Il Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo nato nel mese di gennaio 2010 dalla volontà del titolare Michele Pappacoda di dare spazio a tanti diversamente abili, grazie all'inserimento di news, di sentirsi realizzati in qualcosa di personale uscendo dai mille problemi che la disabilità ci impone quotidianamente.
Roma, balli su TikTok e bravate mentre guida l’autobus: Atac sospende l’autista influencer. Lo raccontaIl Messaggeroin un articolo di Lorenzo De Cicco. Si tratta di una conducente classe 1983, in servizio da poco più di un anno. Venerdì Atac ha deciso di sospenderla in via cautelare, senza servizio e senza stipendio. E il caso passa al vaglio della commissione disciplinare della municipalizzata: ora la donna rischia il licenziamento.
Non è certo la prima volta che un autista di un mezzo di trasporto pubblico viene “beccato” con il cellulare mentre guida. Questa volta la differenza sta nel fatto la conducente 38enne ha pubblicato i contenuti sui social, rendendo noto a tutti il fatto che usasse il telefono alla guida. n un filmato, infatti, si vede la 38enne mentre schiaccia sull’acceleratore e arriva vicinissima dagli archetti parapedonali all’angolo della strada, per poi spostarsi all’ultimo secondo. E poi gincane e simil-rally per le strade della Capitale. Come colonna sonora di tutte le sue bravate “La Notte Vola” di Lorella Cuccarini.
INSERITO DA REDAZIONE Tre manifestanti sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco dalle forze di sicurezza birmane nel corso di una protesta anti golpe nella città costiera meridionale di Dawei: lo riportano i media locali e un operatore sanitario, Pyae Zaw Hein. Una ventina di persone sono rimaste ferite. La repressione odierna segue la morte di una manifestante ieri sotto i colpi di arma da fuoco dalla polizia nella città di Monywa. ANSA
INSERITO DA REDAZIONE Da lunedì primo marzo passeranno in area arancione le Regioni Lombardia, Marche e Piemonte e in area rossa le Regioni Basilicata e Molise. La Sardegna passa in area bianca. Lo prevedono le nuove ordinanze firmate dal ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia. È intanto in corso il tavolo di confronto tra Ministero della Salute, Iss e Regione Sardegna per definire le modalità attuative del passaggio. In zona rossa le scuole di ogni ordine e grado dovranno essere chiuse. È l'indicazione che il Cts ha dato al governo al termine della riunione nella quale ha analizzato le richieste dell'esecutivo. Gli esperti hanno anche valutato che gli studenti dovranno essere in Dad nel caso l'incidenza sia superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. In tutte le altre situazioni, la scuola resta in presenza come già stabilito dai provvedimenti in vigore. Scuole chiuse in tutto l'Abruzzo da lunedì. Didattica a distanza obbligatoria dalle elementari alle superiori. Lo prevede l'ordinanza firmata in serata dal governatore Marco Marsilio. All'origine del provvedimento c'è, tra l'altro, la conferma, da parte della Asl e del Gruppo tecnico scientifico regionale, di come siano in aumento i contagi nella fascia di popolazione in età scolare. L'ordinanza sarà valida fino a nuove disposizioni. Sono esclusi gli asili, che restano aperti, salvo diverse disposizioni comunali. La Regione Sardegna ha già preso visione dell'ordinanza firmata dal ministro della Salute con cui si certifica la zona bianca per l'isola. Lo apprende l'ANSA dall'assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu. Adesso il presidente della Regione Christian Solinas dovrebbe adottare una sua ordinanza che prevederà riaperture graduali e controllate, e comunque concordate costantemente con il Ministero e il comitato tecnico scientifico. E' stata pubblicata l'ordinanza del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che stabilisce la chiusura delle scuole dal 1 marzo 2021 e fino al 14 marzo 2021. "E' sospesa l'attività didattica in presenza dei servizi educativi per l'infanzia e dei servizi per l'infanzia (sistema integrato 0-6 anni) nonché delle scuole di ogni ordine e grado, nonché delle Università - si legge nel testo -restano comunque consentite in presenza le attività destinate agli alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità, e in ogni caso garantendo il collegamento on line con gli alunni della classe che sono in didattica a distanza". Nell'ordinanza si raccomanda anche "alla popolazione di evitare tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e di rimanere a casa il più possibile". Si ribadisce anche "l'obbligo di rispetto delle misure raccomandate dalle autorità sanitarie, compresi i provvedimenti di quarantena dei contatti stretti dei casi accertati e di isolamento