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news italia e dal mondo

NEWS ITALIA E DAL MONDO Dpcm Draghi, no lockdown ma restano le zone: nelle rosse visite ai parenti vietate. E i contagi non calano

23 Febbraio 2021, 10:37am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Dpcm Draghi, no lockdown ma restano le zone: nelle rosse visite ai parenti vietate. E i contagi non calano

INSERITO DA ANGELA CECERE Nessun lockdown nazionale e nessuna zona arancione per tutti, almeno per ora. Ma la prima decisione assunta dal governo Draghi - approvata ieri al termine di un'ora e mezza di consiglio dei Ministri - mostra una stretta rispetto alle precedenti misure di contenimento del virus.  SPOSTAMENTI E VISITE Confermata la proroga allo stop agli spostamenti tra regioni fino al 27 marzo, c'è una novità sulla visita a parenti e amici, fino ad oggi permessa per un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni): in zona rossa ora sarà vietato. Resta quindi ammesso per chi vive in zona gialla e arancione (in questo caso solo all'interno dello stesso Comune) ma non nelle aree sottoposte a chiusure più rigide. La politica proseguirà quindi nel segno del rigore contro il virus. Accantonata per ora la possibilità di un lockdown di un mese la strada è quella di misure veloci e chirurgiche: mini zone rosse immediate in caso di esplosione del contagio (e di varianti) in Comuni e Province. Cambio di strategia anche per la comunicazione: un portavoce per il Cts e maggiore moderazione nei toni. RISTORANTI E TEATRI, CHI VUOLE RIAPRIRE  Fuori dalle stanze però Salvini insiste su nuove aperture. «I ristoranti devono poter lavorare anche la sera», invoca il leader della Lega, allargando il campo anche ad altri contesti: «Con estrema cautela e prudenza, ma serve un graduale ritorno alla vita, riaprendo in sicurezza, palestre, piscine, teatri e oratori». Ci spera anche il ministro della Cultura Dario Franceschini. «Vorrei che noi fossimo il primo Paese d'Europa a riaprire», ammette parlando di cinema e teatri consigliando come andare verso questa direzione: «Biglietti nominativi, mascherine Ffp2, distanziamento e tracciabilità delle persone». I CONTAGI Sul fronte dei contagi ieri è stato registrato il peggior lunedì da oltre un mese: 9.630 casi positivi con 170mila tamponi, oltre duemila in più rispetto alla settimana scorsa quando i test furono quasi 180mila. Altri 274 i decessi, in aumento anche i ricoveri: sono 351 in più i posti letto occupati nei reparti ordinari e 24 in più in terapia intensiva.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid e lavoro, l'Inail: «No a risarcimenti per chi non si vaccina»

23 Febbraio 2021, 10:27am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid e lavoro, l'Inail: «No a risarcimenti per chi non si vaccina»

INSERITO DA ANGELA CECERE  Niente risarcimento per l'infortunio sul lavoro per gli operatori sanitari che si contagiano dopo aver rifiutato il vaccino. È quanto starebbe ipotizzando l'Inail in risposta a una richiesta arrivata dall'Ospedale san Martino di Genova che ha posto un quesito giuridico all'Ente a proposito di personale infermieristico che dopo aver rifiutato di sottoporsi al vaccino anti Covid è risultato positivo al tampone. La questione è sul tavolo ma non essendo obbligatorio accettare il vaccino appare difficile porre una sanzione. Per questo l'Inail sarebbe orientato a chiedere lumi al Ministero del Lavoro, vigilante, a quello della Sanità e al Garante della Privacy. Servono regole diverse almeno per il personale sanitario. Per Cesare Damiano, consigliere d'amministrazione dell'ente, è «logico che chi decide di non vaccinarsi e svolge una mansione a rischio poi non possa chiedere il riconoscimento dell'infortunio sul lavoro», ha detto al Corriere della Sera specificando però di parlare a titolo personale.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, variante Covid a scuola, chiusi due istituti

