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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Francia, da venerdì nuovo lockdown anti covid ma scuole aperte: come funzionerà

19 Marzo 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Francia, da venerdì nuovo lockdown anti covid ma scuole aperte: come funzionerà

INSERITO DA ANGELA CECERE Il premier francese, Jean Castex, ha annunciato il terzo lockdown anti-coronavirus, 7 giorni su 7, in 16 dipartimenti della Francia tra cui quelli dell'Ile-de-France, la regione Parigi, a partire da venerdì a mezzanotte. Le nuove disposizioni contro il nemico invisibile dureranno quattro settimane. Le scuole restano aperte. "La progressione dell'epidemia accelera nettamente", ha avvertito il premier, Jean Castex, in conferenza stampa a Parigi, aggiungendo che questa ripresa assomiglia sempre di "più a una terza ondata", in un contesto in cui ci "avviciniamo ai centomila morti". Di qui, la decisione di "frenare massicciamente" il virus.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino AstraZeneca, c'è il via libera. L'Ema: «È sicuro, nessun legame con i casi di trombosi»

19 Marzo 2021, 10:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaccino AstraZeneca, c'è il via libera. L'Ema: «È sicuro, nessun legame con i casi di trombosi»

INSERITO DA ANGELA CECERE «È sicuro ed efficace». L'atteso via libera è arrivato e da oggi (a partire dalle 15) in Italia riprende la somministrazione del vaccino AstraZeneca. La benedizione dell'Ema, ente regolatorio dei farmaci europeo, è arrivata alle 17 di ieri con una conferenza stampa che ha ribadito la sicurezza e l'efficacia del vaccino di Oxford. Un annuncio previsto, d'altronde l'Ema non aveva mai imposto lo stop che era arrivato quattro giorni fa su iniziativa del governo tedesco a cui si erano accodate Italia, Francia e Spagna. «I benefici sono superiori ai rischi, il vaccino non è legato a rischio trombosi», ha detto la direttrice dell'Agenzia europea dei medicinali Emer Cooke aggiungendo che il farmaco «non può essere associato a un incremento degli eventi di trombosi». Un discorso più approfondito verrà invece fatto su alcuni sospetti casi rari di trombosi cerebrali, i cui numeri però - declinati nell'intervento dalla presidente del comitato di Farmacovigilanza dell'Ema Sabien Straus - sono bassissimi. «Fino a ieri - ha spiegato Straus - gli eventi sospetti di trombosi cerebrali dopo la vaccinazione con AstraZeneca sono stati sette in Germania, tre in Italia, due in Norvegia, uno in Spagna, oltre a tre nel Regno Unito e due in India. Complessivamente sono stati riportati 25 casi di eventi tromboembolici rari su 20 milioni di vaccinati con AstraZeneca». La dottoressa Straus ha aggiunto che «il foglietto illustrativo dovrà essere aggiornato» affinché «venga comunicato al pubblico e agli operatori sanitari perché apprendano meglio queste informazioni, permettendo loro di mitigare questi effetti collaterali». L'ITALIA RIPARTE Appresa la notizia da Palazzo Chigi è arrivata la soddisfazione per il pronunciamento e l'annuncio della pronta ripartenza: «La somministrazione del vaccino riprenderà già da domani (oggi, ndr). La priorità del Governo rimane quella di realizzare il maggior numero di vaccinazioni nel più breve tempo possibile». Più tardi il ministero della Salute ha precisato i dettagli sul piano di ripresa della somministrazione di AstraZeneca sostenendo come siano «venute meno le ragioni alla base del divieto d'uso in via precauzionale dei lotto del vaccino emanato il 15 marzo» e oggi «non appena il Chmp rilascerà il proprio parere, Aifa procederà a revocare il divieto d'uso del vaccino AstraZeneca, consentendo così una completa ripresa della campagna vaccinale a partire dalle ore 15». Tre ore prima, alle 12, il direttore generale di Aifa Nicola Magrini, il direttore generale della Prevenzione Giovanni Rezza e il presidente del CSS Franco Locatelli interverranno in conferenza stampa. Nel frattempo il contagio non si ferma: ieri altri 24.935 casi positivi e soprattutto altri 423 decessi, 1.710 da inizio settimana e in deciso aumento rispetto a sette giorni fa. Sono 26.694 ricoverati in area non critica e 3.333 in terapia intensiva.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, i ristoratori: «Navigli a numero chiuso con priorità per chi ha prenotato nei locali»

