni è valido per ora fino al 27 marzo ma è possibile che venga prorogato per le festività pasquali. È consentito recarsi nelle seconde in zona gialla o arancione (anche se si trovano fuori regione) solo ad un nucleo familiare e soltanto se la casa è disabitata. Non si può andare nella seconda casa con amici e parenti e comunque non si può andare se l'abitazione è in zona rossa o arancione scuro. Sono vietati i viaggi per turismo NEGOZI Sono chiusi solo nelle zone rosse. In zona gialla e arancione tutti i negozi sono aperti ma nel week end anche in queste zone i centri commerciali continueranno ad essere chiusi. TEATRI E CINEMA A partire dal 27 marzo 2021 in zona gialla saranno riaperti teatri, cinema e sale concerto con il rispetto del distanziamento e posti preassegnati. Il ministro Franceschini ha annunciato l'accesso ai musei su prenotazione anche nel weekend. Chiuse ancora piscine e palestre. BAR E RISTORANTI Nonostante le richieste di molti amministratori locali, non ci saranno le aperture serali di bar e ristoranti. Le regole rimangono quelle finora in vigore: in zona gialla aperti fino alle 18 e fino alle 22 è consentito l'asporto. A domicilio è consentito ad ogni ora. Asporto e domicilio sono consentiti nelle zone arancio e rosse SCUOLA Rappresenta uno dei punti più discussi. Nelle zone rosse le scuole dovranno essere chiuse nelle altre si continuerà a garantire la presenza per la scuole dell'infanzia, le elementari e le medie mentre per le superiori è prevista la dad al 50%. Ma gli esperti del Cts chiedono la Dad nel caso l'incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti e molte regioni (Campania, Puglia, Marche) hanno già adottato misure più stringenti.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino anti Covid, Pregliasco: «Una sola dose, poi il richiamo»

1 Marzo 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino anti Covid, Pregliasco: «Una sola dose, poi il richiamo»

INSERITO DA ANGELA CECERE Professore Fabrizio Pregliasco, cosa pensa dell'idea di vaccinare più persone con una sola dose ritardando i richiami? «Dobbiamo valutare ciò che è emerso in Gran Bretagna dove la decisione è nata da una situazione epidemiologica peggiore della nostra. È una strategia interessante ma servono più dati per una giusta valutazione». Quali categorie potrebbero essere interessate? «Vale per tutti. Il dato di protezione dopo la prima dose è circa del 50%, il dubbio è proprio sulla scarsa protezione che potrebbe portare alla diffusione di nuove varianti». Con AstraZeneca passano tre mesi tra prima e seconda dose, ma per Pfizer e Moderna? «Non sono stati approvati in tal senso. È una prospettiva interessante, ma sono convinto che sia necessario fare molta attenzione prima di attuare una scelta del genere».Con una sola dose ai guariti che risposta si ottiene? «I guariti vaccinati mostrano un booster di anticorpi nata dall'infezione pregressa, ma anche qui va valutato tutto bene, anche perché per qualche mese si è tranquilli ma la copertura poi svanisce». Sono quasi tre milioni gli italiani che hanno avuto il virus, ma a quanti di loro può ancora bastare una dose sola? «In realtà credo siano il doppio. Molti si vaccineranno non sapendo di avere giù avuto il virus. Per questo serve cautela nel cambiare strategia». I guariti della prima ondata avranno esaurito gli anticorpi. «Sì, esatto». Come verrebbero selezionati, in base al numero di anticorpi? «Proprio per questo, non si può fare un test a tutti prima del vaccino. Io sarei ancora per la doppia dose, valutando le esperienze sulla base di studi clinici provenienti dalle altre nazioni, tutto deve essere fatto in ottica di una valutazione e non di una improvvisazione». Il monodose Johnson & Johnson risolverebbe molti problemi, perché Ema ha tempi più lunghi di Fda? «Dipende dal momento in cui viene prospettata la richiesta di autorizzazione. Un'attenzione che non ritengo sbagliata per avere una garanzia di sicurezza che deve esserci vista la diffusione in larga scala di questo vaccino». Su Sputnik, Aifa potrebbe autorizzare senza attendere Ema? «No, non ha senso. Bisogna vedere i dati. È vero che la situazione è pesante, ma serve buon senso, tempistiche rapide sì ma senza lanciarsi nell'isteria del momento». Sul piano vaccini, alcune regioni sono molto indietro su AstraZeneca? «Siamo nella stessa situazione delle mascherine quando c'era carenza. Io credo che tra poco questa emergenza andrà a risolversi e noi avremo il tempo per organizzarci e fare la vaccinazione più rapida possibile»

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, la Darsena diventa una discoteca. Dopo il rave party scoppia una rissa tra 20 giovanissimi

28 Febbraio 2021, 12:30pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, la Darsena diventa una discoteca. Dopo il rave party scoppia una rissa tra 20 giovanissimi

Milano | la Darsena diventa una discoteca E tra 20 ragazzi scoppia anche una  rissa

inserito da Alessia Chianese

Si è accesa anche una rissa tra alcuni giovanissimi, presto sedata dall'intervento dei carabinieri, ieri sera sulla Darsena a Milano, dove centinaia di giovani hanno dato vita ad un 'rave party' improvvisato con musica ad alto volume e balli nell'ultimo sabato di zona gialla, prima del passaggio in zona arancione della Lombardia previsto per lunedì.

Alla rissa, come ricostruito al momento dai carabinieri, hanno partecipato almeno una ventina di ragazzi, anche con alcuni lanci di bottiglie, ma non ci sono stati feriti. Tutto è iniziato attorno alle 21, mentre era in corso il 'rave party', e la situazione è tornata tranquilla verso le 23.30. Nel frattempo, comunque, centinaia di giovani hanno continuato a ballare, tra ovvi assembramenti e mascherine abbassate, e le scene sono state documentate da video e foto sui social e molti residenti della zona si sono lamentati.

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