dei casi stessi" e si invitano "gli enti competenti a rafforzare il controllo del rispetto delle disposizioni del Dpcm 14 gennaio 2021 e delle disposizioni del presente provvedimento". Da lunedì prossimo, 1 marzo, quando la Basilicata diventerà zona rossa, la didattica a distanza sarà obbligatoria in tutte le scuole lucane. Lo si è appreso a Potenza al termine di una riunione dell'Unità di crisi regionale. Nelle prossime ore saranno resi noti i dettagli dell'ordinanza che sarà firmata dal presidente della Regione, Vito Bardi. Intanto, secondo quanto emergerebbe da una riunione del Comitato Tecnico Scientifico, c'è un impatto dei nuovi contagi nelle scuole, ma differenziato. Per questo sarebbe auspicabile una modulazione delle misure a seconda delle zone, variabile in base a Comuni o Province e non soltanto su base regionale. Secondo il Cts, con la stabilità dei contagi in zona gialla per 3 settimane consecutive, le attuali disposizioni sulle lezioni in presenza non dovrebbero cambiare. Al verbale sarà allegato uno studio Iss, sul quadro contagi-scuole. E, sempe secondo quanto emergerebbe dalla riunione, si pensa a lezioni a distanza in tutte le scuole nelle zone rosse regionali o in quelle locali, ma anche oltre il superamento di una determinata soglia di incidenza, a prescindere dal colore. Una delle quote in discussione sarebbe intorno ai 100 casi ogni 100mila abitanti. E' quanto emergerebbe da una riunione del Comitato Tecnico Scientifico, che stilerà un verbale dal quale potrebbero arrivare indicazioni che saranno valutate dal Governo in vista del nuovo Dpcm. C'è un legame diretto fra l'aumento dei ricoveri per Covid-19 nelle unità di terapia intensiva e la riapertura delle scuole: "l'analisi delle curve del numero dei ricoverati nei reparti di terapia intensiva in Italia indica che il ritorno all'attività didattica in presenza dopo le vacanze di Natale sta veicolando l'attuale aumento della diffusione dell'epidemia di SarsCov2 in Italia", rileva il matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'Mauro Picone' del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac). "Allo scopo di limitare la diffusione dell'epidemia nel nostro Paese, penso - rileva il matematico - che sia importante interrompere quanto prima l'attività didattica in presenza in tutte le scuole, indipendentemente dalla fascia d'età, e nelle università. L'analisi indica che "la curva delle terapie intensive a livello nazionale in Italia è in aumento da circa due settimane" e che "la situazione a livello regionale è eterogenea sia a livello qualitativo che quantitativo", osserva Sebastiani. La riapertura di cinema e teatri "è stata individuata in una giornata simbolica ma bisognerà vedere cosa succede in queste ore. Se l'indice di contagiosità resterà basso si potranno sicuramente riaprire con le restrizioni, posti limitati, prenotazioni, nome e numeri di telefono per essere rintracciati, mascherina, igienizzante. Se però l'indice contagiosità tenderà ad aumentare ovviamente non riapriranno". Lo dice il presidente dell'Anci, Antonio Decaro, a Skytg24."Sarebbe in controtendenza - dice - chiudere le scuole perché c'è maggiore diffusione di una variante e contemporaneamente riaprire cinema e teatri, sarebbe una nota stonata".ANSA
INSERITO DA MIKI PAPPACODA Inverno protagonista a MarzoCi siamo, laPrimaveraè ormai ai blocchi di partenza. Dal punto di vista meteorologico infatti (quella astronomica inizierà invece il prossimo 20 marzo) prenderà il via lunedì 1 marzo. Attenzione però,l'invernopotrebbe tornare protagonistaentro metà mese con una possibile irruzione fredda conneve (fino a bassa quota) fin sul nostro Paese. E poi? Come saranno le successive settimane?
Cerchiamo di scoprirlo tracciando una tendenzasulla base degli ultimi aggiornamenti a nostra disposizione.
Iprimi giorni del mesee della primavera saranno all'insegna dell'anticiclone con tanto sole e temperature oltre le medie climatiche. Poi però dando uno sguardo al quadro sinottico europeo, risulta evidente comeintorno al 7/8 marzola circolazione a livello europeo potrebbe subire un belloscossone: una poderosa discesa di aria direttamente dal Polo Nord potrebbe dare inizio ad unafase decisamente burrascosae anche piuttosto fredda. Non escludiamo che entro la metà del mese una perturbazione ben organizzata possa raggiungere il bacino del Mediterraneo, innescando un'ondata dimaltemposu buona parte delle nostre regioni e provocando, di conseguenza, un deciso calo delle temperature. Insomma, una sorta di ultimo attacco invernale con il possibile ritorno addirittura dellaneve,fino a bassa quota, soprattutto alCentro-Nord. E non sarebbe di certo la prima volta che ciò accade.