22 Febbraio 2021, 10:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, variante Covid a scuola, chiusi due istituti

INSERITO DA ANGELA CECERE La variante inglese del Covid è arrivata a Roma, nelle classi di un istituto comprensivo di via di Villa Chigi e in uno di Acilia. Il primo caso riguarda un alunno positivo nella scuola dell'infanzia ed elementare della Sinopoli-Ferrini nel quartiere Africano e così tutta la scuola da oggi resta chiusa. L'attenzione sulla variante inglese è altissima anche perché sembra potersi diffondere molto facilmente anche tra i più giovani. Quindi sulle scuole c'è la massima allerta. Alla Ferrini niente lezioni fino a mercoledì, quando partirà la didattica online, per consentire ai docenti e al personale ausiliario di sottoporsi allo screening nelle giornate di oggi e domani. Dopo l'analisi degli esiti dei tamponi nasali faringei, si deciderà se tornare giovedì in presenza. L'istituto, su indicazione della Asl, oggi provvederà con la sanificazione dell'intera struttura. E non è l'unico caso, anche la Asl Rm 3 ha disposto la chiusura del plesso di via Gherardi, Malafede 2, dell'istituto Carotenuto di Acilia: resteranno in quarantena 215 alunni e 45 tra docenti e personale scolastico. L'allarme è scattato la scorsa settimana quando il virus del covid si è diffuso velocemente raggiungendo 12 bambini e, compresi i famigliari, sono stati 20 i casi registrati. Ieri è arrivata la decisione della Asl: c'è la variante, si chiude tutta la scuola. Intanto resta chiuso da oggi anche l'istituto comprensivo di piazza Damiano Sauli, nel plesso Alonzi: negli ultimi giorni sono stati segnalati diversi casi di positivi al covid, anche 8 in una sola classe, e così la Asl ha deciso di chiudere in via precauzionale le classi dell'intero plesso Alonzi. Per il momento non è prevista una data di rientro che sarà decisa nelle prossime ore, in base allo screening sul personale e sui ragazzi.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuovo dpcm, dai vaccini alla scuola: le proposte delle Regioni al Governo. Spostamenti e visite: proroga di un mese

22 Febbraio 2021, 10:17am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Nuovo dpcm, dai vaccini alla scuola: le proposte delle Regioni al Governo. Spostamenti e visite: proroga di un mese