18 Marzo 2021, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Milano, i ristoratori: «Navigli a numero chiuso con priorità per chi ha prenotato nei locali»

INSERITO DA ANGELA CECERE Navigli a numero chiuso con otto varchi transennati, dai quali possono accedere, in caso di folla, «in via prioritaria coloro che hanno la prenotazione nei ristoranti o nei bar, che manderanno ai clienti un codice». È la proposta di Michele Berteramo che, oltre a gestire il locale Movida, è il referente di Epam Confcommercio della zona. L’idea per scongiurare assembramenti, quando Milano ritornerà arancione, è già approdata al tavolo in prefettura che è stato aperto dal prefetto Renato Saccone con ristoratori, forze dell’ordine, Comune: l’obiettivo è di mettere a punto un protocollo da adottare in emergenza Covid per evitare le immagini choc degli scorsi weekend di semilibertà, fra il rave party clandestino alla Darsena e la folla lungo le sponde. La prossima riunione a Palazzo Diotti è prevista domani. «Nessuno vuole proibire alle persone una passeggiata lungo i navigli - spiega Berteramo - ma i vigili giustamente bloccano l’accesso in caso di ressa, quindi, occorre una strategia che consenta ai clienti di accedere nei locali all’orario concordato proprio per rispettare le regole anti-contagio». Un ritardo di 30, 40 minuti rischiano di far saltare happy hour o cena, «con una perdita economica per i ristoratori». Otto i varchi da presidiare per non intasare uno dei quartieri caldi della movida: le vie Corsico, Fumagalli, Casale, Pasquale Paoli, Fusetti, Ripa di Porta Ticinese, Alzaia Naviglio Grande, ponte di via Valenza. Confesercenti propone anche uno spiegamento di «steward privati, assunti per sorvegliare gli accessi e disincentivare i capannelli di persone». Ad oggi si tratta di suggerimenti che devono essere strutturati in un piano organico, anche per capirne la fattibilità. L’ultima parola spetta al prefetto. Ma i residenti sono già sul piede di guerra. Il comitato Navigli ha inviato una lettera di fuoco al Comune, accusando «i ristoratori di voler “privatizzare” il quartiere, ma le strade sono pubbliche e nessuno può avere più diritto di altri di frequentarle, anche se ha prenotato in un ristorante».

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Passaporto Covid per viaggiare nei paesi europei con certificato vaccinale o di negatività

18 Marzo 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Passaporto Covid per viaggiare nei paesi europei con certificato vaccinale o di negatività

INSERITO DA ANGELA CECERE Il pass Covid per salvare l'estate e tornare a viaggiare a partire da giugno. Il collegio dei commissari dell'Unione europea ha adottato la proposta del certificato verde vaccinale per permettere di spostarsi tra gli Stati membri. Tre i requisiti necessari: dimostrare l'avvenuta vaccinazione, la negatività a un tampone o la guarigione dal Covid attraverso un test sierologico che mostri gli anticorpi. Il commissario Ue per la Giustizia Didier Reynders ha precisato che non si tratta di «un passaporto vaccinale, ma di un certificato verde per evitare divisioni e blocchi» tra i Paesi Ue, «facilitare gli spostamenti dei cittadini europei» e far ripartire il turismo in vista dell'estate. Il certificato dovrebbe essere disponibile in formato digitale o cartaceo e ammetterà tutti i vaccini disponibili sul mercato. OBIETTIVO FINE ESTATE In parallelo tiene banco l'organizzazione del piano per immunizzare la maggior parte della popolazione europea nel minor tempo possibile. «Nel primo trimestre in Ue sono stati distribuiti 100milioni di dosi di vaccino e sono state immunizzate 50 milioni di persone», ha spiegato la presidente della Commissione Ursula Von der Leyen. «Nel secondo trimestre - ha aggiunto - saranno distribuite almeno 300 milioni di dosi, anche con Johnson & Johnson che prevede un solo shot, quindi saranno 55 milioni più 125 milioni, questo significa che alla fine del secondo trimestre saremo, in totale, già ben al di sopra di 200 milioni di persone immunizzate, e saremo già vicini all'obiettivo di vaccinare il 70% della popolazione adulta al di sopra dei 18 anni entro fine estate». FIDUCIA NELL'EMA Oggi l'Ema si pronuncerà su AstraZeneca, ma per la Von der Leyen c'è massima fiducia nel farmaco di Oxford e nel lavoro dell'ente regolatorio. «Dobbiamo dare loro il tempo di cui hanno bisogno per valutare la frequenza degli eventi tromboembolici» rispetto alla cittadinanza vaccinata, ha dichiarato mostrandosi contenta che «non si siano prese scorciatoie nell'approvazione dei vaccini, ma si sia affrontata la strada più lunga». IL CONTAGIO Ieri in Italia sono stati registrati altri 23.059 casi positivi con 369.084 tamponi, con la curva che seppur in lieve crescita inizia a mostrare un primo rallentamento. Non fanno lo stesso i decessi, 431 in un giorno e 1.287 da lunedì, oltre duecento in più rispetto agli stessi giorni della scorsa settimana. In aumento anche i ricoveri: +419 il saldo in area non critica e +61 in terapia intensiva con 324 nuovi ingressi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Monsignor Viganò contro Draghi: “Rappresenta la tirannide devastatrice del Nuovo ordine”