E potrebbe non essere finita qui, anzi. Grazie alle mappe sul medio e lungo periodo possiamo iniziare a farci un'idea sul tempo atteso nella seconda parte del mese. Tutti i segnali propendono per un flusso Atlantico vivacein grado di pilotareperturbazionia raffica fin sull'Italia, insomma il classico clima primaverile instabile fatto anche dei primirovesci temporaleschi.
Aria fredda dal Polo Nord verso l'Italia dopo il 7/3
Articolo del 27/02/2021 ore 7:00 diCarlo TestaMeteorologo
INSERITO DA MIKI PAPPACODA L'età media dei casi scende a 44 anni e accelera l'incidenza dei casi. Aumentano le Regioni con le terapie intensive sopra la soglia critica Cambiano i colori delle Regioni in Italia. Da lunedì Lombardia, Marche e Piemonte passano dal giallo all'arancione, mentre Molise e Basilicata da arancioni diventano rosse. In Umbria scompaiono le zone rosse e si conferma la fascia arancione. La Liguria torna gialla, esclusi Ventimiglia, Sanremo e Comuni limitrofi. Il Molise e la Basilicata diventano "rosse" Da lunedì diventeranno rosse sia il Molise sia la Basilicata, che ora è in zona gialla, a causa di un picco di contagi dovuto alle varianti. Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, parlando del Molise ha fatto sapere che "la Regione ci ha contattato e ha espresso la volontà di andare in zona rossa e in questi casi non possiamo che accogliere tale richiesta". Per la Basilicata ha parlato il presidente della Regione, Vito Bardi, spiegando che "la Regione entrerà in zona rossa dal 1 marzo. Lo ha stabilito il ministero della Salute a fronte dell'aumento dell'indice di contagiosità Rt, passato in una settimana da 1,03 a 1,51". Otto Comuni rossi in Piemonte - Diventano otto i Comuni del Piemonte in zona rossa, a partire da sabato alle 18: oltre alla conferma per Re lo stesso provvedimento, in vigore fino al 5 marzo, riguarda altri sei paesi della Valle Vigezzo, nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola: Craveggia, Villette, Toceno, Malesco, Santa Maria Maggiore e Druogno. Zona rossa anche a Cavour (Torino). Bolzano, Trento e 4 Regioni con incidenza più alta di casi Boom dell'incidenza settimanale dei casi Covid sulla popolazione nelle province di Trento e Bolzano, dove si supera la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti. Il valore più elevato è nella provincia autonoma di Bolzano con 539,01 casi per 100.000 abitanti, seguito dalla provincia autonoma di Trento con 309,12 per 100.000 abitanti. Quattro regioni (Abruzzo, Emilia Romagna, Molise e Umbria) hanno una incidenza maggiore di 200 casi per 100.000 abitanti. Rt nazionale a 0,99, sopra l'1 in cinque Regioni - Rispetto alla diffusione del Covid in Italia, l'indice Rt nazionale resta stabile, come la settimana precedente, a 0,99. La forbice va dallo 0,93 e 1,03. Tuttavia sono 10 le Regioni dove il dato è superiore a 1, e tra queste una (la Basilicata) ha un Rt con il limite inferiore superiore a 1,25, compatibile quindi con uno scenario di tipo 3. Lo rileva la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute.L'età media dei casi a 44 anni, sale l'incidenza del contagio - E' diminuita a 44 anni l'età media dei casi di Covid diagnosticati, sempre secondo la bozza, e accelera l'incidenza a livello nazionale sulla popolazione rispetto alla settimana precedente: 145,15 ogni 100mila abitanti contro i 135,46. L'incidenza nazionale nella settimana del monitoraggio si allontana quindi dai livelli (50 per 100mila abitanti) che permetterebbero il ritorno sull'intero territorio nazionale dell'identificazione dei casi e il tracciamento dei loro contatti. In crescita le Regioni con le terapie intensive sopra la soglia criticaAumenta il numero delle Regioni e delle province autonome che hanno un tasso di occupazione in terapia intensiva sopra la soglia critica: 8 contro le 5 della settimana precedente. In alcune Regioni il numero assoluto dei ricoverati in area critica e il relativo impatto, uniti all'incidenza "impongono comunque misure restrittive", si legge nella bozza di monitoraggio settimane della pandemia. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale continua a essere alto ma sotto la soglia critica (24%). Aumentano i ricoveri in terapia da 2.074 (16/02/2021) a 2.146 (23/02/2021), stabile l'area medica. Nuovi casi non associati a catene di trasmissioneContinua ad aumentare il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (31.378 contro 29.196 la settimana precedente) e scende lievemente la percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti (29,4% vs 29,8%). Aumenta, anche, la percentuale di casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (36,1% vs 33,7% la settimana precedente). Rezza: "Le ondate successive dipendono dalle misure adottate" - "In Italia ci sono zone e Regioni con incidenza molto elevata, come in Trentino, Molise e Abruzzo, per la presenza della variante inglese. Dobbiamo fare un grosso sforzo per contenere i focolai". Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza. "Nel momento in cui si allentano gli interventi, immediatamente riparte l'epidemia. Abbiamo dunque ondate successive che dipendono proprio" dalle misure adottate. FONTE TGCOM24