INSERITO DA ANGELA CECERE Si partirà dalla proroga di un mese del divieto di spostamento tra Regioni che scade il 25 febbraio, nel Consiglio dei ministri di domattina, il primo sulla crisi pandemica del governo Draghi. La proroga potrebbe durare fino al 31 marzo ma non si esclude un prolungamento fino al 4 aprile, per coincidere con la Pasqua. I limiti dovrebbero riguardare sia la mobilità tra le Regioni sia la possibilità di fare visita ad amici e parenti e cioè la regola che, per ora valida fino al 5 marzo, consente di spostarsi verso un'altra abitazione privata massimo in due persone, con i figli minori di 14 anni. Ma la strategia complessiva del nuovo esecutivo sarà a stretto giro definita con il nuovo Decreto del presidente del Consiglio (Dpcm), dopo quello in scadenza il 5 marzo. Dopo la conference call del premier con i ministri di ieri, i governatori vengono informati e consultati alla vigilia della riunione a Palazzo Chigi nel vertice serale con Roberto Speranza (Salute) e Mariastella Gelmini (Affari regionali) e presentano una loro piattaforma di proposte che domani sarà all'esame dell'esecutivo. «La nascita di questo nuovo esecutivo, lungi dal rappresentare una nuova formula politica, è l'espressione dell'esigenza, avvertita, ne sono convinta, dal Paese, di una vera unità nazionale nel contrasto ad un nemico che purtroppo ha già fatto contare quasi 100 mila vittime nel nostro Paese». Lo avrebbe detto la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini al vertice con le Regioni, secondo quanto si apprende. «Sarebbe sbagliato immaginare che l'ampia maggioranza che questo esecutivo ha conseguito in Parlamento, l'imprinting che lo ha generato, la volontà di cementare l'azione delle forze politiche per contrastare un nemico tanto insidioso - aggiunge l'esponente di Forza Italia -, non si rispecchiasse anche in tutti i livelli istituzionali dello Stato. Non servono divisioni, servono soluzioni».  Le proposte delle Regioni al Governo: i sei punti  Le Regioni e le Province Autonome hanno appreso con favore che il Governo abbia messo quale primo punto della sua agenda un cambio di passo nella gestione dell'emergenza e della campagna vaccinale, nella consapevolezza che essa rappresenta un obiettivo fondamentale non solo per la tutela della salute di tutti i cittadini ma anche per il rilancio economico e la coesione sociale del nostro Paese. Si ritiene, pertanto, necessario che tale nuovo slancio possa essere tradotto concretamente già nelle prime disposizioni che il Governo si appresta ad adottare al riguardo e, a tal fine, si formulano alcune prime proposte. 1) VACCINI Le Regioni e le Province autonome ritengono priorità assoluta la campagna vaccinale. Il meccanismo sta andando troppo a rilento, e questo non per disguidi organizzativi, carenza di personale e strutture o, in questa fase, per indisponibilità della popolazione: il problema adesso risiede nell'approvvigionamento delle dosi, che dipende dal Governo. Spetta quindi al Governo impostare la nuova strategia per reperire un numero di dosi vaccinali adeguato e, a tal proposito, le Regioni e le Province autonome assicurano la loro più totale disponibilità, nelle forme e nei modi che si riterranno opportuni, a collaborare. In relazione all'esigenza di acquisire un maggior numero di vaccini, inoltre, sarebbe auspicabile e urgente una valutazione circa il diretto coinvolgimento delle nostre aziende nel processo produttivo, tenendo presente che vi sono aziende e filiere nazionali in grado di realizzare alcune fasi della produzione. Si ritiene, inoltre, necessario anche cogliere l'occasione per valutare il riposizionamento sul piano industriale delle aziende produttrici sia per l'Europa sia per l'Italia.2) TEMPISTICA DEI PROVVEDIMENTI. Al fine di garantire certezza al Paese sulle misure che investono le attività economiche e la vita dei cittadini, è necessario rivedere la tempistica per l'adozione dei provvedimenti di classificazione delle zone e delle relative ordinanze. Occorre che siano conosciute con congruo anticipo dai cittadini e dalle imprese dei diversi territori regionali. Occorre, altresì, poter procedere ad una programmazione delle attività anche attraverso una diversa organizzazione dell'esame dei dati della cabina regia, delle ordinanze e della relativa decorrenza. 3) REVISIONE PARAMETRI Si ritiene indispensabile procedere ad una revisione dei parametri e alla contestuale revisione del sistema delle zone, nel senso della semplificazione, che passi funzionalmente anche da una revisione dei protocolli per la regolazione delle riaperture, in senso anche più stringente laddove necessario. Occorre in questa fase un cambio di passo che consenta di coniugare le misure di sicurezza sanitaria con la ripresa economica e delle attività culturali e sociali. Sulla revisione del Rt e dei relativi parametri, la Conferenza si era già espressa, anche in termini propositivi e, pertanto, è necessario riprendere quella discussione ed approfondirla per verificare, anche dall'esperienza maturata, quali possono essere le soluzioni migliori dal punto di vista tecnico-scientifico. È evidente che se la campagna vaccinale accelera, l'Rt perde progressivamente di rilevanza. 4) MECCANISMI PIÙ SNELLI Il presupposto per assumere decisioni valide è individuare una strategia che si fondi su elaborazioni oggettive tecnico scientifiche sulla base delle quali la politica si assumerà la responsabilità della decisione. Si possono prevedere misure più stringenti per specifici contesti territoriali laddove i parametri rilevino significativi scostamenti, sulla base dei risultati di un'analisi oggettiva condotta dal CTS e dall'ISS. Le limitazioni generali e quelle specifiche dovrebbero in ogni caso tener conto dell'analisi dell'esperienza sin qui condotta, valutando le restrizioni che si sono rivelate più o meno efficaci, al fine di poter meglio soppesare quali attività sia necessario chiudere o limitare e quali invece possano essere riaperte, valutando in questo caso, ove necessario, anche protocolli aggiornati. Tale soluzione risulta essenziale ed opportuna in quanto alcune attività risultano totalmente chiuse da diversi mesi e il prolungarsi di tale situazione risulterebbe esiziale per le stesse. In ogni caso, è necessario che i nuovi e più snelli meccanismi vedano una definizione più chiara da parte di CTS e dell'ISS.   5) RISTORI In via strutturale, lo stesso provvedimento che introduce restrizioni per il Paese e poi restrizioni particolari per singoli territori, deve anche attivare gli indennizzi e salvaguardare le responsabilità, garantendo la contestualità a prescindere da chi adotta il provvedimento. A tal riguardo, si rende opportuno l'ampliamento della cabina di regia ai Ministri dello Sviluppo economico, dell'Economia e degli Affari regionali al fine di dosare gli impatti delle decisioni sui cittadini e le imprese. È necessario, inoltre, condividere maggiormente i provvedimenti e garantire sempre i risarcimenti sia nel caso di provvedimenti restrittivi di livello nazionale che regionale. In questo contesto appare assolutamente necessario procedere ad un chiarimento sulle competenze statali e regionali al fine di allinearne la tempistica e la relativa efficacia. 6) SCUOLE Nel quadro della situazione epidemiologica generale e territoriale, sarebbe necessario qualificare l'attività scolastica ed universitaria (al pari delle altre attività) con un'apposita numerazione di rischio, anche tenendo conto dei dati oggettivi del contagio nelle istituzioni scolastiche e nel contesto territoriale di riferimento. Occorre, in ogni caso, implementare le forme di congedo parentale, nonché prevedere ulteriori risorse economiche a sostegno dei genitori, nel caso di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per aggravamento della situazione epidemiologica. È inoltre necessario che ogni Regione sia messa nelle condizioni di poter garantire la vaccinazione ai propri insegnanti residenti ed assistiti, indipendentemente dalla Regione in cui prestano servizio. 