18 Marzo 2021, 10:08am

Pubblicato da Miki Pappacoda

viganò draghi

INSERITO DA PRIMULA GALANUTUCCI  Monsignor Carlo Maria Viganò durissimo contro l’insediamento di Mario Draghi alla presidenza del Consiglio italiano. L’arcivescovo, tra una lettera a Trump di denuncia degli orrori di mondialismo e deep state e una sferzata contro l’orrendo «presepe post conciliare» allestito lo scorso dicembre in piazza San Pietro, ha diffuso ieri una lunghissima missiva di denuncia, indicando Mario Draghi come «la quintessenza della tirannide del Nuovo Ordine, nella sua cinica competenza, nella professionalità della sua azione devastatrice, nell’efficienza dei suoi funzionari». Viganò mette al rogo Draghi L’ha toccata pianissimo anche stavolta, insomma: l’ex nunzio apostolico Usa apre la sua denuncia parlando dell’Italia come «una Nazione corrotta», che «riconosce diritti al crimine e deride o addirittura condanna l’onestà, la rettitudine, la virtù». Lo Stato attuale delle cose, per Viganò, spiega le «decisioni scellerate dei governanti, dalla gestione dell’emergenza pandemica all’indiscriminata accoglienza degli immigrati clandestini», in «un unico disegno» folle. Le assurde regole della pandemia L’arcivescovo punta il dito contro le assurde regole e l’incoerenza delle restrizioni quali «chiudere le scuole e i ristoranti mentre sui mezzi pubblici i cittadini sono costretti a viaggiare stipati», riconoscendo a questa follia «una razionalità e una logicità che non può avere». Viganò parla di «norme palesemente illegittime», difese anche dalla cosiddetta «opposizione» che invece dovrebbe «cavalcare la rivolta e dimostrare quanto sia assurdo chiudere le attività commerciali in assenza di evidenze scientifiche che legittimino l’adozione di misure così drastiche». I crimini dell’Ue Il monsignore entra poi nel vivo della sua accusa stigmatizzando la «presunta inevitabilità dei prestiti che l’Italia dovrebbe richiedere all’Unione Europea», dopo che questa – con modalità criminali degne dei peggiori usurai – «ha creato scientificamente le premesse sociali ed economiche della crisi economica». Secondo Viganò la fiducia accordata al governo del Presidente Draghi, «un carnefice ben peggiore dell’avvocato di Volturara Appula», è «sconcertante». Così come è sconcertante il sollievo con il quale il popolo saluta «l’avvento del cinico tecnocrate», sebbene stia perseguendo il medesimo piano fallimentare di Conte, a colpi di Dpcm e restrizioni. «Come se il condannato a morte si rallegrasse della migliore affilatura della lama della scure». Viganò contro l’educazione gesuita di Draghi Viganò non si stupisce che Draghi sia stato educato, «come Joe Biden e tanti altri leader globalisti, alla scuola ideologica dei Gesuiti». Una «struttura fortemente gerarchica e quasi militare poteva manipolare le giovani coscienze di intere generazioni, con diabolica lungimiranza, preparando l’avvento di una società tirannica e disumana». L’ex nunzio li indica come gli educatori dei «terroristi delle Brigate Rosse e gli ideologi della Teologia della Liberazione, i teorizzatori della liberazione sessuale, del divorzio e dell’aborto». Da questo schema proviene Draghi, «la quintessenza della tirannide del Nuovo Ordine, nella sua cinica competenza, nella professionalità della sua azione devastatrice, nell’efficienza dei suoi funzionari». Un rigido esecutore dell’agenda globalista Prosegue Viganò: «Draghi in nulla si discosterà dall’agenda globalista, se non nella maggiore efficienza con cui la realizzerà. Nutrire la speranza che il tecnocrate al quale si deve la devastazione della Grecia possa in qualche modo venir meno al suo compito è da sprovveduti». Il suo esecutivo condice «inesorabilmente alla ulteriore perdita di sovranità nazionale e all’asservimento completo al Nuovo Ordine. Non dimentichiamo che il gabinetto del Primo Ministro annovera personaggi quali Vittorio Colao e Roberto Cingolani, per i quali il Great Reset è ormai in stadio avanzato di compimento, con o senza il consenso degli elettori», insiste. Per Viganò l’avvento di Draghi era «programmato da anni, e che per realizzare fino in fondo il progetto globalista l’élite non esiterà a violare i diritti fondamentali, col pretesto di farlo “per il nostro bene”». Cristina Gauri https://www.ilprimatonazionale.it/cronaca/vigano-draghi-tirannide-devastatrice-nuovo-ordine-184552/?fbclid=IwAR29L2kd2im-bK4qeT1oG1Qx8DdMDbueyL0eoOLPjYH_Epr3DdZQKwq1mwo