INSERITO DA ANGELA CECERE Spostamenti tra comuni e tra regioni, cambiano le regole sulle seconde case. Con il nuovo decreto approvato dal Governo e le varie singole ordinanze firmate dai governatori e dai sindaci, cambiano le norme e la possibilità di spostarsi verso l'abitazione in cui non si è residenti non è più la stessa di prima, ma cambia a seconda della fascia di colore in cui si trova la propria Regione. Come scrive il Corriere della Sera, nelle Regioni in zona gialla e in quelle in zona arancione si può andare nelle seconde case anche se si trovano fuori dalla propria Regione di residenza. Ma con delle limitazioni: innanzitutto la regola del nucleo familiare, che prevede che nella seconda casa possa andarci solo il nucleo convivente, non con amici e parenti e solo se la casa è disabitata. Ovviamente può andarci solo chi dimostra di averne titolo (cioè i proprietari o gli affittuari della seconda casa, a patto che lo siano da prima del 14 gennaio 2021). Non è consentito invece lo spostamento nella propria seconda casa se quest'ultima si trova in una Regione in zona rossa o in fascia arancione scuro: allo stesso modo, chi vive in Regioni che rientrano in queste due fasce non possono spostarsi verso la loro seconda casa perché è vietato uscire dal proprio Comune di residenza se non per esigenze di salute, lavoro o altre urgenze, e sempre muniti di autocertificazione.
INSERITO DA ANGELA CECERE Non ci saranno allentamenti delle misure e così anche la prossima Pasqua passerà fra restrizioni e divieti. Il nuovo Dpcm anti-Covid (il primo del governo Draghi) sarà infatti in vigore dal 6 marzo al 6 aprile, coprendo quindi anche le vacanze pasquali. SENZA SPERANZA. Chi poneva fiducia in riaperture e spostamenti dovrà quasi certamente attendere ancora. Lo ha fatto capire chiaramente il ministro della Salute, Roberto Speranza: «Non ci sono le condizioni epidemiologiche per abbassare le misure di contrasto alla pandemia, siamo all'ultimo miglio, vediamo la luce in fondo al tunnel e non possiamo abbassare la guardia». Del resto le varianti del virus sono sempre più diffuse, l'Rt si appresta a superare la soglia dell'1% e le terapie intensive in 5 regioni sono sopra la soglia critica del 30%. Saranno i dati del monitoraggio settimanale di domani a definire le misure. STESSE MISURE. Si continuerà con la strada della differenziazione territoriale senza un lockdown generalizzato. Il divieto di spostamenti tra le regioni è già in vigore fino al 27 marzo, ma è probabile che venga esteso al 6 aprile. Per ora è consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione e in questa definizione rientrano anche le seconde case. Ma nei territori che vengono definiti zona rossa questa possibilità verrà esclusa e comunque è probabile che lo spostamento continui ad essere ammesso solo per due persone più eventuali figli minori di 14 anni. Nonostante le richieste che vengono da sindaci, governatori e da partiti come Lega e FdI è probabile che rimarrà il divieto di apertura serale per bar e ristoranti. Rimarranno chiuse anche palestre, piscine, teatri e cinema. Possibili riaperture potrebbero essere autorizzate nelle regioni in cui l'incidenza del contagio è inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti (cosiddetta zona bianca). Una chimera, visto che invece il quadro tende al grigio. I ristori per le attività colpite dalle chiusure saranno definiti insieme alle restrizioni stesse, ma si farà in modo che arrivino ai beneficiari prima possibile.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono arrivate in Italia nella tarda serata di ieri, accolte da Draghi e Di Maio, le salme dell'ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi lunedì in un'imboscata in Congo insieme all'autista congolese. Rientreranno invece oggi la moglie del diplomatico, Zakia Seddiki, e le tre figlie, una di 4 anni e due gemelline di 2 anni e mezzo, mentre i genitori e la sorella sono già a Roma. Questa mattina è in programma la doppia autopsia, disposta dai pm Sergio Colaiocco e Alberto Pioletti che indagano per sequestro di persona con finalità di terrorismo. Secondo la ricostruzione ufficiale della presidenza del Congo, gli assalitori avrebbero sparato a bruciapelo a entrambi, uccidendo Iacovacci e ferendo gravemente all'addome Attanasio, morto poi in ospedale dopo un'ora di agonia. Gli assalitori erano armati con cinque fucili automatici kalashnikov' e un machete e hanno esploso «tiri di avvertimento prima di obbligare gli occupanti dei veicoli a scendere e seguirli nel fitto del parco, dopo aver abbattuto uno degli autisti al fine di creare il panico».