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Disabile muore nell’incendio di un appartamento a La Spezia, due persone intossicate

20 Febbraio 2021, 12:07pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA E’ di un morto e due intossicati il bilancio di un violento incendio divampato la notte scorsa all’interno di un appartamento di via Renato Grifoglio nel quartiere del Favaro, a La Spezia. Secondo le prime informazioni, a perdere la vita è stato un uomo di 67 anni con disabilità e altre 2 persone hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari del 118 dove aver inalato il denso fumo sprigionato dalle fiamme. All’arrivo dei vigili del fuoco, l’incendio, le cui cause sono ancora da accertare, aveva già coinvolto buona parte degli arredi interni ed una tettoia esterna. Una volta estinto il rogo, evitando che si propagasse ai piani superiori dell’edificio, sono cominciate le operazioni di bonifica, che sono poi proseguite fino a questa mattina. L’appartamento colpito dall’incendio e quello al piano superiore sono stati dichiarato inagibili.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Roma, folla nelle zone della Movida: chiuse piazze a Trastevere e San Lorenzo

20 Febbraio 2021, 09:13am

Pubblicato da Miki Pappacoda

Roma, folla nelle zone della Movida: chiuse piazze a Trastevere e San Lorenzo

INSERITO DA MORENA MOTTA Movida scatenata in questo venerdì sera a Roma. Isolate alcune piazze: largo degli Osci, piazza dell'Immacolata, via degli Ausoni, tutte a San Lorenzo. Mentre a Trastevere piazza San Cosimato, piazza di San Calisto e piazza Santa Maria in Trastevere. I controlli sono tuttora in corso nei vari quartieri della Capitale. Allarme, quindi, per la movida. Le chiusure momentanee sono state decise dalla polizia locale per consentire l'allontanamento delle persone nei due quartieri di San Lorenzo e Trastevere interessati. LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaticano, anatema anti-no vax: licenziato chi non si vaccina

19 Febbraio 2021, 11:01am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Vaticano, anatema anti-no vax: licenziato chi non si vaccina