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, nuovo record di morti in Brasile: 2.340 in un giorno, oltre 74mila i contagi

17 Marzo 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, nuovo record di morti in Brasile: 2.340 in un giorno, oltre 74mila i contagi

INSERITO DA ANGELA CECERE Nuovo record di morti di Covid-19 in Brasile. Nelle ultime 24 ore, i decessi sono stati 2.340 con 74.595 nuovi contagi. Lo rivela il Consiglio nazionale delle segreterie di salute (Conass). Il bilancio dall'inizio della pandemia sale a 281.626 vittime a fronte di 11.594.204 casi accertati. Il neo ministro della Salute brasiliano, Marcelo Queiroga, ha rivolto un appello alla «unità nazionale» nella lotta contro il coronavirus. «Il presidente è molto preoccupato per questa situazione. Ci pensa ogni giorno continuamente. Cercheremo soluzioni. Non c'è la bacchetta magica», ha aggiunto l'esponente del governo di Jair Bolsonaro, secondo il portale di notizie G1. «Il governo sta lavorando. Le politiche pubbliche si stanno mettendo in pratica. La politica appartiene al governo Bolsonaro, non al ministro della Salute: quest'ultimo esegue la politica del governo», ha sottolineato Queiroga, che ha poi ringraziato il ministro uscente, Eduardo Pazuello, per aver «lavorato duramente per migliorare le condizioni sanitarie in Brasile». «Io sono stato convocato dal presidente Bolsonaro per continuare questo lavoro», ha concluso il neo ministro.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO AstraZeneca, Palazzo Chigi: «Stop di quattro giorni, si attende Ema. 200mila vaccinazioni in meno»

17 Marzo 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO AstraZeneca, Palazzo Chigi: «Stop di quattro giorni, si attende Ema. 200mila vaccinazioni in meno»