Su chi sia stato, però, c'è ancora un velo di mistero: i ribelli del Fdlr, contro cui le autorità locali avevano inizialmente puntato il dito, in una dichiarazione hanno negato di essere i responsabili e hanno chiesto alle autorità congolesi e alla missione Onu Monusco «di fare completa luce sulle responsabilità di questo ignobile assassinio, invece di ricorrere ad accuse frettolose». «Le responsabilità di questo ignobile assassinio sono da ricercarsi nei ranghi di questi due eserciti e loro sponsor che hanno stretto un'alleanza contro-natura per perpetuare il saccheggio dell'est del Congo», sostengono i ribelli. È rimasto illeso invece l'altro italiano Rocco Leone, 56enne vicedirettore del Pam in Congo che viaggiava sul convoglio Onu: ricoverato in ospedale in stato di choc, ha parlato con la moglie tranquillizzandola sulle sue condizioni. La sua testimonianza agli inquirenti locali, così come quelle delle altre persone presenti sul luogo dell'agguato, verrà acquisita dai carabinieri del Ros che sono giunti in Congo su delega proprio dei pm di Roma: i militari faranno verifiche anche sulle armi in dotazione ai ranger del Parco del Virunga, intervenuti sul posto insieme ad alcuni membri dell'esercito congolese. Anche la Procura militare di Roma ha aperto un fascicolo sull'uccisione del diplomatico e del militare: «Attendiamo di vagliare le prime informative per capire se ci sono aspetti di nostra competenza», ha detto il procuratore Antonio Sabino. Si tratta però di un mero fascicolo conoscitivo, un atto dovuto essendo coinvolto un carabiniere. Intanto a Limbiate, paese originario di Attanasio, il sindaco Antonio Domenico Romeo ha annunciato di voler organizzare una cerimonia funebre, a prescindere che ci siano o meno i funerali di Stato.
INSERITO DA ANGELA CECERE Sono arrivate oggi a San Marino le prime dosi del vaccino anti-covid russo Sputnik V. Ad annunciarlo è stata l'ambasciata russa in Italia, precisando che l’accordo tra il governo della Repubblica di San Marino e il Russian Direct Investment Fund è un’altra testimonianza della cooperazione tradizionalmente solida e costruttiva tra i due Paesi. La Repubblica di San Marino è il trentesimo Paese nel mondo che ha riconosciuto l’efficacia del medicinale russo per la profilassi dell'infezione da coronavirus. Sono settemila e 500 le dosi di vaccino Sputnik arrivate a San Marino. Sono state trasportate in un camioncino scortato da Dogana, al confine con l'Italia, dalla gendarmeria fino all'Ospedale di Stato e ai frigoriferi del centro farmaceutico dell'Iss, l'Istituto per la Sicurezza Sociale. Ne sono previste altrettante per il richiamo. San Marino, che conta quasi 40 mila abitanti, è in attesa anche di dosi di Pfizer e Astrazeneca. Preoccupazione nella confinante Romagna, dove l'assessore regionale emiliano-romagnolo alla Salute, Raffaele Donini aveva ricordato che «il vaccino russo non ha ottenuto alcuna validazione da Aifa e quindi per noi, in questa fase, non può rappresentare un vaccino somministrabile». Si teme che in molti possano sconfinare per acquistarlo.