INSERITO DA ANGELA CECERE Il Vaticano non accetta no vax in casa, anzi userà il pugno duro per i propri dipendenti che rifiuteranno di vaccinarsi, arrivando fino al licenziamento. La vaccinazione anti Covid resta volontaria ma un decreto del Presidente della Pontificia Commissione dello Stato della Città del Vaticano, cardinale. Giuseppe Bertello, prevede per i dipendenti che non fanno il vaccino (che il Vaticano ha da settimane messo a disposizione) fino al demansionamento per chi non può farlo per ragioni di salute, con il mantenimento dello stipendio. Per chi si rifiuta «senza comprovate ragioni di salute» ci sono «conseguenze che possono giungere fino alla interruzione del rapporto di lavoro». Una linea questa che coglie un orientamento da sempre favorevole al vaccino, espresso in prima persona anche da Papa Francesco. Nelle norme pubblicate dal Vaticano si ricordano anche gli obblighi di indossare le mascherine e di mantenere il distanziamento.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Regioni arancioni e zone rosse: dalla Lombardia al Lazio e al Piemonte. Mezza Italia rischia di lasciare il giallo

19 Febbraio 2021, 10:57am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Regioni arancioni e zone rosse: dalla Lombardia al Lazio e al Piemonte. Mezza Italia rischia di lasciare il giallo

INSERITO DA ANGELA CECERE Se ci attenessimo alle dichiarazioni dei governatori nessuna regione sarebbe in procinto di fare il salto di colore dal giallo all'arancione o dall'arancione al rosso. La realtà però è diversa e la risposta definitiva arriverà solamente oggi con la pubblicazione del monitoraggio della cabina di regia e in seguito con l'ordinanza del ministero della Salute. A rischiare seriamente un aggravamento delle misure restrittive - con il passaggio dalla zona gialla alla zona arancione a partire da domenica - sono Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Marche, Piemonte, Molise e Basilicata. Queste andrebbero così ad aggiungersi a Liguria, Toscana, Umbria e al Trentino Alto Adige. L'Abruzzo, ad oggi arancione, intravede invece la possibilità di entrare in zona rossa. Ad incidere sull'andamento epidemiologico italiano è l'impatto della variante inglese che proprio in Abruzzo, insieme alla Lombardia, ha già costretto alcuni comuni a chiudersi in mini lockdown per frenarne la diffusione. ZONA BIANCA C'è chi invece sogna addirittura la zona bianca - come la Valle d'Aosta e timidamente anche la Sardegna - ma allo stato attuale sembra difficile che il Comitato tecnico scientifico possa allargare le maglie a tal punto in un momento delicato come questo. TERAPIA INTENSIVA Tra i parametri che determinano l'Rt delle Regione svolge un ruolo chiave il dato dei ricoveri in terapia intensiva. In tal senso sei regioni sono in situazione ancora critica sopra la soglia limite del 30 per cento di occupazione: Abruzzo (33%), Friuli Venezia Giulia (34%), Marche (33%), Molise (31%), Bolzano (39%) e soprattutto Umbria (59%) dove è stata rilevata la circolazione maggiore di varianti. I DATI DEL CONTAGIO L'ultimo bollettino nazionale di ieri ha inoltre registrato un balzo nel numero di nuovi ingressi proprio nei reparti di terapia intensiva (177, 64 in più rispetto a mercoledì). Sono invece 13.762 i casi positivi a fronte di 288.458 tamponi con il dato settimanale accumulato in lieve calo (43.573 negli ultimi quattro giorni contro 46.702 della settimana precedente). Quanto ai decessi con altri 347 registrati ieri il totale settimanale è di 1.456 (quasi trecento in meno rispetto a sette giorni fa). Ancora in calo il dato degli attualmente positivi che secondo l'ultima rilevazione sono 384.501, oltre quattromila in meno rispetto al giorno precedente anche in virtù di altri 17.771 guariti o dimessi in un giorno.