INSERITO DA ANGELA CECERE «A seguito della sospensione temporanea delle somministrazioni del vaccino AstraZeneca, nella giornata odierna sono stati effettuati approfondimenti da parte della struttura del Commissario straordinario per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo. La durata della sospensione è stimabile in quattro giorni complessivi, fino al pronunciamento dell'Ema e quindi dell'Aifa». Lo comunicano fonti di Palazzo Chigi. «L'impatto di tale sospensione sulla campagna può valutarsi su 200 mila vaccinazioni in meno - si legge ancora nella nota - In caso di ripresa delle somministrazioni di AstraZeneca a partire dal 18 marzo, il rallentamento potrà essere riassorbito nell'arco di un paio di settimane, anche grazie all'incremento della quantità del vaccino Pfizer stimato in 707.850 dosi». Lo comunicano fonti di Palazzo Chigi.  Confronto Draghi-Macron su AstraZeneca Le dichiarazioni preliminari di oggi dell'Ema sono incoraggianti. In caso di conclusione positiva dell'analisi dell'Ema, i due leader sono pronti a far ripartire speditamente la somministrazione del vaccino AstraZeneca. È questo, a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, uno dei punti affrontati nella telefonata di questo pomeriggio tra il premier Mario Draghi e il presidente Emmanuel Macron. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, i medici tedeschi chiedono un nuovo lockdown a causa della variante inglese

16 Marzo 2021, 10:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, i medici tedeschi chiedono un nuovo lockdown a causa della variante inglese

INSERITO DA ANGELA CECERE I medici di terapia intensiva in Germania chiedono di tornare subito al lockdown. "Alla luce dei dati del contagio, che mostrano un aumento delle infezioni da Covid e la diffusione della variante britannica, noi peroriamo con forza la causa di un ritorno al lockdown per evitare una terza ondata forte della pandemia", affermano. L'aumento dei casi ha mostrato che la Germania si trova ormai in piena terza ondata e gli ospedali sono tornati a vivere una situazione critica. A lanciare l'appello è stato Christian Karagiannidis, direttore scientifico dell’Associazione dei medici di terapia intensiva, in un'intervista in una radio locale.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Astrazeneca, un milione di dosi ferme in frigo. Cosa succede ora

16 Marzo 2021, 10:07am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Astrazeneca, un milione di dosi ferme in frigo. Cosa succede ora

INSERITO DA ANGELA CECERE Cosa succede ora con chi deve ricevere la seconda dose del vaccino AstraZeneca? «Confidiamo che chi ha ricevuto la prima somministrazione del vaccino AstraZeneca riceverà la seconda nei tempi previsti», ha dichiarato ieri il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. In Italia sono 2.196.000 le dosi del farmaco di Oxford consegnate e 1.093.800 milioni quelle già inoculate ai cittadini. Saranno quindi oltre un milione quelle che resteranno in frigo in attesa che giovedì si pronuncia l'Ema per un nuovo via libera. La sospensione imposta ieri ha già portato alle prime conseguenze al piano vaccini del neo commissario Figliuolo: a Roma ha momentaneamente chiuso l'hub aperto pochi giorni fa alla stazione Termini, a Milano stop al primo presidio italiano di vaccinazioni anti-covid direttamente in auto.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Cosa emerge dal primo rapporto sulla sorveglianza dei vaccini COVID-19

15 Marzo 2021, 15:31pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cosa emerge dal primo rapporto sulla sorveglianza dei vaccini COVID-19

INSERITO DA PRIMULA GALNTUCCI Com’è andato il primo mese di vaccinazioni effettuate in Italia? Ce lo racconta l’AIFA nel primo rapporto sulla sorveglianza dei vaccini COVID-19. Lo scorso 4 febbraio 2021 è stato pubblicato il Primo rapporto AIFA sulla sorveglianza dei vaccini COVID-19, redatto appunto dalla Agenzia Italiana del Farmaco. Il rapporto, che avrà cadenza mensile, si riferisce al primo mese di vaccinazioni effettuate nel nostro Paese, più precisamente dal 27 dicembre 2020, data del Vaccine Day dell’Unione Europea, al 26 gennaio 2021. Con questi rapporti l’AIFA – che ricordiamo essere un ente pubblico che opera in autonomia, trasparenza e economicità, sotto la direzione del Ministero della Salute e la vigilanza del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia – intende informare rispetto all’andamento della vaccinazione, in particolare analizzando eventuali eventi avversi o effetti collaterali causati dalla somministrazione dei vaccini ad oggi disponibili. 

Lo scenario analizzato

Il rapporto AIFA presenta, nelle prime pagine, una sezione denominata Highlights, con un elenco dei “fatti salienti” analizzati dall’agenzia nel periodo di riferimento. 

Eccoli: 

  1. Nel primo mese di campagna vaccinale sono state inserite 469 segnalazioni ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal vaccino e dalla dose somministrata. 
  2. Le segnalazioni riguardano soprattutto la prima dose del vaccino Pfizer/BioNTech Comirnaty (99%), che è stato il più utilizzato e solo in minor misura il vaccino Moderna (1%).
  3. Le sospette reazioni avverse segnalate sono in linea con le informazioni già presenti nel riassunto delle caratteristiche del prodotto dei due vaccini.
  4. Sono stati prevalentemente riportati eventi avversi non gravi che si risolvono completamente (92%).
  5. Per entrambi i vaccini gli eventi avversi più segnalati sono dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari.
  6. Con Comirnaty si osservano inoltre cefalea, parestesie, vertigini, sonnolenza e disturbi del gusto; con il vaccino Moderna nausea e dolori addominali.
  7. Meno frequenti sono le altre reazioni locali e i dolori articolari diffusi.
  8. Come atteso, la febbre è stata segnalata con maggior frequenza dopo la seconda dose rispetto alla prima dose.
  9. Gli eventi insorgono prevalentemente lo stesso giorno della vaccinazione o il giorno successivo (85% dei casi).

Questa infografica riassume molto bene i dati raccolti. 

vaccini Covid-19

Quali sono i vaccini analizzati

È importante ricordare che nel periodo di riferimento – 27 dicembre 2020/ 26 gennaio 2021 – i vaccini disponibili, ovvero approvati dall’AIFA, erano solo due, entrambi basati sulla tecnologia dell’RNA messaggero (mRNA): 

  • il vaccino a mRNA Pfizer/BioNTech denominato Comirnaty (autorizzato dal 22/12/2020 e utilizzato dal 27/12/2020);
  • il vaccino a mRNA Moderna denominato COVID-19 Vaccino Moderna (autorizzato dal 07/01/2021 e utilizzato dal 14/01/2021). 

Manca all’appello, quindi, il vaccino AstraZeneca, che è stato in effetti approvato solo il 30 gennaio. 

Segnalazioni di casi non gravi e di casi gravi

Come indicato prima, il tasso di segnalazione è stato pari a 469 ogni 100.000 somministrazioni, in linea con quanto avviene con altri vaccini. 

Quindi, su un totale di 1.564.090 dosi, parliamo di 7.337 segnalazioni, di cui il 92,4% sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari.

È interessante segnalare anche il dato relativo alla distribuzione delle segnalazioni per tempo di inizio sintomi rispetto alla data di vaccinazione, che mostra come più dell’80% giungono entro 1 giorno dalla somministrazione.

vaccini Covid-19

Il tasso di segnalazioni gravi è pari al 7,6%, con un tasso di 34 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose somministrata (I o II dose) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione. 

Tre segnalazioni su quattro non hanno richiesto nessun intervento specifico in ambito ospedaliero. 

Nel periodo analizzato sono stati segnalati anche 13 decessi avvenuti nelle ore successive alla vaccinazione che, in seguito a un approfondimento di indagine, non sono risultati correlati alla vaccinazione e sono in larga parte attribuibili alle condizioni di base della persona vaccinata.

vaccini Covid-19

Conclusioni

Nel comunicato stampa pubblicato da AIFA si legge quanto segue: 

“Le analisi condotte sui dati fin qui acquisiti confermano quindi un buon profilo di sicurezza di questi due vaccini a mRNA. L’ampio numero di segnalazioni non implica che siano emerse criticità inattese, ma è indice dell’elevata capacità del sistema di farmacovigilanza nel monitorare la sicurezza”.

Ricordiamo che ogni mese l’agenzia pubblicherà un nuovo rapporto, con i dati via via aggiornati. 

https://www.fondoasim.it/primo-rapporto-sorveglianza-vaccini-covid19/?fbclid=IwAR01NVnDNacfbBchb8KDQ63KJz67G2i04ta3rRgpUZlXrY6y4qNwC7uX_Y8

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