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, Sardegna zona arancione, rosso scuro Umbria, Trento e Bolzano nella mappa Ue

19 Febbraio 2021, 09:10am

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid, Sardegna zona arancione, rosso scuro Umbria, Trento e Bolzano nella mappa Ue

INSERITO DA MORENA MOTTA Covid, Sardegna zona arancione come la Valle d'Aosta nella mappa Ue, mentre restano rosso scuro Umbria, Trento e BolzanoL'Umbria e le province autonome di Trento e di Bolzano, dunque, restano le uniche aree italiane ad alta incidenza di contagi da Covid 19, in rosso scuro nella mappa aggiornata del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Sardegna arancione. La situazione non è cambiata dalla settimana scorsa, fatta eccezione per la Sardegna che si aggiunge alla Val d'Aosta come uniche regioni arancioni. Nel resto d'Europa, il rosso scuro continua a coprire buona parte della Penisola iberica, il Sud della Francia, le regioni slovene al confine con l'Italia, la Cechia, le aree limitrofe di Slovacchia e Germania, Lettonia, Estonia,Svezia meridionale.

FONTE LEGGO.IT

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NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid Italia oggi, i dati delle regioni

18 Febbraio 2021, 15:35pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid Italia oggi, i dati delle regioni

INSERITO DA MORENA MOTTA Il bollettino delle regioni sulla situazione Covid in Italia oggi, giovedì 18 febbraio. Tutte le news e i dati sui contagi alla vigilia del monitoraggio che determinerà l'inserimento di regioni in zona rossa, zona arancione e zona gialla con regole e misure differenti per contrastare la diffusione del coronavirus.

Toscana. Sono 956 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 18 febbraio, secondo il bollettino che registra altri 11 morti. I nuovi casi sono lo 0,7% in più rispetto al totale del giorno precedente. L'età media dei 956 nuovi positivi odierni è di 44 anni circa (il 17% ha meno di 20 anni, il 24% tra 20 e 39 anni, il 36% tra 40 e 59 anni, il 17% tra 60 e 79 anni, il 6% ha 80 anni o più).

Marche. Sono 532 i nuovi casi di coronavirus registrati oggi 18 febbraio nelle Marche. A comunicarlo l Servizio Sanità della Regione Marche nello bollettino quotidiano, aggiungendo che nelle ultime 24 ore sono stati testati 7399 tamponi.

Veneto. L'Rt in Veneto oggi è dello 0,78, non è preoccupante, ma dobbiamo fare attenzione perché in leggera crescita. Tutti gli altri parametri come i ricoveri, anche in terapia intensiva, sono abbondantemente sotto la linea che potrebbe farci scattare in zona arancione", ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia oggi nel corso del punto stampa. "Oggi abbiamo registrato 1.042 nuovi positivi con un'incidenza sul totale dei tamponi fatti del 3,13%. E' un'incidenza ancora bassa, ma siamo passati in pochi giorni dall'1 al 3%.

Abruzzo. Sono 482 i nuovi casi di coronavirus registrati in Abruzzo oggi 18 febbraio. E secondo il bollettino quotidiano ci sono altri 11 morti. Sono complessivamente 49.710 i casi positivi al Covid 19 registrati nella Regione dall’inizio dell’emergenza. I 482 nuovi casi hanno un'età compresa tra 6 mesi e 97 anni, comunica l’Assessorato regionale alla Sanità precisando che i positivi con età inferiore ai 19 anni sono 103, di cui 8 in provincia dell’Aquila, 46 in provincia di Pescara, 41 in provincia di Chieti e 8 in provincia di Teramo. Il bilancio dei pazienti deceduti registra 11 nuovi casi e sale a 1599 (di età compresa tra 64 e 96 anni, 4 in provincia di Chieti, 1 in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Teramo e 2 in provincia di Pescara).

Valle d'Aosta. Sono 11 i nuovi contagi di coronavirus riscontrati in Valle d'Aosta secondo il bollettino di oggi, 18 febbraio. Nelle ultime 24 ore sono stati analizzati 98 tamponi. Non si registrano ulteriori decessi, le vittime da inizio pandemia nella regione sono 413.

FONTE ADNKRONOS

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